Trovati 3 documenti.
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Trovati 3 documenti.
Senza entusiasmo / Florence Seyvos ; traduzione di Giuseppe Pallavicini
Trieste : E. Elle, copyr. 1994
Abstract: Vincent, ha il solo obiettivo di perfezionare con metodica implacabile la propria apatia. Blindato nel proprio scetticismo, egli sorveglia il proprio orizzonte interiore, spiando l'insorgere del più piccolo sintomo di entusiasmo, pronto a debellarlo con la propria diligente indolenza. Ma una figura è destinata a sovvertire la vita interiore di Vincent: il nuovo professore di tedesco, un insegnante del tutto impersonale e assolutamente banale. Vincent è convinto di aver trovato un gemello spirituale in quell'insegnante senza qualità. Lo pedina, cerca di scoprirne le abitudini, ma nulla accade e il rapporto si esaurisce con la fine dell'anno scolastico. Ma Vincent capisce che la sua vita non è piccola e insignificante, ma immensa, trasparente e silenziosa.
Trieste : E. Elle, copyr. 1994
Abstract: Prima o dopo, volenti o nolenti, noi tutti abbiamo dovuto affrontare la difficile condizione di essere figli: un lavoro estremamente duro che la natura ci ha imposto senza tener conto dei nostri gusti e delle nostre opinioni. Avere un padrone è quasi sempre una cosa negativa, ma ancor peggio è non poterselo scegliere. Lo stesso dicasi per i nostri cari paparini, questi signori che per il fatto, assai discutibile, di averci ceduto un po' del loro stesso sangue e molti dei loro peggiori difetti, si arrogano il diritto di renderci la vita amara. Davanti a tanta ingiustizia, Ribera ha confezionato questo manuale pieno di trucchi e di consigli per tenere a bada il genitore senza inutili spargimenti di sangue: un padre educato è meno molesto e più sopportabile!
I giorni della mia giovinezza / Ana Novac ; traduzione di Francesco Saba Sardi
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: Ana Novac ha quattordici anni quando viene arrestata e deportata ad Auschwitz, nel 1944. La sua colpa è una sola: essere ebrea. Nonostante le condizioni di vita disumane all'interno del campo, non perde le speranze e trova la forza di continuare a scrivere il suo diario ovunque le capiti, che sia un pezzo di carta o una foglia avvizzita di cavolo. In queste pagine Ana ci racconta come viveva con le sue compagne, giorno per giorno, tra piccole gelosie, amicizie profonde e il sogno di libertà che le teneva sveglie durante le lunghe notti di prigionia. Animato da un'incredibile "rabbia di vivere" e dallo sguardo ironico e impietoso tipico di un'adolescente, il diario diventa per lei una ragione di vita e per noi, oggi, una preziosa testimonianza. "In cerca di giorni felici" è un diario, uno scritto sopravvissuto all'orrore del campo di concentramento.