Trovati 2778 documenti.
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Adelphi, 03/03/2026
Abstract: Oltre che uno dei naturalisti più originali del Novecento, Gerald Durrell è stato uno scrittore unico per grazia e sapienza stilistica – qualità che hanno decretato il successo di un capolavoro come "La mia famiglia e altri animali" e che ritroviamo intatte nei suoi scritti postumi, di recente riemersi come un dono inaspettato. Un mosaico di materiali eterogenei, dove si intrecciano le molte identità (e i molti talenti) di Durrell e le decine di luoghi da lui abitati e studiati: un abbozzo di "memoir", in cui risaltano gli anni trascorsi nella nativa India coloniale; una serie di "reportages" che spaziano dall'Africa subsahariana all'intera Oceania, restituita nella lettera alla madre sulla Nuova Zelanda e nel taccuino del lungo viaggio australiano, incentrato sulla Grande barriera corallina; e una successione di carrellate etologiche, come quella sull'abominevole uomo delle nevi himalayano, che gli offre il destro per passare in rassegna altri animali leggendari. Pagine appassionanti, percorse da un incessante memento – ora implicito, ora dichiarato – sulla crisi della biodiversità e le relative responsabilità antropiche: perché per Durrell lasciare che una specie animale cada nell'oblio è qualcosa di semplicemente impensabile, "come bruciare un Rembrandt, trasformare la Cappella Sistina in una discoteca o demolire l'Acropoli di Atene per costruirci un Hilton".
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Cara televisione. Una storia d'amore e altri sentimenti
Raffaello Cortina Editore, 03/03/2026
Abstract: "Mi sono sempre definito uno spettatore di professione e sono stato spesso scambiato per uno snob, ma sono esattamente il contrario: un 'sincero democratico' la cui curiosità indagatrice è ugualmente sollecitata da un programma ben riuscito come dal trash più efferato, dal pezzo di bravura come dall'approssimazione più sfacciata. Insomma, amo il popolare senza demagogia."Aldo Grasso cede per la prima volta alla tentazione di riflettere sul suo lavoro di critico televisivo – "un apolide, un reietto, un intruso non riconosciuto dagli Altri Critici e non amato dai diretti interessati, abituatia essere vezzeggiati e coccolati dalla 'carta stampata' – e lo fa raccontando la televisione italiana di ieri e di oggi, specchio intramontabile di vizi e virtù, passioni e disincanti di un intero Paese.
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La città collaterale. Dall'invenzione della Costa Smeralda a quella di Olbia
Donzelli Editore, 03/03/2026
Abstract: "Olbia è una città di mezzo: ambisce ad essere riferimento della Gallura e agisce come nodo collaterale tra dinamiche locali e reti globali. Ripercorrendo il suo sviluppo ciclico, oscillante tra crisi e rinascite, si presenta come un potenziale cantiere per adottare uno sguardo critico sulle trasformazioni urbane contemporanee, in cui logiche di implosione ed esplosione ridisegnano continuamente i rapporti tra le forme e le relazioni di città e territorio. L'urbanizzazione non può più essere interpretata come semplice crescita di unità urbane autonome, ma come processo planetario e diffuso, che attraversa aree di agglomerazione e paesaggi periferici. Olbia in questo senso è emblematica: un paesaggio operazionale in cui il turismo si intreccia con logistica e produzione, in cui l'immaginario della Costa Smeralda si traduce in infrastrutture, servizi e connessioni transcalari".L'invenzione della Costa Smeralda ha ridisegnato la Sardegna nord-orientale, producendo una nuova dimensione territoriale: Olbia, città collaterale della Gallura. Cresciuta a servizio dell'esplosione urbana, è divenuta un centro che travalica la propria scala istituzionale. Non è capoluogo di provincia, né città metropolitana, eppure vive processi di crescita accelerata, pressioni globali e fragilità socio-ecologiche. La sua condizione intermedia si manifesta nel ruolo di nodo infrastrutturale strategico, dove porto e aeroporto convivono nello spazio urbano e definiscono una geografia unica nell'isola, sospesa tra turismo, produzione e desiderio. Punto di intersezione tra mercati transcalari e immaginari di sviluppo esogeni, ha conosciuto nel suo percorso due momenti di forte accelerazione: l'urbanizzazione del litorale, frutto dell'Operazione Costa Smeralda, e l'insediamento industriale e infrastrutturale, legato al Piano di rinascita. Un connubio di forze tra privato e pubblico che ha segnato profondamente la città, in equilibrio ambiguo tra funzione logistica e aspirazione alla leadership territoriale. Superando i confini urbani, Olbia assume un ruolo di retrobottega dell'abitare intermittente sulla costa e di vetrina dell'abitare disperso nell'entroterra agropastorale. Verso il mare si vede lo scintillio turistico smeraldino che si propaga lungo il litorale, verso l'interno emerge un'imprenditorialità ibrida: gli stazzi reinventano il binomio produzione-residenza con economie orientate all'eccellenza vitivinicola e ricettiva, mentre i piccoli centri lungo le grandi infrastrutture si inseriscono in una rete globale di economie alternative ed eventi artistici. Dalla sua condizione intermedia, tra metropoli e cerniera a supporto della Gallura, derivano dunque possibilità e insieme fragilità: crescita demografica ma carenze abitative, espansione turistica ma pressione ecologica, centralità economica ma redditi contenuti. È questo intreccio di contraddizioni che fa di Olbia un laboratorio di urbanità dell'Italia di mezzo, una città che nasce, muore e rinasce ciclicamente reinventando sé stessa in rapporto alle relazioni con il globale e alle risorse territoriali.
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La società longeva. Appunti per un futuro che ci riguarda
Egea, 03/03/2026
Abstract: L'Italia invecchia più rapidamente del resto del mondo e i suoi territori si spopolano. Mentre la politica rinvia le decisioni e la società si aggrappa a modelli del passato, Bandini e Manfredi guardano avanti con lucidità e passione, delineando la strada verso una società longeva che sappia trasformare la sfida demografica in opportunità di rinnovamento.In un saggio che va oltre la diagnosi per proporre una visione concreta e operativa del cambiamento, gli autori identificano tre ambiti fondamentali su cui intervenire: il ripensamento del lavoro in un'epoca di carriere più lunghe e meno lineari, la valorizzazione dei territori come luoghi di nuove possibilità esistenziali, l'utilizzo consapevole della tecnologia come strumento di inclusione e sostegno alla longevità. Non un manifesto utopico, ma un progetto di innovazione sociale che sollecita ciascuno a fare la propria parte. Dalle imprese chiamate a superare l'ageismo ai giovani invitati a immaginare percorsi professionali più diversificati, dalle istituzioni spronate a politiche lungimiranti alle persone mature che possono reinventarsi in una seconda vita professionale. La transizione demografica è inarrestabile. Questo libro ci mostra come viverla da protagonisti, costruendo insieme una società più libera, inclusiva e felice.
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Competenze per il valore pubblico. Una prospettiva comunale
Egea, 03/03/2026
Abstract: Come si crea valore pubblico nei comuni? Attraverso persone competenti, organizzazioni capaci di apprendere e politiche del personale che mettono al centro le persone e la loro mission di servizio pubblico. Il volume racconta modelli, esperienze e strumenti per rafforzare la qualità dell'azione amministrativa proprio a partire dalla cura delle persone che ne fanno parte.Creare valore pubblico nei comuni significa trasformare la vita delle comunità. Tutto parte dalle persone: competenze, benessere, motivazione, senso di appartenenza e capacità di apprendere sono le basi per costruire relazioni di fiducia e generare impatti tangibili. Questo volume approfondisce come politiche del personale orientate alla cura e alla valorizzazione delle persone possano sostenere questa missione. Dalla comprensione dei reali fabbisogni di competenze al reclutamento, dai processi di onboarding ai sistemi di valutazione delle performance, dal benessere organizzativo all'inclusione, i contributi analizzano modelli, esperienze e strumenti per restituire alle persone il senso del proprio ruolo e dell'agire al servizio del bene comune.
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Edizioni e/o, 04/03/2026
Abstract: Dopo Seni e uova, il grande ritorno di Mieko Kawakami.Un libro evento.Quattro ragazze in fuga.Una città che divora. Un bar chiamato Lemon. Una storia impossibile da dimenticare.Hana ha quarant'anni quando viene a sapere per caso che Kimiko, la sua Kimiko, è finita nei guai con la giustizia. L'aveva incontrata per la prima volta da adolescente mentre cresceva senza padre in un alloggio popolare della periferia di Tokyo. Kimiko era stata il suo faro di speranza, un'adulta in grado di parlare la lingua dei giovani e prendersi cura degli altri. Insieme aprono il Lemon, un bar che, nonostante l'ambiente un po' malandato e la clientela a tratti equivoca, diventa per Hana un rifugio e un'occasione di riscatto. Il destino metterà sulla loro strada Ran e Momoko, altre due ragazze un po' ammaccate dalla vita. Prendendosi cura una dell'altra le quattro amiche lottano contro sciacalli, criminalità organizzata e la cattiva sorte. Nella cornice della vita notturna di Tokyo, Hana dovrà essere più che determinata per tenersi stretta la sua nuova felicità. Un romanzo che, come molti dei recenti successi letterari – da Donna Tartt a Hanya Yanagihara – esplora i modi in cui gli esseri umani riescono (o no) a sopravvivere insieme.
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Il coraggio di cooperare. Come vola il calabrone
Compagnia editoriale Aliberti, 04/03/2026
Abstract: Oggi il movimento cooperativo conta circa 3 milioni di cooperative nel mondo, coinvolge oltre 1 miliardo di soci e interessa almeno il 12% della popolazione mondiale. Le cooperative offrono lavoro o opportunità di lavoro a 280 milioni di persone (circa il 10% della popolazione occupata) e le trecento maggiori cooperative e mutue generano un fatturato complessivo superiore ai 2.700 miliardi di dollari, con una presenza rilevante nei settori agricolo, assicurativo e della distribuzione.Ivano Barberini colpisce per la straordinaria attualità della sua visione. La sua riflessione su sviluppo, democrazia ed etica dell'impresa cooperativa conserva una forza interpretativa rara. Il suo sguardo sulla cooperazione internazionale ha trovato compimento nella presidenza dell'International Cooperative Alliance, incarico che lo ha visto primo italiano alla guida dell'organizzazione mondiale della cooperazione e sintesi più alta del suo impegno globale.La scelta dei nuovi contributi che accompagnano questa edizione offre una lettura contemporanea del pensiero di Barberini, mettendo in dialogo cooperazione internazionale, cooperazione di consumo e rappresentanza nazionale.Completa il volume la lectio magistralis tenuta da Ivano Barberini all'Università di Bologna in occasione del conferimento del Sigillum Magnum, che rafforza ulteriormente il senso complessivo dell'opera e ne chiarisce l'eredità culturale e civile.
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Libreria Pienogiorno, 04/03/2026
Abstract: Voleva solo essere libera. È diventata fuoco, vento, speranza."Il nuovo capolavoro" Daily MailArtemisia Gentileschi è una bambina, Beatrice Cenci una giovane donna quando le loro vite si incrociano per un breve momento. Non si conoscono, non si parlano, e non si vedranno mai più. Eppure, come un'ossessione, quell'incontro inseguirà Artemisia per anni, fino a ispirarle uno dei suoi dipinti più celebrati. Dovrà passare ancora molto tempo prima che la Storia sappia riconoscere alle donne allora chiamate peccatrici la statura di eroine.Giovane figlia della nobile casata dei Cenci, Beatrice ha una mente brillante e sete di libertà, eppure è destinata a una vita di dorata insignificanza: nella Roma di fine Cinquecento, le donne, nei lussuosi palazzi come nelle dimore più umili, vivono esistenze invisibili e silenziose, pulsanti di sogni, sofferenze e aspirazioni di cui gli uomini non hanno sentore.Quando il fratello viene ucciso da una casata rivale, il dispotico e perverso padre la rinchiude, insieme al resto della famiglia, a La Rocca, un inaccessibile castello fortificato, in cima a una vetta, a giorni di viaggio dalla capitale. Isolata e in balìa della violenza e della paranoia del genitore, la ragazza si sente sempre più oppressa e insofferente. Soprattutto quando, superando ogni divieto, l'amore la travolge, sovvertendo il destino di tutti.Lo straordinario romanzo di una ragazza determinata a non sottomettersi alla violenza degli uomini, che per le donne dei secoli a venire diverrà icona di ribellione, resilienza e libertà."Eccezionale" The Times"Meraviglioso" The Independent
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Burno, 04/03/2026
Abstract: Sara ha quattordici anni e un mondo interiore grande e fragile. Ama il rosa, gli animali, la vita lenta, sogna di aprire una pasticceria ed eccelle in matematica. Tra riti quotidiani, parole storte e un cuore capace di vedere dolcezza ovunque, affronta il passaggio dall'infanzia all'età adulta in una società che spesso non sa accoglierla. S.O.S.Tienimi è un romanzo intenso e necessario, che intreccia lo sguardo puro della protagonista con quello di chi cerca il proprio posto nel mondo.
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Le pecore e l'autostrada. Paesaggi contemporanei della Bassa bergamasca
Donzelli Editore, 04/03/2026
Abstract: "Nel racconto del cambiamento della bassa pianura bergamasca, luogo di antiche transumanze e di trasformazioni recenti, rapide e violente, le pecore che pascolano a ridosso dei rilevati della nuova autostrada e dell'alta velocità non sono una semplice curiosità bucolica. Sono il segnale concreto dell'incontro incongruo e anacronistico tra un mondo passato, che evolve lentamente, e le ferite profonde e ancora aperte impresse dalla nuova modernizzazione forzata. La costruzione delle grandi infrastrutture, insieme alle opportunità che ha generato per il settore edilizio, industriale e oggi logistico, non sembra in grado di affrontare davvero le conseguenze ambientali e paesaggistiche portate, se non attraverso interventi di rimedio sempre tardivi e parziali".La Bassa bergamasca è la porzione della pianura lombarda compresa tra Bergamo e Crema, tra i fiumi Adda e Oglio: un territorio di piccole città, di agricoltura, allevamento e antiche transumanze, che nel corso del Novecento ha mantenuto il proprio carattere rurale, ben armonizzato con una modernizzazione misurata, lontana dalla crescita tumultuosa delle vicine conurbazioni metropolitane di Milano e Brescia. Negli ultimi decenni nuove dinamiche economiche e sociali ne hanno rapidamente cambiato il paesaggio: la diversità e la ricchezza delle cascine e dei campi bordati dai filari hanno lasciato il posto a distese omogenee di monocolture industriali; la zootecnia è spinta oltre i limiti delle normative europee, con conseguenze ecologiche gravi. L'industria manifatturiera residua e i ruderi delle grandi attività commerciali si accostano ai nuovi spazi e alle infrastrutture della logistica, agli impianti fotovoltaici e di biogas, a serre e stalle simili a fabbriche. Agente visivamente potente di queste trasformazioni è la BreBeMi, l'autostrada Brescia-Milano: affiancata dalla linea dell'alta velocità, attraversa il territorio con scavalcamenti, tangenziali, raccordi, sottopassi e ponti. Fin dalla fase di cantiere ha tagliato i campi, diviso le proprietà e interrotto percorsi storici e corsi d'acqua, generando una diversa valorizzazione fondiaria e nuove pratiche d'uso dei suoli urbani e agricoli. La bassa pianura bergamasca è necessariamente il laboratorio di una nuova ruralità: se la maggior parte delle imprese agricole, inserite nei circuiti globali, integra produzione, energia e logistica secondo principi industriali, altre iniziano a orientarsi verso una conduzione agroecologica e rigenerativa, consolidando reti e mercati attenti alla salute e alla qualità del cibo. Dall'evoluzione di queste modalità produttive e dalle consuetudini di consumo a esse legate non dipende solo la sostenibilità ecologica: l'impoverimento dei suoli e delle acque e le emissioni diffuse compromettono anche la tenuta di antichi equilibri e patti di cura del territorio e di condivisione delle risorse, oltre alla stabilità del sistema sociale e alla compatibilità del modello produttivo.
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ROI Edizioni, 04/03/2026
Abstract: Dietro ad alcuni dei più grandi disastri economici, scientifici e umani di tutti i tempi (dal fallimento di Lehman Brothers, che ha innescato la più grande crisi finanziaria dopo quella del 1929, all'esplosione dello Space Shuttle Columbia) si nasconde un clima aziendale in cui mancava una reale sicurezza psicologica, in cui le persone hanno visto dei problemi, ma sono state ignorate o hanno ritenuto più sicuro tacere e non esporsi. Ma anche senza arrivare a casi così estremi, la sicurezza psicologica è il fondamento indispensabile per il benessere delle persone e l'efficacia delle organizzazioni. Se manca, prevalgono il silenzio, l'adattamento forzato e la rinuncia a dare il proprio contributo, con conseguenze dirette sulla qualità delle decisioni, sull'innovazione e sulla salute organizzativa.Con esempi concreti, riflessioni pratiche e un linguaggio accessibile, Alessandra Colonna accompagna il lettore a riconoscere i comportamenti (individuali e collettivi) che favoriscono o ostacolano la sicurezza psicologica e mette in evidenza il ruolo chiave di ciascuno di noi nel creare spazi di fiducia e dialogo, senza rinunciare al rispetto, alla chiarezza e ai risultati.
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Mondadori, 10/03/2026
Abstract: Attilio non avrebbe mai immaginato di intrecciare la sua vita con quella di un monastero buddista, e non è un caso che il Maestro che lo guida l'abbia chiamato per produrre una video-testimonianza. Documentarista prestato alla moda, nel mezzo di una profonda crisi esistenziale, Attilio è conquistato dall'atmosfera fuori dal tempo che pervade il luogo, dall'assenza di ieratica solennità, dalla frugalità di regole, di parole, di gesti. La comunità è su una collina della Bassa che guarda verso la pianura segnata dalla pensosa pace del grande fiume, lontana dalla sin troppo motivata nevrosi di Milano. Ed è lì che Attilio incontra Sandra, enigmatica, sbilenca, sensuale, con l'aria di non poter appartenere a niente e nessuno. Nemmeno a quel posto che le ha offerto un rifugio. Sandra segue Attilio, desidera stargli accanto, avvicinarsi a suo figlio. Ma quando prende parte alle inevitabili occasioni mondane legate al suo lavoro, appare drammaticamente esposta ad azzardi, eccessi, deliri. L'attrazione è forte e reciproca, ma non vincola e non sutura le ferite ancora vive di entrambi. In una sintesi imprevedibile tra lo Zen e l'amour fou, Zen Bang Love mette in scena una sequenza di fughe on the road lungo il Po fatte di assenze, apparizioni, rotture, paesaggi che si aprono e chiudono, a disegnare un moto che non si consuma, un groviglio di ribellione e sentimento che rilancia di continuo il desiderio di affidarsi l'uno all'altra. Con rara sapienza Fabio Guarnaccia indaga il triangolo amore, inquietudine, consapevolezza in una storia che ci spiazza, e lo fa attraverso uno dei più intensi personaggi femminili della narrativa italiana contemporanea.
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Mondadori, 10/03/2026
Abstract: New York, aprile 1912. Al molo 59 la città si ferma. Una folla eterogenea attende l'arrivo del più grande transatlantico mai costruito, simbolo di un progresso che promette di non avere limiti. È una mattina limpida, carica di aspettative, e ognuno scruta l'orizzonte portando con sé il peso delle proprie speranze. C'è il sindaco William Jay Gaynor, convinto che la politica debba essere una missione morale; c'è Josef Stránský, direttore della New York Philharmonic, deciso a trasformare un'umiliazione pubblica in riscatto; ci sono Alfonso e Rossana, emigrati siciliani che affidano al nuovo mondo il desiderio di un figlio e di una vita diversa; e poi uomini e donne segnati dall'ingiustizia, dall'ambizione, dal bisogno di essere riconosciuti. Antonio Monda compie una scelta narrativa efficacissima e sorprendente: non nomina mai la nave che tutti aspettano. La evoca in assenza dando voce a chi è a terra, mescola con maestria personaggi reali e d'invenzione, intreccia le loro storie in un grande affresco corale, raccontando un'umanità sospesa tra fede e disincanto, tra sogno americano e violenza del reale. Sullo sfondo, New York si rivela per ciò che è: una città capace di accogliere tutti, spesso chiedendo un prezzo altissimo. Una mattina gloriosa è un romanzo di attesa e di rivelazioni, in cui la Storia irrompe nella vita privata e la grandezza del Novecento convive con la sua fragilità. Antonio Monda chiude in modo potente la saga di New York, dedicata alla città dove tutto accade e dove ogni destino, prima o poi, viene messo alla prova.
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SPERLING & KUPFER, 10/03/2026
Abstract: Mia avrebbe dovuto dire di no. No a dividere una villa di lusso nella Napa Valley con due giocatori di hockey. No a un weekend di follia, senza promesse né complicazioni. No a quegli sguardi che la fanno sentire vista, scelta, desiderata. Alex e River non sono tipi da lasciar andare ciò che vogliono. Uno è solare, sfacciato, pronto a tutto pur di strapparle un sorriso. L'altro è silenzioso, magnetico, e basta un suo sguardo per farle dimenticare dove si trova. Insieme sono una miscela esplosiva, e quando si rendono conto che la ragazza è diventata la loro nuova vicina di stanza ogni regola salta. Perché con Mia è diverso. Non basta un weekend. Non quando i ricordi del passato sono ancora vividi, e la tensione tra loro si taglia con un coltello. Non quando ogni notte diventa più difficile ignorare ciò che vogliono davvero. Perché questa volta, sono pronti a tutto. Questa volta, faranno le cose diversamente. E questa volta... sono pronti a condividerla.
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Se tutte insieme. Poesie di madri, figlie, sorelle
Bompiani, 03/03/2026
Abstract: Se le donne smettessero di riempire i carrelli della spesa, di aprire le finestre e dare aria alle case, di farsi le domande grandi, quelle spaventose, di soffrire, di provarci e riprovarci. Se, se, se. Che cosa succederebbe se lo facessero tutte insieme? È la poesia-manifesto di questa raccolta, che vede Silvia Vecchini ripercorrere i temi a lei cari – l'infanzia, il fare con le mani, l'eredità, l'omaggio alla lunga fila di ombre che ci precedono e ci hanno fatti quello che siamo – con una voce che è la sua di sempre e insieme è diversa. È la sua perché Silvia Vecchini, da sempre in equilibrio tra il mondo dei bambini e quello degli adulti lettori, ha una lunga pratica di parola poetica, messa in pagina nella forma della prosa o in quella del verso libero. Ed è nuova perché l'insistere su quell'insieme trasforma il sentire intimo in un canto che è di tutte e per tutte, di tutti e per tutti. Una voce, tante voci. Stormi, branchi, famiglie di esseri impegnati ogni giorno nella stessa fatica di vivere, alla ricerca della gioia possibile, che è più alta e profonda se è condivisa.
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Tutto il romance che non conosci
Giunti, 03/03/2026
Abstract: Il romance è un fenomeno culturale e commerciale inarrestabile. E pensare che, fino a poco tempo fa, era considerato da gran parte dei lettori un genere marginale, a volte addirittura malvisto! Per fortuna, oggi tutti amano e vogliono leggere le storie d'amore; ma non tutti sanno che questo filone ha radici molto più profonde di quanto si pensi, spesso in grandi classici come Orgoglio e pregiudizio e Jane Eyre, e che i trope tanto apprezzati dai lettori odierni sono parte integrante della storia della letteratura. Elisa Molinari, alias @elly_book_nerd, vi accompagna in un percorso alla scoperta dei temi, degli archetipi e dei titoli più apprezzati del romance contemporaneo. Dall'Office Romance allo Small Town, dallo Sport Romance al Romantasy, ci sono consigli per tutti i gusti, tra chicche nascoste e veri e propri "testi sacri". Che preferiate storie con bravi ragazzi, i cosiddetti Golden Retriever Boyfriend, o racconti con protagonisti distanti e tenebrosi ma che celano (sotto molti strati) un cuore d'oro. Tutto il romance che non conosci è la guida perfetta per scoprire il vostro nuovo romanzo rosa preferito (senza dimenticare il livello di spice!) e la ricchezza di questo genere in tutte le sue sfaccettature.
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Gattiloscritti e musi ispiratori
Giunti, 03/03/2026
Abstract: Il libro perfetto per gli amanti dei gatti: da Maria Antonietta ai Pink Floyd, da Lady Gaga a Giorgio Armani, tante piccole curiosità sui felini e i loro "umani". Cosa hanno in comune Cleopatra e Freddie Mercury? Oppure Stephen King e Frida Kahlo? I loro amati gatti! Adorabili mici che hanno ispirato innumerevoli artisti e fatto compagnia a figure storiche di ogni epoca, raccontati in modo originale e divertente.
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Bompiani, 03/03/2026
Abstract: Aleni è una bambina quando entra per la prima volta in un campo da tennis. Il suo corpo impara presto a misurarsi con quella geometria fatta di disciplina e ritualità, e comincia a plasmarsi come argilla sulla terra rossa. Muoversi dentro le regole feroci del tennis è per Aleni un modo per chiudere fuori l'universo delle relazioni, misterioso e conturbante come il corpo del gatto rosso che una volta ha trovato in giardino, e rimanere soli tra la terra e il cielo, sotto gli occhi di un padre convinto che lei sia una predestinata. Ma nonostante la tenacia con cui si allena, Aleni cova dentro di sé una forza centrifuga, una tentazione all'altrove che si manifesta nella sua indole selvatica e, forse, anche in un dettaglio che la rende speciale: è mancina. Attingendo al vissuto autobiografico di una stagione di impegno agonistico nel tennis, Giulia Della Cioppa racconta con voce ferma una formazione fatta di allenamenti, tornei, sponsor, sogni, vittorie, sconfitte. Ci conduce in un viaggio letterario dentro il corpo di un'atleta e la sua devozione assoluta, esaltante e distruttiva al tempo stesso. E, sullo sfondo di un sud abbacinante e immobile come il fondale di un mito, fa del tennis un filtro attraverso cui misurarci con il nostro desiderio di essere riconosciuti e con quello, tanto più esigente, di dare tregua al corpo per liberarsi. "Molto di quello che so l'ho imparato in un recinto, un rettangolo perimetrato da una rete d'acciaio, verde e spessa, che si intrecciava in lungo e in largo in triangoli annodati come carte di caramelle. A terra linee bianche e intersezioni, angoli e corridoi tracciati su una superficie lenta e terrosa, o così liscia e veloce da ricordare il ghiaccio. Nel campo ho passato anni a decifrare le intenzioni sulla faccia di mio padre. Se ne stava fuori dalla recinzione con le mani in preghiera, mi guardava colpire e scivolare, rintanarmi negli angoli per riprendere fiato."
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Flotilla. In viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta
Giunti, 03/03/2026
Abstract: Un libro che parla a chi chiede giustizia, diritti e pace, fuori dai linguaggi tradizionali della politica. Perché una potenza militare come Israele ha paura di una quarantina di barche a vela che navigano pacificamente? Da questa domanda prende avvio Flotilla. In viaggio per Gaza, il libro in cui Arturo Scotto racconta la sua scelta di imbarcarsi sulla Karma, una delle navi della Global Sumud Flotilla partita da Genova per raggiungere la Striscia. Non una decisione facile: dubbi, tentennamenti, il peso delle responsabilità istituzionali. Ma anche la consapevolezza che, di fronte a un genocidio in diretta e all'inerzia della politica internazionale, fosse impossibile tirarsi indietro. Il libro è il racconto in prima persona dei giorni a bordo della Flotilla: l'attesa, la paura, la notte dei droni, l'abbordaggio dell'esercito israeliano, l'arresto, il sequestro dei telefoni, le 24 ore di detenzione. Ma anche i retroscena mai arrivati ai giornali, le omissioni dei media, il rapporto con il governo italiano, il dileggio politico, le conseguenze giudiziarie ancora in corso. Flotilla è però soprattutto una riflessione più ampia su ciò che questa missione ha rappresentato: un'esperienza capace di fare quello che alla politica tradizionale non riesce più, ovvero smuovere le coscienze, riempire le piazze, coinvolgere una generazione che spesso diserta le urne ma non rinuncia all'impegno. Un libro che intreccia testimonianza personale, etica e politica, e che prova a immaginare una nuova idea di partecipazione e di ordine mondiale.
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EINAUDI, 10/02/2026
Abstract: Quando termina la vita, o meglio, quando è giusto che termini la vita? Sul terribile ma quanto mai attuale tema dell'eutanasia agiscono i personaggi dell'ultima commedia di Don DeLillo: Toinette, la terza moglie, il figlio Sean e la giovane e ultima moglie Lia ruotano attorno all'artista Alex Macklin, quattro volte marito e una volta padre, che, dopo un secondo ictus, vive su una sedia a rotelle in stato vegetale. Nella commedia - ambientata in una villa nel deserto nel sud-ovest degli Stati Uniti - i personaggi vivono e rivivono gli amori, gli affetti, i sentimenti di un passato che viene continuamente ricordato o volutamente alterato. Un'opera acuta, amara, a volte anche ironica, ma soprattutto commovente che affronta con forza e senza mezzi termini il problema - tanto gravoso quanto irrisolto - del suicidio assistito.