Trovati 855816 documenti.
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Ermanno Leinardi / [a cura di] Michel Seuphor
Milano : All'insegna del pesce d'oro, 1977
Arte moderna italiana ; 73
Achille Pace / [a cura di] Guido Montana ; prefazione di Giulio Carlo Argan
Milano : All'insegna del pesce d'oro, 1976
Arte moderna italiana ; 70
Rosso Fiorentino / Carlo Falciani, Antonio Natali
Giunti, 2014
La pittura infamante nei secoli 13.-16. / di Gherardo Ortalli
Roma : Jouvence, [1979]
Storia ; 1
Città del Vaticano : Musei Vaticani, c1998
Lo sposalizio della Vergine di Raffaello / Pier Luigi De Vecchi
[Firenze] : Centro Di, [1973]
Quaderni di Brera ; 2
Firenze : VoLo, 2010
I cataloghi Usher arte
Abstract: Le opere riguardano alcuni Racconti del mistero, dell'incubo e del terror, e anche alcuni Racconti fantastici e grotteschi del celebre poeta e narratore americano Edgar Allan Poe. Il volume è il catalogo della mostra di Lucca (27 novembre 2010 - 6 gennaio 2011).
Il Quarto stato : Giuseppe Pellizza da Volpedo / [a cura di] Aurora Scotti Tosini
Milano : Electa, 2013
Mostra pittori lombardi contemporanei : 3 giugno-1 luglio 1956
Como : Noseda, 1956
Giuseppe Mozzanica : la pittura
Cinisello Balsamo : Silvana, 2013
I quaderni della Fondazione Giuseppe Mozzanica ; 2
La moglie magica / Sveva Casati Modignani
Sperling & Kupfer, 2014
Abstract: A vent'anni, appena sposata, Mariangela va ad abitare con il marito in un'elegante palazzina Liberty di via Eustachi a Milano. I vicini ammirano i suoi grandi occhi illuminati di gioia e la sua vitalità contagiosa, al punto che il nomignolo di Magìa, che la accompagna da quando era bambina e non sapeva pronunciare il proprio nome per intero, sembra esserle stato cucito addosso dal destino. Eppure, nel tempo, gli stessi vicini la vedono spegnersi: quella ragazza allegra ed esuberante si trasforma in una donna nervosa e sfuggente. Tutti le vogliono bene, ma non possono aiutarla, perché hanno capito che il motivo della sua tristezza è il marito Paolo. Quattordici anni prima, sposandolo, Magìa aveva lasciato il suo paesino di montagna, stregata dalla promessa di una vita brillante, fatta di regali costosi e vacanze da sogno: una agiatezza che ha pagato a caro prezzo, perché Paolo è un uomo che confonde l'amore con il possesso, che maschera con l'aggressività le proprie insicurezze e riesce a essere geloso persino delle attenzioni che la moglie riserva ai loro due bambini. Un giorno, dopo l'ennesimo gesto violento del marito, Magìa si risveglia finalmente dal suo stato di sudditanza e allora trova il coraggio di riprendere in mano la sua vita e ribellarsi, per salvare se stessa e i figli. E con questa nuova consapevolezza scoprirà anche la sua carica di magia.
De Nittis / a cura di Emanuela Angiuli, Fernando Mazzocca
Marsilio, 2013
Abstract: Prosegue con De Nittis (1846-1884), dopo le grandi monografiche su Hayez, Boldini, Signorini, il progetto di Palazzo Zabarella di ricerca e valorizzazione dei grandi protagonisti della pittura dell'Ottocento europeo. La statura internazionale di Giuseppe De Nittis, il più grande insieme a Boldini degli italiani a Parigi, si deve al suo confronto con Manet, Degas e con gli Impressionisti con cui ha saputo condividere, pur nella diversità del linguaggio pittorico e degli esiti, l'aspirazione a rivoluzionare l'idea stessa della pittura. Questa monografia rende giustizia all'artista, un pittore che oggi si conferma tra i grandi protagonisti della scena mondiale del secondo Ottocento.
[S.l..] : [S.n.] (Monza : Pubblistampa), [1987?]
Carnate : Arci Nova Pablo Neruda, stampa 1994
Balla : inventore, mago profeta / a cura di Elena Gigli
Roma : De Luca, c2013
Abstract: Il volume Balla Inventore, Mago Profeta di Elena Gigli vuole presentare una mostra antologica di 25 opere realizzate da Giacomo Balla tra il 1909 e il 1944. Diviso in 5 sezioni, dai titoli ricavati unicamente dalle frasi del pittore, si percorre tutta la tematica artistica di Balla. Prima di tutti l'Uomo intuitivo trascendentale con gli autoritratti, realizzati su una lastra di metallo e/o su cartoni riciclati e su tavola dalle cornici più ardite. Vite turbine tempesta è il titolo della II sezione: veniamo introdotti nelle diverse vedute di Villa Borghese, concepite come dittici o trittici con al centro la giovane sposa Elisa e presentati agli Amatori e Cultori di inizio Novecento come un trionfo della vita quiete e tranquilla dove il pittore della natura vi si riafferma in tutta la sua classica e originale maestria. Il capolavoro Atrio di Palazzo Doria Panphilj ci introduce in un particolare Gabinetto di disegni, clou della mostra, dedicato dal Pittore futurista all'opera venduta a Londra nel 1914 col titolo Density of air - dynamism of helix (conosciuta come Spessori d'atmosfera) e al dinamismo della Lnea di velocità e del Vortice. L'astrazione è lo stato d'animo che accomuna le opere degli anni venti con un'anticipazione dettata dalle due Forze di paesaggio + sensazioni varie esposte da Bragaglia nel 1918, dalla Trasformazione forme e spiriti scelta dall'amico Dorazio nel 1951 (Galleria Origine, Roma). Chiude la sezione due tempere colorate e due tele quadrate...
Andrea Mantegna, Cristo morto / a cura di Sandrina Bandera
Skira, 2013
Abstract: Dedicato a uno dei sommi capolavori dell'arte mondiale di tutti i tempi, questo volume viene pubblicato in occasione del nuovo allestimento dell'opera all'interno della Pinacoteca di Brera. Il progetto studiato da Olmi - che coinvolge in un dialogo ad un tempo serrato e poetico anche la Pietà di Giovanni Bellini - sottolinea il significato profondo del Cristo morto, dipinto destinato probabilmente alla devozione personale del pittore, dal momento che risulta registrato nel 1506 fra le opere presenti nel suo studio poco dopo la sua morte, quale unico dipinto non in fase di lavorazione. La tela del Mantegna è caratterizzata da una visione essenziale e da una resa quasi rarefatta del dolore. Con un linguaggio altrettanto scabro ed essenziale il progetto di Ermanno Olmi riesce a valorizzare tutte le potenzialità drammatiche del dipinto, dando vita a una nuova visione, che nel pieno rispetto delle regole espositive, curate in ogni dettaglio, rivoluziona i tradizionali criteri museali.
Milano : Istituto editoriale italiano, c1961
Arte e pensiero ; 4
Bernardino Luini e i suoi figli / / a cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa
Milano : Officina libraria, 2014
Abstract: “Chi dice Luini dice Lombardia” suona un vecchio adagio critico, tuttavia non privo di verità. Infatti i numerosi dipinti di Bernardino Luini hanno rappresentato per secoli una sorta di identità figurativa della regione, quasi un basso continuo. In una manciata d’anni all’alba del Cinquecento, l’artista ha messo a punto – trasformando in accademismo le inquietudini e le ambiguità sentimentali di Leonardo – una formula espressiva di enorme successo devozionale. La fama di Luini raggiunse il culmine nel corso del XIX secolo, incontrando i gusti dell’Europa romantica, con un’ampia diffusione delle sue opere, vere o presunte, in giro per il mondo. Intanto gli scrittori, da Stendhal a Ruskin, ne celebravano le qualità. Questa moda, che contagia strati diversi della società, subisce una battuta d’arresto all’aprirsi del Novecento. Solo negli ultimi decenni del secolo trascorso, si avvia un nuovo tipo di interpretazione del pittore, che la mostra intende mettere alla prova. Luini, prima di raggiungere il punto di stile che gli garantirà per secoli la notorietà, ha una gioventù sperimentale e vagabonda. Calato dalla sponda magra del Lago Maggiore a Milano nei primissimi anni del Cinquecento, lascia quasi subito la capitale del ducato, e i suoi linguaggi figurativi (da Bergognone a Leonardo), per recarsi verso Est, nel Veneto felice, a verificare altre scelte d’espressione, in parallelo al crescere di Lorenzo Lotto. Il rientro a Milano avviene prima del 1512, quando – con la Madonna affrescata all’abbazia di Chiaravalle – sono poste le premesse dello stile che sarà suo per l’intera esistenza, conclusa nel 1532. Un classicismo moderato e comunicabile, che ha gettato dietro le spalle le asprezze intellettuali del Bramantino, alla ricerca di una nuova leggibilità, in sintonia con istanze di rinnovamento della chiesa. Quasi un Raffaello della Lombardia. Mostra Bernardino Luini e i suoi figli.