Trovati 15 documenti.
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La büsecca e altri saporiti mangiari delle vecchie osterie / Emilio Magni
Milano : Mursia, 2023
Golosia & C.
Abstract: La trippa è forse il mangiare più diffuso nel mondo. È una parte quasi di scarto, che poco varrebbe se la fantasia di infinite schiere di massaie non l’avesse elevata a mangiare gustosissimo e spesso assai ambito. La tazzina di trippa fumante è un viatico di allegria. La troviamo in tutta Europa, nelle Americhe e in altri continenti compresa l’Asia, pur con molte varianti negli ingredienti e nella preparazione, così come non c’è regione italiana che non proponga la sua ricetta della trippa. In tutta la Lombardia la trippa viene chiamata büsecca: un piatto tradizionale molto apprezzato, con estimatori addirittura in aumento, celebrata in molte famiglie e nelle trattorie alla vigilia di ogni Natale. In questo libro il racconto della büsecca è accompagnato da storie, aneddoti e tante ricette, nonché dalle pietanze delle antiche osterie della Brianza illustrate con le foto del grande Mario De Biasi, maestro di fotografia.
Milano : Mursia, 2021
Golosia & c.
Abstract: Gialla, morbida e fumante, la polenta - che per secoli è stata l'unico alimento sulla tavola di intere famiglie di contadini - nell'immediato dopoguerra si trasforma in vera e propria leccornia per accompagnare le carni affogate in sughi saporiti e grassi. Emilio Magni ci guida nelle osterie della Brianza girovagando tra ricordi emozionanti, racconti di antica gente e tavolate imbandite quando trasgredire a tavola non era un peccato. Ma anche per la cucina del popolo i tempi sono cambiati. E così si sono fatti avanti riflessioni e pentimenti, prima timidi, poi sacrosanti: basta con gli uccelletti affogati nel sugo grasso. Occorre proteggere la natura, non mangiarla. La «polenta e osei» al giorno d'oggi è diventata un peccato.
Milano : Mursia, 2016
Golosia & C
Abstract: Quella delle antiche cascine della Brianza era una cucina moderata, assai parsimoniosa, forse un po’ taccagna, attenta a Ira via nagòtt, tutto serviva alle resgiure, le padrone della casa, per preparare una pietanza gustosa. Ci voleva solo tanta fantasia. I nomi dei piatti, che pochi oggi ricordano, erano il dizionario materiale della cultura contadina: elpancott, pane raffermo ammollato nell’acqua e cotto con un po' di formaggio, la frittata con i lovertis, i germogli del luppolo disponibili in quantità nei campi, le torte con i nomi di santi che si cucinavano solo in certe ricorrenze, i góbb, pesci così poveri da valere meno della monetina coniata nel Cinquecento da un duca gobbo, il michén de Bager, panino Dop ante litteram, il pan de mej, fatto con la farina di miglio da non confondere con il pan mejn aromatizzato con fiori di sambuco.Emilio Magni, cantore della cultura brianzola e milanese, ha mescolato nella grande pentola della memoria le ricette di questi piatti con tante storie e ha messo in tavola un libro che sa di infanzia, di ricordi belli, di una vita in cui davvero si viveva a chilometro zero.
Il dialetto dei mestieri perduti / Emilio Magni
Milano : Mursia, [2007]
Milano in mano
Abstract: I nomi hanno sempre una storia. Anche i nomi di lavori che ormai non si praticano più e che sopravvivono solo in vecchi libri o nella memoria degli anziani: lavori come il cascen, servo pastore che seguiva le greggi nella transumanza; il famèll, giovane che si occupava di tutti i lavori relativi alla stalla; il pizzicagn, un po' droghiere, un po' salumiere, panettiere, ortolano. Parole che parlano di fatica e si portano dietro un passato - a volte neanche tanto remoto - di storie squisitamente lombarde. Per ogni mestiere perduto questo libro racconta non solo l'origine del nome e le caratteristiche, ma anche storie, aneddoti e detti popolari.
Como : Editoriale lombarda, 1997
Fiere, santi e miracoli nell'alta Brianza / Amedeo Vergani, Emilio Magni
Alzate Brianza : Cassa rurale ed artigiana dell'alta Brianza, 1993
Fiere, santi e miracoli nell'Alta Brianza / Amedeo Vergani, Emilio Magni
Alzate Brianza : Cassa Rurale ed Artigiana dell'Alta Brianza, 1993
Vecchie osterie della Brianza [di] Emilio Magni, Giorgio Mauri..
Albese : Meroni, 1978
Brianza rimani! / Mario De Biasi, Emilio Magni
2
Albese : Meroni, 1978
Vecchie osterie della Brianza / Emilio Magni, Giorgio Mauri ; fotografia di Mario De Biasi
Albese : Meroni, c1978
Vecchie osterie della Brianza / Emilio Magni, Giorgio Mauri ; fotografia: Mario De Biasi
Albese [con Cassano] : Meroni, [1978]
Brianza rimani! [Di] Mario De Biasi, Emilio Magni
Albese : Meroni, 1977
L'è tua, l'è mia, l'è morta a l'umbrìa / [a cura di] Emilio Magni.
Erba : Associazione amici di Lilia, stampa 2005 (Erba : Grafica Zeta)
L'è tua, l'è mia, l'è morta a l'umbrìa : 250 modi di dire in Brianza e sul Lario / Emilio Magni
Como : Dominioni, stampa 2008
Abstract: Penso che chi più chi meno un po' tutti abbiamo il dialetto nel cuore: pure coloro che non sono capaci di parlarlo o addirittura lo disprezzano perché lo credono una cosa volgare, un esprimersi poco educato e non certamente fine. Molti comunque lo amano, soprattutto per la sua immediatezza, per il colore e il calore dei suoi modi di dire che hanno una presa immediata, molte volte assai più efficace delle frasi in italiano. Purtroppo sono sempre meno coloro che parlano il dialetto e che ricordano i suoi bei vocaboli caratteristici. Ma non basta, come ormai invocano in tanti, dire Salviamo il dialetto. Non basta nemmeno togliere l'ultima vocale dai nomi dei paesi scritti sui cartelli stradali per cercare di conservare la nostra bella parlata vernacola. Ecco quindi perché, come editore, ho ritenuto importante questo lavoro di Emilio Magni che propone alle nuove generazioni una lunga sequenza di modi di dire del dialetto lariano e brianzolo, spiegando da dove questi detti (molti dei quali assai comuni) arrivano, quali sono le occasioni e le situazioni che li accompagnano e quali sono i luoghi e gli ambienti in cui sono più frequentemente pronunciati. Altri sono invece ormai quasi completamente scomparsi. In questo libro tutti i modi di dire sono accompagnati da aneddoti, racconti, addirittura ricordi personali. Tutto questo è un patrimonio che deve assolutamente essere conservato.