Trovati 855215 documenti.
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La sfida della libertà : dall'antifascismo alla Resistenza 1936-1945 / Adriano Ossicini
Trento : Il margine, 2010
Impronte
Abstract: Il libro ricostruisce uno dei decenni più drammatici della storia del nostro Paese. La politica del fascismo sul piano nazionale, i suoi rapporti con la Chiesa e con le associazioni cattoliche, la persecuzione degli oppositori politici, le leggi razziali, l'avventura drammatica della guerra, l'esperienza del carcere, la resistenza, la liberazione, sono letti a partire dal diario dell'autore, allora giovane studente in medicina. Sullo sfondo della Roma fascista di quegli anni tormentati si stagliano le vicende di una generazione, intrecciate con la storia personale dell'autore, che traccia l'efficacissimo profilo di un'epoca. Illuminanti risultano gli incontri, descritti nel libro, con alcuni dei protagonisti di quella stagione, da De Gasperi a Gentile, da Rodano a Togliatti.
Soveria Mannelli : Rubbettino, [2006]
Il principe di Atlantide / Tea Stilton
Piemme junior, 2010
Abstract: È tempo di vacanze e tutti gli studenti del College di Topford lasciano l'Isola delle Balene. Solo Paulina rimane al college per dedicarsi a una ricerca, approfittando della pausa di tranquillità. Ma la calma sull'isola viene turbata da una scoperta eccezionale: dopo una tempesta, Paulina trova sulla spiaggia un misterioso ragazzo dalla pelle azzurra e dai capelli blu. Il naufrago parla una lingua incomprensibile e sembra provenire da un mondo lontano, fantastico. Tra colpi di scena e incontri misteriosi, le Tea Sisters scopriranno l'incredibile identità del giovane naufrago: si tratta di Atlas, il principe di Atlantide! Una porta si apre così su questo misterioso regno, da tutti creduto scomparso negli abissi...
Amuleti italiani antichi e contemporanei / Giuseppe Bellucci
Palermo : Il vespro, [1980]
L'altro ieri
Tutta colpa dei genitori : la versione della profe / Antonella Landi
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Chiedete a un insegnante. Vi dirà che il vero nemico quotidiano del suo lavoro non sono gli studenti indomiti, i tagli ai fondi di un nuovo ministro o il cattivo stato delle strutture scolastiche. Ma i genitori: è colpa loro se il ruolo e l'identità degli insegnanti sono stati degradati, la loro autorità delegittimata, la loro professionalità vilipesa. È il punto di vista ironico e spietato della Profe: l'insegnante con gli anfibi diventata nota con libri, blog, radio, giornali e tv. Un divertentissimo ricevimento genitori, campionario delle varie tipologie: il genitore assente, il genitore disarmato, quello delegante, quello ggiòvane, il genitore che fa finta di non esserlo e quello che lasciamo che si esprimano!, il genitore che ha studiato e fa sfoggio di cultura e quello che troppo studio fa male, quello arrogante, competitivo, che fa i compiti al figlio e vuole un voto alto per sé. E con un pizzico di indulgenza in più racconta anche gli studenti che di questi genitori sono prodotto. L'autrice è consapevole che questo è un libro impopolare. Un libro che potrebbe far discutere, senz'altro innervosire coloro che si riconosceranno nel bestiario dei genitori. Si astengano semmai dal leggerlo i permalosi, i portatori di coda di paglia e i deficienti di umorismo.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Tra un bagno di mare e una cena sotto la pergola della casa di Sperlonga, Vittorio Foa avvia intense conversazioni con gli amici che gli sono più vicini (siamo negli anni Ottanta, ai tempi dell'edonismo reaganiano). Al centro, le vicende forti della politica: anche di quella che è ormai storia. Vittorio Foa ha da poco finito di scrivere, con travaglio, la sua Gerusalemme rimandata. È assorto ma fuori campo. Da più di quattro anni ha scelto il ritiro dalla vita pubblica. I temi s'intrecciano con la sua storia (la scelta antifascista e i suoi dilemmi, la crisi delle ideologie e insieme la speranza): discussioni appassionate sulla filosofia del mondo, guardando ai deboli, agli esclusi e al loro riscatto, proprio attraverso la politica, di cui il movimento operaio, i partiti della sinistra, il sindacato sono parti essenziali. Temi cruciali: quasi che Vittorio Foa e coloro che dialogano con lui percepissero profeticamente i segni di una svolta che segnerà in profondità l'Italia del futuro. Senza conformismi né censure, si affrontano alla radice, rivisitandole, le parole chiave della sinistra: il progresso sociale, l'esperienza del socialismo, la questione ambigua dei fini e dei mezzi. E poi, su tutte, il tema antiretorico, del rapporto tra biografia e politica: nello sguardo incrociato tra un protagonista che ha fatto la storia e chi la storia la studia (ai massimi livelli), la interpreta. Introduzione di Sesa Tatò.
La grande guerra : l'Italia nel primo conflitto mondiale / [testi di Mario Giugni]
Novara : De Agostini, c2010 ; Roma : Cinecittà Luce, c2010
Cinelibreria storicaEventi, personaggi, costume
Abstract: La Grande Guerra, l'evento traumatico che inaugurò quello che lo storico inglese Erich J. Hobsbawm ha definito il secolo breve fu il primo conflitto che interessò tutta la società. Non solo per il coinvolgimento di tutte le grandi potenze e per la sua estensione su scala planetaria, ma anche per l'enorme massa di uomini e mezzi che vennero messi in campo. L'opera racconta sia lo sforzo bellico sostenuto dagli uomini ai fronte, sia l'impatto del conflitto su tutti gli strati sociali.
Piloti : storia dell'Aeronautica italiana / [regia di Leonardo Tiberi]
Novara : DeAgostini ; Roma : Cinecittà Luce, 2010
Abstract: Il racconto di cinque piloti militari italiani durante la Seconda guerra mondiale; la seconda parte, estratta dal documentario Ali italiane, e' lastoria dell'aeronautica italiana.
Milano : Ferro, c1969
Biblioteca aperta ; 15
Popoli d'America / testo di Giulio Ricchezza
Ginevra : Ferni, c1977
Popoli d'Europa e d'Africa / testo di Jean de Lavigny e Marino Corona
Ginevra : Ferni, c1977
Popoli d'Asia e d'Australia / testo di Max Milo e Carla Boschetti
Ginevra : Ferni, c1977
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: La chiamano l'Italia di Brunetta, l'era della lotta ai fannulloni di Stato, i tanto odiati dipendenti pubblici e statali. Colpirne uno per educarne cento è lo slogan di questa battaglia, voluta dal ministro dell'Innovazione per la Pubblica amministrazione. Chi non produrrà, potrà pagare anche con il licenziamento. Ma a che punto è la guerra ai fannulloni? Al punto di partenza! Almeno a leggere i tantissimi privilegi che i dipendenti pubblici hanno acquisito e continuano ad acquisire alle spalle di noi contribuenti. Indennità speciali, premi produzione, generosi scatti pensionistici, benefit di lusso: questi sono solo alcuni dei diritti che impiegati, funzionari e soprattutto dirigenti sono riusciti a ottenere incrementando ogni anno la spesa pubblica. Fannulloni intende dimostrare come l'abuso e la deregolamentazione siano ormai diventati norma all'interno degli enti pubblici, esenti da qualsiasi controllo e sanzione disciplinare.
Il Novecento : cento anni di storia, politica, cultura e società
Novara : De Agostini, [1999]
Lugano : Galleria Gottardo, copyr. 2001
Piccola intervista sull'eleganza del fiore che muore / Hannah Jona Listieva
Roma : Albatros, 2010
Nuove vociTerre
Abstract: Sentirsi sola in un Paese lontano da casa, dover scoprire significati nuovi, superare la diffidenza di una società che fa fatica ad accettare il diverso... Una testimonianza viva e toccante, raccontata con la delicatezza propria di una sensibilità particolare in grado di cogliere, in un fiore che sta morendo, prima di tutto l'eleganza. Dall'approccio con una lingua difficile, alla comprensione che persino un fazzoletto qui ha un significato diverso rispetto a quello che aveva a casa, alla durezza dei bambini cui è stato insegnato ad aver paura di chiunque non sia italiano. Hannah Listieva ha vissuto tutto questo sulla sua pelle, ma, con una grande capacità di trovare il lato buono anche dove sembra impossibile, ha voluto raccontarlo. In un parallelo tra la sua vecchia Unione Sovietica e l'Italia di oggi, da un lato accogliente, dall'altro dura con chi non vi è nato, questa "Piccola intervista" ci racconta una storia che spesso vogliamo ignorare. E quel rapporto un po' speciale che si crea con chi sta male, o è anziano, forse perché "straniero" anche lui... Hannah Jonà Listieva è nata nel 1967 in Unione Sovietica. Ha studiato Psicopedagogia, specializzandosi in Logopedia. Ha insegnato per alcuni anni, contemporaneamente lavorando in un istituto di ricerca. Dal 1999 vive e lavora in Italia. "Piccola intervista sull'eleganza del fiore che muore" è la sua prima esperienza letteraria.
Italia unita e diversa : 1861-2011 / Touring club italiano
Assago (MI) : Touring, 2010)
La pancia degli italiani : Berlusconi spiegato ai posteri / Beppe Severgnini
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Perché la maggioranza degli italiani ha appoggiato e/o sopportato Silvio Berlusconi per tanti anni? Non ne vede gli appetiti, i limiti e i metodi? Risposta: li vede eccome. (Anche) per questo, spiegare il personaggio ai connazionali è una perdita di tempo. Ciascuno di noi ha un'idea, raffinata in anni di indulgenza o idiosincrasia, e non la cambierà. Ogni italiano si ritiene depositario dell'interpretazione autentica e discuterla è inutile. Utile è invece provare a spiegare Berlusconi ai posteri: un giorno si chiederanno cosa è successo in Italia. Nella pancia della nazione si muovono tanti elementi: umanità e opportunismo, cautela e astuzia, distrazione e confusione, fantasia e ottimismo. Chi sa interpretarli e utilizzarli può andare lontano. Anzi: c'è già andato. Questo libro è un viaggio. La guida è acuta e incisiva, generosa di notizie, dettagli e informazioni, pronta a far discutere destra e sinistra. Un Severgnini in gran forma, che non rinuncia alla consueta ironia su se stesso e gli altri, ma deciso a farci riflettere sulle nostre scelte e sul cammino che tracciamo per i nostri figli.
O Roma o morte : 1861-1870, la tormentata conquista dell'unità d'Italia / Arrigo Petacco
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: È notorio scriveva Massimo d'Azeglio pochi giorni dopo la proclamazione dell'unità d'Italia che, briganti o non briganti, i napoletani non ne vogliono sapere di noi e che ci vogliono sessanta battaglioni, e pare che non bastino, per tenerci quel regno. Forse c'è stato qualche errore... Era il 1861. L'Italia non era ancora fatta, anche se era già stata proclamata regno. Sfumato il progetto federalista di Cavour, il sogno unitario di Garibaldi e di Mazzini tardava a realizzarsi. Per tutto il decennio successivo il neonato Regno d'Italia, privato della lucida guida del tessitore, morto anzitempo, fu affidato a uomini che non erano all'altezza del grande statista. Invece di attuare l'ampio decentramento regionale da lui auspicato, si preferì rinviarlo provvisoriamente e piemontesizzare il paese, trasferendo pari pari lo Statuto albertino del vecchio Regno di Sardegna nelle regioni annesse. Le insorgenze che seguirono nell'Italia meridionale furono scambiate per mero brigantaggio da liquidare con la forza, ignorando le motivazioni sociali che le alimentavano. Ne derivò una sorta di guerra civile che insanguinò per anni il paese. Inoltre la rozza campagna anticlericale, pur giustificata dalla stolta politica temporale di Pio IX, divise gli italiani anche nel campo della religione, l'unico collante che avrebbe potuto tenerli insieme.