Trovati 2918 documenti.
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Raffaello Cortina Editore, 27/02/2026
Abstract: Rilette oggi, le intuizioni di Enriquez presentano una incredibile attualità. Nel disorientamento collettivo dovuto alla percezione di non poter incidere sulla realtà da parte dei singoli individui, la voce di questo autore rappresenta una bussola per comprendere i cambiamenti epocali alla luce delle trasformazioni che gli attori sociali possono mettere in atto nel rapporto fra individuo, organizzazioni e società.Il libro presenta i temi fondamentali di Enriquez, spaziando dall'analisi delle dimensioni latenti dei sistemi di potere all'educazione degli individui, dalle dinamiche dei gruppi nelle organizzazioni alle grandi trasformazioni delle istituzioni, e offre la possibilità di leggere scritti importanti finora inediti in italiano. Il testo si propone come uno strumento prezioso sia per chi ancora non conosce questa rilevante figura di studioso e intellettuale sia per studenti e professionisti che vogliono accostarsi a un pensiero oggi utilissimo per il lavoro di formatori, manager, educatori, psicologi e sociologi.
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Ubiliber, 27/02/2026
Abstract: Sono passati più di duemilacinquecento anni da quando il Buddha diede i suoi primi insegnamenti in India e in questo lungo periodo di tempo il buddhismo ha avuto modo di svilupparsi in tutto il mondo e di poter essere considerato per la sua profondità e ricchezza uno di quegli agenti capaci di interagire e mutare la Storia. Donald S. Lopez, Jr., in questo ambizioso progetto letterario, è riuscito nell'impresa di ricostruire una storia culturale che stupisce e incanta per la sua ampiezza dal punto di vista cronologico – il testo si muove infatti dalle origini fino alla contemporaneità – e dal punto di vista geografico – dal nord dell'India il lettore viaggerà attraverso tutta l'Asia, passando per l'Europa e arrivando fino alle Americhe.Ma è anche un testo che parla di relazioni e interconnessioni, e che non tralascia le questioni più importanti su filosofia, scienza, legge, identità, sesso, guerra, arte e immortalità.
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Dentro le Olimpiadi e le Paraolimpiadi. Milano-Cortina 2026
Mimesis Edizioni, 27/02/2026
Abstract: Che cosa rappresentano davvero le Olimpiadi invernali? Non solo sport e spettacolo, ma un evento complesso, capace di trasformare territori, coinvolgere comunità, generare identità. Questo libro a più voci racconta Milano-Cortina 2026 da prospettive diverse ma profondamente interconnesse: sociologi dello sport, giornalisti, esperti di turismo e ospitalità analizzano i molteplici significati dei Giochi e le sfide che pongono in termini di sviluppo locale e coesione sociale. Si parla di sci e hockey, certo, ma anche di parità di genere, disabilità, pace olimpica e volontariato, mettendo sempre al centro del dibattito le persone e le loro speranze. Utilizzando un linguaggio accessibile ma rigoroso, il volume offre uno sguardo critico e multidisciplinare su un grande evento globale che tocca da vicino le Alpi e la città metropolitana di Milano, ma interroga l'intero Paese. Un'opera utile per chi vuole capire come i Giochi influenzino non solo lo sport, ma anche la società e il nostro futuro.
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Futbolitica. Quando il calcio incontra la politica
66THAND2ND, 27/02/2026
Abstract: Il 17 febbraio 1974 il Barcellona espugnava il Bernabéu con uno squillante 5-0 sul Real Madrid: una data in cui molti, esagerando forse la portata degli eventi, hanno visto l'avvio della transizione spagnola alla democrazia. Ma il Barça, che esprime da sempre i sentimenti del popolo catalano, è davvero l'unica squadra che può definirsi "més che un club", più di un club? Una partita di calcio può fare da preludio a una guerra, o addirittura scatenarla? Il pallone può servire la causa della libertà contro la dittatura, o è più spesso il giocattolo della propaganda di un tiranno megalomane? Cosa accomuna squadre così diverse e geograficamente distanti come il Celtic Glasgow, fiero delle sue origini irlandesi, l'Athletic Bilbao, paladino dell'identità basca, e l'Al-Wehdat, nato nei campi profughi palestinesi di Giordania? Chi sono i Passive Resisters che s'ispirano alla lezione di Gandhi? Qual è la squadra dell'Algeria francese che ha schierato tra i pali un futuro premio Nobel? Difficile trovare un evento storico contemporaneo che non si possa leggere attraverso la lente del calcio. E il simbolismo di alcuni club è così radicato che uno sguardo attento alle loro vicissitudini ci permette di rivivere molti dei fatti che hanno segnato l'ultimo secolo e mezzo: la resistenza anticoloniale e la lotta di classe, la Guerra fredda e quella dei Balcani, fino alle rivendicazioni autonomiste delle nazioni senza Stato. "Futbolitica" è una lettura appassionante, ricca di aneddoti e curiosità, che indaga il ruolo talvolta cruciale svolto dai club calcistici nel rappresentare regimi autoritari, gruppi etnici, comunità oppresse o minoranze ribelli.
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Ubiliber, 27/02/2026
Abstract: Non è sempre facile cercare di comprendere chi siamo in questo mondo in costante mutamento. In questo incantevole libro, l'autore, Rupert Spira, ci guida in un viaggio di scoperta, attraverso un paesaggio di pensieri, sentimenti, e circostanze, fino all'essenza di chi siamo. Attraverso le preziose immagini della pluripremiata illustratrice Zuzanna Celej, questa storia, apparentemente semplice, rivela ai lettori di ogni età che sotto i nostri vorticosi pensieri e mutevoli emozioni, possiamo trovare un'incrollabile pace e una silenziosa gioia."Sono sempre io" non è solo un libro che fa innamorare, è anche una guida per innamorarsi del nostro vero sé.
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Difendere il futuro. Finanza, innovazione e geopolitica nella nuova economia della sicurezza
Egea, 12/03/2026
Abstract: La pace non è un dato acquisito. È una costruzione fragile, che richiede capacità industriale, innovazione tecnologica e capitale disposto ad assumersi il rischio del futuro. Dopo decenni di illusione post-Guerra Fredda, il ritorno del confitto ha reso evidente una verità spesso rimossa: senza sicurezza non esistono né crescita, né progresso né libertà.In Difendere il futuro, Enrico Della Gatta ricostruisce la genealogia profonda del rapporto tra guerra, tecnologia e finanza, mostrando come l'innovazione militare abbia storicamente anticipato e plasmato lo sviluppo economico e industriale. Ma il cuore del libro è nel presente: per la prima volta, il capitale privato – venture capital, private equity, fondi strategici – non è un attore marginale, bensì una leva strutturale della deterrenza e della sicurezza occidentale. Attraverso un'analisi che intreccia storia, geopolitica, industria e mercati finanziari, emerge perché la difesa sia diventata una vera asset class, come stanno cambiando i modelli di procurement e perché la capacità di trasformare rapidamente idee in sistemi operativi conta oggi più degli arsenali statici. Dai casi di Palantir, Anduril e SpaceX ai fondi specializzati, dalle metriche di investimento ai nuovi equilibri tra Stato e mercato, si delinea una chiave di lettura concreta e non ideologica della nuova economia della sicurezza. Difendere il futuro è un libro per chi vuole comprendere o è chiamato a operare in un mondo in cui capitale, tecnologia e deterrenza sono ormai inseparabili. Perché la sicurezza, nel XXI secolo, non si finanzia soltanto: si progetta.
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Ingegnerizzare la crescita. Come costruire imprese scalabili e resilienti
Egea, 27/02/2026
Abstract: La crescita oggi non è più solo un obiettivo condiviso da tutte le imprese, ma il risultato dell'applicazione di una disciplina manageriale che, in un contesto economico instabile, frammentato e ad alta complessità come quello attuale, non può più essere affidata all'intuizione o alla replica di modelli pensati altrove. A partire da questa premessa, il libro propone un approccio strutturato, rigoroso e concreto per progettare e governare lo sviluppo delle aziende nel tempo, trasformando la crescita da aspirazione a capacità organizzativa. Attraverso il modello dell'Integrative Growth Compass gli autori mostrano come la scalabilità e la resilienza nascano dall'integrazione equilibrata di visione ed esecuzione, strategia e operatività, tecnologia e persone. La crescita viene letta come un fenomeno multilivello che attraversa l'ecosistema competitivo, la complessità dell'impresa e la sua dimensione umana, superando le scorciatoie e le semplificazioni che spesso ne compromettono la sostenibilità. Il volume è costruito intorno a tanti esempi e casi reali analizzati in profondità, che raccontano traiettorie di crescita persistenti, innovative e responsabili: da player "storici" come Olivetti, Ford e IBM, ai protagonisti di oggi, come Ferrari ed Enel, Luxottica e Brembo, Leonardo e Prysmian, fino a realtà innovative come Weco, eFM, Fitprime e Roboze. Storie diverse per settore e dimensione, accomunate da un metodo chiaro e da scelte strategiche coerenti nel tempo. Pensato per imprenditori, manager e professionisti, Ingegnerizzare la crescita non offre formule universali, ma un modello adattabile alle specificità strutturali, culturali e organizzative delle imprese italiane. Un libro che restituisce alla crescita la sua complessità, senza rinunciare all'azione, e che invita a costruire imprese capaci di durare, evolvere e generare valore nel lungo periodo.
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L'abbraccio che libera. Sette passi per trasformare la tua vita
Edizioni Messaggero Padova, 27/02/2026
Abstract: Attraverso la parabola del Figliol Prodigo e la testimonianza di san Francesco, l'autore accompagna in un percorso di 7 passi di libertà dalla solitudine alla rinascita.
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Broken whispers. Perfettamente imperfetti
Queen Edizioni, 28/02/2026
Abstract: Un matrimonio per fermare una guerra. Ma tra loro, è solo l'inizio di un incendio.MikhailLa mafia russa e quella italiana sono in guerra.Una guerra feroce, fatta di sangue, potere e vendetta.Entrambe le fazioni sono spietate, inflessibili, incapaci di perdonare.Ma quando viene deciso di unire i nostri mondi con un matrimonio,mi ritrovo di fronte la donna più bella del clan nemico…e il destino spinge tra le mie braccia quello che ho sempre desiderato.L'ho amata da lontano per troppo tempo.Ora, posso averla.Ma cosa accadrà quando scoprirà chi è davvero l'uomo che ha sposato?BiancaPer mia sorella farei qualsiasi cosa.Anche legare la mia vita a quella di un uomo della Bratva pur di tenerla al sicuro.Mi aspettavo un mostro freddo e crudele, invece mi trovo davanti a un uomo diverso.Un uomo segnato, sì, ma anche capace di una dolcezza che non credevo possibile.Più lo conosco, più la paura lascia spazio al desiderio.Ora tocca a me abbattere i suoi muri e sussurrare tra le nostre ferite fino a farle smettere di sanguinare.Mafia romance autoconclusivoArranged Marriage-Damaged Hero-Beauty And The Beast-Age Gap
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Mondadori, 10/03/2026
Abstract: Il Partito della Guerra agisce in Russia, all'ombra del Cremlino. Trama per sabotare Stati Uniti ed Europa servendosi di una gang di ex soldati della guerra al terrorismo ormai dati per dispersi, e diffondendo in rete video fake catastrofici prodotti da hacker abilissimi. A New York, l'ispettore Joey Dallera e il detective Steve Ernst, veterani della battaglia di Falluja, sono alle prese con il cadavere di un uomo dalla stazza enorme, rinvenuto davanti a un topless bar di Brooklyn. Sull'avambraccio l'uomo ha tatuato un antico nome latino. Osteggiati dall'Fbi e dai servizi segreti Usa, Dallera ed Ernst collegano presto il delitto alla saga, virale sul web, dei cadaveri abbandonati intorno ad ambasciate e cancellerie, da New York a Madrid. Sarà giusto l'analisi dei tatuaggi, con caratteri che risalgono all'Impero Romano, a portare i due poliziotti nei sotterranei del Vaticano, sulle tracce della gang dei cosiddetti "Gladiatori". Alla Casa Bianca, intanto, la prima presidente donna degli Stati Uniti si prepara al peggio, dopo il rapimento della figlia, irrequieta teenager che i Gladiatori usano per ricattare Washington. Intorno all'indagine si delineeranno i destini dei tanti personaggi che affollano il romanzo, da Meredith De Lattre, romantica spia in viaggio da Mosca alle trincee dell'Ucraina, a Jim Hawkins, il creatore di un avanzatissimo sistema AI, Code, capace di prevedere gli eventi futuri. In ballo c'è il destino del mondo, la sua possibilità di sopravvivere nell'era del caos e della disinformazione killer. A lungo inviato negli Usa, in Medio Oriente, Russia, America Latina ed Europa, Gianni Riotta sceglie ora la narrativa travolgente dell'epica, in un romanzo dove il lettore ritroverà politica, conflitti e amori del nostro tempo, in una trasfigurazione letteraria divertita e commossa.
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EDIZIONI PIEMME, 05/03/2026
Abstract: L'hockey romance che ha conquistato il Booktok! Quando la diciassettenne Violet si ritrova con il cuore spezzato dal capitano della squadra di hockey della sua nuova scuola, giura a se stessa di non cedere mai più al fascino di uno sportivo arrogante. Ferita e arrabbiata, per dimostrare al suo ex di aver voltato pagina, però, si trova a chiedere un favore alla persona più improbabile e sbagliata che ci sia: Reed Darling, famigerato capitano dei Ransom Devils, acerrimo rivale del suo ex. Reed è splendido, misterioso e arrogante, dentro e fuori dal campo. Le voci sul suo conto sono tutte uguali: straordinario giocatore di hockey, eccezionale reputazione da bad boy. Chi meglio di lui per interpretare il finto fidanzato di Violet e dare una lezione al suo ex? Tra scontri, battute taglienti e un'attrazione innegabile, Violet cercherà di resistergli... ma mentre lei si impegna a gestire la loro "relazione" con una lista di regole ferree, Reed è deciso a dimostrarle di essere molto di più di quanto tutti pensino.
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Leave me behind. Ediz. italiana
SPERLING & KUPFER, 05/03/2026
Abstract: Nell Gallows è l'unica sopravvissuta della Riøt, la squadra d'élite delle Forze Oscure sterminata due anni prima in una missione in Patagonia. Dopo aver trascorso ogni istante a combattere il senso di colpa e il trauma, ora è pronta a tornare in campo, ma viene assegnata alla Malum, la squadra più spietata e letale. Quella che va dove nessun altro osa. Quella che, per una tragica ironia della sorte, accusa proprio la Riøt della morte del suo soldato più prezioso. Accolta con odio e sospetto, Nell sa che per la Malum è solo un capro espiatorio. E l'ostilità più feroce arriva proprio da lui: Bones. L'implacabile, glaciale e crudele comandante. Il diavolo in carne e ossa. Il soldato che avrebbe dovuto essere il suo nemico. E l'uomo con cui Nell ha passato una notte di fuoco, ignara della sua identità, in una parentesi di libertà prima di affrontare l'inferno. Quando una missione finisce nel caos e Bones resta indietro, Nell si trova a dover scegliere se abbandonarlo o restare. Così resta. Con i demoni e i segreti che lui custodisce. In trappola e in territorio nemico, possono contare solo l'uno sull'altra per non crollare. Perché in un mondo di oscurità, tradimenti e sangue, anche un demone può diventare l'unico rifugio. E l'amore, quando nasce in guerra, può essere l'arma più pericolosa. E la condanna più dolce.
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Il collezionista delle cose perdute
EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026
Abstract: Alfred vive in una casa talmente piena di oggetti da sembrare sul punto di esplodere. Ogni cosa è lì da sempre, ma da quando ha perso sua moglie nulla può più essere buttato: ogni oggetto è un ricordo, una presenza, un modo per non restare davvero solo. Kian ha diciassette anni, una rabbia che gli brucia addosso e la convinzione che, se non si difende da solo, nessuno lo farà al posto suo. Non avrebbe mai dovuto incontrare Alfred. E invece succede, nel peggiore dei modi: un mattone lanciato contro una finestra, un ricovero in ospedale, l'intervento dei servizi sociali e una casa che non può più essere ignorata. La soluzione è un programma di giustizia riparativa che li obbliga a passare del tempo insieme, cercando di rimettere ordine in quell'appartamento impraticabile. Ma Alfred non è disposto a separarsi dai suoi "tesori", nemmeno da quelli che per chiunque altro sarebbero solo cianfrusaglie. E Kian, che con le regole ha sempre avuto un rapporto complicato, non riesce a immaginarsi chiuso in casa con un anziano burbero che sembra voler bene solo agli oggetti. Eppure, tra pomeriggi trascorsi a sgomberare, discussioni accese e compromessi faticosi, qualcosa si incrina. O forse si apre: Alfred e Kian scoprono che mettere ordine non significa solo fare spazio, ma trovare il coraggio di lasciar entrare qualcuno. Un romanzo luminoso e profondamente umano sull'amicizia che nasce per sbaglio, e su come, a volte, le persone giuste arrivino nella nostra vita nei modi più imprevedibili.
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Figli del buio. Il mio viaggio dentro le dipendenze
EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026
Abstract: Da ragazzina è una delle protagoniste di Quelli dell'intervallo, serie Disney di successo in cui interpreta uno dei personaggi più amati, Valentina, la "bella della scuola". Cresce sotto i riflettori, tra set, copioni e applausi, convinta che quella sia la sua strada. Poi, all'improvviso, il buio: la serie si interrompe e il sogno si spezza. Giulia è appena maggiorenne e deve reinventarsi, o forse semplicemente trovare il suo posto nel mondo. Sulla carta è una ragazza che ha tutto: una famiglia benestante, una casa, un lavoro assicurato e una vita comoda, nella provincia ordinata e giudicante in cui è nata.Eppure non è felice, perché è cresciuta nel vuoto, in una famiglia piena di irrisolti, in un silenzio assordante che non sa come zittire, sotto lo sguardo indagatore di chi, forse, la vorrebbe diversa da com'è. Abbandonarsi all'alcol sembra l'unica strada: il corpo che si assottiglia, la mente che si frantuma, la sensazione di essere sempre altrove mentre la vita scorre. Le bottiglie svuotate una dopo l'altra sono un tentativo disperato di sentire qualcosa, di mettere a tacere quella vocina che tenta di sabotarla, che le ricorda i suoi fallimenti e non fa sconti. Ci vorrà tempo per arrivare al fondo e risalire, per imparare a guardare il buio senza più annegarci dentro, per scoprire che è possibile perfino amarsi, ascoltarsi senza giudicarsi. Figli del buio è il racconto di una donna e di un'intera generazione, una storia profondamente umana: per chi si sente solo, per chi non si sente visto, per chi non riesce ad aprire il suo cuore. A un padre, a una madre, a un figlio, alla parte luminosa di sé.
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EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026
Abstract: Modesto Emanuele Minnai è nato in un paese maledetto, dove nascono pochi figli e muoiono pochi padri. Insieme ai suoi genitori, si guadagna da vivere vendendo noci e castagne secche. La sua vita di adolescente è appena rischiarata da una madre più bella della ginestra selvatica che conta i sorrisi. Tutto cambia il giorno in cui i suoi occhi incontrano quelli di Andrea, specchi azzurri capaci di trattenere il mare. I loro padri hanno condiviso la fame e il fango della Grande guerra, stringendo un legame più forte del sangue. Ma tra Modesto e Andrea nasce qualcosa di diverso: una complicità fatta di gesti minimi, di corse nei campi, di silenzi che dicono più delle parole. Si cercano senza chiamarsi, si riconoscono in mezzo agli altri, imparano a stare insieme come si impara un segreto. Gli anni che seguono sono tremendi. Il controllo fascista raggiunge le campagne e le montagne dell'isola e non ha pietà per chi si sente diverso dagli altri, né sarà clemente il giudizio dei loro coetanei, agitati da un'epoca burrascosa. Ma Modesto e Andrea sapranno appellarsi a quel primo sguardo, persino nei momenti più bui. Davide Piras riprende la grande tradizione della narrativa sarda, da Marcello Fois a Sergio Atzeni, svelando un talento raro nel descrivere scene d'amore e di violenza con la delicatezza che è propria dei grandi scrittori. Femmenella è un romanzo commovente, un inno alla vita che si legge come un'amara e splendida poesia.
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Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi
EDIZIONI PIEMME, 05/03/2026
Abstract: Da Gaza all'Ucraina: storie, voci e immagini delle bambine e dei bambini colpiti dalle guerre. Sono più di cinquanta i conflitti in atto nel mondo. I bambini interessati direttamente da situazioni di guerra sono più di 500 milioni. Questo libro raccoglie le testimonianze di alcuni di loro ed è parte di un'iniziativa più grande: un movimento di resistenza apolitico che non si fermerà finché non cesseranno le guerre in tutto il mondo.Con materiali e approfondimenti dedicati a educatori e insegnanti!
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La provincia aggiunta. La Ciociaria, il Nord del Sud
Donzelli Editore, 26/02/2026
Abstract: "Inizialmente associata all'immagine bucolica di una "campagna felice", la Ciociaria è stata nel corso del tempo stravolta da dinamiche politiche e di sviluppo economico, soprattutto nel Novecento, attraverso gli investimenti della Cassa per il Mezzogiorno. Gli effetti di queste iniziative, originariamente pensate per riequilibrare il rapporto con la capitale, non hanno fatto altro che esacerbare il sentimento di subalternità e sfruttamento rispetto alla vicina area metropolitana romana e consolidare al contempo l'immagine di questo territorio come quello di un "Nord del Sud"".Una leggenda locale narra della fuga di Saturno, cacciato dall'Olimpo e approdato in Ciociaria, dove avrebbe insegnato agli uomini la tecnica e avviato l'Età dell'oro. Testimonianze di questo lascito sarebbero le sette città dalle mura megalitiche, fondate dallo stesso dio. Questo storico policentrismo, intrecciato a confini amministrativi e rapporti geopolitici complessi, è stato progressivamente sovrapposto da dinamiche esterne. Le riforme borboniche, le industrie belliche e, più tardi, le politiche della Cassa per il Mezzogiorno hanno lasciato segni profondi, operando secondo una logica estrattiva che non ha generato assetti produttivi duraturi, ma una condizione di inerzia, un equilibrio instabile tra innovazione e immobilismo. La Ciociaria rappresenta non solo un caso emblematico delle dinamiche territoriali tipiche dell'Italia di mezzo, ma anche unico, perché prossima a un polo metropolitano così attrattivo come quello di Roma. In questa prospettiva, con un richiamo all'antica denominazione di Latium adiectum, il territorio viene interpretato come una "provincia aggiunta", a cavallo tra frange metropolitane e i contesti urbano-rurali, sempre nell'orbita di Roma, in una tensione continua tra appartenenza e marginalità, tra funzione servente e autonomia mancata. Tutto ciò si riflette in un territorio dagli equilibri fragili, dove antichi nuclei storici convivono con forme disordinate di urbanizzazione, aree industriali dismesse con nuovi poli logistici nati dalla riconversione produttiva. Eppure, accanto a grandi infrastrutture pesanti, permangono trame rurali resistenti, memorie collettive, occasioni di riscatto, mentre il paesaggio alterna condizioni di degrado ambientale e valori naturalistici diffusi. Questa compresenza irrisolta tra modernità incompiuta e tracce storiche fa della Ciociaria un territorio di forti contrasti, dove il passato persiste e il futuro fatica a delinearsi in un'identità concreta.
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Storia della Repubblica. L'Italia dalla Liberazione ad oggi (1945-2026)
Donzelli Editore, 26/02/2026
Abstract: Ottant'anni di storia: un percorso intenso, intriso di speranze e di delusioni, di traumi e di mutamenti inavvertiti. Quanto siamo cambiati nel corso di essi? E quanta parte di questa storia è presente nella memoria del paese? Nel nostro orizzonte collettivo sono sempre meno "costitutivi" gli anni duri, conflittuali ma al tempo stesso solidali, della Ricostruzione, le speranze e talora le illusioni del "miracolo economico", la ventata riformatrice degli anni sessanta e settanta (pur segnati, questi ultimi, dalle tragedie della "strategia della tensione" e degli "anni di piombo") o l'ottimismo rampante degli anni ottanta (sia pur minato da germi che sarebbero dilagati). Ed è sempre più presente, invece, la memoria della dissoluzione successiva: di qui l'importanza di uno sguardo d'insieme, come il libro propone. Non è solo italiana la crisi e la scomparsa dei grandi partiti di massa, così come l'affermarsi di populismi aggressivi: colpisce però la rapidità che il processo ha assunto in un paese in cui la "democrazia dei partiti" era stata molto radicata e profonda. Da questo punto di vista il capitolo che analizza gli ultimi dieci anni segnala un salto di qualità che ha trovato espressione nel governo guidato da Giorgia Meloni. Nel suo operare infatti vi è sia la negazione o la deformazione di tratti fondanti della storia nazionale sia una progressiva trasformazione delle istituzioni cui dovrebbero contribuire al tempo stesso progetti generali esplicitamente perseguiti e modifiche parziali via via introdotte. Vi è cioè il tentativo di delineare una diversa fisionomia culturale e istituzionale del paese, e anche su questo il libro invita a riflettere.
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La città-lago. L'arcipelago urbano del Cusio
Donzelli Editore, 26/02/2026
Abstract: "In questo libro, con un esercizio di immaginazione che interpreta i più recenti mutamenti e si interroga sui futuri possibili, proponiamo la "città lago" come una potenziale rappresentazione geografica per parlare dei territori del Cusio: una città media estesa e policentrica, con oltre 70000 abitanti, che integra le attrezzature e infrastrutture sociali, culturali e ambientali, offrendo ambienti di vita quotidiana, opportunità di lavoro e scelte residenziali diversificate. La città lago richiama un'immagine sovralocale di integrazione urbana e di connessione multipolare e rimanda a una possibile città paesaggio, in una visione che introduce un modo di pensare relazionale: non una scena davanti ai nostri occhi, ma un ambiente che ci avvolge e che costituisce un tutt'uno con il nostro vivere. Una metafora per immaginare diversamente le traiettorie economiche e territoriali della provincia italiana, mettendo tutti gli agenti in campo in stretto rapporto con l'ambiente fisico, sociale e culturale entro cui operano".Il Lago d'Orta, il più occidentale dei grandi laghi prealpini, è stato a lungo simbolo di trasformazione produttiva e insieme fragilità ambientale. Nel corso del Novecento, il distretto del casalingo a Nord, quello della rubinetteria e un'importante industria tessile a Sud hanno scritto una storia di innovazione e riscatto socioeconomico, ma anche di contaminazione e costi ambientali. Un lago morto, come lo descriveva negli anni settanta Gianni Rodari in C'era due volte il barone Lamberto, percorrendo i luoghi della sua infanzia. Cinquant'anni dopo, il paesaggio del Cusio è attraversato da dinamiche contrastanti. Accanto alle manifatture dismesse, convivono aziende internazionalizzate e altamente specializzate, ora in armonia con il paesaggio, ora in un contrasto irrisolto. Nel frattempo, il lago è stato bonificato, dando vita a una nuova stagione turistica fatta di percorsi lenti ed esperienziali, eventi culturali e sportivi, con un'urbanità che non si limita più alla villeggiatura o al pendolarismo, ma conosce una residenzialità diffusa e multi-locale, tra città, lago e montagna. Il libro offre un'esplorazione dei territori del Cusio, ridefinendone l'identità al di là delle categorie convenzionali di urbano e rurale. Al centro di questo ritratto si pone il concetto di "città lago": un'entità territoriale non definita da un nucleo urbano tradizionale, ma da un paesaggio che funge da fulcro per un articolato sistema di insediamenti, forme dell'abitare e del lavoro, modi di muoversi nel territorio. È una città media estesa, nelle forme e nei funzionamenti, dove gli elementi naturali – il lago, i fiumi, i boschi e le montagne – assumono il ruolo di protagonisti, osservati attraverso una lente relazionale che ne coglie i legami e le interazioni. Per consolidare questa nuova urbanità è necessario uno sguardo e una capacità di azione sovra-municipale e a lungo termine in grado di confrontarsi con un territorio post-distrettuale, progettando la convivenza tra manifattura, turismo e nuove residenzialità.
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La pianura irrigua. La Lomellina tra marginalità e risorse latenti
Donzelli Editore, 26/02/2026
Abstract: "La Lomellina che osserviamo oggi è il risultato di traiettorie lunghe che possono essere ulteriormente riorientate: è un territorio in transizione, in cui la crisi demografica, l'obsolescenza del patrimonio abitativo e produttivo, la fragilità sociale, la pressione su suolo e risorse, i processi di emigrazione strutturale e la periferizzazione del sistema agricolo e insediativo si intrecciano con forti potenzialità ambientali, produttive e culturali. Il territorio possiede ancora i suoi asset primari: un'agricoltura potente, una matrice irrigua storica e una posizione baricentrica rispetto a più sistemi urbani e logistici. La possibilità di valorizzare queste risorse dipende dalla capacità di saldarle a un progetto territoriale comune. Dove oggi prevalgono frammentazione e somma di interventi puntuali, occorre una regia che allinei servizi, acqua, suolo e lavoro a obiettivi condivisi di abitabilità, giustizia territoriale e qualità ambientale".La Lomellina è un territorio rurale e di confine, attraversato da trasformazioni profonde che intrecciano passato e presente. Terra di risaie, canali e cascine, modellata nei secoli da grandi proprietà fondiarie e da un'economia agraria altamente specializzata, è oggi segnata da una crisi composita: rarefazione insediativa, invecchiamento, perdita di servizi essenziali, pressione ambientale crescente. La modernizzazione agricola, la meccanizzazione e la concentrazione fondiaria hanno ridotto manodopera e funzioni diffuse del paesaggio rurale, lasciando un'eredità di corpi di fabbrica dismessi e di relazioni locali indebolite. Nel frattempo, isole industriali e piattaforme logistiche si sono innestate in un contesto a bassa densità, generando un mosaico produttivo disomogeneo e nuove forme estrattive che mettono in tensione uso del suolo, acqua e qualità paesaggistica. Il territorio manifesta inoltre segni evidenti di vulnerabilità: abitazioni vacanti e valori immobiliari in caduta, centri storici svuotati, fragilità sociali, pendolarismi forzati verso poli esterni, servizi scolastici e sanitari sempre più distanti. La crisi idrica, resa acuta dai cambiamenti climatici, espone la risicoltura a rischi crescenti e ripropone la necessità di una gestione di bacino capace di superare i confini amministrativi. Eppure, la Lomellina non è senza risorse: custodisce una matrice irrigua storica unica, paesaggi agrari di grande valore, patrimonio costruito diffuso rurale e produttivo e nuclei storici, ma anche alcune timide esperienze che provano a costruire forme di sviluppo più eque e sostenibili. Il volume restituisce la complessità di questa condizione intermedia, in cui si intrecciano crisi e risorse latenti. Mettendo in dialogo lungo periodo e fenomeni contemporanei, offre una lettura critica della Lomellina come laboratorio di alcune sfide che attraversano anche altre parti dell'Italia di mezzo: tensioni tra produzione e cura, marginalità e interdipendenza, estrazione e rigenerazione. Un invito a ripensare un territorio fragile, la cui abitabilità futura dipenderà dalla capacità di costruire alleanze, visioni condivise e un progetto sovralocale all'altezza delle trasformazioni in corso.