Trovati 16 documenti.
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Trovati 16 documenti.
El loco / Alberto Manzi ; prefazione di Daniele Giancane
Iesa : Goree, 2006
Sotto il burqa / Deborah Ellis ; traduzione di Claudia Manzolelli
[Milano] : Fabbri, 2002
Abstract: Avere 11 anni a Kabul. Immagina di vivere in un paese in cui donne e ragazze non possono uscire di casa senza essere scortate da un uomo. Immagina di dover indossare abiti che coprono ogni centimetro quadrato del tuo corpo, viso compreso. Questa è la vita in Afghanistan. Questa è la vita a cui si ribella Parvana, undici anni, che ora porta il chador e un giorno, molto presto, dovrà portare il burqa come la sua mamma e sua sorella. Ma Parvana è forte, e lotta per sé e per la sua famiglia. Si taglia i capelli, si traveste da ragazzo e lavora. Per tutti. Per se stessa. Per cambiare le cose. *trt2*
Storia di Iqbal / Francesco D'Adamo
EL, copyr. 2001
Abstract: Nel libro è narrata una storia vera, quella di Iqbal Mashir, che venne assassinato in Pakistan a tredici anni dalla mafia dei tappeti per avere denunciato il suo ex padrone e avere contribuito a far chiudere decine di fabbriche clandestine e a liberare centinaia di bambini schiavi come lui. È il racconto della faticosa conquista della libertà materiale e morale da parte dei diseredati del mondo, e di una ribellione contro coloro che sembrano troppo potenti, troppo ricchi, troppo invisibili per essere toccati. Un romanzo di denuncia in bilico tra commozione ed indignazione, ma anche una storia di libertà e di aquiloni, di speranza e cocciuta memoria.
Fontamara / Ignazio Silone ; a cura di Donatella Carnevali e Mirella Zocchi
Milano : A. Mondadori scuola, 1992
Abstract: «A chi guarda Fontamara da lontano, dal Feudo del Fucino, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore. Un villaggio insomma come tanti altri; ma per chi vi nasce e cresce, il cosmo. L'intera storia universale vi si svolge: nascite, morti, amori, odii, invidie, lotte, disperazioni.» Nei primi anni della dittatura fascista, qui, a Fontamara, i "cafoni" - braccianti, manovali, artigiani poveri - subiscono soprusi e ingiustizie così antichi da sembrare loro naturali come la pioggia, il vento, la neve. Berardo Viola, che porta una scintilla di ribellione, subirà le torture della milizia fascista e sarà ucciso, ma assurge a emblema di un nuovo, seppure ancora impreciso e velleitario, livello di dignità.
Paese d'ombre / Giuseppe Dessì ; a cura di Antonio Motta
Milano : A. Mondadori, 1986
Storia di Tonle / Mario Rigoni Stern
Torino : Einaudi, copyr. 1980
Erica e i suoi fratelli ; La garibaldina / Elio Vittorini ; a cura di Anna Panicali
Torino : Einaudi, copyr. 1980
Abstract: Iniziato da Vittorini tra il gennaio e il luglio 1936, fu abbandonato dallo scrittore allo scoppio della Guerra civile spagnola (''Quell'evento mi rese d'un tratto indifferente alla storia su cui avevo lavorato per sei mesi di fila''). Uscito solo in parte in rivista nel 1939, perduto durante la Seconda Guerra Mondiale e ritrovato nel 1953 dal figlio, finalmente fu pubblicato nel 1956 per Bompiani. Metà romanzo di denuncia sociale metà favola, forte di una prosa elegantissima, è un libro crudo di emozioni e pensieri sull'eterno tema della tensione tra mondo dei bambini e mondo degli adulti. Erica e la sua famiglia si sono trasferiti in città dalla campagna che lei aveva quattro o cinque anni, subito dopo la guerra d’Etiopia. Abitano “in un nero pianterreno, dentro a un cortile con intorno neri balconi pieni di bimbi che urlano”: l’inverno le pozzanghere e le fontane si ghiacciano, l’estate nell’aria c’è odore di mare e i marinai delle navi da guerra scendono a terra e riempiono le strade. Gli anni passano, il padre lavora in una ferriera, fa l’operaio montatore e “guadagna un monotono pane”, ma quel pane sembra sempre più prezioso man mano che la crisi colpisce, i licenziamenti si susseguono e i salari calano. Quando Erica ha dodici anni la paga del padre non basta più per sfamare lei, suo fratello e sua sorella più piccoli. La madre allora va a lavare i piatti in una famiglia di impiegati: “gente sposata di fresco” che abita sì nel cortile, ma al piano nobile, con una finestra sulla piazza. Erica ormai ha capito che la sua famiglia è molto povera. Vengono ogni tanto a trovarli dei ricchi, signori e signore eleganti che lasciano sempre come elemosina dieci lire e delle camicie e mutande smesse. Passa un altro anno, un altro gelido inverno, e il padre ha un’idea: lasciare la casa – ed eliminare quindi la pur piccola spesa dell’affitto – e spostarsi in un edificio abbandonato al limitare del cortile, un rudere resto di un’antica demolizione. Sono solo due stanze, una sopra e una sotto. In quella sopra ci piove, quella sotto è una grande cucina con una vecchia stufa. Sembra una buona idea tutto sommato, ma dopo pochi mesi il padre di Erica perde il lavoro… Erica è una bambina timida che deve assumersi la responsabilità dei suoi fratelli fino a doversi prostituire.
Storia di Tonle / Mario Rigoni Stern
2. ed
Torino : Einaudi, stampa 1980
Torino : Einaudi, 1979
Abstract: Cercate in questo libro cose semplici e modeste: il racconto di tre viaggi in Sicilia, nei primi anni Cinquanta, e delle cose di laggiù come possono cadere sotto l'occhio aperto di un viaggiatore senza pregiudizi, ci suggeriva l'autore. La forza delle pagine di Carlo Levi è concentrata in un'unica parola: amore. Come scrive Vincenzo Consolo nella sua Prefazione, l'amore per tutto quanto è umano, acutamente umano, vale a dire debole e doloroso, vale a dire nobile. Da qui quella sua straordinaria capacità di guardare, leggere e capire la realtà, capacità di leggere la realtà contadina meridionale, di comunicare con essa. Da questo suo amore poi, l'ironia e l'invettiva contro il disumano, contro i responsabili dei mali, e la risolutezza nel ristabilire il senso della verità e della giustizia.
Napoli milionaria! / Eduardo De Filippo ; a cura di Elena De Angeli
Torino : Einaudi, copyr. 1977
Abstract: Diario di vita napoletana vista attraverso la storia di una famiglia prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale
La luna nelle baracche / Alberto Manzi ; a cura di Daniele Giancane
Ed. scolastica
Firenze : Salani, 1975
Abstract: Alberto Manzi scrisse questo romanzo nel 1974 e vinse quattro anni dopo l'Osterreichischen Kinder und Jugendbuchpreisen. Manzi visse lungamente fra i campesinos sudamericani, fra quel popolo di contadini costretti spesso a vivere in condiziorn sub-umane, ma legati alla loro terra come gli alberi e gli animali. Pedro, il protagonista, è il simbolo trasparente di una situazione non solo latinoamericana, uno di quei rari personaggi che, in ogni parte della terra, cercano di ridare ai diseredati dignità e consapevolezza, cancellando le parole della rinuncia. Egli ha capito che, per chi vuole e chi crede, esiste la possibilità di un'esistenza nuova e diversa.
Il sarto della stradalunga / Giuseppe Bonaviri ; prefazione e note di Giorgio De Rienzo
Torino : Einaudi, copyr. 1974
Abstract: È la storia di una modesta famiglia artigiana di Mineo, in provincia di Catania, narrata da tre componenti, il padre Pietro, cioè il sarto della stradalunga, sua sorella Pina, il figlio undicenne Peppi. La narrazione si articola in tre parti distinte che si intersecano e si contraddicono, completandosi a vicenda. Il libro riflette la condizione sociale di miseria secolare della Sicilia negli anni Cinquanta, ma lo fa in modo originale, lontano dagli schemi narrativi allora consueti. Mentre la spinta del neorealismo si andava esaurendo si intensificavano i tentativi di percorrere nuove strade, e certamente l'esperimentodi Bonaviri era tra i più originali.
Maria / Lalla Romano ; presentazione e note a cura dell'autrice
Torino : Einaudi, copyr. 1973
Abstract: Il vero tema del libro - scrisse Eugenio Montale intorno al romanzo - non è il ritratto di Maria, ma il rapporto quasi mistico che può correre tra padrone e servitore, adombrando così un legame più misterioso di quello sociale e anche di quello affettivo, fra le due donne: forse una segreta affinità. Un'affinità che si attua nel libro anche attraverso lo stile: Avevo riscontrato in Maria e nel suo mondo un modo di vita che ammiravo - dice l'autrice - ma la mia ammirazione non era tanto morale, quanto estetica: vale a dire che per me Maria era già un personaggio prima di crearlo con le parole. Maria uscì nel '53 nei Gettoni di Vittorini e fu salutato da Gianfranco Contini come un piccolo capolavoro.
Signora Ava / Francesco Jovine ; prefazione e note di Dina Bertoni Jovine
Torino : Einaudi, copyr. 1967
Abstract: Un mondo intero in un romanzo. É l'impresa che riesce a compiere Francesco Jovine, scrittore tra i più arditi del nostro Novecento, in questo che è stato il suo libro più noto e amato, prima di cadere nel dimenticatoio che negli ultimi vent'anni ha ingoiato tutto ciò che ci ricorda l'Italia che eravamo - a meno di un paio di eccellenti eccezioni come Il Gattopardo e Cristo si è fermato a Eboli. Il mondo che Jovine ritrae, infatti, è lo stesso di quei due capolavori, e di quel mondo il romanzo intreccia storie ed emozioni nuove a vecchie credenze e leggende risalenti ai tempi mitici della Signora Ava, dure a morire in una comunità contadina quale è il Molise, tra il 1859 e il 1860, alla vigilia dell'Unità d'Italia e della fine del regno borbonico. Fatto sta che in questo mondo sospeso tra un presente immobile e un passato che non passa, tra le beghe di paese, il notabile, il curato, il maestro, il proprietario e il bracciante, ecco che a un tratto fa irruzione la Storia con i suoi protagonisti. L'impatto è brusco, il pacato ritmo del paese ne esce sconvolto. Immobilismo e azione, folklore e storia, tradizione e futuro: quanti romanzi riescono a mescolare così tanti registri? Non a caso la critica ha evocato, a proposito di Jovine, il realismo manico di un Garda Màrquez: per questa capacita di trasporre un pezzo vivido di realtà in un tempo sospeso tra il fantastico e il mitico. (Prefazione di Goffredo Fofi, postfazione di Francesco D'Episcopo)
La tregua / Primo Levi ; presentazione e note a cura dell'autore
Einaudi, 1965
Abstract: La tregua, seguito di Se questo è un uomo, è considerato da molti il capolavoro di Levi: diario del viaggio verso la libertà dopo l'internamento nel Lager nazista, questo libro, più che una semplice rievocazione biografica, è uno straordinario romanzo picaresco. L'avventura movimentata e struggente tra le rovine dell'Europa liberata - da Auschwitz attraverso la Russia, la Romania, l'Ungheria, l'Austria fino a Torino - si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra. L'epopea di un'umanità ritrovata dopo il limite estremo dell'orrore e della miseria.