Trovati 3509 documenti.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: La Bosnia non è un paese: è una condizione dell'anima. Vivere a Dublino da anni non basta a Sara, giovane traduttrice bosniaca, per recidere il legame con il suo paese. Non basterà Michael, i suoi dischi, una piantina di avocado. Una telefonata di Lejla sarà sufficiente a riportarla a Mostar, metterle su una macchina e viaggiare fino a Vienna per aiutare la sua amica a ritrovare Armin, il fratello scomparso. Sara e Lejla, due amiche per la pelle con un rapporto teso, di parole non dette, cresciute insieme in una città in guerra consapevoli di quanto stava accadendo e sempre unite da una certezza: Armin è vivo, da qualche parte, ma vivo. Un romanzo che è un viaggio nella memoria che si sfalda, attraverso un paese sprofondato nell'oscurità e nelle nebbie, spinto dall'impeto vivido e umano del voler conoscere la verità. Alla sua prima prova in narrativa Bastašić compone un mosaico autentico di presente e passato e una raffinata caccia al coniglio che ci lascerà attoniti sulle rive del Danubio.
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Mimesis Edizioni, 26/10/2017
Abstract: Cosa accadde veramente in piazza Fontana alle 16.37 di quel 12 dicembre 1969? Per quale motivo i servizi segreti intervennero per depistare le indagini? Chi furono i responsabili di questa e delle molte altre stragi che si susseguirono in una micidiale escalation di violenza a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e dei Settanta? Perché lo Stato, pur sapendo, non reagì? Dopo oltre 35 anni di latitanza sudafricana, l'ex generale del S.I.D. (Servizio Informazioni Difesa) Gian Adelio Maletti, unico condannato in via definitiva nei processi per la strage di piazza Fontana, accetta finalmente di raccontare la sua verità ai giornalisti Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma. Superata la soglia dei novant'anni, Maletti rende noti per la prima volta nomi e cognomi di mandanti ed esecutori, complici e conniventi, sfogliando le pagine più oscure di un album di ricordi che attraversa un'intera, tragica stagione della storia italiana. I sette chili di tritolo alla Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, la bomba nel cestino di piazza della Loggia, i quattro colpi di pistola con cui venne freddato Mino Pecorelli, si intrecciano alle trame della Loggia P2, alla storia di Ordine Nuovo e dell'Avanguardia Nazionale. "Io so i loro nomi", afferma Maletti in un passaggio dell'intervista. L'indagine dei tre giornalisti riapre gli archivi del generale e uno spiraglio di verità lontano dalle versioni ufficiali.
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Mimesis Edizioni, 29/08/2017
Abstract: Un giovane torna nella pensione fuori Varsavia dove, da bambino, trascorreva le vacanze insieme alla nonna. E' deciso a ripercorrere la storia della propria famiglia e quella degli ebrei polacchi sopravvissuti alla Shoah. Gli incontri con i vecchi ospiti della pensione, luogo dei ricordi immerso in un'atmosfera onirica, diventano un viaggio nella memoria dal quale riaffiorano i fantasmi del passato.
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Ho fatto un sogno, cambiare il mondo
PGreco, 29/08/2017
Abstract: Negli anni in cui il conflitto razziale raggiunge negli Stati Uniti il livello di massima tensione, balza agli onori delle cronache il caso di Angela Davis, leader afroamericana del partito comunista che, dopo una lunga latitanza, viene incarcerata per via del suo presunto coinvolgimento nella rivolta del 7 agosto 1970, giorno in cui Jonathan Jackson e altri membri delle Pantere Nere tentano di fuggire da un'aula di tribunale con alcuni ostaggi al seguito. Scagionata con formula piena dalle accuse che l'avevano tenuta in cella, il carcere rimarrà una ferita sanguinante non soltanto per la giovane attivista, ma anche per la difettosa democrazia statunitense di quel periodo. La terribile vicenda non impedirà a Davis di continuare la sua militanza e la sua lotta per i diritti civili. Questa antologia da lei curata mira a raccogliere sotto tematiche unitarie le testimonianze e i documenti di una moltitudine di forze politiche allo scopo di contribuire alla costituzione di un fronte compatto contro la repressione esercitata dai governi.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Uno scrittore olandese arriva nel maestoso, ma decadente Grand Hotel Europa con l'idea di soggiornarvi per il tempo necessario a placare il suo dolore per la fine della storia d'amore con Clio, un'elegante e appassionata storica dell'arte. Inizia a scrivere del recente passato per fare ordine nei suoi pensieri, perché per dimenticare è necessario prima ricordare e perché, per deformazione professionale, vive davvero le cose solo quando sono sulla carta. Così ripercorre i momenti felici della sua relazione con Clio dal primo incontro a Genova al trasferimento a Venezia, fino all'emozionante ricerca dell'ultimo dipinto di Caravaggio andato perduto. Nel frattempo, durante il suo soggiorno al Grand Hotel Europa, fa la conoscenza degli ospiti dell'albergo, personaggi memorabili che sembrano provenire da un'epoca passata, gloriosa, dalla quale non possono separarsi, e di Abdul, il giovane facchino immigrato in Europa dal suo paese lontano, che invece il passato se lo vuole lasciare rapidamente alle spalle.In un continuo passaggio tra presente vuoto e passato ingombrante, si insinua la riflessione sull'identità europea e sull'opprimente fenomeno del turismo di massa. Ma se è vero che il vecchio continente è rimasto impantanato nella sua Storia e viene considerato dal resto del mondo un affascinante e fiabesco parco d'attrazioni, d'altra parte il futuro, seppur incerto, resta l'unica, necessaria e inevitabile destinazione.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Dieci racconti che attraverso i propri personaggi, credibili e reali in ogni parola e ogni gesto, riescono a ricostruire un mondo fatto di maternità, perdite, legami familiari complessi, ossessioni e conquiste. Un esordio solido e profondo, capace di generare in chi lo legge vicinanza ed empatia per queste storie quasi vere, così tanto che potrebbero essere le nostre.La raccolta è stata finalista e ha ottenuto la menzione speciale al Premio Calvino 2019Un posto fresco e nascosto, dove vanno a finire tutti i palloni e i segreti d'infanzia. La ricerca di una tartaruga nel giardino di una famiglia pronta al trasloco. Un bambino che col primo sorriso sceglie a chi assomiglierà da grande. Un altro bambino nato così piccolo che sua mamma sogna le verrà ricucito nella pancia, fino a diventare maturo. Una donna che dimentica la figlia in automobile e va al lavoro, e non sa che le tartarughe piangono. Una babysitter che mangia solo pollo fritto, vuole diventare suora e dimentica il gas acceso, così disastrosa da essere tenera. Una stanza in più, dove di certo non può dormire un figlio, che nasconde qualcosa di pesante, qualcosa destinato forse a far crollare la casa intera. Due genitori che usano un inglese d'invenzione per parlare tra grandi e non farsi capire dai bambini. Una madre che ha perso un figlio e non si accontenta della logica e del buon senso, della matematica e della vita. E poi, una bambina luminosa, che attira le zanzare e non può mangiare i popcorn al cinema. Dieci storie possibili, dieci sguardi sul quotidiano di famiglie, coppie, madri, bambini. Dieci racconti scritti con una penna leggera e precisa, capace di narrare anche le cose più difficili, quelle terribili e scomode che sono così reali, da essere quasi vere.
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Garzanti Classici, 27/07/2017
Abstract: Come superare le sofferenze causate dall'amore non corrisposto? Come risollevarsi quando Cupido ci ha colpiti con tutta la sua forza e poi abbandonati? In questo poemetto di tono brioso e ironico, Ovidio ci presenta un serie di remedia per il mal d'amore. La sua Musa non tralascia nessun aspetto della casistica amorosa: entra nel boudoir delle dame, le scopre nei momenti meno adatti a mostrare il proprio fascino, ne addita i difetti, non indietreggia davanti alla più personale intimità. Tutto pur di smettere di soffrire per chi non lo merita.Di Ovidio (I sec. d.C.) nel catalogo dei Grandi Libri Garzanti: Amori, Eroidi, Metamorfosi, Tristia.
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L'ultima corriera per la saggezza
Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Donal Cameron, undici anni e una chioma sbarazzina di capelli rossi, è rimasto orfano e vive con la nonna, cuoca del ranch Double W di Gros Ventre, in Montana. Quando la nonna, però, è costretta a lasciare il lavoro e il suo alloggio per sottoporsi a una delicata operazione, il ragazzo viene mandato a passare l'estate in Wisconsin, ospite di una coppia di zii che non ha mai visto in vita sua. È il 1951, e Donal monta per la prima volta, a malincuore, su una corriera, per affrontare le milleseicento miglia che lo separano dalla sua destinazione. Ha con sé una vecchia valigia di vimini, poche camicie di ricambio, un paio di mocassini indiani, un prezioso portafortuna e, nella tasca della giacca, il suo inseparabile libro delle dediche, dove ama raccogliere i pensieri in rima delle persone che incontra. Ma quella che si prospetta come un'estate da dimenticare, fornirà l'occasione a Donal per un viaggio indimenticabile nei mitici luoghi dell'Ovest americano, a zonzo sui Greyhound in una terra sconfinata, fianco a fianco con i personaggi più assurdi e affascinanti, testimone e protagonista delle peripezie più incredibili. Con questo romanzo, l'ultimo scritto prima della morte, Ivan Doig si congeda con una delle sue storie più belle, raccontando l'età dei sogni e delle scoperte come pochi scrittori hanno saputo fare. Miglior libro dell'anno per Seattle Times e Kirkus Reviews. "Uno dei migliori romanzi di Doig. Commuove pensare che negli ultimi suoi mesi abbia trascorso ore in compagnia di uno dei suoi personaggi più belli: un giovane sé stesso catapultato nel West americano, in quella lunga e tortuosa avventura chiamata vita". The New York Times Book Review
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Hanson ha una vita alle spalle che sembra la trama di un romanzo. È stato in guerra in Vietnam, ha fatto il poliziotto nel ghetto di Portland, poi ha preso un master in letteratura inglese e ha insegnato all'università in Idaho. Ora, dopo tre anni a recitare la parte del professore, ha deciso che è tempo di tornare in strada, di vestire di nuovo i panni del poliziotto, quello che sa fare meglio. È da un po' che Hanson è fuori dal giro, ormai ha trentotto anni, e i suoi superiori, come pure qualcuno dei suoi colleghi, lo guardano con sospetto: pensano che sia troppo vecchio per affrontare la realtà violenta di East Oakland, e poi di lui si dice che non sia uno facile da addomesticare. Perché Hanson non è come gli altri poliziotti: lui è uno che ha una visione personale della legge, detesta la burocrazia, preferisce il dialogo alle maniere forti. Beve troppo, fa vita solitaria, è venuto a patti con la morte e non la teme più. Vive in questo mondo ma anche in un altro, fatto di ricordi che si sovrappongono al presente, di allucinazioni che hanno volti e movenze reali. Immagini che lo riportano spesso in Vietnam, perché come molti veterani Hanson si sente un sopravvissuto, e chi è sopravvissuto al Vietnam può sopravvivere a tutto. Con una struttura e uno stile originali, distanti dai cliché del genere poliziesco, Sole verde segna il ritorno, a distanza di anni, di uno dei maestri più celebrati della crime fiction americana.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: Un condominio signorile della Roma bene, inquilini che escono e che entrano dal portone, sorrisi di circostanza e lamentele: un formicaio brulicante di ipocrisie. Tutto cambia quando un giorno a varcare la soglia è un ragazzino di quattordici anni, si chiama Anbessa e viene dall'Eritrea. Anbessa insieme a tanti altri è sbarcato in Italia come minore non accompagnato e ha trovato ospitalità da alcuni zii, ma non soltanto. A un corso di lingua ha incrociato il suo cammino con due donne: l'avvocato Bentivoglio, stacanovista, sarcastica e un po' cinica, che sta provando a staccarsi dalle scartoffie da divorzista; e Ida, insegnante in pensione che ha deciso di abbandonare la burocrazia e i programmi scolastici per dare una svolta alla propria vita e alla voglia d'insegnare. Dal momento della collisione tutto cambia: il senso del lavoro, della famiglia, dell'amicizia, dell'appartenenza e della maternità. Il palazzo ben dipinto e formale viene squassato, ogni inquilino è costretto a fare i conti con la propria voglia o ritrosia al cambiamento.Un romanzo corale, ironico e brillante che ci porta per mano a conoscere il mondo sommerso di tutti quei minori, soli, che arrivano nel nostro paese. Francesca Romana Mormile, grazie alla sua esperienza diretta sul campo, ricostruisce il significato, mai melenso o banale, ma sempre complesso ed emotivo, della parola accoglienza.
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Garzanti Classici, 27/07/2017
Abstract: Sono qui raccolti i più dissacranti inediti giovanili dell'autrice, brevi racconti popolati di ubriaconi, avvelenatori ed evasi, scritti per il divertimento della famiglia. La bella Cassandra (1788), che per ironia condivide il nome con la maggiore delle sorelle Austen, è una giovane donna che si lancia nel mondo per fare fortuna e la cui storia si trasforma in una parodia dei romanzi sentimentali e gotici molto apprezzati all'epoca.Di Jane Austen (1775-1817) nel catalogo dei Grandi Libri Garzanti: L'Abbazia di Northanger, Emma, Mansfield Park, Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento, Persuasione.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Houghton Forster, figlio di immigrati britannici giunti negli Stati Uniti nella seconda metà dell'Ottocento, è sempre stato ambizioso e dotato di fiuto per gli affari, fin dai tempi in cui era un semplice ragazzino di Batesville, Mississippi, e lavorava dodici ore al giorno nell'emporio del padre. Quando si innamora della figlia di un ricco armatore di New Orleans, quella Annabelle Teague che contro ogni sensata previsione diventerà sua moglie, Houghton sta già studiando la ricetta di una nuova bevanda che in pochi anni lo trasformerà nel fondatore di una delle aziende di maggiore successo del paese: la Panola Cola Company. Che cosa c'è, in fondo, di più americano della soda? Così, mentre una nazione giovane e intraprendente entra in una nuova era piena di speranza e bollicine, i Forster divengono una delle famiglie più in vista degli Stati Uniti. Ma "le famiglie americane hanno parabole ascendenti e discendenti", scrisse Hawthorne, e l'impero costruito da quell'uomo venuto dal basso è destinato a subire, nelle successive generazioni, scosse e tempeste. American Pop mescola storia e fiction, dramma e soap opera, satira e ritratto di costume, in un romanzo frizzante come la bibita che ne è protagonista, e attraverso le alterne peripezie di una famiglia racconta il rapporto dell'uomo contemporaneo con la fortuna, l'amore e la storia.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: L'America è terra di culti di ogni tipo, ma una religione come il sullivanesimo non si era mai vista prima. Sullivan è un uomo qualunque, che vive in una baracca alla periferia di una piccola località nel Sud degli Stati Uniti e che nella vita ha combinato poco o niente. Un giorno gli capita quello che prima o poi capita a tutti: muore. Se non fosse che Sullivan, dopo la sua prima morte, continua misteriosamente a morire nei luoghi e nei modi più diversi. Ben presto le salme di Sullivan affollano l'obitorio e le tombe di Sullivan riempiono il cimitero.Lo sceriffo della cittadina è costretto suo malgrado a occuparsi della vicenda, irritato che una simile scocciatura venga a disturbare la sua routine fatta di aperitivi, nuotate in piscina e hot dog. Il parroco della chiesa cattolica assiste agli eventi con comprensibile smarrimento. Il sindaco e altri solerti concittadini fiutano l'occasione per rilanciare l'economia di quel luogo sperduto nel deserto e per rimpinguarsi le tasche. Intorno alla figura di Sullivan si raccoglie un eterogeneo gruppo di fedeli, e una catena di eventi bizzarri sconvolge la piccola comunità.Originale e divertente, impreziosito da una scrittura brillante e da una serie di personaggi spassosi, Nostra Signora dei Sullivan usa la parodia per raccontare con ironia e leggerezza la società di oggi, tra crisi mistiche e opportunismi, derive ascetiche e bassezze morali.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Sarajevo, 28 giugno 1914: l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando viene ucciso con un colpo di pistola da Gavrilo Princip. È il casus belli della Grande Guerra, la scintilla che dà inizio al primo dei due conflitti mondiali destinati a insanguinare il Novecento e che segnerà gran parte della successiva storia europea.I due protagonisti di quell'episodio – il carnefice e la vittima – non possono essere più diversi tra loro, e non solo per ragioni di rango: da una parte, un giovane casto e idealista, che scrive poesie e patirà in prigione la mancanza dei libri più che gli stenti; dall'altra, un uomo ostinato e poco colto, divenuto erede al trono quasi per caso, che si è inimicato l'imperatore e la corte viennese sposando la donna che morirà insieme a lui nell'attentato. Intorno al loro fatale e tragico incontro, si muove un flusso magmatico di destini – vite di poeti, pazzi, cospiratori, martiri, regnanti, scrittori, assassini, filosofi – che trasforma la ricostruzione dei fatti di Sarajevo in un racconto multiforme, capace di assolvere uno dei compiti privilegiati della letteratura: interrogare la storia per comprendere gli uomini.Con L'attentato Miljenko Jergović scrive uno dei suoi romanzi più personali, implicito omaggio alla sua città natale, Sarajevo, storia di una terra divisa e martoriata, la Bosnia, ritratto di una generazione perduta di ribelli e sognatori, la stessa di cui fece parte anche il premio Nobel Ivo Andrić.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Partire da sola a quindici anni, imbarcata su un piroscafo che attraversa l'Atlantico, abbandonando la madre, i fratelli, la propria terra. Affidata per sempre a una zia paterna e al marito, in una città sconosciuta dall'altra parte del mondo, tormentata dalla nostalgia del piccolo villaggio dell'infanzia incastonato tra i monti. È questo il destino di Carmen, che il figlio scrittore racconta in un libro diventato un caso letterario in Argentina e in Spagna: l'odissea di una donna capace di diventare emblema di tante storie di migranti, espatriati, sradicati.Tutto ha inizio in Spagna, negli anni Quaranta. La guerra civile si è appena conclusa, lasciando dietro di sé miseria e smarrimento. Una contadina delle Asturie spedisce la figlia nell'Argentina di Perón, con il proposito di salvarla dalla povertà. Le promette che di lì a poco tutta la famiglia la seguirà, ma non sarà così. La ragazzina rimane intrappolata in quel paese straniero, dove cresce, studia, si sposa, lotta, ma soffre un costante senso di esilio. Dopo molti anni, finalmente riesce a ricostruire la propria identità, a sentirsi a casa. È a quel punto che i suoi figli e nipoti, complice il tracollo economico del paese, le annunciano che vogliono scappare da Buenos Aires: tutto ricomincia da capo. Così, a mezzo secolo di distanza da quel primo viaggio transoceanico, il figlio Jorge decide di raccontare la storia di mamá Carmen.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: È un canto d'addio e, al tempo stesso, di bentornata: è una voce di donna che rompe il silenzio per dire, sussurrare, gridare il suo amore all'uomo che ha perduto due volte. Insieme, lei e lui hanno vissuto infiniti attimi di bellezza, ma il sentimento non è mai evoluto in una quotidianità di coppia, e ora lei riceve la notizia più tragica: lui ha cercato la morte, trovandola.È una perdita assoluta ma, nella sua irreversibilità, è una crepa che finalmente si allarga. La prima volta in cui lo aveva perduto, lei aveva chiuso porte e finestre, si era rintanata nel senso di colpa e nella depressione finendo per smarrire desideri, motivazioni, ogni ragione di esistere. Ma ora questa donna si spalanca al coraggio di guardare i ricordi, dai più candidi ai più sofferti, mossa dall'istinto più irriducibile e prezioso: comprendere e comprendersi. Non sono stata abbastanza per lui? O forse lui non è stato abbastanza per me? E se invece la colpa non fosse dell'uno o dell'altra, ma di un'incompatibilità tra le aspettative reciproche? In fondo, non dovremmo dimostrarci all'altezza solamente della vita?Benedetta Palmieri torna alla narrativa firmando un inno che è una discesa nel dolore, e nell'amore, per riemergere nella rinascita. Un romanzo che è una dichiarazione: adesso basta resistere, è tempo di ricominciare a esistere.
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Non sono mai andato a scuola. Storia di un'infanzia felice
Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Come crescerebbe un bambino senza andare a scuola? Che accadrebbe se le persone intorno a lui mostrassero una fiducia assoluta nelle sue capacità e gli consentissero di dedicarsi alle attività che gli interessano, certi che il gioco sia una forma di apprendimento? Quali sarebbero i risultati di un'infanzia vissuta lontano dalla routine e dalle aspettative del 'mondo scolarizzato'?André Stern, figlio di una ex insegnante di scuola materna e di un pedagogo che ha rivoluzionato il concetto di educazione infantile, a scuola non ci è mai andato. E condividendo la sua esperienza personale, la sua singolare storia di autodidatta, colma un vuoto, perché nessuno prima di lui ha potuto raccontare che cosa significa crescere estraneo ad ogni forma di scolarizzazione, senza orari, senza programmi, senza voti o pagelle. Imparare spontaneamente, in un cammino autonomo che lo ha condotto a essere tutt'altro che emarginato o analfabeta, anzi musicista, compositore, liutaio, oltre che scrittore e giornalista.Una testimonianza eccezionale e una sfida contro i luoghi comuni, che non pretende di offrire un metodo migliore o una ricetta miracolosa, ma una possibilità alternativa, una fonte d'ispirazione, un invito alla fiducia in sé stessi. Per sfatare la convinzione che la scuola sia l'unica strada percorribile per lo sviluppo emotivo e sociale di un bambino.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Dopo anni di silenzi e incomprensioni, un figlio ultracinquantenne e un padre ormai anziano si ritrovano a comunicare a distanza, per iscritto, durante il confinamento. Il figlio, uno scrittore, sembra diventato meno impaziente, meno intollerante, e ascolta – forse per la prima volta – lo scandire delle tappe più importanti dell'esistenza paterna: dall'esperienza giovanile di venditore di macchine da scrivere ai primi articoli da giornalista praticante, dalla carriera in Rai come dirigente e poi capostruttura fino all'invenzione di programmi leggendari come SuperGulp! Fumetti in TV, Il pianeta Totò, Storia di un italiano, senza risparmiare i periodi della vita privata più oscuri. Ma anche il figlio, di carattere riservato e schivo, parla di sé, dei fallimenti iniziali come romanziere, delle depressioni, dell'avversione per la società dello spettacolo.Ne viene fuori un libro-conversazione pervaso da un'intimità intensa e mai ostentata, animato dalla curiosità di Massimiliano che vuole scoprire di che pasta è fatto Giancarlo, che vuole 'stanarlo' finalmente, ripercorrendo il suo percorso umano e artistico. Un libro che procede tra vita e storia, che riallaccia nella memoria un figlio e un padre, due generazioni, mentre sullo sfondo scorre un paese che cambia.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Sua madre è morta a ventidue anni, quando Lejla ne aveva due. Sulla scena sono rimasti suo padre, i quattro nonni, e una Sarajevo bucolica e misteriosa. Ma suo padre passa le notti in osteria, i nonni invecchiano, e il paese in cui Lejla è nata all'improvviso si dissolve. La guerra è raccontata con gli occhi di una ragazzina, nell'impossibilità di tracciare una linea netta tra le parti, poiché lei stessa è figlia di un matrimonio misto, un'anomalia in un mondo improvvisamente ossessionato dalle identità. E la pace, quando arriva, non è che un'inquilina imbrogliona e inadempiente. Attorno a Lejla le figure importanti si spengono una alla volta, lasciandola in balia di un compito difficile da apprendere, l'arte di perdere. È una caduta a corpo libero: perdere le persone, le case, i luoghi e infine ritrovarsi sul fondo, disorientata, sola e spezzata in un ospedale psichiatrico. La risalita è un percorso a ostacoli in cui l'incontro con una ragazza, la scoperta dell'amore, è un faro e un terremoto, un ponte gettato sull'abisso – un dito che passa sulla cicatrice che non sanguina più, una risata che risuona sulla lapide e libera di tutte le lacrime non piante.In ventidue racconti composti in un unico flusso narrativo, Lejla Kalamujić sviscera intimità, ricordi e conflitti di una figlia alle prese con il fantasma della madre, tra voli di colombe, conversazioni immaginarie con scrittori, esìli e ritorni, sullo sfondo di un paese lacerato dalla guerra.
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Magazzini Salani, 14/09/2017
Abstract: Il romanzo ufficiale di uno dei più grandi fenomeni di tutti i tempi. È estate nella piccola cittadina di Astoria. I Goonies – un gruppo di giovani ragazzi del quartiere Goon Docks – devono dare addio alle case dove sono nati e cresciuti: i signorini del club del golf hanno dato lo sfratto alle loro famiglie per radere al suolo il quartiere e costruire nuovi, esclusivi campi da gioco. Poco prima di andarsene, però, uno di loro scopre in soffitta un'antica mappa del tesoro, appartenuta a Willy l'Orbo – un temibile pirata spagnolo del Seicento. Se i Goonies riusciranno a metterele mani sul bottino del vecchio corsaro potrebbero ancora salvare le loro case! Con una postfazione di Alessandro "DocManhattan" Apreda