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Trovati 985 documenti.

Vittorio Emanuele III
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Le Moal, Frédéric

Vittorio Emanuele III

LEG Edizioni, 04/08/2023

Abstract: Vittorio Emanuele III regnò sull'Italia dal 1900 al 1946, ma non fece nulla per conquistare la celebrità. Taciturno e riservato, critico nei confronti dell'apparato monarchico e sfavorito da un aspetto fisico particolarmente ingrato, fu un sovrano invisibile, chiuso nelle sue residenze private e nella vita familiare. Eppure il suo regno, iniziato dopo l'assassinio del padre Umberto I, attraversò tutte le convulsioni della prima metà del XX secolo, le lotte ideologiche, le due guerre mondiali e il fascismo. In particolare, Vittorio Emanuele III prese tre decisioni che ebbero conseguenze importanti per la storia d'Europa: nel 1915 trascinò il Paese nella Grande Guerra, nel 1922 nominò Mussolini primo ministro e nel 1943 lo privò del proprio appoggio attraverso un colpo di mano che non bastò a salvare la sua corona. Con il Duce intrattenne relazioni complesse fatte di complicità, reciproca fascinazione e momenti di forte tensione. Costretto all'esilio nel 1946, morì l'anno successivo ad Alessandria. Questa equilibrata biografia di un personaggio molto controverso in Italia si basa su documenti d'archivio, alcuni dei quali inediti, e consente di comprendere uno dei sovrani più enigmatici del XX secolo.

Arditi. Le truppe d'assalto italiane 1917-1920
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Pirocchi, Angelo Luigi

Arditi. Le truppe d'assalto italiane 1917-1920

LEG Edizioni, 25/08/2023

Abstract: Il soldato Ardito fu concepito per dare una svolta all'immobilismo della guerra di trincea sul fronte dell'Isonzo. Pensato da lungimiranti e brillanti menti militari, questo soldato d'élite, organizzato in interi reparti d'assalto, rovesciò le sorti dello stanco e dissanguato esercito italiano, compiendo non soltanto assalti mirati a ottenere vittorie immediate, ma anche manovre di più ampio respiro capaci di spezzare le difese nemiche e di preparare il terreno all'avanzata generale della fanteria. Gli Arditi seguivano speciali procedure di reclutamento, avevano specifiche uniformi, armi ed equipaggiamenti, e godevano di particolari privilegi e benefici. Per la prima volta, a un soldato italiano venne impartito un addestramento mirato, dal punto di vista sia psicologico sia fisico. Lo spirito di corpo, decisamente incoraggiato, sopravvisse alla guerra, tanto che molti ex-Arditi parteciparono all'impresa fiumana di D'Annunzio e furono tra i membri delle squadre paramilitari fasciste che sostennero l'ascesa di Mussolini. Con l'ausilio di fotografie e tavole a colori, Angelo Luigi Pirocchi esamina le origini di questi reparti d'assalto, la loro vita quotidiana, le loro imprese e la loro eredità.

Fanteria all'attacco. Dal fronte occidentale a Caporetto
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Rommel, Erwin - Mini, Fabio

Fanteria all'attacco. Dal fronte occidentale a Caporetto

LEG Edizioni, 03/03/2023

Abstract: Quando, nel 1937, Erwin Rommel pubblica la prima edizione di Fanteria all'attacco trasforma il diario scritto nel corso della Prima guerra mondiale – fronte francese, Vosgi, Romania e infine lo sfondamento di Caporetto, in cui ebbe parte determinante – arricchendo il ricordo delle proprie imprese con una serie di lezioni tattiche indirizzate agli allievi della scuola di guerra di Potsdam. Nessuno, di certo, conosceva fino ad oggi l'attualità di tale lezione. L'innovativa lettura di questo classico della Grande Guerra condotta da parte del Generale Fabio Mini inserisce nel testo una rete di folgoranti osservazioni che consentono di illuminare l'etica di un guerriero asimmetrico ante litteram.

La storia degli Asburgo
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Des Cars, Jean

La storia degli Asburgo

LEG Edizioni, 08/09/2023

Abstract: La storia è ricca di singole maestà, ma gli Asburgo sono l'emblema della maestà dinastica. Partire dalla proprietà di un piccolo castello svizzero fino a diventare dominatori del mondo, sopravvivere dieci secoli riuscendo a prolungare il feudalesimo fino ai giorni nostri è stata davvero un'avventura straordinaria. Essere non solo una famiglia a capo di un Paese ma il rappresentante di un aggregato di nazioni, essere a capo di mezza Europa e di gran parte dell'America, portare una corona ancora più pesante di quella dell'Impero britannico e, nello stesso tempo, passeggiare tranquillamente al Prater con un ombrello sotto il braccio è uno spettacolo a cui mai più avremo la fortuna di assistere. Spesso, ma sempre a torto, l'influenza degli Asburgo è stata ridotta alla sola Austria che noi conosciamo. Nel corso dei secoli, invece, all'Austria delle origini si sono aggiunti altri Stati europei, di cui gli Asburgo, facendo leva sull'antica estensione del Sacro Romano Impero, sono diventati guida o di cui hanno raccolto l'eredità più o meno contestata e per un tempo più o meno lungo: la Toscana, la Lombardia, il Veneto, i Paesi Bassi ecc. Fino al 1918 la sovranità degli Asburgo si estendeva sulla totalità o su una parte di tredici Stati attuali: Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ucraina, Romania, Ungheria, Serbia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Slovenia e Italia. Questa è la cornice in cui torna alla luce la storia degli Asburgo, ripercorsa dall'autore con maestria e passione in un percorso imperdibile.

Agrippa. Il braccio destro di Augusto
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Powell, Lindsay

Agrippa. Il braccio destro di Augusto

LEG Edizioni, 01/09/2023

Abstract: Marco Agrippa, benché consapevole che non avrebbe mai governato di persona, fu l'uomo di fiducia di Augusto e, in quanto tale, condusse guerre, pacificò province, adornò Roma e giocò un ruolo cruciale nel garantire la Pax Romana che avrebbe caratterizzato il I e II secolo d.C. Gli storici si sono a lungo interrogati sulla sua apparente mancanza di ambizione e sul rapporto di amicizia che fin dalla giovane età lolegava al nipote di Cesare. Eppure Agrippa ebbe un ruolo cruciale nella vendetta di Ottaviano sui cesaricidi, acquisì la reputazione di ottimo ammiraglio tanto nella lotta contro Sesto Pompeo quanto nella celebre battaglia di Azio, e fu un ottimo condottiero nel Bosforo Cimmerio, in Gallia e in Illiria. Estese la rete viaria gallica predisposta da Cesare, consolidò i rapporti con Erode in Giudea e, a Roma, promosse la realizzazione di numerose opere pubbliche, la più celebre delle quali fu senza dubbio il Pantheon. Agrippa fu insomma un alter ego dell'imperatore, che gli diede in sposa la figlia Giulia e adottò i tre figli della coppia, sperando di renderli suoi eredi. E, in effetti, il sangue di Agrippa, nonostante la sua morte precoce nel 12 d.C., continuò a scorrere nelle vene dei più ambiziosi esponenti della dinastia, come Caligola e Nerone.

Marcia nella steppa. Soldati italiani in Russia 1941-1943
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Afiero, Massimiliano

Marcia nella steppa. Soldati italiani in Russia 1941-1943

LEG Edizioni, 28/04/2023

Abstract: Tra tutte le campagne militari della Seconda guerra mondiale in cui furono coinvolte le nostre forze armate, la spedizione italiana sul fronte dell'Est tra il 1941 e il 1943 riveste un ruolo particolare, sia per la grave sconfitta militare subita sia per le numerose opere e studi pubblicati nel dopoguerra sull'argomento. Con questo nuovo lavoro di ricerca storica, l'Autore ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali dell'intervento militare italiano contro la Russia sovietica al fianco delle altre forze dell'Asse, in quella che fu definita dalla propaganda tedesca come la Crociata contro il bolscevismo. Attingendo informazioni dai principali documenti di archivio italiani, tedeschi e sovietici e dalle numerose testimonianze scritte rilasciate nel dopoguerra dai diretti protagonisti, nonché dai numerosi libri pubblicati dallo Stato Maggiore dell'Esercito, il volume esplora l'intera campagna militare partendo dal 1941, con la formazione del primo Corpo di Spedizione Italiano in Russia, trasformato poi nel 1942 in un'intera Armata dislocata sul fronte del Don a protezione delle forze tedesche impegnate su Stalingrado, fino alla tragica ritirata sul fronte del Don. Attraverso una attenta analisi delle fonti, questo volume racchiude la storia dell'impiego dei reparti italiani sul fronte orientale negli anni cruciali tra il 1941 e il 1943: le battaglie, le principali azioni offensive e difensive ed in modo particolare, la grande tragedia della ritirata dal fronte del Don nell'inverno 1942-43, durante la quale i nostri soldati continuarono a battersi per aprirsi la strada verso la salvezza, spesso, però, sacrificandosi anche per coprire la ritirata alle altre forze dell'Asse.

La vita quotidiana ai tempi del Medioevo
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Verdon, Jean

La vita quotidiana ai tempi del Medioevo

LEG Edizioni, 02/06/2023

Abstract: Tra "Nascere" e "Morire", i ventidue capitoli di questo libro scandiscono l'esistenza di uomini e donne del Medioevo, dalle invasioni barbariche al Rinascimento. Per raccontare, con il suo talento abituale, la vita quotidiana delle persone comuni, così come quella dei grandi personaggi, Jean Verdon abbraccia tutti i temi. Scopriamo così che, nel Medioevo, non ci si sposava per amore e che i futuri sposi avevano ben poca voce in capitolo. La sessualità, tuttavia, occupava un posto significativo all'interno della coppia e alcuni testi, noti ai circoli colti dell'epoca, attestano l'esistenza di un'arte erotica. Le quantità di cibo e vino ingerite al tempo impressionerebbero i ferventi sostenitori delle diete di oggi, tuttavia bisogna considerare che le condizioni di vita di allora, certamente più dure di quelle odierne, comportavano un maggiore dispendio energetico. Molti erano i mestieri del tempo: ai monaci dediti alla preghiera, ai soldati e ai contadini – che costituivano la gran parte della popolazione – si aggiunsero, con lo sviluppo delle città, gli artigiani e i commercianti. La religione esercitava una forte presa su tutti loro, modellando la società. Inoltre, nonostante i tempi bui, gli uomini sapevano anche divertirsi e approfittare dei momenti di svago, che erano più frequenti di quanto si possa immaginare. Si spostavano molto, a volte per mesi o addirittura anni. Questo libro, seguendo una rigorosa prospettiva storica, offre ai lettori un panorama ineguagliabile, ricco e affascinante sulle usanze dell'epoca medievale.

La divisione paracadutisti "Folgore". Operazioni in Nord Africa 1942-1943
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Morisi, Paolo

La divisione paracadutisti "Folgore". Operazioni in Nord Africa 1942-1943

LEG Edizioni, 30/06/2023

Abstract: IIlustrato con fotografie rare e mappe dettagliate, il volume offre un resoconto insieme accurato e appassionante del ruolo svolto dalla Divisione Paracadutisti "Folgore" nelle operazioni militari in Nord Africa durante il biennio 1942-1943. Lo studio attinge da fonti archivistiche sia dell'Asse sia degli Alleati, gettando nuova luce su una delle campagne più importanti della Seconda guerra mondiale e fornendo una prospettiva più completa ed equilibrata su uno snodo decisivo dell'intero conflitto: la battaglia di El Alamein. Descrivendone i combattimenti, l'Autore evidenzia le tattiche inusuali utilizzate dai "parà" italiani per respingere le ondate di attacchi delle forze corazzate britanniche. Nella parte introduttiva, il libro illustra il ruolo delle truppe aviotrasportate nello sforzo bellico dell'Asse e ne analizza l'addestramento, le armi e le tattiche. Tra le appendici al testo, l'elenco delle Medaglie d'Oro al Valor Militare conferite ai militari della "Folgore", con tutte le motivazioni ufficiali.

I misteri della civiltà megalitica. Storie della preistoria del mondo
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Vinci, Felice

I misteri della civiltà megalitica. Storie della preistoria del mondo

LEG Edizioni, 28/04/2023

Abstract: Qual è il nome segreto di Roma? Perché l'Urbe sta su sette colli, come Gerusalemme e la Mecca, e fu fondata il 21 aprile? Come è possibile che l'immagine dell'aquila che lotta col serpente si ritrovi identica nei miti di fondazione della fenicia Tiro e dell'azteca Tenochtitlan? Qual è la soluzione dell'indovinello biblico di Sansone? Cosa è sotteso al mito della Fenice? Dove si trovano realmente le Colonne d'Ercole? Cosa si nasconde dietro il fantasma di Herne il Cacciatore nella foresta di Windsor e dietro i Mamuthones del Carnevale di Mamoiada? Come mai nelle leggende polinesiane si ritrovano i viaggi di Ulisse e la guerra di Troia? L'autore di Omero nel Baltico, avvalendosi anche di articoli da lui già pubblicati su autorevoli riviste scientifiche, dà una risposta precisa e argomentata a queste e a molte altre questioni, riconducibili alla misteriosa civiltà preistorica che tra il Neolitico e la prima Età del Bronzo ha disseminato monumenti megalitici su tutti i continenti: invero, incrociando le attuali acquisizioni scientifiche con quanto emerge da miti, leggende e folklore di tutto il mondo è possibile individuarne la sede originaria e delinearne i tratti salienti, quali la navigazione, le tecniche del fuoco e l'astronomia, con il culto delle Pleiadi e della Madre Terra.

Gli Assiri. La prima superpotenza dell'Oriente antico
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Mistrini, Vincenzo

Gli Assiri. La prima superpotenza dell'Oriente antico

LEG Edizioni, 28/07/2023

Abstract: Dalle ceneri dell'Età del Bronzo, gli Assiri seppero costruire un impero di ferro che terrorizzò, assoggettò e resse l'intero Medioriente dal X secolo a.C. al 612 a.C. La nascita di questa prima superpotenza dell'antichità si dovette a un esercito – la cui organizzazione ed efficienza anticiparono quelle delle legioni di Roma – e all'invenzione dell'idea stessa di imperialismo. Su quest'impero e sul suo esercito, tanto quanto sui suoi imperatori-soldati, ha per secoli gravato il manto dell'infamia gettatovi dalla tradizione ebraico-cristiana: uno svantaggio notevole se consideriamo che, da principio, lo studio dell'antica storia mediorientale ebbe origine dalla volontà di svelare l'ambiente storico del Vecchio Testamento. Pur tra le difficoltà provocate dai tragici sviluppi geopolitici che oggi interessano il Medioriente, negli ultimi decenni il susseguirsi delle scoperte relative alla sua storia antica ha permesso di guardare in modo più sistematico e imparziale alla storia dell'Assiria, al suo esercito, alle sue campagne militari e alle correlate e inevitabili brutalità, superando gli stereotipi e permettendoci di comprendere quanto gli Assiri abbiano fornito un esempio per quegli imperi mediorientali che, nel bene e nel male, funsero da modello per lo sviluppo dell'Impero ellenico e poi di quello romano: anzitutto l'Impero neobabilonese di Nabucodonosor II e, poco dopo, quello persiano, che seppe raddoppiare i confini del vecchio Impero assiro.

I servizi segreti dell'Austria-Ungheria
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Pethö, Albert

I servizi segreti dell'Austria-Ungheria

LEG Edizioni, 13/10/2023

Abstract: Dopo un excursus sulla nascita e i primi sviluppi dei servizi segreti austriaci, questo approfondito studio si allarga alle attività degli agenti del Lloyd austriaco nel Levante, alle manovre dell'orientalista Alois Musil in Arabia – contrapposte agli sforzi del celeberrimo Thomas Edward Lawrence – e ai sabotaggi perpetrati in Italia dagli austriaci, che ebbero un agente persino tra gli uomini di fiducia del papa. Albert Pethö accompagna il lettore alla scoperta degli intrighi intessuti agli inizi del Novecento nello scacchiere dei Balcani, crogiolo delle mire delle grandi potenze e terra di scontro per gli agenti più spregiudicati. Con competenza e rigore, l'autore si occupa della Grande Guerra e del raffinato metodo di spionaggio dei geniali decifratori austriaci, evidenziando l'importanza del sistema di intercettazione e decifrazione per carpire le comunicazioni del nemico. Altri capitoli si occupano del controspionaggio nelle terre irredente, del noto caso Redl e dei retroscena dell'assassinio di Sarajevo, con le relative campagne serbe di disinformazione. Il rigore metodologico di questo libro non impedisce tuttavia che gli avvenimenti si dipanino con il ritmo di un romanzo di spionaggio, capace di riaprire il dibattito su eventi cruciali del secolo scorso.

Ezio. La nemesi di Attila
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Hughes, Ian

Ezio. La nemesi di Attila

LEG Edizioni, 28/07/2023

Abstract: Nel 451 d.C. Attila, con una forza enorme composta da Unni, alleati e vassalli del suo già vasto dominio, era penetrato a ovest attraverso la Gallia, ancora nominalmente parte dell'Impero romano d'Occidente. Dopo avere preso d'assedio Orléans, solo un paio di giorni di marcia lo separavano dalla conquista della steppa eurasiaticafino all'Atlantico. Ma prima che ciò potesse avvenire, il 20 giugno 451 si svolse la battaglia dei Campi Catalaunici, in una pianura della Gallia nei pressi dell'odierna Châlons-en-Champagne. Nello scontro, le truppe del generale romano Ezio, reclutate soprattutto tra i barbari e affiancate dagli alleati visigoti di Teodorico I, prevalsero sulle orde di Attila. Ma chi era Ezio? Chi era l'uomo che salvò l'Europa occidentale dal giogo degli Unni? Mentre Attila è familiare a tutti, la vicenda del generale romano è rimasta relativamente oscura. Ezio è una delle figure più importanti della storia del tardo Impero romano e le sue azioni hanno contribuito a mantenere l'integrità dell'Occidente negli anni del declino. Prima della sua carriera ai vertici dell'esercito romano, fu un semplice ostaggio dei Goti di Alarico e poi di Rua, re degli Unni. La sua permanenza presso questi popoli contribuì a dargli una visione senza precedenti delle loro tecniche e strategie militari. Pagine di storia in uno stile preciso e accattivante pongono Flavio Ezio in relazione con gli altri grandi protagonisti di una fase che trasfigura nella leggenda: Attila, Alarico, Valentiniano III, Galla Placidia, Genserico e papa Leone I. In un vasto scenario che guarda da Aquileia alla Gallia, dalla Spagna a Cartagine, da Ravenna a Costantinopoli, i decenni fondamentali del passaggio tra Tarda Antichità e Medioevo trovano in questo libro una narrazione in grado di misurarsi con eventi complessi, intrighi oscuri e lacune storiografiche, riuscendo a trasmettere il fascino di un'epoca travagliata e del suo grande protagonista: Flavio Ezio, terrore dei barbari e baluardo di Roma.

I Normanni in Italia 1016-1194
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D'Amato, Raffaele - Salimbeti, Andrea

I Normanni in Italia 1016-1194

LEG Edizioni, 19/05/2023

Abstract: Prima e durante la conquista dell'Inghilterra da parte del duca Guglielmo, molti nobili normanni altrettanto ambiziosi e bellicosi (in particolare quelli provenienti dalle famiglie Drengot, Altavilla e Guiscard) decisero di lasciare la Normandia. Molti di loro dapprima si dedicarono al reclutamento dei mercenari guidati dai comandanti lombardi e,successivamente, si impegnarono nelle guerre contro l'Impero bizantino nel Sud Italia, riuscendo a collezionare grandi vittorie e ricchezze. Appropriandosi di ricchi appezzamenti, misero in atto un sistema militare-feudale che durò per ben duecento anni. La notizia degli ingenti bottini accumulati nel Sud Italia giunse fino in Normandia, tanto che molti altri signori – generalmente i figli minori destinati a rimanere senza terra – scelsero opportunisticamente di partire. Questi nobili normanni puntarono ostinatamente al potere locale, prima in Puglia, poi dall'altra parte dell'Adriatico, in Albania, e, per finire, in Sicilia, sotto la dominazione islamica, dopo aver sconfitto in questo percorso gli eserciti dell'Impero bizantino, del Sacro Romano Impero e dei governanti islamici. Infine, nel 1130, Ruggero II di Sicilia fondò un unico regno, tra Sicilia e Sud Italia, che durò fino alla morte di Tancredi di Lecce nel 1194 – tuttavia, l'eredità del regno si protrasse anche dopo la conclusione del governo normanno. Il volume, splendidamente illustrato, analizza non solo le doti e le caratteristiche degli eserciti normanni, ma anche quelle dei loro avversari, avvalendosi di meravigliose tavole a colori e delle migliori fonti degli esperti, ricche di particolari affascinanti sulla storia di questi combattenti.

Il libro nero degli italiani nei gulag
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Bigazzi, Francesco

Il libro nero degli italiani nei gulag

LEG Edizioni, 24/11/2023

Abstract: Restituire i nomi delle vittime italiane dello stalinismo; raccontare la storia e le persecuzioni di comunisti, antifascisti ed emigrati che, attratti dal mito del Primo Stato dei Soviet, scomparvero nell'Arcipelago Gulag; ricostruire il destino degli italiani di Crimea, delle genti provenienti dal Bel Paese che, da secoli naturalizzate in Russia, all'improvviso scoprirono di essere il nemico pubblico numero uno dell'URSS: questi gli obiettivi che si prefigge il lavoro di Francesco Bigazzi, curatore di questo importante volume sulla storia degli italiani deportati nei gulag sovietici. Un'opera unica nel suo genere, che raccoglie in maniera definitiva un ricchissimo elenco nominativo dei prigionieri italiani. Ridare loro un nome, ricomporne le storie, rischiava però di divenire una ricerca fine a se stessa. Ecco che, per tentare di colmare i vuoti rimasti, alla voce di Bigazzi si aggiungono i contributi di autorevoli studiosi della materia. Dario Fertilio segue "Gli italiani nel sistema concentrazionario sovietico", Ugo Intini svela "L'imbarazzo del PCI e le reticenze mai superate"; per la prima volta, Aldo G. Ricci denuncia "Come Mussolini sorvegliava l'emigrazione politica" ed Elena Parkhomenko stupisce con la scoperta di "Le spie del PCI nel PSI e nella Concentrazione antifascista a Parigi". L'intervento di Stefano Mensurati svela aspetti inediti nel dramma de "Gli italiani di Crimea", mentre Giovanni Di Girolamo spiega l'ecatombe de "I soldati dell'ARMIR internati nei campi di prigionia sovietici"; un argomento sul quale fino a oggi le reticenze restano più forti è affrontato da Fiorenzo Reati in "La persecuzione del clero cattolico in URSS". Infine, il monito di Anatoli Razumov dà un nome, a una a una, alle vittime delle repressioni comuniste ne "Il cimitero Memorial 'Levašovo' di San Pietroburgo: proibito dimenticare".

La storia dei Romanov
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Des Cars, Jean

La storia dei Romanov

LEG Edizioni, 27/10/2023

Abstract: Quest'opera, dedicata alla dinastia che regnò sull'Impero russo per tre secoli, dal 1613 al 1917, è frutto di un lungo lavoro d'indagine diretta, corredato dalle più recenti scoperte storiografiche, capace di raccontare la Russia moderna portando alla luce aspetti poco conosciuti del suo passato. Il ricco recupero della memoria storica operato da Jean des Cars, senza le imposture e la disinformazione seguite alla Rivoluzione bolscevica, alla guerra civile e al totalitarismo, ripercorre la successione dinastica nel più vasto paese del mondo, da Pietro il Grande a Nicola II. Il destino dei Romanov, una casata riabilitata dalla storiografia, è straordinariamente descritto dalla penna di un maestro della biografia, in un percorso orientato a seguire la costruzione della Russia imperiale e del suo unico ruolo nella storia mondiale.

Gli eserciti del Rinascimento italiano 1450-1550
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Esposito, Gabriele

Gli eserciti del Rinascimento italiano 1450-1550

LEG Edizioni, 01/09/2023

Abstract: Il Rinascimento italiano fu un periodo di profondi cambiamenti segnati da agitazioni politiche e militari: molte furono le guerre che si combatterono tra Milano, Venezia, Genova, Firenze, Papato, Siena e Napoli. A partire dal 1494, per più di cinquant'anni le principali potenze straniere approfittarono di questo periodo di tensioni per invadere l'Italia; sia la Francia sia la Spagna siglarono alleanze temporanee con le città-Stato al fine di perseguire le proprie mire espansionistiche, e nei primi anni del XVI secolo l'imperatore Carlo V iniziò a fornire armi a sostegno degli spagnoli. Queste guerre coincisero con lo sviluppo della fanteria moderna – dotata non solo di spade e balestre, ma anche di pistole –, che risultò in grado di affrontare i cavalieri corazzati fino ad allora predominanti. Il diffuso utilizzo dei mercenari inaugurò l'epoca della tattica "picca e moschetto", che ebbe grande successo nel corso dell'Alto Medioevo. In questa fase, i costumi, le armature e gli equipaggiamenti variarono notevolmente a seconda della provenienza e dell'evoluzione ditattiche e tecnologie. Lo studio di Esposito, magistralmente esposto, offre ai lettori un'affascinante panoramica degli eserciti che combatterono in Italia durante un periodo tumultuoso, analizzandone non solo le armi e le attrezzature, ma anche la struttura, i successi e fallimenti sul campo di battaglia.

Gli eserciti del Risorgimento italiano 1848-1870
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Esposito, Gabriele

Gli eserciti del Risorgimento italiano 1848-1870

LEG Edizioni, 02/06/2023

Abstract: Negli anni Quaranta dell'Ottocento l'Italia era ancora un mosaico di Stati, ma nel giro di vent'anni una serie di guerre condotte dai Savoia del Piemonte e da volontari come Garibaldi consentirono la nascita del Regno d'Italia. Questi conflitti videro interventi delle potenze straniere, formazioni e dissoluzioni di alleanze, oltre all'emergere di forze spontanee di volontari in tanti degli Stati italiani: il volume intende esaminare proprio il ruolo che ciascuno Stato pre-unitario svolse sul piano militare. Passa dunque in rassegna le forze piemontesi, papali, borboniche, di Toscana, Parma e Modena, della Repubblica Romana e di San Marco nella loro pur breve esistenza, senza trascurare i volontari. Truppe e formazioni trovano poi riscontro anche in tavole a colori ricche di dettagli e informazioni.

The fine print. Un accordo per due
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Asher, Lauren

The fine print. Un accordo per due

Always Publishing, 10/02/2023

Abstract: L'autrice fenomeno di TIKTOK Lauren Asher per la prima volta in ItaliaBenvenuti a Dreamland... il luogo in cui gli occhi dei piccoli si accendono di magia e gli adulti tornano bambini.Un mondo di attrazioni adrenaliniche e castelli da fiaba.Ed è tutto di Rowan Kane. O meglio, del nonno che nel suo testamento ha costretto i nipoti a esaudire una serie di richieste folli, di quelle che stravolgono la vita, come condizioni indispensabili per ottenere quel che gli spetta di diritto.Un tempo Rowan era uno di quei bambini che vivevano in un mondo incantato. Ma poi la vita gli ha insegnato che gli unici sogni possibili sono quelli che si realizzano col duro lavoro, i soldi e il successo.Un po' cinico? Probabilmente sì, ma lui ha scoperto a sue spese che il modo per ottenere ciò che vuole è tenere il cuore a bada e le emozioni sottochiave. E ora, per ammodernare Dreamland ha elaborato un piano a prova di bomba.Ogni piano che si rispetti, però, deve fare i conti con degli imprevisti, e quello di Rowan è lei. Un uragano di idee e sorrisi, una ventata di aria fresca e spillette colorate: la sua dipendente Zahra Gulian.Zahra è l'opposto di Rowan. Lei crede fermamente nell'impatto positivo che Dreamland ha sulla vita delle persone e si sforza sempre di mantenere l'ottimismo. Anche da semplice truccatrice, Zahra sogna in grande e vorrebbe entrare nel team creativo del parco.Quando una sera, dopo aver assunto una quantità di alcol poco raccomandabile, si ritrova a stroncare l'attrazione più costosa di Dreamland, quello che dovrebbe essere motivo di licenziamento si rivela essere un'offerta per il lavoro dei suoi sogni.Sarà per la sua arguzia, che Rowan le dà una promozione e la obbliga a lavorare con sé? Oppure perché è rimasto stregato da quella ragazza bella da mozzare il fiato, caparbia e creativa, capace di risposte taglienti che gli fanno venir voglia di tapparle la bocca con un bacio?Zahra confonde Rowan, tuttavia lui non riesce a lasciarla andare. Il lieto fine esiste solo nelle fiabe, e non sarà di certo Zahra a fargli cambiare idea. O forse sì?Un moderno Orgoglio e Pregiudizio ambientato in un parco divertimenti amatissimo, tra montagne russe e case infestate, tra zucchero filato e la magia dell'immaginazione.

Le foibe giuliane
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Apih, Elio - Spazzali, Roberto - Cattaruzza, Marina - Moscarda Oblak, Orietta

Le foibe giuliane

LEG Edizioni, 01/01/2022

Abstract: Gli interrogativi posti da Elio Apih e le riflessioni che essi suscitano nel percorso di questo libro, muovono da un quesito fondamentale: "Come e da dove viene l''infoibamento' nella Venezia Giulia?" È bene precisare che l'Autore tratta sia delle foibe del 1943 in Istria, sia delle foibe del 1945, che riguardarono anche Gorizia, Pola e Fiume, ma soprattutto, per efferatezza, Trieste. Ciò detto, è significativo che il primo capitolo si apra su uno scenario di vuoto metafisico: l'abisso (abissus abissum invocat) in cui si agitano elementi da primordio evocati tramite suggestioni letterarie, si ridesta un universo premoderno di credenze misteriche e magiche che aveva profondamente colorato i tessuti dell'immaginazione di tante generazioni di istriani; la percezione diffusa è quella del male connesso alla foiba. Ma sul piano storico l'"infoibamento" come eccidio trova collocazione nel quadro della Seconda guerra mondiale; taluni episodi (il massacro di Katyn, le Fosse Ardeatine, le stragi in Spagna descritte da Hemingway) possono far pensare ad un'analogia fra le modalità "rituali" dell'eccidio. Tuttavia il quadro delle foibe giuliane pone la questione di un uso barbarico che sembra appartenere all'Europa centroorientale, e ci si domanda se esista un'inquietante presenza di "esperti" istruiti dai protagonisti dei fatti di Katyn. Si tratta, ad ogni modo, di un accadimento storico complesso, che rompe un plurisecolare assetto sociale da un lato, e dall'altro, nella lotta di liberazione, assume, dal punto di vista sloveno o croato, carattere di strumento per la revisione confinaria con l'Italia. Le tensioni politiche si intrecciano con quelle nazionali e viceversa. Per decenni la questione delle foibe è stata ostaggio della polemica politica, fondata sul mero conteggio dei morti, sulla descrizione delle atrocità, senza contare l'aleatorietà delle testimonianze dirette, tanto più incerte quanto più accentuata ne è la contingente emotività. L'ipotesi dell'Autore è che il comunismo jugoslavo "non allineato" non è stato sottoposto a giudizio in quanto ha goduto di un'ampia immunità dettata dall'atlantismo e incontrato l'apprezzamento della sinistra italiana in nome della politica di equidistanza terzomondista di Tito; in Italia l'antifascismo si sarebbe invece dovuto impegnare di più nella costruzione di un'etica democratica nella società civile, e meno in quella di un'etica politica o partitica, nel corso di un lungo processo che ne ha enfatizzato il culto eroico anche tramite l'abuso retorico, laddove la generazione democratica di Apih aveva intravisto nell'antifascismo l'opportunità di una rifondazione morale della Nazione italiana.

I segreti di Omero nel Baltico. Nuove storie della preistoria
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Vinci, Felice

I segreti di Omero nel Baltico. Nuove storie della preistoria

LEG Edizioni, 25/11/2021

Abstract: Dove si trovavano i mitici Campi Elisi, l'isola di Circe e le Colonne d'Ercole? Cosa si nasconde dietro il mito del Vello d'Oro e il tridente del dio del mare? Perché gli Etiopi sono chiamati da Omero "quelli del sole che scende e quelli del sole che sale"? Si possono far risalire al mondo omerico l'origine dell'albero di Natale e il mito della Fenice? Quale antica leggenda collega le città omeriche di "Tarfe e Tronio sulle rive del Boagrio" con Torpa e Tranås su un lago della Svezia? Da quale regione della Scandinavia provenivano gli Achei che fondarono la civiltà micenea in Grecia? La guerra di Troia può essere considerata un fatto storico? Dove ebbe luogo? Durò veramente dieci anni? Cosa si cela dietro l'invulnerabilità di Achille, lo stratagemma del cavallo di legno e le figure di Ulisse e Telemaco? Ancora, a quale episodio dell'Odissea Dante si è ispirato per costruire l'immagine del misterioso personaggio "da ciel messo" nel IX libro dell'Inferno? Molti anni dopo la pubblicazione di Homericus Nuncius e di Omero nel Baltico. Le origini nordiche dell'Odissea e dell'Iliade, le cui sette edizioni pubblicate all'estero hanno consentito a un vasto pubblico di specialisti e di appassionati di approfondire questa teoria – secondo la quale la localizzazione originaria delle vicende raccontate nei poemi omerici è individuabile nell'Europa settentrionale, in un'epoca precedente alla discesa degli antenati degli Elleni nel Mediterraneo e all'origine della civiltà micenea in Grecia – Felice Vinci torna di nuovo sull'argomento per rivedere, aggiornare e ampliare tutta la materia, che è in continua evoluzione, sia per gli sviluppi che nel frattempo vi sono stati in campo archeologico, sia per gli ulteriori approfondimenti sul tema specifico, anche alla luce dei contributi degli studiosi nei convegni internazionali che si sono svolti sull'argomento. Il reale scenario dell'Iliade e dell'Odissea è identificabile non nel mar Mediterraneo, dove dà adito a innumerevoli incongruenze geografiche, morfologiche e climatiche, ma nell'Europa settentrionale. Le saghe che diedero origine ai poemi omerici provengono dal Baltico e dalla Scandinavia, paesi nei quali nel II millennio a.C. fioriva una splendida età del bronzo e dove sono tuttora identificabili molti luoghi omerici, fra cui Troia, Itaca e le principali tappe dei viaggi di Ulisse. Queste saghe furono poi portate in Grecia dai biondi navigatori achei, discesi dal Nord, che nel XVI secolo a.C. fondarono la civiltà micenea. Essi ricostruirono nel Mediterraneo il loro mondo originario, in cui si erano svolte la guerra di Troia e le altre vicende della mitologia greca e perpetuarono di generazione in generazione il ricordo dei tempi eroici e delle gesta compiute dai loro antenati nella patria perduta. La messa per iscritto di questa antichissima tradizione orale, attorno all'VIII secolo a.C., ha poi portato alla stesura dei due poemi nella forma attuale. Essi dunque si rivelano essere le uniche testimonianze letterarie dirette della perduta età del bronzo nordica.