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Passo d'uomo
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De Gregori, Francesco - Gnoli, Antonio - Gnoli, Antonio

Passo d'uomo

Laterza, 05/05/2016

Abstract: Come un velo che sta per cadere e non cade mai interamente, così la lingua del ricordo ha in sé un nucleo enigmatico. Eppure è lì, in quel territorio progressivamente divorato dalle ombre o smaltato dalla luce, che si sono svolte le conversazioni, che Francesco chiama storie e io vita. Antonio GnoliFrancesco De Gregori si racconta per la prima volta attraverso una serie di conversazioni condotte da Antonio Gnoli. La sua vita e il suo mondo emergono in una successione di pensieri, ricordi ed emozioni. L'intima intelligenza delle sue canzoni fa da sfondo alle nostre esistenze intrecciate con la storia italiana.Chiunque si sia posto domande su che cos'è l'arte e la bellezza, il tempo che passa e ci trasforma, Dio e le religioni, l'oggi che comprendiamo sempre meno, troverà in questi dialoghi risposte di sorprendente sincerità e acutezza. Scoprirà inoltre le numerose esperienze che De Gregori ha vissuto con coerenza e desiderio: i libri letti e amati; l'America con i suoi miti e la politica con i suoi equivoci e il senso di cosa abbia voluto dire per lui essere di sinistra senza lasciarsene condizionare. Il mondo poetico di De Gregori ne esce in sintonia con il battito del suo cuore e della sua mente. Tra la musica che ha scritto e quella che ha amato.In un finale sorprendente Francesco De Gregori riflette, ragiona e affronta con umiltà lo spirito del nostro tempo, così segnato dalle passioni tristi. Non ci sono ricette, né messaggi edificanti. Solo la sommessa convinzione che la vita migliore è quella che si interpreta con passo d'uomo.

Islam in 20 parole
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Declich, Lorenzo

Islam in 20 parole

Laterza, 05/05/2016

Abstract: Venti parole chiave, da 'Jihad' a 'Economia', da 'Donne' a 'Modernità', per capire l'Islam e andare oltre gli stereotipi che troppo spesso sentiamo in politica e nei media.Questo è un libro da portare con sé e da sfogliare ogni qual volta ci imbattiamo in discorsi, concetti e dibattiti in cui l'Islam viene trattato in maniera frettolosa e stereotipata. Ma è anche un viaggio, da fare tutto d'un fiato, nel mondo islamico e in ciò che dell'Islam si dice e si pensa oggi. Le 20 parole rappresentano tappe di un itinerario che tocca storia, cultura e religione, antropologia e sociologia, economia e politica. Alcune – Allah e jihad ad esempio – sono ormai sulla bocca di tutti. Altre – come din (religione), umma (comunità) e iman (fede) – sono meno conosciute ma altrettanto essenziali. Altre ancora, come islamofobia e terrorismo, affrontano direttamente i nodi sui quali si concentra il 'discorso pubblico sull'Islam'. Alla base di tutto c'è la curiosità verso mentalità, popoli e storie di un mondo che ancora conosciamo poco e che ha sempre esercitato grande fascino. Oggi più che mai è importante imparare a conoscerlo.

Pantelleria
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Calaciura, Giosuè

Pantelleria

Laterza, 05/05/2016

Abstract: Sospesa tra noi e l'Africa, drammatica e soave, inquietante e dolcissima, nera di lava e d'ossidiana, verde di uva di Zibibbo, di capperi e ulivi, azzurra di lago, indaco di mare, Pantelleria è un'isola limite.Pantelleria è bellezza. Esuberante di venti, di mare, di odori. Di vulcano. La sua natura estrema, nei millenni, ha costretto a trovare soluzioni, a contendere, pietra dopo pietra, terra alla lava, a opporre intelligenza alla ferocia dello scirocco e del maestrale. Isola di approdi perenni: è stata fenicia, romana, bizantina, araba, normanna, spagnola. Pantelleria è un confine non solo geografico, è una frontiera che accoglie, è un luogo che ci ricorda quanto sia fragile e al tempo stesso eccezionale la condizione umana.

Stato e avanguardie cosmopolitiche
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Ypi, Lea

Stato e avanguardie cosmopolitiche

Laterza, 05/05/2016

Abstract: Gli autori che si rifanno al cosmopolitismo iniziano la riflessione da una visione ideale di come le leggi dovrebbero essere, ma omettono di considerare gli individui come essi sono; per contro, gli autori statisti perlopiù partono da un'analisi realistica della società ma tralasciano di considerare le potenzialità di trasformazione radicale delle leggi. In questo libro si propone una versione di cosmopolitismo concepito come agire politico di avanguardia. L'analisi è radicata in una concezione dialettica della giustizia sociale e dimostra come sia possibile promuovere la desiderabilità normativa dell'ideale cosmopolitico di eguaglianza grazie al contributo di forze politiche progressiste contenute nello Stato.

La crisi dell'utopia
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Canfora, Luciano

La crisi dell'utopia

Laterza, 05/05/2016

Abstract: Il merito principale dell'opera di Luciano Canfora è di superare ogni sterile distinzione disciplinare. Ciò che rende prezioso e necessario questo libro è la sinergia tra filologia e filosofia, che non si limita a gettare luce su questioni circoscritte relative al rapporto tra Aristofane e Platone, ma è messa al servizio di un interrogativo persistente e attuale: quello che riguarda il ruolo dell'utopia. Se è vero che l'importanza di un libro si misura sul rilievo delle questioni che suscita, il testo di Canfora offre un contributo di primissimo ordine. Umberto Curi, "Corriere della Sera"Luciano Canfora rilegge gli ideali di uguaglianza della Repubblica platonica: l'unico modo per contrastare le risorgenti forme di schiavitù. Silvia Ronchey, "La Stampa""I fallimenti liquidano l'utopia, o l'utopia resta un bisogno morale al di là del naufragio? E la demonizzazione, fin troppo facile, dell'utopia non diviene un alibi per blindare in eterno la conservazione e l'ingiustizia?"

Finanza quotidiana
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Ghisellini, Fabrizio

Finanza quotidiana

Laterza, 19/05/2016

Abstract: Vent'anni fa per le famiglie italiane era facile occuparsi dei propri risparmi, perché c'erano solo due possibilità: il conto in banca e i BOT. Oggi tutto è più complicato, ma investire bene (e senza regalare soldi agli esperti di turno) è possibile. Il primo passo da compiere è conoscere i meccanismi psicologici che sono alla base delle scelte finanziarie.La crisi globale da cui stiamo faticosamente uscendo è l'ennesima dimostrazione del fatto che le teorie finanziarie tradizionali sono inadeguate. Esse presuppongono infatti che gli investitori siano perfettamente razionali, dando luogo a mercati efficienti.Non è così. Come messo in luce dalla finanza comportamentale, nel mondo reale la maggioranza delle persone non ha tutte le informazioni e conoscenze necessarie per comportarsi da homo oeconomicus, e decide in base a regole di apparente buon senso.Sono quindi fattori psicologici – se non vere e proprie distorsioni cognitive – a far crescere il contagio delle 'bolle' e a creare una immeritata fiducia negli 'esperti', dal funzionario che ci fa comprare troppe obbligazioni bancarie (Banca Etruria vi dice qualcosa?) ai vari 'Madoff dei Parioli' in circolazione che poi scappano con i soldi.Per fortuna ci sono degli accorgimenti che possono proteggerci da errori gravi o, peggio, dal combinare disastri.

Portami oltre il buio
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Boatti, Giorgio

Portami oltre il buio

Laterza, 19/05/2016

Abstract: "I sogni ammonitori sono arrivati prima che partissi. Sono saliti al volo sull'idea di questo viaggio.Loro non ci credono proprio ai semi di nuovo, quelli sparsi da questi anni difficili. Forse, semplicemente, non li vogliono vedere. Non credono possibile un girar pagina, rispetto al passato, capace di renderci diversi, forse persino migliori di ciò che siamo stati..."Ecco l'Italia irrequieta ma non domata dalle difficoltà di questi anni. Un Paese che si mette alla prova, con grinta e speranza, afferra i cambiamenti e supera timori e autodenigrazioni. Oltre il buio, appunto.È stata così lunga e severa la crisi che immaginare la vita degli italiani 'dopo' pareva una sfida impossibile. Nasce così questa esplorazione che dal Monferrato scivola leggera sino al Parco dei Paduli nel Salento; salta da un coworking di Matera alle periferie di Genova e sosta nel virtuoso paese dell''ulivo sospeso', tra l'Amiata e il Chianti. E ancora: da Roma, dirimpetto a Santa Marta, va alla reggia di Babette, nel cuore della Food Valley emiliana, dove è sbocciata una scuola molto speciale e, da un'avveniristica 'play factory', tra i colli di Jesi, finisce all'Hotel Etico di Asti che punta a rendere inclusiva, anche per i più fragili, un'intera città.Ogni tappa di questo viaggio sorprendente è il racconto di un futuro inaspettato e vitale che non è dietro l'angolo. È già qui.

Il teatro romantico
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Randi, Elena

Il teatro romantico

Laterza, 19/05/2016

Abstract: Tra gli ultimissimi anni del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento il teatro romantico ha animato una grande stagione di fermenti artistici e di audaci sperimentazioni sulle scene europee. Elena Randi ne traccia un ricco panorama, analizzando le teorie e i luoghi scenici, i generi spettacolari 'minori' e l'arte attorica, le scenografie e i costumi, la drammaturgia e la complessiva messinscena. Questo ampio quadro mette a fuoco come la tradizione italiana si differenzi dalla situazionedelle grandi capitali dello spettacolo in Francia, Inghilterra e Germania: se l'una tende a essere centrata sulla figura del primo attore, l'altra pone un forte accento sull'insieme dei coefficienti scenici.Possiamo leggere, nelle caratteristiche del Romanticismo teatrale, le linee genetiche e i destini della scena moderna.

Storia della storiografia romana
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Zecchini, Giuseppe

Storia della storiografia romana

Laterza, 19/05/2016

Abstract: Una trattazione sistematica e completa della storiografia romana, ovvero della storiografia in lingua latina e in lingua greca legata alla storia di Roma dalla sua nascita alla fine del III secolo a.C. sino al VI secolo d.C.Il manuale, organizzato in capitoli che corrispondono a determinati generi storiografici o indirizzi politico-culturali, è uno strumento di grande efficacia didattica, ma non rinuncia ad avanzare ipotesi originali su generi e autori. La storiografia romana risulta da queste pagine non un'appendice della storiografia greca ma un'importante tradizione con caratteristiche proprie e un'evoluzione originale (si pensi al suo incontro col cristianesimo) che ne fanno una tappa fondamentale della storia del pensiero occidentale.

Vincere o morire
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Brizzi, Enrico

Vincere o morire

Laterza, 09/06/2016

Abstract: Due mondiali vinti e una medaglia d'oro nell'Olimpiade del 1936. Campioni indimenticabili come Schiavio e Orsi, Meazza e Piola.Con l'abilità dello scrittore e la passione del tifoso, Enrico Brizzi racconta gli anni in cui il calcio divenne un affare di stato.A partire dal 1926, la storia del calcio italiano e quella del regime s'intrecciano in maniera indissolubile: il ras romagnolo Leandro Arpinati diventa il dominus di uno sport che esce dal suo periodo pionieristico e assurge a passione nazionale.Sono stagioni trionfali per il Torino del 'Trio delle meraviglie' e per la Juventus del 'Quinquennio d'oro', per l'Ambrosiana di Meazza e per il Bologna 'che tremare il mondo fa'; sono gli anni della Roma 'testaccina' e della Lazio di Silvio Piola, protagoniste di derby infuocati e determinate a portare il primo scudetto nella capitale.A marcare l'epica del calcio italiano arrivano, sollecitati con forza dalla dittatura, i grandi trionfi degli Azzurri: i titoli mondiali del 1934 e del 1938, e quello olimpico ottenuto nel 1936.Pozzo e Schiavio, Baloncieri e Ferraris IV, Cesarini e Borel diventano in queste pagine personaggi a tutto tondo, e intrecciano i loro destini con quelli di gerarchi, dame, attrici e intellettuali dell'epoca – da D'Annunzio a Malaparte, da Emilio Lussu a Carlo Rosselli.Un affresco che fa rivivere, tra fasti e contraddizioni, il fatale inclinarsi di una società conformista verso il disastro della seconda guerra mondiale.

Alpi ribelli. Storie di montagna, resistenza e utopia
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Camanni, Enrico

Alpi ribelli. Storie di montagna, resistenza e utopia

Laterza, 09/06/2016

Abstract: Nei secoli le Alpi sono state rifugio e megafono delle anime libere, contrarie e resistenti.Questo libro racconta la loro storia.Dalla leggendaria lotta di Guglielmo Tell, un filo sottile lega le terre alte alla tentazione della ribellione. In oltre settecento anni di storia, le 'Alpi libere' hanno avuto seguaci autorevoli e interpreti esemplari.Dagli artigiani eretici che si sacrificarono con Fra Dolcino ai piedi del Monte Rosa, ai partigiani che fermarono i nazifascisti sulle montagne di Cuneo e Belluno, fino ai movimenti contemporanei contro il treno ad alta velocità in Valle di Susa. Questo libro raccoglie le storie dei montanari e degli alpinisti che seppero disubbidire agli ordini, costruendo sulle montagne rifugi di resistenza, avamposti di autonomia e laboratori di innovazione sociale.Come una risorgiva carsica che emerge dalle profondità del tempo, la montagna si ricorda di essere diversa e fa sentire la sua voce fuori dal coro. Una vecchia idea, forse un'utopia, che non ha ceduto al consumismo delle pianure e rinasce di tanto in tanto in forme nuove e dirompenti. In mezzo al conformismo della maggioranza valligiana, si alza il grido di chi rivendica una diversità geografica e culturale, compiacendosi dell'antico vizio montanaro di sentirsi speciali e ospitare i diversi, i ribelli, i resistenti, gli eretici.

Mali minori
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Lenzi, Simone

Mali minori

Laterza, 09/06/2016

Abstract: Siamo all'asilo: una bambina vorrebbe, nei giochi, fare la mamma, ma un'altra più decisa e sicura di sé le impone sempre il ruolo della figlia. In una parrocchia romana il chierichetto più diligente sogna da settimane di ricevere la medaglietta di distinzione dalle mani del papa: Paolo VI arriva ma quando è il suo turno le medagliette sono finite. Racconti graziosi e leggeri, se letti con gli occhi degli adulti, ma di una potente, drammatica tragicità se la materia narrativa viene ripercorsa dal punto di vista dei piccoli protagonisti. Roberto Carnero, "Il Sole 24 Ore"Mali minoriè la resa di una generazione e il suo manifesto. È la ricognizione del suo (nostro) soccombere alla supremazia dei suoi (nostri) anni di formazione, di quelle nostalgie minuscole, ma rilevantissime che, piccoli Proust, narriamo agli amici a cena (giacché il romanzo è morto ma i ristoranti no). Guia Soncini, "la Repubblica"Un piccolo capolavoro. "Left"

Ascoltare Beethoven
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Bietti, Giovanni

Ascoltare Beethoven

Laterza, 09/06/2016

Abstract: Questo libro è uno strumento prezioso per ascoltare Beethoven: Bietti racconta quali legami esistano tra Beethoven uomo e Beethoven compositore, ma spiega anche che cosa voglia dire forma-sonata, di quali elementi siano tessute le nove sinfonie. E poi i concerti per pianoforte e orchestra, fino agli ultimi quartetti, di potenza visionaria, che racchiudono le cellule che avrebbero nutrito la musica a venire. Corrado Augias, "Il Venerdì di Repubblica"Un musicista e compositore, tra i migliori divulgatori musicali italiani, racconta un gigante della musica di tutti i tempi.Una storia in quattro movimenti, al pari di una sinfonia di Beethoven, che svela l'uomo, il linguaggio, i generi e i segreti del suo laboratorio musicale.

Come (e perché) uscire dall'euro, ma non dall'Unione europea
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Gallino, Luciano

Come (e perché) uscire dall'euro, ma non dall'Unione europea

Laterza, 07/06/2016

Abstract: Lo scopo principale dell'uscita dall'euro sta nel riconquistare per l'Italia una tangibile quota di sovranità in tema di politiche economiche, sociali, monetarie, dopo gli espropri subiti per mano delle istituzioni dell'Unione europea, talora eseguiti violando gli stessi trattati dell'Unione con il consenso del nostro governo. Luciano GallinoLuciano Gallino non era un euroscettico. Considerava l'Unione europea la più grande invenzione politica, civile ed economica degli ultimi due secoli. Ma vedeva con sofferenza questa Europa ridotta al servizio delle potenti lobbies della finanza e delle banche, portavoce delle maggiori élites europee a scapito dei diritti fondamentali della grande maggioranza dei cittadini e, cosa ancor più grave, culla di un'inarrestabile redistribuzione del reddito e della ricchezza dal basso verso l'alto, con la conseguente crescita delle disuguaglianze.Era sua convinzione che le politiche economiche e sociali dettate dai mercati finanziari hanno portato gli Stati a una cessione di sovranità in materia di spesa per protezione sociale, scuola, università, quota salari sul Pil, contratti di lavoro e molto altro ancora. L'euro si è così trasformato nello strumento della vittoria del neoliberismo su ogni altra corrente di pensiero. A causa di un'errata interpretazione della recessione, il peso esorbitante del sistema finanziario non ha avuto un freno, le relazioni industriali sono arretrate, i sindacati sono stati ridimensionati, la mancanza di occupazione mostra il profilo di una catastrofe sociale.Prima che gli effetti del dissennato 'Patto fiscale' facciano scendere una cappa soffocante di miseria sulle prossime generazioni, Luciano Gallino elenca i modi concreti per uscire dall'euro, rimanendo l'Italia paese membro dell'Unione europea. Una soluzione per recuperare agli Stati la propria sovranità, restituendo alla democrazia la sua sostanza.

Loro diranno, noi diciamo
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Zagrebelsky, Gustavo - Pallante, Francesco - Pallante, Francesco

Loro diranno, noi diciamo

Laterza, 09/06/2016

Abstract: Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallanteargomentano per il rinnovamento di una democrazia partecipata, contro le modifiche della Costituzione – di cui si vorrebbero cambiare ben 47 articoli (oltre un terzo del totale) – e contro la legge elettorale. Oltre alle critiche di merito (contraddizioni, errori concettuali, complicazione del sistema), vengono messe in evidenza le forzature procedurali che hanno connotato il percorso di approvazione delle due leggi. Ne emerge un quadro tutt'altro che rassicurante: le nuove regole del gioco politico risultano essere, a giudizio degli autori, sempre più un'imposizione unilaterale basata su rapporti di forza incostituzionali – leggi approvate in tutta fretta e al costo di qualunque forzatura.Il libro si chiude offrendo al lettore il confronto, articolo per articolo, del testo della Costituzione vigente con quello che scaturirebbe dalla riforma. Ciò allo scopo di offrire al cittadino una chiara visione d'insieme del nuovo dettato costituzionale.

La battaglia del Cervino
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Crivellaro, Pietro

La battaglia del Cervino

Laterza, 07/07/2016

Abstract: L'impresa più famosa dell'alpinismo. Due cordate impegnate in una corsa senza sosta per raggiungere la vetta del Cervino. Un mistero ad alta quota.La storia della conquista del Cervino è una vicenda romanzesca che da 150 anni continua a suscitare passioni e controversie. I protagonisti sono la guida valdostana Jean Antoine Carrel il Bersagliere, l'illustratore vittoriano Edward Whymper, lo statista alpinista Quintino Sella e il suo braccio destro Felice Giordano, l'anticonformista abbé Gorret. Cruciali gli interrogativi mai chiariti: perché Carrel, bloccato a 250 metri dalla vetta, per tre anni non avanza di un passo sulla 'sua' cresta del Breuil? E perché Whymper – miracolato da una corda spezzata costata la vita a quattro compagni – da superstite diventa il trionfatore del Cervino, mentre l'impresa degli italiani – che subito dopo espugnano la ciclopica piramide senza farsi un graffio – resta nell'ombra?Pietro Crivellaro conduce una vera e propria inchiesta per chiarire una delle vicende più appassionanti dell'alpinismo. A guidarlo sono documenti autentici, pressoché sconosciuti, che svelano nuovi intrecci e retroscena. Il duello Whymper-Carrel si rivela così una vera e propria battaglia post-risorgimentale, con la regia di Quintino Sella, per contrastare l'invadenza degli inglesi sulle 'nostre Alpi' e contribuire a 'fare gli italiani'.L'epica vicenda del Cervino è un capitolo di storia della nuova Italia e il primo esempio di uso politico dello sport allora nascente.

Cose viste
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Del Re, Pietro

Cose viste

Laterza, 07/07/2016

Abstract: Uomini e animali. Storie di amore e di ferocia, di compassione e crudeltà, fuori dai sentieri più battuti del nostro immaginario.Dai cani randagi crudelmente soppressi in Romania alle bambine cambogiane vendute per una notte ai nuovi ricchi cinesi, dal massacro degli yazidi in Siria a quello degli elefanti in Africa, questo libro racconta in presa diretta molti degli orrori che funestano il nostro pianeta. Le 'cose viste' da Pietro Del Re, da anni inviato di guerra, sono lo sterminio tra popoli e nazioni rivali e la violenza sull'ambiente e le sue creature più fragili, uccelli equatoriali o balene della Norvegia. Sono cronache, queste, che spaziano su più continenti, e senza distinzione di specie, con la convinzione che l'avvicinarsi il più possibile al dramma per ascoltare vittime e aguzzini, dannati e salvati, sia l'unico modo per smontare i meccanismi del Male, svelandone a volte gli ingranaggi meno visibili.Nel buio di tanto orrore brilla talvolta una scintilla di speranza nella tenacia, nel sorriso o nel coraggio di coloro che non si piegano davanti al crimine e all'ingiustizia. Sono loro che possono riscattare il mondo dall'abominio.

I racconti della tavola
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Montanari, Massimo

I racconti della tavola

Laterza, 07/07/2016

Abstract: Il cibo è in sé un patrimonio di intrecci, un narratore straordinario: Massimo Montanari, studioso di primo piano di storia dell'alimentazione, ne sfrutta in queste belle pagine ogni potenzialità narrativa. Paolo Di Stefano, "Corriere della Sera"Un'affascinante serie di pasti avvenuti nel corso dei secoli, dal banchetto di Carlo Magno a Pavia qualche anno dopo il 774 a quello per Cristina di Svezia a Mantova nel 1655: resoconti storici, leggende amene, invenzioni letterarie che lasciano a bocca aperta.Un libro dove riscopriamo il senso profondo che il mangiare insieme a tavola racchiude, come i cibi racchiudono a loro volta un gusto per la vita. Enzo Bianchi, "Tuttolibri"Uno straordinario percorso intorno a testi antichi dove il cibo diventa parte sostanziale per illuminare il contesto. Storie che vanno dal medioevo profondo fino ai trionfi barocchi, tra banchetti, digiuni, penitenze, ostentazione dell'abbondanza. "Il Messaggero"

Le origini del teatro moderno
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Perrelli, Franco

Le origini del teatro moderno

Laterza, 07/07/2016

Abstract: I primi decenni del Novecento rappresentano per la storia del teatro un'epoca rivoluzionaria e scandalosa. Protagonisti di questa stagione straordinaria sono figure come Jarry, Strindberg, Craig, Appia, Stanislavskij, Marinetti, Mejerchol'd, Brecht e Artaud, per citarne solo alcuni.Il libro ricostruisce le teorie drammaturgiche elaborate in quegli anni, ne rievoca in dettaglio gli spettacoli più importanti e soprattutto mette in evidenza lo strettissimo legame tra regia e scenografia, aspetto quest'ultimo che spiega molti tratti anche del teatro contemporaneo.

Ultime conversazioni
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Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

Ultime conversazioni

Garzanti, 09/09/2016

Abstract: IN CONTEMPORANEA IN TUTTO IL MONDOIL TESTAMENTO SPIRITUALE DI BENEDETTO XVI"Benedetto XVI è un uomo che impersona la santità, un uomo di pace, un uomo di Dio."Papa FrancescoQueste Ultime conversazioni rappresentano il testamento spirituale, il lascito intimo e personale del papa che più di ogni altro è riuscito ad attirare l'attenzione sia dei fedeli sia dei non credenti sul ruolo della Chiesa nel mondo contemporaneo. Indimenticabile resta la scelta di abbandonare il pontificato e di rinunciare al potere: un gesto senza precedenti e destinato a cambiare per sempre il corso della storia. Nella sua lunga intervista con Peter Seewald il papa affronta per la prima volta i tormenti, la commozione e i duri momenti che hanno preceduto le sue dimissioni; ma risponde anche, con sorprendente sincerità, alle tante domande sulla sua vita pubblica e privata: la carriera di teologo di successo e l'amicizia con Giovanni Paolo II, i giorni del Concilio Vaticano e l'elezione al papato, gli scandali degli abusi sessuali del clero e i complotti di Vatileaks. Benedetto XVI si racconta con estremo coraggio e candore, alternando ricordi personali a parole profonde e cariche di speranza sul futuro della fede e della cristianità. Leggere oggi le sue ultime riflessioni è un'occasione privilegiata per rivivere e riascoltare i pensieri e gli insegnamenti di un uomo straordinario capace di amare e di stupire il mondo.