Trovati 855817 documenti.
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Feltrinelli Editore, 22/02/2017
Abstract: "Era bello essere giovani, ma io non lo sapevo, un asino morto di fame, cocciuto oltre ogni immaginazione"Quando eravamo giovani, primo di tre volumi dedicati alle poesie di Bukowski, è nel suo insieme un poema sulla giovinezza o, meglio ancora, su quell'età incerta, drammatica, misteriosa compresa fra adolescenza e prima maturità. Ecco allora l'epopea degli amici che conoscono e interrogano il mondo, ecco la scoperta delle donne e del sesso, ecco i bar e le albe ubriache, ecco il popolo dei perdenti. Sono versi, questi, che portano con sé il sapore di episodi di vita sbalzati via dalla realtà come schegge, schizzi, reperti. Bukowski modella figure e personaggi, disegna sfondi, interni, piccoli eventi del quotidiano, battendo su un ritmo secco, quasi orale, da ballata sincopata.
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Feltrinelli Editore, 22/02/2017
Abstract: "Io sono il poeta del corpo,e sono il poeta dell'anima. Io sono colui che cammina con l'avanzare della tenera notte"Nel 1855 Walt Whitman, il grande poeta dell'anima americana, dava alla luce le prime Foglie d'erba, ovvero le prime poesie che comporranno la raccolta di una vita. I testi furono immediatamente amati dal grande Ralph Waldo Emerson, che li definì "l'esempio più straordinario di intelligenza e di saggezza che l'America abbia sin qui offerto". Il grande edificio delle Foglie d'erba crescerà, una zolla dopo l'altra, una poesia dopo l'altra, un'edizione dopo l'altra, per tutta la vita di Whitman. Solo sul letto di morte il poeta mise la parola "fine" a questa raccolta, ricca come una vita umana e sconfinata come la natura che tanto amava. La prima edizione resta tuttavia la testimonianza più viva della novità della poesia di Whitman, di quella superiore indifferenza alle rigidità della metrica classica, di quello slancio che lo renderanno unico e ne garantiranno l'immortalità artistica.
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Feltrinelli Editore, 24/02/2017
Abstract: Fu solo nel 1937 che il pubblico poté leggere "Gli anni", la cronaca della storia di una famiglia della upper middle class inglese, i Pargiter, dal 1880 ai primi anni trenta. Era dal 1931 che la Hogarth Press, la casa editrice dei coniugi Woolf, non dava alle stampe un romanzo di Virginia. Gli anni fu quello di maggior successo, l'unico che entrò nella classifica del "New York Times" dei libri più venduti. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra cui la crescente fama della romanziera e la sua maggior partecipazione alla vita pubblica. Ma un motivo non trascurabile sembra essere il genere al quale più facilmente è ascrivibile l'opera, il romanzo di famiglia. Una famiglia in cui le relazioni più frequentemente prese in esame non sono quelle dirette, come tra padri e figli per esempio, ma quelle tra fratelli e sorelle, tra cugini, o tra zie e nipoti, spesso non sposati. Gli anni, pur essendo stato concepito già nel 1931, sembra risentire dell'atmosfera di pericolo incombente che la salita al potere dei movimenti fascisti in Europa stava portando con sé. Negli stessi anni in cui Joyce stava completando il suo testamento narrativo, Finnegans Wake, Virginia Woolf scriveva dunque la propria "capsula del tempo" da consegnare ai posteri.
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Leggere, scrivere, argomentare
Laterza, 01/03/2015
Abstract: Una lettura preziosa per ogni scrivente, una guida indispensabile per gli insegnanti di italiano. Quando un linguista di autorevolezza massima si prende la briga di dirci – anzi di illustrarci con esempi, commenti e veri e propri esercizi – quale sia lo standard di scrittura più adeguato, conviene starlo a sentire. Stefano Bartezzaghi, "la Repubblica"Il tema dei nuovi linguaggi e delle nuove tecnologie in rapporto all'insegnamento è un tema cruciale. Il libro di Luca Serianni, un manuale antologico che propone esercizi per allenare la capacità di argomentare per iscritto nell'epoca della non-argomentazione da twitter, è uno dei libri più utili sull'argomento. Paolo Di Stefano, "Corriere della Sera"C'è una categoria di libri che a me piace definire 'salva vita'. Nel senso che senza di essi miriadi di ragazzi intelligenti non sarebbero riusciti a trovare un orientamento, sedotti dalle sirene di false profondità letterarie o filosofiche. Luca Serianni è una guida sicura per evitare la dispersione e per capire l'importanza, prima di ogni possibile approccio creativo, di padroneggiare l'aspetto funzionale della scrittura. Un libro preziosissimo. Armando Massarenti, "Il Sole 24 Ore"
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Laterza, 23/02/2015
Abstract: In questo volume convergono, in un affresco di rara suggestione, le grandi questioni che Rodotà ha sollevato in questi anni con coerenza e passione. Ciò che conferisce all'analisi forza e respiro è la consapevolezza che passato e presente si illuminano a vicenda e che nell'era della globalizzazione solo l'elaborazione di un diritto rinnovato può riempire le faglie aperte dalle scosse in corso. Roberto Esposito, "la Repubblica"Una summa del pensiero di Rodotà, in cui si fondono i temi di un'intera vita di studi. Un'intelligenza profonda sorretta dalla passione civile e dalla tensione a incidere sulla realtà. Una riflessione fresca e avvincente. Remo Caponi, "L'Indice"Un bellissimo excursus di uno dei padri fondatori della riflessione sul rapporto tra libertà e nuove tecnologie. Mirella Serri, "Tuttolibri"Uno dei più importanti intellettuali italiani offre gli strumenti per affrontare la realtà di questo inizio di secolo, complessa e densa di sfide inedite. Lo fa rifiutando di rincantucciarsi nel passato, animato dal desiderio di esplorare il confine in costante evoluzione della dignità umana. Juan Carlos De Martin, "La Stampa"
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Adelphi, 26/02/2015
Abstract: Ultimo fra i romanzi di Thomas Bernhard, "Estinzione" è anche quello dal respiro più vasto, dove l'orchestrazione sottile e ossessiva della sua prosa raggiunge l'esito supremo. Come se Bernhard avesse voluto riprendere, una volta per sempre, tutto ciò che aveva oscuramente nutrito la sua "arte dell'esagerazione". E già nel titolo si può avvertire tale furia liquidatoria.Dalla lontana specola di una Roma solare e felice, dove si è rifugiato per sottrarsi alla persecuzione, alla soffocazione familiare, il narratore getta uno sguardo esacerbato sulla tetra Wolfsegg, feudo avito nell'Austria superiore toccatogli in eredità in seguito all'improvvisa morte dei genitori e del fratello. "Roccaforte dell'ottusità", Wolfsegg è il luogo geometrico di quel "complesso dell'origine" che marchia a fuoco l'esistenza del protagonista. Stupidità del padre, incultura, ipocrisia della madre, supino opportunismo del fratello, beffardo disprezzo da parte delle sorelle, insofferenza per ciò che porta il segno dello spirito. Inoltre: complicità della famiglia con le SS, prima e dopo il Terzo Reich, in un inestricabile intreccio di risentimenti, di cattolicesimo bigotto e fanatico nazionalsocialismo: tutto questo significa l'origine. Come è possibile farne defluire il veleno? Anche il più drastico rifiuto finisce per innalzare fortezze e pinnacoli di parole che aspirano a sostituirsi, in una sorta di annientamento verbale, alla realtà dominante: "perché il mio resoconto è lì solo per estinguere ciò che in esso viene descritto, per estinguere tutto ciò che intendo con Wolfsegg, e tutto ciò che Wolfsegg è, tutto".Ma Estinzione non sarebbe la meraviglia che è se non lo percorresse da cima a fondo quel gusto teatrale per il continuo rovesciamento ironico anche del gesto o della frase in apparenza più radicali e inappellabili. Ancora una volta, l'elemento liberatorio è in una certa comicità sinistra che si sprigiona dalla cupezza, investendo grandiosamente figure come il "fabbricante di tappi per bottiglie da vino di Friburgo", cognato del protagonista, o le di lui sorelle, sfiorite marionette che fanno tutto, ma proprio tutto, insieme perché così vuole la mamma. Se è nel destino del romanzo essere soggetto a continue metamorfosi, quella a cui assistiamo con "Estinzione" rimarrà fra le più memorabili di questi ultimi anni."Estinzione" è apparso per la prima volta nel 1986.
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Feltrinelli Editore, 24/02/2017
Abstract: A differenza del tradizionale sdoppiamento del protagonista in un personaggio buono e uno cattivo, come in Stevenson, o dello sdoppiamento della personalità in base a contraddittorie proprietà in essa contenute, Dostoevskij crea un sosia, per così dire, mobile, cioè che muta e varia continuamente insieme con lo stesso Goljàdkin. Infatti, quando troviamo per la prima volta Goljàdkin-junior in ufficio, egli ci appare ancora timido e umile, e la sera stessa chiede aiuto a Goljàdkin-senior recitando la parte di chi chiede umilmente compassione, il che risulta molto gradito a Goljàdkin-senior. Ma il giorno seguente, dimentico dei giuramenti di amicizia, egli dà inizio alla sua subdola scalata del mondo impiegatizio, privando in tal modo l'originale di tutto ciò che quello vorrebbe ottenere, e cioè il rispetto dei colleghi, le lodi dei superiori, l'amicizia del suo antico benefattore. È notevole il fatto che Goljàdkin-junior raggiunga il suo successo grazie alla furberia e all'inganno, e cioè proprio quelle qualità che Goljàdkin-senior ama condannare negli altri. Il signor Goljàdkin-junior è allo stesso tempo simile e dissimile dal suo originale: è simile per la sua appartenenza al piccolo e arido mondo impiegatizio, per la sua brama di far carriera, di essere il migliore di tutti; invece è dissimile perché è 'un altro', un 'non io', un rivale... - Oga Belkina -
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Feltrinelli Editore, 22/05/2005
Abstract: Tre storie. Tre peregrinazioni. Tre immersioni in un passato illustre,reinventato, emozionato, elettrizzato dalla fantasia letteraria di uno scrittorein stato di grazia.Nella prima il poeta-mercante trecentesco Lapo Pegolotti lascia Firenze con lesue carovane di mercanzia; trasformando i suoi viaggi in occasioni letterarie,riesce a farsi ricevere da Dante a Ravenna, prende quasi abusivamente parte allascalata del Mont Ventoux con Petrarca, ritrova Boccaccio a Firenze dopo la pestee salva il Decamerone, quindi scrive di suo un poema in terza rima…Alla vigilia dell'alluvione del 1966 un "filologo di second'ordine"segue le sue tracce nell'archivio della Biblioteca Nazionale di Firenze.La seconda storia è quella del grande poeta italiano, il cui nome saràrivelato solo nell'ultima riga del libro. In fuga da nemici reali oimmaginari, scende da Ferrara per l'Italia, attraversa a piedi l'Appennino,s'imbarca a Gaeta e giunto finalmente a Sorrento, travestito da pastore, sipresenta alla sorella per annunciarle la propria morte…La terza è la peregrinazione di un filosofo illustre: il professor Hegel diBerlino, che al culmine della sua carriera fa una lunga escursione sulle Alpibernesi. Sempre "accigliato per la forza interna dei pensieri",insofferente coi due assistenti che l'accompagnano, incapace d'arguzia,perde la pazienza di fronte a un ritratto del detestato Washington e la dignitàrievocando la pazzia di un amico di gioventù, il poeta Hölderlin.
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Il sapore sconosciuto dell'amore
Garzanti, 26/02/2015
Abstract: Impastare, mescolare, montare. Un'onda di cioccolato, un pizzico di cannella, una spolverata di zucchero. Apparentemente sembra facile preparare una torta. Eppure un dolce non è solo un dolce: è soprattutto una dimostrazione d'amore. Come una fetta di pane fatto in casa è un gesto che fa sentire importante chi si ama. È così per Jennifer, per cui una tavola imbandita è un modo per tenere unita la famiglia, anche se ora si sente più sola che mai, e per Vicki che sforna deliziosi e soffici pan di spagna per rendere finalmente fiera sua madre. Mike nella perfezione di un dolce cerca la conferma ai suoi sforzi di essere un buon padre; mentre Claire ha dovuto accantonare la sua passione culinaria per crescere da sola il suo bambino. E proprio per provare a comunicare di nuovo con suo figlio, Karen prepara squisiti pasticcini. Il destino li fa incontrare in un affascinante tenuta di campagna dove l'odore delle spezie e dei profumi si diffonde nelle ampie sale e nel giardino. Sono tutti in gara per diventare il degno erede di Kathleen Eaden, denominata "La regina della cucina", autrice di un famosissimo ricettario che dagli anni Sessanta ha ispirato intere generazioni. Sono tutti convinti sostenitori della sua idea secondo la quale cucinare riesce a ridare colore a una giornata grigia. Ed è una fonte inesauribile di felicità. Ma non hanno ancora trovato la ricetta giusta per raggiungerla. E quando si trovano fianco a fianco, concentrati sul creare il pudding perfetto e la gelatina di frutta più morbida, scoprono che a volte l'ingrediente speciale non è altro che un sorriso, una nuova opportunità che si affaccia all'orizzonte, una decisione sofferta che può cambiare la vita. Perché ci sono molte ragioni per cucinare: per nutrirsi; per regalare un'emozione; per ritrovare sé stessi. Eppure spesso si cucina per amare ed essere amati. Sarah Vaughan ha scritto un romanzo squisito. Venduto in tutto il mondo, ha conquistato i lettori con una storia dolce e intensa. Una storia dove la cucina incontra i desideri e le speranze. Dove il potere magico del cibo di dare nuovo sapore alla vita diventa realtà. Dove l'amore ha il gusto dell'imprevedibile.
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Garzanti, 26/02/2015
Abstract: "Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.""Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo."Antonio D'Orrico, "La lettura – Corriere della Sera""Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Bruno Quaranta, "Tuttolibri""La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca."Fulvio Panzeri, "Avvenire"La terza figlia di Serpe e Arcadio si chiama Birce, ed è nata storta. Ha una macchia sulla guancia sinistra e ogni tanto si perde via e dice e fa cose strane. Chi la vuole una così? Chi la prende anche solo come servetta di casa? È l'agosto del 1893 e per i due coniugi, lavoranti presso il rettorato del santuario di Lezzeno, poco sopra Bellano, è arrivata l'occasione giusta. Perché una devota, Giuditta Carvasana, venuta ad abitare da poco a villa Alba, è intenzionata a fare del bene, per esempio aiutare una giovane senza futuro. Per Birce non sarebbe cosa da poco, perché la vita non pare riservarle un destino felice. Come a quella povera fioraia di Torino massacrata per strada. Che, a dire il vero, in quell'estate lontana, non è la prima vittima. I corpi sono a disposizione della sala anatomica dell'università torinese, dove il dottor Ottolenghi, assistente del noto alienista Cesare Lombroso, li analizza con cura, convinto che dalla medicina possa venire un aiuto alle indagini. Oltretutto, dalle tasche delle sventurate salta fuori un biglietto con incomprensibili segni matematici. Indicano un collegamento tra quelle morti? E nel mirino dell'omicida può essere finito lo stesso Lombroso, che già aveva ricevuto un analogo foglietto insidiosamente anonimo? Trovare la soluzione non è cosa per cui possa bastare il rigore della scienza. Forse, fantastica il Lombroso, lo spiritismo potrebbe dare un contributo. Per quanto a praticarlo siano persone fuori dall'ordinario. Un po' come la Birce con quella sua macchia, che ogni tanto si perde via e dice e fa cose strane... Nella Ruga del cretino, il mondo di Andrea Vitali, esilarante e pittoresco, si colora con le tinte del giallo, portando le lancette del tempo all'epoca degli albori della psichiatria e della nascente criminologia moderna. Una prova letteraria che alla felicità narrativa unisce un desiderio di esplorazione che avvince il lettore.
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Come invecchiare senza diventare vecchi. La scienza della longevità felice
Ponte alle Grazie, 26/02/2015
Abstract: Da un secolo a questa parte, l'aspettativa di vita media degli esseri umani è salita da quaranta a ottant'anni, e promette di crescere ancora: un'impressionante conquista, risultato della lotta contro la fame, le malattie, le guerre. Rudi Westendorp, medico e ricercatore, affronta qui tutti gli aspetti di questo evento epocale, intrecciando saperi e discipline. Illustra il significato di "invecchiare" da un punto di vista biologico, medico e psicologico, ripercorrendo le tappe evolutive delle specie; mostra poi come sono cambiati e continuano a cambiare le condizioni di vita, la mentalità e il ruolo sociale degli anziani, e con loro l'atteggiamento della ricerca biologica, medica, farmacologica. Spiega infine cosa possiamo imparare dalle persone che vivono in buona salute fino a età avanzatissime, cosa si intende per "benessere" nel caso di un anziano di oggi. I risultati delle sue lunghe ricerche evidenziano che l'epoca in cui si viveva e si lavorava per crescere i figli e, una volta terminato quel compito, ci si metteva in disparte, è definitivamente tramontata. Anche se l'invecchiamento è scritto nel nostro destino biologico, e la promessa di eterna giovinezza è e resterà sempre una bugia, a differenza dei nostri antenati possiamo vivere la vecchiaia come una lunga stagione piena di soddisfazioni. "Invecchiare senza diventare vecchi" è un'opportunità reale, e questo libro ci aiuta a orientarci meglio nella vita che ci aspetta.
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Arcta. Il Gigante della Montagna
Salani Editore, 26/02/2015
Abstract: Il più grande fenomeno mondiale per ragazzi è arrivato in Italia in una serie grandiosa."Un perfetto mix tra Le cronache di Narnia, i Pokémon e Harry Potter. Scritta in modo semplice ma efficace, questa serie ricca di avventura e storie ha lo straordinario pregio di avvicinare anche i ragazzini più resistenti alla lettura"The Observer"Libri d'avventura eccezionali"The GuardianArmato di spada e di scudo dallo stregone bianco Aduro,Tom si prepara ad affrontare Arcta, il Gigante della Montagna, in una battaglia fondamentale per garantire la libertà ad Avantia. Questa sarà una delle sfide più dure ed epiche a cui il giovane sarà chiamato.
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Salani Editore, 26/02/2015
Abstract: Il più grande fenomeno mondiale per ragazzi è arrivato in Italia in una serie grandiosa."Un perfetto mix tra Le cronache di Narnia, i Pokémon e Harry Potter. Scritta in modo semplice ma efficace, questa serie ricca di avventura e storie ha lo straordinario pregio di avvicinare anche i ragazzini più resistenti alla lettura"The Observer"Libri d'avventura eccezionali"The GuardianAncora una volta Avantia ha bisogno di un eroe, del suo eroe, il ragazzo più coraggioso di tutti i tempi. Tagus, l'Uomo Cavallo, che un tempo proteggeva la Terra, è ora determinato a terrorizzarla e distruggerla.
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Marsilio, 26/02/2015
Abstract: Un grande romanzo sull'amore, la guerra e l'arte, che si nutre della testimonianza di chi ha vissuto nelle trincee delle Fiandre occidentali. Prima di morire, Urbain Martin consegna al nipote i suoi diari e tra quelle pagine c'è la vita di un ragazzo di tredici anni che sognava di fare il pittore e che lo scoppio della prima guerra mondiale ha trascinato su uno dei fronti più crudeli del conflitto. L'orrore vissuto, con le sue storie di paura e coraggio, e un grande amore perduto per sempre ritorneranno silenziosi sulle tele cui Urbain dedicherà tutta la vita, tracciando l'affascinante ritratto di un uomo che sopravvive alle grandi tragedie del secolo, portando con sé i segreti della sua famiglia.
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Marsilio, 26/02/2015
Abstract: Nei Saraceno, una famiglia salernitana di industriali del caffè (dal 1880: "L'aroma che non si dimentica"), convivono due anime in apparente contrasto: il capostipite del ramo "buono" è Franco, proprietario della Caffè Saraceno, industriale di successo. Sua sorella Lulù dà invece vita al ramo "giusto", con l'immacolata concezione di Italo Saraceno, futuro eroe della Resistenza e Senatore del PCI. Attivissimi e inconsapevoli, i "buoni" e i "giusti", in quasi cinquant'anni, senza quasi dialogare tra loro, scottati da vecchi rancori che nemmeno ricordano più, contribuiscono a determinare la storia italiana e il suo futuro, ognuno a suo modo, con le proprie ipocrisie: la sottomissione alla Famiglia, alla Chiesa, allo Stato, ai Partiti e a ogni sorta di Verità Rivelata, dall'orientalismo ai metodi contro l'impotenza.La circostanza è un romanzo del quale l'Italia – questo Paese così incosciente del proprio passato – aveva bisogno. In una narrazione densissima e travolgente Francesco Paolo Maria Di Salvia condensa mezzo secolo di storia patria e di storia del partito che, più di tutti, è stato capace di sprecare le occasioni che ha avuto per cambiare lo status quo.
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Bompiani, 26/02/2015
Abstract: Il volto nascosto racconta la lunga storia d'amore tra Ernesto Finzi e Carla Paladino: una storia iniziata con gli incontri nelle loro case romane, divisi da una disparità sociale che lascia il passo a un abbandono senza ragioni, all'ossessione del ritorno, alla speranza di una vita che si fa coniugale. Finché, man mano che gli anni passano, sorge, nel susseguirsi dei fatti e nella mente accecata di uno dei due protagonisti, un sospetto sconvolgente. Un sospetto che potrebbe demolire quanto costruito fin qui nel matrimonio, ma anche schiudere il cuore una volta per sempre.
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Casa Editrice Nord, 26/02/2015
Abstract: Quando Ryan Christensen – uno degli attori più famosi del mondo – si era rifugiato nel suo pub per sfuggire a un gruppo di ragazzine scatenate, di certo Taryn Mitchell non immaginava che, quel giorno, la sua vita sarebbe cambiata per sempre. Invece, otto mesi dopo, Taryn si sveglia in un hotel di Hollywood con Ryan al suo fianco e un meraviglioso anello di diamanti al dito. Sarebbe tutto perfetto, se le foto di Ryan che le fa la proposta di matrimonio non fossero già finite sulle prime pagine di tutti i giornali, scatenando un tornado di proteste sia da parte delle fan, che si vedono strappare via il loro sogno d'amore, sia da parte degli studios, terrorizzati dal danno d'immagine e da un'eventuale calo di popolarità della loro stella. Coi paparazzi sempre in agguato, e una ex fidanzata folle di gelosia e determinata a rovinare il loro rapporto, Taryn e Ryan dovranno mettercela tutta per non lasciarsi separare dai pettegolezzi e dagli scandali...
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Cervello alto e cervello basso
Bollati Boringhieri, 26/02/2015
Abstract: Sono così tanti i libri su questo tema che i due autori, consapevoli della cosa, si chiedono fin dalla prima pagina: "Perché un ennesimo libro sul cervello?". E con buon senso dell'umorismo si rispondono da soli, baldanzosi: "Perché questo è diverso". Se Stephen Kosslyn fosse una persona qualunque non ci sarebbe da fidarsi molto, ma dal momento che secondo Steven Pinker "Kosslyn è uno dei più grandi scienziati cognitivi a cavallo tra i nostri due secoli" vale invece la pena di capire meglio. Il fatto è che molti libri sul cervello ripropongono troppo spesso acriticamente miti del passato, dandoli per scontati e ignorando che nei laboratori più avanzati da molto tempo il vento è cambiato. Uno di questi miti, forse il più ripetuto e tenace, sostiene che il cervello è diviso in "emisfero destro" e "emisfero sinistro", e che le due metà fanno cose differenti: la parte sinistra è analitica e logica, la parte destra è artistica e intuitiva. Pensiamo di saperlo tutti, lo diamo per scontato, ma non è vero. Si tratta in effetti di una semplificazione grossolana, e se per caso avete appena fatto un test per capire quale delle due metà di voi sia la più sviluppata sappiate che avete solo sprecato del tempo. Ecco allora che Stephen Kosslyn, aiutato da Wayne Miller, ci propone invece un cervello "alto" e un cervello "basso". Sembra una provocazione, e in parte lo è. Il cervello in realtà non si lascia dividere tanto facilmente, ma è vero che contiene aree che fanno cose diverse, il cui sviluppo relativo determina molto di ciò che pensiamo e sentiamo. È questa la "teoria delle modalità cognitive", che viene qui divulgata per la prima volta, in maniera estremamente comprensibile, dopo decenni di ricerche. A seconda di quali parti del cervello siano più o meno attive in ciascuno di noi, il libro propone quattro modalità principali di pensiero: la "modalità dinamica", la "modalità percettiva", la "modalità stimolativa" e la "modalità adattiva". Ci sono forti evidenze empiriche che le cose stiano a grandi linee così. A quale delle quattro modalità apparteniamo? Il penultimo capitolo del libro offre un test per scoprirlo, e questa volta non è uno spreco di tempo, è un modo per conoscere meglio se stessi sulla base di conoscenze scientifiche solide e verificabili.
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Longanesi, 26/02/2015
Abstract: "I romanzi di Clive Cussler sono come quei blockbuster cinematografici che vorresti snobbare ma no, devi ammettere che vincono loro ."la Repubblica1908, Washington. Quando il geniale progettista Arthur Langner muore tragicamente nella fabbrica di cannoni della marina, lasciando un biglietto d'addio, nessuno dubita che si tratti di suicidio. Soltanto la splendida figlia Dorothy si rifiuta di crederci, e chiede alla celebre agenzia investigativa Van Dorn di metterle a disposizione il suo agente migliore. Elegante come un lord, amato dalle donne più in vista di New York e temuto dai peggiori gangsters dei sobborghi, Isaac Bell, però, ha già un caso tra le mani: sta indagando sui "Frye Boys", una banda di spietati rapinatori di banche che sta seminando il panico in tutto lo stato. Ma non appena anche il più grande esperto di puntamento e l'inventore di un nuovo acciaio resistente ai siluri muoiono in circostanze misteriose, l'investigatore Bell intuisce che Dorothy aveva ragione: una spia sta cercando di sabotare la corsa agli armamenti degli Stati Uniti. Chi è? E che cosa sta cercando di fare? Tra party eleganti sullo Hudson e inseguimenti notturni nelle fumerie d'oppio di Chinatown, Clive Cussler ci regala un nuovo, adrenalinico capitolo della saga del detective Isaac Bell.
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Ponte alle Grazie, 26/02/2015
Abstract: Per mille anni, a partire dalla "rivoluzione papale" di Gregorio VII, i papi tranne eccezioni si sono rivolti al mondo dicendo: "Lei non sa chi sono io", intendendo dominare "su re e regni", dettare i pensieri dei cuori e determinare le scelte anche più segrete degli uomini e dei fedeli, neanche fossero Dio. Ora c'è la rivoluzione papale di papa Francesco che dice: "Chi sono io?", chi sono io per giudicare, per condannare, per escludere dalla comunione sostituendomi a Dio? E perciò, come san Francesco si spoglia degli abiti del dominio e degli orpelli del potere, apre le porte, va a cercare gli esclusi, sconfessa i violenti, vuole che il denaro non sia signore ma servo e annuncia un mondo dove, dopo una giornata di tormenti, "Buonasera" vuol dire davvero buona sera. E così facendo svela il vero desiderio di Dio. Questo libro racconta questa novità vista da vicino, da Roma, dove dopo due anni di pontificato si è appena agli inizi, mentre grandi forze già scendono in campo per contrastare il nuovo corso della Chiesa.