Trovati 855359 documenti.
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Le regine e le principesse più malvagie della storia / Marina Minelli
Newton Compton, 2013
Abstract: Intriganti e vendicative, feroci e implacabili, assetate - quanto gli uomini di potere, ma spesso colte, intelligenti e fiere. Tante sono le regnanti che nel corso della storia si sono distinte per la loro malvagità. Come Fredegonda, la spietata regina dei Franchi, che per mantenere il potere non avrebbe esitato a sacrificare il marito e i figli. O Isabella di Castiglia, la regina dell'Inquisizione e dei roghi, o Maria Tudor, la sanguinaria. Come l'astuta madame de Montespan, potentissima amante del Re Sole; o ancora, nella lontana Russia, la crudele Anna I Romanova. Dal Medioevo a oggi, ecco una carrellata delle più perfide donne reali, tra vizi, nefandezze e curiosità. Pochi sanno ad esempio che la regina Vittoria d'Inghilterra ebbe una madre crudele, capace di trasformare in inferno l'infanzia e l'adolescenza della futura sovrana, e che neppure un grande amore potè redimere Wallis Simpson, la spregiudicata americana che avrebbe tanto desiderato diventare regina.
Newton Compton, 2013
Fa parte di: Tradizioni italiane
Abstract: Fin dal 1860, il nostro Paese è stato insanguinato da attentati compiuti contro le massime autorità dello Stato e da massacri che hanno colpito centinaia di cittadini inermi. Dal re al papa, dai capi di partito agli uomini di governo fino a magistrati, poliziotti, industriali e giornalisti, lunghissima è la lista delle vittime di una violenza che, col passare degli anni, non si è mai placata; al contrario, si è fatta sempre più ardita ed efferata, fino a invadere zone franche quali luoghi di culto (l'attentato contro la sinagoga di Roma, nel 1982) e di studio (la bomba contro la scuola di Brindisi nel maggio del 2012). A cambiare sono, di volta in volta, gli autori. E, da questo punto di vista, la nostra storia - oltre alle stragi compiute in tempo di guerra o quelle del terrorismo internazionale, comuni a tutto l'Occidente - è stata caratterizzata da anomalie criminali tutte italiane, come la mafia, il brigatismo e le cosiddette stragi di Stato, con inconfessabili complicità nei gangli più reconditi delle istituzioni. Il libro ripercorre questi terribili fatti di sangue, che hanno avuto effetti devastanti nell'evoluzione del nostro Paese e sono rimasti indelebili nella nostra memoria collettiva: dagli eccidi commessi in nome della ragion di Stato sotto il Regno sabaudo alle rappresaglie naziste, dai blitz messi a segno dai terroristi palestinesi e dai fondamentalisti islamici alla strategia della tensione. Prefazione di Massimo Lugli.
Armi moderne di piccolo calibro / Chris McNab
Roma : L'airone, copyr. 2007
Abstract: Pistole, fucili, mitragliette, mitragliatori: certo, le armi fanno sempre un po' paura, ma posseggono anche un fascino innegabile, al quale è difficile sottrarsi. Per tutti gli appassionati, un libro ricco di interesse: schede dettagliate e minuziose delle circa 300 armi da fuoco più importanti degli ultimi cento anni, diffuse in tutto il mondo. Armi famose, come la Colt col tamburo a sei colpi, la Luger o la 44 magnum resa celebre da Clint Eastwood; fucili mitragliatori letali come il Kalashnikov e l'Uzi, ma anche il popolarissimo Garand, con cui generazioni di italiani hanno imparato a sparare durante il servizio militare. Ogni scheda comprende un'illustrazione a colori dell'arma e un minuzioso testo con tutte le caratteristiche fondamentali, paese d'origine, dettagli tecnici, calibro, peso, potenza di fuoco, velocità dei proiettili.
La magia nel Medioevo / Richard Kieckhefer ; [traduzione di Federico Corradi]
Milano : CDE, stampa 1996
Hard cases : true stories of irish crime / Gene Kerrigan
Dublin : Gill & Macmillan, c1996
Il museo immaginato. Il secolo lungo della modernità / Philippe Daverio
Rizzoli, 2013
Abstract: Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa. In questo libro Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Géròme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Epoque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia.
Questioni di confine / [F. Gestrin ... et al.]
Bologna : Il mulino, 1979
Quaderni storici ; 40
Globalizzazione e frammentazione : le relazioni internazionali nel XX secolo / Ian Clark
Bologna : Il mulino, copyr. 2001
Abstract: L'autore mostra le interazioni delle due tendenze alla globalizzazione e alla frammentazione nel XX secolo, diviso in sette periodi: quello precedente il primo conflitto mondiale, la grande guerra, l'interregno 1919-1939, il secondo conflitto mondiale, la guerra fredda, la fase di negoziati e scontri fra il 1979 e il 1989, il dopo guerra fredda. La chiave interpretativa dell'autore è particolarmente efficace quando mette in rilievo come sia proprio la globalizzazione a suscitare la frammentazione, innescando reazioni di ritiro, di fuoriuscita e di emarginazione da parte di coloro che difendono la propria identità e i propri spazi: quanto più vigorosa procede la globalizzazione, tanto più dirompenti sono le controspinte alla frammentazione.
Das groe Lesebuch der Schweiz / herausgegeben von Giuliana Broggi Beckmann
München : Goldmann , 1993
Tecnica del colpo di Stato / Curzio Malaparte
Firenze : Vallecchi, [1973]
Tascabili Vallecchi ; 39
Filosofia del denaro : dopo il tramonto di Keynes / Vittorio Mathieu
Roma : Armando, c1985
Filosofia e problemi d'oggi ; 90
Bologna : Il mulino, 1986
Quaderni storici ; 62
Cuore tedesco : il modello Germania, l'Italia e la crisi europea / Angelo Bolaffi
Donzelli, 2013
Abstract: Possiamo fare a meno della Germania? Possiamo scrollarci di dosso l'Europa? Dietro le convulsioni della crisi, continua a serpeggiare lo spettro di queste domande. Ma che cos'è, oggi, la Germania? È lo stesso paese che ha rappresentato, da Bismarck in poi, il più grande problema dell'Europa moderna, o non è intervenuto un cambiamento epocale che l'ha trasfigurata? In principio c'è una data, il 9 novembre 1989: la caduta del Muro di Berlino. Quel giorno, nella città simbolo della guerra fredda, è finito il Novecento, il secolo più violento della storia dell'umanità: si è dissolto l'ordine geopolitico stabilito dalla seconda guerra mondiale e nel cuore del Vecchio continente è tornata, protagonista assoluta, la Germania. A oltre vent'anni dalla caduta del Muro, infatti, il modello tedesco si sta rivelando il più efficiente dal punto di vista economico e il più deciso nella difesa del sistema di welfare europeo. E alla nuova Germania è intimamente legata l'idea stessa di una nuova Europa. Anche l'Europa, in effetti, è uscita radicalmente trasformata da quell'evento: la generosa speranza dei padri europeisti era nata come risposta all'epoca di sangue e di ferro della guerra civile europea, avendo come presupposto implicito la persistenza di una Germania divisa. Ma l'unificazione tedesca ha cambiato tutto. Cosa ne sappiamo noi, oggi, di questa nuova Germania, del gigante d'Europa che suscita nei suoi partner scarsa simpatia e crescente apprensione? Non sarebbe meglio cercare di capirla?
Antisemitismo : un'ideologia del Novecento / Francesco Germinario
Jaca Book, 2013
Abstract: Nell'enorme bibliografia sull'argomento, spesso ha prevalso un atteggiamento tendente a vedere nell'antisemitismo un'eccezione nel quadro complessivo della cultura europea. Al contrario, l'antisemitismo è da leggere quale componente di un pensiero politico rivoluzionario ostile alla società borghese liberale e in aperta concorrenza col socialismo e il marxismo. L'antisemitismo si presenta come un'ideologia di mobilitazione dei ceti medi timorosi di uno sviluppo capitalistico che distrugga la proprietà, declinandosi quale progressiva finanziarizzazione dell'economia. Da qui, di conseguenza, la distinzione degli economisti antisemiti fra un capitalismo positivo e il capitalismo aggressivo della finanza ebraica, la domanda di un socialismo dei piccoli proprietari, l'elaborazione del concetto di razza quale nuovo legame sociale che sostituisca quello, ritenuto ormai corroso, della società borghese liberale, e, soprattutto, il progetto di restituire al politico quel primato che, in epoca capitalistica, sembra demandato alla finanza ebraica. A questo punto, l'antisemitismo, dopo che per decenni, attraverso sociologi ed economisti, da Toussenel a Hamon, da Auguste Chirac a Malynski, aveva polemizzato contro la finanziarizzazione dell'economia, è ormai politicamente maturo per incrociare, subito dopo la prima guerra mondiale, le suggestioni dei movimenti politici totalitari, portando in dote una critica corrosiva della società borghese liberale.
Fondamenti del teatro italiano : la generazione dei registi / Claudio Meldolesi
Roma : Bulzoni, 2008
Abstract: Quest'opera non ha conosciuto la diffusione prevista perché penalizzata dalla sua pur illustre casa editrice, in via dì disfacimento; ma ha attratto lo stesso lettori partecipi, anche perché senza precedenti, fino a sollecitare notevoli richieste di ristampa. D'altro canto, nemmeno queste richieste hanno avuto seguito, nonostante fossero evidenziate ottime possibilità di mercato dalle stesse successive vendite di bancarella; mentre chi scrive ha dovuto occuparsi per troppi anni e in dimensioni non consuete della propria salute.Intanto assisteva alla pubblicazione di altre storie della regia italiana, essendone indotto a procrastinare di nuovo la riuscita; finché, incoraggiato dalle sintonie con gli esiti maggiori di questo fermento — riguardanti l'approccio generale e l'essenzializzazione dei temi -, è maturato il convincimento della permanente attualità delle pagine seguenti. Per le quali va anzitutto ringraziata la casa editrice Bulzoni, data la fiducia, oltre alla generosa pazienza, dimostrata lungo questa ventennale attesa del si ristampi.
Milano : Corriere della sera, stampa 2011
I classici del pensiero libero ; 25
Storia del diritto nell'Europa moderna e contemporanea / Mario Caravale ; premessa di Natalino Irti
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Abstract: La tendenza a lungo prevalente nella storiografia occidentale è stata quella di leggere gli ordinamenti giuridici del passato come se avessero natura uguale a quella dei contemporanei, attribuendo alle difficoltà del momento storico le evidenti differenze tra i due periodi e considerandole scorie marginali che, se impedivano agli ordinamenti medesimi di presentare la nitidezza e la chiarezza raggiunte a partire dall'Ottocento, non ne intaccavano comunque la sostanza. Ne consegue che la loro vicenda storica è stata esaminata non già a partire dall'analisi della realtà da cui avevano avuto origine, bensì, all'opposto, da quella che si era affermata dopo di loro. Un'impostazione quanto mai singolare, che trova la sua spiegazione soltanto nella volontà della cultura dei secoli XIX e XX di legittimare le profonde innovazioni giuridiche e istituzionali vissute dalla loro età rispetto all'antico regime presentandole come il naturale esito di un processo storico lungo e accidentato, ma omogeneo. Questo volume segue una diversa impostazione, che mira ad aderire maggiormente alla concretezza e alla pluralità delle diverse esperienze storiche e istituzionali e muove da una convinzione: l'evoluzione degli ordinamenti giuridici europei di età moderna può comprendersi in maniera corretta soltanto se si prendono le mosse dalla realtà medievale. Premessa di Natalino Irti.
Tagli su misura : incontri / Indro Montanelli
Milano : Rizzoli, 1960
Zodiaco
Milano : Il Corriere della sera, 2010
I classici del pensiero libero ; 15
All'inizio, lei era / Luce Irigaray ; traduzione di Antonella Lo Sardo
Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: In questo libro, cruciale per capire il suo percorso, Luce Irigaray interroga l'opera dei presocratici che sta alla radice della nostra cultura. Ricordandoci la storia di Ulisse e Antigone, dimostra come, fin dall'inizio, la tradizione occidentale rappresenti un esilio per l'umanità. Per emergere dall'origine materna, l'uomo ha elaborato un discorso di padronanza e ha costruito un mondo proprio che a poco a poco si è allontanato dalla vita, dalla sua coltivazione e condivisione. Tornare alla cultura greca delle origini è necessario per recuperare la nostra appartenenza naturale e imparare a coltivarla umanamente nel rispetto delle nostre differenze. Invece di un'astratta logica, occorre un linguaggio capace di esprimere un'energia vivente e di trasformare i nostri istinti in desideri condivisibili. L'arte diviene allora una mediazione indispensabile per un'altra evoluzione dell'umanità.