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Trovati 3517 documenti.

Nostra Signora dei Sullivan
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Mammi, Gianfranco

Nostra Signora dei Sullivan

Nutrimenti, 16/11/2017

Abstract: L'America è terra di culti di ogni tipo, ma una religione come il sullivanesimo non si era mai vista prima. Sullivan è un uomo qualunque, che vive in una baracca alla periferia di una piccola località nel Sud degli Stati Uniti e che nella vita ha combinato poco o niente. Un giorno gli capita quello che prima o poi capita a tutti: muore. Se non fosse che Sullivan, dopo la sua prima morte, continua misteriosamente a morire nei luoghi e nei modi più diversi. Ben presto le salme di Sullivan affollano l'obitorio e le tombe di Sullivan riempiono il cimitero.Lo sceriffo della cittadina è costretto suo malgrado a occuparsi della vicenda, irritato che una simile scocciatura venga a disturbare la sua routine fatta di aperitivi, nuotate in piscina e hot dog. Il parroco della chiesa cattolica assiste agli eventi con comprensibile smarrimento. Il sindaco e altri solerti concittadini fiutano l'occasione per rilanciare l'economia di quel luogo sperduto nel deserto e per rimpinguarsi le tasche. Intorno alla figura di Sullivan si raccoglie un eterogeneo gruppo di fedeli, e una catena di eventi bizzarri sconvolge la piccola comunità.Originale e divertente, impreziosito da una scrittura brillante e da una serie di personaggi spassosi, Nostra Signora dei Sullivan usa la parodia per raccontare con ironia e leggerezza la società di oggi, tra crisi mistiche e opportunismi, derive ascetiche e bassezze morali.

L'attentato
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Jergovic, Miljenko - Avirović, Ljiljana

L'attentato

Nutrimenti, 16/11/2017

Abstract: Sarajevo, 28 giugno 1914: l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando viene ucciso con un colpo di pistola da Gavrilo Princip. È il casus belli della Grande Guerra, la scintilla che dà inizio al primo dei due conflitti mondiali destinati a insanguinare il Novecento e che segnerà gran parte della successiva storia europea.I due protagonisti di quell'episodio – il carnefice e la vittima – non possono essere più diversi tra loro, e non solo per ragioni di rango: da una parte, un giovane casto e idealista, che scrive poesie e patirà in prigione la mancanza dei libri più che gli stenti; dall'altra, un uomo ostinato e poco colto, divenuto erede al trono quasi per caso, che si è inimicato l'imperatore e la corte viennese sposando la donna che morirà insieme a lui nell'attentato. Intorno al loro fatale e tragico incontro, si muove un flusso magmatico di destini – vite di poeti, pazzi, cospiratori, martiri, regnanti, scrittori, assassini, filosofi – che trasforma la ricostruzione dei fatti di Sarajevo in un racconto multiforme, capace di assolvere uno dei compiti privilegiati della letteratura: interrogare la storia per comprendere gli uomini.Con L'attentato Miljenko Jergović scrive uno dei suoi romanzi più personali, implicito omaggio alla sua città natale, Sarajevo, storia di una terra divisa e martoriata, la Bosnia, ritratto di una generazione perduta di ribelli e sognatori, la stessa di cui fece parte anche il premio Nobel Ivo Andrić.

Mamá
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Fernández Díaz, Jorge - Sacchini, Letizia - Monti, Andrea

Mamá

Nutrimenti, 16/11/2017

Abstract: Partire da sola a quindici anni, imbarcata su un piroscafo che attraversa l'Atlantico, abbandonando la madre, i fratelli, la propria terra. Affidata per sempre a una zia paterna e al marito, in una città sconosciuta dall'altra parte del mondo, tormentata dalla nostalgia del piccolo villaggio dell'infanzia incastonato tra i monti. È questo il destino di Carmen, che il figlio scrittore racconta in un libro diventato un caso letterario in Argentina e in Spagna: l'odissea di una donna capace di diventare emblema di tante storie di migranti, espatriati, sradicati.Tutto ha inizio in Spagna, negli anni Quaranta. La guerra civile si è appena conclusa, lasciando dietro di sé miseria e smarrimento. Una contadina delle Asturie spedisce la figlia nell'Argentina di Perón, con il proposito di salvarla dalla povertà. Le promette che di lì a poco tutta la famiglia la seguirà, ma non sarà così. La ragazzina rimane intrappolata in quel paese straniero, dove cresce, studia, si sposa, lotta, ma soffre un costante senso di esilio. Dopo molti anni, finalmente riesce a ricostruire la propria identità, a sentirsi a casa. È a quel punto che i suoi figli e nipoti, complice il tracollo economico del paese, le annunciano che vogliono scappare da Buenos Aires: tutto ricomincia da capo. Così, a mezzo secolo di distanza da quel primo viaggio transoceanico, il figlio Jorge decide di raccontare la storia di mamá Carmen.

Emersione
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Palmieri, Benedetta

Emersione

Nutrimenti, 16/11/2017

Abstract: È un canto d'addio e, al tempo stesso, di bentornata: è una voce di donna che rompe il silenzio per dire, sussurrare, gridare il suo amore all'uomo che ha perduto due volte. Insieme, lei e lui hanno vissuto infiniti attimi di bellezza, ma il sentimento non è mai evoluto in una quotidianità di coppia, e ora lei riceve la notizia più tragica: lui ha cercato la morte, trovandola.È una perdita assoluta ma, nella sua irreversibilità, è una crepa che finalmente si allarga. La prima volta in cui lo aveva perduto, lei aveva chiuso porte e finestre, si era rintanata nel senso di colpa e nella depressione finendo per smarrire desideri, motivazioni, ogni ragione di esistere. Ma ora questa donna si spalanca al coraggio di guardare i ricordi, dai più candidi ai più sofferti, mossa dall'istinto più irriducibile e prezioso: comprendere e comprendersi. Non sono stata abbastanza per lui? O forse lui non è stato abbastanza per me? E se invece la colpa non fosse dell'uno o dell'altra, ma di un'incompatibilità tra le aspettative reciproche? In fondo, non dovremmo dimostrarci all'altezza solamente della vita?Benedetta Palmieri torna alla narrativa firmando un inno che è una discesa nel dolore, e nell'amore, per riemergere nella rinascita. Un romanzo che è una dichiarazione: adesso basta resistere, è tempo di ricominciare a esistere.

Non sono mai andato a scuola. Storia di un'infanzia felice
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Stern, André - Karam, Marina

Non sono mai andato a scuola. Storia di un'infanzia felice

Nutrimenti, 16/11/2017

Abstract: Come crescerebbe un bambino senza andare a scuola? Che accadrebbe se le persone intorno a lui mostrassero una fiducia assoluta nelle sue capacità e gli consentissero di dedicarsi alle attività che gli interessano, certi che il gioco sia una forma di apprendimento? Quali sarebbero i risultati di un'infanzia vissuta lontano dalla routine e dalle aspettative del 'mondo scolarizzato'?André Stern, figlio di una ex insegnante di scuola materna e di un pedagogo che ha rivoluzionato il concetto di educazione infantile, a scuola non ci è mai andato. E condividendo la sua esperienza personale, la sua singolare storia di autodidatta, colma un vuoto, perché nessuno prima di lui ha potuto raccontare che cosa significa crescere estraneo ad ogni forma di scolarizzazione, senza orari, senza programmi, senza voti o pagelle. Imparare spontaneamente, in un cammino autonomo che lo ha condotto a essere tutt'altro che emarginato o analfabeta, anzi musicista, compositore, liutaio, oltre che scrittore e giornalista.Una testimonianza eccezionale e una sfida contro i luoghi comuni, che non pretende di offrire un metodo migliore o una ricetta miracolosa, ma una possibilità alternativa, una fonte d'ispirazione, un invito alla fiducia in sé stessi. Per sfatare la convinzione che la scuola sia l'unica strada percorribile per lo sviluppo emotivo e sociale di un bambino.

Ma tutti gli altri giorni no
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Governi, Giancarlo - Governi, Massimiliano

Ma tutti gli altri giorni no

Nutrimenti, 16/11/2017

Abstract: Dopo anni di silenzi e incomprensioni, un figlio ultracinquantenne e un padre ormai anziano si ritrovano a comunicare a distanza, per iscritto, durante il confinamento. Il figlio, uno scrittore, sembra diventato meno impaziente, meno intollerante, e ascolta – forse per la prima volta – lo scandire delle tappe più importanti dell'esistenza paterna: dall'esperienza giovanile di venditore di macchine da scrivere ai primi articoli da giornalista praticante, dalla carriera in Rai come dirigente e poi capostruttura fino all'invenzione di programmi leggendari come SuperGulp! Fumetti in TV, Il pianeta Totò, Storia di un italiano, senza risparmiare i periodi della vita privata più oscuri. Ma anche il figlio, di carattere riservato e schivo, parla di sé, dei fallimenti iniziali come romanziere, delle depressioni, dell'avversione per la società dello spettacolo.Ne viene fuori un libro-conversazione pervaso da un'intimità intensa e mai ostentata, animato dalla curiosità di Massimiliano che vuole scoprire di che pasta è fatto Giancarlo, che vuole 'stanarlo' finalmente, ripercorrendo il suo percorso umano e artistico. Un libro che procede tra vita e storia, che riallaccia nella memoria un figlio e un padre, due generazioni, mentre sullo sfondo scorre un paese che cambia.

Chiamatemi Esteban
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Kalamujic, Lejla - Mujčić, Elvira

Chiamatemi Esteban

Nutrimenti, 16/11/2017

Abstract: Sua madre è morta a ventidue anni, quando Lejla ne aveva due. Sulla scena sono rimasti suo padre, i quattro nonni, e una Sarajevo bucolica e misteriosa. Ma suo padre passa le notti in osteria, i nonni invecchiano, e il paese in cui Lejla è nata all'improvviso si dissolve. La guerra è raccontata con gli occhi di una ragazzina, nell'impossibilità di tracciare una linea netta tra le parti, poiché lei stessa è figlia di un matrimonio misto, un'anomalia in un mondo improvvisamente ossessionato dalle identità. E la pace, quando arriva, non è che un'inquilina imbrogliona e inadempiente. Attorno a Lejla le figure importanti si spengono una alla volta, lasciandola in balia di un compito difficile da apprendere, l'arte di perdere. È una caduta a corpo libero: perdere le persone, le case, i luoghi e infine ritrovarsi sul fondo, disorientata, sola e spezzata in un ospedale psichiatrico. La risalita è un percorso a ostacoli in cui l'incontro con una ragazza, la scoperta dell'amore, è un faro e un terremoto, un ponte gettato sull'abisso – un dito che passa sulla cicatrice che non sanguina più, una risata che risuona sulla lapide e libera di tutte le lacrime non piante.In ventidue racconti composti in un unico flusso narrativo, Lejla Kalamujić sviscera intimità, ricordi e conflitti di una figlia alle prese con il fantasma della madre, tra voli di colombe, conversazioni immaginarie con scrittori, esìli e ritorni, sullo sfondo di un paese lacerato dalla guerra.

I Goonies
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Kahn, James

I Goonies

Magazzini Salani, 14/09/2017

Abstract: Il romanzo ufficiale di uno dei più grandi fenomeni di tutti i tempi. È estate nella piccola cittadina di Astoria. I Goonies – un gruppo di giovani ragazzi del quartiere Goon Docks – devono dare addio alle case dove sono nati e cresciuti: i signorini del club del golf hanno dato lo sfratto alle loro famiglie per radere al suolo il quartiere e costruire nuovi, esclusivi campi da gioco. Poco prima di andarsene, però, uno di loro scopre in soffitta un'antica mappa del tesoro, appartenuta a Willy l'Orbo – un temibile pirata spagnolo del Seicento. Se i Goonies riusciranno a metterele mani sul bottino del vecchio corsaro potrebbero ancora salvare le loro case! Con una postfazione di Alessandro "DocManhattan" Apreda

Gestazione per altri. Pensieri che aiutano a trovare il proprio pensiero
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Piccoli, Morena - Piccoli, Morena - Allegrini, Alessandra - Buttarelli, Annarosa - De Cordova, Federica - Faccincani, Cristina - Janeczek, Helena - Muraro, Luisa - Niccolai, Silvia - Sarasini, Bia - Sebastio, Laura - Terragni, Marina - Zamboni, Chiara

Gestazione per altri. Pensieri che aiutano a trovare il proprio pensiero

VandA edizioni, 23/10/2017

Abstract: La gestazione per altri (GPA) è un tema scivoloso e molto delicato, che tocca sia il piano personale sia quello collettivo e politico, che mette in campo filosofia, giurisprudenza, politica delle donne, psicologia, esperienza ed emozioni profonde. Perché – e questo è un fatto – la GPA non riguarda soltanto le persone omosessuali né soltanto le persone sterili, è invece una questione che ci obbliga a ripensare il concetto di famiglia, di desiderio, di limite, di diritto, relazione, affettività. Aspetti per cui il denaro sembra fungere da illusorio lasciapassare.In questo libro, che riporta gli incontri svoltisi durante l'autunno del 2016 al Circolo della Rosa di Verona, diverse voci si confrontano in un dialogo aperto e costruttivo, fuori da logiche conflittuali, nella ricerca sincera di una via accettabile tra desiderio e limite, denaro e legge, generosità e sofferenza.Non vi troverete soluzioni precostituite, ma certamente un aiuto a pensare, a cogliere la complessità dei pensieri forti e a cercare la propria – anche incerta – posizione, approvando, dissentendo o solo riflettendo.

Le radici materne dell'economia del dono
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Vaughan, Genevieve - Vaughan, Genevieve

Le radici materne dell'economia del dono

VandA edizioni, 11/01/2017

Abstract: L'idea di un'economia del dono è diventata importante nel movimento per l'economia alternativa, ma la connessione con le donne, e in particolare con le madri, non è stata ancora compresa. Il convegno "Le radici materne dell'economia del dono", tenutosi a Roma nella primavera del 2015, ha radunato donne e uomini provenienti da tutto il mondo per discutere su una questione così cruciale. In un momento storico come quello attuale, in cui sembra che i valori del mercato e del patriarcato abbiano trionfato, i valori materni e di cura sono più che mai necessari.Questo libro esplora molti aspetti del paradigma del dono da una varietà di punti di vista, tenendo conto di teoria e pratica, attivismo e spiritualità, e riportando anche le esperienze di popoli indigeni del Nord e del Sud del mondo, dove i valori materni sono ancora al centro della società sia per gli uomini che per le donne. Perché l'economia del dono rende possibili politiche, pratiche ed esistenze oltre i confini del capitalismo patriarcale, che soddisfano i bisogni e creano comunità e pace.

Storia e geografia del Giro d'Italia
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Pellizzari, Giacomo

Storia e geografia del Giro d'Italia

UTET, 18/04/2017

Abstract: 13 maggio 1909, 2.53 del mattino. Milano è illuminata a festa. Sul rondò di piazzale Loreto gremito di persone i ciclisti si preparano ad affrontare i 400 chilometri di strade fangose e dissestate che li separano da Bologna. Il primo Giro d'Italia sta per avere inizio. Dopo oltre un secolo, oggi, la Corsa Rosa celebra la sua centesima edizione: cento gare fatte di inseguimenti e cadute, vittorie in volata e salite estenuanti che si sono fissate nella memoria collettiva del paese, diventando un patrimonio condiviso. A restare impresse, tuttavia, non sono solo le gesta degli atleti, ma anche le cornici che le hanno ospitate, edizione dopo edizione. Con verve narrativa e autentica passione, Giacomo Pellizzari percorre l'Italia da nord a sud allestendo un tour immaginario in 21 tappe: un viaggio tra i silenziosi sentieri dell'Abetone nel giro del 1940, sulle passerelle di barche allestite a Venezia nel 1978, tra i ponti modulari sul mare della Maddalena nel 2007, lungo gli stradoni impolverati su cui intere generazioni hanno atteso per ore il passaggio dei corridori. Questa Storia e geografia del Giro d'Italia prende così i contorni di una lunga epopea: la fuga solitaria di Coppi sul Pordoi, lo scatto da grimpeur d'altri tempi che ha consacrato Pantani sul Mortirolo, l'impressionante tenacia di Merckx sulle Tre Cime di Lavaredo o l'eroica scalata al Bondone di Charly Gaul sono momenti in cui un intero paese si è unito intorno ai suoi eroi, inseguendoli con lo sguardo dai bordi delle strade, sospirando attaccati alle radioline o esultando nel buio dei tinelli rischiarati dalla luce dei televisori. Non solo momenti fondamentali della storia del ciclismo ma, soprattutto, tappe uniche della storia popolare del nostro paese.

Il viaggiatore di battaglie
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Scardigli, Marco

Il viaggiatore di battaglie

UTET, 16/05/2017

Abstract: Nel momento della battaglia, le nazioni, i popoli e gli eserciti mettono in campo tutto ciò che possiedono per ottenere la vittoria: cultura, etica, tecnologia, arte, coesione sociale, inventiva, ricchezza, fede, organizzazione. In un lasso di tempo breve, a volte poche ore, tutto questo si concentra e si contrae in uno spazio esiguo, come in certe catastrofi astronomiche, quando una stella esplode e sprigiona in un singolo istante enormi quantità di energia che si lasciano dietro solo polvere e detriti, e nessun ricordo di sé. Sono infatti innumerevoli, nella storia d'Italia, i racconti deformati, le memorie studiate a tavolino, le dimenticanze volute e anzi ricercate. E così, dalla scaramuccia all'epopea, dalla vittoria strategica alla battaglia campale, spesso la Storia non lascia alcuna traccia nei luoghi dov'è passata. Il viaggiatore di battaglie è allora colui che ostinatamente va alla ricerca di quella polvere e di quei detriti, che si mette in ascolto, in cerca dell'eco e delle vibrazioni superstiti di quella lontana esplosione. Fra monumenti e ossari, musei e manifestazioni, documenti e poesia, Marco Scardigli ci conduce alla scoperta dei grandi campi di battaglia italiani, insegnandoci a leggerne le tracce rimaste o la loro muta assenza. Attraversando più di venti secoli di storia d'Italia, riviviamo allora le antiche guerre combattute in Sicilia; saliamo sulla torre di San Martino e passeggiamo attraverso il Risorgimento; a Marsala e a Caprera inseguiamo Garibaldi e il suo mito; sul Carso ripercorriamo le trincee della Grande Guerra; infine rivolgiamo un pensiero alle tragedie del passato più recente. Perché recuperare la memoria delle battaglie passate non significa tanto celebrare la guerra, quanto preservare la Storia e, con essa, il valore sofferto della pace.

Exameron
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Ambrogio (sant')

Exameron

UTET, 12/05/2017

Abstract: Nato a Treviri nella prima metà del IV secolo e morto a Milano nel 397 d.C., città della quale divenne vescovo e santo patrono, Ambrogio è stato uno dei personaggi più influenti del secolo. Il suo apporto fu notevole in diverse questioni religiose, dalla regolarizzazione della liturgia alla lotta agli eretici, alla difesa del primato della Chiesa di Roma. Più della metà dei suoi scritti è dedicata all'esegesi biblica e il suo corpus è composto di opere oratorie-esegetiche, morali-ascetiche, dogmatiche-sistematiche e catechetiche. L'Exameron tratta i sei giorni della creazione del mondo, lasciando trasparire una profonda ammirazione per l'opera divina. Il pensiero dell'autore è oggi accessibile anche in ebook assieme al ricco apparato di rimandi e note ipertestuali a cura di Giovanni Coppa.

Eccentrici in guerra
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Santangelo, Andrea

Eccentrici in guerra

UTET, 28/02/2017

Abstract: Il generale Charles Orde Wingate è noto alla storiografia militare come il teorico della "guerriglia", capace di rivoluzionare con un'intuizione la strategia bellica britannica in piena seconda guerra mondiale. Ma quel che non tutti sanno è che al suo genio militare si accompagnava una personalità bizzarra: oltre a portare al polso una grossa sveglia al posto dell'orologio, era detestato dai colleghi ufficiali perché si lavava poco, mangiava grandi quantità di cipolle e li riceveva nella sua tenda il più delle volte nudo, coperto solo dalla sua amata Bibbia e dall'inseparabile casco coloniale. L'ultima grande guerra del Novecento è stata una lunga epopea fatta di tragedie e di battaglie, di gloriosi comandanti e imprese eroiche, di soldati temerari che si sono immolati per il loro paese, di fini strateghi e abili combattenti. Ma a voler scandagliare con cura i libri e i documenti, si scopre tutta una schiera di soldati che fecero dell'eccentricità la loro uniforme: generali, spie, partigiani, uomini e donne che si distinsero per il loro carattere e le loro abitudini curiose, indizi rivelatori di un'attitudine spiccata al pensiero laterale. Perché forse solo chi è fuori dagli schemi riesce davvero a sorprendere l'avversario. Andrea Santangelo, profondo conoscitore della storia militare, ci porta con sé sui principali campi di battaglia squadernandoci davanti un ricco patrimonio di storie: leggiamo così del colonnello che provò a resistere alle bombe tedesche imbracciando una cornamusa; delle molte donne che nonostante i pregiudizi dell'epoca raggiunsero incarichi pericolosi, guidando squadriglie di aerei o distinguendosi come cecchini implacabili; del colonnello della Wehrmacht che combatteva il caldo in kilt, del generale cowboy che credeva nella reincarnazione e di molti altri personaggi, valorosi compagni di armi nel variopinto esercito degli eccentrici.

L'arte occidentale della guerra
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Hanson, Victor Davis - Panzieri, Davide

L'arte occidentale della guerra

UTET, 27/06/2017

Abstract: Si narra che, quando gli fu suggerito di attaccare i persiani di notte per coglierli impreparati, Alessandro Magno rispose sdegnato: "La strada che indichi è quella dei banditi e dei ladri, il cui unico fine è l'inganno. Preferisco rammaricarmi della sorte avversa anziché provar vergogna per la mia vittoria". Il grande condottiero macedone dimostrava così di aver interiorizzato la cultura greca anche nell'ethos disperato e fiero della battaglia campale. Perché l'arte occidentale della guerra, spiega Victor Davis Hanson in questo saggio ormai classico, si fonda sulla ricerca dello scontro diretto di fanteria, terribile e risolutivo. Un'invenzione greca, tramandata dall'epica di Omero e dalle storie di Tucidide e Senofonte. La battaglia campale non era infatti una pratica comune, nelle guerre antiche, spesso più simili a una guerriglia episodica e selvaggia. Proprio per evitare gli assalti e la devastazione di campi e vigneti, i Greci costruirono una diversa idea di guerra, che si legava a doppio filo con l'essenza stessa della libertà e della democrazia: ogni uomo libero era disposto a correre il rischio di morire in poche ore nel cozzo brutale di lance e scudi, anziché lasciare le proprie terre e i propri cari in ostaggio delle sortite, delle razzie e degli incendi. È impossibile, allora, ragionare di questa idea di guerra senza calarsi nei panni del soldato semplice, dell'oplite schierato nella falange sul far della battaglia. Hanson non si limita infatti ad analizzare la struttura sociale delle città-stato, a ricostruire le tattiche o descrivere nel dettaglio le pesanti armi e gli equipaggiamenti. Riesce invece a disciogliere la storia nel racconto, facendoci rivivere in prima persona quel momento: respiriamo l'eccitazione e la paura, la solidarietà tra compagni di linea e la ferocia del corpo a corpo, ma anche i suoni, gli odori, la fatica... Tutta la dimensione umana dello scontro, tutto il peso di quell'ethos e di quel sacrificio. L'arte occidentale della guerra sopravviverà ai Greci e ad Alessandro Magno, perseguitando come un mito e un fantasma tutta la storia militare occidentale, dalle crociate a Napoleone, dal secondo conflitto mondiale fino alla disfatta americana del Vietnam, quando una nuova e diversa guerriglia segnerà la crisi e forse la fine di quel modello, l'illusione di una guerra nobile, di una vittoria pulita e priva di vergogna. "Un piccolo capolavoro di sapienza e stile." ¿ The Economist "Un libro travolgente." ¿ Christopher Hitchens "La Guerra di tipo occidentale, che i greci concepivano come una prova del fuoco, ha portato i loro discendenti nell'abisso dell'olocausto. La meditazione brillante e commovente di Victor Davis Hanson può contribuire, speriamo, ad allontanarci da quella voragine." ¿ John Keegan

Così è (se vi pare)
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Pirandello, Luigi

Così è (se vi pare)

UTET, 12/05/2017

Abstract: Luigi Pirandello, nato a Girgenti nel 1867, è stato scrittore, poeta e drammaturgo. Fra tutti i generi, era specialmente affezionato all'attività teatrale: sono quattro i volumi, intitolati Maschere nude, pubblicati da Treves dal 1918 al 1921. Così è (se vi pare), rappresentato per la prima volta a Milano nel 1917, si propone di scardinare le convenzioni teatrali dell'epoca, dove dominavano ancora Verga e d'Annunzio, e porta in scena una storia al cui centro è la ricerca della verità, una verità assoluta che tuttavia non può mai essere trovata. Mettendo in ridicolo i salotti e le famiglie borghesi, Così è (se vi pare) svela la facciata di rispettabilità che permea le abitudini della società italiana a cavallo dei due secoli. Il dramma si fa così portatore di un invito al dubbio e allo scetticismo, più che mai attuale anche in questa nuova edizione digitale, arricchita di note critiche a cura di Guido Nicastro, fruibili attraverso link ipertestuali.

La metafisica
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Aristotele

La metafisica

UTET, 12/05/2017

Abstract: Aristotele (384-83 a.C. - 322 a.C.) è uno dei più grandi pensatori dell'antichità. La sua attività di ricerca ha affrontato metafisica, fisica, etica, politica, psicologia, biologia, poetica, retorica e logica, e la sistematizzazione da lui data a queste discipline ha dominato la cultura occidentale almeno sino al XVII secolo. La sua Metafisica, "la più rigorosa delle scienze", esce oggi per Utet, con la cura di Carlo Augusto Viano, in una versione digitale arricchita di un apparato critico accessibile in modalità ipertestuale.

La democrazia in America
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Tocqueville, Alexis de

La democrazia in America

UTET, 12/05/2017

Abstract: Approdato nel 1831 in America per sfuggire alle conseguenze della Rivoluzione, il giovane Alexis de Tocqueville era pronto a immergersi in una nuova realtà e a lasciarsi alle spalle la confusione della vita politica francese. Di lì a poco avrebbe scoperto una società in prepotente sviluppo, un mondo inesplorato che nessuno aveva ancora descritto né compreso davvero. Queste sono le origini del trattato La democrazia in America. A risvegliare l'istinto politico di Tocqueville fu soprattutto la scoperta della radicale diversità fra gli Stati Uniti e la Francia: in America, la democrazia era "vita". La scoperta dell'America, per Tocqueville, si traduce a tutti gli effetti in una nuova "scienza politica" che, facendo tesoro del modello americano, con i suoi picchi di progresso e i suoi punti ciechi, può e deve essere applicata a tutte le società avanzate. Il pensiero dell'autore è ora disponibile anche in versione digitale, corredato da un apparato di note, a cura di Nicola Matteucci, fruibili in modalità ipertestuale.

Le bucoliche
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Virgilio Marone, Publio

Le bucoliche

UTET, 12/05/2017

Abstract: Di origine mantovana, ma ben presto frequentatore della corte augustea a Roma, Publio Virgilio Marone fu il maggiore dei poeti latini. Dopo una serie di scritti giovanili, che lo avvicinavano a Catullo, le Bucoliche sono la prima delle sue opere mature. Costituite di dieci componimenti poetici sotto forma di dialoghi o "canti amebei", danno voce ai temi più svariati, ma tutti legati da un'ambientazione pastorale. Dalla nostalgia per la vita campestre ai timori per la guerra, dalla sofferenza amorosa alla celebrazione di una nuova età di felicità per l'uomo (la famosa IV ecloga, per la quale nel Medioevo Virgilio fu considerato un profeta del cristianesimo), le Bucoliche vengono proposte in una nuova versione digitale, completa di testo a fronte e di un ricco apparato di note critiche, a cura di Carlo Carena, facilmente consultabile grazie ai rimandi ipertestuali.

Vite degli artisti, vite degli architetti
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Obrist, Hans Ulrich - Bellocchio, Violetta - Astrologo, Marina - Latronico, Vincenzo

Vite degli artisti, vite degli architetti

UTET, 19/09/2017

Abstract: Nel 1991, Hans Ulrich Obrist organizza il suo primo Kitchen Show, un'esposizione nella cucina dell'appartamento dove vive a San Gallo, in Svizzera. All'epoca ha solo ventitré anni. Troppo giovane per curare mostre in musei o gallerie, ha deciso insieme a Peter Fischli e David Weiss di sperimentare questa nuova strada: portare l'arte fuori dai circuiti canonici e inserirla in uno spazio raccolto, per recuperare l'intimità nel rapporto tra artista e opera. L'intuizione di Obrist si rivela geniale e le mostre sono un successo. Il suo nome comincia a circolare tra artisti e curatori. Obrist, guidato da una curiosità febbrile, si ritaglia uno spazio nel circuito dell'arte contemporanea: partecipa a mostre e fiere internazionali, studia i cataloghi delle gallerie e i manuali di storia dell'arte ma soprattutto inizia a intervistare gli artisti non appena ne trova l'occasione. Il suo modello sono Le Vite di Giorgio Vasari, il suo modus operandi ruota intorno a quella stessa idea su cui si basavano i Kitchen Show: l'artista viene messo a suo agio, ricreando la familiarità del dialogo estemporaneo "come se ci trovassimo in un bar". Negli anni successivi, mentre si afferma come uno dei più importanti curatori d'arte, Obrist raccoglie oltre 2 mila e 500 ore di registrazioni. Intervista pittori, architetti, scultori, filosofi, scrittori; ogni parola viene incisa su nastro magnetico e conservata in una monumentale opera archivistica. Nelle diciannove interviste qui raccolte seguiamo Obrist mentre conversa di cinema e poesia con David Hockney, di ready-made e specchi con Gerhard Richter, di performance e Yoko Ono con Marina Abramovic¿ o di progetti mai realizzati e desideri con Zaha Hadid. Nella sua opera di resistenza all'oblio Obrist disegna la più accurata mappa dell'inventiva artistica degli ultimi vent'anni e allo stesso tempo ci indica le coordinate per l'arte del futuro.