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Primi libri per leggere il mondo. Pedagogia e letteratura per una comunità educante
Editrice Bibliografica, 12/10/2020
Abstract: Il settore dell'editoria per la prima infanzia offre pubblicazioni allettanti, che a un occhio adulto appaiono valide e stimolanti. Ma rispondono concretamente ai bisogni di bambini e bambine tra 0 e 6 anni di età? Quali sono le facoltà cognitive e motorie disponibili in questa prima fase della vita? E in che modo una proposta editoriale può andare loro incontro?Nel volume vengono presentati i bisogni universali di bambini e bambine nei primi anni di vita, a partire da come si dispiega in maniera unitaria il loro sviluppo, sulla base delle teorie di figure di spicco nel panorama dell'educazione attiva (Pestalozzi, Itard, Pikler, Montessori, Wallon, Goldschmied, Munari). All'interno di questa cornice vengono presentate alcune soluzioni adottate, con successo, nei servizi educativi e nelle biblioteche di diverse realtà europee.Sono inoltre analizzate alcune proposte editoriali per la primissima infanzia, scelte in base alla loro coerenza progettuale in riferimento a contenitore, contenuto e competenze del destinatario.In questo modo si intende fornire agli operatori di servizi per l'infanzia (bibliotecari, educatori, pedagogisti) gli strumenti necessari per orientarsi tra le richieste sempre più puntuali dei cittadini. Una comunità attenta promuove benessere, contrasta la povertà educativa, alimenta cultura su educazione e cura, quando favorisce la circolazione dei saperi e sostiene una pluralità di collaborazioni tra servizi e liberi cittadini.
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Brevi lezioni di meraviglia. Elogio della natura per genitori e figli
Aboca, 08/10/2020
Abstract: Apparso per la prima volta nel 1956, sulla rivista "Woman's Home Companion", e poi pubblicato da Harper nel 1965, Brevi lezioni di meraviglia è un piccolo gioiello senza tempo – finora inedito in Italia – firmato da Rachel Carson, biologa marina, madre del movimento ambientalista, che nel 1962 con Primavera silenziosa rivelò al mondo intero i pericoli derivanti dall'uso dei pesticidi e dei fertilizzanti.Nel 1955, Carson iniziò a lavorare a questo breve saggio considerandolo, fin da subito, uno dei progetti più importanti della sua vita, poi rimasto, purtroppo, incompiuto. Brevi lezioni di meraviglia è il racconto intimo delle escursioni fatte in compagnia del giovane nipote di tre anni Roger, che quell'estate le aveva fatto visita nella sua casa nel Maine. Insieme, avevano passeggiato lungo la costa rocciosa, attraversato foreste fitte e campi aperti, osservando la fauna selvatica, le piante, il chiaro di luna, le nuvole temporalesche e ascoltando la "musica viva" degli insetti nel sottobosco.In queste pagine, Carson cattura l'essenza dell'universo pieno di meraviglia dei bambini, risvegliando in noi quell'antico desiderio di comunione con il mondo vivente. Rammentando come il suo occhio ricettivo alle bellezze della natura si fosse affinato in compagnia della madre durante l'infanzia, Carson ci spiega che un bambino ha bisogno di almeno un adulto con cui vivere questo tipo di esperienze, purché l'adulto adotti l'atteggiamento del bambino. La natura, del resto, è un'arena piena di gioie da condividere e nell'avventura della scoperta ci rende tutti uguali.
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Guanda, 05/11/2020
Abstract: "Nel centenario della prima pubblicazione, una splendida edizione del Profeta di Gibran arricchita da testi appena scoperti: versi penetranti che conquisteranno non solo gli affezionati ma anche nuovi lettori."Publishers WeeklyPubblicato nel 1923, Il Profeta viene da subito accolto – con grande favore di critica e di pubblico – come un libro di saggezza e, ancora oggi, continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo. In quest'opera allegorica, che schiude al lettore il significato spirituale dell'esistenza, Gibran è stato capace di parlare a intere generazioni attraverso la voce di Almustafà l'eletto, che nel rispondere alle domande dei suoi seguaci esplora i grandi temi della vita: l'amore, l'amicizia, la bellezza, la gioia e il dolore. L'opera di Gibran è qui presentata in una nuova veste, frutto delle ricerche di Dalton Hilu Einhorn che, quando nel 2017 ha ottenuto l'accesso agli archivi Gibran/Haskell, ha ritrovato oltre centocinquanta scritti inediti tra poesie in prosa, aforismi, detti e tre capitoli degli Dei della terra non inclusi nell'edizione definitiva. Un tesoro inaspettato che possiede la stessa scrittura lirica, la stessa forza evocativa e la stessa profondità del grande classico del poeta libanese.
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L'aquila che non voleva volare. Ediz. illustrata
Salani Editore, 15/10/2020
Abstract: Riesci a essere te stesso anche se gli altri ti vorrebbero diverso? È quello che succede all'aquila del libro, che sin da piccola è stata allevata come se fosse una gallina. Ma non possono essere gli altri a decidere chi siamo, bisogna un giorno trovare il coraggio di essere se stessi e volare liberi dove vogliamo. Perché tutti noi siamo aquile, anche quando c'è qualcuno che vuole farci credere che siamo galline.Una storia sull'unicità, la libertà e la speranza illustrata dall'incredibile mano del disegnatore di Chi me l'ha fatta in testa?, vincitore del premio Hans Christian Andersen, il Nobel della letteratura per ragazzi.
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Le cose che non ci diciamo (fino in fondo)
Garzanti, 12/11/2020
Abstract: "Ferruccio de Bortoli è una istituzione del giornalismo italiano. "Il Fatto Quotidiano - Salvatore Cannavò"Un invito al realismo, ad andare oltre le formule retoriche. "La Lettura - Corriere della Sera"Una radiografia della crisi italiana. De Bortoli analizza i punti deboli del sistema politico ed economico del nostro Paese che esigono interventi coraggiosi."Corriere della Sera"Un libro documentato, capace, anche nelle critiche più taglienti, di guardare tutti gli aspetti di una questione controversa, per dare al lettore, come fa il buon giornalismo, dati, fatti e punti di vista, necessari alla formazione di una libera opinione. "Il Piccolo - Antonio Calabrò"Il discorso di verità di cui l'Italia ha bisogno. "Internazionale"Un saggio lucido e inclemente che non risparmia nessuno. "la Repubblica - Sergio RizzoNel dibattito pubblico italiano sembra sempre mancare un pezzo di verità: pur di raggranellare qualche briciola di consenso e soddisfare gli appetiti di lobby e gruppi di potere, avanza inesorabile una narrazione di comodo che ci esenta da qualsiasi responsabilità personale e collettiva. Per questa ragione Ferruccio de Bortoli, con lucidità impietosa, sottolinea quelle storture e quei pericoli che troppo spesso in Italia vengono sottaciuti. Perché non ci diciamo fino in fondo che spendiamo più di quanto dovremmo, senza preoccuparci della crescita del debito pubblico; che non possiamo vivere di sussidi statali senza creare reddito; che è illusorio voler difendere l'occupazione finanziando con i soldi dei contribuenti aziende senza futuro. La crescita del capitale umano viene spesso trascurata, la cultura scientifica è poco diffusa, e dilaga un antieuropeismo populista privo di solide ragioni economiche. Ma è solo recuperando lo spirito migliore che da nord a sud abbiamo dimostrato nelle dure settimane di autoreclusione che possiamo affrontare una volta per tutte le nostre lacune per tornare ad avere fiducia nel domani, autentico propellente per una forte ripresa nazionale.
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Sassi, 13/10/2020
Abstract: Il segreto più potente del mondo per superare un'infinità di problemi, un'infinità di minacce, un'infinità di giornatacce sta per essere svelato in questo libro.
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Sassi, 13/10/2020
Abstract: C'è solo una cosa che Harry detesta con tutto se stesso: le verdure. Disgustose carote, cattive zucchine e rivoltanti pomodori infestano la sua tavola, finché un giorno arriva la goccia che fa traboccare il vaso: un orribile piatto di cavoletti di Bruxelles! Harry ne ha abbastanza: preferisce andare a letto senza cena che dover affrontare i suoi nemici verdi. Non sospetta, però, che l'antipatia sia ricambiata... e che le verdure sono in agguato per metterlo addirittura sotto processo! Riuscirà il bambino dispettoso a fare pace con gli ortaggi? Una storia dal taglio cinematografico che, con ironia, aiuta i bambini a superare la comune difficoltà di mangiare le verdure.
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Carbonio Editore, 15/10/2020
Abstract: Uno stretto lembo di terra, chiuso a est dal Muro Giallo e affacciato a ovest su un profondo e imperscrutabile precipizio: questa è la cosmografia della Città. Gli abitanti, provenienti da epoche e Paesi diversi, trascinano le loro vite in una continua e programmata ascesa e discesa nella scala sociale, mentre una macchina decide di volta in volta la loro professione futura. Ciascuno ha un Mentore, che lo guida all'interno di un gigantesco Esperimento di cui nessuno conosce realmente lo scopo, ma che viene continuamente evocato.E intanto, in alto nel cielo, il grande disco del sole si accende e si spegne secondo uno schema misterioso.Ideata dai due autori già alla fine degli anni Sessanta e rimasta in un cassetto fino al 1989, quando finalmente, nel clima della Perestrojka fu possibile pubblicarla, La città condannata rappresenta l'opera che, più di ogni altra, raccoglie e sviluppa i temi principali della produzione dei fratelli Strugackij: le eterne domande filosofiche sulla condizione umana, sul complesso rapporto tra ambizione personale e bene collettivo, sul vuoto ideologico. Una toccante metafora del valore della vita e del percorso che ognuno di noi è tenuto a fare.
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Ponte alle Grazie, 22/10/2020
Abstract: Una grande riscoperta letteraria."Un romanzo commovente e appassionante sull'amicizia femminile."The Guardian"Ci sarebbe mai stata una Simone senza una Zaza?"El País"Eccolo! Finalmente esce il romanzo di Simone de Beauvoir scartato dal geloso Sartre"The Times"Un rapporto fondamentale, che ha profondamente influenzato Beauvoir e le sue idee sulla disuguaglianza di genere e il sessismo."The New York TimesLe inseparabili, che viene pubblicato in contemporanea con la Francia da Ponte alle Grazie e dunque in prima mondiale, è il racconto romanzato della straordinaria amicizia tra Simone de Beauvoir e Zaza (Elisabeth) Lacoin, dal loro incontro a scuola, nel pieno della Prima guerra mondiale, alla morte di Zaza nel 1929. La narratrice Sylvie/Simone è immediatamente sedotta da Andrée/Zaza, bambina intelligente e ribelle: le due diverranno inseparabili, nonostante l'ostilità della famiglia di Andrée, un clan ultracattolico dalle tradizioni rigidissime. Ma se l'amicizia riuscirà a sottrarsi all'ambiente oppressivo in cui Andrée è costretta, lo stesso non varrà per la ragazza, schiacciata dall'annullamento dell'individualità che le è richiesto. Così la commovente storia di un'amicizia è anche una denuncia nei confronti di una società bigotta e ipocrita, incapace di accettare ciò che sfugge alla sua gretta meschineria. Simone de Beauvoir scrisse Le inseparabili nel 1954 e, pur avendo deciso di non pubblicarlo, conservò il manoscritto. Oggi, finalmente ritrovato, è una grande scoperta letteraria: sebbene Sylvie/Simone tenda nel racconto ad annullarsi nell'amica, emerge chiaramente il suo percorso, divergente, che le permetterà non solo di salvarsi, ma anche di diventare una figura fondamentale nella storia dell'emancipazione femminile nel Novecento.
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Longanesi, 23/11/2020
Abstract: Il nuovo capolavoro di un autore internazionale"In Italia, se dici thriller, dici Donato Carrisi. "D la Repubblica - Paola Barbato"Maestoso. Carrisi riesce a superare persino se stesso. "Corriere della Sera - Chiara GamberaleDopo La casa delle voci, il thriller che ha ipnotizzato il pubblico italiano, una nuova avvincente sfida: un viaggio nel buio che è in ognuno di noi. Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s'intravede all'orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L'uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti.E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto.L'uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l'eccezione di rare ma memorabili serate speciali.Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall'incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui che ha scelto di essere invisibile, un'ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente.Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l'uomo che si nasconde dietro la porta verde.Ma c'è un'altra cosa che l'uomo che pulisce non può sapere: là fuori c'è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l'oscura fama che la accompagna.E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C'è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l'ombra invisibile che si trova al centro dell'abisso.
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Grammatica della lingua cinese classica
Hoepli, 25/09/2020
Abstract: Un'opera fondamentale dedicata allo studio della lingua cinese colta risalente al periodo fondativo della cultura cinese (VI-II sec. a.C.) e imprescindibile per conoscere una tra le piu importanti civiltà millenarie. Composta da un corpus di opere ampio e complesso, la lingua cinese classica ha fornito le basi identitarie linguistiche e ideologiche di quelle che sarebbero diventate la "Cina" e la "cultura tradizionale cinese". Per la prima volta in Occidente i testi presi in considerazione comprendono, oltre alle opere a stampa tramandate da una tradizione di alcuni secoli posteriore, i manoscritti su bambù e su seta rinvenuti di recente nelle tombe del IV-I secolo a.C., manoscritti che hanno cambiato la comprensione della lingua, della scrittura, della storia e del pensiero filosofico, religioso e scientifico della Cina antica, fonti epigrafiche oggi imprescindibili per studiare la civiltà cinese.
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Il sogno di Democrito. L'atomo dall'antichità alla meccanica quantistica
Hoepli, 25/09/2020
Abstract: L'atomo da Democrito alla fisica moderna, con la scoperta di elettrone e nucleo, fino alla fisica quantistica, alla ricerca di cosa è fatto il mondo. A partire dalle riflessioni degli antichi, la grande avventura intellettuale alla ricerca dell'atomo conduce alla moderna descrizione di come è costruita la materia, come interagisce e quali leggi la governano. Un percorso ricco di temi sia scientifici sia filosofici nella dialettica tra vuoto e materia, continuo e discreto, parte e tutto, onda e particella, caso e necessità.
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Hoepli, 25/09/2020
Abstract: La storia del jazz, con prefazione di Pupi Avati, racconta oltre un secolo di musica, dalle "radici" fino alla contemporaneità, attraverso personaggi, stili, tecnologie. La novità di questo volume sta nell'affiancare nella trattazione in modo organico Stati Uniti, Europa e Italia, mostrando in parallelo come il linguaggio jazzistico - nato in Nordamerica - si sia radicato e modificato sulle due sponde dell'Atlantico. Lo spazio per le vicende europee ed italiane è, infatti, presente in modo caratterizzante, con una sezione interamente dedicata alle scene del jazz continentale, dalla Scandinavia al Mediterraneo. Altra novità è il taglio divulgativo della narrazione, rivolta a lettori interessati sì alla musica ma non necessariamente specialisti. Informazione, analisi, riferimenti storico-sociali, tendenze sono infatti proposti in capitoli godibili sia da neofiti sia da appassionati. L'opera è costituita da undici sezioni corredate di box di approfondimento (fra cui schede tecniche sul linguaggio musicale), discografia (oltre 250 album consigliati) e cronologia. Uno testorivolto a chi si avvicina per la prima volta al Jazz, come a chi già lo conosce e lo ama.
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Hoepli, 25/09/2020
Abstract: 52 pratiche, una alla settimana, per esplorare i diversi ambiti della nostra esistenza con la gentilezza, la pazienza, il coraggio e la curiosità necessari a far sì che la mente impari l'arte del riposo e della concentrazione, e il cuore trovi la sua stabilità, in mezzo alle piccole e grandi turbolenze della vita. Non lasciare tracce. Aspettare. Solo tre respiri. Occhi amorevoli. Desideri infiniti. Sembrano versi di una poesia, i titoli degli esercizi di mindfulness (adatti anche ai principianti) che Jan Chozen Bays condivide in questo "classico", dopo averli esplorati per vent'anni insieme ai suoi allievi. L'autrice, oltre ad essere una maestra zen, è pediatra, moglie, madre e nonna. E sa quanto le nostre vite possono essere piene di impegni. La sua è una proposta che scardina il pregiudizio che la mindfulness sia una pratica da infilare in un'agenda già sin troppo piena, e la porta nelle nostre attività quotidiane. Iniziando da una piccola cosa, da un senso di scoperta nelle attività più semplici come alzarci dal letto ogni mattina, lavarci i denti, aprire una porta, rispondere al telefono, il lettore si troverà, senza troppo sforzo, a essere più presente alla propria vita.
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Adelphi, 15/10/2020
Abstract: Il libro che finalmente ci ha fatto capire che cosa vedessero gli antichi nel cielo."Il mulino di Amleto" è uno di quei rari libri che mutano una volta per tutte il nostro sguardo su qualche cosa – in questo caso sul mito e sull'intera compagine di ciò che si usa chiamare "il pensiero arcaico". Il lettore che si getta in questa ricca avventura, simile a una nuova nave Argo che attraversa l'oceano delle immagini, sentirà alla fine che il viaggio è appena cominciato, ma avrà la prova che si può ancora ascoltare molte fra le storie più antiche come i frammenti di un'unica storia. Ed è una storia inesauribile, che mescola la terra e il cielo, l'enigma e il gioco, la misura e il racconto, il numero e la figura. Ad essa continuiamo ad appigliarci, molto spesso senza saperlo, quando tentiamo di raccontare le nostre storie.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Dieci racconti che attraverso i propri personaggi, credibili e reali in ogni parola e ogni gesto, riescono a ricostruire un mondo fatto di maternità, perdite, legami familiari complessi, ossessioni e conquiste. Un esordio solido e profondo, capace di generare in chi lo legge vicinanza ed empatia per queste storie quasi vere, così tanto che potrebbero essere le nostre.La raccolta è stata finalista e ha ottenuto la menzione speciale al Premio Calvino 2019Un posto fresco e nascosto, dove vanno a finire tutti i palloni e i segreti d'infanzia. La ricerca di una tartaruga nel giardino di una famiglia pronta al trasloco. Un bambino che col primo sorriso sceglie a chi assomiglierà da grande. Un altro bambino nato così piccolo che sua mamma sogna le verrà ricucito nella pancia, fino a diventare maturo. Una donna che dimentica la figlia in automobile e va al lavoro, e non sa che le tartarughe piangono. Una babysitter che mangia solo pollo fritto, vuole diventare suora e dimentica il gas acceso, così disastrosa da essere tenera. Una stanza in più, dove di certo non può dormire un figlio, che nasconde qualcosa di pesante, qualcosa destinato forse a far crollare la casa intera. Due genitori che usano un inglese d'invenzione per parlare tra grandi e non farsi capire dai bambini. Una madre che ha perso un figlio e non si accontenta della logica e del buon senso, della matematica e della vita. E poi, una bambina luminosa, che attira le zanzare e non può mangiare i popcorn al cinema. Dieci storie possibili, dieci sguardi sul quotidiano di famiglie, coppie, madri, bambini. Dieci racconti scritti con una penna leggera e precisa, capace di narrare anche le cose più difficili, quelle terribili e scomode che sono così reali, da essere quasi vere.
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Feltrinelli Editore, 15/10/2020
Abstract: Palermo, estate 1942. Nel suo letto di morte, il barone Enrico Sorci vede passare davanti agli occhi, come in un lucido delirio, la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie, le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea, ma vede anche i bastardi, e nel contempo il destino di una città che a cavallo del secolo splende di opportunità e nuova ricchezza, con i treni che arrivano carichi di merci. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga annunciata subito e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla grande tavola della sala da pranzo per un affollatissimo simposio che si tiene fra silenzi, ammicchi, tensioni, battibecchi, antichi veleni, nuove ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta – fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo – e del mondo che sta arrivando, carico di speranze ma anche di una nuova e più aggressiva criminalità. Cola, per espressa volontà del padre, siede al posto del capofamiglia. E suo è lo sguardo con cui si aprono le nuove vicende. Dopo di lui prendono la parola tutti i personaggi che più da vicino sono coinvolti con il destino della famiglia. Uno dopo l'altro portano testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano, come in una spirale di fatti e di passioni, intorno all'accadere che segna Palermo dal 1942 fino all'aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall'occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita. Nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, passioni, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante. Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d'insieme e la potenza del dettaglio, che i lettori hanno già imparato a riconoscere in Caffè amaro.
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Feltrinelli Editore, 15/10/2020
Abstract: Se qualcuno ti chiedesse quando si diventa adulti, cosa risponderesti? Siamo sicuri che indipendenza economica, lavoro, tetto sopra la testa, razionalità di pensiero siano condizioni per potersi definire tali?Secondo l'autrice, questa è solo la punta dell'iceberg, finché non prendiamo in carico la nostra infanzia, finché questa non viene guardata, curata, risarcita, ascoltata, adulti non si diventa mai.Riprenderla in carico non significa tenere in vita il bambino che siamo stati, al contrario, significa elaborarne il lutto, considerarlo morto e in attesa di sepoltura.Riprenderla in carico significa guardare con lucidità indietro, nel viaggio iniziale che ha formato quello che siamo ora, ridando i giusti pesi e restituendo ciò che non ci appartiene.Non è un lavoro interiore riservato a chi ha figli, tutt'altro, è un'immersione necessaria a chiunque, perché l'infanzia è una condizione umana imprescindibile per tutti noi.Questo è il modo per smascherare e disinnescare copioni tossici che creano sofferenza e rendono prigionieri.Questo è il modo, perché il segreto delle nostre esistenze è nell'infanzia, scatola nera e quartier generale del nostro esserci. Da lì tutto è cominciato e, quando ci perdiamo, è esattamente lì dove dobbiamo tornare.Solo così scopriamo chi siamo ora, se siamo padroni della nostra vita e capiamo come metterci al suo timone.
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Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi
Feltrinelli Editore, 15/10/2020
Abstract: Dai birrifici del Colorado alle facoltà di Harvard, ai premi Nobel di Stoccolma, Marco d'Eramo ci guida nei luoghi dove una guerra è stata pensata, pianificata, finanziata. Di una vera e propria guerra si è trattato, anche se è stata combattuta senza che noi ce ne accorgessimo. Lo ha riconosciuto uno degli uomini più ricchi del mondo, Warren Buffett: "Certo che c'è guerra di classe, e la mia classe l'ha vinta. L'hanno vinta i ricchi". La vittoria è tale che oggi termini come "capitalisti", "sfruttamento", "oppressione" sono diventati parolacce che ci vergogniamo di pronunciare. Oggi "ci è più facile pensare la fine del mondo che la fine del capitalismo". La rivolta dall'alto contro il basso ha investito tutti i terreni: non solo l'economia, il lavoro, ma la giustizia, l'educazione: ha stravolto l'idea che noi ci facciamo della società, della famiglia, di noi stessi. Ha sfruttato ogni crisi, ogni tsunami, ogni attentato, ogni recessione, ogni pandemia. Ha usato ogni arma, dalla rivoluzione informatica alla tecnologia del debito. Ha cambiato la natura del potere, dalla disciplina al controllo. Ha imparato dalle lotte operaie, ha studiato Gramsci e Lenin. Forse è arrivato il momento di fare lo stesso e di imparare dagli avversari. "Il lavoro da fare," scrive D'Eramo, "è immenso, titanico, da mettere spavento. Ma ricordiamoci che nel 1947 i fautori del neoliberismo dovevano quasi riunirsi in clandestinità, sembravano predicare nel deserto, proprio come noi ora."
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Jane Seymour. La regina più amata
Beat, 15/10/2020
Abstract: Cresciuta a Wulfhall, una suntuosa tenuta immersa nella campagna del Wiltshire, la giovane Jane Seymour coltiva una sola aspirazione: quella di prendere i voti e ritirarsi nella quiete di un monastero. Giunta ai diciotto anni, tuttavia, Jane cede alle pressioni della sua ambiziosa famiglia e, grazie all'intercessione di un lontano cugino, Sir Francis Bryan, viene mandata a corte come damigella della regina Caterina d'Aragona, la sovrana nota per la sua grande bontà. Le giovani donne al servizio della regina sono nel posto giusto per trovare un buon marito, ma Jane, con la sua pelle diafana, gli zigomi poco pronunciati e il naso troppo grosso si sente invisibile agli occhi degli uomini di corte. Di certo lo è davanti a re Enrico, il cui sguardo sembra non riesca a staccarsi da un'altra damigella, la maliziosa Anna Bolena. Non passerà molto tempo prima che scoppi lo scandalo: re Enrico ripudia Caterina per sposare Anna, provocando una drammatica scissione con la Chiesa. Jane diventa dama di compagnia della nuova regina, ed è in quelle vesti che, per la prima volta, il sovrano la nota: se Anna è brillante ma spesso aggressiva, Jane è, al contrario, dolce e pacata. Un balsamo per l'animo ferito dell'inquieto Enrico. Sollecitata a ricambiare l'affetto del re e guadagnarne il favore per la sua famiglia, Jane verrà, suo malgrado, coinvolta in un pericoloso gioco politico e trascinata al centro dei drammatici eventi che segneranno la Riforma e decreteranno la caduta di Anna Bolena. Dopo Caterina d'Aragona e Anna Bolena, Alison Weir tratteggia un inedito ritratto della terza moglie di Enrico VIII, Jane Seymour, una donna tanto compassionevole quanto determinata, a cui la vita riserverà un inaspettato e tragico destino. "Un sontuoso romanzo storico con al centro Jane Seymour, la terza moglie di Enrico VIII. Un libro imperdibile per tutti i fan della narrativa storica e della storia dei Tudor". (Publishers Weekly)"In questo straordinario romanzo Alison Weir mantiene alta la tensione, infondendo nuova vita a una storia già conosciuta e facendoci desiderare un esito diverso". (Booklist)"