Trovati 855988 documenti.
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Il passato è un morto senza cadavere / Antonio Manzini
Sellerio, 2024
Abstract: Aosta, novembre. Il cielo plumbeo, la pioggia battente, un ciclista investito sulla Valsavarenche da un pirata della strada che scompare nel nulla. Un incidente banale, o almeno così sembra, e per il vicequestore Rocco Schiavone sembra l'inizio di una giornata noiosa fatta di scartoffie e sbadigli. Tuttavia Michela Gambino, nuova sostituta della scientifica, intuisce che c'è altro dietro a questo apparente incidente. Non è un semplice investimento, ma un episodio che nasconde qualcosa di più serio, che costringe Rocco a gestire ancora una volta un’indagine complicata. Il povero ciclista, Paolo Sanna, si era trasferito ad Aosta da due anni, dopo aver vissuto in diverse città, tra cui Roma, Barcellona e Venezia. Non aveva un lavoro fisso e viveva di rendita, in una casa lussuosa, ma priva di ricordi e oggetti personali. Paolo non aveva amici, e non sembra avesse neanche nemici. Una vita vuota la sua, un uomo all’apparenza normale e innocuo. E allora perché qualcuno lo voleva morto? Mentre l'indagine avanza, Rocco deve gestire anche un'altra questione: Sandra Buccellato, la giornalista che si incontra regolarmente con un individuo sospetto. Lei dice che si tratta di un informatore ma Rocco, che ha soprannominato l’uomo "La Rana”, è scettico. Cosa c’è dietro questo legame? E cosa vuole da Sandra? A tutto questo si aggiunge la stravagante squadra di Rocco, con personaggi come l'impacciato D’Intino, che Rocco non sopporta, che ha deciso di scrivere poesie nella speranza di trovare l’anima gemella
LNF junior, 2018
Abstract: Katinka ha tredici anni e vorrebbe essere una scrittrice. Le storie le si affollano in testa, ma non sa come metterle su carta. Finalmente trova il coraggio di chiedere alla sua vicina di casa, Lidwien, che è un'autrice famosa, di darle lezioni di scrittura. Mentre si occupano del giardino, tagliano l'erba, riordinano, Lidwien suggerisce a Katinka come riuscire a trovare il suo stile, cosa scrivere e cosa non esplicitare... E Katinka comincia a scrivere. Scrive di suo padre, della sua nuova fidanzata, scrive di sé e riesce finalmente a esprimere quanto le manchi la mamma che è morta quando lei aveva solo tre anni. Ed è così che Katinka, imparando a osservare se stessa e gli altri come personaggi di un romanzo, si ritrova per caso ad aver scritto un libro.
Di notte il latte dorme, però... / Giorgia Cozza ; [illustrazioni di Ilaria Faccioli]
La Coccinella, 2025
Abstract: Questo libro sarà utile a tanti genitori: alle mamme che desiderano diminuire o sospendere le poppate notturne; alle mamme che non vogliono interrompere l’allattamento ma proporre tanti altri modi per farsi le coccole; ai genitori che vogliono valorizzare il ruolo e le competenze paterne, per il benessere di tutta la famiglia; a tutte le famiglie che fanno fatica a gestire i risvegli notturni.
Tommasi, 2025
Abstract: Un’isola nel bel mezzo della vastità oceanica. Come se fosse fuori dal mondo. Dopo l’atterraggio, tuttavia, nessun segno di abbandono: a circondare i nuovi arrivati sono lo stile di vita locale, gli sguardi aperti e la cordialità. I canarios accolgono chiunque, sconosciuti e stranieri, con una vivacità che rallegra qualsiasi giornata… E che dire di un’isola alla cui capitale è stato dato il nome di Las Palmas? Già solo questo appellativo evoca gli scenari tipici dei climi più miti e rigogliosi, in cui è possibile abbandonarsi al riposo immersi nel verde della vegetazione. E poi ancora città giardino in cui sorgono edifici in stile Belle Epoque, pendii desertici caratterizzati da splendide dune, verdi vallate, palmeti, boschi rigogliosi, pinete e piantagioni di caffè, coste scoscese e spiagge che sembrano non aver mai fine, crateri e caldere, alte pareti rocciose caratterizzate da misteriose grotte, percorsi escursionistici pensati per andare alla scoperta delle caverne locali, antiche necropoli risalenti ai primi abitanti dell’isola, montagne sacre sulle quali gli antichi parlavano con i loro dei, punti panoramici da cui si godono viste mozzafiato, villaggi scavati nella roccia o pareti rocciose con cavità utilizzate in epoca preispanica per immagazzinare cereali in vista di eventuali periodi di carestia… E poi ancora possibilità di partecipare a uscite in barca per gli avvistamenti dei delfini e delle balene, bodegas dove gustare il vino canario e spazi espositivi dedicati all’arte moderna e contemporanea. Gran Canaria offre un vero e proprio caleidoscopio di opportunità per tutti i tipi di vacanza..
La vita indocile / Luigi Pintor ; postfazione di Riccardo Barenghi
Bollati Boringhieri, 2025
Abstract: Capita che la letteratura – quella priva di superlativi, perché la grandezza non ne ha bisogno – nasca in modo preterintenzionale. La scrittura si ritrae, dà voce all’essenziale, schiva gli indugi colti o i compiacimenti delle frasi tornite, e le pagine raggiungono subito una misura non ulteriormente perfettibile: un effetto che oltrepassa qualsiasi volontà di stile. È il tenore delle quattro prose autobiografiche di Luigi Pintor, uscite tra il 1991 e il 2003 e qui raccolte a dieci anni dalla morte. Non assomigliano a nulla che oggi abbia corso, e custodiscono la loro unicità in una lingua nuda che non offre riparo né attenuanti, pur velando con estremo pudore nomi, luoghi e date. La sola irriverenza, implacabile come un riso asciutto, è per l’io che racconta, sia che parli in prima persona, sia che mantenga la prossimità con se stesso in panni fittizi. Commesso da tempo, e ancora una volta con preterintenzionalità, il «peccato imperdonabile» di non morire giovane, Pintor si volta indietro e riordina nella narrazione i «conti che non tornano nella realtà». La «fantasia illimitata» del male si è sbizzarrita con la sua vita: gli affetti fulminati, la storia attraversata da combattente che si vede negata l’aspirazione giovanile a «diventare un idiota» nell’antico senso greco, ossia «restare in disparte con innocenza». Decine di migliaia di lettori hanno amato questa quadruplice cognizione del dolore, grati a Pintor di non aver ceduto al silenzio a cui ambiva.
La tempesta perfetta e altre storie / Gianni Biondillo
Guanda, 2025
Abstract: «Che dite, entriamo?» Simonetti, Mari, Pomodoro, Schwarz, Novelli, Pistoletto, Treccani, Leonetti… Una cattedrale della cultura, una istituzione dell'arte finalmente nelle mani degli artisti. Proprio come all'Odéon di Parigi. Si indice una assemblea, si chiudono le porte e si mettono dei picchetti agli ingressi. Il dado è tratto, la Triennale del 1968 è occupata! È nella Milano fervente di fine anni Sessanta che si apre questa raccolta di racconti che, muovendosi nel tempo e nello spazio, arriva fino alla Milano cupa e sgomenta del lockdown. Dalla Roma degli anni Venti, dove si prepara un attentato a Mussolini, si passa alla piccola frazione toscana di Larderello, la cui storia si intreccia con la leggenda. In un paese senza nome, devastato dalla guerra, un soldato creduto morto torna dopo anni di assenza. Si sale poi fino a quattromila metri di altitudine in una baita di montagna, dove un ragazzino con lo sguardo incollato allo schermo del tablet si diverte con giochi piuttosto concreti. Fantascienza e racconto storico, giallo e memoir, commedia e tragedia. La fantasia terremotata di Gianni Biondillo si muove con familiarità lungo tutta la tastiera espressiva che la forma racconto gli mette a disposizione. Niente è come sembra in queste storie, dove cronaca e finzione si confondono e dove spesso chi crede di ingannare viene a sua volta ingannato.
Vita e peccati di Maria Sentimento / Catena Fiorello Galeano
Rizzoli, 2025
Abstract: Maria Sentimento in paese è una donna chiacchierata: orgogliosa, libera, scomoda. Nella Sicilia di fine anni Cinquanta, infatti, una vedova che cresce da sola quattro figli fa parlare di sé. Ma per lei, che degli uomini non ne vuole sapere se non per fugaci incontri, tenere insieme i destini dei suoi ragazzi è la priorità: ogni giorno deve fare i conti con le loro paure e i loro sogni di gloria, e non è facile. C’è Santino, primogenito che è dovuto diventare uomo troppo in fretta. C’è Anna, inquieta e ribelle, che brama la libertà nella lontana Milano. C’è Lucia, che porta nel cuore i segni di una relazione finita. E poi c’è Antonio, frutto di una passione clandestina e mai dimenticata. A ognuno Maria regala l’unico amore che conosce: assoluto, esigente, irriducibile. Intanto, nella vicina Taormina, luccicano le ville dei divi del cinema, di artisti, scrittori, pittori, fotografi approdati nella rigogliosa Sicilia in cerca di avventure. Le voci delle comari corrono di casa in casa annunciando l’arrivo di Greta Garbo e Anna Magnani. Quando Maria entra in contatto con quel mondo, andando a lavorare a servizio di due ricchi americani, la sua vita e quelle dei suoi figli cambieranno per sempre. Catena Fiorello ci regala un romanzo potente e viscerale, e una nuova indimenticabile protagonista, che sfida le regole e la maldicenza
San Francesco / Alessandro Barbero
Laterza, 2025
Abstract: Nel 2026 saranno 800 anni dalla morte di san Francesco, uno dei più popolari fra i santi della Chiesa cattolica. Tutti crediamo di conoscerlo, ma niente è mai come ci immaginiamo. Le più antiche biografie di Francesco furono scritte da frati che l’avevano conosciuto da vicino. Perciò potremmo credere, ingenuamente, che le informazioni di cui disponiamo su di lui siano non solo molto numerose ma sicure. Non è così. I testimoni si contraddicono continuamente: chi li ascoltava non amava ricordare che Francesco era stato un uomo pieno di durezze e di contraddizioni, che aveva sperimentato la delusione e la sconfitta. Volevano ricordare un santo perfetto in tutto, privo di dubbi e di amarezze e, in definitiva, simile a Cristo. Era tale il contrasto tra le versioni di san Francesco proposte dai suoi biografi che, quarant’anni dopo la sua morte, l’Ordine prese una decisione senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la Legenda maior scritta dal generale dell’Ordine, Bonaventura. I codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. Solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall’oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un Francesco molto diverso. Non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di Giotto ad Assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell’ecumenismo. Non è questo il Francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. Il Francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. Ma soprattutto non raccontano un solo Francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. E dunque? Chi è stato davvero quest’uomo straordinario?