Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Nomi Autolycus

Trovati 855123 documenti.

Così in terra
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Enia, Davide

Così in terra

Sellerio Editore, 08/10/2023

Abstract: Il primo romanzo di Davide Enia, pubblicato per la prima volta nel 2012, è un'opera epica e corale che racconta cinquant'anni di storia d'Italia visti dalla periferia di un'isola ferita due volte, dalla guerra e dalla mafia. Capace di muovere al sorriso così come al pianto, alterna comico e tragico, crudo realismo e tenerezza, in una scrittura di vetro, dolce, tagliente e carnale.

Gli unici indiani buoni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Jones, Stephen Graham

Gli unici indiani buoni

Fazi Editore, 02/05/2023

Abstract: Lewis, Gabe, Ricky e Cassidy sono quattro giovani indiani cresciuti insieme in una riserva ai confini col Canada. Il legame che li univa si è spezzato quando Ricky è morto all'improvviso: una rissa fra ubriachi, secondo la versione ufficiale. Ma è davvero andata così? Sono passati ormai dieci anni, i ragazzi sono diventati uomini e si sono più o meno integrati nella società bianca, lasciandosi alle spalle gli eccessi di gioventù ma anche un fardello con il quale non hanno mai fatto davvero i conti: le regole e le tradizioni della riserva. Il ricordo dell'amico scomparso, però, non li ha mai abbandonati. Con esso, torna prepotentemente a turbare le loro coscienze un episodio del passato che li ha segnati, mettendo fine per sempre alla loro innocenza: una battuta di caccia finita male. Una storia difficile da dimenticare, che oggi torna a perseguitarli. È Lewis il primo ad accorgersi di una presenza inquietante in casa sua, e a questo punto ognuno di loro inizia ad avere paura, per sé e per i propri cari... Una spietata caccia all'animale che si tramuta in una terrificante caccia all'uomo: vincitore dei più importanti premi nell'ambito del genere e campione di vendite, Gli unici indiani buoni è un horror mozzafiato in cui una fine analisi sociale si fonde perfettamente con la tensione di una storia da incubo."Con Gli unici indiani buoni Stephen Graham Jones ci conduce, con la maestria di un grande scrittore, in un territorio dell'inconscio che scivola tra finzione e realtà. Un thriller da brivido". Massimo Carlotto"Elettrizzante, colto, spaventoso, avvolgente. Bonus: la più terrificante partita di basket della storia".Stephen King"Un capolavoro. Intimo, devastante, brutale, terrificante, ma caloroso e straziante nella migliore delle accezioni, Stephen Graham Jones ha scritto un romanzo horror sull'ingiustizia e, in definitiva, sulla speranza". Paul Tremblay"Stephen Graham Jones è uno dei più talentuosi scrittori viventi. Il libro è pieno di umorismo e immagini agghiaccianti. Ci sono dentro amore e vendetta, sangue e basket. Non guarderò mai più un alce, una battuta di caccia o un romanzo horror con gli stessi occhi". Tommy Orange "Il miglior romanzo di uno dei migliori del settore. Una profondità emotiva che sbalordisce. Gli unici indiani buoni ha tutto: stile, realtà, irrealtà, vendetta, calore, freddo gelido e persino alcuni squartamenti". Josh Malerman

Michele Ferrero. Condividere valori per creare valore
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Giannella, Salvatore

Michele Ferrero. Condividere valori per creare valore

Salani Editore, 18/04/2023

Abstract: Le intuizioni geniali, la visione internazionale, la capacità di ascoltare gli altri. L'attenzione certosina alla qualità dei prodotti, alle esigenze dei consumatori, al benessere dei dipendenti. L'invenzione di sistemi di produzione innovativi. L'amore per la famiglia e per la sua terra. La grande riservatezza e l'umiltà. La cura verso i valori umani, la responsabilità sociale. Michele Ferrero – il papà della Nutella e di decine di altre delizie amate in ogni angolo del pianeta – è stato non soltanto uno dei più grandi imprenditori italiani. È stato l'artefice di un modo di fare impresa che ha messo al centro la persona, secondo il motto 'lavorare, creare, donare'. Ha imparato le basi artigiane dal padre Pietro, l'importanza dell'organizzazione commerciale dallo zio Giovanni, il senso dell'azienda dalla madre Piera, che negli anni Quaranta riuscirono a trasformare una pasticceria di Alba in una fabbrica. Subentrato al padre, scomparso prematuramente nel 1949, ha guidato l'azienda – con il sostegno costante della moglie Maria Franca – verso una crescita esponenziale. La Ferrero ha varcato i confini nazionali fino a diventare, anno dopo anno, una delle aziende più importanti e più apprezzate a livello globale. Un vero mito.Come si racconta la vita di un uomo che ha fatto di tutto per tenersi lontano dai riflettori, lasciando parlare unicamente il proprio lavoro? Giannella ci è riuscito intervistando decine di persone che hanno vissuto fianco a fianco con 'il signor Michele'. Ne è uscito un ritratto entusiasmante, che ricostruisce i traguardi storici di un'avventura inimitabile.

I vagamondi. Scrittori in bicicletta
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gregori, Claudio

I vagamondi. Scrittori in bicicletta

66THAND2ND, 07/04/2023

Abstract: La bicicletta era il veicolo più diffuso alla fine dell'Ottocento. Lo è ancora oggi e lo sarà anche domani per un'umanità assediata dalla crisi energetica e dall'inquinamento. In questo libro, con la consueta leggerezza, Claudio Gregori esplora passioni e peripezie ciclistiche di poeti e scrittori, da Salgari a Conan Doyle, da Fallaci a de Beauvoir, ciascuno testimone di un mondo che cambia, e di una pedalata da ricordare. Si comincia dalle origini, dai primi bicicli alti come cavalli, domati a fatica da Twain e immortalati nei racconti di Leblanc, il papà di Lupin. E si arriva ai nostri giorni: al teatro di Beckett, che diede alla sua creatura più celebre il nome di un pistard; fino all'intervista più lunga nella storia del ciclismo, firmata da quel genio di García Márquez. Certo, si parla di gare, di Giro e Tour, con Colette e Buzzati. Ma si lotta anche per la vita con Zola e Quiroga. Si sorride con Jerome e Jarry. Si pedala con fervore insieme a Gadda e Pasolini. Brera – inventore di neologismi, tra cui il bellissimo "vagamondo" – ha scritto che nell'ammorbante fracasso dei motori "veder pedalare in serena scioltezza uomini e donne affiancati desta cordiale ammirazione, incoraggia sinceramente a vivere". Una frase che si sposa bene con un'altra, attribuita a H.G. Wells: "Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta, non dispero più per il futuro della razza umana".

Uno strano destino
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Segre, Liliana - Rastelli, Alessia - Verdelli, Carlo - Belli Paci, Luciano

Uno strano destino

Solferino, 18/04/2023

Abstract: Il 19 gennaio 2018 Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, viene nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo l'orrore di Auschwitz, il ritorno alla vita e gli oltre trent'anni di testimonianza nelle scuole, si apre per lei una nuova fase: quella dell'impegno istituzionale. "Per uno strano destino", dirà il 13 ottobre 2022, inaugurando a Palazzo Madama la nuova legislatura, "quella stessa bambina che in un giorno come questo del 1938, sconsolata e smarrita, fu costretta dalle leggi razziste a lasciare vuoto il suo banco della scuola elementare, oggi si trova addirittura sul banco più prestigioso del Senato".Sono tante, dopo la nomina, le attestazioni di stima e di affetto, ma arrivano anche minacce e messaggi d'odio. Serve la scorta. Liliana Segre però non si arrende e, a braccetto con i carabinieri, porta avanti la sua attività al servizio del Paese. Con analogo spirito civile, nel febbraio 2022, accetta di tenere una rubrica ("La Stanza") sul settimanale "Oggi": una possibilità di dialogo diretto con i lettori che va dalla sua storia personale ai temi della contemporaneità, come la guerra, la pandemia, le migrazioni, l'emergenza climatica.In questo volume, introdotto da una Prefazione di Carlo Verdelli, ritroviamo le rubriche scritte per "Oggi" e i discorsi pubblici più importanti che insieme compongono anche un racconto in presa diretta dell'Italia. In apertura, inoltre, in una conversazione con Alessia Rastelli, la senatrice spiega come abbia vissuto questi ultimi anni e da dove nasca il suo impegno. Mentre la Postfazione del figlio Luciano Belli Paci offre uno scorcio intimo, privato, su come sia cambiata la vita della madre e sul privilegio di esserle accanto.

Consigli a un giovane poeta
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gardini, Nicola

Consigli a un giovane poeta

Garzanti, 02/05/2023

Abstract: "Prima di cantare, prima di fare silenzio, il poeta deve vivere. "GoethePoeti si nasce o si diventa? Scrivere in versi, per alcuni, è destino dei pochi eletti che sappiano intuire l'ordine nascosto delle cose e offrirlo ai lettori con parole ricercate. E invece, suggerisce coraggiosamente Nicola Gardini, ognuno di noi può in qualche misura fare poesia. Come? Occorre innanzitutto leggere il più possibile; occorre frequentare i migliori maestri, costruirsi una biblioteca, amare la propria lingua. Dialogando con i poeti e ragionando su opere tra loro diversissime per provenienza, epoca e ispirazione, in questi consigli l'autore distilla la propria esperienza di scrittore e critico, di traduttore e insegnante, indicando un'estetica e un vigore espressivo che poggiano su regole auree: sottrarre, trasformare, ripetere, inventare ritmi, tradurre. Solo così si può diventare poeti sia nella pratica sia – e prima ancora – nel pensiero, ovvero comprendere la complessità senza perdere la capacità di meravigliarsi, sempre desiderosi di avvertire nella realtà significati ulteriori e di trasformare le differenze in corrispondenze, come fanno i suoni nell'armonia del componimento. Con la consapevolezza che chi trova la poesia resta per sempre "giovane poeta", a qualunque età, fino alla fine. 

Quel che ci tiene vivi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Veladiano, Mariapia

Quel che ci tiene vivi

Guanda, 09/05/2023

Abstract: Aiutare le famiglie che non funzionano: questo è l'obiettivo del giovane protagonista, un avvocato con un passato doloroso, difficile da dimenticare ma anche da ricordare. E, in qualche modo, quello è lo scopo anche di sua moglie Bianca, la psicoanalista a cui si è rivolto all'inizio della carriera proprio per rimettere insieme i pezzi della sua infanzia. Non sembravano compatibili – lei credente, esile, vegetariana e raffinata, lui materialista e disilluso, sovrappeso, cresciuto solo e in povertà – eppure al posto di un'analisi è nato un amore. Forse perché parlano la stessa lingua, quella che condivide soltanto chi è sopravvissuto a un trauma incancellabile, ma che ha anche il coraggio di resistere e andare avanti. Forse perché entrambi hanno bisogno di provare ad aggiustare il mondo. È questo che spinge l'avvocato a entrare e uscire dai tribunali con furiosa determinazione, per dare una possibilità alle persone che, come era accaduto a lui, "non vengono viste". Una sera d'inverno incontra un bambino solo, infreddolito, che parla con curiosa saggezza. Un bambino che sparisce e sembra non ricomparire più. Un bambino che gli ricorda sé stesso. E quando scopre chi è, la sua missione diventa un'ossessione: dovrà riuscire a salvarlo. 

I ragazzi addormentati
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Passeron, Anthony

I ragazzi addormentati

Guanda, 16/05/2023

Abstract: "Con malinconica eleganza Anthony Passeron mescola l'intimo e il collettivo, il segreto di famiglia e l'indagine medica in una storia a due voci ben documentata e profondamente commovente."Madame Figaro"Un libro magistrale! Uno di quei romanzi che una volta letti non si dimenticano più. Ti strappa lacrime e rabbia, è intenso e sconvolgente, con parole così innocenti eppure crudeli e magnifiche."Le Figaro Littéraire"Un romanzo che vola a tutta velocità, tutti corrono contro il tempo, per liberarsi dal dolore. Un esordio straordinario."Elle"Un libro di una potenza così sconvolgente che si prolunga ben oltre la lettura. Sublime."Annie Ernaux"I ragazzi addormentati è un bellissimo romanzo sullo smarrimento privato di una famiglia (…) e lo smarrimento collettivo di una società"LaLettura – Corriere della SeraAnthony non sa quasi nulla di suo zio Désiré, morto ormai da tempo. Persino il suo nome viene a malapena pronunciato, come se potesse risvegliare dolorosi segreti. Ma la curiosità lo spinge a cercare le tracce di quella vita misteriosa tra le fotografie e i filmati di famiglia, nelle pieghe dei silenzi. E la verità lentamente viene a galla. Dal successo economico dei nonni che negli anni Trenta aprono una macelleria in paese, alla vicenda del figlio maggiore, quello su cui si concentrano le loro aspettative. Désiré studia in città, e scopre la libertà fuori dallo sguardo dei genitori. Una mattina viene ritrovato "addormentato" per strada, con una siringa nel braccio. In un piccolo paese della campagna francese, dove tutti si conoscono, lo scandalo è grande e bisogna a ogni costo negare l'evidenza. Sono gli anni Ottanta, Désiré ha contratto l'AIDS proprio quando il mondo inizia a parlarne, e il suo crollo psicologico e poi fisico trascina con sé tutta la famiglia. In quegli stessi anni i ricercatori francesi e americani lottano contro il tempo per identificare il virus e sviluppare le prime cure. "Dev'essere cominciato tutto così. In un piccolo comune in declino, nei primi anni Ottanta. Con dei ragazzini ritrovati privi di sensi, per strada, in pieno giorno" racconta Anthony Passeron. E la storia è quella della sua famiglia, di una generazione: il ritratto vivido di un'epoca sospesa tra un'irresistibile ricerca di libertà e il potere tragico dei pregiudizi.

Lo stendardo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lernet-Holenia, Alexander

Lo stendardo

Adelphi, 11/04/2023

Abstract: "È un'opera di forte impianto avventuroso, un largo affresco storico, una palpitante storia d'a­mo­re. Il che basterebbe ad assicurargli l'interesse dei lettori un po' semplici, ma rendendolo sospetto di "kitsch" agli occhi dei critici più esigenti. Invece avviene un piccolo prodigio. Questa storia di una disfatta militare che è anche la fine di un impero (sul fronte balcanico, durante la prima guerra mondiale, le diverse etnie dell'impero asburgico sono già in lacerante tensione centrifuga), questa romantica sonata in cui la passione amorosa ha il dolce strazio del "Tristano", perdono sensazio­na­li­smo grazie ad alcune caratteristiche capaci di gal­va­nizzare: ... l'epos (un epos che, pur nella cornice di una guerra novecentesca, ha un respiro quasi arcaico), la fiaba (che come tutte le fiabe che si rispettino è mista di candore e malizia, di dolcezza e di crudeltà), la passione (passione per una don­na, ma anche per l'avventura, il rischio, la caval­leria, la patria, la bellezza insidiata del mondo). Infine il lutto, questo padre della tragedia ma an­che della catarsi. In questo caso, il lutto per un mon­do intero che sparisce".Italo Alighiero Chiusano

Il venti di luglio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lernet-Holenia, Alexander

Il venti di luglio

Adelphi, 11/04/2023

Abstract: Il 20 luglio del 1944 fu il giorno del fallito attentato a Hitler. E nel clima torbido di quell'"ora fatale dell'umanità" si dipana uno dei più audaci intrecci di Lernet-Holenia. La scena è Vienna, degradata a periferia del Reich, dove una signora dell'alta società nasconde all'insaputa di tutti un'amica ebrea facendola ricoverare in ospedale sotto il proprio nome. Ma l'improvvisa morte di quest'ultima la getterà in una paradossale condizione di non esistenza: ufficialmente defunta, sarà dunque costretta a una fuga precipitosa, in un vortice di congiurati allo sbando, ambigui ufficiali dei servizi di sicurezza e feroci quanto maldestri agenti della Gestapo.Ancora Vienna – quella del primo e secondo dopoguerra – fa da sfondo agli altri due pannelli di questo superbo trittico. Un mondo di reduci e déraciné: come l'invalido di guerra che, in un rapporto perverso con il suo cane-guida, diventa una sorta di crudele "dio cieco"; o come l'ex ufficiale imperialregio, nobile decaduto, che ritrova in circostanze drammatiche la bella giumenta che in passato era stata sua.

Ero Jack Mortimer
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lernet-Holenia, Alexander

Ero Jack Mortimer

Adelphi, 11/04/2023

Abstract: Chi è Jack Mortimer e perché, appena è salito su un taxi al Westbahnhof di Vienna, qualcuno gli ha sparato uccidendolo sul colpo? E perché mai doveva salire proprio sul taxi del giovane Ferdinand Sponer, che ha già parecchi problemi – soprattutto quello di essersi perdutamente innamorato di una fanciulla troppo bella, troppo ricca e troppo aristocratica per lui? Anche lei, il giorno prima, era salita sul suo taxi, ed era stata come un'apparizione: "grandi occhi grigi, sotto l'orlo di una veletta", "le spalle cinte da una stola di volpe" – e per di più, come aveva facilmente scoperto l'abbagliato tassista dopo averla accompagnata a casa, contessa. Nel corso di una sola notte, l'ignaro Ferdinand Sponer si trova preso in una girandola di peripezie iperbolicamente tragicomiche, nel corso delle quali, per liberarsi dell'ingombrante cadavere, sarà costretto ad assumere lui stesso l'identità del morto e ad affrontare, nella suite di un albergo di lusso, la donna che è stata la sua amante e il di lei furibondo marito. Ma questo è solo un minuscolo segmento della incontenibile trama. Rare volte il romanzo novecentesco è stato animato da un tale strepitoso ritmo, che obbliga il lettore a seguire passo per passo – e quasi attimo per attimo – una vicenda tanto più ossessiva in quanto imprevedibile.

Il monaco sui tacchi a spillo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nishimura, Kodo - Palmeri, Fabiola

Il monaco sui tacchi a spillo

Ubiliber, 07/04/2023

Abstract: Kodo Nishimura è un giovane giapponese dall'esistenza unica quanto entusiasmante e complessa. Make-up artist di fama internazionale, monaco buddhista e omosessuale, Kodo è diventato ben presto in Giappone, e non solo, fonte d'ispirazione per chiunque desideri trovare la vera espressione del proprio sé. In un mondo ancora a compartimenti stagni, mostra come sia possibile non piegarsi alle convenzioni, non scendere a compromessi e non rinunciare a nessuna delle preziose sfaccettature che compongono il disegno caleidoscopico di ogni anima. In questo primo libro, una guida all'accettazione di sé, l'autore offre ai lettori, attraverso la sua testimonianza di vita, le indicazioni necessarie per intraprendere il cammino dell'amor proprio e della resilienza all'insegna dei valori trasmessi dagli insegnamenti buddhisti. Chiunque non si senta nei panni giusti troverà l'ispirazione per cercare la vera parte di sé.

Il diamante grande come il Ritz
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fitzgerald, Francis Scott - Cavagnoli, Franca

Il diamante grande come il Ritz

Feltrinelli Editore, 10/04/2025

Abstract: "La giovinezza di chiunque è un sogno, una forma di follia chimica."L'"età del jazz" è finita, se c'è mai davvero stata. Scritti fra il 1920 e il 1926, quelli qui riuniti sono tre dei migliori racconti di F. Scott Fitzgerald; in essi risuona una nuova, inconfondibile melodia: il blues, che dona alla narrazione un fondo di malinconia e disillusione. Protagonisti di queste novelettes sono giovani e adolescenti le cui esistenze sembrano inevitabilmente destinate a dissiparsi e a sfiorire. Dopo un'apertura fiabesca, scandita da visioni di ricchezze e paesaggi idilliaci, Il diamante grande come il Ritz si popola di ombre inquietanti e minacciose, che costringeranno il protagonista a lottare per la propria sopravvivenza. Nel soleggiato giorno di maggio di May Day, sul ballo degli ex allievi di Yale si allunga l'ombra dei disordini di New York del 1919 e i destini di tre giovani si toccano per un attimo senza riuscire a modificare le rispettive traiettorie. Infine, Il ragazzo ricco, che l'autore stesso definì "una delle cose migliori che io abbia mai fatto", vede la sua vita privilegiata offuscata da personali irrisolutezze e drammatiche morti. Anche là dove i toni sembrano inizialmente più scanzonati, dove la magia sommessa della scrittura di Fitzgerald è al suo apice, la tragedia incombe, evocata, oltre che dagli eventi, dallo sguardo critico e disilluso dell'autore.

Come dividere una pesca
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Naga, Noor - Pe', Francesca

Come dividere una pesca

Feltrinelli Editore, 10/04/2025

Abstract: Lei è un'americana laureata alla Columbia, lui un egiziano nato in un villaggio "che nessuno ha mai sentito nominare". Si incontrano al Cairo in una stagione segnata dall'incertezza per il futuro, sei anni dopo la rivoluzione del 2011 che non è riuscita a portare il rinnovamento tanto sperato, e a partire da quel momento la loro vita non sarà più la stessa. La ragazza, figlia di egiziani benestanti emigrati negli Stati Uniti, è in cerca delle sue "radici", come dice la madre in tono sprezzante, virgolettando la parola con le dita. Testa rasata, abiti mai abbastanza castigati, se ne va in giro per Il Cairo senza velo, attirando la curiosità e spesso la riprovazione della gente. Il ragazzo, tanto povero quanto orgoglioso, ha documentato la rivoluzione con la macchina fotografica da cui non si separa mai e quando tutto è crollato, quando gli stranieri se ne sono andati abbandonando il Paese al suo destino, è precipitato in una spirale di apatia che lo avvolge tuttora, complice l'abuso di sostanze. È allora possibile che la fragile relazione nata tra i due protagonisti senza nome li aiuti a ridare un indirizzo alla loro esistenza? O forse invece la distanza culturale rimarrà incolmabile? Come può una ragazza che si vantava di non piegarsi mai davanti alle ingiustizie tollerare il maschilismo e la violenza di un ragazzo ossessionato dalle proprie convinzioni? Con una scrittura immaginifica e sensuale, Noor Naga ci porta nel cuore di una metropoli brutale e caotica, tessendo una costruzione ardita che sfida la forma-romanzo fino a una risoluzione inaspettata. La tragedia di due mondi che si scontrano, una storia fatta più di domande che di risposte, dove la lingua, l'identità e la ricerca di un senso di appartenenza sono sempre in primo piano.

Studiare non è una cazzata
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Concini, Alessandro - de Concini, Alessandro

Studiare non è una cazzata

Feltrinelli Editore, 10/04/2025

Abstract: Diciamocelo chiaramente: studiare non è una cazzata. Per nessuno. Anzi, può risultare maledettamente complesso anche per chi ama farlo. A rendere fallimentare il nostro approccio allo studio contribuiscono messaggi roboanti del tipo: "Quadruplica la tua velocità di lettura", "Prepara gli esami in una settimana", "Sblocca il potere nascosto della tua mente", "Basta fare uno schema", "Impara nel sonno". Meglio finirla con le fesserie! Studiare bene, in modo efficiente, con risultati eccellenti si può. E non deve essere per forza un'esperienza pesante, noiosa, frustrante, al contrario. Però, per riuscire a trasformare il nostro metodo di studio e raggiungere obiettivi di conoscenza solidi e duraturi, è necessario sgombrare il campo dagli errori e dai falsi miti che ci hanno spacciato per veri e annebbiano la mente, portandoci completamente fuori strada e lontani dal raggiungere i buoni risultati che ricerchiamo.In questo libro Alessandro de Concini, uno dei maggiori esperti di apprendimento efficace in Italia, che con il suo Sistema ADC ha conquistato migliaia di "apprendisti studenti", demolisce la montagna di disinformazione, pseudoscienza e marketing ingannevole dilagante su come si impara e sui meccanismi di apprendimento del nostro cervello, conducendoti alla scoperta di ciò che funziona davvero nella cognizione. Lo fa scienza alla mano, con fonti verificabili, esperienza diretta sul campo e abbondanti dosi di buonsenso e ironia.Il metodo di studio "geniale" non esiste, ma esiste un metodo per chi non è un genio.In questo libro Alessandro de Concini fa piazza pulita di falsi miti e pseudoscienze sull'apprendimento, perché imparare come non si studia è la via più rapida, meno insidiosa e più intelligente per avviarsi a ottenere risultati concreti, efficaci e duraturi nello studio."Per imparare a studiare come si deve, senza noia e usando il cervello, Alessandro de Concini è una garanzia, capace di unire scienza, chiarezza, curiosità e senso dell'umorismo."Massimo Polidoro

Cuore business
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zezza, Riccarda

Cuore business

IlSole24Ore Publishing and Digital, 07/04/2023

Abstract: Possiamo riumanizzare il lavoro e trovare motivi per rimetterci il cuore, possiamo addirittura amare quel che facciamo? Possiamo riscoprire la passione per il lavoro in un modo che valorizza il nostro io e non compromette, ma anzi amplifica, il nostro benessere spirituale e fisico? La risposta è in questo libro, un potente manifesto per ridefinire i posti di lavoro e le carriere e allinearli alle aspettative moderne: una lettura che combina una capacità unica di portare in vita le scienze comportamentali e sociali, distillate in suggerimenti pratici, basati sui dati, per persone interessate a migliorare i loro team, le organizzazioni e il lavoro. È un libro tempestivo, destinato a diventare ancora più importante a mano a mano che il mondo del lavoro diventa sempre più asettico e sterilizzato dalla crescente dipendenza dalla tecnologia e dall'influenza diffusa dell'intelligenza artificiale e delle macchine."Una lettura essenzialeper chiunque sia interessato a trasformare il lavoro,a creare le condizioni per far prosperare le personee a liberare i loro talenti e il loro potenziale"Tomas Chamorro-Premuzic

Il mio nome è A(n)sia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sbuelz, Antonella

Il mio nome è A(n)sia

Feltrinelli Editore, 10/04/2025

Abstract: Asia è una sedicenne sensibile, che soffre di crisi d'ansia. Quando sua nonna Annina, malata di Alzheimer, si allontana da casa per ritrovare la sorella che non ha mai conosciuto, decide di mettersi in viaggio per seguirla. Ad accompagnarla c'è Tommaso, suo compagno di scuola, considerato il bullo della classe, ma che in realtà nasconde in sé tanta rabbia. Dietro al viaggio rocambolesco e pericoloso di nonna Annina si nasconde una verità più profonda, che affonda le sue radici nel passato della Seconda guerra mondiale. Può Asia lasciarla sola in questo percorso? No, così come Tommaso non può lasciare andare Asia. Tra spiagge d'inverno, stazioni ferroviarie e incontri inaspettati, i ricordi di una generazione passata si intrecciano con i sogni di due ragazzi in cerca di se stessi e di un futuro insieme.

Opera aperta
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Eco, Umberto

Opera aperta

La nave di Teseo, 18/04/2023

Abstract: Sono passati sessant'anni dalla prima edizione di Opera aperta (1962) e, con la consapevolezza del senno di poi, possiamo dire che questo libro rappresenta uno dei saggi più importanti del secondo Novecento europeo.Opera aperta è stato un libro di rottura. Eco – come spesso ha fatto – ha qui incrociato in maniera inedita ed efficacissima suggestioni attinte da Tommaso d'Aquino (e corroborate da Joyce) con gli ultimi portati della teoria dell'informazione applicata al discorso poetico, spunti dalla linguistica saussuriana con le sperimentazioni della musica di Luciano Berio (che Eco incontrava negli studi Rai proprio negli anni in cui scriveva queste pagine) e con gli esiti più recenti della fisica teorica.Con straordinaria anticipazione, Eco ha fornito sessant'anni fa categorie per pensare l'arte e i linguaggi di oggi, che nel dialogo con il digitale hanno evidentemente sposato replicabilità, rimediazione, frammentazione, rilancio – e dunque apertura.La nave di Teseo ripropone questo volume in una nuova edizione con una documentazione inedita che comprende i materiali preparatori e gli appunti di Eco stesso sulla prima edizione, da lui ampiamente rivista e rilavorata – annotazioni che raccontano l'evoluzione del pensiero di Eco, ricostruita nella postfazione di Riccardo Fedriga.

Emanuela Orlandi. Il rapimento che non c'è
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nicotri, Pino

Emanuela Orlandi. Il rapimento che non c'è

Baldini+Castoldi, 28/04/2023

Abstract: Il 22 giugno del 1983, dopo essere andata a lezione di musica, la quindicenne Emanuela Orlandi scompare misteriosamente in pieno centro a Roma. Oggi, a quarant'anni di distanza, non ne sappiamo niente di più. Sulla vicenda si è scritto e detto di tutto, come se ognuno avesse una sua verità a portata di mano: Emanuela rapita per essere scambiata col terrorista turco Alì Agča, che l'anno prima in piazza San Pietro aveva sparato a Giovanni Paolo II ferendolo gravemente; o per ricattare il papa, fortemente schierato contro i sovietici; sequestrata dalla Banda della Magliana o per farsi restituire i soldi prestati allo IOR o per fare un piacere a qualche pezzo grosso del Vaticano, forse lo stesso pontefice; e ancora, Emanuela vittima di un sistema pedofilo interno al Vaticano... Le congetture sono state moltissime e moltissime sono state le dichiarazioni di "supertestimoni" in cerca di visibilità, gli appelli, le "confessioni" e le "rivelazioni" clamorose, i "ricordi" tardivi e provvidenziali. Niente di tutto questo, però, ha contribuito ad arrivare a una soluzione; al contrario, ha spalancato una finestra sul fenomeno del "malogiornalismo", che a furia di avallare ogni pista e di dare spazio a ogni mitomane ha alimentato un circo mediatico tale da rappresentare un vero e proprio depistaggio delle indagini.Pino Nicotri di questo "rapimento che non c'è" ha iniziato fin dal 2002 a demolire le montature e gli scoop, additando come probabile l'unica pista incredibilmente ignorata dalla famiglia, dai media e dalle forze dell'ordine: la stessa che provoca la morte e la scomparsa di tanti e tante minorenni nel nostro Paese e non solo. Corredato da documenti inediti e dati certi e dimostrabili, questo libro ricostruisce l'intera vicenda Orlandi con una serietà e una precisione che troppo a lungo sono mancate nella trattazione del caso. Non per avvalorare facili dietrologie, ma per fare una volta per tutte chiarezza su cosa è successo a Emanuela Orlandi al netto delle congetture più fantasiose.

Filosofia dei mezzi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Stimilli, Elettra

Filosofia dei mezzi

Neri Pozza, 28/04/2023

Abstract: Non vi è epoca della storia e del pensiero in cui i corpi non siano stati espressione di differenze sociali, di razza e di classe, di sesso e di genere, prima ancora che anatomiche. Lontano dall'essere campi esclusivamente biologici, i corpi sono campi di battaglia concettuale e politica, dove sono in gioco forme di dominio e, all'opposto, di liberazione. I corpi sono "mezzi per". Mezzi per la riproduzione della vita e del lavoro, mezzi, insomma, inscritti in un ordine "naturale": questo concetto ha attraversato l'intera storia della metafisica e della cultura occidentale. La sua persistenza e i suoi sviluppi hanno contribuito alla definizione di un predominio culturale e politico, quello della razionalità occidentale e dell'uomo bianco suo ideatore. Questo libro indaga, in primo luogo, la forza teorica e politica dei mezzi. Anche in considerazione di un mondo ipertecnologico e di una profonda crisi degli ecosistemi ambientali, viene qui problematizzato il ruolo dei mezzi nell'epoca in cui la politica si identifica con la mera amministrazione, senza piú alcuna pretesa di senso o di finalità. I mezzi sono davvero strumenti subordinati a finalità loro estranee o possono essere altro? Cercando di rispondere a questa domanda attraverso un'indagine filosofica, Elettra Stimilli svela in queste pagine il potere politico dei corpi come mezzi politici, mai neutri, all'origine di fenomeni collettivi, le cui potenzialità chiedono solo di essere interrogate. Dagli Stati Uniti al Sudamerica, dall'Europa a molti dei paesi del Nordafrica e del Medioriente sino all'Iran delle donne in rivolta, al centro di enormi movimenti transazionali e intersezionali, i corpi sono oggi all'ordine del giorno come mezzi non strumentali di nuove forme di riproduzione sociale. Una nuova sessuazione del mondo."Se oggi la politica si identifica con l'amministrazione senza piú alcuna pretesa di senso o di visioni che la orientino, piú che un recupero di fini perduti, decisiva è una indagine sui mezzi. Riflettere sui mezzi significa però dare centralità ai corpi, non neutri, ma sessuati, subordinati e potenti al tempo stesso". Hanno scritto de Il debito del vivente: "La filosofa Elettra Stimilli individua le radici culturali dell'indebitamento nella natura stessa del capitalismo". Gad Lerner, la Repubblica "Il saggio di Elettra Stimilli ha un obiettivo allo stesso tempo radicale e ambizioso: da che cosa deriva, da un punto di vista filosofico e culturale, il sentimento onnipresente, cosí tipico del nostro tempo, per il quale ci sentiamo in difetto e in colpa?" Paolo Napoli, Jacobin