Trovati 2855 documenti.
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Mondadori, 26/02/2026
Abstract: È il 1917 e nel piccolo villaggio coreano di Ojin, ai piedi del monte Maebongsan, la miseria e le difficoltà non danno tregua ai suoi abitanti. Bodeul, unica figlia femmina di una madre rimasta vedova, è stata costretta ad abbandonare gli studi e a lavorare per contribuire all'economia familiare. La ragazza, però, ha un sogno: poter tornare a scuola. Così, quando una vicina suggerisce alla madre di darla in sposa a uno sconosciuto proprietario terriero che ha fatto fortuna alle Hawaii, Bodeul accetta: del suo promesso sposo sa poco o nulla, ha solo una foto sbiadita che raffigura un uomo di bell'aspetto. Inizia a immaginare un futuro agiato, un posto meraviglioso dove l'inverno non esiste e dove potrà finalmente dedicarsi ai suoi studi. La voce si diffonde velocemente nel paese: diventare una "sposa in fotografia" sembra essere l'offerta perfetta per cambiare il proprio destino, tanto che altre due ragazze decidono di intraprendere il suo stesso viaggio: Hongju, giovane vedova, e Songhwa, nipote di una sciamana. Quando giungono a destinazione, la realtà che le attende è purtroppo ben diversa da quanto avevano immaginato: i loro promessi sposi non sono benestanti e hanno lasciato la Corea per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero. Gli uomini di Hongju e Songhwa sono ben più vecchi di quanto le loro fotografie lasciassero intendere, mentre il marito di Bodeul, Taewan, anche se ha solo ventisei anni ed è esattamente come nell'immagine, si dimostra freddo e distaccato. Il sogno della ragazza di poter tornare a studiare va in frantumi, e, dopo essersi sposate, le tre amiche seguono i propri uomini nelle piantagioni dove si troveranno a dover lavorare duramente. Sono anni tumultuosi, in cui il movimento di resistenza alla dominazione giapponese in Corea giunge fino alle Hawaii, travolgendo la vita di Bodeul, delle sue amiche e della sua famiglia, senza però distruggere la determinazione e la speranza di un futuro diverso. Un romanzo intenso e commovente, che racconta una pagina della storia coreana poco conosciuta e che esplora le complessità e le sfaccettature di uno dei fenomeni migratori più interessanti della diaspora. Una storia indimenticabile di resilienza e amicizia al femminile, dedicata a quelle donne coraggiose che hanno saputo lasciarsi alle spalle tutto ciò che era loro familiare per cercare una vita migliore.
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Come si va in guerra. Propaganda, interessi, ideologie: cosa infiamma lo scontro tra potenze
Mondadori, 26/02/2026
Abstract: In un'epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra - persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare - il rischio più subdolo è la sua banalizzazione. Da una parte il riarmo di molti paesi suscita ansia, dall'altra le immagini di città rase al suolo e le dichiarazioni infuocate producono assuefazione. In questo clima, il segretario generale della NATO Mark Rutte invita a adottare un wartime mindset, a prepararsi mentalmente al conflitto che potrebbe attenderci. Per non lasciarsi travolgere, è necessario porsi una domanda: come si va in guerra? Partendo dall'esperienza storica, Manlio Graziano esplora i meccanismi di manipolazione psicologica e ideologica che spingono individui e società non solo ad accettare la guerra, ma perfino a invocarla. Dalla costruzione del nemico all'illusione rassicurante di essere sempre dalla parte del giusto, dalle dinamiche identitarie alla potenza emotiva della paura, il libro indaga come il conflitto trovi terreno fertile nei nostri automatismi mentali. Parallelamente, Graziano ricostruisce il processo di deterioramento degli equilibri internazionali: l'erosione della cooperazione tra grandi potenze, l'esplosione di crisi regionali, il moltiplicarsi dei "governi degli incapaci" che non possono che aggravare la situazione. Ci offre così una chiave storica per interpretare gli attuali rapporti di forza, gli interessi economici, le visioni del mondo che alimentano lo scontro e trasformano un conflitto tra grandi potenze in un esito pensabile, persino plausibile. Il risultato è un saggio essenziale per orientarsi nel presente e guardare al futuro con più consapevolezza. Con rigore, ampiezza di sguardo e la necessaria distanza critica, Graziano ci accompagna dentro la seduzione della guerra per mostrarci come ci siamo arrivati, e come possiamo ancora resisterle.
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Mondadori, 04/03/2026
Abstract: Tre forze primordiali che si intrecciano in una raccolta di racconti visionari, violenti, ironici e profondamente umani. Tra futuri impossibili e realtà alternative, il progresso tecnologico amplifica desideri, paure e ossessioni antiche quanto l'uomo: intelligenze artificiali in cerca di coscienza, mondi post-apocalittici governati da nuove forme di vita, relazioni intime che sfidano i confini del corpo e dell'identità e molto altro. Prima parte di una raccolta che unisce azione, speculazione filosofica e immaginazione senza freni, un viaggio nelle possibilità estreme della fantascienza contemporanea, dove nulla è sacro e tutto può essere reinventato. Da questa antologia è stata tratta l'omonima serie di animazione Netflix, Love, Death & Robots.
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Papa Francesco. La vita, il coraggio e la fede
Mondadori, 10/03/2026
Abstract: C'è un uomo che osserva la riva, al termine di un lungo viaggio. La vede lì, vicinissima, il sogno di una vita che ormai sa di non poter raggiungere. Si chiama Francesco Saverio, il primo missionario gesuita che nel Cinquecento muore guardando poco distante le coste della Cina. È un'immagine che lo stesso Bergoglio, primo gesuita a diventare Papa, amava evocare, quasi fosse una chiave per comprendere il senso profondo del suo pontificato: a volte non conta arrivare, conta mettersi in cammino. Avviare. Scuotere. Lasciare aperta una strada. Ma chi è stato davvero Francesco? Un riformatore? Un rivoluzionario? Un uomo di rottura? A un anno dalla scomparsa, Gian Guido Vecchi, vaticanista del "Corriere della Sera", racconta Papa Bergoglio ripercorrendone i dodici anni sul soglio di Pietro e intrecciando l'uomo e il pontefice: la spiritualità gesuita, la libertà interiore, il coraggio dei gesti, la scelta ostinata della semplicità. Francesco ha scosso la Chiesa soprattutto con il suo stile. Non gli importano i cambiamenti formali della dottrina, che non farà mai. La sua rivoluzione punta al ritorno all'essenziale del cristianesimo, le Beatitudini, il Samaritano, il Vangelo sine glossa, in purezza, una fede che non si difende con il potere ma si testimonia con la misericordia. Una Chiesa "povera e per i poveri", capace di uscire nella notte del mondo, come ricordano queste pagine, di raggiungere i luoghi più remoti del pianeta, di spingersi fino alle periferie, là dove il dolore non fa rumore ma chiede ascolto. Per questo, il suo pontificato deve essere raccontato, più che sottoposto a un'esegesi dei testi. Talvolta incompreso da chi legge le sue azioni con le lenti dell'ideologia o della politica, Francesco testimonia con l'esempio, in un tempo attraversato da ferite globali: migrazioni, guerre, disuguaglianze, crisi ambientali. Questa è la forza del messaggio e del lascito di Bergoglio.
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Tradimento. I misteri di Lady Grace
Mondadori, 10/03/2026
Abstract: Lady Grace, giovane Investigatrice segreta della Regina Elisabetta I, si trova coinvolta in un mistero che scuote la corte. La damigella d'onore Lady Sarah sembra essere fuggita con l'affascinante Capitano Drake, ma Grace sospetta un complotto. Travestita da ragazzo, si imbarca clandestinamente con il suo amico Masou, scoprendo presto che nulla è come si aspettava. Tra tempeste e tradimenti, Grace si troverà coinvolta in una pericolosa avventura per mare che metterà a repentaglio la sua stessa vita. Riuscirà a riportare Sarah a corte prima che la sua sparizione venga notata e che la sua reputazione venga irrimediabilmente macchiata?
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Per cosa sei fatto? Scopri il tuo talento e allenalo
Mondadori, 10/03/2026
Abstract: George Raveling è stato uno degli allenatori più vincenti del basket americano. Durante la sua lunga carriera è stato il mentore, il confidente, l'esempio per tantissimi giocatori che sono diventati vere e proprie leggende del gioco, tra cui Michael Jordan. È proprio grazie a Raveling, infatti, che Jordan ha vinto il suo primo oro olimpico ed è sempre grazie a lui che il campione dei Bulls decise di firmare per la Nike avviando la grande epopea culturale e commerciale delle scarpe Air Jordan, che è arrivata intatta fino ai giorni nostri. George Raveling, quindi, non è stato solo un grande allenatore di basket, ma soprattutto un uomo con un'etica del lavoro straordinaria, con una visione del futuro sempre chiara e positiva e la capacità quotidiana di trovare e allenare il talento più puro di ognuno dei suoi giocatori, aiutandoli a esprimere il loro vero potenziale. Per cosa sei fatto? non è un semplice libro di memorie che celebra la storia di un uomo unico, ma è un vero e proprio manuale di vita per scovare quello che in inglese chiamano purpose: lo scopo, il lavoro, la passione, l'orizzonte, quella cosa, per ognuno diversa, che ci fa alzare ogni mattina e ci spinge a migliorarci come professionisti e come esseri umani. E non è un caso che Raveling abbia scritto questo libro così ambizioso insieme a Ryan Holiday, uno dei massimi pensatori contemporanei: l'obiettivo, infatti, era quello di costruire un modello strategico, uno strumento indispensabile per conoscersi a fondo, per trovare il proprio talento, allenarlo e quindi per imparare a vivere una vita piena e consapevole. E questa trasformazione è possibile partendo da una semplice domanda: Per cosa sei fatto?
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Storia di Lia. Lia Pipitone, la ragazza che si ribellò alla mafia
Mondadori, 10/03/2026
Abstract: Palermo, 1970. Lia Pipitone ha dodici anni, e il suo futuro sembra già scritto: il matrimonio, i figli, i piatti da lavare. La vita che sbiadisce a poco a poco, fino a diventare uguale a mille altre. È questo, infatti, il destino di tante donne nate alla fine degli anni Cinquanta, ed è quello che il boss Nino Pipitone ha programmato per la figlia. Ma Lia non vuole un destino scritto da altri, lei vuole perdersi, sbagliare, infrangere i divieti, decidere per se stessa. Sceglie i jeans al posto dei vestitini ordinati, i capelli sciolti al posto delle trecce, la risata libera e incontrollata al posto del silenzio e dello sguardo basso e obbediente. Il liceo artistico. L'impegno civile. Gli amici, la musica, la poesia. E soprattutto sceglie lei chi amare. La cultura patriarcale e criminale, però, non può accettare di assistere silenziosa a questo affronto e, alla fine, Lia pagherà con la vita questo suo desiderio di libertà. La storia di Lia Pipitone è una lotta silenziosa eppure tenace, il ritratto non solo di una vittima, ma di una donna forte e gentile, che con il suo esempio ci ha lasciato un'eredità di gioia, da tenere viva ogni giorno.
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Mondadori, 10/03/2026
Abstract: 1969: Albert Speer, l'architetto star del regime, ministro dell'armamento e gerarca prediletto di Hitler, pubblica le sue memorie. Grazie a questa rivisitazione del suo passato (a partire dalle monumentali, megalomani messe in scena ideate per i congressi e le adunate naziste fino agli ultimi convulsi, terribili giorni della caduta del Reich) porta a compimento l'ultima delle sue metamorfosi. Dopo la guerra, Albert Speer fu considerato il "nazista buono", l'unico al processo di Norimberga ad aver preso le distanze dal nazionalsocialismo e ad aver negato categoricamente di essere a conoscenza della "Soluzione Finale". "Sono collettivamente responsabile ma individualmente non colpevole" fu la sua linea di difesa. Questa sua versione gli salverà la vita al processo di Norimberga e finirà per renderlo uno dei protagonisti assoluti del dibattito sulla "colpa tedesca". Gli storici potranno anche dimostrare che ha mentito, ma la sua versione di sé stesso continuerà per un bel pezzo. La vita di un gerarca anomalo e sfuggente come Speer - certamente una delle figure più inquietanti del XX secolo - offre all'autore lo spunto per elaborare una riflessione straordinariamente ricca non solo sull'universo tenebroso del Terzo Reich, ma anche sul modo in cui la Storia può essere raccontata oggi. Nell'era delle fake news e della guerra delle narrazioni, ecco un grande romanzo che evoca una delle più grandi menzogne mai raccontate. Come scrivere di un uomo che ha reso la finzione più seducente della verità? Una lettura appassionante e suggestiva che pone numerose domande al lettore. Perché, come ha scritto Cechov, compito dell'arte non è quello di risolvere i problemi, ma solo di formularli correttamente.
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EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026
Abstract: È il 21 ottobre 2025 quando Nicolas Sarkozy, ex presidente francese dal 2007 al 2012, entra nel celebre penitenziario di La Santé, a sud di Parigi. Meno di un mese prima è stato condannato a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere, nell'ambito di un processo in cui è accusato di aver finanziato la sua prima campagna presidenziale con fondi illeciti provenienti dalla Libia di Muammar Gheddafi, imputazione che ha sempre negato con forza. Fuori da lì, giornalisti da tutto il mondo s'accalcano per raccontare il primo caso di carcerazione di un capo di Stato nella storia della Francia repubblicana e dell'intera Unione Europea. Seduto al tavolo della sua cella d'isolamento, lontano dal mormorio esterno, Sarkozy inizierà a scrivere per riempire il silenzio e scongiurare la solitudine. Diario di un prigioniero è il racconto delle tre settimane che trascorre nel carcere parigino, il grido d'innocenza di un uomo per cui la giustizia può essere iniqua e deve perciò essere criticata. Ne emerge una testimonianza profondamente umana, in cui l'affetto sincero per la moglie e i figli, la riscoperta della fede e l'introspezione si affiancano senza contraddizioni alla denuncia politica di un complotto costruito su prove ritenute false. Perché nel "Paese più politico al mondo", anche un memoir è uno strumento di propaganda.
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SPERLING & KUPFER, 10/03/2026
Abstract: Siamo nel pieno di una vera e propria rivoluzione genitoriale che sta cambiando radicalmente il modo in cui cresciamo i nostri figli. Sono finiti i tempi in cui le emozioni venivano minimizzate: Non piangere. Va tutto bene. Non fare scene. Oggi, grazie a una maggiore comprensione dello sviluppo del cervello, sempre più mamme e papà abbracciano una genitorialità consapevole e cercano nuovi modi per aiutare i bambini a riconoscere, comprendere ed elaborare ciò che provano. Le esperte di sviluppo emotivo Alyssa Blask Campbell e Lauren Stauble sono in prima linea in questo movimento con il loro metodo rivoluzionario, l'elaborazione collaborativa delle emozioni (CEP, Collaborative Emotion Processing), che ha già trasformato l'approccio di genitori e educatori. In questa guida indispensabile le autrici propongono strumenti concreti e strategie efficaci per affrontare ogni situazione stressante della quotidianità educativa, dai capricci agli scoppi emotivi, dalla vergogna all'ansia. Pensato per tutti gli esseri umani - piccoli e grandi - il libro accompagna chi si prende cura dei bambini, dalla nascita agli otto anni, nel riconoscere e gestire le emozioni. Questo approccio innovativo, basato sulla ricerca, insegna l'autoregolazione e l'empatia, rafforzando allo stesso tempo la relazione genitore-figlio e costruendo le fondamenta per una vita di resilienza emotiva e benessere.
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EDIZIONI PIEMME, 05/03/2026
Abstract: "Dopo oltre 40 anni che calpesto i corridoi dei Tribunali sono arrivato a un'amara conclusione: quando hai a che fare con la Giustizia terrena non è né necessario né sufficiente essere innocenti o essere colpevoli, per essere assolti o essere condannati". Antonio Di Pietro, noto ex magistrato ed ex politico e ministro, ha dichiarato, mesi fa, in maniera sorprendente per alcuni, di votare sì al referendum sulla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. In una breve e brillante dissertazione analizza ciò che servirebbe per far funzionare al meglio la Giustizia; passa in rassegna quelle che, secondo lui, sono le questioni irrisolte e problematiche del nostro sistema giudiziario e spiega perché la riforma andrebbe a sanare alcune inefficienze di sistema che ci portiamo dietro da troppi anni. Con un linguaggio chiaro e accessibile, in polemica aperta contro i "professoroni" del diritto, La Giustizia vista da vicino è un libro necessario per capire i meccanismi più complicati della macchina giudiziaria; uno strumento fondamentale per comprendere meglio il significato e gli obiettivi della riforma.
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Senza giustizia. Miserie e debolezze delle toghe italiane
Baldini+Castoldi, 03/03/2026
Abstract: Quasi seimila ingiuste detenzioni risarcite dallo Stato in otto anni. Trentamila in tre decenni. Migliaia di vite travolte, centinaia di milioni di euro pagati dallo Stato, una sola condanna civile a carico di un magistrato dal 1992. I numeri raccontano una verità scomoda: l'errore giudiziario non è un'eccezione, ma un fenomeno strutturale. E la responsabilità individuale resta un tabù. In Senza giustizia Stefano Zurlo entra nel cuore opaco della magistratura italiana e analizza i casi di malagiustizia arrivati davanti alla Sezione disciplinare del Csm: indagini sbagliate, detenzioni ingiuste, comportamenti inaccettabili, assoluzioni che lasciano sgomenti, sanzioni lievi a fronte di errori devastanti. Un viaggio documentato tra sentenze, statistiche e storie umane che mette a nudo le contraddizioni di un sistema incapace di punire davvero chi sbaglia. Un libro necessario mentre il Paese discute di riforme, responsabilità e separazione delle carriere. Perché senza responsabilità non può esistere giustizia.
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Che sia l'ultima. Femminicidi e violenze di genere
Donzelli Editore, 19/02/2026
Abstract: Ogni volta che una donna viene uccisa da un uomo, non è solo una vita spezzata: è un'intera società che rivela la propria resa. I femminicidi non sono mostri isolati, ma l'eco di un potere antico che ancora decide sul corpo e sulla libertà delle donne. Eppure, tra la rabbia e la stanchezza, cresce una forza nuova: la voce di chi non accetta più il silenzio, di chi sa che indietro non si torna.
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Europa 1937. Guerre esterne e guerre civili
Donzelli Editore, 19/02/2026
Abstract: "In un'Europa sull'orlo del collasso, le parole di Polanyi su guerra, autoritarismi e impotenza delle istituzioni internazionali ci toccano da vicino. Al di là dell'analisi storica, il suo metodo può aiutarci a comprendere le trasformazioni in atto".Michele CangianiNel 1937, alle soglie del secondo conflitto mondiale e in piena guerra civile spagnola, Karl Polanyi, testimone e interprete tra i più acuti del suo tempo, ricostruisce in questo saggio la trama delle vicende europee dalla fine della prima guerra mondiale. Riflette sul fallimento del "sistema di Versailles": i conflitti innescati dal cambiamento dei confini e dalla formazione di nuovi Stati; i circoli viziosi delle diplomazie europee; la progressiva sconfitta delle prospettive di governo internazionale della crisi; il riarmo. Viene già delineato un tema che sarà centrale nel suo libro del 1944, La grande trasformazione: la frattura storica legata alla grande crisi e al diffondersi del fascismo. Nell'Europa degli anni trenta si ridisegnano schieramenti e alleanze: la polarità fondamentale appare ora non più tra Francia e Germania, ma tra Germania e Urss. Il conflitto tra fascismo e democrazia tende a prevalere su quello tra "revisionisti" dei Trattati di pace e sostenitori della "sicurezza collettiva". Resta la politica di potenza, ma acquista importanza il conflitto sociale. Guerra esterna e guerra civile si intrecciano. Riletto oggi, questo testo mostra quanto quel tempo parli al nostro presente: le questioni irrisolte di allora – sostiene il curatore Michele Cangiani nel suo ampio saggio introduttivo – restano al centro dell'agenda politica, e il conflitto "civile" che Polanyi leggeva fra gli Stati europei emerge oggi a livello globale. È vero che gli sviluppi economici e tecnologici hanno prodotto ai nostri giorni una concentrazione del potere economico e una possibilità di dominio sulla politica e sulla conoscenza – quindi sull'intera società e in particolare sull'opinione pubblica – che nell'Europa del 1937 appartenevano alla fantascienza. Eppure, la teoria di Polanyi sulla natura e sugli sviluppi della società di mercato, insieme alla sua concezione della libertà e della democrazia, aiuta a comprendere e quindi ad affrontare la nostra realtà.
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Tea, 06/03/2026
Abstract: "Una storia dei videogiochi scritta da una vera appassionata."Kirkus Reviews"Un libro grandioso."Charlie Brooker, creatore di Black MirrorDa Super Mario a Zelda ai Pokémon: l'azienda che ha cambiato il mondo un gioco alla voltaNel 1889, mentre in Italia viene inauguratala Mole Antonelliana e in Francia Vincent Van Gogh dipinge La notte stellata, in Giappone, a Kyoto, viene fondata Nintendo. Negli oltre cento anni trascorsi da quel giorno, l'azienda giapponese ha saputo inventare e reinventarsi continuamente, diventando un caso unico nella storia dei videogiochi e, più in generale, dell'intrattenimento. Da sempre, infatti, come sa chiunque si sia immerso nei mondi creati dai suoi ormai leggendari sviluppatori, il suo obiettivo è rimasto lo stesso: divertire e meravigliare le persone attraverso la propria incontenibile creatività. Nintendo. La storia esplora quindi lo straordinario catalogo della casa di Kyoto, dalle console che ne hanno segnato la storia– come Super Nintendo, Game Boy e Wii, fino alla rivoluzionaria Switch – senza dimenticare le invenzioni più bizzarre come il Power Glove e Nintendo Labo, raccontando la genesi e i retroscena dei suoi personaggi più famosi e amati: da Donkey Kong a Mario, da Link e Zelda a Pikachu e i Pokémon. Grazie a interviste esclusive e un accesso senza precedenti ai segreti dell'azienda, l'autrice svela l'incredibile trasformazione di un piccolo produttore di carte da gioco Hanafuda in una delle potenze culturali più importanti e influenti del mondo. Arricchito da una scrittura appassionata, questo libro è una lettera d'amore al mondo dei videogiochi che restituisce tutta la forza immaginifica di Nintendo: un viaggio che riaccende la scintilla di meraviglia che si prova quando si impugna un controller e invita a premere "Start" ancora una volta.
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Donzelli Editore, 19/02/2026
Abstract: Come amano le scrittrici? Dal medioevo al Novecento, le più belle lettere d'autrice raccontano l'amore in tutte le sue sfumature."Stanotte – dichiara Katherine Mansfield all'uomo che diventerà suo marito – voglio scriverti una lettera d'amore". È sulla scia del suo desiderio che si apre questo libro, uno scrigno di storie in cui le voci di sedici scrittrici, dal medioevo agli anni sessanta del Novecento, raccontano senza filtri il sentimento più intimo, potente e contraddittorio. Dalla badessa Eloisa fino a Simone de Beauvoir, passando per Mary Wollstonecraft, Charlotte Brontë, George Sand, il romanticismo spagnolo e il Novecento di Katherine Mansfield, Marina Cvetaeva, Virginia Woolf e Vita Sackville-West, queste pagine – molte delle quali inedite in italiano – raccontano l'estasi dell'amore, ma anche l'ombra di un sentimento che divora. Attraverso le parole delle scrittrici – appassionate, lucide, ferite, alle volte feroci – l'amore si rivela in tutte le sue metamorfosi: la pura felicità di un sentimento ricambiato, il tormento dell'attesa, la disperazione della perdita, la gelosia che rende folli, la dipendenza che devasta e imprigiona. Per ciascuna autrice, la scrittura diventa un modo per interrogare il proprio sentimento, per comprenderlo, attraversarlo, talvolta superarlo. Ángeles Caso, romanziera e curatrice del volume, apre ogni corrispondenza con brevi testi che raccontano il quadro in cui le lettere nacquero e tratteggiano la storia delle donne che le scrissero. Le sue introduzioni, vere e proprie miniature narrative, fanno da contrappunto alla voce delle autrici, restituendo il ritmo e la materia viva di ogni relazione. Ne emerge un racconto corale e intimo, in cui pagina dopo pagina prende forma una mappa dell'amore femminile attraverso i secoli. Il risultato è un libro da leggere e custodire, una testimonianza preziosa delle forme che l'amore può assumere, e un piccolo manuale di autodifesa sentimentale.Testi di: Eloisa, Ildegarda di Bingen, Ninon de Lenclos, Julie de Lespinasse, Mary Wollstonecraft, George Sand, Charlotte Brontë, Elizabeth Barrett Browning, Gertrudis Gómez de Avellaneda, Emilia Pardo Bazán, Katherine Mansfield, María Zambrano, Marina Cvetaeva, Virginia Woolf, Vita Sackville-West, Simone de Beauvoir.
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Donzelli Editore, 19/02/2026
Abstract: "Dio abbisognava di me, e perciò sono rimasto vivo; le sciagure più terribili, i patimenti più crudeli, l'abbandono di tutti coloro che mi amavano, la persecuzione di quelli che non mi conoscevano: questa è stata la prima parte della mia vita. Poi d'un tratto l'aria, la libertà, un patrimonio sconfinato... A quel punto mi sono lanciato nella via che mi era aperta, ho valicato lo spazio, ho raggiunto la meta: guai a quanti ho incontrato sul mio cammino!".Edmond Dantès, giovane marsigliese, secondo ufficiale a bordo del mercantile Pharaon, a causa della morte del capitano prende il comando della nave. Rientrato a Marsiglia, dopo una fugace tappa all'isola d'Elba, riceve dal suo armatore la nomina a capitano e si accinge a sposare la bella e fedelissima Mercédès. Ma un complotto che lega Danglars (il contabile del Pharaon), Fernand (il cugino di Mercédès, che è follemente invaghito di lei) e Caderousse (un sarto venale e insipiente) è destinato a distruggere la felicità di Edmond. Denunciato come bonapartista al sostituto procuratore del re, Dantès viene ingiustamente accusato di tramare contro la monarchia, e rinchiuso in gran segreto, e senza alcun processo, nel castello-fortezza dell'isola d'If, dove è condannato a marcire a vita. Ma l'amicizia con l'abate Faria, misterioso e provvidenziale compagno di carcere, lo porterà, dopo quattordici anni, a riguadagnare un'insperata libertà, accompagnata da una favolosa ricchezza. Da quel momento, Edmond avrà davanti a sé un solo scopo: la vendetta. Da capolavoro del romanzo popolare a capolavoro del romanzo: la storia della fortuna del Conte di Montecristo si potrebbe condensare nella lenta caduta di un aggettivo. Fin dal suo primo apparire, in quella Francia degli anni quaranta dell'Ottocento che era il più fervido e convulso laboratorio delle rivoluzioni europee, la storia dell'eroe borghese Edmond Dantès, eponimo della sfortuna e dell'ingiustizia, che si trasforma in spietato giustiziere, fu accolta dalle migliaia di avidi lettori di feuilleton come la più iperbolica incarnazione dello spirito del tempo. Un successo fulmineo, sancito dall'immediato passaggio all'edizione in volume e da un incredibile numero di ristampe e traduzioni. Ma fin da subito, quell'aggettivo, "popolare", suonò, in tutta una parte della critica colta, come una netta discriminazione, se non come una condanna. Il lettore potrà seguire, nelle pagine della Prefazione di Claude Schopp, la ricostruzione della vicenda critica del romanzo. Schopp, che ha dedicato tutta una vita di studi a Dumas, disvela con precisione e con maestria le ambizioni di una scrittura sapientemente costruita per portare all'estremo la tensione e la complicità del lettore. Situa, in una parola, il Montecristo nel posto che merita: all'apice della più felice stagione del romanzo europeo. Tanto più paradossale appare la vera e propria sottovalutazione critica che ha accompagnato fino a oggi la ricezione italiana del capolavoro di Dumas. Ne è testimonianza la stessa vicenda editoriale. Sembra davvero incredibile che le numerose edizioni italiane correnti del Conte di Montecristo siano tutte, in buona sostanza, riproposizioni, spesso inconfessate, di quelle traduzioni ottocentesche che introdussero in Italia il romanzo sotto la chiave fortunata ma riduttiva della letteratura d'appendice. Condotta sul testo francese meticolosamente stabilito da Claude Schopp, affidata alla nuova traduzione di Gaia Panfili, questa nostra edizione comprende, oltre alla Prefazione di Schopp, un apparato di note al testo, nonché un Dizionario dei personaggi e delle persone storiche e un Indice dei luoghi che faranno la felicità di ogni patito di Dumas.
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Orrenda strage a Milano. Piazza Fontana, la questione agraria, la finanza globale
Donzelli Editore, 19/02/2026
Abstract: "Legando urbanizzazione e crisi rurale, interessi agricoli e industriali, Nord e Sud, lavoro e finanza, politici e militari, movimenti di contestazione, organizzazioni sindacali e partiti, si può cogliere la dimensione della rottura integrale, di quel vero e proprio cortocircuito che gli stragisti del 12 dicembre 1969 puntavano a provocare".La strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969, rappresenta una ferita ancora aperta nella storia d'Italia. Una pagina strettamente legata a un inquietante dietro le quinte fatto di manovre politiche ed economico-finanziarie, prima e dopo quella data spartiacque. Se molte sono state le interpretazioni storiche e giudiziarie su quanto avvenne quel triste pomeriggio, in pochi si sono posti la domanda da cui parte questo libro: perché proprio la Banca nazionale dell'Agricoltura? Un quesito cui l'autore risponde, sulla base di fonti inedite e di interviste, avanzando la tesi che quell'attentato possa essere considerato una "gamba rurale" dei tessitori della strategia della tensione, fra politica e finanza. Che decisero di scegliere quell'istituto di credito fra tanti (insieme alla Banca nazionale del Lavoro e alla Banca commerciale), perché simbolo e realtà di un mondo rurale in crisi, di un'Italia attraversata da profondi sommovimenti sociali e in balia della finanza globale, intenta a conquistare aziende, banche, pezzi di mercato italiano, nel pieno di una vera e propria fuga dei capitali all'estero. Con un inquietante personaggio, Michele Sindona, interessato insieme ad altri gruppi finanziari inglesi e americani alla Banca nazionale dell'Agricoltura e duramente osteggiato dalla Banca d'Italia e da Mediobanca, guidata da Enrico Cuccia. Una guerra azionaria per il controllo di quell'istituto scoppiata ben prima di quel terribile 12 dicembre, fra dimensione nazionale e internazionale. Che toccò da vicino le rappresentanze di quel mondo ferito, quali la Coldiretti e la Confagricoltura, insieme ad organizzazioni pure centrali, come la Federconsorzi, invitate a svoltare a destra. Una guerra economico-finanziaria che s'intrecciò alla crisi politica, alimentando le manovre eversive in atto nel paese per la formazione di un governo autoritario di destra. Uno scenario scongiurato solo grazie alla mobilitazione dei partiti e dei sindacati in difesa della democrazia repubblicana.
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Guerre in codice. Come le intelligenze artificiali resettano la democrazia
Donzelli Editore, 19/02/2026
Abstract: Nelle tecnologie belliche e in quelle di controllo civile sono all'opera gli stessi meccanismi di programmazione degli attacchi e delle interferenze cognitive. In questo quadro emerge ormai fin troppo visibile la strategia di una tecnodestra che mira a sostituire la politica con il calcolo, le regole con il codice. Solo negoziando costantemente dati e algoritmi si può rigenerare una democrazia assediata dai templari digitali di Peter Thiel.
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Donzelli Editore, 19/02/2026
Abstract: aprire così, con una pistola in evidenza, segnoche definisce gli anni/ un'adolescenza che è registroprivato e tentativo pubblico di descrivere dovela scrittura frana, si fa grana sottile, carta abrasivaper gli occhi. resta la luce della fabbricail rimbombo che riproduce il suono delle paroleUn libro spezzato in due, come il suo titolo e la sua partitura, per delineare la separatezza tra i tempi del vivere e del contemporaneo. Questo è La Linea spezzata di Fabrizio Lombardo. E spezzata in due appare anche l'unica poesia possibile oggi, come il suo linguaggio. Da un lato gli anni settanta e ottanta, nel ricordo di un bambino, poi di un ragazzo, cresciuto osservando la lotta operaia e il conflitto di classe, attraverso la ribellione artistica del punk; dall'altro la vita adulta nella genitorialità del nuovo millennio, nell'amore della vita coniugale, e il lavoro di una professione qualificata con il salto, e il rientro, all'interno di una dimensione dell'abitare opposta alla prima: una zona solo borghese, e solo apparentemente borghese. Nel ridisegnare una impossibile memoria intergenerazionale, questo libro – affatto scontato sulla scena contemporanea – rimarca la scissione e l'unione salda tra esperienza individuale e storia collettiva, in un viaggio che corrode e divarica in due l'Italia: l'epoca appena successiva all'utopia del Sessantotto e il senso imprendibile del presente. Una prima parte, come storia primitiva, racconta la vera e propria linea spezzata (nel richiamo al terrorismo di prima linea) ed è a sua volta concepita in capitoli, dove la vicenda privata si fonde con il paesaggio politico e culturale degli anni settanta, fino a confluire in Ionio, sezione stratificata in cui il lutto per la morte del padre, e il legame con la Calabria, si sovrappongono in un movimento temporale fluido. Una seconda vicenda, Strategie di fuga, rallenta l'andatura del racconto catturando ritratti brevi, testi pensati come fotografie in bianco e nero con volti, luoghi, istantanee che lo sguardo coglie passando in auto, accanto a figure celebri di poeti e di scrittori quali frammenti di una geografia emotiva e culturale. Con lo sfondo in movimento e stasi dell'amore. Ed è questo Atlante dei giorni a far emergere un "noi" generazionale, mai dichiarato ma profondamente presente, pagine come un'eco condivisa. Un libro duplice e reversibile, nello sforzo più alto di una voce già distinta e distinguibile come quella di Lombardo. Ma un libro mai doppio, che apre a una visione potente del contemporaneo, attraverso il racconto di un lento e silenzioso crollo della società e della cultura occidentale, della poesia come strumento di descrizione del mondo. E che si muove tra narrazione, fotografia, riflessione, con l'ambizione di restituire la complessità del tempo vissuto. Pur sempre immaginato.Elisa Donzelli