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SPERLING & KUPFER, 12/02/2026
Abstract: Axel Davis ha tutto: bellezza, denaro, potere. E un vuoto che non riesce a colmare. Dietro la sua perfezione si nasconde un passato che brucia: una madre perduta troppo presto, un padre distante e la certezza di non meritare amore. Per difendersi, ha imparato a essere cinico, spietato, inaccessibile. Ma quando il professor Smith gli mette i bastoni tra le ruote, negandogli la possibilità di laurearsi, lui sa esattamente dove colpire per vendicarsi: sua figlia. Stella Smith è tutto ciò che Axel non è: dolce, riservata, sensibile. Dopo anni trascorsi a compiacere un padre severo e autoritario, ha finalmente deciso di seguire il proprio istinto e iscriversi a Psicologia, lasciandosi alle spalle il futuro che lui aveva scelto per lei. Non sa, però, che la libertà appena conquistata sta per trascinarla dentro un gioco crudele, orchestrato da chi ha giurato di ferire ciò che suo padre ama di più. Tra scontri, sguardi che bruciano, parole non dette e una tensione che cresce sempre di più, niente è come sembra. Perché quando il rancore incontra la fragilità e la vendetta si mescola al bisogno disperato di sentirsi amati, il cuore può scegliere proprio la persona a cui non dovrebbe nemmeno avvicinarsi.
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L'aurora delle cose invisibili. Ritrovare la propria luce sotto il cielo del Nord
SPERLING & KUPFER, 19/02/2026
Abstract: Ci sono vite che non si spezzano di colpo, ma si consumano lentamente, in silenzio. Succede quando smetti di ascoltarti, quando resti per abitudine, quando confondi la stabilità con la serenità. Questo libro nasce da un momento preciso: quello in cui tutto nella tua vita sembra fermo, ma dentro di te qualcosa invece chiede movimento. È ciò che è successo a Martina Massai, oggi travel blogger amatissima sui social. Quando questa storia inizia, però, è solo una ragazza che sta cercando la propria strada. Una ricerca che presto diventa un viaggio interiore, tra i silenzi del Nord Europa e il caos dei ritorni a casa. Per arrivare a trovare sé stessa, Martina attraversa la solitudine, la depressione, la paura di smarrirsi e il bisogno profondo di riconoscere il proprio valore. La Norvegia, la Lapponia e tutto il Nord non sono solo luoghi, ma soglie emotive: spazi in cui imparare che la solitudine non è assenza, ma ascolto; che il buio non è una fine, ma un passaggio; che la libertà non è fuggire, ma restare dove ci si sente vivi. Queste pagine non offrono risposte facili né promesse di felicità. Offrono una presenza. Una voce che accompagna chi si sente fuori posto, chi ha retto troppo a lungo, chi ha bisogno di un filo da seguire per uscire dal proprio labirinto. Perché a volte per ritrovarsi bisogna avere il coraggio di perdersi. E fidarsi della luce, anche quando non si vede ancora.
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astoria, 13/02/2026
Abstract: "Tutti i romanzi di Heyer sono fantastici, ma questo brilla come un diamante."Sunday Express"Incantevole e scintillante."The IndependentL'arrivo di Miles Calverleigh a Bath è l'evento della stagione. Tornato dall'India immensamente ricco, Miles è infatti un'autentica "pecora nera": un uomo che la buona società condanna a causa dei suoi scandali giovanili e della sua sfacciata indifferenza al bon ton, ma non può fare a meno di considerare (e di temere). A differenza di lui, Abigail Wendover, energica, schietta e felicemente zitella a ventotto anni, è una donna dalla reputazione inattaccabile, ma soprattutto è insofferente alle sciocchezze romantiche che invece riempiono la testa di Fanny, sua nipote, perdutamente innamorata di un affascinante e squattrinato cacciatore di dote… che poi è proprio il nipote di Miles, Stacy. Per salvare la famiglia dalla rovina, Abigail sarà costretta a stringere un'improbabile alleanza con Miles, ma scoprirà ben presto che la "pecora nera" è molto più onesta, coraggiosa e pericolosamente attraente degli integerrimi, prevedibili, impettiti gentiluomini che la circondano. E le conseguenze saranno del tutto inattese… Con la sua abituale maestria, Georgett Heyer ci conduce in una danza scandita da rivelazioni e pettegolezzi, dialoghi scintillanti e colpi di scena e ci indica, con suprema eleganza, come la strada maestra per raggiungere il vero amore sia spesso quella più imprevedibile.
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Ragione e governo. Perché il futuro della politica dipende dal dialogo con la scienza
Egea, 29/01/2026
Abstract: In un tempo segnato da crisi globali, emergenze ambientali, rivendicazioni di nuovi diritti e trasformazioni tecnologiche, il rapporto tra politica e scienza si rivela decisivo.Come può la scienza orientare le scelte politiche senza essere strumentalizzata? E come può la politica valorizzare la conoscenza senza rinunciare al proprio ruolo decisionale?Il libro indaga le potenzialità e le tensioni che attraversano la relazione tra politica e scienza, mostrando come la conoscenza scientifica possa costituire un riferimento essenziale per le decisioni pubbliche, valorizzando la democraticità dei sistemi istituzionali.Attraverso l'analisi di casi emblematici, come la gestione delle politiche climatiche, emerge che la scienza non è solo uno strumento al servizio della politica; essa rappresenta un parametro di validazione delle scelte pubbliche, ma deve confrontarsi con i processi decisionali tipicamente mediati da interessi e valori politici. Questo dialogo richiede modelli cooperativi che bilancino l'autonomia scientifica con le esigenze della politica.L'autrice propone di ragionare in termini di "coscienza politica", organizzando processi di raccordo tra conoscenze e decisioni legislative e amministrative che realizzino una cooperazione istituzionale, sul rispetto dell'autonomia scientifica e di una governance capace di integrare sapere, diritto ed etica. Ne emerge un invito a superare contrapposizioni ideologiche e semplificazioni, per costruire una nuova alleanza tra politica e scienza, orientata al bene comune e alla conoscibilità delle scelte collettive.
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La partita del potere. Come lo sport è diventato un'arma nelle mani dei leader autoritari
Egea, 29/01/2026
Abstract: Cosa succede se lo sport, da sempre celebrato come regno autonomo, giocoso e pacifico di valori come rispetto e fair play, diventa cartina al tornasole dell'età degli imperi e della politica di potenza? Da Putin a Trump, da Xi a Modi, assistiamo a un suo uso politico da parte dei nuovi imperatori globali con pochi precedenti nella storia, per intensità ideologica, degli investimenti e del coinvolgimento diretto dei leader. Ossessione per la lotta e la vittoria, per la potenza nazionale e del proprio culto personale propagandate attraverso l'organizzazione di grandi eventi come Mondiali di calcio e Olimpiadi (soprattutto, a sorpresa, quelle invernali), per la salute e il vigore fisico personale e della popolazione, per gli aspetti tecnologici e digitali. L'Europa, culla dello sport antico e moderno, assiste impotente a questi cambiamenti, che fatica a comprendere e spesso ignora. Anche il calcio, da sempre bastione psicologico della sua centralità, è sempre meno in mani europee. Lo sport non è più – o non è mai stato? – un'arena neutrale separata dalla geopolitica. Stiamo vivendo il tempo delle ideologie politiche dello sport, uno scenario inedito e multiforme che questo libro esplora, racconta e ricostruisce in dettaglio.
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Custodi della democrazia. La Costituzione, le corti e i confini del politico
Egea, 29/01/2026
Abstract: Le democrazie sono oggi in fase di regressione in molti paesi del mondo. Istituzioni democratiche un tempo solide e principi dati per acquisiti, come la separazione dei poteri, vengono messi sotto pressione, mentre le corti costituzionali – loro "custodi" – si trovano al centro di attacchi che ne minacciano l'indipendenza. Eppure, sono proprio queste corti, nate dalla reazione ai totalitarismi del Novecento, che possono offrire un contributo significativo per preservare i vulnerabili principi democratici.Il cuore della vita democratica resta nelle istituzioni rappresentative.Ma dalla prima sentenza della Corte italiana – che liberò la parola dalla censura fascista – alle odierne sfide della disinformazione digitale, emerge con chiarezza che le corti costituzionali svolgono un ruolo essenziale nella costruzione di una democrazia matura, vigilando anzitutto sui limiti al potere affinché essa non si trasformi in una "tirannia della maggioranza", secondo la celebre espressione di Tocqueville. In questo quadro, Marta Cartabia rilancia la proposta di un "costituzionalismo collaborativo" che, superando le sterili contrapposizioni tra volontà popolare e garanzie costituzionali, tra democrazia e costituzionalismo, tra governi e corti, possa tracciare la via per ricomporre conflitti che rischiano di lacerare il tessuto democratico. È un appello alla collaborazione tra istituzioni diverse ma complementari, ciascuna nel proprio ruolo e con le proprie specifiche funzioni, ma tutte impegnate a orientare la vita sociale ai principi costituzionali. Ed è insieme un invito alla consapevolezza civica rivolto a tutti i cittadini, e non solo agli esperti, per ricordare che la libertà e i diritti non sono conquiste definitive, ma beni fragili, da custodire e praticare insieme, ogni giorno.
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Diritto o privilegio? Fabbisogni abitativi e politiche locali per la casa
Egea, 29/01/2026
Abstract: Un'analisi della crisi abitativa in Italia, tra disuguaglianze, trasformazioni sociali e nuove politiche. Un testo che mostra come la questione della casa sia essenziale dal punto di vista del welfare e che propone strumenti per ripensare interventi istituzionali e scenari futuri.La casa non è solo un tetto: è il luogo in cui si intrecciano sicurezza, relazioni, diritti, vulnerabilità e opportunità. Il libro racconta come la questione abitativa in Italia sia diventata uno specchio delle trasformazioni sociali del Paese: l'aumento delle disuguaglianze, i cambiamenti nelle famiglie, i nuovi bisogni di giovani e anziani, la pressione sui mercati delle grandi città, l'impatto delle politiche pubbliche e dei processi economici globali. Attraverso dati aggiornati, ricerche sul campo e analisi di esperienze locali ed europee, il volume spiega perché l'abitare sia oggi un tema centrale per la coesione sociale e la qualità della vita. Un libro che offre strumenti per capire cosa sta accadendo e quali strade possiamo immaginare per costruire città più giuste, inclusive e sostenibili.
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Ritorno alla selva. Per un nuovo contratto con la Terra
il Millimetro, 30/01/2026
Abstract: Da tempo immemore l'uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si celavano nella selva. Quel distacco ha segnato l'inizio della sua evoluzione, ma ad un prezzo che oggi fatichiamo a ignorare. La crisi ecologica globale non è solo un problema ambientale, ma il riflesso di una frattura più profonda tra l'uomo e il mondo naturale. Questo saggio esplora quella frattura e si interroga sul futuro che vogliamo costruire. Vengono esplorate soluzioni pratiche per intraprendere percorsi di riconciliazione come la "rurbanizzazione" e l'innovativa visione della "città rurale", in cui gli spazi verdi si fondono con le infrastrutture urbane, creando ambienti più sostenibili e vivibili.
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Menopausa in salute. Le strategie per risolvere ogni sintomo, dalle vampate alla caduta dei capelli
Sonzogno, 30/01/2026
Abstract: Nel 2030 più di un ottavo della popolazione della Terra sarà formato da donne in menopausa, 1 miliardo e 200 milioni. È un fatto nuovo per l'umanità. Fino ai primi del Novecento solo una minoranza di Sapiens sopravviveva così a lungo. Oggi invece una larga schiera di persone si trova ad affrontare i cambiamenti del corpo e la necessità di adattarsi a un equilibrio diverso. La ginecologa Raffaela Di Pace, esperta di fisiopatologia della menopausa, invita le donne a non subire i disturbi che conseguono alla caduta dei livelli ormonali: aumento di peso, insonnia, vampate, capelli che si diradano, vuoti di memoria, sbalzi d'umore e secchezza vaginale. Ci sono rimedi che vanno dalla terapia ormonale sostitutiva ad alcuni tipi di farmaci e integratori non ormonali per ridurre i fastidi ma anche i rischi di osteoporosi, di disturbi cardiovascolari e di obesità. Ancora troppe donne rinunciano a curarsi e si intristiscono, perché percepiscono la fine dell'età fertile come la fine della piena salute e della femminilità. Eppure, è probabile che abbiano dinanzi a loro una trentina e passa di anni di vita ed è giusto che li attraversino con pienezza e senza acciacchi, che stiano bene sempre. La rivoluzione femminile non può non abbracciare questo aspetto dell'esistenza: la metà dell'umanità ha il diritto di conoscere i trattamenti contro la sofferenza e i sintomi spiacevoli. Di Pace risponde in maniera puntuale agli interrogativi più comuni e propone un piano settimanale, dal movimento alla dieta, per restare in forma e in salute. "Prendersi cura di sé" scrive, "non significa rifiutare un fenomeno naturale, ma usare gli strumenti del progresso per vivere meglio. Non c'è motivo di subire malesseri quando se ne può fare a meno".Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.
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A passo d'uomo. Una storia di Gesù con i piedi per terra
Marsilio, 30/01/2026
Abstract: I Vangeli sono una storia in movimento. Il protagonista è un uomo che si mette in cammino, affrontando acqua, pietra e sabbia, che entrano in scena come personaggi veri, con cui Gesù e chi lo circonda devono misurarsi. C'è poi un dettaglio fisico, che ricompare come un ritornello, su cui si fissa lo sguardo: i piedi. Dalla Galilea a Gerusalemme, a ogni passo il peso del corpo di Gesù si imprime sul terreno, lasciando dietro di sé un'orma. Sono gli stessi piedi che vengono inchiodati alla croce, e davanti ai quali cadono i compagni di Gesù quando lo vedono risorto. A guidarci in questo viaggio è la voce dei quattro evangelisti, che Antonio Spadaro interpreta mettendo in risalto la credibilità dei gesti e la precisione dei dettagli. Ci svela la concretezza di questo racconto, al quale invita il lettore ad avvicinarsi come a un grande romanzo o a un film d'autore. Prefazione di Patti Smith.
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Solferino, 30/01/2026
Abstract: Sabbatureddu è un bambino curioso che corre sempre: corre tra i banchi dei Salesiani, tra Pozzo di Gotto e Barcellona, corre nelle strade assolate intorno alla chiesa di Santa Maria, giocando 'u palluni e dando filo agli aquiloni. Corre persino verso il futuro quando a metà degli anni Cinquanta sale su un treno diretto al Nord: da quel viaggio nasce l'avventura di una vita.Apprezzato e acclamato giuslavorista, autentico Principe del foro, attraversa settant'anni di storia del Paese senza mai parlare davvero di sé, pur essendo protagonista di passaggi cruciali dell'Italia contemporanea.Oggi, salutista convinto, forte dei suoi primati mondiali di corsa over 90 e di una professione vissuta senza compromessi, decide finalmente di raccontarsi.In migliaia di cause e controversie seguite in tutta Italia, non ha mai dimenticato di mettere al centro le persone. Il suo motto: cercare un accordo prima del giudizio; quando non è possibile, battersi fino in fondo. In ogni caso, non mollare mai.Dai profumi della sua Sicilia alla Milano grigia e febbrile del boom economico, dai ricuttari e mitateri della sua infanzia all'incontro decisivo con il maestro Cesare Grassetti; dagli anni di piombo, vissuti in prima linea, spesso a rischio della vita, all'ascesa di uno degli studi legali più importanti d'Italia, fino alle battaglie che hanno segnato il mondo del lavoro: questa è la storia di un uomo che non si è mai fermato.Una vicenda esemplare di coraggio, lavoro e visione.
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La nave di Teseo, 30/01/2026
Abstract: La "piccola guerra perfetta" evocata dal titolo è l'offensiva aerea dichiarata dalla Nato il 24 marzo 1999, in risposta alla politica di pulizia etnica attuata da Slobodan Miloševic´ in Kosovo. Si concluse il 12 giugno e, nelle intenzioni di chi la decise, avrebbe dovuto essere un conflitto rapido, chirurgico, indolore. Ma vista da terra fu purtroppo un'altra cosa. E ci viene raccontata da Elvira Dones attraverso gli occhi di Hana, Rea e Nita – tre donne che scelgono di restare. Non per eroismo, ma per necessità, per dignità, per amore. Insieme attraversano ottanta giorni di assedio, cercando pane, acqua, una telefonata, mentre intorno la città si sgretola e la guerra mostra il suo volto più feroce. Elvira Dones racconta la guerra del Kosovo dal basso, dal cuore delle case, dai cortili, dai silenzi. Lo fa con una scrittura asciutta e tesa, che non cerca il dramma ma lo lascia emergere, vivido e inesorabile. Le protagoniste non giudicano, non spiegano: vivono. E nel farlo, diventano testimoni di una normalità spezzata, di una resistenza quotidiana. Storia di donne, di coraggio, di memoria, un romanzo che pulsa come una ferita aperta, Piccola guerra perfetta è un racconto necessario, che restituisce voce a chi troppo spesso è rimasto, e rimane, invisibile.
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Neri Pozza, 30/01/2026
Abstract: Maturo etilista, fissato col sesso e tormentato da un ego fatuo, Maurice Allington è il proprietario dell'Uomo Verde, prestigiosa locanda di posta sulla strada per Cambridge, che vanta origini antichissime, e non solo quelle: come tutte le locande di solida tradizione britannica, sulla guida turistica dichiara, oltre al menù tipico, infestazione di spettri. Poiché la vita di Maurice è una gimcana tra clienti assillanti, un anziano padre bisognoso di cure, una stramba figlia adolescente e la giovane seconda moglie in cerca di attenzioni, il crollo nervoso è sempre in agguato. Pure la salute non manca di procurargli qualche cruccio, per il whisky e i cibi grassi sempre a portata di bocca. Non giova, dunque, che il fantasma residente dell'Uomo Verde (non certo un'ombra innocente che incute educati brividi bensì lo spettro secentesco del fu dottor Underhill, negromante perverso e probabile uxoricida) decida di manifestarsi dopo lunghissima latitanza proprio a Maurice Allington. In rigorosa assenza di altri testimoni. Anche perché Underhill ha intenti malvagi e un feroce aiutante per portarli a compimento. Così Maurice sarà costretto a sospendere la coltivazione dei suoi bassi istinti per combattere non solo l'incredulità di chi lo circonda, ma anche le spaventose forze oscure che minacciano quanto gli è più caro. Scritto nel 1969, L'Uomo Verde è l'incursione nell'horror del versatile maestro d'ironia che fu Kingsley Amis, cui dobbiamo romanzi che reggono il passare dei decenni. Lettura insolita e crudele in tempi di correttezza politica, questo atipico romanzo di genere non si ritrae davanti a questioni esistenziali ma nemmeno teme gli sberleffi all'ortodossia, di convenzioni e religioni.Dopo tre whisky doppi già stavo meglio: ero ubriaco, con quell'elevazione quasi mistica che, ogni volta, sembra destinata a durare per sempre. Non c'era nulla di degno da sapere che già non sapessi, nulla che non avrei scoperto di sapere già non appena avessi trovato il modo di applicarmici. La vita e la morte non erano problemi, bensì soltanto punti intorno a cui tendeva ad agglutinarsi un certo tipo piuttosto circoscritto di errate convinzioni. "Amis, come Henry James prima di lui, gira la vite della narrazione". The Times "Una commedia gotica come non l'avete mai letta". Vanity Fair "L'eroe del romanzo riflette, attraverso una nebbia alcolica, nientemeno che sul significato, o sull'assenza di significato della vita". The New York Times "Con un mix di satira, sesso e speculazione esistenziale, Amis crea un racconto da brividi post-H.P. Lovecraft, pre-Stephen King a elevato tasso di sofisticazione". Philadelphia Inquirer
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Ombre folli. Lettere 1927-1938
Adelphi, 30/01/2026
Abstract: Quando, nel settembre del 1927, Joseph Roth ringrazia Stefan Zweig della cordiale accoglienza riservata a uno dei suoi libri, nulla lascia presagire che il loro rapporto possa tramutarsi in qualcosa di più di un garbato scambio di cortesie fra letterati. Sono entrambi ebrei, entrambi scrittori, ma tutto li separa: di tredici anni più anziano, Zweig gode di una fama internazionale di cui mal sopporta l'onere e le responsabilità: "Meglio essere dimenticati che diventare un marchio" confessa; Roth, che il successo comincerà a conoscerlo solo nei primi anni Trenta grazie a "Giobbe" e "La Marcia di Radetzky", si dibatte affannosamente per non soccombere alle ristrettezze economiche, al nomadismo impostogli dalla sua innata irrequietezza e a una pulsione autodistruttiva di cui è dolorosamente consapevole. Come per miracolo, dalla reciproca ammirazione scaturisce un'amicizia ardente, e tragica, testimoniata da questa corrispondenza, fra le più alte del Novecento. All'angoscia di Roth, che solo nell'alcol sembra trovare requie, ai suoi scatti di collera, alle sue ricorrenti richieste di denaro, alla sua urgenza espressiva – che nasce dal desiderio di perdersi in "destini inventati" –, Zweig risponde con pacata fermezza, con quell'"armonia" che è uno dei tratti della sua bontà, senza mai lesinare aiuti e incoraggiamenti. Mentre Roth, che del nazionalsocialismo ha subito presagito le atroci conseguenze, vorrebbe scuotere la mansuetudine e la saggezza dell'amico, indurlo a un'intransigenza più che mai necessaria nell'"ora infernale, quando la bestia viene incoronata e riceve l'unzione". Ma i contrasti, anche accesi, non intaccheranno un legame indefettibile, come dovrà riconoscere nel 1937 anche il più misurato e ponderato Zweig: "contro di me Lei può fare tutto quello che vuole, può disprezzarmi, può attaccarmi in privato o in pubblico, non potrà impedire che io provi per Lei un amore infelice, un amore che soffre per le Sue sofferenze".
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La nave di Teseo, 06/02/2026
Abstract: "Luigi Luca Cavalli-Sforza, mio padre, genetista di lunghissimo corso e di grande fama, contribuì a scoperte rivoluzionarie, che ci hanno permesso di capire la nostra evoluzione in modi impensabili prima. In questo libro racconta la sua storia. Come divenne uno scienziato, perché sviluppò ricerche originali, a cosa hanno portato e come il lavoro del ricercatore possa essere il più appassionante e il più divertente che ci sia. L'entusiasmo, lo studio, le intuizioni che lo hanno guidato, la pazienza della ricerca, i risultati ottenuti ma anche i vicoli ciechi, la resistenza dell'accademia e delle forze che temono le novità. Si parla di scienza e si parla di vita, così fuse insieme da formare un unico racconto." Francesco Cavalli-Sforza Nell'epoca in cui le sfide scientifiche si intrecciano con i dilemmi morali e sociali, L'avventura di un ricercatore offre un messaggio semplice quanto potente: la scienza è una storia di persone, di dubbi e di slanci; è un'avventura che richiede spirito critico, pazienza, tenacia e un profondo amore per l'ignoto.
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House of Pounding Hearts. Il regno dei corvi
Queen Edizioni, 30/01/2026
Abstract: House of Pounding Hearts Vol. 2 è il secondo capitolo di una saga fantasy romance intensa e passionale, dove i confini tra amore e odio, luce e oscurità, diventano sempre più sottili.Spinta dall'ambizione di reclamare il trono della Luce, ho risvegliato una leggenda dimenticata: un antico re alato, il cui nome un tempo evocava potere e terrore. Credevo fosse mio alleato, un amico. Ma la verità si è rivelata un veleno lento: mi ha tradita. E poi… rinchiusa.Lorcan sostiene di tenermi prigioniera per proteggermi. Che io gli appartenga. Evidentemente, cinque secoli di torpore hanno lasciato più di qualche cicatrice nella mente del Re Corvo.Condividiamo un vincolo psichico che ci unisce nel profondo, ma non sarà questo a decidere il mio destino. Quel cammino, intendo tracciarlo da sola, lontano dalle visioni... e ancor più lontano da lui.Eppure, più cerco di fuggire, più scopro che non esiste catena più potente di quella che il cuore tesse in silenzio.E la verità, la più inconfessabile, è che non sono più certa di volermi liberare da lui.
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Il vincolo della vergogna. Letture oblique
Adelphi, 30/01/2026
Abstract: "Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare": questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un'immagine, una frase, addirittura una parola. L'analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l'incontro con l'inaspettato.
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La mia paura più grande. Gloria e dolori di un campione
Mondadori, 12/02/2026
Abstract: "Non è facile essere una promessa incompiuta. Soprattutto alla mia età. Mi chiamano l'Imperatore. Pensa un po'. Un ragazzo che parte dalla favela per guadagnarsi il soprannome di Imperatore in Europa. Come te lo spieghi, amico? Io non ci sono ancora riuscito." Dietro i miti sportivi ci sono persone che sentono, patiscono e a volte si perdono. Adriano Leite Ribeiro, per tutti Adriano e per gli amanti del calcio giocato l'Imperatore, è una di queste, e nella sua autobiografia racconta in modo sincero e toccante la sua vita, costellata di vette abbaglianti e abissi senza alcuna luce. Scritto in collaborazione con il giornalista Ulisses Neto, La mia paura più grande parte dalle umili origini nella favela di Vila Cruzeiro a Rio de Janeiro, un ambiente che lo ha forgiato e che gli è rimasto nell'anima. Adriano racconta i sogni di un ragazzino brasiliano, la chance di riscatto che si concretizza con l'esordio nel Flamengo e il rapido arrivo in Europa, dove viene consacrato fra i grandi del football, soprattutto quando indossa la maglia di centravanti dell'Inter. Ma nel privato non tutto funziona come sul campo da calcio. Alla morte del padre, Almir, nel 2004, Adriano crolla e precipita in una profonda depressione, cercando rifugio nella vita notturna di Milano dove sviluppa una grave dipendenza dall'alcol. Il grande calciatore racconta come il club nerazzurro, e in particolare il presidente Massimo Moratti, tenti in tutti in modi di aiutarlo, arrivando a proporgli di entrare in una clinica per disintossicarsi. E spiega anche la sua decisione di fuggire dal clamore e dai paparazzi europei per "nascondersi" nella sua favela, dove si sente protetto e può essere semplicemente uno come gli altri, libero dall'ansia delle aspettative altrui. La mia paura più grande è un'approfondita riflessione sullo "spreco" di talento e di vita, ma anche la condivisione del fatto che chiunque può imboccare un percorso di crescita per conquistare un po' di serenità.
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Beautiful venom. Ediz. italiana
SPERLING & KUPFER, 12/02/2026
Abstract: Dahlia Thorne non ha niente da perdere. Non una casa, non una famiglia. Ha solo una missione: entrare nella cerchia più oscura e potente della Graystone University e trovare chi ha ridotto in coma sua sorella. Per farlo, dovrà avvicinarsi alla squadra di hockey d'élite più temuta del campus, i Vipers, legata a doppio filo alla brutale confraternita segreta Vencor. Una società dove il potere si tramanda attraverso sangue, violenza e silenzi. Per infiltrarsi nella Vencor ed essere ammessa alla loro iniziazione, Dahlia sceglie la via più pericolosa: muoversi tra le vipere. E per riuscirci, punta dritta al cuore - o al veleno - di Kane Davenport: capitano glaciale, enigmatico, letale. L'unico che sembra avere un'anima e che finirà per diventare la sua ossessione, la sua prigione, il suo tormento. Quando il desiderio si tinge di ombra e il potere diventa un gioco crudele, Dahlia capisce che la vendetta può trasformarsi in una gabbia e l'attrazione nelle sue sbarre. In un mondo dove il consenso è una zona grigia e la fiducia un lusso per pochi, Dahlia dovrà scegliere se farsi spezzare o imparare a mordere.
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La soffitta delle parole. Riscoprire i tesori nascosti (o dimenticati) della nostra lingua
UTET, 19/02/2026
Abstract: Secondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa spesso ardua di distogliere i ragazzi dai social per convincerli della bellezza struggente di una terzina di Dante. Stefano Fava, che insegna in un liceo di Milano, ha deciso di rovesciare lo stereotipo: grazie anche a qualche dritta tecnica dei ragazzi, ha creato una pagina Instagram, dove usa le stories e i reel per portare appunto @piuscuolanellavita, aiutando i suoi follower a mettere in pausa gli impegni, alleggerire lo stress della vita adulta e tornare per qualche minuto di nuovo studenti, chini sui banchi di scuola. Ma i reel hanno un respiro breve per loro natura, e per le missioni più ambiziose serve ben altro: serve un libro. Qual è la missione? Salvare l'italiano, nientemeno, attaccato da tutte le parti: dal dilagare dell'inglese, dal linguaggio sciatto della tv, dalla pigrizia di noi parlanti, che ricicliamo sempre la stessa manciata di parole. Senza fare un noioso saggio di linguistica, Stefano Fava qui si appoggia di volta in volta a una parola scivolata via dall'uso comune, relegata nelle pieghe dei vocabolari o, per usare la metafora a lui cara, dimenticata in soffitta. Nel raccontare l'etimologia, l'uso letterario e quotidiano, e le mille strade in cui una parola finisce per perdersi, di fatto la rispolvera e la lucida, riportandola a brillare del suo antico, rinnovato splendore. La soffitta delle parole diventa così uno scrigno di gemme lessicali: da sofisma ad aporia, da protervia a indefesso, da acquiescenza a codesto, da blandizia a pugnace, da sibillino a misoneismo... E tra una parola e l'altra, il professor Fava affronta le questioni aperte del linguaggio e dell'apprendimento, alternando elogi della fatica, sfide all'intelligenza artificiale e inchieste sul modo in cui l'italiano è cambiato, e ancora cambierà. Ma invece di subire il cambiamento, o velocizzarlo, possiamo esserne parte attiva, salvando nel mentre dalla soffitta le parole più entusiasmanti.