Trovati 855122 documenti.
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La nave di Teseo, 22/11/2018
Abstract: "Questo non è tanto un libro su Rossini, quanto piuttosto un libro scritto alla maniera, al modo di Rossini. Ci mettiamo sulla traccia di quella grazia, di quella leggerezza, di quell'ironia beffarda e soave che contraddistingueva non solo l'opera ma anche la vita del grande musicista italiano. Ora, proprio questa grazia, questa capacità di sfiorare le cose allontanandosene subito, come per non sciuparle, è proprio la strada che ci può condurre a capire la vita di Gioachino Rossini, grande intellettuale dell'Ottocento, grande navigatore nel mare difficile di un periodo storico turbolento che ha cambiato non solo quel secolo ma quelli a venire, un mare in cui re e sovrani cadevano e risorgevano. Gioachino riesce molto presto a trionfare come musicista, a raddoppiare questo suo trionfo come grande manager dei teatri italiani e francesi e londinesi. È dappertutto.Questo libro si è proposto di frugare con leggerezza, col tocco di un ladro, nelle pieghe della vita di Rossini, dipingendolo sullo sfondo dei grandi orizzonti in cui è vissuto. Rossini fra i banchieri così cari a Stendhal e a Balzac. Rossini che ama e poi sposa l'amante di Balzac. Rossini il dandy. Rossini l'incantatore e il gourmet, il grande mangiatore, il malato di nervi. Ho cercato di strappare Rossini alla musicologia per restituirlo alla storia del suo tempo e insieme a quella del nostro."Dall'introduzione di Mario Nicolao
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Trade marketing & sales management. Le nuove sfide commerciali
Egea, 31/10/2018
Abstract: Nell'ultimo decennio, oltre che con una grande e lunga crisi economica, le imprese si sono confrontate con una fase storica che ha segnato, citando un'efficacia metafora di Karl Popper, il passaggio dal mondo degli orologi al mondo delle nuvole. Il mondo degli orologi era un mondo deterministico, razionale, ordinato, lineare, semplice. Il mondo delle nuvole, invece, è un mondo irregolare, mutevole, caotico, imprevedibile, complesso. Nel mondo degli orologi per le imprese era facile fare previsioni, costruire i budget aziendali e i piani di Marketing. Nel mondo delle nuvole fare previsioni è sempre più complicato con un crescente scostamento negativo tra i risultati consuntivi e i risultati previsti. Questo passaggio richiede lo sviluppo di nuovi paradigmi di analisi per valutare gli effetti, sui processi di Marketing, dei fenomeni di discontinuità riguardanti i modelli di shopping dei consumatori, il confronto competitivo tra i canali di vendita offline e online, il posizionamento delle marche negli assortimenti commerciali, gli assetti competitivi dei gruppi distributivi, la configurazione dei rapporti negoziali tra produttori e distributori, le strutture organizzative di interfaccia. Il libro si propone di analizzare in modo approfondito ed aggiornato questi effetti. In contesti di mercato in cui le imprese di produzione sono sempre più costrette a competere non solo sul mercato finale, quello dei consumatori, ma anche sul mercato intermedio, quello dei canali di vendita, le politiche di Trade Marketing e di Sales Management hanno assunto sempre di più una valenza strategica diventando una fonte basilare del vantaggio competitivo aziendale.
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Gialli senza errori. Guida giuridica per autori e sceneggiatori
Editrice Bibliografica, 13/11/2018
Abstract: Nel mondo della letteratura di genere, l'approfondimento scientifico di romanzi o di sceneggiature per televisione, cinema e teatro è spesso carente. Molte opere infatti tradiscono un'inspiegabile superficialità circa gli aspetti giuridici e processuali della vicenda narrata: certo, la letteratura è fantasia, e mal tollera aridi tecnicismi da tribunale, ma non sempre l'approssimazione giova alla qualità di uno scritto, soprattutto nell'ambito del genere investigativo.Questo manuale, leggero e divulgativo, consente di evitare gravi inesattezze e aiutare tutti coloro che si trovano a dover sciogliere i malintesi più comuni in romanzi e sceneggiature. Non solo: vuole anche prevenire le perplessità e aprire gli occhi attraverso lo studio sistematico degli errori più clamorosi della letteratura, svelando trabocchetti a cui non si è avvezzi e che tuttavia sono fondamentali nell'operazione di costruzione di una trama vincente.Ogni capitolo approfondisce un argomento specifico e si divide in una prima parte d'esempio, con un testo errato, e in una seconda che fa capo alla prima e ne spiega gli spropositi.
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Longanesi, 06/12/2018
Abstract: "Elizabeth George regna nell'olimpo delle grandi scrittrici di gialli."Los Angeles Times"Elizabeth George scrive eccezionalmente bene, sviluppa trame brillanti e raggiunge un livello di coinvolgimento emotivo molto più profondo della maggior parte dei suoi colleghi. "The TimesA Londra un produttore di musical si suicida inspiegabilmente dopo la trionfale prima della sua nuova opera. Tre mesi più tardi, nella brughiera del Derbyshire, vengono trovati i corpi senza vita di Nicola, figlia di un ex poliziotto, e di un giovane ucciso a coltellate. Quale può essere il legame tra i due eventi? L'ispettore Linley di Scotland Yard comincia la difficile indagine senza la sua partner abituale, Barbara Havers, degradata per insubordinazione, che condurrà invece un'indagine parallela. In un crescendo di sospetti, la George scava a fondo nell'animo umano, facendone emergere i desideri e le paure più inconfessabili.
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Ponte alle Grazie, 07/02/2019
Abstract: "La stupidità del razzismo si combatte con l'ironia."Marco Aime"Un'avventura umana intensa."Fabio Geda"La strepitosa storia di Trevor Noah."Gad Lerner"Una immensa storia d'amore filiale. "Alberto RolloNato nel Sudafrica dell'apartheid da madre xhosa e padre bianco, Trevor è colored: né bianco né nero, un'anomalia intollerabile per il rigido sistema razziale sudafricano. Destinato fin dalla nascita a un'esistenza "fuori legge", Trevor se la cava splendidamente poiché la sua infanzia, spericolata e indimenticabile, è orchestrata da una madre più potente del tuono: Patricia Nombuyiselo Noah, un magma di contraddizioni stupendamente africane. È bigotta e ribelle, severa e anticonformista, e soprattutto ha fiducia nel fatto che tutto è possibile, di qualsiasi colore sia la tua pelle, l'importante è andare a scuola, imparare l'inglese, fare quello che si pensa sia giusto e rifiutare le leggi sbagliate e illogiche inventate dagli uomini. Ragazzino impacciato di fronte alle prime esperienze sentimentali, poi esperto di pirateria musicale e organizzatore di rumorose feste clandestine nelle townships di Johannesburg, Trevor ripercorre la sua vicenda senza alcuna retorica, sempre sul filo di un'irresistibile vena ironica che lo affranca dal ruolo di vittima e rende il suo racconto più forte di qualsiasi denuncia. Non teorizza nulla, mostra sé stesso, il "bastardo": la sua mescolanza razziale sfida l'ingiustizia del sistema e ne mette in luce l'insostenibilità e incoerenza. Mescolarsi è la vera rivoluzione e questa storia esplosiva e "fuori legge" ne è la prova. L'aspettavamo da tempo.
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Baldini&Castoldi, 21/11/2018
Abstract: Dopo una lunga carriera nella polizia del Michigan, il detective Sunderson – appassionato di storia, di pesca e di donne – è a un passo dalla pensione ma non vuole abbandonare l'indagine su una setta religiosa che si è insediata a pochi chilometri dalla sua cittadina della Penisola Superiore, nel Grande Nord degli Stati Uniti. Non riesce a togliersi dalla testa l'ambiguo leader del gruppo, un uomo dalle molte identità che i suoi seguaci chiamano "Grande Capo". Sunderson, affiancato da un'improbabile aiutante sedicenne, la sua vicina di casa Mona, una hacker esperta, riprende ufficiosamente a indagare e insegue la sua preda – un personaggio inquietante ma apparentemente inafferrabile, che ha organizzato la propria "religione" scimmiottando le tradizioni dei Nativi americani ed è accusato di violenze reiterate su bambine e ragazzine – dai boschi del Michigan a una piccola cittadina dell'Arizona ai confini con il Messico che pullula di criminali e trafficanti di droga. La caccia è l'occasione per Sunderson di fare i conti con i propri demoni – la vecchiaia che avanza, un divorzio che non riesce ad accettare, l'abuso di alcol – e di abbandonarsi a un flusso ininterrotto di ricordi e riflessioni su se stesso, il suo posto nel mondo e la storia del proprio Paese. Il Grande Capo è una delle ultime opere di Jim Harrison, un capolavoro tragicomico, pieno di humor e disincanto."Il West non è stato colonizzato da brave persone."
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Lindau, 22/11/2018
Abstract: Evviva! Arriva Natale! Esiste una festa più bella?Ci sono le vacanze e le grandi riunioni di famiglia, i regali che è bello aspettare oltreché ricevere, i giochi insieme agli amici e ai parenti e qualche storia sui Natali di un tempo che nonni e zii raccontano con un po' di nostalgia. Anche i grandi autori della letteratura italiana raccolti in questo volume ci raccontano il Natale di un tempo passato, e certo allora i regali erano molto diversi da quelli di oggi. Quello che però non è cambiato è il sentimento di gioia profonda che pervade ogni casa durante questa festa commovente e suggestiva che colma il cuore di speranza.
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Casa Editrice Nord, 04/04/2019
Abstract: Un amore silenzioso come la neve e travolgente come una tempesta…Sydney e Kyler non potrebbero essere più diversi. Se lei è timida e insicura, lui è estroverso e affascinante, abituato a passare da una ragazza all'altra con grande disinvoltura. Eppure, fin dal giorno in cui si sono conosciuti, tra loro è nata una sincera e solida amicizia. Anche adesso che sono all'ultimo anno di college, Sydney non vuole rischiare di perderlo. Ecco perché ha deciso di non confessargli il suo amore: è certa che Kyler la respingerebbe, e preferisce tacere piuttosto che rovinare il loro rapporto…Kyler conosce i suoi limiti. Sa benissimo che Sydney è fuori dalla sua portata: troppo bella, troppo in gamba, troppo perbene. Meglio accontentarsi di essere suo amico, invece di dichiararle i propri sentimenti. Ma tutto cambia nel momento in cui partono per una settimana bianca, insieme con alcuni compagni di università. Non appena raggiungono il magnifico chalet con vista sulle piste, una tempesta di neve blocca le strade e, prima che gli altri li possano raggiungere, Syd e Kyler si ritrovano soli, isolati dal resto del mondo. Riusciranno a cogliere l'occasione che il destino ha riservato loro o la paura li condannerà al silenzio?
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La vita inizia quando trovi il libro giusto
Garzanti, 10/01/2019
Abstract: " Un romanzo per bibliofile romantiche."CosmopolitanUna storia per chi crede che leggere possa cambiare la vita.Frankie ha sempre cercato le risposte nei libri. Al perché la sua carriera non sia decollata, al perché sia così difficile andare d'accordo con sua madre o, a ventotto anni, non abbia ancora vissuto la sua grande storia d'amore. Leggere le pagine di Jane Austen, Francis Scott Fitzgerald e John Steinbeck l'ha sempre aiutata. Ma, al di fuori delle amicizie letterarie, Frankie si sente spesso sola. La sua vita, ora, sta per cambiare. Il suo piano non può fallire. I libri non possono tradirla. Per giorni ha lasciato una copia dei suoi romanzi preferiti sui mezzi pubblici che prende per andare al lavoro, scrivendo all'interno il suo indirizzo e-mail. Perché per una grande lettrice come lei non c'è modo migliore di fare nuove conoscenze, o addirittura di trovare l'anima gemella, se non grazie a un libro. Ne è sicura. Quando le risposte cominciano ad arrivare, Frankie colleziona appuntamenti su appuntamenti. E, purtroppo, delusione su delusione. Perché, di fronte a lei, si presentano le persone più strambe che abbia mai conosciuto e nessuna sembra quella giusta. Tra di loro non c'è l'ombra né di un amico né tantomeno di un fidanzato. Fino a quando non incontra Sunny, un uomo che sembra uscito da uno dei suoi romanzi preferiti. Ma ha un difetto terribile: gusti letterari opposti ai suoi. Una cosa su cui Frankie non può proprio passare sopra. L'uomo giusto deve leggere i libri giusti. Frankie si trova a un bivio. Per vivere una favola d'amore deve accettare Sunny con i suoi pregi e i suoi difetti. Accettare che l'uomo accanto a lei possa amare autori che lei non ha mai letto. Perché una nuova vita inizia quando trovi l'amore. Ma anche quando trovi una storia da leggere, che apre orizzonti inaspettati e fa scoprire nuovi protagonisti da incontrare.Un caso editoriale che ha conquistato tutto il mondo. A pochi giorni dall'uscita ha scalato le classifiche internazionali grazie a un passaparola inarrestabile. Perché questa è una storia che parla a chi ama i libri, a chi crede che leggere possa cambiare la vita. A chi non rinuncia mai all'idea di innamorarsi ancora, tra le pagine di un romanzo come nella vita reale.
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Elliot, 14/11/2018
Abstract: Tre ragazzi decidono di partire alla ricerca di una loro amica, una studentessa del Politecnico di Torino scomparsa più di un anno prima. Le tracce di Vanessa si sono perse in Messico, al termine di un periodo come volontaria a Colola, località nota per la schiusa delle uova di tartaruga. I tre la cercano tra le spiagge della costa pacifica e le montagne dell'entroterra, sulle quali svernano le farfalle Monarca. Si immergono in un ecosistema complesso, habitat naturale di tassisti adepti al culto della Santa Muerte, tortugueros poco loquaci, narcotrafficanti di provincia, texane sradicate e veggenti dal passato ambiguo. Un romanzo dalle mille voci e dai mille echi, sullo sfondo del quale si rintracciano Frida Kahlo e Pedro Páramo e intorno a cui risuona il frastuono del fenomeno mondiale del femminicidio.
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Feltrinelli Editore, 26/03/2021
Abstract: "Dicono che l'amore abbia un sapore aspro. Ma che importa? Ho baciato la tua bocca""Salomè è un'opera diversa da com'è stata interpretata e vista fino ad oggi: non è un testo liberty, caso mai è simbolista. Non è Gustave Moreau, caso mai Odilon Redon. Non è Richard Strauss, è Pelléas et Mélisande di Debussy… Tutte e due, Mélisande e Salomè, sono votate alla morte, sono entrambe giovani, malate, pallide, lunari e giocano con la vita degli altri. Sono ambedue uomini." Gaia Servadio"Che la Salomè sia una perfetta, quasi perversa rappresentazione del potere devastante della passione, è evidente. Ma quello che più ci colpisce oggi in quest'opera può essere invece l'incantevole musicalità della partitura drammaturgica, l'armonia in cui si inscrive qualunque turgore del sentimento e del sesso." Raul Montanari
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Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre
Feltrinelli Editore, 05/05/2021
Abstract: Nel 1872 la corte austro-ungarica finanzia una spedizione artica che ha il compito di rintracciare il leggendario passaggio a nord-est, un varco tra i ghiacci dell'Artico che consentirebbe di raggiungere l'Oriente. Al comando della pericolosa avventura che ha già fatto diverse vittime sono due giovani e ambiziosi ufficiali: Julius von Payer e Carl Weyprecht. Con loro si imbarcano i ventidue membri dell'equipaggio, i marinai perlopiù triestini o dalmati, i due alpinisti e cacciatori tirolesi Johann Mailer e Alexander Klotz,e l'arpioniere norvegese Elling Carlsen.Tutti a bordo dell'Admiral Tegetthoft salpano dal porto norvegese di Tromso, ma già dopo un mese la nave è incagliata a nord dell'isola di Novaja Zemlja. L'equipaggio deve così affrontare l'orrore della notte artica, sei freddissimi mesi senza luce, in balia della deriva della banchina e degli orsi polari. L'Artico li avvolge nella sua morsa e rivela il suo fascino mortale, la forza della creazione sotto forma di desolazione, freddo e gelo. Quindi, assieme ai raggi del sole, torna la speranza, ma la nave comunque non può più fare vela verso casa. Approdati sulla terraferma, trascorrono un secondo inverno, ancora più duro, poi di nuovo splende il sole...
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Baldini&Castoldi, 20/11/2018
Abstract: "Gli uomini non parlano mai tra loro, nemmeno quando diventano padri e le loro emozioni li travolgono lasciandoli come mosconi alla deriva.Anche i miei amici maschi, diventati papà molti anni prima di me, sono stati omertosi. Hanno lesinato con le descrizioni e con le esperienze personali. Hanno detto solo "Tu di' sempre sì" oppure "Verso i due anni ricominci a vivere", ma hanno omesso i particolari che sono tutto.Da sempre gli uomini si sono accoppiati quando lo comandavano i loro ormoni e non erano le femmine a deciderlo. Questo fino a pochi decenni fa, fai anche un secolo.Oggi invece diventi papà prima ancora di scopare.Sarò un padre nuovo, mi sono detto, un padre presente, una semi-Madre.Diventando un papà iper-presente sarei stato l'avanguardia di una selezionata schiera di combattenti che cambiano la storia, uomini con tutte le risorse, felici mamme e rigorosi papà.Ma sbagliavo.I maschi sono stati cattivi con me rinunciando alla condivisione delle loro esperienze, unico strumento di crescita dell'Umanità, e io ho deciso che devo rompere la catena che, di generazione in generazione, obbliga tutti a ripetere gli errori di chi è nato e morto prima di te, e quindi svelerò quello che i futuri padri devono sapere. Sono passati due anni da quando è nata Margherita ed è arrivato il momento di dire quello che gli uomini non dicono." Stefano D'Andrea
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Adelphi, 27/11/2018
Abstract: Rachel Bespaloff non incontrò mai Simone Weil. Eppure le affinità e le coincidenze biografiche sono tali che si è parlato, a giusto titolo, di "vite parallele": filosofe entrambe, entrambe ebree di lingua francese, entrambe costrette, nel 1942, a cercare rifugio negli Stati Uniti. E, circostanza ancora più impressionante, nello stesso periodo in cui Simone Weil si concentrava sullo studio dell'"Iliade" – ne sarebbe nato un saggio fondamentale – Rachel Bespaloff dedicava all'"Iliade" pagine altrettanto fondamentali, fra le più dense e ispirate che siano mai state scritte. Anche per lei, come per la Weil, nell'"Iliade" la "forza" appare come "la suprema realtà e insieme la suprema illusione dell'esistenza". Nel poema non ci sono dunque né giusti né malvagi, ma solo "guerrieri in lotta che trionfano o soccombono ... Condannare o assolvere la forza equivarrebbe quindi a condannare o assolvere la vita stessa". E nell'"Iliade", come nella Bibbia, "la vita è essenzialmente ciò che non si lascia valutare, misurare, condannare o giustificare dal vivente".Traduzione di Simona Mambrini.Con una Nota di Jean Wahl.
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Adelphi, 27/11/2018
Abstract: "Quando il pensiero, chiamato da una questione, la segue, durante il cammino può accadergli di mutare. Per questo è consigliabile, qui di seguito, prestare attenzione alla via, e meno al contenuto". Con queste parole si apre il primo dei testi raccolti in "Identità e differenza", preziose testimonianze di due conferenze tenute nel 1957, in cui Heidegger dà alla propria speculazione una forma meno didattica che nei corsi universitari, ma anche meno esoterica che nei trattati. Nel celebre "Il principio di identità" viene indicata l'opportunità di "staccarsi dall'atteggiamento del pensiero rappresentativo", compiendo un "salto" al di fuori del principio di identità e della metafisica che su di esso si fonda per lanciarsi nell'abisso dell'Evento, in cui uomo ed essere coappartengono. In "La struttura onto-teo-logica della metafisica", attraverso un serrato colloquio con Hegel, ed esperendo "nella loro autentica importanza termini ormai usurati come "ontologia", "teologia", "onto-teologia"", Heidegger esorta a fare il "passo indietro" che ci trasferisca "dalla metafisica all'essenza della metafisica". Un passo indietro che preparerebbe quel contromovimento di pensiero in grado di sottrarre l'uomo al nichilismo della tecnica: "Ciò che è stato detto lo si è detto in un seminario. Come indica la parola, un seminario è un luogo e un'occasione per spargere qua e là un seme, un granello di pensiero meditativo che prima o poi, una volta o l'altra, a modo suo, potrà schiudersi e dare frutti".
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I Borgia. Il delitto. La vendetta. L'inganno
Corbaccio, 29/11/2018
Abstract: Passioni, delitti, potere: il fascino oscuro della famiglia più potente del RinascimentoAssetati di potere, spietati e superbi. Affascinanti, geniali e magnifici anche se schiavi delle passioni umane. Sono i Borgia. Le loro armi sono il delitto, la vendetta e l'inganno. Le vicende narrate in questo libro si snodano nel lustro 1497-1502, quando la famiglia catalana dominava il centro della Penisola e ambiva alla creazione di un regno, a discapito delle famiglie nobili italiane da secoli feudatarie della Chiesa.I protagonisti vivono esistenze tanto estreme da apparire invenzioni letterarie. Rodrigo, papa Alessandro VI, passionale e scaltro; Cesare, detto il Valentino, il Principe preso a modello da Machiavelli, e Lucrezia, che dopo secoli di infamie, ora la storia giudica una vittima e non più solo una peccatrice. Fra oscure trame di palazzo, splendori e miserie della Roma papalina, tra amori impossibili e colpi di scena, realtà e fantasia, Elena e Michela Martignoni raccontano il nero del Rinascimento.
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Corbaccio, 03/01/2019
Abstract: Dall'oscurità di Auschwitz allo splendore dell'alta moda a Parigi: la straordinaria storia di un ragazzo ribelleTomas Kiss, quattordicenne scapestrato, è la disperazione del padre perché si rifiuta di studiare nonché di impararne il mestiere di sarto. Ma, nella cittadina ungherese dove vive, nel 1944 per la comunità ebraica i problemi sono ormai altri. Dalle progressive restrizioni delle libertà personali si passa ai rastrellamenti e la famiglia di Tomas finisce, come le altre, ad Auschwitz. Qui Tomas perde subito di vista i suoi famigliari tranne il padre con cui combatte una lotta per la sopravvivenza quotidiana che, paradossalmente, lo porterà, per salvarsi, ad avvicinarsi proprio al mestiere paterno imparando a cucire le divise degli ufficiali e rappezzare quelle dei prigionieri. Sopravvivono entrambi, ma il Tomas che esce fra mille peripezie dal campo di concentramento è drasticamente cambiato: è – precocemente – un adulto disincantato e duro. Insieme al padre tenta di tornare nel paese di origine, dove però tutto è cambiato, compresi i confini, ed emigra definitivamente a Parigi dove, grazie all'aiuto di una variegatissima comunità ebraica, dolente ma con una grande voglia di ricominciare a vivere, troverà infine la sua strada.Nel Filo di Auschwitz Véronique Mougin racconta con penna magistrale la storia di un ragazzo, feroce e fragile come tutti gli adolescenti, un Tom Sawyer ungherese e ribelle che non è "solo" una vittima, non è un eletto, non è un simbolo, bensì una persona di quelle che si devono ricostruire dopo essere state all'inferno.
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Garzanti Classici, 29/11/2018
Abstract: Traduzione di Nicoletta GiaconBasta un'innocente confessione a incrinare la serenità di un matrimonio. È quello che accade in Doppio sogno, quando Albertine confida al marito Fridolin di aver fantasticato su un affascinante e sconosciuto ufficiale. Turbati dal pericoloso esercizio di reciproca sincerità cui hanno deciso di sottoporsi rivelandosi desideri proibiti e tentazioni represse, i due giovani coniugi si abbandonano a una notte di voluttuose evasioni: Fridolin vagando alla disperata quanto vana ricerca di un'avventura erotica con cui vendicarsi dell'infedeltà morale della moglie; Albertine inseguendo nel sogno l'appagamento dei sensi che la vita coniugale le nega. Pubblicato nel 1926 nella Vienna di Freud e della sua Interpretazione dei sogni e reso celebre dalla versione cinematografica di Stanley Kubrick, il romanzo di Schnitzler smaschera la fragilità della morale borghese minacciata dalla potenza dell'eros ed esplora il territorio ambiguo tra conscio e inconscio trascinando il lettore in un intrigante gioco di specchi in cui il reale sconfina nell'onirico e i sogni hanno l'evidenza del vero.
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Garzanti, 29/11/2018
Abstract: "Un libro assolutamente da leggere, non foss'altro che per discuterlo."Corriere della Sera - Ernesto Galli della Loggia"Una ricognizione ampia e documentata sui fenomeni migratori che stanno cambiando l'Europa."L'Espresso - Marco Pacini"Un libro assolutamente da leggere."Corriere della Sera - Ernesto Galli della Loggia"La prima domanda che il cittadino si pone dinanzi alla Grande Migrazione è: che cosa sono i nuovi arrivati? Chi sono? Sono destinati a restare e a diventare come noi oppure sono e rimarranno estranei? Sono ospiti o nemici?" La storia ricorderà i nostri anni come gli anni della Grande Migrazione, cioè quel processo attraverso cui milioni di persone in fuga dall'Africa e dall'Asia si sono messe in marcia verso il continente europeo sperando di trovarvi salvezza e benessere. Mai nella storia si era avuto un flusso tanto imponente e inarrestabile. Per quanto sia difficile stabilirne la portata complessiva, è evidente fin d'ora che esso costituisce uno dei tratti salienti del nuovo mondo che la globalizzazione sta modellando. Per l'identità europea, questa ondata (quasi interamente islamica) comporterà differenze difficilissime a assorbirsi e ancor più a integrarsi: punti di vista drasticamente difformi su temi-chiave per l'Occidente (la laicità, l'uguaglianza uomo-donna, l'amministrazione della giustizia, la separazione tra Stato e fedi), concezioni religiose talvolta aggressive, idee premoderne sullo Stato. Irresponsabilmente, l'Europa ha lasciato entrare queste masse senza avere alcun piano di azione comune, consegnando così l'intera questione alle destre. La pubblica opinione, per parte sua, si è divisa tra chi vede nello straniero che attraversa il mare un ospite da accogliere e aiutare e chi invece lo addita come un pericoloso nemico.Il libro di Raffaele Simone assume questa contrapposizione e l'analizza fino in fondo. Distinguendo la retorica politica dai fatti, intrecciando una scrupolosa cura dei dati con originali elaborazioni concettuali, dando nomi e definizioni alle nostre paure quotidiane dinanzi al diverso e sfidando i rischi del Politicamente Corretto, Simone offre una riflessione dura, pungente e libera da ideologie, e propone categorie e criteri per capire che cosa è, cosa significa e cosa comporterà la Grande Migrazione per il Vecchio Continente.
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Garzanti Classici, 29/11/2018
Abstract: Nel suo più celebre pamphlet Il diritto all'ozio, pubblicato nel 1880, Paul Lafargue si espresse contro la "strana follia" che con l'avvento della società capitalista si era impadronita delle classi operaie: "l'amore per il lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta sino all'esaurimento delle forze vitali dell'individuo e della sua progenie". Positivamente accolto da Karl Marx, di cui Lafargue aveva sposato la figlia, Il diritto all'ozio si configura anche oggi come un'ironica e graffiante critica allo sfruttamento e all'alienazione, come una vigorosa esortazione a ritrovare nell'ozio, inteso come "tempo liberato" dai ritmi produttivi, e nell'attività intellettuale le proprie potenzialità e la propria dignità di uomini.