Trovati 35 documenti.
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Sentieri partigiani / Paolo Malaguti
Einaudi, 2026
Abstract: Il ricordo della Resistenza non è un monumento immobile, è una salita, impegnativa e tenace, verso ciò che siamo diventati. Non è un capitolo polveroso dei manuali, ma un'esperienza da attraversare, vivere e trasmettere. Un saggio che ripercorre la memoria delle lotte partigiane come un sentiero, sulle orme dei grandi maestri della letteratura, da Meneghello a Pavese e Fenoglio. Per imparare ogni giorno, come cittadini, a non perdere la libertà e il pensiero critico. Cosa significa ricordare la Resistenza? Paolo Malaguti prende le mosse da una salita in bicicletta sul Monte Grappa per avviare un viaggio intimo e lucido nei luoghi, nelle tracce, nei silenzi della memoria resistenziale italiana. Ma ben presto il racconto si allarga, intrecciando la riflessione sulla storia con quella, attualissima, sulla memoria e sulla scuola: perché la Resistenza non è (solo) un capitolo da manuale, ma un laboratorio civile e pedagogico in cui misurare il valore della democrazia, della parola, del dissenso. Con l’ironia di chi conosce bene i corridoi di un liceo e la voce solida di chi ha letto i grandi testimoni del Novecento, Malaguti esplora una geografia della memoria che include i monumenti partigiani del Grappa, i cippi dimenticati della Pedemontana veneta, i viali delle impiccagioni a Bassano del Grappa, compiendo un tragitto che dalla montagna scende in pianura, fino a Milano e Piazzale Loreto. E mentre racconta i monumenti invisibili, le lapidi dimenticate, le contraddizioni dei simboli e dei linguaggi pubblici legati alla Resistenza, si interroga, senza sconti, sulla difficoltà di formare oggi cittadini critici e consapevoli.
Indifesi sotto la notte : narrazioni dell'AIDS in Italia tra gli anni '80 e '90 / Luca Starita
Minimum fax, 2026
Abstract: Nel 1982 si diagnostica il primo caso di Aids in Italia. Nel 1984, i casi sono diciotto. Nel maggio 1991 superano i novemila, e sono in continua crescita. Al diffondersi del virus dell’Hiv si accompagnano la paura, la disinformazione e lo stigma sociale che colpiscono soprattutto persone omosessuali e tossicodipendenti, che si vedono isolate, colpevolizzate, non sufficientemente prese in carico dal sistema sanitario e spesso nemmeno circondate da una rete sociale e affettiva. Il primo in Italia a rompere il silenzio angosciato che circonda l’epidemia è Giovanni Forti, un giornalista affetto dal virus, che nel 1992 in un articolo su L’Espresso offre la testimonianza della sua malattia. Morirà quello stesso anno. Suo marito, il giornalista Brett Shapiro, racconterà nel libro L’intruso la vicenda di Forti mostrando senza reticenze il calvario, il dolore, ma anche l’amore, la cura, e infine la perdita. Partendo da questo testo, Luca Starita analizza le narrazioni – letterarie e non – che dell’Aids sono state fatte in Italia tra gli anni ’80 e ’90, raccontando anche il modo in cui la politica e la società hanno affrontato o, più spesso, cercato di ignorare il problema.
Il prezzo della libertà : Sibilla e Anna, una storia di disobbedienza / Valentina Petrini
Milano : Solferino, 2026
Saggi
Abstract: Sibilla e Anna appartengono a due generazioni diverse: una è nata nel 1963, l’altra nel 1945. Anche i loro mondi sono differenti, la buona borghesia intellettuale e la classe operaia. Eppure, sebbene nemmeno si conoscano, hanno qualcosa in comune: una malattia che le costringe a soffrire di un dolore invalidante e insopportabile, e poco tempo davanti. Sibilla è un’attivista nella battaglia per la piena attuazione della legge sul suicidio assistito e soprattutto, a differenza di Anna, è benestante: sa che non è tenuta a sopportare all’infinito il suo calvario, potendosi permettere la prospettiva di una fine dignitosa in Svizzera. Anna, al contrario, figlia del dopoguerra, ha svolto lavori umili per tutta la vita, la possibilità di studiare le è stata negata e non ha risorse economiche, né la consapevolezza piena dei suoi diritti. Così, mentre Sibilla fa di tutto per ribellarsi, Anna finisce per non poter disporre nemmeno del suo stesso corpo, perché sono altri a decidere per lei. E la sua tenace e generosa sorella Gabriella si troverà da sola a districarsi tra le inefficienze e le ingiustizie di un Servizio sanitario sempre meno pubblico. Raccontando con il passo di un romanzo la storia dell’ultimo tempo di vita di queste due donne che ha incontrato e a cui è stata vicina, Valentina Petrini parla di tutti noi: dei nostri cari, del nostro futuro, dei nostri diritti. Illumina l’ipocrisia e l’ingiustizia di una società che chiude un occhio – o entrambi – quando le disuguaglianze economiche e culturali incidono sulla nostra carne viva e ci rendono cittadini di serie A o di serie B anche di fronte alle scelte più cruciali. Se non siamo liberi di decidere se e come curarci, come vivere e come morire, quanto vale veramente la nostra libertà?
Sesto Fiorentino (FI) : All'Insegna del giglio, 2025
ArcheoAlpMed
Abstract: Il reimpiego, nel senso della riutilizzazione di elementi antichi in un contesto analogo o differente rispetto al precedente, ovvero in un nuovo ordine funzionale, è riscontrabile in archeologia, architettura, nella scultura o anche nelle arti minori. Il reimpiego comprende un ampio arco applicativo che include sia la riappropriazione di antichi edifici nella loro interezza - come ad esempio chiese costruite in edifici pubblici preesistenti quali terme, magazzini, sale pubbliche e templi, la cui concezione spaziale non prevedeva luoghi in cui la comunità potesse riunirsi - sia il riutilizzo di materiali edili o architettonici appartenenti a quegli stessi edifici.
Il Buonpaese : un viaggio nei territori del gusto italiano
Milano : Touring Club Italiano, 2025
Loveno di Menaggio : Villa Vigoni, c2025
The big band theory / Alceste Ayroldi
Roma : Minimum Fax, 2025
Musica ; 40
Abstract: Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz, fondata da Giorgio Gaslini, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fino ai nostri giorni, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a dieci direttori/fondatori di «big band» italiane.
Saggi critici di diritto della street art / a cura di Giovanni Maria Riccio
Firenze : Edifir, c2025
Abstract: Perché un (ennesimo) libro su diritto e street art? Perché ritornare a ragionare su temi che sono stati ampiamente indagati dalla dottrina specialistica, sia in Italia sia all’estero? Il volume si propone di indagare gli aspetti giuridici dell’arte negli spazi pubblici da una prospettiva differente, che non vuole limitarsi a fotografare l’esistente, ma interrogarsi criticamente sulle regole e sulla loro capacità di rispondere alle esigenze esistenti. La domanda fondamentale da cui si parte. La street art è un fenomeno composito, caratterizzato dalla compresenza di interessi pubblici, individuali e “comuni”: il corpus di regole esistenti è sufficiente e adeguato?
L'eretico di Padova : romanzo / Ignazio Pecora
Milano : Bookroad, 2025
Abstract: Italia, 1540. Il Regno di Napoli è un territorio inquieto, stretto tra la dominazione spagnola e le prime avvisaglie della Controriforma. In un clima segnato da delazioni, sospetti e repressioni, Pomponio Algieri, giovane studente di teologia, cresce all’ombra dell’Umanesimo e delle dottrine valdesiane, tra frati erasmiani, nobildonne illuminate e antichi testi messi all’indice. Dalla campagna nolana ai circoli segreti di Napoli, fino alle aule dello Studio di Padova, la sua vicenda si intreccia con quella di un’Europa divisa tra verità imposte e nuove libertà di pensiero.
Poveri noi : la classe media in bilico / Alice Facchini
Trento : Il Margine, 2025)
Annurca
Abstract: «In Italia il 10% delle famiglie più benestanti detiene il 60% della ricchezza, mentre quasi sei milioni di persone vivono in povertà assoluta. Ecco perché si può dire che, oggi ancor più di ieri, siamo tutti più poveri». Le disuguaglianze continuano ad aumentare, con il risultato che la classe media si assottiglia sempre di più. Non solo: in un’economia capitalistica globalizzata, la povertà economica non si presenta mai sola. Spesso è accompagnata da altre povertà — alimentare, abitativa, energetica, educativa, sanitaria — che, come i tentacoli di un mostro, si intrecciano e hanno ripercussioni su tutti gli aspetti della vita. Così sempre più italiani fanno fatica a permettersi una casa, a riscaldarla, a seguire una dieta adeguata, a curarsi tempestivamente, a far studiare i propri figli. Non è solo una questione di libero arbitrio. Le responsabilità sono politiche, e fanno capo a uno Stato che si sta ritirando da settori cruciali come la salute, l’istruzione, il lavoro, la casa, il welfare. Con il risultato che a essere in bilico sono sempre più anche i nostri diritti.
Ragazza partigiana : diario di guerra / Elsa Oliva
Roma : Red Star Press, 2025
Biblioteca della Resistenza ; 3
Abstract: "Ragazza partigiana" è il memoriale che Elsa Oliva pubblica nel 1974 per raccontare la sua storia. Il libro genera interesse ma soprattutto polemiche in un’Italia dove l’impegno delle donne nella Resistenza viene taciuto perché considerato disonorevole. La «ragazza con il mitra», infatti, non solo era stata una combattente, ma da partigiana aveva comandato un reparto maschile. La sua storia inizia l’8 settembre del 1943, quando partecipa alla difesa della caserma di Bolzano contro i tedeschi per poi organizzare la fuga di militari internati dagli occupanti. Grazie al suo lavoro presso l’anagrafe procura certificati falsi a molti soldati perché possano sottrarsi alla cattura. Sino al novembre del 1943, Elsa Oliva partecipa ad azioni di sabotaggio contro i tedeschi, ma finisce per essere arrestata. In viaggio per Innsbruck, dove avrebbero dovuto processarla, riesce a fuggire e a raggiungere Domodossola. È ricercata dalle SS e sulla sua testa pende una taglia di sessantamila lire, la più alta mai attribuita a una partigiana. Nel maggio del 1944 si unisce, come infermiera, ai partigiani della Divisione Beltrami nella Val d’Ossola, dove presto diventa partigiana combattente. Nell’ottobre dello stesso anno lascia la Beltrami per raggiungere suo fratello Aldo, che milita nella Banda Libertà. L’8 dicembre 1944 è catturata dai fascisti, che la portano in caserma a Omegna. Certa che la fucileranno, decide di simulare il suicidio: ingerisce un gran numero di compresse di sonnifero ed è quindi portata in ospedale. Dopo una lavanda gastrica e prima che i fascisti tornino a riprenderla, riesce a fuggire. Elsa Oliva si unisce alla Divisione Valtoce, che ha la sua base sul Mottarone. Le affidano il comando di una squadra Volante di polizia e che presto, dal nome di battaglia di Elsa, sarà chiamata Volante Elsinki.
Il mito della Belle Époque. Società e politica nell'Italia giolittiana / Fiamma Lussana
Roma : Carocci, 2025
Studi storici Carocci ; 485
Abstract: La sera del 4 ottobre 1883 il viaggio inaugurale dell'Orient Express segnò nell'immaginario collettivo l'inizio di un'epoca di felicità e modernità, la Belle Époque, e il passaggio tra il “lungo Ottocento” e la nascente società di massa. Fu un periodo di progresso e di sviluppo che trovarono dovunque un riscontro sfolgorante, nell'arte, nella scienza, nel cinema degli albori. Come racconta il volume, però, sia in Italia che altrove, gli anni scintillanti dell'operetta, del café chantant e dei primi viaggi di piacere furono contrassegnati anche da brucianti contraddizioni e dolenti riforme mancate. Nell'Italia giolittiana, lo squilibrio fra Nord e Sud divenne una frattura, l'esodo dei migranti verso le Americhe fu un'inarrestabile piaga sociale e la contagiosa febbre imperialistica fece da sfondo a una pace illusoria, che tutti credevano non dovesse finire mai. E invece finì: il 15 aprile 1912, il tragico naufragio del Titanic, la nave più bella, più tecnologica e allora considerata inaffondabile, infranse l'ignara fiducia nel progresso interminabile mentre intanto il primo conflitto mondiale, la guerra più luttuosa e dolorosa di quelle mai combattute, era già all'orizzonte.
Donzelli, 2025
Abstract: Ogni volta che una donna viene uccisa da un uomo, non è solo una vita spezzata: è un’intera società che rivela la propria resa. I femminicidi non sono mostri isolati, ma l’eco di un potere antico che ancora decide sul corpo e sulla libertà delle donne. Eppure, tra la rabbia e la stanchezza, cresce una forza nuova: la voce di chi non accetta più il silenzio, di chi sa che indietro non si torna.
Odiate il nemico : i manifesti e la propaganda nella guerra 1940-1945 / Roberto Guerri
Udine : Gaspari, ©2025
Torino : Einaudi, 2024
I millenni
Abstract: Il Bel Paese è un capolavoro della divulgazione scientifica italiana del secondo Ottocento. In ventinove «conversazioni» serali, davanti al caminetto, uno zio molto colto che tanto ha viaggiato racconta ai nipoti, in maniera affabile e accattivante, la geologia e le bellezze naturalistiche dell’Italia. E le mille meraviglie del paesaggio italiano diventano un elemento fondante dell’identità nazionale. Insieme a “Pinocchio” e a “Cuore”, “Il Bel Paese” contribuì a forgiare cittadini consapevoli, educati all’amor di patria e alla solidarietà. Dalla sua prima edizione del 1876, il libro ebbe una vasta diffusione nell’Italia da poco unita, contribuendo a formare negli italiani i presupposti di una cultura scientifica da affiancare a quella filosofica, letteraria e religiosa. Dagli scorci più suggestivi del Lago Maggiore alle colline toscane, dalle marine allora incontaminate alle amate montagne degli Appennini e delle Alpi – Stoppani fu il primo presidente della neonata sezione milanese del Club alpino italiano – fino ai crateri del Vesuvio e dell’Etna, il libro racconta con competenza e amore il nostro territorio rendendolo per la prima volta un patrimonio per i nuovi italiani. L’introduzione di Walter Barberis da un lato contestualizza storicamente l’operazione di Stoppani, dall’altro sottolinea alcuni temi, come la riduzione dei ghiacciai e i pericoli del turismo di massa, che incredibilmente sono già in nuce nel libro. Il volume riproduce la versione e le incisioni originali della prima edizione nonché, in una serie di tavole fuori testo, sedici dipinti paesaggistici di alcuni fra i maggiori pittori dell’Ottocento. (Fonte: editore)
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Raccolta di fotografie che testimoniano la condizione dei malati mentali negli ospedali psichiatrici
Beccogiallo : CSER, 2024
Abstract: Dove vivono i rifugiati? E come lavorano i richiedenti asilo? Non tutti rientrano nel sistema d’accoglienza istituzionale: qualcuno non c’è mai stato, altri ne sono usciti più o meno volontariamente. Anna, ricercatrice precaria, ne intervista alcuni per capire le loro traiettorie di vita e riflettere sui limiti del sistema di accoglienza e sugli effetti che esso produce. Ciò che sta dietro alle parole dei richiedenti asilo, cosa succede quando si è rifugiati in Italia.