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Il lavoro culturale. Domande e risposte
Arcadia Edizioni, 06/03/2026
Abstract: Quasi settant'anni ci separano da quando Luciano Bianciardi scrisse Il lavoro culturale, ironica radiografia di un'epoca, l'Italia del boom, caratterizzata da un'ansia di conoscenza almeno apparentemente inesauribile: era, quello, il tempo degli interminabili "dibattiti", dei mille nuovi cineclub, delle riviste letterarie, militanti e non.Cosa è rimasto di quel clima effervescente? Che forma prende oggi "il lavoro culturale"? Come lo si comunica e lo si diffonde? È a partire da queste domande che Maria Teresa Carbone ha realizzato le sedici interviste a intellettuali e critici di diverse generazioni, giornalisti culturali, responsabili di uffici stampa, agenzie letterarie, festival e premi, portando prospettive diverse e talvolta discordanti, fino a comporre – anche grazie all'aiuto di alcuni "osservatori" esteri – un quadro che a seconda dei casi può apparire entusiasmante o minaccioso, ma che comunque restituisce con precisione la distanza – non solo temporale – che ci separa da un mondo vicino, e insieme remoto, quando la rivoluzione digitale non aveva ancora ridefinito gli strumenti, e linguaggi e forse il significato stesso del lavoro culturale.Le voci: Valentina Berengo, Francesca Borrelli, Giulia Cogoli, Andrea Cortellessa, Paolo Di Stefano, Ilaria Feole, Goffredo Fofi, Michel Guerrin, Leonardo G. Luccone, Thomas Migge, Paola Nobile, Jean-Baptiste Para, Stefano Petrocchi, Gianluigi Simonetti, Guia Soncini, Giorgio Zanchini.ali.
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Di corsa verso il futuro. I cinque passi per tornare alla vita
Sonzogno, 06/03/2026
Abstract: La strada che riporta alla vita dopo un tumore non è mai semplice. È un ponte sospeso tra il prima e il dopo, tra la diagnosi e la guarigione. Un passaggio che ognuno compie a modo suo, spesso con passi incerti, a volte con un coraggio che sorprende. Anche quando i controlli si diradano e i ricordi delle corsie d'ospedale iniziano a sfumare, alcune paure restano: e se il mio corpo non fosse più lo stesso? E se il tumore tornasse? Eppure, arrivare dall'altra parte è possibile. Serve un orientamento, qualcuno che indichi la direzione, che offra strumenti e consapevolezza. Questo libro nasce proprio da qui. Fondazione Umberto Veronesi – da anni impegnata nel finanziare la ricerca d'eccellenza e promuovere la prevenzione – stila la propria proposta di un percorso per il "dopo". Un itinerario in cinque passi che raccoglie l'esperienza di nutrizionisti, ginecologi, psiconcologi e medici dello sport che, dal 2014, seguono le Pink Ambassador: donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza di malattia in testimonianza, riportando al centro la prevenzione, la salute e la ricerca dopo aver superato un tumore tipicamente femminile, come seno, utero o ovaio. Cinque passi semplici, eppure essenziali per tornare alla vita nel modo più giusto: fare attività fisica; nutrirsi con consapevolezza; accogliere il supporto psicologico; riscoprire l'intimità e la possibilità di un desiderio di maternità; ritrovare la propria dimensione sociale. Perché è vero: il tumore cambia la vita di prima. Ma, come ricordano le voci delle Pink Ambassador che accompagnano queste pagine, il futuro non scompare. Il futuro attende. E, a volte, sa essere persino più luminoso.
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Marsilio, 06/03/2026
Abstract: Questo libro nasce dal casuale ritrovamento di un archivio fotografico rimasto nascosto per oltre cinquant'anni. A raccontarlo è Silvia, figlia di Paolo Di Paolo, oggi considerato uno dei più importanti fotografi del Novecento, la cui recente scoperta ha contribuito a riscrivere la storia della fotografia. Paolo Di Paolo ha attraversato un'epoca – dal dopoguerra al boom economico – raccontando l'Italia e il mondo che cambiavano e ritraendo i più grandi artisti, attori e intellettuali di tutti i tempi, collaborando con le più importanti testate del periodo. Alla fine degli anni Sessanta, decide di ritirarsi drasticamente dalla scena, interrompe la sua carriera di fotografo facendo perdere le proprie tracce, cambia vita e mestiere, scegliendo il silenzio anche all'interno della famiglia.L'indagine sull'archivio si intreccia così a un'indagine privata e affettiva: un rapporto padre-figlia intenso e complesso, segnato da attriti, segreti e complicità. Attraverso fotografie, ricordi e confessioni emergono anche gli amori, le avventure rocambolesche e le scelte radicali di una vita vissuta intensamente. Tra memoria familiare e storia collettiva, questo romanzo biografico e autobiografico narra la scoperta di un padre, la rinascita di un uomo e della sua eredità artistica. Una storia vera che si legge come un romanzo, dove la realtà assume i contorni imprevedibili della finzione. È un viaggio emotivo sorprendente, popolato da passioni, sentimenti struggenti e bizzarrie che illuminano l'ordinario.
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Marsilio, 06/03/2026
Abstract: Ridley Scott ha segnato in modo indelebile il panorama cinematografico contemporaneo, attraverso un percorso per nulla lineare: un inglese che "si fa" americano; un regista di spot pubblicitari che dopo dieci anni di televisione, ormai quarantenne, passa al cinema; un esordio con un piccolo film sofisticato, di gusto tutto europeo, quale I duellanti (1977), per poi approdare al grande spettacolo di massa hollywoodiano, nella sua declinazione autoriale (Alien, 1979; Blade Runner, 1982), così come in quella più schiettamente pop e finanche (auto) parodica, da Il gladiatore (2000) a Il gladiatore II (2024), passando per Thelma & Louise (1991), Sopravvissuto – The Martian (2015) e House of Gucci (2021). Questo libro ricostruisce il percorso del regista in tutta la sua ricchezza e complessità, offrendo una serie di analisi esemplari dei suoi film più significativi.
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L'Ottavo Nano e altri racconti
Gallucci, 06/03/2026
Abstract: Secondo i fratelli Grimm, e le versioni più moderne della fiaba, i nani sono sette. Ma siamo proprio sicuri? E se inaspettatamente spuntasse dal terreno l'Ottavo Nano? Si era perso nelle miniere da così tanto tempo che tutti lo avevamo dimenticato e ora vuole solo ritrovare la sua bella Biancaneve. Con l'aiuto del mite orso Giacomone, si mette sulle tracce dei fratelli che, nel frattempo, si sono separati e hanno preso strade diverse. Ma non sarà l'unica avventurosa peripezia che affronterà Giacomone…Quattro storie divertenti e argute, tra coccodrilli meccanici, nuvole di smog e viaggi spaziali, per sorridere, ma anche riflettere."Di' un po'" chiese Giacomone incuriosito. "Ma tu, come ti chiami?" L'omino misterioso si levò il cappello, scoprendo una testa quasi del tutto pelata: "Mi chiamo Dondolo. Sono anche conosciuto come l'Ottavo Nano".
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Always Publishing, 06/03/2026
Abstract: Alla Hawthorne nessuno è davvero innocente. E l'amore è solo un'altra arma.Juliet Dowson ha una sola certezza: non appartiene ad alcun luogo. Vive in una stanza sopra il garage degli zii, in una casa che non la vuole davvero, in un sobborgo destinato a scomparire insieme al suo liceo. Quando la viene offerta una borsa di studio per la Hawthorne Academy, l'élite scolastica del Connecticut, accettare significa garantirsi un futuro migliore. Ma anche entrare in un mondo che non perdona chi viene "da fuori".Alla Hawthorne il potere ha un nome: i Golden Ones. Ragazzi ricchi, intoccabili, abituati a decidere chi conta e chi no.Al vertice c'è Asher Kingswell, il re indiscusso della scuola, forte di un cognome che pesa quanto una sentenza. Nulla accade senza il suo consenso, nessuno osa metterlo in discussione. Fino all'arrivo di Juliet.Asher è seduto al banco accanto al suo. Come lei, compete per essere il miglior studente dell'anno. E quando il suo fascino si mescola all'arroganza, la rivalità diventa immediata. Juliet non abbassa lo sguardo, osa rispondergli a tono. E soprattutto, con i suoi voti eccellenti, minaccia di scardinarlo dal trono che lui ha sempre dato per scontato.Dietro la facciata di sicurezza e controllo, Asher nasconde però un desiderio che non può permettersi: essere libero dalle aspettative, dalle pressioni di una madre tirannica, da un ruolo che lo soffoca. L'unica persona che Asher vuole proteggere è sua sorella Elowen, ma quando Juliet entra anche nella sua, di vita, ogni equilibrio si incrina.Tra alleanze fragili, rivalità feroci e silenzi complici, la Hawthorne si rivela un campo di battaglia silenzioso. C'è chi osserva, chi manipola, chi paga un prezzo altissimo. E in questo equilibrio fondato su apparenza e controllo, l'attrazione tra Juliet e Asher è un rischio troppo elevato per essere ignorato.Perché alla Hawthorne l'amore non è una distrazione: è una debolezza da usare contro di te.#RivalstoLovers #SocialGap #YoungAdult #Multipov
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66THAND2ND, 06/03/2026
Abstract: Trinidad, aperta campagna: una piccola palafitta in mattoni circondata dalla vegetazione, una famiglia impegnata a tirare avanti senza far troppo rumore. Clyde, il padre, svolge turni interminabili alla raffineria, la moglie Joy si prende cura della casa. I due figli maschi, di tredici anni, si alzano di buon'ora ogni giorno per recarsi a scuola nella capitale Port of Spain. Sono gemelli, e tuttavia non si somigliano affatto: Paul lo hanno sempre considerato un po' strano, Peter al contrario è ritenuto da tutti un genio destinato a un brillante futuro. Un pomeriggio Paul si addentra nel bush e di lui si perde ogni traccia: Clyde è costretto ad andare a cercarlo, proprio quel figlio che gli ha già creato non pochi problemi e che lui non ha mai davvero capito. Col passare dei giorni, via via che l'uomo comincia a intuire il destino del ragazzino, si trova di fronte a una decisione che nessun genitore dovrebbe essere costretto a prendere. Claire Adam scrive un romanzo che è un pugno nello stomaco. Come il paesaggio che fa da sfondo alle vicende, "Golden child" è incantevole e inquietante insieme – una storia profondamente umana di ambizioni, tradimenti e amore.
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Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: "Donna non si nasce, lo si diventa": sono passati decenni dalla celebre affermazione di Simone de Beauvoir, ma un'organizzazione sociale che assegna 'naturalmente' a tutte le donne un unico destino di madri e mogli è ancora tra noi. Nonostante i tanti passi avanti, le disparità di genere sono enormi e il pregiudizio si annida anche dietro apparenti visioni positive del genere femminile.Questo libro è una mappa aggiornata, chiara e quanto mai necessaria su ciò che le neuroscienze ci dicono sull'identità femminile e sui vincoli e le opportunità che ne plasmano l'esperienza.Questo libro esplora i territori più delicati della mente femminile, muovendosi tra biologia e cultura, ormoni e stereotipi. Parte dal tema dell'identità di genere e si concentra sull'empatia: una virtù fragile, capace di guidare le scelte morali ma anche di portare fuori strada. Analizza poi il rapporto tra donne e matematica, mostrando come uno svantaggio, spesso legato al contesto educativo, emerga già nei primi anni di scuola. La sessualità viene riletta oltre i miti della differenza e i tabù che ne limitano la comprensione. Infine affronta misoginia e consenso, studiandoli nei loro aspetti psicologici, neuroscientifici e giuridici.Tenendo ferma l'idea che l'interazione con l'ambiente sia decisiva e che non tutto dipenda dall'eredità genetica, Raffaella Rumiati esamina i fattori che costruiscono l'identità femminile, evitando di ridurla a opposizione, subordinazione o complemento rispetto all'uomo. Il punto di partenza è chiaro: credere in una differenza mentale rigida tra uomini e donne, o negare il peso del contesto culturale, può avere conseguenze enormi anche sul piano dei diritti.
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Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: La democrazia è quel sistema di governo che risponde alle domande dei cittadini. Negli ultimi decenni, questo meccanismo si è inceppato tanto da far sorgere l'interrogativo: i nostri regimi sono ancora delle democrazie?In questi anni ci siamo concentrati sullo scontro tra democrazie occidentali e regimi autoritari. La realtà ci mostra che siamo noi occidentali ad avere un grave problema: i nostri regimi non sono più delle vere democrazie, se consideriamo la democrazia il sistema in cui le decisioni chiave vengono prese in sintonia con le preferenze dei cittadini.Negli ultimi decenni, l'evaporazione dei partiti di massa, la globalizzazione economica, il trionfo di megamultinazionali globali, la nascita di una governance con decisioni prese a livelli sovranazionali in sedi tecnocratiche, la crisi dei media indipendenti, hanno fatto perdere alle nostre democrazie questa capacità. Il successo in tutto il mondo occidentale dei cosiddetti movimenti 'populisti' apparirà in una luce inedita: come la richiesta inevasa, da parte dei cittadini, di protezione in un contesto che è diventato sempre più competitivo e avaro di sicurezze. Una crisi, quella della democrazia occidentale, non passeggera ma strutturale, che richiede risposte innovative.
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Il cerchio delle umane cose. 1494-1527, crisi e decadenza dell'Italia
Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: Nel giro di pochi anni 'infelicissimi', dal 1494 al 1527, l'Italia passò da essere il centro della civiltà a periferia del mondo. Una tempesta, una 'mutazione', che grandi personalità, come Guicciardini, Machiavelli e Savonarola, compresero subito e contro la quale lottarono fino a mettere in gioco la loro stessa vita. Una lezione di libertà di pensiero e di coscienza che l'Umanesimo e il Rinascimento lasciano all'Europa moderna e a noi.Questo libro affronta uno dei periodi più gravi e più drammatici della storia italiana: quello compreso fra il 1494 – l'anno della discesa in Italia di Carlo VIII – e il 1527, l'anno del sacco di Roma. Fu in quel periodo che l'Italia da centro della civiltà e della politica divenne periferia del mondo. Una grande 'mutazione' che colpì particolarmente Firenze, la città che sotto il dominio di Lorenzo de' Medici era stata la capitale del Rinascimento. Qui, sotto la guida di Girolamo Savonarola, dopo la morte del Magnifico nel 1492, si sperimentò una nuova forma di governo repubblicano e popolare che voleva essere una risposta coraggiosa e alta alla tempesta in arrivo. Questa esperienza lasciò un segno indelebile anche in Francesco Guicciardini e Niccolò Machiavelli, nel loro operato politico e nei loro scritti teorici. Furono tutti sconfitti, in maniera diversa, e la loro sconfitta confermò il declino al quale l'Italia era ormai avviata e che durò per un lungo periodo di tempo. Paradossalmente, proprio in questi anni cruciali emerge il ruolo che la cultura italiana ha avuto nella costruzione delle libertà dei moderni: la libertà di pensiero, la libertà di coscienza, la libertà religiosa. L'eredità più importante dell'Umanesimo e del Rinascimento anche per la crisi che stiamo attraversando.
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Le albe del mondo. Racconti sacri dell'inizio
Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: I racconti dell'inizio del mondo non sono pagine di scienza o di preistoria, ma visioni metafisiche. Sono narrazioni che danno significato all'esistere. Attraverso i testi sacri – dall'Enuma Elish babilonese alla Bibbia e al Corano, dai Veda hinduisti ai Sūtra buddhisti e ai classici taoisti – ma anche, in una prospettiva originale, attraverso l'immaginario dei miti, il simbolismo dei riti comunitari, l'azzardo delle visioni degli asceti, scopriamo come le diverse culture hanno costruito il sogno dell'inizio di tutto. Che in realtà è il sogno del fine e della fine di tutto.Non è esagerato dire che Massimo Raveri, uno dei più autorevoli studiosi di religioni e filosofie dell'Asia orientale, ha scritto un libro di divorante bellezza e suggestione.I racconti dell'inizio svelano la profondità di un progetto divino sul mondo e sugli uomini, dicono l'armonia di un ordine trascendente che solo può sconfiggere il pensiero inquietante secondo cui le forme dell'universo, come i percorsi delle nostre vite, il bene e il male, siano il frutto della libertà del caso. Ma gli antichi racconti parlano anche dell'ombra e del dolore, dell'irrompere della morte e dell'apparire del volto ingannevole del male.I racconti dell'inizio del mondo costituiscono il fondamento di ogni religione e l'autore ci fa cogliere l'originalità delle diverse visioni, i sottili processi ideologici che nascondono e le somiglianze che si intrecciano e si evolvono nel tempo. Così la trama del libro è costruita sulle diverse scelte su cui ogni cultura elabora l'idea di Dio, dell'uomo e della natura. Pensare che l'universo sia nato dalla volontà di un Dio creatore che lo ha modellato dal caos o, invece, che le mille forme del mondo sono derivate dallo smembrarsi di Dio in un auto-sacrificio terribile e cruento o, all'opposto, che tutti gli esseri sono stati generati da due divinità che si sono amate in un amplesso erotico, ha ricadute assai diverse sul senso della nostra esistenza e della nostra morte. Non a caso, il libro si chiude su un problema teologico nodale: perché Dio ha creato l'universo? Perché Lui, che è assoluto e perfetto, ha dato inizio a tutto? Una risposta è che forse ha creato l'universo 'per gioco', una visione che esprime un'angoscia latente, un dubbio radicale sul senso del nostro destino. Ma un mito degli indiani Winnebago dà un'altra risposta: "Perché il Grande Spirito si sentiva solo". È una risposta semplice, chiara, condivisa dalle religioni più diverse: Dio crea per avere un'alterità da amare, per cui esprimere la sua essenza, che è amore. Nella creazione trova la sua vera completezza, e dalla sua gioia nascono le forme del mondo.
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Il continente ignoto. Filosofia dell'amore moderno
EINAUDI, 10/03/2026
Abstract: Siamo ossessionati dall'amore, dal dovere di amare e di essere amati, perché la cultura in cui viviamo ha fatto dell'amore uno dei pilastri della nostra identità. Eppure ad amare non abbiamo mai davvero imparato. È Eros a dominare le nostre vite, per lui siamo disposti a sacrificare persino la felicità, perché ciò che davvero ci interessa non è essere felici, ma essere amati. E tuttavia sull'amore siamo ignoranti, ci comportiamo da autodidatti. Forse dipende dal fatto che veniamo da due secoli in cui l'amore è stato considerato un'emozione spontanea, naturale, quando Ovidio già sapeva che si tratta al contrario di una tecnologia, come scrisse nell'Ars Amatoria. L'amore è del resto pieno di contraddizioni, basti pensare che nel corso della Storia è stato uno strumento della dominazione di genere. L'indulgenza con cui ne abbiamo tollerato le ambiguità è proporzionale alle smisurate attese che abbiamo nutrito nei suoi confronti. D'altra parte, se la vita erotica pareva incarnare l'aspirazione piú radicale alla libertà dalle regole, nella famiglia le emozioni sono state invece trasformate in istituzioni. L'amore è il motore segreto del modo in cui produciamo ricchezza e la distribuiamo agli affetti. In questo libro illuminante e appassionato, passando dalla filosofia alla politica, alla religione, al diritto, alla letteratura, Emanuele Coccia analizza il sentimento che piú ci sfugge e dal quale però non possiamo prescindere. Perché ciascuno di noi, in fondo, è plasmato da quel che ama.L'amore è la quotidiana evidenza che il nostro Io non ha nulla di originario: non solo non esiste prima della nostra nascita, ma non può sopravvivere senza un'attività incessante di perlustrazione erotica quotidiana del mondo. Abbiamo avuto bisogno di tutto quello che abbiamo amato per costruirci, pezzo per pezzo, sensazione per sensazione, idea per idea, affetto dopo affetto. E avremo bisogno di amare il mondo per continuare a essere un Io fino all'ultimo dei nostri sguardi.
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EINAUDI, 10/03/2026
Abstract: Un'improbabile, folle amicizia nata nelle corsie di un reparto maternità tra due padri che non potrebbero essere piú diversi. Maestro del black humour contemporaneo, Niven racconta con ferocia e travolgente umanità le sciagure del maschio occidentale: spaesato davanti al proprio fallimento anche nel momento in cui la vita sembra promettere un nuovo inizio. Dan è uno sceneggiatore televisivo frustrato ma di successo che è finalmente diventato papà. Jada, invece, è un piccolo criminale di quartiere che ha appena avuto il suo sesto figlio. I due conducono esistenze agli antipodi. Eppure, dal loro incontro fortuito in ospedale in una livida mattina di Glasgow nasce un legame. Cosí, quando Dan si troverà a fare i conti con una di quelle tragedie che spezzano un uomo, sarà proprio Jada a tendergli una mano. A modo suo, ovviamente, con un sacco di droga e alcol, ma anche senza giudicare. E chissà che, aiutando Dan, Jada non finisca per salvare sé stesso, o almeno imparare qualcosa. "Dall'autore de Le solite sospette e A volte ritorno, un melodramma comico che non cala di tensione neppure per un istante". The Guardian "Come l'erede scapestrato di Martin Amis e Irvine Welsh, John Niven sa scioccarti, farti ridere, spaventarti e spezzarti il cuore nello stesso paragrafo". Jojo Moyes
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Mark Rothko. Riparare il mondo
EINAUDI, 10/03/2026
Abstract: Mark Rothko è uno degli artisti piú importanti e amati dello scorso secolo; le sue opere, potenti e misteriose, continuano ad affascinare milioni di persone, che dietro il malinconico segreto di quei colori nudi e impuri intravedono il travaglio esistenziale che agita il cuore di ogni essere umano. È lo stesso travaglio di un'esistenza che ha attraversato il Novecento, impastata coi suoi traumi e le sue conquiste, che in queste pagine Annie Cohen-Solal fa rivivere con il piglio vivace di un grande e avvincente romanzo. "Un ammirevole sforzo per rinchiudere in una cornice di senso un'esistenza complicata e travagliata". "The Washington Post" "In un racconto prezioso e dettagliato della vita di Mark Rothko, Annie Cohen-Solal sostiene con convinzione che la migrazione e l'esilio influenzarono l'arte davvero pionieristica del pittore". "Publishers Weekly" Nato Marcus Rotkovitch a Dvinsk, nell'Impero russo, Mark Rothko emigrò all'età di dieci anni negli Stati Uniti. E nel nuovo mondo portò con sé la propria educazione talmudica e i ricordi dei pogrom visti con gli occhi di bambino. Ma sarebbe poi stata l'esperienza dello sradicamento e dello stigma di immigrato, a diventare il motore della sovversione estetica che l'artista imprimerà nel cuore della società moderna. Celebrato come pioniere dell'astrattismo già negli anni Cinquanta, non si accontentò mai di un punto di arrivo formale. Infatti, non smise mai di cogliere prima e meglio di chiunque altro il senso di spaesamento di un mondo sempre sull'orlo del baratro. Basta pensare all'austerità oscura della Rothko Chapel, forse la sua opera piú maestosa e compiuta, inaugurata nel 1971 a Houston: un luogo di meditazione che sembra essere emanazione stessa delle angosce e del bisogno di speranza in un'era cupa. Della ricerca ostinata di Rothko ai confini dell'arte, del suo pensiero politico, del senso del sacro, che cosa rimane nel 2026, se non l'invito dell'artista ad andare avanti, a procedere fra tragedia e speranza, per tentare a ogni costo di riparare il mondo? Annie Cohen-Solal ci svela in queste pagine tutte le sfaccettature di quella che è forse la personalità artistica piú rilevante del Ventesimo secolo, che fu anche un intellettuale a piú dimensioni, politicamente impegnato, la cui aura spirituale va compresa attraverso le radici profonde della sua storia personale.
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SPERLING & KUPFER, 10/03/2026
Abstract: Il mondo è in ginocchio. Le capitali bruciano, la magia è messa in discussione e le alleanze si sgretolano sotto il peso del tradimento. Eileen è costretta a confrontarsi con i segreti del proprio sangue e con un potere che rischia di distruggerla, e dovrà scegliere chi vuole essere davvero: una pedina o una regina. Per farlo può contare anche sull'amore di Castor. Intanto, Ciara è pronta a reclamare ciò che le è stato tolto. Armata di rabbia e determinazione, sarà al fianco della cara amica Eileen e farà di tutto per impedire l'ascesa del caos. Ma non è sola: Finn, tormentato da colpe che non riesce a espiare, è disposto a tutto pur di redimersi... anche a sacrificare sé stesso. Quando la notte cala e le stelle si spengono, solo l'amore potrà guidare tutti loro verso la salvezza. Ma a quale prezzo?
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EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026
Abstract: Un viaggio alla scoperta dell'intelligenza artificiale, partendo dalla capacità di esprimere eccellenza in Italia per atterrare a una necessaria sovranità tecnologica europea. Giuseppe Di Franco ci accompagna alla scoperta della rivoluzione digitale che sta trasformando imprese, istituzioni e vita quotidiana, dimostrando, attraverso casi concreti di applicazione e storie di successo, come l'intelligenza artificiale sia destinata a cambiare sempre di più il modo di produrre valore, prendere decisioni e creare connessioni. Un libro che nasce da una precisa urgenza: mettere nero su bianco le potenzialità e i campi di applicazione di una tecnologia ormai pervasiva, che in pochi davvero conoscono, nonostante ci accompagni da anni e sia nelle case e nella vita di tutti. Non un manuale tecnico, né una riflessione esclusivamente sociologica: queste pagine sono un racconto lucido e appassionato, un invito a guardare al cambiamento non con timore, ma con consapevolezza e curiosità. Perché l'AI non è più il futuro: è già "tra noi", è una sfida che riguarda tutti, dalle imprese ai cittadini. E se è vero che l'Italia deve affrontare questa sfida con coraggio e visione, è altrettanto vero che non può farlo da sola. L'Europa non è soltanto il nostro contesto geopolitico: è il nostro spazio di responsabilità condivisa.
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Il mio obiettivo sei tu. Norcross Security
Queen Edizioni, 02/03/2026
Abstract: -Forced Proximity-Protective/Alpha HeroDopo essere fuggita da una relazione violenta, Haven McKinney ha giurato di ricominciare da zero... e soprattutto di tenersi alla larga dagli uomini. A San Francisco ha trovato un lavoro che ama all'Hutton Museum, un capo che stima e una nuova amica che le ha restituito un senso di casa. Tutto sembra finalmente al suo posto. Tranne una cosa: Rhys Norcross, l'affascinante e pericolosamente irresistibile fratello del suo capo.Rhys è off limits. E Haven fa di tutto per ricordarselo, ignorando il suo sorriso magnetico, i tatuaggi che raccontano un passato oscuro e quello sguardo capace di leggerle dentro. Fino a quando una rapina sconvolge il museo e un dipinto da milioni scompare.Ex soldato della Delta Force, Rhys Norcross è un investigatore abituato a stanare chiunque. Protettivo, determinato e incapace di arrendersi, ha sempre saputo che Haven era diversa. Ora che è in pericolo, è disposto a tutto pur di tenerla al sicuro… anche a infrangere ogni regola.Mentre la minaccia si fa sempre più vicina, Haven dovrà affrontare la paura più grande: fidarsi di nuovo. Perché lasciarsi proteggere da Rhys significa mettere a rischio l'unica cosa che aveva promesso di non concedere mai più… il suo cuore.
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Destra e sinistra. Nascita, ascesa e declino
Lindau, 06/03/2026
Abstract: Ha ancora senso contrapporre destra e sinistra? Quali sono le reali conflittualità che nutrono oggi la vita politica? E, soprattutto, queste denominazioni mantengono un'utilità?La dicotomia destra-sinistra ha un forte significato simbolico e antropologico, oltre che politico-ideologico. Nonostante il ruolo che ha svolto in passato nel dirimere lo scontro politico, filosofi e politologi non sono oggi concordi nell'individuare un criterio di distinzione univoco. Inoltre, negli ultimi anni, molti hanno proposto bipartizioni alternative ritenute più adeguate ai tempi. Del resto è un fatto che il fenomeno della globalizzazione, ridefinendo lo spazio socio-economico e le geometrie politiche, ha privato destra e sinistra del loro tradizionale quadro di riferimento. Una riflessione – come quella svolta in questo volume da Simone Rapaccini – è dunque urgente per individuare gli strumenti concettuali e politici più idonei a decifrare le vere istanze del momento presente.
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La matematica che conta. Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorni
Feltrinelli Editore, 03/03/2026
Abstract: Un libro per giovani o adulti che con la matematica hanno avuto una relazione difficile. Per chiunque, al banco di prova della quotidianità, vuole capirla meglio, farne un'alleata per la vita e scoprire il suo superpotere: l'astrazione. "Daniele Gouthier ci offre una bussola per orientarci in un mondo nel quale conta sempre di più ciò che si conta."Furio HonsellDalla matematica in molti durante l'adolescenza si sono tenuti distanti. Non pochi, divenuti adulti, si dicono "L'avessi studiata prima…" e cercano l'occasione di rimediare. Daniele Gouthier ci offre una di queste occasioni, intessendo il suo racconto di quesiti, applicazioni e giochi, di ragionamenti e storie."A cosa serve la matematica?" è una delle domande più frequenti che l'autore si sente rivolgere dalle persone che incontra. A partire dal senso e dalla genesi di idee, proprietà e teoremi, Gouthier ci guida attraverso numeri ed equazioni, grafici e figure, enigmi e paradossi, fino a gettare uno sguardo su orizzonti matematici insoliti. E il bello è che, più indaghiamo concetti astratti, più ci dotiamo di strumenti per comprendere il mondo attorno a noi: le relazioni tra fatti e false verità, il funzionamento di macchine e tecnologie, le ragioni dietro la forma delle piste di atletica e le dimensioni di una risma di carta, dietro le nostre finanze e dentro le nostre case.Ogni capitolo contiene un gioco da fare o un quesito a cui dare risposta, perché è solo mettendo le mani in pasta che possiamo capire che la matematica si fa facendola. Giocando, risolvendo problemi o tendendo spaghi tra le dita, si può dare forma ai concetti che la animano. Lungo il percorso del libro imbocchiamo deviazioni dall'esposizione principale per andare a toccare situazioni quotidiane autentiche, nelle quali la matematica fa capolino e getta un po' di luce anche sui casi della vita che ci sembrano ingarbugliati o astrusi. "Astrarre è vedere ciò che c'è nelle cose, una volta che abbiamo tolto tutto quanto non è significativo. Quando arriviamo al nocciolo dell'astrazione (quello che è tale per noi) siamo pronti per allargare gli orizzonti e comprendere nuovi mondi."
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Neri Pozza, 03/03/2026
Abstract: Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l'abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l'ha resa un'artista conosciuta nel mondo, l'immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all'inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine. Mancavano pochi giorni alla prima udienza. Cosa avrebbero provato rivedendosi? Si sarebbero visti e sconosciuti? A questa ipotesi non poteva nemmeno pensare. Che una separazione si trasformasse anche in sconoscenza. E tutti gli anni trascorsi, che fine facevano? Quante persone siamo se basta poca lontananza per non capirci più? Hanno scritto dei suoi romanzi:"C'è un profumo nella letteratura di Romana Petri, un profumo che ci piace, e le siamo riconoscenti". Antonio Tabucchi"Romana Petri ha l'energia narrativa, la forza, la determinazione di costruire grandi storie". Isabella Bossi Fedrigotti"Ovunque io sia è il miglior romanzo italiano dell'anno". Gian Paolo Serino