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Le creature di confine
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Drennan, Laura

Le creature di confine

VandA edizioni, 08/09/2023

Abstract: La storia di un amore vero, un fantasy romantico per chi non ha paura di amare e sognare, per chi conosce una sola legge, quella del cuore.Un giorno e una notte speciali nella vita di Violet, ultima nata pura della stirpe degli Orchi, innamorata dellabellissima Fata Dispensatrice di Sogni. Un amore talmente irraggiungibile che sembra impossibile anche solo poterlo sognare. Un sogno così irrealizzabile da condannare l'Orco all'esilio, nel Regno delle Vane Speranze.Finché un giorno il canto della Fata le giunge così struggente che Violet infrange ogni regola per andare dalla suaamata, sfidando anatemi, incantesimi, nemici. Ma non saranno solo le creature magiche ad aiutarla nell'impresa disperata di riunirsi alla sua Fata, in una incursione nel "mondo di là" l'aiuto di una mortale, una ragazza, sarà determinanteIl mondo fluido dei Folletti, delle Fate, dei Maghi e degli Orchi, che dai confini della realtà si affaccia al rigidomondo degli umani con lo sguardo flou delle creature fatate.

I calcagnanti
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Moscatelli, Nicolò

I calcagnanti

La nave di Teseo, 10/10/2023

Abstract: Timoteo è un ragazzino nato e cresciuto alla Casa della Buona Volontà, sorta di bordello in cui vivono le tante ragazze di cui è il beniamino e il cuoco fra' Gaetano, quel che ha di più simile a un padre. Da lui Timoteo impara le storie magnifiche che costituiscono la sua principale educazione, avventure di banditi e fuorilegge – i calcagnanti – animati dalla più nobile delle idee: combattere l'ingiustizia e i soprusi di ricchi e potenti. Sogna di diventare uno di loro, da grande, e finire sulla forca come un eroe. L'occasione non tarda ad arrivare. Timoteo scopre un cadavere nel canale. Il crudele barone Raimondo fa arrestare e condanna a morte fra' Gaetano, accusato dell'omicidio. Timoteo, ricercato a sua volta, viene salvato dalle donne della casa, ma poi è costretto a fuggire e a unirsi alla banda dei calcagnanti. Romanzo d'avventura, romanzo di formazione e insieme fiaba anarchica, I calcagnanti ci ricorda quanto i libri, le storie condivise e gli "irregolari" che incontriamo sul nostro cammino siano importanti per crescere e imparare a opporci, né soli né disarmati, all'arroganza del potere. "Un testo scintillante di intelligenza, ironia e allusioni colte: un viatico di speranza." Dalla motivazione del premio Calvino

Il dominio dell'ideale. Durkheim e la critica sociologica
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Marcucci, Nicola

Il dominio dell'ideale. Durkheim e la critica sociologica

Meltemi, 15/09/2023

Abstract: Che cosa significa criticare? In nome di quali istanze critichiamo le società in cui viviamo? Dove siamo quando critichiamo? Il libro tratta la concezione della critica sociologica proposta da Émile Durkheim e ne mostra il rilievo epistemologico, politico e storico. Il pensiero del sociologo francese è ricostruito alla luce della sua riflessione sull'eredità e sui limiti della critica filosofica moderna, in special modo kantiana. La dimensione autonoma della sua scienza empirica dei processi di ideazione, capace di misurarsi con la concretezza delle dinamiche sociali, è intesa come un'alternativa, seppur dialogica, ai linguaggi dominanti della critica sociale. Il volume si pone in linea con il rinnovato interesse internazionale nei confronti di Durkheim e intende valorizzarne le dimensioni classica e contemporanea.

Ritorni. Diventare indigeni nel XXI secolo
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Clifford, James

Ritorni. Diventare indigeni nel XXI secolo

Meltemi, 15/09/2023

Abstract: Un tempo si riteneva che le società native, o tribali, fossero destinate a scomparire a causa di inarrestabili forze economiche e politiche che prima o poi avrebbero completato il lavoro di distruzione avviato dai contatti interculturali e dal colonialismo. La realtà odierna dimostra invece che molti gruppi aborigeni continuano a resistere, rendendo così più complesse le classiche narrazioni della modernizzazione e del progresso. Prendendo in esame i popoli nativi di California, Alaska e Oceania, James Clifford prova come questi siano parte attiva di un processo di trasformazione ancora in atto che implicherebbe una lotta ambivalente dentro e contro forme dominanti d'identità culturale e di potere politico. Spesso contro ogni previsione, i popoli indigeni stanno infatti costruendo con creatività e pragmatismo percorsi identitari originali all'interno di una modernità intricata e indefinita.

Un miglio al giorno
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Pillin, Silvia

Un miglio al giorno

MIMebù, 15/09/2023

Abstract: Kathrine Switzer è una ragazza come tante, ma c'è una cosa che la rende unica: le piace correre. E nell'America degli anni Sessanta la corsa non è considerata uno sport adatto alle donne, a cui è vietata la partecipazione a gare e competizioni. Kathrine, però, ha scoperto che correre la fa sentire libera e forte come non è mai stata prima, e così continua ad allenarsi: un miglio di corsa al giorno la porta nel 1967, all'età di vent'anni, a diventare la prima donna a correre la maratona di Boston.La storia vera di un'atleta più veloce di sessismo e pregiudizi, che ci insegna che il segreto per raggiungere i propri sogni è non arrendersi mai, ma continuare a lottare.

Cemento armato
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Chiodelli, Francesco

Cemento armato

Bollati Boringhieri, 06/10/2023

Abstract: "Le storie raccolte in questo libro sembrano degne di un romanzo noir, eppure sono storie vere, tutte ambientate in diverse città italiane, nel nord e nel sud della Penisola, funestate per decenni da svariate forme di illegalità: corruzione, abusivismo, infiltrazioni criminali, prassi municipali opache, occupazioni di immobili pubblici e privati. Ad alimentarle non sono solo pratiche illegali, ma anche compiacenti politiche istituzionali, che vengono qui portate alla luce. Un saggio chiaro e quanto mai urgente sulle ragioni profonde di un fenomeno tipico del Belpaese che stiamo colpevolmente rovinando. "I segni dell'illegalità incisi nel territorio italiano sono molti e complessi. Se l'abusivismo edilizio ne rappresenta una parte eclatante, non mancano in ambito urbano manifestazioni meno plateali, come la corruzione, l'infiltrazione della criminalità organizzata, l'occupazione di case popolari o il riutilizzo informale di edifici dismessi.In questo saggio Francesco Chiodelli analizza le varie declinazioni del fenomeno a partire dal racconto di casi concreti, ricostruiti attraverso un'approfondita ricerca sul campo, per restituire la dimensione diversificata di una precisa politica dell'illegalità, che rappresenta uno dei tratti urbani distintivi dell'Italia dal dopoguerra ai nostri giorni. In queste città, indipendentemente dalla loro latitudine, si intrecciano storie di faccendieri, palazzinari e politici spregiudicati, ma anche di movimenti sociali, migranti e delle fasce più fragili della popolazione.Concentrandosi principalmente sulla matrice pubblica di questi fenomeni, l'autore fa emergere una tesi provocatoria: l'illegalità urbana in Italia è oggetto di una specifica "politica", che fa sì che essa venga prodotta e riprodotta anche quando è al centro di campagne repressive e attacchi. Lungi dall'essere un problema che si vuole eliminare, essa è spesso una straordinaria risorsa per vari attori politici ed economici. È dunque solo intervenendo su quadri normativi, prassi burocratiche e lacune dell'apparato statale che si può sperare di porre dei limiti a un fenomeno che minaccia sempre più le nostre città.  

È colpa tua?
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Ron, Mercedes - Cavarero, Sara

È colpa tua?

Salani Editore, 10/10/2023

Abstract: Quando Noah si è innamorata di Nick, sapeva che la loro relazione non sarebbe stata facile. Appartengono a due mondi troppo diversi, ma insieme fanno scintille, sono fuoco ed elettricità allo stato puro. Finora l'amore e la passione si sono dimostrati più forti dell'orgoglio, ma la vita di Noah sta per capovolgersi di nuovo adesso che è il momento di iniziare l'università. La differenza di età, la vita al campus, le feste pericolose e i demoni interiori che perseguitano entrambi metteranno Nick e Noah ancora e ancora alla prova, minacciosi come una bomba a orologeria sul punto di esplodere, per riportare a galla tutte le insicurezze e i segreti che i due non hanno mai avuto il coraggio di confessarsi… Dopo il successo straordinario di È colpa mia?, Mercedes Ron torna con il romanzo che svela l'attesissimo seguito della storia d'amore più ardente e indimenticabile del momento.

Il diavolo con le zinne
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Fo, Dario

Il diavolo con le zinne

Guanda, 27/10/2023

Abstract: Dopo anni di ricerca sul teatro del Cinquecento, ecco una commedia dalle tecniche rinascimentali ma che utilizza testi della tradizione italiana. Mi sono liberamente ispirato a ciò che succedeva nelle città post-comunali come Firenze, Roma, Napoli. Tutte soffrivano di una costante: gli incendi. Incendi ai lebbrosari, chiese, ospedali... che prontamente venivano sostituiti da banche, cattedrali, palazzi signorili, e dove, alla base di tutto, vi erano speculazione e corruzione. In questa commedia tratto della giustizia, delle trappole, delle vessazioni, della corruzione politica e sociale come male incarnato nella nostra tradizione. La chiave grottesca dello sghignazzo domina. Canti, balli e un linguaggio reinventato tra onomatopea e grammelot, rimandano a origini culturali diverse. Nel Diavolo con le zinne, Franca Rame è Pizzocca, la serva-perpetua, goffa e pettegola, di un giudice, Giorgio Albertazzi, che due diavoli vorrebbero possedere per poter meglio corrompere. Per un intreccio di situazioni e incidenti invece di entrare nel corpo del giudice, il diavolo incaricato si impossessa, senza rendersene conto, del corpo della serva. Il quiproquo manda all'aria il programma del capo-diavolo: bisognerà corrompere il giudice attraverso la serva posseduta! Il lavoro va avanti in un crescendo di grande comicità, in una girandola di cardinali corrotti, falsi testimoni, serve e diavoli in supposta. La complessità dell'intreccio classico della situazione del teatro cinquecentesco tende immancabilmente al paradosso e all'assurdo. Nella commedia ci si ritrovano, non per caso, tutti i tipi e i personaggi-maschera dell'antico teatro all'italiana. Ho inserito canti e musiche da ballata. Ho cercato nella velocità dei cambi di scena di realizzare un susseguirsi di scene e situazioni che ritroviamo nell'opera buffa. Naturalmente ogni concomitanza con la cronaca dei nostri giorni è del tutto involontaria; si sa, gli antichi hanno sempre copiato spudoratamente scandali e personaggi della nostra attualità! Dario Fo

Amor costante
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Vilas, Manuel

Amor costante

Guanda, 26/09/2023

Abstract: "Irene non si era mai sentita tanto elettrizzata come in quegli ultimi giorni. Aveva da poco compiuto cinquant'anni, aveva firmato un patto molto vantaggioso con il proprio corpo e aveva avvistato all'orizzonte del suo spirito una nuova frontiera, un nuovo paese in cui viaggiare con tanto entusiasmo quanta rabbia."E così, alla guida di una BMW fiammante, Irene si lancia lungo la costa del Mediterraneo, scegliendo per le sue notti gli hotel più lussuosi. Nelle camere immacolate, in cui ogni cosa è al suo posto, attira ogni volta una persona diversa: lo sconosciuto con il bell'orologio che ha sedotto con i suoi occhi brillanti, oppure la donna che ha affascinato con sorrisi allusivi e parole sussurrate. Quelle relazioni fugaci non hanno, però, lo scopo di dimenticare suo marito Marcelo, quanto piuttosto di ricordarlo. Dopo vent'anni di "matrimonio perfetto", infatti, Marcelo non c'è più. Nel disperato tentativo di toccare ancora il suo corpo e di strapparlo all'oblio, Irene insegue l'"amor costante, al di là della morte" cantato da Francisco de Quevedo nei suoi celebri versi.Ma qualcosa, in questo schema ripetuto, comincia a incrinarsi, e la protagonista viene strappata all'azzurro del Mediterraneo e costretta a fare i conti con il buio che ha dentro. Il passato si confonde, le certezze vacillano, in un romanzo intenso che esplora i limiti della passione amorosa e le trappole dell'illusione alimentata dalla ­solitudine.

Geniali. I 60 artisti che hanno segnato la storia dell'arte
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Daverio, Philippe

Geniali. I 60 artisti che hanno segnato la storia dell'arte

Solferino, 19/09/2023

Abstract: "Cosa saremmo noi senza la magia dei ritratti, la magia che si scatena da quegli occhi appesi alle pareti dei grandi musei? Cosa saremmo noi senza i ritratti in punta di penna di Philippe Daverio, che raccontano i desideri, le pulsioni, il carattere, le storie di chi ha realizzato nature morte, scene, paesaggi che hanno plasmato il nostro gusto e il nostro modo d'essere in società?"La pittura di Giotto, Masaccio e Piero della Francesca. Il genio di Caravaggio e di Michelangelo. I capolavori di Leonardo, Raffaello e Tiziano. Le storie di Botticelli, Mantegna, Giorgione, Tintoretto e quelle di Vermeer, Brueghel, Goya e Rembrandt. E poi gli impressionisti e i postimpressionisti, da Monet a Van Gogh, da Cézanne a Manet a Toulouse-Lautrec. Fino ai moderni: Klimt, Schiele, Munch, Boccioni, Klee e Hopper. In tutto sessanta protagonisti che hanno segnato la storia dell'arte dalle origini a oggi e di cui Philippe Daverio rievoca in queste pagine vita e opere, segreti e caratteristiche come in un viaggio ideale alla scoperta della bellezza. Una narrazione sapiente che porta alla luce la grandezza dei talenti pittorici, ma anche gli aspetti biografici meno conosciuti. Una cavalcata d'autore con un occhio sempre attento a colori e tecniche e uno sguardo pronto a cogliere il disegno più ampio del cambiamento culturale.

L'età dell'informazione. Una guida non convenzionale al Settecento
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Darnton, Robert

L'età dell'informazione. Una guida non convenzionale al Settecento

Adelphi, 19/09/2023

Abstract: George Washington aveva gravi problemi di denti – tant'è che a Mount Vernon sono conservate diverse dentiere: di legno, di avorio, di zanna di tricheco o di ippopotamo. A partire da una constatazione apparentemente marginale ed eterodossa, Robert Darnton, con la sua immensa erudizione e con il suo talento di narratore, ci porta all'interno di un mondo molto più complesso e contraddittorio di come l'abbia presentato la storiografia dell'Illuminismo, in particolare quella marxista. In questo libro egli affronta quattro temi strettamente connessi fra loro: i rapporti franco-americani, la vita nella Repubblica delle Lettere, le forme di comunicazione e i modi di pensare tipici del Settecento francese. E lo fa, come al solito, rivolgendosi non agli storici di professione, bensì "al comune lettore colto", che guida in luoghi del tutto inaspettati: nei bistrot di Parigi in cui venivano "intercettate" le conversazioni e le canzoni satiriche contro la Corte e il Governo o sotto il grande castagno all'ombra del quale i "nouvellistes de bouche" – i "gazzettini umani" – si scambiavano informazioni riservate sulle più controverse vicende di politica e di costume. Rispetto ai suoi libri precedenti c'è però una novità, e di un certo rilievo: questa volta Darnton intende "fornire una prospettiva storica" a quesiti quanto mai attuali in un'epoca, come la nostra, ossessionata dall'informazione.

Il pulcino di Kant
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Vallortigara, Giorgio

Il pulcino di Kant

Adelphi, 19/09/2023

Abstract: Le ricerche di Giorgio Vallortigara, uno degli scienziati italiani più noti a livello internazionale per le sue indagini sui meccanismi neurali della cognizione animale, stanno ridisegnando il confine tra la biologia e il mondo astratto delle speculazioni metafisiche. Ne è un esempio questo saggio affascinante sull'imprinting e l'origine della conoscenza che vede protagonisti i pulcini, oggetto di studi sperimentali condotti per quasi trent'anni in parallelo con quelli sui neonati umani. Tali studi ci mostrano come, prima di qualsiasi esperienza specifica di apprendimento, un pulcino conosca le proprietà meccaniche degli oggetti e sappia che essi non solo occupano un determinato spazio con specifiche proprietà euclidee ma possono essere dotati di certe "numerosità", che è in grado di stimare eseguendo in maniera non verbale e non simbolica le quattro operazioni dell'aritmetica. Così, fin dalla schiusa, il pulcino sa ravvisare gli indizi della presenza nel mondo di creature animate, quali un volto o la semovenza, presupposto per la costruzione di un cervello sociale. Alla luce di queste scoperte, la contrapposizione tra eredità e ambiente, natura e cultura appare irrimediabilmente datata. La mente, argomenta Vallortigara, non è una tabula rasa. L'apprendimento dall'esperienza è possibile solo se il sistema nervoso possiede in partenza una struttura atta a favorirlo. Le ricerche sui pulcini corroborano dunque la tesi delle conoscenze innate sintetizzata da Lorenz nell'espressione "l'a priori kantiano è un a posteriori filogenetico". Una sapienza di cui non siamo depositari esclusivi: condividiamo schemi di comportamento, predisposizioni, emozioni, organizzazioni neurali con creature da cui ci dividono trecento milioni di anni di evoluzione. Come i piccoli dell'uomo, anche i "pulcini di Kant" cercano la mamma. Divertono, commuovono e fanno pensare.

La casa di Eva
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Johnson, Sadeqa - Visentin, Marina

La casa di Eva

Solferino, 19/09/2023

Abstract: Philadelphia anni Cinquanta: la quindicenne Ruby Pearsall, attraverso il programma We Rise destinato ai giovani promettenti neri e senza mezzi, è sulla buona strada per diventare la prima della sua famiglia a frequentare il college, nonostante abbia una madre più interessata a mantenere un uomo che a crescere una figlia. Ma la storia d'amore con Shimmy, affascinante ragazzo bianco ed ebreo, quindi per lei off limits, minaccia di trascinarla di nuovo nella povertà e nella disperazione che le sono state trasmesse come un diritto di nascita. Eleanor Quarles arriva a Washington per frequentare la Howard University dove studia il meglio della gioventù nera americana. Quando incontra William Pride, si innamora di lui perdutamente, ricambiata. Ma William proviene da una ricca famiglia dell'élite della capitale, e i suoi genitori non gradiscono la nuova fidanzata: Eleanor spera che un bambino la faccia finalmente sentire bene accolta nel suo nuovo mondo e le garantisca la vita agiata a cui ambisce. Ma è più facile a dirsi che a farsi.Ruby ed Eleanor, le cui storie si intrecciano inaspettatamente, dovranno prendere decisioni che cambieranno il corso delle loro vite: due giovani donne costrette a scegliere tra passioni e certezze, realizzazione personale e maternità, verità difficili e comode bugie.Reese Witherspoon ha detto di La casa di Eva: "Incredibile. Le vite di queste due donne si intersecano nel modo più meraviglioso e improbabile. E il finale di questo romanzo magnificamente raccontato e scritto mi ha lasciata senza parole".

Shakespeare reloved
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Maggi, Pete

Shakespeare reloved

Solferino, 19/09/2023

Abstract: Michelangelo Florio nasce a Messina nell'aprile del 1564. Suo padre John Florio, figlio di un eretico protestante ricercato dall'Inquisizione, e sua madre Guglielmina Crollalanza sono due adolescenti che si amano in una notte di mezza estate; ma John è costretto a tornare in Inghilterra e Guglielmina, rimasta incinta, a entrare in convento. Qui cresce il suo piccolo Michelangelo, che divora libri e scrive commedie già in tenera età. Un'infanzia pacifica ma breve, perché quando Filippo II, re cattolico di Spagna, viene a sapere che a Messina si nasconde il nipote dell'eretico Florio, manda i suoi sgherri a stanare il ragazzo, che riesce a fuggire appena in tempo. Ha perso tutto, è solo al mondo: come unico compagno ha il suo fedele e cinico amico Amleto. Insieme navigano fino a Venezia, dove entrano in un mondo affascinante, quello delle compagnie teatrali di strada. Attore, marinaio, commerciante: Michelangelo è costretto a cambiare volti e vite e a viaggiare in varie città d'Italia per sfuggire alle grinfie dell'Inquisizione. Sulla via, incontrerà i semi di molte storie d'amore, di ambizione e di vendetta. Ma la sua unica speranza di salvezza è riuscire a tornare in Inghilterra e a cambiare identità...Un romanzo di avventure, di amore e di poesia che ricostruisce perfettamente un personaggio e il suo tempo, basandosi su una delle più affascinanti teorie sulla giovinezza di William Shakespeare. Una grande storia che ne contiene tante: forse, tutte.

Io avrò cura di te
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Francesco (Jorge Mario Bergoglio) - Bonacina, Riccardo

Io avrò cura di te

Solferino, 19/09/2023

Abstract: "Cosa comanda di fare Gesù ai discepoli? Di curare, guarire, alzare, liberare, cacciare via i demoni: questo è il programma semplice." Che coincide, secondo Papa Francesco con "la missione della Chiesa: la Chiesa che guarisce, che cura". Non vi è nulla di impossibile quando si è mossi dall'amore per l'altro e dal senso di responsabilità verso la comunità che ci accoglie. L'impegno per il bene comune è sempre un modo di incontrare il prossimo. Ascoltandolo senza la presunzione che sia lo specchio di noi stessi, la prosecuzione egoista del nostro io.L'icona del volontariato cristiano è la giovane Maria della Visitazione. Ascolta, riflette, decide e agisce. Racchiude in sé tutte le qualità di un volontario. "Un modello dei giovani in movimento, non immobili davanti allo specchio, a contemplare la propria immagine o intrappolati nella Rete." Il Pontefice nei numerosi viaggi e nei lunghi mesi della pandemia ha ammirato e promosso la mobilitazione in aiuto dei più fragili quando nelle città dominava il deserto e il silenzio, ha visto le tante associazioni mobilitate per l'accoglienza a chi fugge dalle guerre. Al punto che si può oggi comporre una sua catechesi sul tema attraverso i discorsi, i messaggi e le encicliche. Quella del Papa è la vera e propria riscoperta di un fenomeno il cui valore consiste nel contributo che una scelta libera e personale può dare alla tutela della dignità umana e alla costruzione di una società più giusta e solidale. Per essere "buoni samaritani che prendono su di sé il dolore dei fallimenti anziché alimentare odi e risentimenti".

Ingemaus
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Meier, Marco

Ingemaus

Feltrinelli Editore, 18/09/2025

Abstract: Si chiama Inge, ha un padre di origini ebraiche, una madre ariana e non ha ancora tre anni quando nel 1933 Adolf Hitler presta giuramento come Cancelliere. Il carattere è quello forte di Trudel, la madre: testardo, esplosivo, a volte estremo (Inge dei vestiti buoni della domenica non ne vuole proprio sapere; meglio stivali da cavallerizza e pantaloni lunghi).Ingemaus – topolina, così la chiamano in famiglia – passa la sua infanzia a Gottinga, tra le mura amiche della caserma dove vive con il suo patrigno, dopo la fuga del padre in seguito alle persecuzioni razziali. Nonostante la guerra, sono anni felici per lei. Incontra l'amica della sua vita, impara a cavalcare, a ballare, a capire quello che vuole e, soprattutto, quello che non vuole: una esistenza ai margini. Vuole vedere il mondo, e negli anni cinquanta il mondo è Amburgo, città in fermento, piena di idee e progetti. Si tuffa in quell'ambiente come saliva le prime volte sul suo pony Fritz, e cioè senza pensare troppo alle conseguenze. Le viene offerto un posto da assistente fotografa? Inge accetta subito, anche se di provini di stampa e messa a fuoco non sa un bel niente. Ad Amburgo, Inge ci mette poco a conoscere tutti. Editori, giornalisti, fotografi. Comincia a lavorare per "Constanze", la rivista femminile che ha come obiettivo rompere il cliché della donna casa e chiesa. È il suo momento decisivo.Ingemaus è la storia dei primi trent'anni di Inge Schönthal. I suoi incontri, i suoi viaggi, le sue avventure. La caccia ai fotografi famosi – Richard Avedon, Erwin Blumenfeld, John Rawlings –, le prede più prestigiose – Greta Garbo, Anna Magnani, Billy Wilder, Winston Churchill, e tanti altri –, i reportage in ogni angolo del mondo – Stati Uniti, Cuba, Brasile, Ghana –, gli incontri fondamentali: uno su tutti quello con l'editore Heinrich Maria Ledig-Rowohlt. E infine i suoi scoop più famosi: Ernest Hemingway e Pablo Picasso.Una biografia della giovane Inge che si legge come un Bildungsroman. La storia di una ragazza alla ricerca della sua strada, fino al fatidico incontro con Giangiacomo Feltrinelli.La gioventù di Inge Schönthal. Gottinga, il nazismo, i viaggi da fotoreporter, gli incontri famosi. Fino a quello con l'editore Feltrinelli.

Questione di razza
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Barbujani, Guido

Questione di razza

Solferino, 19/09/2023

Abstract: Ferrara, 1938. Il prefetto Rosario Mormino, spedito dalla Sicilia a rappresentare lo Stato fascista nella Bassa padana, tra scartafacci e incombenze quotidiani, ha avuto un'illuminazione. Ha notato una spiccata somiglianza tra il suo segretario e le figure ritratte negli affreschi rinascimentali di Palazzo Schifanoia: spalle strette, gambe arcuate, cranio bitorzoluto. Non sembra esserci dubbio: siamo di fronte all'archetipo di una "piccola razza", la "Razza Padana Orientale".Nell'Italia che si è appena scoperta ariana e sta per varare le leggi antiebraiche una tale rivelazione non potrà che assicurare al suo autore fama e gloria imperituri. Ma da umanista qual è, privo delle competenze del caso, per dimostrare la sua tesi ha bisogno dell'aiuto di qualcuno più ferrato di lui sull'argomento. E lo trova in una professoressa di scienze del liceo che ha notato nei suoi tragitti cittadini: un'ex insegnate, ebrea. Ex perché, a causa della sua appartenenza alla presunta razza ebraica, in Italia non può più insegnare.Guido Barbujani racconta come nel grigio e stolido conformismo del regime italiano si siano potuti affermare il mito della razza e le conseguenti persecuzioni. E lo fa attraverso una storia drammatica e paradossale, un racconto originale e affascinante, denso di ricostruzioni perfette del clima dell'epoca, con ambienti e dialoghi costruiti con umorismo dissacrante e grande attenzione ai dettagli. Un romanzo ironico e tragico sui deliri della storia che si chiude con una preziosa nota scientifica che illustra magistralmente come "prima di arrivare a concludere che la razza nell'uomo è una convenzione sociale e non un dato biologico ci siano voluti secoli: secoli nei quali, insieme a risultati scientifici di valore, sono state prodotte innumerevoli scemenze".

I racconti di Canterbury
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Chaucer, Geoffrey - Morini, Massimiliano - Morini, Massimiliano

I racconti di Canterbury

Feltrinelli Editore, 18/09/2025

Abstract: "Chaucer era un poeta; ma non si ritrasse mai dalla vita che si stava vivendo davanti ai suoi occhi."Virginia WoolfSe avete l'impressione di vivere in un'epoca incerta, se vi fanno paura guerre e cambiamenti climatici, dovete leggere i Racconti di Canterbury. Scrivendo in coda a un secolo tragico e violento, Chaucer ritrae l'Inghilterra come una nazione armoniosamente discorde, dove la virtù prevale sul vizio e il vizio è occasione di riso, più che motivo di indignazione. Per farlo, mette in scena un gruppo di pellegrini diretti da Londra a Canterbury, che si ritrovano lungo il cammino e – sul modello del Decameron di Boccaccio – si raccontano a turno delle storie. Ci sono un oste bonario e un po' prevaricatore, un cavaliere modesto e virtuoso che ha visto mille campagne militari, un dottore in medicina colto ma un po' avido, e non mancano funzionari pubblici, mugnai e fattori, bravi parroci di campagna, monache vanesie e frati corrotti, e un venditore di indulgenze che si autodenuncia in un monologo comico e quasi imbarazzante, da piazzista di reliquie. Ne risulta uno spaccato di società mobile e irrequieta, i cui personaggi sembrano quasi nostri contemporanei. Sta qui il vero capolavoro di Chaucer: nella vividezza dei soggetti rappresentati nella cornice ai racconti veri e propri. Per questo sono qui riproposti esclusivamente prologhi ed epiloghi, con brevi note riassuntive per i singoli racconti: perché è la cornice la parte del corpus chauceriano che il trascorrere dei secoli ha mantenuto più viva, più appassionante per i moderni, più originale.

Romanzo senza umani
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Di Paolo, Paolo

Romanzo senza umani

Feltrinelli Editore, 19/09/2023

Abstract: "Ricordare può sconvolgerci. Un romanzo magnifico e audace." André AcimanUn uomo cammina lungo le rive di un grande lago tedesco. È partito all'improvviso, dopo aver provocato una serie di "incidenti emotivi", come lui stesso li definisce. È ripiombato nella vita di persone che non vedeva da tempo. Ha risposto a email rimaste lì per quindici anni. Ha provato a riannodare fili spezzati. Mauro Barbi, storico di professione, cerca di aggiustare i ricordi delle persone che ama e ha amato proponendo la sua versione dei fatti. Vorrebbe costruire una "memoria condivisa" che lo riguarda. Ma che impresa è? Forse c'entra una Piccola era glaciale privata, un processo di raffreddamento che ha spopolato la sua esistenza. Dove sono Fiore, Arno, il vecchio Cardolini, Meri, la Ragazza belga di Madrid? Dov'è Anna? Dove sono tutti? Magari il lago a cui ha dedicato anni di studio può dargli le risposte che cerca. Vede, anzi immagina, l'immensa lastra di ghiaccio che lo copriva da sponda a sponda quattro secoli e mezzo prima. Il sole pallido su una catasta di uccelli morti. Un lunghissimo inverno che travolse l'Europa con i suoi venti polari, le grandinate furiose, le inondazioni. Come se ne uscì? Come se ne esce? Le immagini del passato ci ingannano sempre. E allora Barbi rientra nel presente, con tutta l'ansia e la fatica che richiedono i gesti semplici. Paolo Di Paolo interroga i disastri climatici delle nostre singole vite. Gli anni senza estate, i desideri furiosi come acquazzoni, le secche della speranza, il gelo che intorpidisce e nasconde. E poi il disgelo, che finalmente riporta alla luce.

Il cuore ha sempre ragione
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Pompilio, Giulio

Il cuore ha sempre ragione

Sonzogno, 19/09/2023

Abstract: Cuori che si rigenerano e ringiovaniscono, robot che operano a distanza, intelligenza artificiale al servizio di diagnosi rapidissime e personalizzate, valvole sostituite senza bisturi. Siamo nell'età d'oro della cardiologia ed è uno dei suoi protagonisti, Giulio Pompilio, a condurci alla scoperta di traguardi che hanno il sapore della fantascienza.Come i personaggi di Jules Verne solcano gli oceani atmosferici, così i ricercatori si avventurano in universi infinitesimali, affidando ai virus l'incarico di trasportare geni nelle cellule cardiache e ai batteri infinitesimali il compito di insegnare come tagliare e ricucire il DNA. Alcune conquiste fanno già parte della pratica clinica, altre mete saranno raggiunte probabilmente in una manciata d'anni.Il progresso non riguarda solo gli interventi d'avanguardia. A essersi evolute sono anche le strategie per combattere condizioni diffuse come ipertensione, diabete e colesterolo alto, fattori di rischio per il cuore: tra diete, movimento e nuovi farmaci, la seconda parte del libro è un vademecum prezioso per la prevenzione e la cura."Molti di noi sognano di vivere a lungo, tutti desideriamo vivere bene gli anni che ci attendono, senza sofferenze croniche" scrive Pompilio, che è direttore scientifico del Centro Cardiologico Monzino di Milano, il primo istituto in Europa dedicato esclusivamente alla ricerca e alla cura delle malattie cardiovascolari. "Dobbiamo partire dal cuore: è nell'organo che scandisce i nostri battiti la chiave della longevità sana." Come recita il titolo del libro, Il cuore ha sempre ragione.