Trovati 855595 documenti.
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[Roma] : Rai Educational ; Rai Trade, [2008]
Abstract: L'Italia finalmente libera dal fascismo e dall'occupazione tedesca può ora prensare al proprio futuro.. Il Referendum popolare in cui 28 milioni di italiani decisero che il tempo del re era scaduto. Il Paese stremato dalla guerra, l'economia stenta a riprendere nonostante gli aiuti americani del Piano Marshall, la povertà e l'emigrazione. Il contesto internazionale si divide in due blocchi contrapposti ed inizia la guerra fredda ed anche in Italia la lotta politica è molto aspra e l'attentato a Togliatti porterà a scioperi in tutto il paese...
[Roma] : Rai Trade ; Cinecittà Luce, c2009
Abstract: La guerra nel Pacifico è un momento fondamentale nella seconda Guerra Mondiale, assai dura e crudele.
[Roma] : Rai Trade ; Cinecittà Luce, c2009
Abstract: Dopo i primi successi, i tedeschi subiscono un duro colpo d'arresto nell'inverno del 1941, quando i russi passano al contrattacco per poi scatenare un'altra grande offensiva che investe i reparti italiani: è la drammatica ritirata dell'Armata Italiana in Russia.
[Roma] : Rai Trade ; Cinecittà Luce, c2009
Abstract: Durante la Seconda guerra mondiali si sono verificati dei tremendi crimini contro l'umanità: dai maltrattamenti dei prigionieri di guerra e dei civili, ai bombardamenti a tappeto sulle popolazioni, al genocidio del popolo ebraico. Tra i crimini anche la razzia alle banche europee e il saccheggio di opere d'arte.
[Roma] : Rai Educational ; Rai Trade, [2008]
Abstract: In questi anni l'Italia appare un Paese giovane, dinamico, che vuole progredire per lasciarsi alle spalle la povertà e proiettarsi verso un futuro fatto di benessere e crescita economica. Nel Parlamento si vota la legge Merlin, si guardano i nuovi programmi della televisione pubblica, circolano le utilitarie Fiat sull'autostrada del sole...
[Roma] : Rai Trade ; Cinecittà Luce, c2009
Abstract: Il Reich non concede nulla alle esigenze di autodeterminazione dei popoli delle nazioni occupate ed è così che in ogni paese sottomesso si formano movimenti di resistenza.
[Roma] : Rai Educational ; Rai Trade, [2008]
Abstract: I socialisti tornano al governo dando inizio all'era del centro sinistra. Il periodo d'oro del boom economico è finito, inizia la recessione ma il processo di modernizzazione non si arresta... I socialisti tornano al governo dando inizio all'era del centro sinistra. Il periodo d'oro del boom economico è finito, inizia la recessione ma il processo di modernizzazione non si arresta...
[Roma] : Rai Trade ; Cinecittà Luce, c2009
Abstract: La resistenza inizia a far sentire il proprio peso mettendo in atto azioni diverse ma con un unico scopo: annientare il nemico nazifascista e far tornare la democrazia.
[Roma] : Rai Trade ; Cinecittà Luce, c2009
Abstract: Dopo la disfatta di Pearl Harbour, gli americani entrano nel conflitto mostrandosi non solo come grande potenza bellica e militare, ma anche come un importante punto di riferimento per la democrazia. Saranno loro insieme alla Gran Bretagna ad organizzare alcune fra le più importanti conferenze di quegli anni.
[Roma] : Rai Trade ; Cinecittà Luce, c2009
Abstract: Il 1943 si apre con la mobilitazione generale della Germania, a cui seguirà la Conferenza di Casablanca dove sarà deciso lo sbarco alleato in Italia e tutti si dichiareranno d'accordo sulla richiesta di una resa incondizionata del Reich.
La pittura del 20. secolo / H. L. C. Jaffé
Milano : A. Mondadori, c1963
L'arte nei secoli
3. ed. aggiornata
Milano : Fondazione Carlo Perini, 2008
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Fuori tutti. In quindici anni avete riportato il Paese al dopoguerra. Sono in milioni, in Italia, a pensarla così su chi oggi governa la nazione. E in milioni ad avere priorità politiche ben diverse da quelle che dominano i dibattiti nello stagno di Montecitorio. Avere un Parlamento pulito, senza condannati in primo e secondo grado, nipoti, ballerine, mogli, avvocati e lacchè. Smettere di vedersi propinare leggi ad personam, o quando va bene ad castam. Non ritrovarsi con 30.000 euro di debito a testa grazie al genio dei ministri dell'Economia Creativa. Sapere oggi se il tuo impiego precario ci sarà, non dico tra un anno, ma almeno domani. E poi le quisquilie: crescere un figlio a Milano senza avvelenarlo; comprare una bistecca a Viterbo senza farla venire da Buenos Aires; riscaldare casa senza dover fare un altro mutuo per pagare la bolletta. E lavorare per vivere, non il contrario. Banalità. I problemi di tutti. Non però dei nostri dipendenti, eletti dai partiti e non da noi, che in teoria paghiamo perché facciano i nostri interessi. In teoria. In questo libro si distilla una fulminante, amara, satirica, appassionata disamina di tante vergogne che gli italiani continuano a inghiottire (tante, perché tutte è impossibile).
I conformisti / Pierluigi Battista
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Uno spettro si aggira per l'Italia: solo questo è rimasto della vittima eccellente del nostro tempo, la cultura. Si è spenta, o a essere ottimisti è in coma, l'idea di pensiero come valore civico e civile, come vero sforzo di comprensione del reale, come libertà. Avevano già inflitto un serio colpo alla cultura i linciaggi di partito come quello a Hannah Arendt. L'hanno ridotta in fin di vita terribili silenzi come quello sul caso Solzenicyn. Le stanno dando il colpo di grazia le dietrologie, dall'11 settembre alle intercettazioni telefoniche; la rivalutazione dei dittatori altrui, il pensiero doppio di un Nobel come Saramago che tuona contro la censura di un libro fotografico blasfemo (per i cattolici) dopo averla invocata per vignette altrettanto blasfeme (ma per gli islamici). Che ne è stato degli irregolari come George Orwell e Albert Camus, dei grandi intellettuali anticonformisti come Georges Bernanos e Simone Weil, che tradirono la loro appartenenza per non tradire se stessi? L'arma del delitto ultimamente è sempre il conformismo, che strumentalizza la realtà e distrugge gli individui a colpi d'ideologia. E come in un romanzo giallo troppo sperimentale, alla fine l'assassino coincide con la vittima: è la casta culturale italiana che, con il suo strabismo e i suoi pregiudizi, ha ucciso la cultura. In questo libro Pierluigi Battista individua la miopia intellettuale e l'incubo revisionista, i nuovi oscurantismi e i germi del conformismo responsabili della cancrena del dibattito italiano.
La disunità del mondo : dopo il secolo globale / Alessandro Colombo
363 p. ; 22 cm
Abstract: Le rappresentazioni più comuni del contesto internazionale attuale insistono sul restringimento del mondo prodotto dalla crescita delle relazioni economiche e finanziarie e dallo sviluppo delle tecnologie dei trasporti e delle comunicazioni. Ma, quasi sempre, esse trascurano il fatto che il passaggio al ventunesimo secolo ha seguito un andamento opposto sul terreno diplomatico, strategico e ideologico. Su questo terreno, il vero secolo globale è stato il Novecento: il secolo delle due guerre mondiali, appunto, della guerra fredda, della decolonizzazione, dello scontro tra due ideologie di portata universale quali la democrazia liberale e il comunismo. Mentre, con la chiusura di queste vicende, l'eccezionale coerenza del mondo bipolare ha lasciato il posto a un sistema internazionale nel quale le diverse aree regionali continuano a essere in contatto tra loro grazie alla globalizzazione dell'economia e dell'informazione, ma nel quale ogni regione tende sempre più ad abbracciare protagonisti, interessi, conflitti e linguaggi diversi. Tale scomposizione è un potentissimo fattore di instabilità: accentua le differenze istituzionali e culturali tra le diverse regioni, aumenta il peso delle gerarchie di prestigio e potere al loro interno e, in questo modo, apre la strada a nuove diffidenze e competizioni sulla sicurezza. Ma, soprattutto, tale scomposizione rende sempre più inadeguate le risposte di portata globale, anzi rischia di trasformarle da fattori di ordine in fattori di disordine.
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Libere e padrone del proprio destino: era questa l'idea che le donne italiane avevano di sé. Ma era un'illusione, perché le cose negli ultimi vent'anni sono cambiate profondamente. In peggio. Non solo le donne italiane non hanno più fatto progressi, ma hanno cominciato ad arretrare, svegliandosi nel paese più maschilista d'Europa. Quali sono le radici di questo fenomeno e, soprattutto, perché le donne italiane hanno smesso di combattere per difendere i propri diritti? Il libro racconta storie, personaggi e fenomeni forse imprevedibili come la nascita e l'evoluzione del velinismo politico o la degenerazione dell'immagine delle donne in televisione e nella pubblicità. O ancora il ritorno di parole antiche, che riemergono da un passato fatto di playboy, massaie e ragazze illibate. Ma soprattutto descrive le donne reali, che quotidianamente devono fare i conti con discriminazioni sul lavoro, part-time negati e l'impossibilità di conciliare lavoro e vita familiare. Il confronto tra la situazione italiana e quanto succede all'estero - dove ci si imbatte in belle storie di donne vincenti, che reagiscono e si realizzano - sconcerta e indigna, ma dimostra che un altro mondo meno sessista è possibile. Un mondo dove vivrebbero meglio anche gli uomini.
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Uno scrittore cattolico e un vescovo, consigliere spirituale della Comunità di Sant'Egidio, s'incontrano in un libro conversazione sui temi salienti del nostro vivere qui, oggi, in Italia. Perché questo nostro Paese che Scaglia, parafrasando Shakespeare, chiama l'Italia del nostro scontento, sembra sprofondato in una sorta di apatia che lo rende apparentemente privo di ambizioni e disinteressato al futuro? E perché, contrariamente a quanto avviene in molti altri Paesi, non esiste da noi un dibattito consistente sui temi che appartengono all'identità di ogni uomo, come i diritti umani, la qualità della vita, la povertà, l'ambiente, la religione? Sono solo alcune delle domande che i due autori si pongono dove, ai molti dubbi e interrogativi di Franco Scaglia, Monsignor Vincenzo Paglia risponde con un'analisi profonda. Si parla di individualità e di collettività, di nazionalismi e globalizzazione, di guerra e di pace, e dell'impegno dei singoli, che si manifesta in un fenomeno dai confini assai vasti come il volontariato. E poi si parla di Dio e di fede, e della funzione della Chiesa in un mondo carico di fermenti e lacerato da mille contraddizioni. Franco Scaglia e Vincenzo Paglia ci offrono un libro che invita a pensare, per capire dove stiamo andando e per ritrovare quell'anima che, come dice Paglia, in quanto collettività sembriamo aver perso.
7. vol.: La cultura. Una vocazione umanistica / a cura di Carlo Ossola
2009
Fa parte di: La cultura italiana / diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza
6. vol.: Cibo, gioco, festa, moda / a cura di Carlo Petrini e Ugo Volli
2009
Fa parte di: La cultura italiana / diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza
4. vol.: Economia e comunicazione / a cura di Aldo Bonomi e Alberto Abruzzese
2009
Fa parte di: La cultura italiana / diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza