Trovati 4 documenti.
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Trovati 4 documenti.
Roma : Newton compton, 2010
101 ; 56
Abstract: Zona di confine e di passaggio, spesso tagliata fuori dalle principali rotte turistiche, il Friuli è in realtà una terra affascinante e tutta da scoprire, che offre un'incredibile varietà di paesaggi ed esperienze: dalle montagne di Tarvisio alle spiagge di Lignano, passando per le colline e i percorsi gastronomici, basta un'ora di viaggio per cambiare completamente panorama. Se poi siete in cerca di stimoli culturali, il Friuli di certo non vi deluderà: potrete scegliere di incontrare i vostri autori preferiti a Pordenonelegge, scatenarvi al più importante festival reggae d'Europa oppure godervi una rassegna di film d'Oriente e del cinema muto. Le 101 esperienze proposte in questo libro vi condurranno sulle tracce di un passato glorioso, ma soprattutto vi inviteranno ad addentrarvi, tornante dopo tornante, nella variegata e caratteristica provincia, dove è possibile cogliere il vero spirito del territorio. Andrete alla ricerca dei luoghi d'origine del prosciutto San Daniele, del formaggio Montasio, delle grappe migliori d'Italia e del vino un tempo chiamato Tocai. Ma toccherete con mano anche le opere d'arte del Tiepolo a Udine, i mosaici della basilica di Aquileia o le misteriose architetture di Cividale... Sarà un viaggio inconsueto e indimenticabile in una terra ricca di fascino, di opportunità e di storia.
Roma : Newton compton, 2010
101 ; 57
Abstract: Stretta tra le Alpi e il mare, la Venezia Giulia è la terra di confine per antonomasia, ambita e contesa. Eppure basta pensare al suo capoluogo, Trieste, da sempre fucina di storia e di letteratura, patria natia e d'adozione di scrittori e poeti, per rendersi conto di come questa zona abbia saputo mantenere una sua peculiare identità. Attraverso i centouno itinerari proposti in questo libro, sfileranno davanti ai vostri occhi tutti i volti di una terra estremamente ricca e varia: vi sentirete viaggiatori cosmopoliti, cittadini internazionali, forse persino un po' irredentisti. Potrete fingervi intenditori di caffè ammirando il mare da piazza Unità a Trieste, o chiedere alla vostra amata di sposarvi con nozze carsiche, sapendo che, male che vada, vi attaccherete al tram (di Opicina). Potrete scegliere di vagare alla ricerca di ispirazione, guidati da Svevo o dal suo insegnante d'inglese Joyce, per poi finire con l'imbattervi in canyon mozzafiato e grotte giganti. E magari, quando sarete immersi nello splendido fascino del paesaggio carsico o mentre affronterete impavidi la bora, vi sorprenderete a pensare che, in Venezia Giulia, è davvero facile sentirsi a casa.
4. ed.
Roma : Newton compton, 2010
101 ; 19
Abstract: Chi guarda Genova sappia che Genova si vede solo dal mare, cantava il genovese Ivano Fossati. Ma dopo che dal mare si è ammirata la città, stretta fra la lingua blu del Mediterraneo e i prepotenti Appennini, si deve comunque toccare terra, per iniziare un nuovo viaggio alla scoperta di una città che non finisce mai di meravigliare. I centouno percorsi che si snodano attraverso la Superba mostrano come aggirarsi per il centro storico più grande d'Europa visitando gli antichi Palazzi dei Rolli e mangiando nelle botteghe storiche, ripercorrendo i passi di un giovane Fabrizio De Andrè o contando il numero dei campanili che assordarono il giovane Charles Dickens chiuso nella sua Pink Jail.
Roma : Newton Compton, 2010
101 ; 20
Abstract: La gente passa a trovarmi in Sicilia. Me lo sento ripetere spesso: come la racconti tu, viene voglia di conoscerla. Negli anni ne ho descritto la gioia amara fino a farla diventare quasi un personaggio, di più: una persona. Con la sua lentezza elefantiaca, col suo cinismo, con l'innocenza struggente della sua natura indifesa e lussureggiante, le sue coste stupende segnate dall'abusivismo. Con il ribollire delle sue pentole che ricordano l'Etna e distribuiscono cibarie da mille e una notte nei luoghi più inaspettati. Si levano ovunque profumi di pasta di mandorle e c'è un'aria fine impregnata di gelsomino e di fritto nella sugna. In Sicilia sono passati tutti: greci, fenici, romani, normanni, francesi, spagnoli. I poeti arabi costretti ad abbandonarla la rimpiangevano nei loro versi. Mi chiedo se altri l'hanno guardata come me, che contemplo Ortigia e quasi non ci posso credere che esista un posto cosi. E lo stesso mi viene da pensare a Erice, a Scopello, a Cefalù, in ognuno di questi angoli dalla bellezza accecante. Difenderò con le parole questo paesaggio, ti dici, commossa fino al midollo, desiderosa di imprimere nella memoria il calore di una mattina di primavera. E queste 101 cose sono l'inizio della vertigine, è come tastare con la punta del piede un oceano caldo e tempestoso e pensare con orgoglio: Ecco, questo l'ho fatto, nella vita.