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Il passato è una terra straniera
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Carofiglio, Gianrico

Il passato è una terra straniera

BUR, 02/08/2011

Abstract: Giorgio, studente modello figlio di intellettuali borghesi, ha ventidue anni e una vita normale e un po' noiosa. Senza crepe, in apparenza. Francesco è torbido, misterioso e affascinante. E baro. Le loro vite viaggiano separate fino all'incontro che segnerà il destino di entrambi. I due diventano amici e passano da una partita di carte truccata all'altra, da una bravata all'altra, in un vortice ubriacante che a poco a poco diventa un'inarrestabile discesa agli inferi. In parallelo corre un'indagine dei carabinieri su una serie di misteriose violenze. Una storia struggente sull'amicizia e il tradimento, un viaggio doloroso e inquietante in quel tempo fragile e misterioso che separa la giovinezza dall'età adulta, un'avventura picaresca in una Bari segreta e allucinata.

InDesign CS5.5. La soluzione per l'editoria digitale
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Edimatica

InDesign CS5.5. La soluzione per l'editoria digitale

Apogeo, 04/08/2011

Abstract: InDesign è la soluzione Adobe per l'impaginazione professionale, studiata per ottimizzare i flussi di lavoro e la creatività dei grafici, e ormai affermata come standard per la produzione di materiali per la stampa.La versione Creative Suite 5.5 introduce numerose novità volte a rispondere alle esigenze dei professionisti alle prese con il nascente mercato editoriale digitale: dall'impaginazione tradizionale si passa ad affrontare le problematiche legate alla realizzazione di ebook in formato ePub, fino alla creazione di applicazioni e pubblicazioni interattive, arricchite da video e audio.Il manuale, dopo l'analisi della rinnovata interfaccia e gli aspetti basilari di InDesign CS5.5, focalizza l'attenzione sulle funzionalità avanzate che consentono di ottimizzare il flusso di lavoro e sviluppare progetti di comunicazione facilmente adattabili a dispositivi mobili come ereader, smartphone e tablet.

La montagna delle tre grotte
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Enquist, Per Olov - Cangemi, Laura

La montagna delle tre grotte

Feltrinelli Editore, 04/08/2013

Abstract: Una bambina con molta immaginazione, una banda di cugini e un nonno bizzarro. Cosa può andare storto? Mina ha sei anni e una fantasia sfrenata: nessuno le crede quando dice di essere stata morsa da un coccodrillo evaso dalla Lacoste del padre. Solo il nonno, scrittore, la prende sul serio e la invita in campagna con i cugini per una gita alla Montagna delle Tre Grotte. Le cose, però, non andranno proprio come previsto e la camminata si rivelerà una vera avventura.

Omero, Iliade
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Baricco, Alessandro

Omero, Iliade

Feltrinelli Editore, 05/08/2011

Abstract: Questo volume nasce da un grande progetto di rilettura del poema omericodestinato alla scena teatrale (progetto che si compirà nel settembre 2004).Alessandro Baricco (forte della consulenza della traduttrice Maria Grazia Ciani) smonta e rimonta l'Iliade creando24 monologhi + 1, corrispondenti ad altrettanti personaggi del poema e alpersonaggio di un aedo che ci racconta, in chiusura, l'assedio e la caduta diTroia.In questa operazione di rilettura, Baricco "rinuncia" agli dei –notoriamente protagonisti, al pari degli umani, delle vicende legate alla guerradi Troia – e punta esclusivamente sulle figure che si muovono sulla terra, suicampi di battaglia, nei palazzi achei, dietro le mura della città assediata.Tema nodale di questa sequenza di monologhi è naturalmente la guerra, la guerracome desiderio, destino, fascinazione, condanna.Per realizzare questa operazione, teatrale e letteraria insieme, Baricco haattinto anche all'Odissea e a quelle Iliadi apocrife che dall'antichitàsono "circolate" insieme al testo omerico.Ne risulta un "concertato" di voci che – pur nella fedeltà all'originale– rinnova e smuove la percezione delle vicende così come la tradizionescolastica ce le ha passate.Come accade sempre con Alessandro Baricco quando s'avvicina a un testo, perpenetrarlo o semplicemente per farcene intendere le risonanze interne, anche qui– o qui in modo più deciso e forte che altrove – avvertiamo un intensosapore di attualizzazione, riviviscenza, urgenza (anche morale e civile).Sapore confermato da un breve "saggio sulla guerra" che chiude ilvolume.

Malombra
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Fogazzaro, Antonio

Malombra

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: "…parliamo a voce bassa di donna Marina e di quello che aveva in cuore"La protagonista indiscussa di questo grande romanzo d'amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante, Marina Crusnelli di Malombra, ospitata dallo zio, il conte Cesare d'Ormengo, in una magnifica villa sul Lago di Como. Venuta in possesso di un autografo dell'antenata Cecilia, apparentemente portata alla morte dal marito, padre dell'attuale conte, si convince di esserne la reincarnazione e di avere l'obbligo di vendicarne l'assassinio. Quando alla villa giunge lo sconosciuto scrittore Corrado Silla, orfano di una cara amica del conte Cesare, i due giovani vengono subito travolti da un amore tormentato ma assoluto. Un amore destinato tuttavia, a causa della crescente pazzia di Marina, a essere trascinato verso un gorgo inevitabile. Un testo fondamentale dell'Ottocento italiano, uno straordinario romanzo romantico, molto amato anche da autori poeticamente distanti come Verga.

La famiglia Winshaw
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Coe, Jonathan

La famiglia Winshaw

Feltrinelli Editore, 05/08/2011

Abstract: Ricordate gli anni della Thatcher? Gli anni in cui la rapacità era la virtù, i beni della nazione venivano depredati e Saddam Hussein era un uomo con il quale volentieri si facevano gli affari? E' su questo periodo che Jonathan Coe, in uno dei romanzi più divertenti e mortalmente seri degli ultimi anni, butta uno sguardo giocoso e selvaggio. Ne esce un agghiacciante affresco socio - politico che rivela sorprendenti analogie con l'attuale realtà italiana. Nell'estate del 1990, mentre il mondo si prepara a entrare in guerra contro Saddam Hussein, un giovane scrittore è al lavoro sulla biografia della famiglia Winshaw. Quasi tutti i suoi membri sono ispirati da una rapacità brutale e totalizzante e, insieme, riescono a dominare gran parte della vita pubblica ed economica britannica. Lungo le vite di questi ameni personaggi vengono così ricostruiti i famosi anni ottanta: un'orgia di violenza, soprusi, ingiustizie provocata dall'assenza di controlli del potere. La straordinaria abilità di Coe sta non solo nel fondere in modo perfettamente armonico la vita privata degli Winshaw con i suoi risvolti pubblici, ma anche nell'utilizzare diversi codici narrativi (dalla detective story all'horror gotico, dalla farsa alla satira politica), tutti perfettamente funzionanti. "Al giorno d'oggi la maggior parte dei romanzieri europei pensa che sia necessario essere profondamente pessimisti e tremendamente seri per potersi qualificare come scrittori veri. Gli scrittori comici di talento sono molto rari. Ora, invece, quel club esclusivo - che tra i suoi membri annovera Thomas Love Peacock, Evelyn Waugh e P. G. Wodehose - vede l'ingresso di un giovane inglese di nome Jonathan Coe.".

Baol
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Benni, Stefano

Baol

Feltrinelli Editore, 05/08/2011

Abstract: Una tranquilla notte di regime, che assomiglia a un febbricitante sabato notte delle nostre città popolato da allegre brigate di gerarchetti clarkopodi e clarette che ridono in posa, "come un set di spot di brut".Uno strano personaggio, un po' Marlowe un po' mago, titolare di una delle più antiche magie del mondo, passa le notti tra nostalgie e sbronze colossali al bar Apocalypso.Poi l'avventura: il mago Baol torna a combattere contro i grandi gerarchi per una missione che è insieme un atto di riconoscenza per un vecchio grande comico in disgrazia e un viaggio misterioso nel segreto della magia baol.Magia, amore, avventura e umorismo irresistibile si fondono sorprendentemente in questo romanzo, in cui la feroce satira del linguaggio e dei costumi del nostro 'regime' si accompagna al gusto della narrazione a perdifiato, con mille variazioni comiche malinconiche surreali metafisiche..

Uno, nessuno e centomila
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Pirandello, Luigi

Uno, nessuno e centomila

Feltrinelli Editore, 05/08/2011

Abstract: Uno, nessuno e centomila (1926) fu definito da Pirandello "romanzo testamentario". Si tratta infatti del suo ultimo romanzo e segna il culmine della riflessione sulla disgregazione del soggetto iniziata con Il fu Mattia Pascal (1904). Attraverso la tragedia di Vitangelo Moscarda – che scopre di essere estraneo a se stesso, "costruito" dagli altri a modo loro, molteplice quante sono le situazioni in cui si trova – Pirandello costruisce una delle rappresentazioni più efficaci dell'assurdità dell'uomo moderno, e delinea la sua filosofia. Alla base della sua visione del mondo, come mostra il filosofo Remo Bodei, c'è la sfiducia che l'uomo possa accrescere la sua coscienza in modo positivo attraverso la messa in luce e il superamento delle contraddizioni."Leggere o rileggere Pirandello non offre indubbiamente alcuna soluzione diretta alle nostre domande. È anzi probabile che ne moltiplichi il numero. Ma anche per questo i classici sono tali: dislocando e articolando i nostri pensieri e i nostri sentimenti, ci aiutano ad aprire meglio il ventaglio dei possibili e a immaginare allegoricamente quali percorsi verso la realtà essi potrebbero prendere senza esaurirsi in essa." (dall'Introduzione di Remo Bodei).

Kitchen
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Yoshimoto, Banana

Kitchen

Feltrinelli Editore, 05/08/2011

Abstract: E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga..

Sonno profondo
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Yoshimoto, Banana

Sonno profondo

Feltrinelli Editore, 05/08/2011

Abstract: Con "Sonno profondo" Banana Yoshimoto indaga nel cuore di tre giovani donne e ne trae ombre plastiche, insinuanti, che echeggiano il vuoto della notte e la paura della solitudine. Vicina al germogliare più segreto delle emozioni, Yoshimoto disegna un mondo sfuggente e tuttavia concreto, che accompagna il lettore in un'avventura dell'anima di straordinaria incisività..

Il richiamo della foresta-Bâtard-Preparare un fuoco
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London, Jack

Il richiamo della foresta-Bâtard-Preparare un fuoco

Feltrinelli Editore, 05/08/2011

Abstract: Una grande storia, una magnifica metafora del rapporto fra natura e creature viventi, un capolavoro capace di poesia e ferocia che parla al cuore dei lettori di ogni età. Rapito e condotto tra i ghiacci del Klondike, all'epoca della febbre dell'oro, Buck viene picchiato e costretto a divenire un cane da traino, sperimentando i molteplici volti dell'animo umano, meschinità e grandezza, cupidigia e altruismo, aggressività e affetto. Nelle molteplici esperienze apprende la fatica e l'orgoglio dei cani da slitta e si trova più volte costretto a lottare per sopravvivere, finché la lezione del bastone e della zanna fa riaffiorare in lui l'ancestrale istinto selvaggio. Sfruttato duramente dai suoi ultimi padroni, Buck viene salvato da John Thornton, con il quale ritrova l'amore per l'uomo. Ma il richiamo della foresta e della natura si fa dentro di lui sempre più irresistibile…"Tra i cultori dell'opera di Jack London, lo scrittore Davide Sapienza è il più solido e attivo, con qualcosa di più che un'ottima competenza da americanista"Goffredo Fofi.

Il cappotto
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Gogol', Nikolaj

Il cappotto

Feltrinelli Editore, 05/08/2011

Abstract: L'intreccio del Cappotto è molto semplice. Un povero impiegatuccio prende una grande decisione e ordina un cappotto nuovo. Il cappotto, mentre è in lavorazione, diventa il sogno della sua vita. Ma la prima sera che lo indossa glielo rubano in una strada buia. Muore di dolore e il suo fantasma incombe sulla città. (...) L'arte di Gogol', quale ce la rivela il Cappotto, suggerisce che le rette parallele non solo possono incontrarsi, ma possono contorcersi e aggrovigliari nei modi più pazzeschi, come due pilastri riflessi nell'acqua s'abbandonano alle più tremolanti contorsioni purche ci sia la necessaria increspatura. Il genio di Gogol' è esattamente questa increspatura - due e due fanno cinque, se non la radice quadrata di cinque, e tutto questo avviene in modo naturale nel mondo gogoliano, dove non si può seriamente sostenere la matematica razionale o qualunque accordo pseudofisico con noi stessi." Vladimir Nabokov

Il grande conflitto. La psicologia della distruttività e le strade per la riconciliazione
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Hellinger, Bert

Il grande conflitto. La psicologia della distruttività e le strade per la riconciliazione

Urra, 18/10/2010

Abstract: Bert Hellinger presenta in questo volume una panoramica della sua visione del mondo, concentrandosi sui meccanismi psicologici che sono alla base dei grandi conflitti, delle guerre tra i popoli e le religioni. I conflitti fanno parte della vita dell'essere umano, si può dire che sia del tutto normale trovarsi ad affrontare piccoli conflitti quotidiani. Essi ci aiutano a superare i nostri limiti e a crescere. Diversi sono invece i grandi conflitti, quelli che hanno luogo tra i popoli e i gruppi etnici: al loro interno opera una volontà di distruzione. Responsabili di tale dinamica distruttiva sono, secondo l'autore, due fattori: la convinzione - spesso collegata a un'ideologia - e la coscienza di entrambe le parti. Quando un gruppo è convinto di agire secondo coscienza, finisce per vedere tutto bianco o nero, senza sfumature e arriva a identificare l'altro con il male e, in casi estremi, a negargli qualsiasi caratteristica umana.L'applicazione di queste idee porta l'autore inevitabilmente anche in una dimensione politica. Hellinger sottolinea che i due avversari in conflitto sono comunque (ed entrambi) esseri umani, e pertanto preda di irretimenti come tutti gli altri. Riuscire a vedere la natura umana presente anche nell'assassino (fino a seguire l'insegnamento religioso ama il tuo nemico) è per Hellinger non solo un dovere etico, ma anche pragmatico: l'unica via possibile verso la guarigione.

Dieci donne
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Marcela Serrano

Dieci donne

Feltrinelli Editore, 01/01/2010

Abstract: Nove donne più una. Nove donne radunate nello studio della loro psicoterapeuta raccontano la propria storia e le ragioni per le quali sono andate in terapia. Lupe, adolescente lesbica, alla ricerca della propria identità tra feste, sesso, droghe e passioni non proprio convenzionali; Luisa, vedova di un desaparecido, che per trent'anni aspetta il ritorno del suo unico amore; Andrea, giornalista di successo che si rifugia nella solitudine di Atacama, il deserto più arido del pianeta, sono alcune delle protagoniste di questo vivace romanzo che parla di donne e di sentimenti. Seppur profondamente diverse per età, estrazione sociale e ideologia politica, scopriamo che le loro esperienze si richiamano e che la vera protagonista del romanzo è la femminilità."Leggere Marcela Serrano è come scrutare negli occhi tutte le donne del mondo."Arturo Perez-Reverte"Marcela Serrano è l'erede di Sheherazade."Carlos FuentesBooktrailer.

Il colore della paura
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Cortanze, Gérard de - Comerlati, Doriana

Il colore della paura

Garzanti, 24/08/2011

Abstract: Alta Savoia, 1859. La neve avvolge in una coltre silenziosa la piccola cittadina di Rumilly. Due bambini corrono a perdifiato nel bianco sterminato. Per festeggiare il loro decimo compleanno hanno deciso di sfidare la proibizione paterna e intrufolarsi nella tenuta del Castello. In punta di piedi si avvicinano alla finestra e incollano il naso al vetro. Devono scoprire se quello che si racconta del padrone di casa è la realtà.Quello che vedono è ancora più sorprendente delle voci di paese. Il canarino rinchiuso nell'elegante gabbia dorata è davvero tutto blu, e dello stesso colore è il viso del suo padrone: Jean-Antoine Giobert, che vive da sempre isolato in quell'edificio in rovina circondato dai campi di Isatis tinctoria, una pianta che fornisce un particolarissimo colore blu. Unico superstite di una famiglia massacrata durante la rivoluzione, il ricco signorotto non ha che un'unica passione e ossessione: l'indaco. Lo studia e lo sperimenta in ogni sua sfumatura e gradazione, per poi venderlo a peso d'oro. Tutta la sua esistenza è dedicata alla ricerca del blu perfetto, puro, su cui scrive da anni un poderoso trattato e per il quale partecipa anche a bizzarri concorsi per la premiazione del colore più perfetto. Concorsi che vince l'uno dietro l'altro senza timore degli avversari. Ma nei giorni successivi a questi concorsi vengono scoperti efferati delitti che sono pericolosamente simili ai deliri onirici di cui Giobert è preda ormai da molte notti. Per sfuggire al dubbio e scagionarsi, l'uomo è costretto a intrecciare la ricerca del blu assoluto con quella dell'assassino in una spirale cupa e ipnotica.Un romanzo enigmatico, poetico e coinvolgente che dipinge tutta la crudeltà del nostro essere interiore, penetrando nei meandri più nascosti e proibiti dell'animo umano. Una vera e propria favola del male, acclamata da tutta la critica letteraria d'oltralpe e che ha conquistato il cuore di lettori e librai.

Un'eredità di avorio e ambra
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De Waal, Edmund

Un'eredità di avorio e ambra

Bollati Boringhieri, 25/08/2011

Abstract: "Incantevole"Natalia Aspesi, la Repubblica"Raramente un libro ha conquistato a tal punto il pubblico amante dell'arte e della letteratura"Livia Manera, Corriere della Sera Un'elegante vetrina nella casa londinese di Edmund de Waal contiene 264 sculture giapponesi di avorio, o legno, non più grandi di una scatola di fiammiferi, raffiguranti divinità, personaggi di ogni tipo, animali, piante. La vetrina è aperta, e i piccoli figli di de Waal possono estrarre i netsuke - così si chiamano i minuscoli oggetti - e giocarci. Come facevano, ha scoperto l'autore, i piccoli figli di Viktor e Emmy von Ephrussi, suoi bisnonni, nel boudoir della madre, in un fastoso palazzo viennese della Ringstrasse, un secolo fa. Prima che Hitler entrasse in trionfo a Vienna e avessero inizio le persecuzioni e i saccheggi nelle case degli ebrei.Ebrei di Odessa erano appunto gli Ephrussi, commercianti di cereali e poi banchieri ricchi e famosi quanto i Rothschild, con ville e palazzi sparsi in tutta Europa. Quello di Vienna, dove i netsuke arrivano nel 1899 da Parigi - dono di nozze ai cugini di Charles Ephrussi, famoso collezionista, mecenate, storico dell'arte, amico di Renoir, Degas, Proust - conteneva tante e tali opere d'arte che i minuscoli oggetti sfuggirono all'attenzione dei razziatori nazisti. Come sopravviveranno alla guerra, e come finiranno a Tokyo, dove de Waal li vede per la prima volta a casa del prozio che glieli lascerà in eredità, sono solo due delle tante, emozionanti sorprese di questo libro che, apparso più di un anno fa, continua a incantare critici e lettori.Affascinato dall'eleganza, dalla precisione, dalle straordinarie qualità tattili delle sculture, l'autore, famoso artista della ceramica, decide di ricostruire la storia dei loro passaggi da una città all'altra, da un palazzo all'altro, da una mano all'altra. Ricostruisce così anche la storia romanzesca della sua famiglia. "Vagabondando" per anni tra l'Europa e il Giappone, attingendo a una quantità di materiali d'archivio, ma soprattutto rivivendo le vicende dei suoi antenati nei luoghi da loro abitati, osservandole con gli occhi dell'artista, de Waal ci regala un libro capace di restituire l'atmosfera di intere epoche, di sigillare intere vite dentro un racconto perfetto.

Cose da salvare in caso di incendio
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Tanner, Haley

Cose da salvare in caso di incendio

Longanesi, 26/08/2011

Abstract: Vaclav ha dieci anni e un sogno: diventare un mago famoso in tutto il mondo. Ma il sogno più grande è fare di Lena, una compagna di scuola molto speciale, la sua incantevole assistente. Nasce così, all'insegna della magia, l'amicizia che cambierà la vita dei due ragazzini. Vaclav vive con i genitori, ebrei russi emigrati nella terra delle grandi opportunità, in un modesto appartamento di Brooklyn dove il borsc ha impregnato del suo odore ogni cosa. Stesse origini ha Lena, che non ha i genitori, abita con una giovane zia sbandata e passa molto tempo da sola. Si esprime soprattutto con le emozioni, perché l'inglese non è la sua lingua madre e spesso non trova le parole giuste. Ma ci pensa Vaclav ogni volta a regalargliele, aiutandola a leggere il mondo quando per lei diventa indecifrabile. Un giorno la madre di Vaclav scopre un segreto sconvolgente sulla piccola Lena. E da quel giorno la bambina sparisce, come per effetto di un numero di magia. Cosa le è successo? Chi si occuperà di lei? Chi la proteggerà? Per sette anni Vaclav, ogni sera, addormentandosi, si porrà queste domande. Finché la sera del diciassettesimo compleanno di Lena riceverà una telefonata che gli rivelerà ogni cosa e cambierà per sempre la sua vita...

Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico
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McCall Smith, Alexander

Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico

Guanda, 26/08/2011

Abstract: "Una ventata d'aria fresca nella detective story: disprezza le convenzioni, snobba i cliché e stravolge i pregiudizi. Le avventure di Isabel Dalhousie affascinano per il calore umano che trasmettono. La protagonista piace perché è vera."The Sunday Telegraph"Difficile resistere alle avventure un filo strampalate di questa Miss Marple del pensiero, direttrice della Rivista di Etica Applicata. Un perfetto e rilassante equilibrio di ironia, leggerezza e buoni sentimenti."Maria Grazia Ligato, IO Donna, Corriere della Sera"Con Il Club dei filosofi dilettanti McCall Smith compie un salto di qualità narrativa, avvicinandosi allo spessore di Agatha Christie." Il Sole 24 Ore"Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente."The Guardian"Un indiscusso maestro del romanzo." Publishers WeeklyIsabel Dalhousie, filosofa e investigatrice, è ormai soprattutto una mamma premurosa, attenta alle esigenze del suo piccolo Charlie. Ma da inguaribile "intromettitrice" continua ad avere la tendenza a occuparsi degli affari altrui, naturalmente a fin di bene. L'etica, per lei, non è per niente astratta, anzi, è parte della vita di tutti i giorni: dovrebbe dare il suo parere spassionato sull'esecuzione di un brano musicale che ha detestato? Dovrebbe pubblicare sulla rivista che dirige lo studio filosofico di un ex collega, anche se inadeguato da ogni punto di vista? Dovrebbe prestare dei soldi a un ragazzo che rimane vago sul motivo per cui ne ha bisogno? E poi c'è la nipote Cat, da aiutare con la gestione della gastronomia e del sempre più eccentrico Eddie, il commesso, e una crisi di coppia passeggera con Jamie, il suo giovane compagno, che la trascura per nuove amicizie. In mezzo a tutte queste preoccupazioni quotidiane, il suo spirito da detective non viene comunque meno: così quando in maniera fortuita, durante una conversazione, viene a conoscenza della vicenda di un medico la cui carriera sta per essere rovinata, forse ingiustamente, Isabel non riesce a tirarsi indietro e comincia a indagare, muovendosi con tatto e determinazione finché il caso, a suo modo, non verrà chiarito. Sullo sfondo di una inusuale Edimburgo estiva, vivace e invitante, Alexander McCall Smith trasmette al lettore empatia e calore umano attraverso una protagonista brillante e intelligente, ma soprattutto capace di vivere a fondo qualunque emozione.

Come essere felici in un mondo imperfetto. La vita e l'amore secondo Goethe
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Armstrong, John

Come essere felici in un mondo imperfetto. La vita e l'amore secondo Goethe

Guanda, 26/08/2011

Abstract: Johann Wolfgang Goethe, autore di opere celeberrime come I dolori del giovane Werther e Faust, ebbe una vita lunga e appagante, spesa non solo al servizio della letteratura, ma a contatto con le esigenze concrete del governo e dell'amministrazione pubblica, oltre che arricchita dal calore degli affetti e dell'amicizia. Dal racconto sapientemente romanzato di John Armstrong emerge una personalità affascinante per la versatilità e la vastità di interessi e talenti (dal disegno alle discipline legali, dalla gestione delle miniere agli studi di ottica, botanica e anatomia), che ha molto da insegnare anche a noi, qui e ora, proprio perché agli antipodi rispetto allo stereotipo romantico che vuole il genio poetico e l'estro creativo spesso associati alla sregolatezza e all'incapacità di scendere a compromessi con le difficoltà quotidiane. Letta in questa chiave, la storia della vita di Goethe - inscindibile dalle vicende delle sue opere e dei suoi personaggi, eppure più grande e complessa - ci spinge dunque ad affrontare i disinganni e i fallimenti come occasioni per maturare: è un invito a trarre il meglio dalle condizioni e dalle opportunità che ci offre il mondo imperfetto in cui viviamo, piuttosto che farci paralizzare da ribellioni sterili e rancorose. La sfida, coerente con una visione dell'arte e della vita come continua crescita ed evoluzione, non è scimmiottare il modello, ma assimilarne gli insegnamenti per trovare la propria strada e diventare se stessi: liberi e finalmente capaci di conciliare i bisogni del corpo e dello spirito, l'istinto e la ragione.

Ormai solo un Dio ci può salvare. Intervista con lo "Spiegel"
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Heidegger, Martin

Ormai solo un Dio ci può salvare. Intervista con lo "Spiegel"

Guanda, 26/08/2011

Abstract: La sola interferenza tra la biografia di Heidegger e gli eventi storici del nostro secolo fu il rettorato all'Università di Friburgo, che il filosofo accettò nel 1933 dietro pressante invito dei colleghi, in un momento drammatico per l'Università e per il Paese. Ormai solo un dio ci può salvare è il titolo che la redazione dello "Spiegel" diede a un colloquio che si svolse trentatré anni dopo, il 23 settembre 1966, tra Heidegger e due inviati del settimanale. Secondo la volontà di Heidegger, questo testo - in cui risponde alle accuse che gli sono state rivolte - non doveva essere pubblicato se non dopo la sua morte. Grazie a esso, come scrive Alfredo Marini nella sua introduzione, "chi si accontenta di dire che Heidegger è stato 'nazista' può (gli è permesso) farlo; chi però vuol saperne di più può (ha la possibilità di) andar oltre senza che, per l'intenzione o la semplice presunzione di volerlo o poterlo fare, debba sentirsi trasformato a sua volta in 'difensore del nazismo'." Ormai solo un dio ci può salvare è un contributo al chiarimento del "caso Heidegger", ma anche il prezioso documento di un pensiero che - venerato o detestato che esso sia - domina la filosofia europea del Novecento.