Trovati 1335 documenti.
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Milano : TRE60, 2026
Narrativa
Abstract: Venezia, 1754. Alla vigilia della celebre festa del Redentore, una serie di strani eventi fa credere ad Alvise Geminiani e agli Angeli Neri, il corpo di agenti segreti dell'Inquisizione, che qualcuno stia tramando un colpo di Stato. Marco Leon, ancora convalescente dopo una grave ferita subita mesi prima, vorrebbe rientrare in servizio per indagare ma Geminiani, preoccupato per il suo stato di salute, gli affida un caso minore: un giovane patrizio, Guido Manfrè Veniero, ha ucciso un valletto di casa e la sua colpevolezza è certa. Tuttavia la fidanzata del nobile, Cecilia Todesco, implora l'intervento di Geminiani nella speranza di poter discolpare l'amato. Marco, pur di uscire dall'inerzia di quei mesi passati in casa, accetta l'incarico. Le due indagini, inizialmente separate, si intrecciano gradualmente, rivelando connessioni inaspettate. Guido Manfrè sembrerebbe implicato nelle vicende che porterebbero al colpo di Stato, ma gli interessi in gioco sono molteplici e la vicenda sembra inestricabile. Nulla a Venezia è come appare: sotto la superficie dei canali si nasconde un intrigo di segreti oscuri che minacciano gli equilibri delicati del potere. Quando Marco unisce i fili delle due indagini, si trova di fronte a un mistero sempre più complesso: riuscirà a scoprire la verità sull'omicidio, affrontare l'assassino e fermare il complotto per salvare, ancora una volta, la Serenissima?
L'opera perfetta : vita e morte di Masaccio / Alessandro Masi
Pozza, 2026
Abstract: Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».
L'attesa del ritorno / Sally Carson ; traduzione di Sara Caraffini
Garzanti, 2026
Abstract: L'appartamento è pieno di mobili, ma per Lexa esiste solo quella poltrona vuota. Avrebbe dovuto occuparla Moritz, l'uomo che stava per sposare. Ma l'eredità ebraica del suo cognome, Weissman, gli è costata il licenziamento e un matrimonio mai celebrato. Nel luglio del 1932 il partito nazista torna a imporsi, sostenuto da giovani pronti ad arruolarsi pur di sfuggire alla miseria. Sulla città di Kranach cala un clima di paura che soffoca le strade in cui, fino a poco tempo prima, l'amore di Lexa e Moritz sembrava al riparo da tutto. Una promessa che ora deve resistere alla violenza cieca di un potere che non tollera differenze, che bandisce l'informazione democratica, fa a pezzi i giornali comunisti, impone un solo ordine a cui obbedire. Lo stesso che costringe Lexa e Moritz a trovare nuovi modi per amarsi. Tra colonne di cemento, incontri furtivi e silenzi sempre più pericolosi, i due sono decisi a dimostrare al mondo che non c'è minaccia che il bene non possa annientare. La stampa internazionale è unanime nel considerare "L'attesa del ritorno" un capolavoro dimenticato. Con una voce insieme potente e precisa, il romanzo racconta l'ascesa del nazismo e gli anni che preparano il periodo più buio della storia europea, interrogandosi sulla fragilità delle democrazie e sulla perenne minaccia dei totalitarismi. Una storia necessaria, perché le atrocità del passato non vengano ripetute e perché, anche di fronte alla violenza del potere, l'amore continui a offrire un argine possibile.
I miei viaggi fuori dal corpo : l'eccezionale esperienza dei viaggi astrali / Robert A. Monroe
Corbaccio, 2026
Abstract: Cosa succede quando la coscienza esce davvero dal corpo? Che cosa accadrebbe se la coscienza potesse davvero lasciare il corpo, viaggiare nello spazio e nel tempo, incontrare vivi e defunti, esplorare mondi paralleli e regioni che somigliano a paradisi e inferni, ma non appartengono a nessuna religione? In questo grande classico, Robert A. Monroe racconta con lucidità clinica centinaia di esperienze fuori dal corpo, nate inaspettatamente e poi via via esplorate in modo sempre più sistematico. Attraverso esperimenti verificabili nel mondo fisico, studi di laboratorio, viaggi in «localizzazioni» dove il pensiero crea la realtà e la morte è solo un passaggio, Monroe contesta l'idea che la coscienza sia un semplice prodotto del cervello. L'opera unisce rigore sperimentale, introspezione psicologica e visione cosmica, offrendo al lettore non solo un affascinante resoconto personale, ma anche una sfida radicale alle nostre certezze su vita, sogno, tempo, anima e destino umano.
2026
Fa parte di: One-Punchman / storia One ; disegni Yusuke Murata
Avalon Hotel / Maggie Stiefvater ; traduzione di Chiara Spaziani
La nave di Teseo, 2026
Qualcuno da odiare / Ilaria Rossetti
Guanda, 2026
Abstract: Nel 1937 Abele ha diciott'anni ed è un soldato nell'impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere come suo padre. L'Etiopia è la terra dell'avventura e della conquista, e quando tutto finisce e si ritorna a casa, sconfitti, Abele si scontra con la realtà: il Novecento corre e bisogna stare al passo, è una freccia lanciata verso il boom economico, i supermercati che arrivano anche in provincia, la legge sul divorzio e le donne che reclamano la parità dei diritti. Il tempo passa e Abele invecchia coltivando un astio profondo verso un mondo che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse: la rabbia è il suo modo per sopravvivere, l'ideologia l'unica lettura della realtà in grado di spiegargli di chi è la colpa. Così è anche per Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi invisibile e tradita dalle generazioni precedenti. Finché non incontra Abele, ormai centenario, grazie a Idea Sociale, un gruppo neofascista che sembra prendersi cura di coloro che stanno ai margini, che sa comprendere e indirizzare il rancore, la solitudine. Ma è proprio in questo inaspettato legame che si apre una possibilità per fare i conti con sé stessi, con la propria memoria e le proprie paure, e forse per mettere finalmente tutto in discussione.
Milano : Piemme, 2026
Saggi PM
Abstract: Ci sono fatti di cronaca destinati a rimanere per sempre nell'immaginario collettivo, storie capaci di dividere l'opinione pubblica e toccare corde insospettate. Il caso Garlasco è uno di questi: un delitto che ha segnato il Paese, una storia giudiziaria solo apparentemente conclusa e che oggi torna con nuovi interrogativi e nuove ombre. Per anni l'unico indagato è Alberto Stasi, compagno della vittima, il «biondino dagli occhi di ghiaccio». Viene condannato a sedici anni di carcere, eppure manca il movente, le testimonianze vanno in un'altra direzione, il suo alibi viene accertato. Si può dire che sia colpevole oltre ogni ragionevole dubbio? La risposta è no. Da qui parte il racconto di Stefano Vitelli, il magistrato che nel 2009 assolse Stasi in primo grado, in un libro che ripercorre - umanamente e giudiziariamente, con elementi del processo mai raccontati al grande pubblico - tutta la vicenda: dalla telefonata al 118 alle analisi informatiche compromesse, dalle macchie di sangue alle nuove perizie che riscrivono ciò che si credeva acquisito, fino al movente fantasma e all'assunto per cui «meglio un colpevole fuori che un innocente dentro». Dubbi, verifiche, domande senza risposta, ma anche la responsabilità di chi deve giudicare sapendo che non si può scommettere sulla colpevolezza dell'imputato: la posta in gioco è troppo alta, un errore simile potrebbe segnare per sempre la vita di un innocente. Una narrazione immersiva, che dal caso di cronaca più discusso di sempre si apre a una riflessione universale sul potere, la conoscenza e il limite umano.
Le donne di piazza del Fico : racconto popolare / Margherita Pelaja
Piemme, 2026
Abstract: Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che sopravvive come può. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c'è Angela Carbone. Nata da una famiglia sfortunata, è una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l'aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno perfetto: finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, recriminazioni: la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate. Attraverso la combinazione brillante di avvenimenti realmente accaduti e documentati negli archivi ecclesiastici, Margherita Pelaja pone domande attuali sul significato di parole come famiglia, amore, appartenenza.
Tutto in una notte : una storia insonne del Medioevo / Beatrice Del Bo
Bologna : Il Mulino, 2026
Intersezioni ; 637
Abstract: La notte medievale è tutt’altro che vuota o silenziosa. Le città e i villaggi sono vivi, illuminati da lanterne, torce e falò. Le persone lavorano, pregano, festeggiano e tessono relazioni e alleanze politiche. Le notti sono il palcoscenico per amori segreti e letture appassionate o devote, per feste chiassose e viaggi avventurosi, furti e inganni, ubriacature e miracoli. Anche quando il sonno prende il sopravvento, la quiete è solo apparente. Il buio si popola di suoni e rumori che si infiltrano nei sogni, a volte trasformandoli in incubi. Beatrice Del Bo ci guida in un viaggio notturno e insolito attraverso case, monasteri, botteghe, campi di battaglia e taverne, raccontando un Medioevo insonne e vibrante, molto più affascinante di quanto siamo abituati a immaginare.
Come me nessuno mai : le mille vite di Felice Maniero bandito / Maurizio Dianese
Milano : SEM, 2026
Italian tabloid
Abstract: Era il boss della mala del Brenta, il capo indiscusso della più spietata e potente banda che sia mai esistita nel Nord Italia. Lo chiamavano “Faccia d’angelo”. Si chiamava Felice Maniero e il suo nome era leggenda. In un ventennio di attività criminali ha messo a segno alcune rapine indimenticabili come quelle al Casinò di Venezia, all’Hotel Des Bains e all’aeroporto Marco Polo di Tessera. Imprendibile primula rossa, uomo feroce dal fascino magnetico, Maniero governava col pugno di ferro su un impero che si estendeva dal Veneto all’Emilia-Romagna e aveva il suo cuore nella provincia profonda. Negli anni ottanta la mafia del Brenta controllava il traffico di stupefacenti, il gioco d’azzardo e il contrabbando di armi. Poi, tutto questo finisce. Faccia d’angelo viene arrestato, evade, viene arrestato di nuovo. Evade ancora. Lo riprendono e comincia a collaborare con gli inquirenti. Una volta era il boss, oggi è l’ombra di se stesso, mentre la leggenda svanisce e il mito cede al crepuscolo. E così lo racconta Maurizio Dianese, tra i migliori cronisti d’inchiesta del Nordest, quando se lo trova davanti una mattina d’estate. Il bandito ha lasciato il posto a un vecchio rancoroso, caduto in miseria, abbandonato da tutti, segnato dalle rotture con la sorella e la compagna, ferito dalla morte della figlia. Attingendo alle confessioni di Maniero, scivolando nei risvolti più intimi di una vita, svelando retroscena inediti e segreti finora gelosamente custoditi, Come me nessuno mai traccia un ritratto unico, mai visto prima, di una delle figure più iconiche e popolari della storia criminale d’Italia. La sua è una sfida al destino, alla povertà, alla vecchiaia. Alla malattia. Felice Maniero è la leggenda. Così lo vogliono tutti e forse soltanto così riesce a vedersi, il bandito senza paura e con solo una grande macchia, il tradimento. Del quale non si pente.
Cecità / José Saramago ; traduzione di Rita Desti
Feltrinelli, 2026
Abstract: In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l'insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l'orrore di cui l'uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.
Un inno alla vita / Gisèle Pelicot ; con Judith Perrignon ; traduzione di Bérénice Capatti
Rizzoli, 2026
Abstract: Un giorno di novembre del 2020, Gisèle Pelicot viene convocata al commissariato locale; è lì che la vita per come l'ha conosciuta fino a quel momento finisce. Due mesi prima, suo marito Dominique Pelicot è stato fermato al supermercato mentre filmava sotto le gonne di tre donne, ma nel suo computer viene trovata la prova sconvolgente di ben altro crimine: per quasi un decennio, Dominique l'ha drogata in segreto, l'ha stuprata e ha invitato decine di sconosciuti a casa loro per abusare di lei. Quattro anni dopo, lui e altri cinquanta uomini vengono messi sotto accusa e la coraggiosa decisione di Gisèle di rinunciare all'anonimato e tenere il processo a porte aperte e davanti ai media fa il giro del mondo. «La vergogna deve cambiare lato» dichiara, e le sue parole si fanno grido di battaglia per trasformare radicalmente il sentimento pubblico e la legislazione intorno ai casi di violenza sessuale. In "Un inno alla vita", Gisèle Pelicot si racconta per la prima volta con onestà e grazia disarmanti; ripercorre l'infanzia difficile, il primo amore, la carriera, la maternità, e poi l'ultimo decennio del suo matrimonio, gli abusi nascosti e infine il processo di guarigione emotiva che ne è seguito. È la testimonianza di una vita ordinaria che di fronte alla catastrofe si fa straordinaria, e con il suo esempio cambia il mondo. E mentre Gisèle, pagina dopo pagina, trascende gli insondabili traumi del suo passato, contro ogni previsione ne emerge con un rinnovato senso di passione e di rispetto per la vita, e per l'amore.
I paradossi dell'esistenza : come tenere in equilibrio la nostra mente / Vittorino Andreoli
Piemme, 2026
Abstract: «Colpa e vergogna, comprensioni e giudizio, piacere e dolore, rappresentano antinomie del linguaggio, a cui corrispondono comportamenti antitetici che delineano visioni del mondo addirittura contrapposte. La colpa è una percezione interiore in cui si avverte di aver agito in modo difforme dalle proprie convinzioni, la vergogna ha invece un'origine esterna e si manifesta non per aver compiuto quel gesto ma per il fatto di essere stato scoperto. In tale accezione si può dire che la società del tempo presente è diventata una società della vergogna. L'antinomia tra comprendere e giudicare è altrettanto significativa per un comportamento individuale, teso da un lato a capire il significato delle azioni umane, rispetto a chi si limita, rilevando un fatto, a giudicare chi l'ha compiuto. E questo paradossalmente può investire un'intera società. È forse il tempo di richiamare l'evangelico nolite iudicare. L'antinomia tra piacere e dolore non è riferibile a un dato obiettivo, vi è chi sa vedere solo il piacere e chi invece il dolore: una differenza che si esprime con un sorriso in un caso e una lacrima nell'altro. Tre paradossi dell'esistenza che danno un senso del tutto particolare alle relazioni umane.»
Alleati digitali : la nostra IA personale / Guido Saracco
Laterza, 2026
Abstract: Questo libro ci accompagna in un viaggio nel futuro e prova a immaginare come studieremo, lavoreremo, vivremo tra dieci anni, con a fianco un nostro alleato digitale personale basato sull’IA. Condivise le caratteristiche più rilevanti dei meccanismi della nostra mente e le più recenti scoperte delle neuroscienze e delle neurotecnologie sulle interfacce umano-macchina, Guido Saracco analizza gli sviluppi dell’intelligenza artificiale già raggiunti e quelli attesi. Quindi prefigura come l’alleanza tra umano e intelligenza artificiale si consoliderà, attraverso nuovi apparecchi e funzioni condivise, così come nella definizione di un nuovo quadro normativo che dovrà dettare i confini di applicabilità della tecnologia, e probabilmente anche ridefinire gli stessi diritti dell’umanità. Abbiamo davanti una rivoluzione che riguarderà in primo luogo i mondi dell’istruzione e del lavoro. Saremo formati e assunti per operare nella società insieme alla nostra IA personale, un alleato prezioso e vitale, da progettarsi, aggiornare e proteggere in modo radicalmente diverso da quanto è successo per i PC e gli smartphone. Sarà meglio mettere da parte ogni allarmismo verso l’intelligenza artificiale e chiederci come la nostra vita potrà migliorare grazie a una consapevole e felice alleanza.
Non è mai troppo tardi : la salute è una scelta quotidiana / Silvio Garattini
Milano : Piemme, 2026
Abstract: Questo libro vuole ribaltare una delle convinzioni più diffuse e scoraggianti: che la prevenzione sia un privilegio dei giovani e che, superata una certa età, modificare le proprie abitudini sia non solo difficile, ma persino inutile. Con il suo stile rigoroso ma accessibile, Silvio Garattini passa in rassegna i comportamenti che influenzano più profondamente la qualità e la durata della vita, dimostrando come anche cambiamenti introdotti tardivamente possano produrre benefici concreti e misurabili. L'alimentazione, l'attività fisica, l'importanza del sonno, l'uso (o l'abuso) di farmaci, il nostro rapporto con le dipendenze, il valore dell'informazione, spesso volutamente deformata, l'educazione al benessere e la prevenzione primaria nei ragazzi: tutti pezzi di un mosaico che forma le persone che siamo e gli anziani che diventeremo e su cui ognuno di noi è chiamato a intervenire. Pagina dopo pagina, l'autore ci invita alla consapevolezza e alla responsabilità individuale, nella convinzione che il benessere non sia solo un fatto personale, ma un atto di solidarietà collettiva. Se la salute è una scelta quotidiana, allora ogni giorno è quello giusto: per smettere di fumare, per cambiare la nostra alimentazione, per vincere la pigrizia e iniziare a praticare sport. Perché vivere bene non è questione di fortuna, né soltanto di genetica: è una responsabilità, una conquista, una scelta che facciamo ogni giorno.
Asia centrale / Bradley Mayhew ... [et al.]
8. ed. italiana
EDT, 2026
Abstract: "Più ci si addentra in Asia centrale, più il viaggio diventa affascinante e più si allunga la lista dei luoghi da visitare." Per pianificare un viaggio da ricordare: fate un trekking a cavallo di yurta in yurta in Kirghizistan; ammirate le tre medresa del Registan di Samarcanda; decollate nel Cosmodromo di Baikonur; osservate le fiamme dei roventi crateri di Darvaza.
Mimesis, 2026
Abstract: “E poi torno anch’io”, dice alla moglie un operaio che sta per essere deportato a Mauthausen. È l’8 marzo 1944 quando dalla stazione Santa Maria Novella a Firenze parte un treno diretto al lager. Su quel convoglio ci sono, tra gli altri, cinque lavoratori della Sitca (Stabilimento industriale toscano – Cartiera Cini), che avevano incrociato le braccia per il più grande sciopero della Seconda guerra mondiale. Arrestati con altre settantadue compagne da un solerte commissario di pubblica sicurezza, vengono portati al centro di raccolta nazista allestito alle scuole Leopoldine del capoluogo toscano. Le colleghe saranno liberate, loro moriranno a Mauthausen. Corredato da un documentario audio (accessibile tramite QR code), questo libro racconta le brevi vite di quegli uomini. Una storia ricostruita attraverso i documenti di archivio, l’istruttoria, la giustizia mancata, le voci e i ricordi dei familiari, che è anche una storia di donne, colleghe, mogli, figlie e nipoti che “tengono in vita” quella memoria.
Nostalgia / Eshkol Nevo ; traduzione di Elena Loewenthal
Feltrinelli, 2026
Abstract: Un tempo campo di transito per i nuovi immigrati dal Kurdistan, Maoz Tzion, detto il Castel per via di un fortino in cima a una collina, è ora un insieme indistinto di villette e baracche, di case e macerie, strade linde e vicoli fatiscenti. Dopo tante catapecchie condivise, i litigi per i conti e i turni per la doccia, Amir, studente di psicologia a Tel Aviv, e Noa, studentessa di fotografia a Gerusalemme, hanno preso casa al Castel. L’appartamento trovato non è, certo, quanto di meglio si possa desiderare. Un bilocale con un salotto grande quanto una cucina, una cucina grande quanto un vano doccia e un vano doccia con la spatola per tirare via l’acqua quando si allaga. Ma per Amir e Noa è un palazzo dove possono vivere come un re e una regina, girare per il salotto in mutande e fare l’amore dappertutto, a qualunque ora, senza temere che il coinquilino rientri in anticipo. Dietro il muro del loro appartamento abita il padrone di casa, Moshe Zakian. Moshe ha soltanto due anni piú di Amir, anche se è già marito di Sima e padre di due bambini. Non parla granché, preferisce fare, aggiustando qualunque cosa: serrature, elettricità, tubature otturate. E sua moglie Sima, che al contrario parla sempre e ha la battuta pronta, è il suo grande amore. Si vede a chilometri di distanza. Nell’appartamento di fronte vive il piccolo Yotam che si sente trascurato da quando Ghidi, il fratello grande, è morto soldato in Libano. Sua madre, infatti, non fa altro che singhiozzare e mormorare «Ghidi, oh Ghidi» circondata dalle amiche che cercano di calmarla.Nei paraggi si aggira Saddiq, il muratore arabo. Per prenderlo in giro, gli altri muratori lo chiamano Shaikh Saddiq, perché non sgarra di un millimetro quando si tratta di fare le misurazioni. Saddiq non ha una casa al Castel, ma vorrebbe averla, anzi riaverla. Nell’appartamento sopra il bilocale di Amir e Noa, quello costruito come una volta, pietra su pietra, prima che arrivassero i coloni ebrei, vivevano, infatti, i suoi. Sotto il mattone sopra la porta d’ingresso, dentro un sacchettino avvolto nella carta da giornale, sua madre ha nascosto qualcosa di importante per lei che, sia lodato Allah, Saddiq vorrebbe riportarle indietro.Quattro case e un desiderio struggente di trovare il proprio posto nel mondo, nel momento in cui il proprio mondo – Israele e le infinite anime che lo compongono – è sconvolto dall’assassinio del Primo Ministro Yitzhak Rabin: cosí potrebbe essere descritta quest’opera che ha rivelato il talento di Eshkol Nevo sulla scena letteraria internazionale. Vincitore di numerosi premi, tradotto in numerosi paesi, il romanzo appare ora in una rinnovata traduzione italiana, rivista sulla base delle preziose indicazioni dell’autore.
Gli ultimi della lista : romanzo / Grégory Cingal ; traduzione di Francesca Mazzurana
Mondadori, 2026
Abstract: Agosto 1944. Parigi è ormai vicina alla Liberazione, ma dalla Gare de l’Est continuano a partire treni carichi di deportati, tra cui un convoglio composto da trentasette ufficiali dei servizi segreti alleati. Tra loro, il comandante Forest Yeo-Thomas, inviato speciale di Churchill; il capitano Harry Peulevé, membro dello Special Operations Executive; e il tenente Stéphane Hessel, agente dei servizi segreti della Francia libera. Destinazione: il Block 17 del campo di concentramento di Buchenwald. A tre settimane dall’arrivo, i loro nomi appaiono in una lista di uomini da giustiziare. Cercando la complicità della resistenza clandestina del campo, i tre ufficiali riescono infine a mettere a punto un piano tanto incerto quanto rischioso: darsi alla fuga assumendo l’identità di alcuni prigionieri del vicino Block 46, il “blocco delle cavie”, rimasti vittime degli esperimenti condotti dalle squadre mediche naziste per formulare un vaccino contro il tifo. Gli ultimi della lista ritrae tutte le forze in gioco a Buchenwald, triangoli verdi e rossi (i prigionieri comuni e quelli politici), guardie SS e Gestapo, esplorando gli equilibri alla base di quella che Primo Levi chiamò “la zona grigia”: un’area di compromesso tra persecutori e vittime, dove le possibilità di sopravvivenza dipendevano anche dal grado di complicità, resistenza e doppio gioco nei confronti dell’ordine imposto dai nazisti. Conciliando magistralmente una minuziosa ricerca storica e gli espedienti drammatici del romanzo, Grégory Cingal cattura tutta la tensione emotiva di questa vicenda che ha dell’incredibile, trasponendola in una corsa mozzafiato contro il tempo.