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La città-lago. L'arcipelago urbano del Cusio
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Lanzani, Arturo - Renzoni, Cristina

La città-lago. L'arcipelago urbano del Cusio

Donzelli Editore, 26/02/2026

Abstract: "In questo libro, con un esercizio di immaginazione che interpreta i più recenti mutamenti e si interroga sui futuri possibili, proponiamo la "città lago" come una potenziale rappresentazione geografica per parlare dei territori del Cusio: una città media estesa e policentrica, con oltre 70000 abitanti, che integra le attrezzature e infrastrutture sociali, culturali e ambientali, offrendo ambienti di vita quotidiana, opportunità di lavoro e scelte residenziali diversificate. La città lago richiama un'immagine sovralocale di integrazione urbana e di connessione multipolare e rimanda a una possibile città paesaggio, in una visione che introduce un modo di pensare relazionale: non una scena davanti ai nostri occhi, ma un ambiente che ci avvolge e che costituisce un tutt'uno con il nostro vivere. Una metafora per immaginare diversamente le traiettorie economiche e territoriali della provincia italiana, mettendo tutti gli agenti in campo in stretto rapporto con l'ambiente fisico, sociale e culturale entro cui operano".Il Lago d'Orta, il più occidentale dei grandi laghi prealpini, è stato a lungo simbolo di trasformazione produttiva e insieme fragilità ambientale. Nel corso del Novecento, il distretto del casalingo a Nord, quello della rubinetteria e un'importante industria tessile a Sud hanno scritto una storia di innovazione e riscatto socioeconomico, ma anche di contaminazione e costi ambientali. Un lago morto, come lo descriveva negli anni settanta Gianni Rodari in C'era due volte il barone Lamberto, percorrendo i luoghi della sua infanzia. Cinquant'anni dopo, il paesaggio del Cusio è attraversato da dinamiche contrastanti. Accanto alle manifatture dismesse, convivono aziende internazionalizzate e altamente specializzate, ora in armonia con il paesaggio, ora in un contrasto irrisolto. Nel frattempo, il lago è stato bonificato, dando vita a una nuova stagione turistica fatta di percorsi lenti ed esperienziali, eventi culturali e sportivi, con un'urbanità che non si limita più alla villeggiatura o al pendolarismo, ma conosce una residenzialità diffusa e multi-locale, tra città, lago e montagna. Il libro offre un'esplorazione dei territori del Cusio, ridefinendone l'identità al di là delle categorie convenzionali di urbano e rurale. Al centro di questo ritratto si pone il concetto di "città lago": un'entità territoriale non definita da un nucleo urbano tradizionale, ma da un paesaggio che funge da fulcro per un articolato sistema di insediamenti, forme dell'abitare e del lavoro, modi di muoversi nel territorio. È una città media estesa, nelle forme e nei funzionamenti, dove gli elementi naturali – il lago, i fiumi, i boschi e le montagne – assumono il ruolo di protagonisti, osservati attraverso una lente relazionale che ne coglie i legami e le interazioni. Per consolidare questa nuova urbanità è necessario uno sguardo e una capacità di azione sovra-municipale e a lungo termine in grado di confrontarsi con un territorio post-distrettuale, progettando la convivenza tra manifattura, turismo e nuove residenzialità.

La pianura irrigua. La Lomellina tra marginalità e risorse latenti
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Caramaschi, Sara - Coppola, Alessandro - Vigotti, Francesca

La pianura irrigua. La Lomellina tra marginalità e risorse latenti

Donzelli Editore, 26/02/2026

Abstract: "La Lomellina che osserviamo oggi è il risultato di traiettorie lunghe che possono essere ulteriormente riorientate: è un territorio in transizione, in cui la crisi demografica, l'obsolescenza del patrimonio abitativo e produttivo, la fragilità sociale, la pressione su suolo e risorse, i processi di emigrazione strutturale e la periferizzazione del sistema agricolo e insediativo si intrecciano con forti potenzialità ambientali, produttive e culturali. Il territorio possiede ancora i suoi asset primari: un'agricoltura potente, una matrice irrigua storica e una posizione baricentrica rispetto a più sistemi urbani e logistici. La possibilità di valorizzare queste risorse dipende dalla capacità di saldarle a un progetto territoriale comune. Dove oggi prevalgono frammentazione e somma di interventi puntuali, occorre una regia che allinei servizi, acqua, suolo e lavoro a obiettivi condivisi di abitabilità, giustizia territoriale e qualità ambientale".La Lomellina è un territorio rurale e di confine, attraversato da trasformazioni profonde che intrecciano passato e presente. Terra di risaie, canali e cascine, modellata nei secoli da grandi proprietà fondiarie e da un'economia agraria altamente specializzata, è oggi segnata da una crisi composita: rarefazione insediativa, invecchiamento, perdita di servizi essenziali, pressione ambientale crescente. La modernizzazione agricola, la meccanizzazione e la concentrazione fondiaria hanno ridotto manodopera e funzioni diffuse del paesaggio rurale, lasciando un'eredità di corpi di fabbrica dismessi e di relazioni locali indebolite. Nel frattempo, isole industriali e piattaforme logistiche si sono innestate in un contesto a bassa densità, generando un mosaico produttivo disomogeneo e nuove forme estrattive che mettono in tensione uso del suolo, acqua e qualità paesaggistica. Il territorio manifesta inoltre segni evidenti di vulnerabilità: abitazioni vacanti e valori immobiliari in caduta, centri storici svuotati, fragilità sociali, pendolarismi forzati verso poli esterni, servizi scolastici e sanitari sempre più distanti. La crisi idrica, resa acuta dai cambiamenti climatici, espone la risicoltura a rischi crescenti e ripropone la necessità di una gestione di bacino capace di superare i confini amministrativi. Eppure, la Lomellina non è senza risorse: custodisce una matrice irrigua storica unica, paesaggi agrari di grande valore, patrimonio costruito diffuso rurale e produttivo e nuclei storici, ma anche alcune timide esperienze che provano a costruire forme di sviluppo più eque e sostenibili. Il volume restituisce la complessità di questa condizione intermedia, in cui si intrecciano crisi e risorse latenti. Mettendo in dialogo lungo periodo e fenomeni contemporanei, offre una lettura critica della Lomellina come laboratorio di alcune sfide che attraversano anche altre parti dell'Italia di mezzo: tensioni tra produzione e cura, marginalità e interdipendenza, estrazione e rigenerazione. Un invito a ripensare un territorio fragile, la cui abitabilità futura dipenderà dalla capacità di costruire alleanze, visioni condivise e un progetto sovralocale all'altezza delle trasformazioni in corso.

Artisti e architetti alla prova dello spazio
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Zevi, Adachiara

Artisti e architetti alla prova dello spazio

Donzelli Editore, 26/02/2026

Abstract: Il volume indaga, attraverso focus parziali su temi, problemi, opere e protagonisti, soluzioni originali alla annosa diatriba tra artisti e architetti. Con alcune premesse irrinunciabili: l'individuazione delle prerogative delle singole discipline, la salvaguardia delle loro differenze, il rifiuto di un'accezione di sintesi come sacrificio reciproco. L'architettura non è mera funzione, come molti artisti pensano, e l'arte non è mera decorazione, come molti architetti sperano. I confini sono netti: quando gli artisti s'improvvisano architetti, si limitano spesso a dilatare le dimensioni dell'opera d'arte, incuranti delle valenze spaziali che il salto di scala comporta. Quando gli architetti gareggiano con gli artisti per liberarsi da ossessioni funzional-razionaliste, si riducono a decorare e abbellire facciate e involucri anonimi. È possibile allora una "sintesi delle arti" dove nessuna domini o mortifichi l'altra ed entrambe rispettino i relativi ambiti poetici ed etici? Questo l'interrogativo che ci consegnano queste pagine incalzanti e appassionate, nient'affatto neutrali: indagano infatti lo scontro tra titani, il corpo a corpo tra artisti e architetti negli spazi deputati, in quelli anomali e in quelli pubblici, il ruolo dell'allestimento come mediazione critica, la rivoluzione dell'anarchitettura e quella della frugalità, sempre sullo sfondo di quanto si agita nella società e adottando un punto di vista di "modernità critica", contro ogni citazionismo, anacronismo, classicismo.

Postmodernismo. Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo
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Jameson, Fredric - Giglioli, Daniele - Manganelli, Massimiliano

Postmodernismo. Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: "Fredric Jameson non è stato solo un gigante intellettuale, l'ultimo vero genio del pensiero contemporaneo. È stato il massimo esempio di marxista occidentale, uno che ha saputo attraversare con coraggio gli opposti che definiscono il nostro spazio ideologico" (Slavoj Zizek, "Internazionale") Il postmodernismo è finito, è l'etichetta appiccicata a una stagione ormai conclusa e riposta su uno scaffale accanto a tanti altri "ismi" del Novecento? Oppure ci muoviamo ancora nella sua ombra e piú pensiamo di averlo superato piú sprofondiamo in esso? Dominante culturale di un'epoca che possiamo guardare da fuori e storicizzare, o labirinto di specchi da cui non siamo piú in grado di uscire? Forse il postmodernismo è entrambe le cose e una terza ancora (e una quarta, una quinta...): scherzi della dialettica. Quel che è certo è che per capirci qualcosa dobbiamo tornare al testo fondamentale sul tema, quel Postmodernismo ovvero La logica culturale del tardo capitalismo di Fredric Jameson che fin dalla sua comparsa nel 1991 si è imposto in maniera quasi autoevidente come ultimo grande classico del pensiero teorico del XX secolo. Trionfo e campana a morto dell'idea di "un sistema" che riesce a farsi immagine del mondo, Jameson piú di trent'anni fa ha scritto un libro che parla al presente: che parla di totalità, prima che il digitale la ricreasse attraverso la rete; di sublime tecnologico, prima di Big Data e Ai; di capitalismo e produzione culturale, prima che... be', guardatevi attorno. La presente edizione è arricchita da una nuova prefazione di Daniele Giglioli.

Luci e eclissi
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Fo, Alessandro

Luci e eclissi

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: In Luci e eclissi Alessandro Fo attraversa il tempo della vita con uno sguardo insieme partecipe e vigile, capace di posarsi sulle grandi ferite del presente e sui minimi accadimenti quotidiani. Nascita e perdita, memoria privata e dolore collettivo, amicizia, carcere, malattia, guerra, vecchiaia: ogni esperienza è colta come una zona di passaggio, in cui la luce non cancella l'ombra ma la interroga, la attraversa, la rende pensabile. Queste poesie nascono spesso da incontri reali, da voci ascoltate, da immagini trattenute per un istante prima di svanire. Il verso, sempre mosso, limpido e discorsivo, accoglie il racconto senza rinunciare alla densità lirica, facendo della poesia uno spazio di responsabilità e di cura: un luogo in cui ciò che rischia di eclissarsi - persone, vite marginali, piccoli gesti, affetti perduti - trova ancora parola e memoria. Un libro civile e intimo insieme, sorretto da una profonda fedeltà all'umano, aperto senza difese al presente. Un'opera che non cerca consolazioni facili, e proprio per questo sa offrire, a chi legge, una forma rara e necessaria di luce.

Il lago della creazione
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Kushner, Rachel - Pareschi, Silvia

Il lago della creazione

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Se non fosse arrivato l'Homo sapiens, "il bullo interglaciale", a plasmare il mondo in cui viviamo, saremmo tutti dei Neanderthal felici. Sensibili, sognatori e felici. Questo almeno è ciò che pensano i Moulinard nella loro comune anarchica, anticapitalista e antimoderna. Ci vuole una professionista per impedire che il loro ingenuo idealismo disturbi le manovre delle multinazionali nel sudovest della Francia. Il suo nome (falso) è Sadie Smith, la sua specialità infiltrarsi nelle organizzazioni antagoniste e farle implodere (o esplodere). Ma non sempre tutto va come previsto. "Mi ha travolto e ammaliato. Il lago della creazione è un noir dalla trama avvincente e dal ritmo serrato che al contempo non rinuncia alla profondità delle idee. Rachel Kushner è l'autrice piú entusiasmante della sua generazione".Bret Easton Ellis "Sadie Smith", la protagonista di questo libro, non si chiama veramente Sadie Smith. Il suo vero nome non lo sapremo mai, ma quel che sappiamo è che Sadie è una giovane spia, un'ex agente dell'Fbi incaricata da non meglio precisati "contatti" di indagare su un gruppo di anarchici, i Moulinard, insediati in una comune agricola nel sudovest della Francia. I Moulinard, in lotta contro il progetto di un gigantesco bacino idrico agroindustriale che rischia di dissestare l'ecosistema della valle e spazzare via i contadini locali, si ispirano agli insegnamenti di Bruno Lacombe, un eccentrico maître à penser postsituazionista, ex sodale di Guy Debord, che si è ritirato a vivere in assoluto isolamento nelle grotte della regione, da cui esce solo per inviare ai suoi accoliti e-mail in cui espone una visione del mondo radicalmente anticapitalista e antimoderna. Come sarebbero andate le cose, si domanda Lacombe, se ad avere la meglio nella lotta evolutiva per la sopravvivenza non fosse stato l'Homo sapiens, "il bullo interglaciale che ha plasmato il mondo in cui siamo intrappolati", ma l'uomo di Neanderthal, ben piú capace di contemplare le stelle e di sognare, ovvero di "rendere visibile l'invisibile"? La missione di Sadie è dimostrare che i Moulinard sono responsabili di atti di sabotaggio e azioni violente, o se necessario spingerli in quella direzione infiltrandosi tra loro, il che non è un problema per la cinica e scafata spia statunitense, che disprezza quello che considera l'ingenuo idealismo dei gauchiste, coglie impietosamente le loro contraddizioni ed è disgustata dalla scarsa virilità del mellifluo Lucien. Piú difficile per lei è restare indifferente al fascino sovversivo di Bruno Lacombe, con cui condivide la fiera durezza di carattere e una profonda solitudine esistenziale. Sadie finirà cosí per imparare da Lacombe a scrutare nel buio, e a "salutare e guardare scomparire" i fardelli che per tutta la vita si è portata dietro. Ispirato ad alcune vicende reali di infiltrazione poliziesca e persecuzione giudiziaria contro l'attivismo ecologista, l'ultimo romanzo di Rachel Kushner, da sempre interessata alla storia della controcultura e dell'antagonismo politico, ci regala una prospettiva inedita da cui contemplare i conflitti del nostro tempo: lo sguardo algido e malinconico, alienato eppure struggente, di una nemica, e ci spinge a domandarci: e se fosse il nostro stesso sguardo? "Kushner abita la prospettiva della spia con una finezza cosí inquietante che si percepisce quanto si stia divertendo. Il vero agente segreto è lei"."The Washington Post"

Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile
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Moretti, Franco

Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Ai tempi di Shakespeare, sul tetto del Globe Theatre sorgeva una torretta con sopra un'asta. Quando si dava una commedia, vi veniva issata una bandiera bianca; un dramma storico, bandiera rossa; una tragedia, bandiera nera. La tragedia è, per Franco Moretti, il dispositivo con cui l'Occidente ha dato forma al conflitto piú intimo e distruttivo: la guerra fra simili, quella che divide famiglie, città, Stati e coscienze. Non solo. La tragedia rappresenta anche un intreccio etico-estetico fra i piú complessi e vertiginosi: mettere in scena il massimo orrore umano - il dare la morte - usando "parole tra le piú belle mai scritte". Il saggio segue le trasformazioni della forma tragica - dalla vendetta arcaica alla riflessione politica, dal tiranno barocco all'ideologo rivoluzionario - mostrando come essa sia sempre tornata a interrogare la violenza interna alla civiltà, il rapporto fra legge e sangue, parola e potere, destino e libertà. "Nella misura in cui le tragedie che effettivamente esistono (e non quelle che dovrebbero esistere) ci dicono qualcosa sul corso della storia, a me pare sia questo: che le crisi radicali e gli scontri a morte che costellano la storia umana hanno esiti diversissimi e imprevedibili. Dal conflitto tragico può risultare un inasprimento del potere esistente, il suo crollo, la sua celebrazione, un compromesso di qualche tipo, e persino, di rado, una grande trasformazione. La densità delle odi di Eschilo, e la nettezza della sticomitia di Sofocle; lo squilibrio di Shakespeare, e la simmetria di Racine; la luminosità di Calderón, e il disorientamento di Büchner; tanta difformità morfologica è il segno dell'intrinseca mancanza di direzione dei conflitti rappresentati dalla tragedia. Sul destino del divenire storico, essa non prende partito. Mostra l'odio e la sofferenza e la lotta e la distruzione: dove portino - "che passino nella barbarie o in una struttura nuova", per dare l'ultima parola a Hölderlin - viene deciso volta per volta. E, si direbbe, senza una logica particolare".

L'Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda
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Pacini, Giacomo

L'Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Un accordo segreto, una linea rossa tracciata nell'ombra. Un patto che ha cambiato la storia d'Italia senza mai essere stato scritto. Aldo Moro ne fu l'architetto silenzioso: nel pieno delle tensioni mediorientali, intuí che la sicurezza del Paese passava anche attraverso canali paralleli, contatti discreti, intese non dichiarate. Cosí nacque quello che sarebbe stato chiamato "Lodo Moro": un accordo informale con le fazioni palestinesi, basato su un principio apparentemente semplice - niente attentati in Italia, in cambio di tolleranza e libertà di movimento. Un equilibrio fragile, sotterraneo, gestito fra ambasciate, servizi segreti, emissari libici e pressioni americane. Ma cosa c'era davvero dietro quel patto? Chi trattava con chi? Chi lo sostenne, chi lo temette, chi cercò di sabotarlo? Quanto si è taciuto - o scelto di non vedere - in nome della stabilità e della ragion di Stato? Attraverso centinaia di documenti desecretati e testimonianze inedite, Giacomo Pacini ricostruisce con rigore e tensione narrativa una vicenda reale che ha il passo del grande romanzo politico: una storia di potere e ambiguità, di diplomazie parallele, di intese salvifiche e compromessi pericolosi. Una storia che ancora oggi ci obbliga a confrontarci con le zone d'ombra della nostra Repubblica. Il 17 dicembre 1972, da un anonimo ufficio all'interno dell'ambasciata italiana a Beirut, partí un appunto che sarebbe rimasto occultato per decenni negli archivi dei servizi segreti italiani. Lo firmava il colonnello Stefano Giovannone, capo del Centro Sid (Servizio informazioni difesa) nella capitale libanese e figura chiave della diplomazia segreta che l'Italia aveva attivato in una delle aree piú instabili del mondo. Poche righe, asciutte e burocratiche, che segnavano l'inizio di una strategia che avrebbe riscritto le regole del rapporto tra l'Italia e il terrorismo internazionale. Questo appunto costituisce oggi il primo documento accessibile che attesti l'esistenza di un dialogo sotterraneo tra lo Stato italiano e alcune formazioni armate riconducibili all'Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina). Un'intesa informale, destinata a evolversi e ampliarsi nel tempo e che sarebbe passata alla storia con il nome convenzionale di "lodo Moro". L'accordo consentiva ai miliziani di muoversi liberamente in Italia e, anche se arrestati con armi o esplosivi, ne favoriva il rapido rilascio. In cambio, le formazioni coinvolte si impegnavano a non colpire obiettivi italiani, mentre il nostro Paese si faceva carico di promuovere il riconoscimento diplomatico dell'Olp come unico legittimo rappresentante del popolo palestinese. Giacomo Pacini, avvalendosi di documenti recentemente desecretati, scrive un libro di grande importanza, uno studio finalmente organico su una questione molto scottante per l'Italia della seconda metà del Novecento.

iGirl-Ecuba
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Carr, Marina - Rosellini, Federica - Capuani, Monica - Rapetti, Valentina

iGirl-Ecuba

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Con un linguaggio poetico e brutale, Carr scava nelle rovine dell'umano e interroga il limite fra vendetta e giustizia, trasformando la tragedia antica in un atto teatrale di sconvolgente attualità. Un testo essenziale e feroce, che mette a nudo l'orrore della storia e la forza irriducibile della voce femminile. Marina Carr è una delle autrici piú significative e originali della drammaturgia contemporanea. In iGirl, una voce che si fa molteplice - furiosa, lirica, sacrilega e compassionevole - attraversa la storia dell'umanità e dei suoi miti. Una Ragazza parla dal margine del tempo: è Antigone, Edipo, è Giovanna d'Arco, Persefone, testimone di una specie che ha fondato la propria sopravvivenza sulla violenza e sull'oblio. Muovendosi tra preistoria e presente, mito e autobiografia, il testo interroga l'eredità della nostra umanità: la violenza, la fame di dominio, ma anche la capacità di cantare, amare e ricordare. Con una lingua visionaria e implacabile, Carr compone un lamento e un atto d'accusa, chiedendo al teatro di farsi spazio originario della parola e della memoria. Ecuba riscrive radicalmente la tragedia euripidea, spostando l'attenzione dalla guerra alla sopravvivenza dopo la catastrofe. La regina di Troia non è piú solo madre dolente, diventa figura complessa e tridimensionale, di resistenza, furia, sensualità, generosità e parola estrema, incarnazione di un dolore che si fa accusa contro la guerra, il potere e la violenza patriarcale.

Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente
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Avagliano, Mario - Palmieri, Marco

Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: A ottant'anni da questo momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall'Unità d'Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946. Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica.

Cento per cento. Cento titoli per cento anni di letteratura (1900-2000)
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Tesio, Giovanni

Cento per cento. Cento titoli per cento anni di letteratura (1900-2000)

Lindau, 06/03/2026

Abstract: Non un canone, ma una proposta. Cento titoli per cento anni di un secolo che ha vissuto travagli di ogni genere e attraverso le sue narrazioni ha cercato di opporre al buio di troppi fatti la consolazione della parola che scava, che non si sottrae né alla denuncia né alla riflessione. Cento titoli in cui Giovanni Tesio, da critico ma soprattutto da lettore appassionato, ha inserito – accanto a proposte ormai ineludibili – anche qualche sua più libera "invenzione". Ne è così scaturita una mappa di affascinante ricchezza, entro cui ognuno potrà trovare i titoli da rileggere o quelli ancora da scoprire.

Pelle digitale. Come l'intelligenza invisibile sta riscrivendo la realtà, il corpo e la società
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Lalli, Fabio

Pelle digitale. Come l'intelligenza invisibile sta riscrivendo la realtà, il corpo e la società

Egea, 05/03/2026

Abstract: La rivoluzione digitale non arriva più sotto forma di schermi: si deposita sul mondo e sul corpo, fino a diventare una "pelle" che abitiamo. Alimentata dalla convergenza tra intelligenza artificiale, wearable, IoT e ambient intelligence, questa infrastruttura percettiva rende case, città e oggetti interfacce persistenti e contestuali, spesso invisibili eppure decisive nelle nostre scelte.Quando il computer scompare sullo sfondo, dai click si passa ai contesti: l'interfaccia coincide con l'ambiente e la domanda diventa inevitabile: chi la controlla?Muovendosi tra teoria, casi e scenari, il volume ricostruisce la genesi di questa "pelle digitale" e ne misura le implicazioni politiche e culturali: la promessa di capacità amplificate e di servizi più inclusivi, ma anche l'ombra di opacità algoritmica, sorveglianza diffusa e delega cognitiva. Il percorso culmina in un Manifesto per un "umanesimo aumentato": una bussola operativa per progettare interfacce e sistemi verificabili, responsabili e orientati alla fioritura umana, perché l'innovazione resti un alleato e non diventi un ambiente che ci governa.

Sostenibilità cognitiva. Per una gestione efficace del lavoro e del capitale umano
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Antonini, Alessandro - Buonomo, Ilaria

Sostenibilità cognitiva. Per una gestione efficace del lavoro e del capitale umano

Egea, 25/02/2026

Abstract: Il mondo del lavoro contemporaneo impone un ripensamento radicale dei modelli manageriali tradizionali. L'accelerazione digitale e la crescente complessità organizzativa hanno reso urgente ridefinire il rapporto tra performance e benessere, superando la falsa dicotomia tra risultati aziendali e gestione sostenibile delle persone. Il volume introduce il concetto di sostenibilità cognitiva come paradigma gestionale innovativo, fondato sull'equilibrio dinamico tra richieste organizzative e risorse individuali. Gli autori propongono un framework scientificamente fondato che integra tre dimensioni chiave – background, bisogni, padronanza – per trasformare ogni manager in architetto di contesti lavorativi realmente sostenibili. Attraverso l'analisi di casi concreti, strumenti operativi e metodologie sperimentate, il testo accompagna il lettore dalla teoria alla pratica, dall'analisi individuale alla gestione del team. Particolare attenzione è dedicata alla progettazione degli spazi di lavoro, all'implementazione di tecnologie abilitanti e alla costruzione di culture organizzative resilienti.Il Toolkit digitale riservato ai lettori, con i suoi 18 strumenti, è il risultato di un lungo lavoro condotto tra ricerca in ambito psicologico e organizzativo ed esperienza manageriale, e ha l'obiettivo di rendere accessibili e misurabili i principi della sostenibilità cognitiva nella pratica quotidiana. Una risorsa preziosa per affrontare due sfide: l'eccesso di pressione decisionale, che riduce la lucidità e la qualità del pensiero manageriale, e la crescente difficoltà nel mantenere connessione emotiva e motivazione nel lavoro.

Il mercato degli integratori alimentari. Valore e misurazione della performance
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Sorrentino, Nicola - Tamarowski, Claudia - Tomasi, Giovanni

Il mercato degli integratori alimentari. Valore e misurazione della performance

Egea, 25/02/2026

Abstract: Negli ultimi anni, il mercato degli integratori alimentari ha assunto un ruolo centrale nel sistema economico e nella cultura del benessere. Il volume analizza in modo sistematico la struttura e l'evoluzione del comparto nutraceutico, approfondendo la relazione tra scienza dell'alimentazione, strategie d'impresa e dinamiche di consumo.Attraverso un approccio quantitativo e comparativo, l'opera esamina i principali mercati internazionali, i modelli di business delle aziende produttrici e distributrici, i driver di valore e le determinanti della crescita, fino alla misurazione delle performance economico-finanziarie di oltre duecento imprese del settore.La ricerca propone infine un quadro aggiornato sulle prospettive di sviluppo del mercato, evidenziando i fattori chiave di competitività – in-novazione, qualità, trasparenza e sostenibilità – che definiscono oggi il posizionamento strategico delle imprese operanti nella filiera degli integratori alimentari.

Abbraccio la bambina che è in me
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Segrelles, Marta

Abbraccio la bambina che è in me

Giunti, 25/02/2026

Abstract: Quante volte, durante l'infanzia, ti sei sentita incompresa, non hai trovato uno spazio sicuro per esprimerti, non hai ricevuto le giuste attenzioni? Quante volte le tue emozioni sono state sottovalutate e messe da parte? In che modo le tue esperienze di quegli anni sono collegate al malessere che provi in certe situazioni? E, soprattutto, come puoi guarire le ferite del passato che ancora oggi porti con te? La risposta è celata nella tua bambina interiore. Pur trattandosi di avvenimenti accaduti da tempo, infatti, quelli che la psicologia definisce "traumi con la t minuscola" – invalidazione emotiva, bullismo, punizioni – si manifestano solo dopo anni, in genere quando sarai pronta ad affrontarli. Riconnetterti a quei vissuti dolorosi è l'unico modo per prenderne consapevolezza, attraversarli e superarli: dovrai amare, confortare e nutrire la bambina dentro di te, ascoltare i suoi bisogni e accoglierli. Con un linguaggio semplice, gioioso e incoraggiante, la psicologa Marta Segrelles ti accompagna passo passo in questo percorso, per ritrovare il tuo Sé più vero, con tutti i tuoi sogni, le tue risorse, i tuoi slanci, e riparare le relazioni che non funzionano. Capitolo dopo capitolo troverai gli strumenti necessari per mantenere vivo il legame affettivo con quella parte di te, essere consapevole del tuo valore e diventare l'adulta che avresti voluto avere al tuo fianco.

Vivere la pensione al 100%. Riscoprire il tempo, gestire i soldi, coltivare le relazioni
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Di Vincenzo, Andrea

Vivere la pensione al 100%. Riscoprire il tempo, gestire i soldi, coltivare le relazioni

Mondadori Electa, 05/03/2026

Abstract: La pensione è un traguardo che tutti attendono, ma quando finalmente arriva può sorprendere, spiazzare, perfino mettere alla prova. Dopo anni di routine, orari serrati e responsabilità quotidiane, ci si ritrova con più tempo a disposizione che mai. Ma cosa significa davvero "avere tempo"? Come si affrontano le nuove emozioni, le incertezze economiche, i cambiamenti nelle relazioni e nella propria identità? In questo libro Andrea Di Vincenzo, CEO di Prestiter S.p.A., raccoglie le voci autentiche di chi la pensione la sta vivendo davvero. Le storie di Piero, Giovanna, Antonio, Mauro diventano uno specchio in cui riconoscersi, perché parlano di libertà ritrovata ma anche di smarrimento, nuove sfide e grandi opportunità. Con un linguaggio diretto e vicino, l'autore guida i lettori a scoprire come la pensione possa diventare un nuovo inizio, ricco di possibilità. Il libro è un compagno di viaggio che offre riflessioni, strategie pratiche ed esercizi semplici per vivere meglio questo nuovo tempo. Pagina dopo pagina, emerge un messaggio chiaro: anche questa fase della vita può essere vissuta con più leggerezza, più consapevolezza e più soddisfazione. Un libro che emoziona, orienta e rassicura: perfetto per chi è già in pensione ma anche per chi si prepara ad affrontarla, per non farsi trovare impreparato e costruire un futuro a misura dei propri desideri.

InterNati. L'interismo tra filosofia di vita e meravigliosa malattia
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Gagliani, Massimo - Bonomo, Francesco

InterNati. L'interismo tra filosofia di vita e meravigliosa malattia

Mondadori Electa, 05/03/2026

Abstract: C'è chi tifa e c'è chi vive la propria squadra. Cecio e Mam appartengono alla seconda categoria: interisti fin nel Dna, cresciuti a pane, sofferenza e triplette. Da anni condividono con un gruppo di amici la loro fede nerazzurra nella chat WhatsApp InterNati, un segretissimo e animatissimo covo di animi impavidi, ironici e irrimediabilmente malati d'Inter. Tra esultanze al cardiopalma, crisi di nervi al novantesimo e litri di caffè (o di birra), i due autori ci conducono in un viaggio esilarante dentro la mente e il cuore del tifoso interista. Storie vere, aneddoti assurdi, superstizioni inspiegabili e battute al vetriolo si intrecciano in un racconto corale che celebra la passione più irrazionale e bellissima del mondo: quella per l'Inter. InterNati è un inno all'amicizia, alla follia calcistica e a quella fede indelebile che, nonostante tutto, non si spegne mai. Perché essere interisti non è una scelta. È una condanna meravigliosa.

Ti chiedo solo un bacio
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Rigodanza, Nadia

Ti chiedo solo un bacio

SPERLING & KUPFER, 10/03/2026

Abstract: Trovare l'amore con la A maiuscola, quello da romanzo, è tutto ciò che desidera Luna Zanetti. Esuberante, impulsiva e con una certa propensione a finire nei guai, ha collezionato più cotte disastrose che successi scolastici. Ma ora che la fine delle superiori è vicina, ha deciso di cambiare rotta: niente più amori impossibili, questa volta vuole scrivere una storia vera, di quelle che tolgono il fiato. Mattia Dal Corso sembra il candidato perfetto. Frontman di una band emergente, incarna ogni sua fantasia romantica. Peccato che per attirare la sua attenzione, Luna debba fare affidamento proprio su Alessandro Accordini: metodico, silenzioso e decisamente allergico ai drammi, tutto ciò che Luna non è. Eppure, le migliori idee nascono spesso dai piani peggiori. Tra accordi forzati, battibecchi e segreti condivisi, Luna scoprirà che l'amore non sempre segue le regole e che, forse, per trovare quello giusto bisogna prima perdersi un po'.

Emergenza Malessere. Dalle cause economiche, sociali e individuali ai rimedi per uno sviluppo più umano
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Pugno, Maurizio

Emergenza Malessere. Dalle cause economiche, sociali e individuali ai rimedi per uno sviluppo più umano

Rubbettino Editore, 24/02/2026

Abstract: Il malessere, da problema individuale come ansia e depressione, è diventato un problema sociale. La sua diffusione è così aumentata da prefigurare un'emergenza malessere. Ma com'è potuto accadere che Paesi storicamente prosperi abbiano lasciato che si aggravasse un simile problema, tanto da intaccare il sistema democratico? E quali politiche di governo, quali scelte personali possono invertire tale tendenza? Questo libro risponde indagando sia le problematiche sociali ed economiche sia le reazioni individuali. È il caso dei lavoratori davanti alle crisi, dei genitori alle prese con nuove sfide educative, dei giovani pressati dalla scuola e tentati da fantastici quanto insidiosi smartphone. A orientare i rimedi a un malessere che emerge da così tante realtà, questo libro propone un obiettivo unificante: lo sviluppo di quelle capacità umane portatrici di benessere individuale e sociale.

Costruire un santo. Carlo Acutis influencer di Dio nell'Italia contemporanea
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Ceravolo, Tonino

Costruire un santo. Carlo Acutis influencer di Dio nell'Italia contemporanea

Rubbettino Editore, 24/02/2026

Abstract: Un saggio lucido e controcorrente che smonta il mito e racconta come nasce un santo nel nostro tempo.Carlo Acutis è stato definito "l'influencer di Dio", "il santo di internet", "il beato millennial": simbolo di una santità che intreccia modernità e tradizione. Se da un lato usa il digitale come strumento di evangelizzazione, dall'altro si oppone da conservatore alle derive morali del suo tempo incarnando un profilo controcorrente. La sua vicenda, amplificata dai media e dai social, mostra il fascino di un santo vicino ai giovani ma radicato nell'ortodossia cattolica. Eppure, dietro l'entusiasmo per la sua canonizzazione lampo, emergono interrogativi spinosi: quanto c'è di autentica spontaneità e quanto di costruzione agiografica e mediatica? Quanto ha inciso il ruolo della sua famiglia e dei biografi? E ancora: erano davvero così avanzate le sue competenze informatiche? E la sua teologia dell'eucaristia è davvero esente da dubbi? Ci troviamo di fronte, alla fine, a una costruzione della santità situata lungo il confine incerto tra l'autentica storia biografica e l'enfasi agiografica, tra la vita effettivamente vissuta e quella successivamente narrata.