Trovati 855113 documenti.
Trovati 855113 documenti.
Milano : Fratelli Treves, 1921-
Roma : Libreria dello Stato : [poi] Provveditorato generale dello Stato
Gli usi civici / Fabrizio Marinelli
3. ed
Milano : Giuffrè, 2022
Abstract: Sul finire del 2017, il Parlamento italiano ha approvato la legge 20 novembre 2017, n. 168 (Norme in materia di domini collettivi) che ha riconosciuto i domini collettivi all'interno della Costituzione dandone una disciplina più moderna ed efficiente rispetto al passato, privatizzando i soggetti esponenziali delle collettività proprietarie, riducendo i poteri delle regioni e riscoprendo il ruolo dell'Amministrazione centrale dello Stato.Soprattutto questa circostanza, nonché le prime importanti decisioni della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione in ordine a tale riforma, hanno consigliato una nuova edizione del testo che tenesseconto della nuove legge e delle sue ricadute sull'intera materia. Tuttavia la ragione di questa terza edizione risiede anche e soprattutto nell'interesse che nell'ultimo decennio gli assetti fondiari collettivi hanno riscosso nella cultura italiana, non solo quella giuridica od economica, ma anche quella storica, quella naturalistica, quella sociologica, dimostrando in tal modo la natura interdisciplinare della materia. Senza dimenticare che ai primi di febbraio del 2022 il Parlamento ha approvato a larga maggioranza alcune modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione (legge cost. 11 febbraio 2022, n. 1), con riferimento sia alla tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, sia all'interesse delle future generazioni: tutti argomenti ben presenti nel dibattito attuale sulla proprietà collettiva.L'impianto del volume è sostanzialmente simile a quello delle precedenti edizioni, e se ne differenzia soprattutto nella parte finale, con una sezione dedicata interamente alla legge 168 del 2017 ed un ultimo capitolo dedicato alle esperienze europee in tema di assetti fondiari collettivi, che esplora in modo necessariamente sintetico una realtà assai poco studiata ma dalle importanti potenzialità, e che dimostra come gli usi civici non siano affatto un retaggio inutile del passato, bensì una prospettiva per il futuro ricca di suggestioni assolutamente moderne.Come ovvio, è continuato l'aggiornamento della legislazione regionale e statale e sono stati aggiunti i riferimenti ai lavori scientifici pubblicati in questi ultimi anni, lavori numerosi e quasi sempre qualificati, che però spesso vengono pubblicati su riviste o presso editori a diffusione limitata.Nell'attualizzare la materia si è utilizzato anche il dibattito sui beni comuni che, sebbene non comparabili agli usi civici (i primi non sono necessariamente beni materiali ed appartengono a comunità non sempre ben definite, mentre i secondi sono beni materiali, in particolare la terra ed i suoi frutti come l'acqua e il bosco, ed appartengono a comunità ben definite, quasi sempre dalla lunga storia e dalla precisa identità territoriale), dimostra comunque l'attenzione al collettivo ed al sociale come possibile alternativa - lo notavo già nel 2013, proprio nella seconda edizione di questo volume - da un lato allo statalismo, dall'altro all'egoismo liberista che caratterizza il mercato.
Dodici mesi al comando della brigata granatieri / Giuseppe Pennella
Roma : Tipografia del Senato, 1923
Draghi e altre creature leggendarie
Lito, [2013]
Abstract: Età di lettura: da 6 anni.
Tirano di ieri : saggi storici / Renzo Sertoli Salis ; con una tavola di Luigi Bracchi
Milano : A. Giuffrè, 1959
Raccolta di studi storici sulla Valtellina ; 12
Memorie di guerra / Charles De Gaulle
Milano : Garzanti, 1954-
Memorie e documenti
Grandezze e miserie di una vittoria / Giorgio Clemenceau ; [traduzione di Antonio Rosa]
[Milano] : Mondadori, 1930
Le scie
Breve storia del romanzo poliziesco / Leonardo Sciascia ; con un'introduzione di Eleonora Carta
Perugia : Graphe.it, 2022
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1975 su Epoca in forma di duplice articolo, più tardi confluito nella raccolta Cruciverba edita da Adelphi, il breve saggio riproposto in questo volume consente una preziosa visuale su come apparisse il cosiddetto "giallo" all'interpretazione di uno straordinario scrittore come Leonardo Sciascia. Non che quest'ultimo si riconoscesse come appartenente a tale genere letterario, per alcuni aspetti del quale non risparmia anzi le critiche; eppure i lettori appassionati della sua opera si rendono certo conto di come Sciascia abbia sfiorato e talvolta percorso - a suo modo - le strutture del noir e del poliziesco, e troveranno estremamente interessanti le parole che egli spende sul tema.
Il fuoco della filosofia / Giovanni Formichella
Milano ; Udine : Mimesis, 2022
Abstract: Il "fuoco" della filosofia arde in ogni uomo: è il desiderio della verità, della conoscenza, del compimento di sé. Esso ci spinge verso il sentiero della ricerca e, per ogni questione, ci pone davanti a un bivio: da una parte vediamo la strada della "chiusura", che non vuole superare i limiti del mondo visibile, dell'esperienza sensibile; dall'altra parte troviamo il percorso dell'"apertura", che osa trascendere la barriera del finito per orientarsi verso l'infinito, l'assoluto, la verità. Nella nostra temperie culturale è prevalente la prima strada. Si propone di seguire la seconda, che risponde meglio alle esigenze intime dell'essere umano e alimenta il fuoco interiore della nostra spiritualità. Chi segue questo itinerario non si ferma ai confini della finitezza, ma si apre a una dimensione metafisica, in tutto il suo essere, come "persona", secondo le cifre profonde della sua essenza. Esso è, in un certo senso, un "frontaliere", che conosce il limes del mondo finito, ma che nello stesso tempo, sa guardare alla trascendenza dell'infinito.
C'era una volta il monoscopio : epopea e declino della televisione generalista / Ranuccio Sodi
[Milano] : Emuse, 2021
Abstract: La televisione come medium privilegiato, nella sua età dell'oro vissuta da almeno tre generazioni di italiani, è al tramonto. L'età media degli spettatori delle reti generaliste è sopra i sessanta e le generazioni più giovani hanno progressivamente spostato l'attenzione su altre declinazioni audiovisive, dalla pay tv allo streaming, all'on demand, al download più o meno legale, dedicando l'attenzione a forme interattive di fruizione audiovisiva. Quasi settant'anni di trasmissioni Rai e oltre quarant'anni di liberalizzazione dell'etere meritano però qualche riflessione in articulo mortis: quella televisione ha assolto a un ruolo fondante dell'identità nazionale, in particolare di quella linguistica e culturale. "C'era una volta il monoscopio" racconta questa complessa macchina che ha plasmato il nostro immaginario, intrecciando l'incontro con i pionieri di quell'epopea a schede tecniche che storicizzano le innovazioni tecnologiche. Nell'analisi di questo medium, gli aspetti produttivi vengono normalmente sottostimati; proprio la tecnologia ha invece fornito le potenzialità per lo straordinario sviluppo linguistico e la spettacolare penetrazione popolare della televisione.
Una bellezza critica : (nelle) teorie, poetiche e pratiche del design italiano / Giuseppe Lotti
Milano : Angeli, 2022
Serie di architettura e design ; 119
Abstract: L'idea alla base di Una bellezza critica è che una caratteristica del design italiano è da sempre stata la volontà di prendere posizione, di farsi strumento di intervento nella società e, seppur con i limiti della professione, di provare a cambiarla. Ciò senza perdere di vista l'estetica, la qualità formale, la bellezza del prodotto. Questo atteggiamento è di certo una tra le principali forze del design italiano. In un tale scenario il designer ha svolto, di fatto, la funzione di un intellettuale che, attraverso un approccio critico alla realtà, propone modelli alternativi, spesso criticando i compagni di strada. Resta da capire se tutto ciò sia oggi ancora valido e, dunque, se tale attitudine di farsi volutamente attore della trasformazione sociale, mantenendo la dignità estetica del prodotto, rimanga ancora una specificità del contributo italiano al design. La debolezza di pensiero, figlia della Postmodernità, una concentrazione sugli aspetti di natura metodologico-tecnica e una ricerca di più stretto collegamento con i sistemi produttivi locali, con l'obiettivo, corretto, di avere ricadute in termini di competitività, hanno, in parte, condotto il dibattito su altre problematiche. Da qui un dubbio: che alcune delle attuali difficoltà del design italiano siano parzialmente legate proprio a questo allontanamento dal tradizionale approccio critico. E, dunque, pur nella specificità del momento, un auspicio a riprendere la strada interrotta.
I Gonzaga : potenza e splendore di una casata / Igor Santos Salazar
Santarcangelo di Romagna : Diarkos, 2022
Abstract: I Gonzaga, abili politici, condottieri ricercatissimi da tutte le potenze italiche e ferventi mecenati, dominarono la città di Mantova per secoli. Il racconto della storia della dinastia, dalla sua prima comparsa fino al raggiungimento del titolo ducale nel 1530, corrisponde a uno dei momenti più straordinari della storia politica e culturale d'Italia. Attraverso l'indagine sulle vite dei principali membri della famiglia questo libro illustra lo stupefacente contesto politico e culturale attraversato dalla città sul Mincio e dal suo territorio, senza dimenticare il ruolo delle donne del casato, le basi economiche del potere e l'eccezionale momento intellettuale e artistico della capitale del "piccolo Stato" gonzaghesco, dove artisti e intellettuali quali Vittorino da Feltre, Pisanello, Andrea Mantegna e Giulio Romano furono grandi protagonisti.
3. ed.
Torino : Giappichelli, 2022
Abstract: Perché studiare la Storia delle dottrine politiche? Il motivo è semplice: non esiste alcun cambiamento politico nella storia umana che non abbia avuto riflessi nel campo del pensiero. In questo manuale vengono esaminate e illustrate quelle idee che sono diventate pensiero politico, ossia teorie sistematiche sulla convivenza umana. Se chiunque può avere idee politiche, sono pochi gli autentici pensatori che hanno saputo aprire nuove strade e fondare tradizioni. Comprendere che le idee non nascono mai dal nulla, essere in grado di collocarle nel tempo e nelle tradizioni da cui provengono, dovrebbe essere fondamentale anche per accostarsi al dibattito pubblico. La conoscenza della Storia delle dottrine politiche non sarà forse condizione sufficiente per saper leggere criticamente la realtà politica: ma ne è certamente condizione necessaria.
Roma : Newton Compton, 2022
Abstract: Abitazioni, ma anche atelier, studi e pied-à-terre di artisti, architetti, scrittori... Da Francesco Petrarca a Giorgio Gaber, da Leonardo da Vinci a Giorgio Strehler, da Napoleone Bonaparte ad Alda Merini, sono moltissime le personalità che, con la loro esistenza, hanno contribuito a comporre quel complesso mosaico che è Milano. Una città che conserva, nella sua architettura, le tracce di tutte le epoche che ha attraversato. E che restituisce, con le sue facciate, la sua illustre storia di città al centro dell'Europa, sempre al passo coi tempi, spesso all'avanguardia. Ogni abitazione offre spunti spesso sorprendenti o inediti, laddove le vicende personali e private, artistiche e politiche dei singoli personaggi confluiscono nel più grande fiume della storia. Benché Milano abbia spesso cambiato volto, attraversata come è sempre stata da profondi rinnovamenti e trasformazioni, le case dei suoi più illustri abitanti - come anche di chi fu momentaneamente suo ospite di passaggio - continuano a conservare il loro prezioso racconto fatto di cimeli, lapidi alla memoria, arredamenti originari e mille altre suggestioni che hanno resistito al trascorrere del tempo. Il racconto della capitale meneghina attraverso le abitazioni di chi l'ha resa grande Un punto di vista unico sulla città Tra le case straordinarie di Milano: Alessandro Volta in via Brera, Wolfgang Amadeus Mozart nel convento agostiniano di San Marco, Giuseppe Garibaldi a Palazzo Traversi, Napoleone Bonaparte a Palazzo Serbelloni, Cecilia Gallerani a Palazzo Carmagnola, Ho Chi Minh a viale Pasubio, Alda Merini a Ripa di Porta Ticinese, Maria Callas a via Buonarroti.
Scene della grande guerra / viste da Luigi Barzini
Milano : Fratelli Treves