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"Senza proprietà non c'è libertà" Falso!
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Mattei, Ugo

"Senza proprietà non c'è libertà" Falso!

Laterza, 21/05/2014

Abstract: La proprietà privata, celebrata come base della libertà della persona, fonda il nostro intero sistema giuridico, economico e culturale. Ma è un nodo ideologico: mettiamolo in discussione e ci porremo domande essenziali. Perché la libertà è concepita come accumulo senza limite? Perché l'ineguaglianza è pensata come una condizione naturale e non come un'ingiustizia sociale? Perché nella proprietàprivata non abbiamo riconosciuto un potere che sottrae a tutti natura e beni comuni? Sciogliere il legame fra proprietà e libertà obbliga ad avvicinare un vaso di Pandora di contraddizioni della modernità che troppi, anche i più insospettabili, non si sentono di scoperchiare.

Tre camere a Manhattan
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Simenon, Georges

Tre camere a Manhattan

Adelphi, 04/06/2014

Abstract: New York, notte. Un uomo e una donna camminano lungo la Quinta Strada. Entrano in un bar. Ne escono. Un altro bar. E riprendono a camminare, instancabili, come se non potessero fare altro che camminare: "come se avessero sempre camminato così, per le strade di New York, alle cinque del mattino". Come se la notte non dovesse mai finire. Lui non sa niente di lei, lei non sa niente di lui. Lei traballa un po' sui tacchi troppo alti, e ha una voce roca, una voce che fa pensare a una pena oscura; su una delle sue calze chiare spicca una smagliatura sottile – come una cicatrice. Non è né giovanissima né prepotentemente bella; sul suo viso, i segni di una stanchezza, di una ferita remota: ma è proprio questo a renderla seducente. Si sono incontrati solo poche ore prima, in una caffetteria nei pressi di Washington Square, come due naufraghi, e ora "sono così tenacemente avvinti l'uno all'altro che la sola idea della separazione risulta loro intollerabile". Ma come si può rimanere in quel territorio privilegiato, fuori del tempo e dello spazio, che è l'amour fou? Con "Tre camere a Manhattan" (di cui disse: "È uno dei pochissimi romanzi che abbia scritto a caldo – e questo mi faceva paura") Simenon si impone come un grande romanziere della passione."Tre camere a Manhattan" fu scritto negli Stati Uniti nel 1946.

Il viaggiatore del giorno dei Morti
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Simenon, Georges

Il viaggiatore del giorno dei Morti

Adelphi, 04/06/2014

Abstract: Con un cappotto troppo lungo e un incongruo berretto di pelliccia sulla testa, il volto pallido e febbrile, un giovane sconosciuto sbarca, alla vigilia del giorno dei Morti, alla Rochelle da un cargo proveniente da Trondheim. Scoprirà di essere l'erede del vasto patrimonio dello zio, un uomo a lui ignoto, che è vissuto in una feroce solitudine. E scoprirà anche che suo zio teneva in pugno tutti i ricchi notabili della città, riuniti in un sinistro sindacato. Più esattamente: teneva i loro segreti in una cassaforte di cui nessuno ora conosce la combinazione. Comincia così una partita mortale fra il giovane straniero, che tutti vorrebbero docile e sprovveduto, e i vari potenti del luogo, attaccati a un ordine delle cose che deve rimanere intatto. Ma il giovane pallido ha una precisa percezione dei trabocchetti che si aprono a ogni suo passo in quell'inferno di provincia. E una tenace determinazione lo spinge a salvarsi. Così riuscirà anche a trovare, nel terrorizzante groviglio che lo avvolge, il filo di una imprevedibile, perfetta storia d'amore.

In caso di disgrazia
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Simenon, Georges

In caso di disgrazia

Adelphi, 04/06/2014

Abstract: La sera in cui Lucien Gobillot – uno dei più celebri avvocati di Parigi, la cui brillante carriera deve molto alle relazioni di sua moglie negli ambienti politici e mondani della capitale – riceve la visita di quella ragazza con "un viso da bambina e da vecchia allo stesso tempo, un misto di ingenuità e di astuzia ... di innocenza e di vizio", cinica e palesemente pronta a tutto, ma anche, in un suo strano modo, commovente, che gli chiede di difenderla in un processo per tentata rapina, non immagina che la sua intera esistenza ne sarà sconvolta dalle fondamenta. A cominciare dalla ferrea, incrollabile complicità che per più di vent'anni lo ha legato alla moglie – la bella, la raffinata, la sprezzante Viviane. Con mano da maestro, Simenon ci fa percorrere tutte le tappe di un amour fou turbinoso e funesto, regalandoci uno dei suoi romanzi più intensamente erotici, più strazianti e appassionati.Scritto a Cannes nel 1955, "En cas de malheur" fu pubblicato l'anno seguente, e nel 1958 fu portato sullo schermo da Claude Autant-Lara.

Il testamento Donadieu
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Simenon, Georges

Il testamento Donadieu

Adelphi, 04/06/2014

Abstract: I Donadieu sono un possente clan della Rochelle. Vivono trincerati tra i ninnoli della loro vasta magione e fra i vani oscuri dei loro uffici. E, quando vanno a messa la domenica, formano "una processione dove l'unico assente era il buon Dio". A osservarli, i loro movimenti apparivano "predisposti in modo così rigido che avrebbero potuto scandire la vita della Rochelle con la stessa precisione delle lancette del grande orologio della Torre". Ma un giorno il capotribù, Oscar l'Armatore, scompare. Da allora ha inizio questa cronaca grandiosa e minuziosa, storia di una disgregazione che investe prima La Rochelle per diramarsi poi a Parigi, passando dal torpido ritmo di una città della profonda provincia battuta dal mare all'effervescenza avvelenata della metropoli. Con la stessa sicurezza con cui si manteneva, "l'ordine Donadieu" crolla. E trascina nel crollo non soltanto il clan, ma colui che era stato il freddo agente della rovina: l'arrivista Philippe, il cuneo che si era insinuato fra le giunture del clan. Simenon pubblicò questo romanzo nel 1937, quando i suoi libri incontravano già un immenso successo. Era quello il periodo in cui, come scrisse André Gide, "scoprire Simenon era un piacere". Con "Il testamento Donadieu", Simenon provò allora a lanciarsi nel romanzo balzachiano, di vasto respiro, senza però aggiungere alla sua prosa "un solo grammo di grasso letterario" (come Alfred Polgar scrisse una volta per Hemingway). E il libro rimane una delle più articolate e avvincenti dimostrazioni dell'arte di Simenon.

Il cervello autistico
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Grandin, Temple - Panek, Richard

Il cervello autistico

Adelphi, 04/06/2014

Abstract: Nel 1947, quando è nata Temple Grandin, l'autismo era stato appena battezzato e descritto da due psichiatri, che lo leggevano da prospettive pressoché opposte: Leo Kanner sembrava considerarlo un'ir­reparabile tragedia, mentre Hans As­per­ger era convinto che potesse essere compensato da qualche aspetto positivo, ad esempio una particolare originalità del pensiero e dell'esperienza, che con il tempo avrebbe magari condotto a conquiste eccezionali. Oggi, a distanza di settan­t'anni, il disturbo dello spettro autistico è più diffuso che mai, e viene diagnosticato a un bambino su ottantotto. Nel frattempo, tuttavia, gli studi si sono spostati dalla mente autistica al cervello autistico, dai reami della psicologia – che in passato colpevolizzava le "madri frigorifero" per carenza d'affettività – a quelli della neurologia e della genetica. Intessendo la sua esperienza personale con l'illustrazio­ne delle ultime ricerche sulle cause e i trattamenti del disturbo, Temple Grandin, coadiuvata da Richard Panek, ci introduce agli avanzamenti del neuroimaging a risonanza magnetica e agli effetti trasformativi indotti dal nuovo ap­proccio terapeutico mirato ai singoli sintomi che sta sostituendo le diagnosi "a taglia unica" di un tempo. Ma soprattutto ci aiuta a percepire l'autismo come modalità esistenziale al­ternativa, con peculiarità sociali e percettive che sono semplicemente diverse da quelle dei neurotipici e che, adeguatamente trattate e valorizzate, possono condurre a una vita del tutto coerente, e persino straordinaria. "Il cervello autistico" è non solo un aggiornatissimo resoconto di progressive acquisizioni cliniche, ma anche un viaggio all'interno di dinamiche ideative sorprendenti, come il particolare tipo di visualizzazione che consentì a van Gogh di rappresentare nella "Notte stellata" un "flusso turbolento" – quarant'anni prima che i fisici ne definissero la formula.

I formaggi italiani. Storie, tecniche di preparazione, abbinamento e degustazione
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Maffeis, Piero

I formaggi italiani. Storie, tecniche di preparazione, abbinamento e degustazione

Hoepli, 03/06/2014

Abstract: Edizione aggiornata con gli ultimi formaggi che hanno ottenuto il riconoscimento DOP.Ogni scheda, corredata di illustrazione, descrive per ciascun formaggio la tipologia, l'aspetto fisico e le caratteristiche chimiche, la zona di produzione, le tecniche di lavorazione, gli abbinamenti enogastronomici e le modalità di degustazione.• Il formaggio e la sua storia • Il latte e i suoi costituenti • Lo sviluppo microbico del latte e del formaggio • Le fasi della caseificazione • Classificazione e conservazione • Oltre 100 schede analitiche di formaggi italiani

Social media ROI
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Cosenza, Vincenzo

Social media ROI

Apogeo, 10/06/2014

Abstract: Internet è il più misurabile dei media, tuttavia la mancanza di metriche condivise è uno scoglio contro cui chi pianifica iniziative di marketing attraverso i social media si scontra quotidianamente. Il rischio è quello di utilizzare in modo scorretto indicatori derivati da altri ambiti, come il tanto mitizzato ROI (Return On Investment), o di limitarsi a collezionare una serie di dati numerici di scarso valore, perché separati del contesto di riferimento o incomprensibili per i decisori aziendali che hanno poca familiarità con la Rete. La seconda edizione aggiornata di questo libro cerca di mettere a fuoco punti fermi: a partire dai dati relativi alla diffusione e all'uso dei social media in Italia, fino agli strumenti e le soluzioni per strutturare programmi di attività coerenti con le strategie di marketing e le funzioni aziendali. La misurazione di obiettivi e risultati diventa così il grimaldello per scardinare preconcetti sull'uso dei social media, la bussola per migliorare il lavoro all'interno dell'azienda, la guida per disegnare il percorso che porterà fan e follower a diventare consumatori soddisfatti e sostenitori fedeli del brand.

La festa è finita
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Ravera, Lidia

La festa è finita

Bompiani, 04/06/2014

Abstract: A Torino, all'inizio del nuovo millennio, Alexandra Berthollet invita a casa sua un gruppo di amici, tutti ex militanti di un gruppo di estrema sinistra, per festeggiare il ritorno di Carlo, un altro ex membro del gruppo, diventato un famoso direttore d'orchestra negli Stati Uniti e ora in procinto di dirigere il Falstaff di Verdi al Regio. Per ognuno di loro il tempo è passato: inesorabile, spietato. Per Alexandra, bella e amata in quei giorni lontani da Carlo, oggi una donna difesa dai suoi privilegi. Per Angelo, l'amico proletario di Carlo, sconfitto nei suoi ideali ed escluso dal mercato del lavoro dopo la restaurazione degli anni ottanta. Ciò che è stato, le lotte e le promesse di trent'anni prima, è ridotto a una labile traccia, forse a un'icona da cui non sprizza più energia, solo una rabbia indefinita ma a cui si deve dare un nome, ora che la festa è finita e non sappiamo a chi dare la colpa.Pubblicato per la prima volta nel 2002, un romanzo che racconta la passione, le illusioni e il riscatto attraverso le storie di tre amici che non vogliono, e non possono, rinunciare alle loro speranze.

Il caso Eddy Bellegueule
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Louis, Édouard

Il caso Eddy Bellegueule

Bompiani, 04/06/2014

Abstract: "Mi sono allontanato di corsa, subito. Giusto il tempo di sentire mia madre che diceva Cosa fa quel diavolo? Non volevo restare con loro, rifiutavo di condividere quel momento.Ero già lontano, non appartenevo più a quel mondo ormai, la lettera lo diceva. Sono andato nei campi e ho camminato per buona parte della notte, il fresco del Nord, i sentieri sterrati, l'odore della colza, molto forte in quella stagione dell'anno.Tutta la notte fu consacrata all'elaborazione della mia nuova vita, lontano da là."In realtà la ribellione contro i miei genitori, contro la povertà, contro la mia classe sociale e il suo razzismo, la sua violenza, i suoi riti, sono venuti dopo. Perché prima della mia rivolta contro il mondo della mia infanzia, è stato il mondo della mia infanzia a rivoltarsi contro di me.Troppo presto, infatti, sono diventato per la mia famiglia e per gli altri un motivo di vergogna, persino di disgusto. Non ho avuto altra scelta che scappare. E questo libro è il mio tentativo di comprendere.

Un weekend postmoderno
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Tondelli, Pier Vittorio

Un weekend postmoderno

Bompiani, 04/06/2014

Abstract: Con Un weekend postmoderno Tondelli ha elaborato il suo romanzo critico sugli anni ottanta, una lunga narrazione a scenari che racconta le mode e la musica, le nuove tendenze artistiche e letterarie, le scoperte e gli entusiasmi, la vitalità della provincia italiana in questo decennio. Per la sua ricchezza, per la presa diretta che anima la scrittura tondelliana, negli anni, Un weekend postmoderno è stato considerato un libro cult per le nuove generazioni.

SEO Joomla! Come ottimizzare il CMS e posizionare il vostro sito
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Palermo, Maurizio - Rigazio, Stefano

SEO Joomla! Come ottimizzare il CMS e posizionare il vostro sito

Hoepli, 04/06/2014

Abstract: Dopo anni di presenza attiva su forum autorevoli dedicati a Joomla! e alla SEO (Search Engine Optimization) gli autori hanno constatato una sempre maggiore consapevolezza nell'importanza della SEO come un'attività fondamentale perl'ottimizzazione dei motori di ricerca. Se poi si applica la SEO al noto CMS (Content Management System) Joomla, si scopre come questo sia perfettamente attrezzato per il posizionamento dei siti sui motori di ricerca.

Social CRM. Email, social media e web 2.0. Creare nuove relazioni con i clienti
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Magnaghi, Marco

Social CRM. Email, social media e web 2.0. Creare nuove relazioni con i clienti

Hoepli, 04/06/2014

Abstract: Social CRM nasce dalla consapevolezza che il Digital Marketing è una realtà consolidata in tutte le aziende, usato con efficacia per comunicare e ingaggiare le persone. L'opportunità si estende ora alla raccolta dei dati su persone,comportamenti e preferenze per gestire meglio il contatto individuale e trovare nuove forme di crescita per il business.Social CRM presenta un approccio strutturato per costruire un processo di contatto con le persone, raccolta e analisi dei dati, pianificazione e attivazione di un rapporto duraturo che tenda a migliorare la comunicazione, la soddisfazione, ilSocial Caring e la Loyalty.L'autore alterna concezioni teoriche e metodologiche a esempi concreti e subito replicabili per chi desidera utilizzare gli strumenti digitali in modo più evoluto.

L'età delle promesse
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Slouka, Mark

L'età delle promesse

Ponte alle Grazie, 05/06/2014

Abstract: Jon, Ray, Frank e Karen, come dire avere diciassette anni a Brewster, cittadina operaia nello Stato di New York, nell'America di fine anni Sessanta. Un'amicizia vera, spontanea, a tratti disperata, unisce i quattro compagni di liceo, che sognano di riscattarsi dalle miserie delle proprie vite, da famiglie troppo poco disposte ad amarli. A un'età in cui tutto sembra possibile, anche nell'orizzonte limitato di Brewster, i protagonisti cercano una via di salvezza: Ray nell'amore per il fratellino e per Karen, e nella fuga dal padre alcolizzato e violento; Frank nella religione e in una promettente carriera atletica; Jon nella corsa, in cui sfoga la rabbia per una madre che lo considera morto da anni. Per tutti, il grande sogno è la libertà, lo stesso che arroventa la loro epoca, e che nel caso dei quattro ragazzi esigerà un prezzo altissimo. Narrato con un linguaggio semplice, laconico ma ad alta tensione emotiva, il nuovo romanzo di Mark Slouka mette in scena un conflitto interiore degno di una tragedia greca. Pur nella drammaticità dei fatti raccontati, l'autore infonde in queste pagine una luce dolce, la luce del miracolo: quello dell'amicizia in un momento della vita che è ancora l'età delle promesse. Una luce che nessuna tragedia, nessuna delusione, nessuna caduta può spegnere, e che rende questo romanzo così intenso, così appassionato, così necessario.

Il nostro amore è per sempre
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Patterson, James - Raymond, Emily

Il nostro amore è per sempre

Corbaccio, 05/06/2014

Abstract: LA FORZA DEL PRIMO AMORE PUÒ CAMBIARE LA NOSTRA VITA PER SEMPRE.Pensavamo di fuggire dal mondo. Speravamo di sottrarci alla morsa del tempo. E per un po' ci siamo riusciti.Axi Moore è una "brava ragazza": studia, è riservata e non dice a nessuno che il suo desiderio più grande è scappare da tutto. L'unica persona con cui riesce a confidarsi è Robinson, e si dà il caso che sia pazzamente innamorata di lui. E quando Axi invita impulsivamente Robinson a fare un viaggio on the road, per la prima volta fa qualcosa di nascosto e contro ogni regola. Un'avventura in piena regola, che ben presto, però, sfugge al controllo dei due ragazzi...

Istruzioni per un'ondata di caldo
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O'Farrell, Maggie

Istruzioni per un'ondata di caldo

Guanda, 05/06/2014

Abstract: "Maggie O'Farrell scava nel profondo di quello che mi piace chiamare "il teatro della famiglia"."Catherine Dunne"Si inserisce a pieno titolo tra le migliori voci della narrativa inglese."Literary Review"Chi cerchi l'equivalente britannico di Anne Tyler lo trova in Maggie O'Farrell."The Scotsman"Un talento magistrale per la narrazione."The ObserverÈ il luglio del 1976 e una straordinaria ondata di caldo avviluppa Londra. Non piove da mesi, i giardini sono invasi dagli afidi e l'acqua è razionata. Nella casa di Greta e Robert, due coniugi irlandesi di mezza età da tempo trapiantati in Inghilterra, è una mattina come tante. Robert esce a comprare il giornale, ma non fa più ritorno. La moglie non ci mette molto a scoprire che l'uomo ha preso con sé il passaporto e parecchio denaro. Ma dove è andato? La scomparsa del padre riporta a casa i tre figli, ormai lontani, ognuno alle prese con i suoi problemi. Michael Francis, il maggiore, sta attraversando una profonda crisi matrimoniale ed è sull'orlo del divorzio; Monica, la secondogenita, vive nella campagna inglese con il nuovo marito e le figlie di lui, che la detestano; e Aoife, la minore, che è sempre stata la più ribelle, si è trasferita a New York dopo una violenta lite con la sorella, alla ricerca di un difficile riscatto professionale e di una nuova vita. Mentre si susseguono le ipotesi su dove sia andato Robert, i tre figli non sanno che la madre nasconde un segreto che potrebbe spiegare tutto... Questo incontro "forzato" sarà l'occasione per confrontarsi su quello che è stato, riconsiderare il presente e i rapporti che veramente contano. Intrecciando le voci dei protagonisti, con una narrazione quasi cinematografica, potente e delicata allo stesso tempo, Maggie O'Farrell porta il lettore nel cuore della storia, nel punto preciso dove sono nati i rancori, le gelosie e il grande affetto che, nonostante tutto, alla fine troverà la via per superare conflitti e acredini.

Non son degno di tre
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Rance, Jon

Non son degno di tre

Longanesi, 05/06/2014

Abstract: Essere un uomo degno di tre non è facile, soprattutto se stai ancora cercando di imparare a essere degno di due. Ecco a voi Harry Spencer, professore di storia poco più che trentenne, amante del cibo spazzatura e dei cocktail dai nomi (e dagli ingredienti) più astrusi, disordinato cronico e terrorizzato dalla prospettiva di diventare adulto. E quando sua moglie Emily gli annuncia che presto (troppo presto!) arriverà un bambino, Harry non sa come affrontare la notizia. Il ruolo del futuro padre lo imbarazza e lo angoscia. Soprattutto se le tentazioni sono appena dietro l'angolo, e vestono i succinti panni di una conturbante ex fidanzata. Harry ha le spalle al muro, perché deve prendere la decisione più importante della sua esistenza: crescere e prendersi cura di un'altra vita, anzi di due vite, che non siano la sua, oppure soccombere al richiamo delle fantasie adolescenziali. Brutalmente sincero, esilarante e commovente, Non son degno di tre è il diario di viaggio di un irresistibile imbranato, nel quale moltissimi di noi – uomini, ma anche donne, che non si rassegnano a diventare grandi – non mancheranno di riconoscersi.

La mano che teneva la mia
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O'Farrell, Maggie

La mano che teneva la mia

Guanda, 05/06/2014

Abstract: "Maggie O'Farrell scava nel profondo di quello che mi piace chiamare "il teatro della famiglia"."Catherine Dunne"Si inserisce a pieno titolo tra le migliori voci della narrativa inglese."Literary Review"Chi cerchi l'equivalente britannico di Anne Tyler lo trova in Maggie O'Farrell."The Scotsman"Un talento magistrale per la narrazione."The ObserverNella vitale Londra del secondo dopoguerra, la giovane Lexie Sinclair, appena arrivata dalle campagne del Devon, sente che tutto è possibile. Mentre cerca di realizzare il sogno di diventare giornalista, viene in contatto con un mondo pervaso da uno straordinario fermento culturale: la Soho degli anni Cinquanta. Quartiere bohème di locali rumorosi, prostitute, immigrati, e di artisti e intellettuali, come Francis Bacon, Lucien Freud o John Deakin. Qui Lexie trova anche l'amore in un uomo più grande di lei, un importante editore. Nella Londra di oggi, Elina, una giovane artista finlandese, ha in comune con la sua coetanea di cinquant'anni prima la grande attrazione per questa città e la voglia di affermarsi nel proprio lavoro. Ma Elina è diventata mamma da poco e fatica a superare le difficoltà delle prime settimane a casa con un neonato. Ted, il padre del bambino, le sta accanto in questo momento delicato e anche lui fa i conti con la paternità. Guardando il figlio, la mente di Ted corre alla propria infanzia, ma riaffiorano immagini, ricordi, pensieri che non coincidono con quello che lui sa del proprio passato... Un romanzo cinematografico e insieme poetico che avvicina sino a fonderle due storie unite da un legame segreto.

Morte all'Acropoli
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Maggi, Andrea

Morte all'Acropoli

Garzanti, 05/06/2014

Abstract: "Andrea Maggi possiede capacità, entusiasmo e rigore storico inusuali che gli consentono di condurre per mano il lettore alla ricerca di un tesoro leggendario. Ma state in guardia: il suo entusiasmo è contagioso."Marco ButicchiAtene, IV secolo a.C. È una notte di plenilunio. Il Partenone, che svetta sulla cima dell'Acropoli, è circondato da una luce argentea. In una brulla radura un uomo giace morto accanto a un antico altare. Sul corpo profonde lacerazioni. Un attacco che sembra più opera di una bestia che di un essere umano. Per questo tutta la città punta il dito contro Eurifemo, che da sempre viene accusato di essere un licantropo. C'è solo una persona che è pronta a difenderlo contro tutto e tutti: Apollofane, un mercante di umili origini che ha creato la sua fortuna grazie alle sue capacità e al suo ingegno. Lui sa che è innocente. E finalmente può dare seguito a quella vecchia promessa che unisce i loro destini. Ma affrontare gli abili avvocati ateniesi per dimostrare che Eurifemo non è il colpevole non è impresa facile. L'unica in grado di aiutarlo è l'etera Filossena, dagli occhi verdi come lo smeraldo più puro. Una delle poche donne di Atene che ha potuto studiare conquistando la sua indipendenza. Saggia e di grande fascino, è una filosofa stimata al pari di un uomo. Le indagini proseguono difficoltose mentre tutta la città è sconvolta per il furto del Tesoro dell'Acropoli. Proprio ora che c'è bisogno di denaro per finanziare il lungo e sanguinoso assedio alla fortezza degli odiati nemici: i macedoni. Nel caos generale, Apollofane e Filossena fanno domande, cercano indizi. Eppure tutto è più pericoloso di quanto immaginassero. Qualcuno vuole metterli a tacere attentando alla loro vita. Hanno poco tempo per ricostruire l'intricato puzzle. Un puzzle dove nemmeno il più piccolo particolare deve sfuggire. Quando capiscono che la verità può far tremare le fondamenta dell'intera Atene, non possono più fermarsi. L'omicidio dev'essere punito. Andrea Maggi è un grande appassionato di storia. Morte all'Acropoli è il suo primo romanzo, un giallo storico ambientato nell'antica Grecia. Un esordio entusiasmante. Suspense, tensione, intrigo. Due protagonisti coraggiosi, affascinanti, astuti. E sullo sfondo la mitica Atene antica, le sue divinità, i suoi traffici, le sue piazze, la sua sete di vendetta. Il thriller incontra la storia, la letteratura ha scoperto un nuovo talento.

Corri ragazzo, corri
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Orlev, Uri

Corri ragazzo, corri

Salani Editore, 05/06/2014

Abstract: Una fuga senza fine e senza la nozione di un fine chiaro, certo, riposante. Solo per salvarsi la vita a tratti, per prendere respiro. Un bambino di otto anni, fuggito dal ghetto di Varsavia – dove ha visto sua madre sparire in un attimo come per una malefica magia – passa da un gruppo di ragazzi alla macchia, a case di contadini protettivi o malvagi e delatori, a soldati tedeschi spietati o umani; dorme sugli alberi, nelle tombe e, a forza di nasconderlo, arriva a dimenticare di essere ebreo. "Ti ordino di sopravvivere" gli aveva detto il padre prima di venire ucciso. E, per avere la forza di seguire quell'ordine, il ragazzo è costretto a cancellare il ricordo del suo passato, della madre e del paese della sua infanzia, come i continui addii del presente. Dimenticando, Yoram concentra tutta la sua energia nel momento in cui vive, povero, affamato, senza protezione, a un certo punto perfino senza un braccio, che il chirurgo si è rifiutato di curare, riconoscendolo ebreo. Ma la corsa prosegue, e 'il bambino biondo senza un braccio' rimane in mente come un'inesausta sfida alla morte. In Israele, dove oggi vive e insegna, Yoram Friedman ha raccontato la sua storia – perché questa è una storia vera – che Uri Orlev ha ascoltato dalla sua voce e scritto con commozione e intensa partecipazione. "Orlev ci mostra come i bambini possano sopravvivere senza amarezza in tempi duri e terribili". Premio H.C. Andersen, la giuria "I libri si possono paragonare ai bambini, anche loro si allontanano da te per prendere la propria strada. E come loro – sebbene in modo diverso – possono sorprenderti". Uri Orlev "Raccontare la Shoa guardandola con gli occhi di un bambino. Con innocenza, sincerità, persino con humour. È quello che fa Uri Orlev, scrittore sopravvissuto al lager, nei suoi bellissimi libri per ragazzi". Il Messaggero "La sua migliore qualità è un senso di umanità in condizioni disumane... La forza, in altre parole, non coincide con la durezza". The Guardian