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Il timpano dell'occhio
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Bettetini, Gianfranco

Il timpano dell'occhio

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: Il linguaggio multimediale è uno degli ambiti più stimolanti e studiati dalle scienze della comunicazione negli ultimi anni. In questo volume l'autore – fra i maggiori esperti italiani del linguaggio filmico e televisivo – ha scelto di concentrarsi sugli effetti psicovisivi e psicoacustici che l'audiovisivo induce nello spettatore e, di conseguenza, sull'universo estetico ed estesico, emotivamente composito, al quale essi danno vita. Innanzitutto, egli riflette sugli effetti visivi e acustici sollecitati dalla fruizione del testo filmico o televisivo; poi, sulla dimensione narrativa prodotta contemporaneamente dall'immagine e dal suono; ancora, sulla prospettiva della comunicazione insita nei testi audiovisivi, intesa come complesso di atti, capaci di produrre situazioni di illocuzione e di perlocuzione; sugli effetti psichici ed estetici sullo spettatore; sulla dimensione estesica, antecedente a ogni presa di coscienza contenutistica o estetica dei testi audiovisivi. A fare da riferimento, per dare concretezza all'analisi, tre film: Caterina va in città di Paolo Virzì (2003), Notturno bus di Davide Marengo (2007), Il flauto magico di Kenneth Branagh (2007), e un mediometraggio girato dall'autore stesso per la televisione nel 1969, il cui argomento è la storia della musica dal Medioevo ai giorni nostri.

I segreti della trasformazione
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Osho

I segreti della trasformazione

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: Commentando il Vigyana Bhairava, testo chiave dello shivaismo tantrico, Osho svela i segreti di una disciplina antichissima e ancora inesplorata. In questo libro il maestro, che più di ogni altro ha saputo rendere accessibili al grande pubblico le tradizioni orientali, spiega i misteriosi metodi tantrici, una serie di tecniche finalizzate al raggiungimento di una autentica dimensione vitale. Il Tantra supera il dualismo tra anima e corpo e considera il corpo come un tesoro di forze nascoste, di possibilità misteriose in cui è celato l'intero cosmo in miniatura.

Elogio dell'egoismo
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Torno, Armando

Elogio dell'egoismo

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: "Questo libro non è una vera e propria apologia dell'egoismo, ma un invito a pensare di più a se stessi. O se volete: a non farsi male ogni giorno più di quanto ce ne fanno gli altri. In un mondo dove lo Stato ormai rapina i contribuenti con le tasse e non restituisce i servizi che i politici promettono durante le campagne elettorali (l'Italia insegna) e in cui le religioni predicano cose tanto belle ma non offrono esempi edificanti, vale la pena riscoprire l'amor proprio. O, quanto meno, arrangiarsi per sopravvivere. Insomma, non lasciamoci schiacciare da questo o quello, perché nessuno alla fine ci ringrazierà. Le opere buone, dopo aver dato agli altri quel che ci è possibile, è giunto il tempo di compierle anche e soprattutto per noi. I periodi di crisi inducono alla legittima difesa. Poi penseremo meglio anche al prossimo. Come? Con filosofia o con qualcosa che le assomiglia." (Armando Torno).

Caleidoscopio
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Cronin, A. Joseph

Caleidoscopio

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: In "Caleidoscopio" Cronin ci offre lo spaccato di un giorno in una clinica, caleidoscopio di destini diversi che il caso ha temporaneamente e casualmente avvicinato. Su questa quinta vibrano come motivi dominanti due storie: la prima, la vicenda dell'infermiera caposala Fany, rigida nell'adempimento del suo dovere, chiusa nella corazza inamidata della sua uniforme, ma innamorata di un giovane medico che presta la sua opera nel sanatorio. La seconda ha per protagonisti un anziano primario e il suo giovane assistente che si trovano l'uno accanto all'altro nel corso di una delicatissima operazione in cui la gioventù e l'ambizione del giovane prevarranno. Romanzo tra i più famosi di Cronin, "Caleidoscopio" ha ispirato più di una riduzione teatrale e televisiva per la capacità di raccontare le persone scandagliandone i moti più intimi dell'anima: l'amore, il dolore, l'ambizione, la tensione verso il raggiungimento dei propri scopi.

Gran Canaria
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Cronin, A. Joseph

Gran Canaria

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: Su una nave mercantile in viaggio verso le Canarie si uniscono i destini di personaggi eterogenei, che intrecciano tra loro rapporti destinati ad avere epiloghi inquietanti e imprevedibili.

La dama dai garofani
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Cronin, A. Joseph

La dama dai garofani

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: La difficile scelta tra saggezza e avventura descritta attraverso la vita e le scelte di tre personaggi in lotta contro sentimenti opposti e realtà inconciliabili.

Il milionario
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Fisher, Mark

Il milionario

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: Senza un soldo in tasca, in balìa di un lavoro che detesta con tutte le sue forze, un ragazzo di ventisei anni decide di chiedere consiglio a un uomo ricchissimo, il Milionario, perché lo aiuti ad avere successo. Ma il Milionario ha in serbo per il ragazzo una lezione importante, ben più importante del segreto per diventare ricchi. Una lezione che cambierà la vita del ragazzo e lo renderà felice. Pubblicato in ventisei paesi e al centro di un caso editoriale senza precedenti, Il Milionario è una parabola sulla ricchezza materiale e spirituale, sull'umanità e sul coraggio, la forza che consente a chiunque di cambiare in meglio la propria vita.

Teorie contemporanee della traduzione
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Nergaard, Siri - Nergaard, Siri

Teorie contemporanee della traduzione

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: Questa antologia è interamente dedicata ai contributi degli ultimi decenni, nel corso dei quali si sono verificati alcuni fatti nuovi. Da un lato le ricerche sulla traduzione automatizzata, dall'altro l'infittirsi dei rapporti internazionali, hanno cambiato lo statuto e i problemi della traduzione. Essi non riguardano più solo la versione dei libri sacri o dei testi poetici, ma anche la vita quotidiana. Di qui il fiorire dei cosiddetti Translation Studies, di cui questa antologia dà una essenziale testimonianza. La "svolta" è dovuta al fatto che la riflessione sul tradurre non è più l'attività peculiare – talora occasionale – di artisti, filosofi o biblisti: si sono delineate teorie della traduzione, sono nate scuole universitarie, riviste, convegni. Da Jakobson a Derrida, da Lotman alle ricerche della scuola di Tel Aviv, dalla semiotica alla filosofia e alla teoria della letteratura, ecco uno strumento indispensabile per conoscere lo stato di una teoria della traduzione oggi.

Opera poetica occitana
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Bodrero, Antonio - Anghilante, Diego

Opera poetica occitana

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: Antonio Bodrero (Barbo Toni Boudrìe) è forse il più grande visionario della poesia dialettale del Novecento. Nella sua opera aleggia un sentimento panico della natura, un animismo cristiano che coglie in ogni minimo fenomeno l'epifania del Dio evangelico, la conferma del suo amore verso le creature. Posseduto dal dono della trasfigurazione, Boudrìe vede attraverso la poesia come tutto nell'universo si allacci e si tenga, in un concatenarsi analogico che fa della poesia un cammino, una draio (sentiero), un segmento visibile nell'infinito devolversi dell'immaginazione umana. E tutto ciò giocando magistralmente con una parola sempre reinventata, potenziata, scavata nelle sue radici antiche. Attraverso la poesia di Boudrìe la lingua della minoranza occitana in Italia ha compiuto un salto epocale: da dialetto disprezzato e destinato all'estinzione a lingua aulica, sublime, vertigine di mistero capace di parlare non solo all'occitano che riscopre la propria identità alienata, ma, nel suo respiro universale, all'umanità intera. Con Boudrìe – come già era avvenuto con Mistral nell'Ottocento – l'antica lingua d'oc dei trovatori esce dal sonno di tanti secoli bui e ritrova prodigiosamente lo splendore delle corti duecentesche.Nel presente volume è raccolta tutta l'opera poetica occitana di Boudrìe, da quella pubblicata dallo stesso autore in volumi o su riviste a quella inedita e giovanile. Essendo egli uno di quei poeti che, per parafrasare Nietzsche, "tra l'altro hanno anche dei pensieri", ogni componimento ha richiesto un vasto apparato di note volte a presentare il suo complesso rapporto con la lingua occitana e a spiegare le sue concezioni filosofiche e teologiche. L'edizione critica dell'opera occitana di Boudrìe è preceduta da un'ampia introduzione sulla sua vita e sulla sua poetica, e seguita dagli apparati critici dedicati alle grafie occitane utilizzate, al glossario dei termini più importanti o più rari, alla bibliografia di e su Boudrìe.

Nuovi saggi sull'intelletto umano
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Leibniz, Gottfried Wilhelm - Cariati, Salvatore - Emanuele, Pietro

Nuovi saggi sull'intelletto umano

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: Composti tra il 1703 e il 1704, e pubblicati postumi da R.E. Raspe nel 1765, i Nuovi saggi sullíintelletto umano costituiscono un trattato di filosofia della conoscenza, ma scandito secondo la prospettiva metafisica elaborata dall'"autore del sistema dell'armonia prestabilita", come suona il sottotitolo del volume. Sono redatti in forma di dialogo tra Filalete, seguace di Locke, e Teofilo, portavoce di Leibniz, e i loro capitoli seguono pari passo, a mo' di commentario analitico, quelli del Saggio sullíintelletto umano di Locke. Gli estremi della disputa tra i due filosofi, imperniata per lo più sul tema della teoria della conoscenza in generale, sono riassumibili, da un lato, nell'assioma empirista lockiano, di tradizione aristotelico-tomista, secondo cui nihil est in intellectu quod non fuerit in sensu (niente è nell'intelletto che non sia già stato nella sensibilità), e, dall'altro lato, nella risposta corrosiva e tagliente di Leibniz: excipe: nisi ipse intellectus (a eccezione dell'intelletto stesso). Ma, oltre al confronto con la posizione teorica di Locke, Leibniz fornisce al lettore i fondamenti e i principi del proprio sistema speculativo, tra i quali spiccano: il concetto di monade quale sostanza individuale, inestesa, dotata di attività; la teoria delle piccole percezioni, intese come processi e stati mentali inconsci (teoria che apre la strada alla scoperta dell'inconscio); la lex continui, ovvero la legge della connessione totale del mondo, che non tollera né salti né vuoti; il principium individuationis, basato sul principio metafisico di identità degli indiscernibili; il principio ontologico dell'infinita molteplicità e diversità del reale; la massima secondo cui "il fondo delle cose è ovunque identico".I Nuovi saggi sullíintelletto umano furono pubblicati postumi da R.E. Raspe nel 1765 in G.W. Leibniz, Oeuvres philosophiques latines et franÁoises, Amsterdam-Leipzig. La traduzione è stata condotta sull'edizione critica curata da A. Robinet e H Schepers: G.W. Leibniz, Nouveaux Essais, Akademie Verlag, Berlin 1962, con recezione dei corrigenda acclusi nella ristampa del 1990.

Logica
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Lotze, Rudolf H.

Logica

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: "Legga la Logica di Lotze". L'invito perentorio di Martin Heidegger a colloquio con un suo allievo, Georg Picht, è forse la miglior esortazione a fare propria quella selva di argomentazioni logiche attraverso le quali il maestro di Messkirch si è "dovuto fare largo". Un'opera, quella di Lotze, che ha riscosso l'ammirazione di Husserl, il quale ne esaltava in specie "la geniale interpretazione della dottrina platonica delle idee", ma anche del 'primo' Heidegger che ne aveva avuto contezza grazie alla pregevole cura e introduzione di Georg Misch (1912), sulla quale è stata condotta la presente traduzione. Misch riproduce la seconda edizione, quella del 1880, che contiene, tra l'altro, la 'nota sul calcolo logico', ovvero un confronto serrato con l'algebra della logica di Georg Boole, ma anche di Jevons e Schröder. La "più difficile" opera di Lotze, per sua stessa ammissione, si staglia come un 'unicum' nella sua produzione e rappresenta una tappa imprescindibile per chi voglia accostarsi a quello snodo del pensiero in cui confluiscono neokantismo, filosofia dei valori, fenomenologia, psicologia fisiologica e descrittiva, nonché proto-esistenzialismo. È stata altresì riscoperta nel dibattito analitico degli anni '80 del secolo scorso, grazie agli interventi di Sluga, Dummett e Gabriel che ne hanno messo in luce la prossimità con la successiva opera di Frege (allievo di Lotze a Göttingen). Sarebbe, ad avviso di Sluga e Gabriel, anticipatrice del cosiddetto 'terzo regno' fregeano, quello dei pensieri. Meno fortunata e meno tradotta del Mikrokosmus, la Logik, prima parte di un System der Philosophie rimasto incompiuto, raccoglie nel I libro le riflessioni della 'piccola logica' del 1843, sostanzialmente immodificata, e vi affianca una 'logica applicata' (II libro) nonché una 'teoria della conoscenza' (III libro) denominata 'metodologia' con un significato del tutto peculiare. La chiusa dell'opera, diventata celebre perché citata da Husserl ne La filosofia come scienza rigorosa, sintetizza da un lato l'istanza di recuperare l'intuizione speculativa a fronte dell'idolatria universale dell'esperienza, e dall'altro auspica per la filosofia tedesca – e per la filosofia tout court – una 'rinascita' "nel tentativo non solo di calcolare bensì di comprendere il corso del mondo".

Presenza e immortalità
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Marcel, Gabriel - Pastrello, Maria - Serra, Andrea - Tiengo, Glauco

Presenza e immortalità

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: Leggere Presenza e immortalità significa immergersi nelle riflessioni di Gabriel Marcel che hanno al centro il mito di Orfeo ed Euridice, vissuto come ricerca indefessa di una presenza perduta. Le pagine del diario scritto durante la Seconda guerra mondiale e quelle dei saggi che lo accompagnano rendono il lettore un viandante che attraversa un mondo straziato, esposto alla tentazione della diserzione e della disperazione assoluta, un mondo svuotato di senso, avvolto dal buio e dalla minaccia della morte. Proprio nella notte, però, l'anima tenta un faticoso percorso verso il chiarore dell'aurora. La filosofia di Marcel non è un pensiero dell'io che costruisce attorno a sé un sistema autoreferenziale, ma è aperta radicalmente all'alterità: essa è per essenza polifonica, come sottolinea il filosofo. La polifonia, connettore del pensiero di Marcel con il teatro e con la musica, designa l'attestazione concreta e drammatica dell'alterità plurale, degli altri, del mio corpo, di me a me stesso. E proprio quest'opera è uno sforzo teso ad affermare che l'io è originato da un noi plurale che sta al suo centro come un appello continuo e una fonte inesauribile di irradiazioni ontologiche e intersoggettive.

Ideologia tedesca
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Marx, Karl - Engels, Friedrich - Fusaro, Diego - Tagliapietra, Andrea

Ideologia tedesca

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: L'Ideologia tedesca è l'opera più misteriosa di Marx ed Engels. Composta tra il 1845 e il 1846 ai fini di una "autochiarificazione" e subito abbandonata alla "critica roditrice dei topi" delle cantine in cui rimase sepolta fino all'anno della pubblicazione (1932), essa rappresenta il luogo della "rottura epistemologica" (Althusser) tra il "primo Marx", umanista e filosofo hegeliano, e il "secondo Marx", scienziato dei modi di produzione. Nell'Ideologia tedesca si colloca, nelle intenzioni dei suoi autori, la "resa dei conti" con la filosofia tradizionale, liquidata impietosamente come santificazione contemplativa dell'esistente, e l'abbozzo di una nuova scienza rivoluzionaria, la "concezione materialistica della storia". In un perenne oscillare tra l'al di qua e l'al di là della filosofia, viene prendendo forma una scienza che, contro ogni tentazione ideologica, non muove dalle illusioni che gli uomini elaborano intorno alla propria esistenza. Al contrario, essa prende le mosse dagli uomini empirici realmente operanti all'interno della produzione materiale e delle costellazioni di potere e di dominio economico e, per questa via, rende anche conto degli echi ideologici del processo di esistenza e di produzione. Di qui, appunto, la necessità di sostituire la critica del "cielo" delle idee filosofiche con la critica della "terra" delle condizioni materiali di esistenza e di produzione. Ne scaturisce una forma di sapere ambigua, enigmaticamente sospesa tra il trascendimento della filosofia e, in maniera del tutto contraddittoria, il permanere saldamente nel quadro di una scienza filosofica in senso hegeliano. Sul piano politico, un simile rovesciamento materialistico di prospettiva implica l'abbandono di ogni conservatorismo conciliante e l'approdo a una visione rivoluzionaria, sporgente sull'avvenire e in perenne contrasto con l'ordine esistente.

Contro i cristiani
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Porfirio - Muscolino, Giuseppe - Girgenti, Giuseppe

Contro i cristiani

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: Verso la fine del III secolo, al tempo di Diocleziano, il filosofo neoplatonico Porfirio scrisse un trattato Contro i Cristiani in cui prendeva di mira la nuova fede con un accurato esame storico, filologico, filosofico e teologico dell'Antico e del Nuovo Testamento. Già nel secolo precedente, al tempo di Marco Aurelio, il medioplatonico Celso aveva scritto un'analoga opera anticristiana, per dimostrare che Gesù Cristo non può essere né il Logos dei filosofi greci né il Messia dei profeti ebrei, una tesi poi confutata da Origene di Alessandria. Porfirio non si limitò a riprendere gli argomenti di Celso, ma si preoccupò di andare oltre e di rispondere a Origene sia sulla possibilità di conciliare la filosofia greca con il cristianesimo, sia sulla correttezza dell'uso ermeneutico dell'allegoria per interpretare le Scritture. L'opera fu proscritta da Costantino poco prima del Concilio di Nicea (325 d.C.), e definitivamente data alla fiamme in ogni sua copia nel 448 d.C. per ordine congiunto di Teodosio II e Valentiniano III, i due nipoti di Teodosio che regnavano rispettivamente sull'Impero d'Oriente e d'Occidente. Se ne persero così le tracce. Nel 1916, il teologo tedesco Adolf von Harnack ne raccolse i frammenti superstiti, attingendo ai Padri della Chiesa che si cimentarono in confutazioni delle tesi porfiriane (in particolare Eusebio di Cesarea, Macario di Magnesia, Girolamo e Agostino), e nei decenni successivi furono scoperti ulteriori frammenti in altri autori e in nuovi papiri, tutti riportati in appendice a questo volume.

Il diavolo fra noi
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Jong, Erica

Il diavolo fra noi

Bompiani, 12/11/2014

Abstract: Pur riconoscendo i limiti di certe pagine di Miller, scrittore che poteva anche essere verboso, egomaniaco, e goliardico, la Jong parte dall'assoluta certezza della grandezza e dell'importanza del suo messaggio spirituale e letterario, e ci mostra angoli spesso ignorati dalla scrittura del maestro. Dall'autrice di "Paura di volare", la biografia di uno degli scrittori più scandalosi di tutti i tempi.

Serenissima
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Jong, Erica

Serenissima

Bompiani, 12/11/2014

Abstract: Una star di Hollywood è presente al festival del cinema di Venezia. In un'appassionante vicenda d'amore si trova trasportata ai tempi del Mercante di Venezia shakespeariano.

Ballata di ogni donna
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Jong, Erica

Ballata di ogni donna

Bompiani, 12/11/2014

Abstract: Quando l'amore diventa dipendenza, ossessione, schiavitù. Un romanzo che ha molto da dire a tutte le donne, ma anche agli uomini, degli anni Novanta.

Amori miei e altri animali
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Maurensig, Paolo

Amori miei e altri animali

Giunti, 12/11/2014

Abstract: Qual è la storia preferita da ogni lettore?Una storia d'amore, naturalmente, una storia che commuova fino alle lacrime.Amori miei e altri animali non è però una vera e propria storia d'amore, bensì una storia "di amori", quegli amori che sono come pietre miliari lungo il percorso dell'esistenza, dalla prima infanzia alla vecchiaia: gatti e cani, per intenderci, con l'aggiunta di qualche altro animaletto. Così, in una serie di episodi della vita dell'autore, dal lontano passato fino ad oggi, legati alla presenza, a volte discreta a volte invadente, e spesso davvero coinvolgente, di questi insostituibili compagni di viaggio, Paolo Maurensig si racconta in un modo del tutto inedito. Un apprendistato alla vita che avviene passo passo anche attraverso l'avvicendarsi di questi compagni di strada: un gatto birmano, un golden retriever, il micio Felix, Dalmazia la combinaguai e tanti altri simpatici cuccioli. Un libro delicato che offre parecchi spunti di riflessione sul senso dell'esistenza e che ci aiuta a capire come la relazione con gli animali sia ragione di arricchimento. Ed esercizio di rispetto verso tutti gli esseri viventi, umani e non.Un modo particolare di svelarsi e di ripercorrere momenti significativi del passato componendo una speciale autobiografia, tenera, poetica, divertente, affidata ai nostri amici a quattrozampe.

Artemisia Gentileschi
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Agnati, Tiziana

Artemisia Gentileschi

Giunti, 12/11/2014

Abstract: eDossier è una nuova collana di Art e Dossier. Un artista da leggere, un movimento da conoscere come un racconto, una raccolta di saggi agile, portatile e accessibile. Nel sommario ''La fortuna di Artemisia'', ''Un talento precoce'', ''Firenze, Genova e Venezia'', ''Roma: 1622 - 1630'', ''Tra Napoli e l' Inghilterra''.

Il libro dei gatti tuttofare
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Eliot, Thomas S. - Scheffler, Axel

Il libro dei gatti tuttofare

Bompiani, 12/11/2014

Abstract: Brunero il Gatto del Mistero, Bombalurina, il Tiremmolla, Mister Mistofele, Rotella: ecco il catalogo dei gatti più ineffabili effabili effineffabili del mondo. Ciascuno coi suoi tre nomi e un'intera collezione di capricci e di segreti. Le grandi poesie gattesche di T.S. Eliot illustrate da Axel Scheffler in una nuova, preziosa edizione. Con la traduzione di Roberto Sanesi.