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Ancora sesso, droga e calci in bocca
Giunti, 20/09/2017
Abstract: Che ci fa Mick Jagger nudo a letto con Brian Jones? No, cioè, Keith Richards? No, volevo dire, Eric Clapton? No, Mick Taylor?No, David Bowie? Oh, vabbè, ok… Dopo il primo fortunato volume, Ancora sesso, droga e calci in bocca: eh già, perché 38 storie non erano abbastanza, e non esaurivano certo la fame di vita, di vita vera, violenta, esagerata che il rock ha rappresentato per almeno quattro generazioni. E allora eccone ancora 30, sempre drammatiche, assurde, paradossali, sempre sull'orlo di una crisi di nervi, e anche oltre. È vero che il rock è stata un'oscura leggenda. È vero che è stato sangue, fatica, lacrime e sudore. È vero che ha avuto i suoi santi morti. Ma tutti i suoi eroi hanno sempre cercato di viverla la vita, la propria maledetta vita, magari contraddittoriamente, magari sbagliando ma con il massimo dell'intensità possibile. Da star o da sconosciuti.
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Giunti, 19/04/2017
Abstract: Nadia Turner ha diciassette anni, frequenta l'ultimo anno di liceo in un college di Oceanside, non lontano da San Diego, e porta nel cuore il peso insopportabile del suicidio della sua mamma, avvenuto pochi mesi prima. Nadia vive, o sopravvive, insieme al padre, uomo buono ma incapace di una relazione con lei. Nonostante tutto le ricordi il dolore e la colpa di sua madre, Nadia si ribella e guarda avanti, aspettando di sapere se è stata ammessa a una delle università cui ha fatto domanda e innamorandosi di Luke Sheppard, che proprio come lei ha qualcosa da dimenticare: figlio del pastore della chiesa che entrambi frequentano, era un campione nella squadra di football del college, ma una brutta frattura ha spezzato la sua gamba e la sua promettente carriera. La loro storia è emozionante e trasognata come tutti gli amori a quell'età, fino a che Nadia non rimane incinta, e le sembra che abortire sia la sola scelta giusta: è così facile, ogni ragazza oggi sa che è un diritto per il quale generazioni di donne hanno lottato. Nadia nasconde il suo segreto a tutti, compresa Aubrey, la nuova grande amica che condivide con lei il dolore di una madre perduta. Da giovani gli anni corrono veloci, senza quasi accorgersene Nadia, Luke e Aubrey diventano adulti: e quando Nadia torna a Oceanside per il matrimonio di Aubrey, l'ombra delle scelte compiute durante quella lontana estate in riva al mare cala improvvisamente su di loro come un debito da pagare, come una domanda che esige risposta. A narrarci la loro storia sono "le madri", il cuore della comunità della Upper Room Chapel, che danno voce al coro senza tempo delle donne, a volte pettegole e spietate ma più spesso capaci di ascoltare le parole non pronunciate, di scrutare i segni dei tempi, di portare nel loro grande cuore il segno di un destino difficile. Ambientato nella comunità nera della California del Sud, il romanzo d'esordio di Brit Bennett è un libro sull'amore, sui desideri, sulle luci e le ombre – scandagliate senza retorica e con coraggio – dell'essere madri. Con una scrittura incredibilmente matura e al tempo stesso freschissima ci pone una domanda bruciante: quando diventiamo adulti, è possibile sfuggire al peso delle scelte compiute dai noi stessi più giovani che siamo stati?
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E sempre allegri bisogna stare. Le canzoni del signor Dario Fo
Giunti, 11/01/2017
Abstract: Un "racconto musicale" per esplorare il vasto repertorio musicale che Dario Fo ha firmato nel corso della sua carriera: dai brani scritti con Fiorenzo Carpi per il teatro alle ballate ironiche composte con Jannacci per il cabaret, senza trascurare il repertorio delle canzoni più melodiche anni Sessanta o quello più barricadero dell'impegno civile. Una lunga narrazione, competente e ironica, che non riguarda solo una straordinaria vicenda musicale: in filigrana di queste pagine si vedono l'Italia e i suoi cambiamenti nei sessant'anni che vanno dalla ingenua RAI in bianco e nero ai nostri giorni.
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Giunti, 08/03/2017
Abstract: Tutto è partito con un blog dalla missione chiara: conciliare maternità ed ecosostenibilità. E da una voce sincera, che senza vergogna dà conto di una trattativa complessa, in cui le molte insicurezze di una giovane madre si combinano con le mille frustrazioni dell'aspirante ambientalista.L'autrice prende la mamma green per mano e le racconta come, dalle piccole cose, si possa realizzare l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale della maternità. Dalle scelte per il parto all'allattamento, dalle prime cure per il bambino ai prodotti ecologici per l'infanzia, dai giocattoli a impatto zero fino alle indicazioni per viaggiare in modo sostenibile, Silvana Santo comunica il suo messaggio ambientalista, aprendo anche molte finestre sui propri sentimenti di madre e di donna. Racconta e condivide, senza insegnare, senza imporre e, soprattutto, senza irrigidirsi su posizioni estreme. Cercando il giusto compromesso tra maternità e amore per l'ambiente, e aiutando semplicemente ogni mamma a fare altrettanto.
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Giunti, 24/05/2017
Abstract: Giovane, carina e precaria, Elena è intrappolata nella maledizione delle moderne generazioni: una laurea, un lavoro che non la soddisfa e la ricerca del grande amore. Fino a quando una sera s'imbuca allo showcase dei Depeche Mode e incontra Mattia, giornalista di grande carisma e di bell'aspetto. Elena perde completamente la testa, anche se Mattia è il classico sciupafemmine seriale e il suo vero "compagno di vita" finora è stato Andrea, amico già dai tempi del liceo. Mattia e Andrea si completano a vicenda: il primo affascinante ed estroverso, il secondo timido e intelligente. Entrambi single convinti, spesso è capitato che Andrea riciclasse le fidanzate "usate" di Mattia. Sarà così anche per Elena? I due si frequentano per qualche mese ma quando Mattia decide di lasciarla una scoperta improvvisa cambia tutto. I sintomi, che Mattia aveva tanto a lungo trascurato, si rivelano molto più gravi del previsto. Mostrarsi vulnerabile e cercare conforto in una relazione stabile o mentire e allontanarsi? E se è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno, Andrea si dimostrerà tale? Tra bugie e improvvisi ribaltamenti, un romanzo appassionante che presenta il lato oscuro dell'amicizia e dell'amore.
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Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri
Giunti, 13/09/2017
Abstract: Le stagioni si avvicendano sempre uguali a Casedisopra, fra la tabaccheria della Nerina e le due caserme – dei Carabinieri e della Forestale – che invano vigilano sulla trattoria-bar di Benito, dove anche quando la stagione della caccia è chiusa il maiale servito in tavola ha un curioso retrogusto di cinghiale... Eppure ultimamente qualcosa sta cambiando. In paese compaiono ragazzi e ragazze dagli abiti colorati, calzano sandali di cuoio intrecciati a mano e vendono i prodotti del bosco e della pastorizia: sono gli Elfi, che vivono in piccole comunità isolate sulla montagna, senza elettricità, praticando il baratto e ospitando chiunque bussi alla loro porta senza porre domande. Forse potranno essere loro a prendersi cura del territorio appenninico, sempre più trascurato e spopolato, mentre sul corpo della Forestale incombe il destino di venire assorbito nell'Arma dei Carabinieri? Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale, non fa in tempo a immalinconirsi con questi pensieri che ecco, nell'aria risuonano due spari proprio quando nemmeno i cacciatori avrebbero licenza di esploderli. E di lì a poco, ai piedi di un dirupo viene trovato un cadavere: proprio un giovane elfo, si direbbe. Inizia per Poiana l'indagine più difficile della sua carriera. Perché potrebbe essere l'ultima, ma non solo: perché si troverà a sospettare degli amici più cari, perché dovrà ammettere che l'intuito femminile può essere imbattibile, perché per trovare la direzione giusta dovrà essere pronto a perdersi nel bosco…
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Giunti, 19/04/2017
Abstract: Riccardo Merisio è tornato a sorridere. Un nuovo lavoro e una nuova ragazza hanno cancellato le ombre di un periodo difficile. Ma una sera, mentre sta chattando con Anna, la collega con cui ha da poco intrecciato una relazione, un insolito annuncio invade lo schermo del suo telefonino. Si tratta dell'invito a scaricare un'applicazione dal curioso nome di WhatsTrue. Anzi, più che un invito pare un obbligo, visto che ogni tentativo di impedirne il download si rivela inutile. Da questo momento iniziano ad accadere strane cose: sempre più spesso, i messaggi di Anna sono accompagnati da una scritta sinistra: "Anna sta mentendo...". Uno scherzo, una trovata pubblicitaria, o un sistema effettivamente in grado di svelare le bugie dell'interlocutore? Ogni giorno più turbato e diffidente, Riccardo finisce per cedere al fascino della misteriosa app che comincia a impossessarsi dei suoi pensieri e ad amplificare le sue paranoie, trascinandolo in un gioco psicologico di tensione crescente in cui cadono i confini tra verità e menzogna, tra realtà e fantasia. Con grande intelligenza e lucidità, Federico Baccomo mette in scena il racconto sfrenato di un mondo inquietante e seducente in cui si riflettono le complessità della mente umana e dove ogni uomo è insieme impostore e ingannato. Un romanzo eccitante e ipnotico, di eccezionale originalità.
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Giunti, 06/09/2017
Abstract: 1948, Dinard, sulle coste settentrionali della Francia: nel cuore di un luglio leggendario, quello in cui Gino Bartali scala la Francia a pedalate facendo sognare uomini e donne appena usciti dagli orrori della guerra, un gruppo di tecnici segue il campione. Tra loro Zaro Checcacci, giovane meccanico nativo – come "Ginettaccio" – di Ponte a Ema, che durante una delle serate euforiche dopo una tappa vinta incontra Lena, giovanissima cameriera bretone. Il tempo di una notte e la carovana del Tour riparte, lasciando Lena sola, e ignara di portare nel ventre Isabelle, che nascerà nove mesi dopo. Ponte a Ema, 1959. Nell'officina di biciclette di Zaro, ormai sposato e padre di un bambino, Nanni, si presentano Lena e Isabelle, che ha dieci anni. Zaro non vorrà mai riconoscerla come figlia, eppure tra Isabelle e Nanni si instaurerà un rapporto di fratellanza profonda. Vent'anni dopo, mentre soffia il vento della contestazione, Isabelle è una giovane donna che non è mai voluta salire su una bicicletta. Ma è sopravvissuta all'infanzia e dà alla luce due bambine, Marta e Cecilia, destinate a portare nel loro cammino e nel loro stesso corpo le tracce della storia che le precede… Mentre Marta, la primogenita, trova uno spazio nel mondo, dentro l'animo di Cecilia si apre la voragine spaventosa e seducente della fame, capace di divorare anche un'intelligenza straordinaria come la sua. Narrata a ritroso, dai giorni nostri alla notte in cui tutto ebbe inizio, prende forma in questo romanzo la storia di quattro generazioni; la storia di una famiglia meticcia, in cui si intrecciano destini zoppi e figlie abbandonate ma anche amori assoluti e racconti di biciclette, animali, sogni tramandati come tesori. In queste pagine, che a tratti hanno l'andamento ventoso e travolgente delle migliori avventure umane e altrove si soffermano su poche immagini come fotogrammi, Erika Bianchi si rivela una scrittrice matura, forte, sorprendente.
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Giunti, 12/10/2016
Abstract: Giada è una bambina considerata da tutti perennemente manchevole, troppo minuta, "una raganella", che vive malvolentieri a casa degli zii in provincia di Milano. Da che sua madre se n'è andata per trafficare con camion, alcolici e bar nelle colonie italiane in terra d'Africa, Giada non pensa ad altro che a raggiungerla in quella che lei chiama "la Grande A", una terra che immagina piena di meraviglie e di promesse. Ma una volta giunta ad Assab, una cittadina avvolta nell'arsura e nell'aria salmastra, la vita sembra ruotare solo intorno al piccolo bar che Adi gestisce fino a notte fonda, dove Giada fa molte nuove conoscenze: da Hamed, il garzone che non sa scrivere, a Orlando, il compagno della madre animato dalla retorica fascista vecchio stampo; dalla gazzella Checco, che vive in casa come un animale domestico, a Giacomo Colgada, un giovane italiano farfallone che sembra la copia di un attore del cinema. Ed è proprio con lui che inizia la vera storia di Giada: il matrimonio imposto da Adi, le insidie di suocera e nuora, la fortuna economica, il boom del Circolo Juventus di Addis Abeba, gli incredibili viaggi con la jeep nel deserto, i dolorosi chiaroscuri di Giacomo che obbligano Giada al continuo raffronto con una donna dura e intraprendente come sua madre. Liberamente ispirato alla biografia di famiglia, La Grande A è un esordio narrativo sorprendente che racconta un pezzo dimenticato di storia italiana con una scrittura inventiva e spiazzante.
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Giunti, 20/04/2016
Abstract: "Maria di Ísili si colloca con timbro originale nel solco della sempre viva e fruttuosa tradizione sarda: testo denso e compiuto, dal sorprendente respiro metrico, fatto di una polifonia di voci, tra le quali si staglia quella della protagonista, una donna che, nel tragico inanellarsi degli avvenimenti, incurante degli interdetti sociali, segue la legge del desiderio."Con questa motivazione la giuria ha decretato la vittoria di Cristian Mannu alla ventottesima edizione del Premio Calvino, il riconoscimento più prestigioso per scrittori esordienti."Maria di Ísili" è un esordio maturo che ci racconta di una donna che sceglie, pagandone il prezzo, di sfidare le convenzioni per conquistare la propria autonomia, mentre sullo sfondo si profila una Sardegna arcaica popolata da vagabondi, levatrici-accabadore, donne coraggiose, figli burdi, fatti di sangue, pensieri neri e indicibili segreti.
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Giunti, 30/08/2017
Abstract: Zen e Nova, l'affascinante androide con le lentiggini, sanno cosa significhi viaggiare a bordo dei treni che uniscono mondi remoti: vengono dall'Impero della Rete, le cui stazioni sono sparpagliate per mezza galassia. Ma questa volta è diverso. Sono passati attraverso un gate che non dovrebbe esistere e hanno infranto ogni regola pur di aprirlo. Non sanno dove li condurrà e non possono più tornare indietro. Intanto l'Imperatrice della Rete ha liberato Chandni Hansa dalla prigione in cui era ibernata da lunghi anni e mentre attorno a loro esplode una guerra Zen e Nova devono fuggire per salvarsi la vita. Ma dove possono rifugiarsi, se nessun luogo è sicuro? La misteriosa Zona di Luce Nera li attrae con il suo oscuro richiamo e il cammino di Zen a volte si separa da quello di Nova, per poi tornare a incrociarlo. Tra il canto rombante dei treni, le urla di battaglia e il fragore degli spari ritroveranno mai la strada di casa? Ed esisterà ancora la loro casa?
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Giunti, 07/06/2017
Abstract: Lily è cambiata, non è più la ragazzina debole e malaticcia che era: è divenuta una strega e una leader potente, ha ritrovato la strada di casa e ha affrontato più di una battaglia. Ma ha dovuto imparare molto anche sul dolore, molto più di quanto avrebbe mai voluto, dopo aver perso il primo amore della sua vita ed essere stata tradita da quello nuovo. Ancora una volta, Lily e i suoi alleati sono costretti a misurarsi con una società completamente diversa e sconosciuta. Sanno di dover trovare risposte e una via verso la vittoria per sconfiggere i terribili nemici senza ricorrere alle armi nucleari, e soprattutto senza che Lily accetti di diventare una tirannica assassina come Lillian, il proprio alter ego. Talvolta, però, la vittoria richiede profondi sacrifici e quando l'unica strada pare essere quella al fianco di Lillian, quale sarà il prezzo che Lily è pronta a pagare?
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Giunti, 25/05/2016
Abstract: Chiara, ultimo anno di liceo a Roma, è la classica brava ragazza. La sua migliore amica lotta da anni per trascinarla in discoteca e farla divertire, ma invano. La storia con Tommaso, un ragazzo più grande di lei, si è chiusa nel peggiore dei modi: al momento in cui si sono trovati insieme e nella giusta circostanza, Chiara non è riuscita a fare l'amore perché le è mancata la sicurezza. E lui, dopo averla invitata al Circo Massimo in una bella serata di vento, la molla, umiliandola davanti agli amici. Pochi giorni dopo Chiara conosce Cesare: alto, fisico atletico e muscoloso, capelli neri che lambiscono il viso dalla carnagione chiara; e gli occhi, due opali nere, sul fondo delle quali si nasconde sempre un velo di malinconia. Ma Cesare è pericoloso quanto fascinoso: schivo, volubile, ha tatuato sul petto un intrico di rovi, simbolo evidente della sua chiusura agli affetti. Chiara è attratta, ma cerca in tutti i modi di starne alla larga. Anche Cesare, che nasconde ferite antiche e profonde, vorrebbe stare lontano da lei, ma l'attrazione reciproca è forte. Comincia così un'intensa e combattuta storia d'amore, sullo sfondo di una bellissima Roma, affascinante quanto i giovani protagonisti.
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Giunti, 12/07/2017
Abstract: Baschenis è l'inventore di un genere che avrà grande successo in Europa, la natura morta di soggetto musicale. Un artista celebrato e misterioso insieme, del quale solo recentemente è stata ricostruita con qualche dettaglio in più la vicenda biografica. Di famiglia benestante, sceglie la carriera ecclesiastica ed è anche musicista. La musica, anzi, è la vera protagonista di quasi tutta la sua pittura: misteriose e affascinanti composizioni di strumenti musicali, vanitas minuziose che rivelano un talento per la resa dei materiali.
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Giunti, 05/10/2016
Abstract: Sull'onda del ricordo e dell'emozione, la grande scrittrice messicana conduce il lettore lungo i sentieri incantati della memoria, raccontando i momenti più preziosi della sua infanzia e giovinezza a Puebla. La zia Catita, fantasiosa e tenace, che aveva il dono di predire il futuro; il padre italiano che appena tornato dal lavoro riuniva con un fischio tutta la famiglia davanti a un piatto di pasta; Ángeles adolescente, che sognava di essere magra come Jackie Kennedy e alta come le fidanzate dei Beatles, alternando digiuni e abbuffate sulla scia di dispiaceri ed entusiasmi; il complesso rapporto con la madre, bellissima, forte e tradizionalista, che non perdonò mai la scelta di Ángeles di vivere l'amore liberamente, convivendo con un uomo senza sposarsi. Attraverso immagini così forti da trasportare il lettore nei luoghi e nel tempo della narrazione, Ángeles Mastretta percorre con il suo stile impeccabile i grandi temi dell'esistenza: la stagione sublime della giovinezza, quella dell'amore e della morte, celebrando soprattutto l'importanza di non lasciarsi sfuggire ogni singola occasione di vita.
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Giunti, 10/05/2017
Abstract: Un grande romanzo di famiglia, che raccoglie e intesse frammenti di memoria, istantanee, documenti privati e pezzi di storia collettiva con la pazienza e l'amore che solo una donna può mettere nel ricucire gli strappi, nel portare a nuova bellezza ciò che il tempo ha logorato. Clara Sereni ha percorso a ritroso la vita della straordinaria famiglia in cui si è trovata a nascere, e lo ha fatto con la lucidità della storica – che cerca con tenacia ogni traccia – e con il coraggio della scrittrice, che rivive per noi pagina dopo pagina le speranze, le tragedie, le immense passioni che hanno animato ognuno dei protagonisti di questa storia. Dalla Rivoluzione russa alle due guerre mondiali, dalle leggi razziali ai campi di sterminio, dal Ventennio alla Costituente, dal sogno sionista a quello comunista: i passi della famiglia Sereni si intrecciano inestricabilmente con quelli del Novecento, il secolo di cui tutti siamo figli e, forse, irrimediabilmente orfani. Nel riproporre oggi questo suo libro fondamentale, Clara Sereni scrive che le donne ne sono, a dispetto di tutto, le vere protagoniste: "perché il loro spazio nella scrittura e nei ricordi era minore: sempre in secondo piano, taciute, interpretate come sorta di protesi degli uomini cui erano accanto". E riconosce che queste pagine sono destinate a lavorare dentro l'animo di chi le legge, a "suscitare domande", perché narrando "la Storia attraverso singole storie, facendo entrare il lettore e la lettrice nel cuore degli eventi dal basso e non dall'alto" ci emozionano, ci commuovono, ci gridano che ogni bilancio sul passato è presuntuoso e vano se non considera l'ardore con cui i nostri padri hanno vissuto, lottato e amato.
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In cima al mondo, in fondo al cuore
Giunti, 22/03/2017
Abstract: Michelangelo è un ragazzo creativo e tremendamente competitivo, studia con passione architettura a Napoli e ha un sogno: entrare nello star system internazionale, il jet-set delle riviste patinate su cui sogna a occhi aperti. È profondamente legato alla sua città, ha una ragazza e una famiglia che ama eppure è disposto a rinunciare a tutto per il successo. Trovare un lavoro decente nel sud Italia è quasi impossibile, ma non per questo Michelangelo vuole andar via: lui vuole arrivare in cima al mondo, diventare come Zaha Hadid, l'archistar che ha cambiato l'immaginario collettivo con i suoi progetti rivoluzionari. Così si lascia alle spalle luoghi, amore e amici e taglia in anticipo tutti i traguardi fino a ritrovarsi, ancora studente, proprio nello studio più famoso del mondo. I giorni passano, le soddisfazioni e i soldi non mancano ma qualcosa non torna: come se lontano da casa e dagli affetti persino la gloria fosse inutile. Nella frenetica e brillante city Michelangelo si accorge di avere delle radici penzoloni, scopre la solitudine e la malinconia fino a chiedersi se, malgrado l'Italia del precariato e la Napoli della spazzatura, il successo all'estero possa dare davvero la felicità. Partendo da un'esperienza personale coraggiosa e inconsueta, Mario Coppola dà vita a un'epopea contemporanea divertente eppure drammaticamente seria, perché in essa possono rispecchiarsi i percorsi di tutte le ragazze e i ragazzi che ogni giorno partono sperando di veder riconosciuto all'estero il loro talento. Queste pagine vibrano dell'entusiasmo e della freschezza con cui tutti, a vent'anni, siamo corsi incontro al futuro, e con quella stessa forza ci pongono domande importanti sul mondo che stiamo costruendo, sul destino dei nostri sogni.
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Giunti, 25/01/2017
Abstract: Nel novembre 2013, a Williamsburg, Brooklyn, il cantautore di origine iraniana Ali Eskandarian, poco più che trentenne, viene ucciso insieme a due membri del gruppo rock The Yellow Dogs. Il killer, un musicista legato alla band da un rapporto di amicizia e rivalità, dopo aver fatto irruzione nell'appartamento con un fucile d'assalto, si suicida. Nei mesi precedenti a questo tragico evento, Ali stava discutendo con il suo amico olandese Oscar van Gelderen, editore, del romanzo semiautobiografico su cui aveva appena finito di lavorare. Golden Years è questo romanzo. Ambientato ai giorni nostri tra New York, Teheran e Dallas, Golden Years racconta la storia di un gruppo di giovani musicisti iraniani che sognano di sfondare in America. Squattrinati e affamati, mentre come cani randagi si aggirano per le strade provando ogni tipo di droga e passando da un letto all'altro, i protagonisti di Golden Years sono esuli romantici che tentano di resistere alla durezza dell'Occidente facendo del rock la loro religione. Narrato in forma quasi diaristica dalla voce rabbiosa e struggente di Ali, questo straordinario romanzo on-the-road dipinge a tinte forti la disillusione e l'orgoglio giovane di vivere ai margini di una società ottusa e di un capitalismo arrogante e senz'anima.
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Giunti, 07/09/2016
Abstract: È una mattina del 1973 e nella classe 2a H entra per la prima volta Dina. Ha dodici anni, indossa abiti costosi, è bionda e sovrappeso. Si volta verso la sua nuova compagna di banco e le dice: "Io sono fascista". L'altra le risponde: "Io sono comunista". È un colpo di fulmine. Tra le due nasce un'amicizia travolgente, fatta di sotterfugi, giuramenti, chiacchiere, litigi, riconciliazioni appassionate. Due mondi diversi, due famiglie di estrazione opposta, una di matrice operaia, l'altra, quella di Dina, decisamente borghese, che le due ragazzine mescolano e alternano in una Bologna animata dalle prime lotte studentesche. Trentasette anni dopo, mentre parcheggia l'auto, la protagonista di questa storia sente alla radio la canzone che lei e Dina ascoltavano fino allo sfinimento su un giradischi. E di colpo, vivissima, Dina è di nuovo lì. Dove si è persa l'adolescente ribelle sempre in lotta con una madre fredda e seducente? Qual è stato il momento esatto in cui qualcosa si è spezzato? E perché quella tentazione irrefrenabile di camminare a occhi chiusi sul bordo di un precipizio? Lettera a Dina è il racconto toccante di un'amicizia assoluta e dei segni che ha lasciato; una riflessione sui sogni e gli ideali della giovinezza attraverso un paesaggio esistenziale che tocca un decennio importante della storia italiana, in una sovrapposizione tra passato e presente il cui raccordo emotivo – e provvidenziale – è la musica.
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Giunti, 13/04/2016
Abstract: Roma, anno 1735. Né ricca, né bella, il volto sfigurato dal vaiolo, Caterina Vizzani ha quattordici anni e pensa di essere nata a rovescio: lei ama le donne. Il primo, grandissimo amore, è Margherita, figlia di un avvocato molto vicino al Papa. Un giorno la madre della ragazza le trova a letto assieme e Caterina è costretta a rifugiarsi a Viterbo, con una denuncia per sodomia e stregoneria che pende sulla sua testa. Come può sopravvivere una ragazza sola, senza denaro, poco più che analfabeta? Ah, pensa Caterina, se solo fossi un uomo. Perché se fosse maschio sarebbe libera, svincolata dalle assurde leggi che limitano le azioni di una donna, e potrebbe amare le femmine alla luce del sole. Se fosse un uomo, potrebbe finalmente aggiustare la propria vita a rovescio... È così che Caterina Vizzani si trasforma in Giovanni Bordoni. Vestendo panni maschili, trattando con nobili e prelati, ricoprendo ruoli di prestigio, Giovanni scopre un mondo a misura d'uomo e, forse, un nuovo modo di vivere l'amore.Ispirato ad una storia vera, tra ricostruzione storica e romanzo d'avventura, Simona Baldelli racconta l'incredibile storia di Caterina Vizzani e, toccando i temi sempre attuali dell'emancipazione femminile e della ricerca della felicità personale, dà vita a un mondo picaresco e pervaso da un sottile erotismo.