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La disciplina della trascendenza
Bompiani, 24/01/2013
Abstract: Le parole e la realtà del Buddha sono ancora oggi attuali e in grado di dare prospettive alla nostra vita, se non fosse per la complessità di lettura delle trascrizioni dei suoi discorsi: una tradizione orale la cui immediatezza si è persa nella fedeltà ai testi scritti. Osho interviene su tale osticità rinnovando un contatto con i contenuti: il testo su cui basa i suoi discorsi non è un originale, bensì una elaborazione appositamente composta in un sutra dei quaranta due capitoli mai esistito in India, e appositamente redatto per introdurre il messaggio del Buddha nella Cina dell'imperatore Ming, nel 67 dopo Cristo. Osho spiega di averlo scelto perché contiene l'essenza della sua visione, estremamente semplice e diretta. E diretto e immediato è il suo presentare un messaggio perenne di realizzazione, arricchito da un senso dell'umorismo che libera queste parole da un alone di austerità che facilmente allontana dal vero.
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Bompiani, 24/01/2013
Abstract: Il libro dei segreti è, come tutta l'opera di Osho, la trascrizione di un insegnamento orale, ed è il commento a un antico testo sacro il Vij ˆna¯na Bhairava Tantra ("via per andare al di là della coscienza"). Il tantra è un itinerario spirituale, non è ideologia, anzi aiuta ad abbattere gli schemi mentali che ci impediscono di riconoscere la vita. Non è religione, almeno in senso tradizionale, né si propone di riscattare alcuna colpa. Non è filosofia: "Affrontare un problema intellettuale è molto facile, ma affrontarlo esistenzialmente è molto difficile..." Tantra è semmai amore, il modo relazionale per liberare l'energia (fondamentalmente l'energia sessuale) che ogni individuo ha in sé, per realizzarsi, per trasformarsi. Una trasformazione che non significa adattamento alla realtà: "Diventerete disadattati" è invece la promessa di Osho; "Il silenzio verrà, ma non come riadattamento, verrà come fioritura interiore, in reale armonia con l'universo."
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Bompiani, 24/01/2013
Abstract: La parola "Tantra" vuol dire tecnica. Insegna "come" puoi diventare, non "cosa"; e quel cosa avviene attraverso la crescita del nostro potenziale interiore. Scopo vivente di tale processo fondato sull'esperienza, è agire in funzione di quell'"estasi del vivere" su cui l'intera esistenza si fonda, primo fra tutti la sessualità. Il Tantra afferma che anche il sesso può diventare salvezza: "Affrontalo come pura, semplice energia". Il testo offre decine di opportunità di sperimentazione; a capitoli alterni vengono presentate tecniche della tradizione tantrica per imparare a muoversi nell'energia sessuale liberi da nozioni preconcette (bene-male, puro-impuro...) e da automatismi, poiché è attraverso la consapevolezza che possiamo essere una sola cosa con l'esistenza. Osho approfondisce il commento al Vigyana Bhairava, la Summa per eccellenza in cui furono raccolti fin dall'antichità i metodi di meditazione alla base del sistema di ricerca dell'India classica, rendendo attuale e comprensibile gli insegnamenti di una disciplina antichissima.
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L'orologio di Pontormo invenzione di un pittore manierista
Bompiani, 06/02/2013
Abstract: Questo è un libro sul tempo e sul corpo. Si occupa della scrittura del pittore cinquecentesco Jacopo Carucci detto il Pontormo. E anche della scrittura attorno a lui e su di lui. Racconta la pittura del Pontormo, inevitabilmente; ma come attraversata dal suono della parola e dalla febbre che l'invenzione letteraria vi ha acceso dentro.Pontormo è anche la letteratura che l'ha inventato. E che gli appartiene, come patina del tempo. Se il manierismo è "ricerca della febbre", come suggeriva Bataille, questo è un libro sul manierismo. Giorgio Manganelli ha scritto: "Il libro mio non è il libro della confessione del Pontormo; al contrario, è il libro del suo silenzio.Si potrebbe dire che è stato scritto seguendo i margini del grande e terribile fragore che stava nel centro della sua testa inquieta, e che era il fragore del Giudizio universale, la fine del mondo, quel mondo di piova ed escrementi, che solo le piaghe di Cristo potevano salvare".L'ebook presenta il testo completo del Libro mio accompagnato dalla copia anastatica del manoscritto. Il dossier in appendice raccoglie la lettera al Varchi e i versi in burla inviati da Bronzino al suo maestro, preziose testimonianze dell'officina inventiva di Pontormo.
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Bompiani, 13/02/2013
Abstract: Sergio Campailla racconta un tornante epocale della storia d'Italia e dell'Occidente, dal 1491, vigilia della scoperta del Nuovo Mondo e della calata degli eserciti stranieri nella penisola, sino al 1512, anno della mattanza del Sacco di Prato.Quello che era il fondale di un immaginario collettivo si accende per effetto di una luce rivelatrice, con un cast di strepitosi protagonisti e una massa di personaggi, in questo affresco visionario. Gli eccessi di papa Borgia, il fantasma del duca Valentino, l'ossessione ascetica di Savonarola, il dominio delle banche nella società moderna, la pancia e la violenza della Storia, la competizione e l'invidia degli artisti che culminano nella gara tra Leonardo e Michelangelo, nella sfida tra la Battaglia di Anghiari e la Battaglia di Cascina: grandi eventi, follia quotidiana e verità nascoste alimentano la corrente narrativa di Divorati dal Dragone, una rappresentazione del Rinascimento lercia e smagliante, che comunica emozioni indimenticabili. Nel tamburo della cattedrale di Santa Maria del Fiore vengono imbucate con allegra ferocia lettere anonime, su misfatti e casi di cronaca nera. Tra queste, alcune denunciano lo scandalo di Calima, una conturbante figura dall'ambigua identità sessuale, ex monaca e prostituta, dotata di facoltà profetiche, oggetto di culto da parte di un'élite di iniziati. A lei fanno capo un misterioso pittore, che si firma Astrologus, e uno sconvolgente Libro delle Rivelazioni, che apre squarci sulle future morti dei politici e dei potenti. A chi tocca? Chi e quando sarà tirato per i piedi sottoterra? Indaga, nella Firenze di Lorenzo il Magnifico, un Ufficiale di Notte, Caradossi il Rosso. È la chiave d'ingresso dentro un romanzo dall'architettura e scrittura straordinarie.
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Bompiani, 13/03/2013
Abstract: "Tra alcol, viaggi, matrimoni, amori e tradimenti, Edgar Allan Poe ebbe anche la capacità di guardarsi intorno, leggendo e scrivendo di e su personaggi letterari del suo tempo, che hanno rappresentato la ricca vena letteraria dell'America della prima metà dell'Ottocento, che, contrariamente a Poe, sarebbero finiti inesorabilmente in un oblio storico e letterario, se egli non avesse scelto, fior da fiore, quanti voleva consegnare alla storia della letteratura.I Literati di New York City costituisce – secondo un autorevole studioso di Poe, Kevin J. Hayes – l'abbozzo di una delle prime storie letterarie americane, in verità mai finita. A mezza via tra la letteratura e il giornalismo, emerge un profilo di Poe, per alcuni versi inedito e, di certo, interessante: il Poe che emerge da queste pagine è quello di una nitida chiarezza d'idee e di una profonda e sofferta purezza d'animo."Giovanni Puglisi
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Bompiani, 13/03/2013
Abstract: Frutto di cinque lezioni tenute nel 1794, la Missione del dotto di Fichte è la più straordinaria descrizione moderna del ruolo dell'intellettuale. Quest'ultimo ha il compito di guidare, sorvegliare e promuovere il processo di emancipazione del genere umano tramite la prassi trasformatrice, secondo l'ininterrotto sforzo sociale orientato alla coincidenza tra Io e non-Io: ossia tra l'umanità pensata come un unico soggettoagente e le sue concrete oggettivazioni sociali, politiche e storiche. Secondo un coerente sviluppo, sul piano sociale e politico, dei princìpi della "dottrina della scienza", il dotto della torre d'avorio, come mero tesaurizzatore del sapere, cede con Fichte il passo all'intellettuale come uomo che pensa e opera nella e per la società. Egli è chiamato ad agire in prima persona e a spronare ogni uomo a fare altrettanto, nella duplice consapevolezza dell'imperfezione presente e della perfezione futura, in un rifiuto ostinato di accettare l'esistente come "dato di fatto" indipendente dall'attività umana. Lo stesso mantenimento fichtiano di un orizzonte aperto, nella forma del "cattivo infinito" (lo sforzo inesauribile perché tale da rinviare sempre a una perfezione ulteriore), risulta coerente con questa logica di illimitata conservazione dell'azione: l'irraggiungibilità dell'orientamento teleologico fa sì che l'azione stessa non si cristallizzi mai in morta positività, in oggettività "solida" e definitiva, riprecipitando a sua volta in quella "mistica della necessità" contro cui la prassi si era attivata.
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Bompiani, 03/04/2013
Abstract: Osho invita a prendere coscienza e ad assumersi la responsabilità della forza creativa per eccellenza presente nell'essere umano, il sesso, evitando false rinunce e ipocrite negazioni. Questo libro introduce ai primi passi lungo il percorso che porta dai bisogni primari all'eros cosmico, un'evoluzione naturale delle inclinazioni istintive. In questa danza della vita si comprendono e trasformano le energie che, nella loro pulsione, testimoniano la fioritura a cui l'essere umano è destinato, e alla quale è giusto aspirare.
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Scritti politici e filosofici di un ebreo scettico nella Venezia del Seicento
Bompiani, 03/04/2013
Abstract: Il filosofo Simone Luzzatto fu uno dei maggiori rabbini della Venezia ebraica del Seicento. Le sue notevoli conoscenze in campo storico, politico, filosofico, scientifico e la sua padronanza dei testi della tradizione ebraica ne fecero uno studioso straordinariamente importante.In questa edizione vengono pubblicate e commentate due opere di estrema rilevanza: 1) Il Discorso circa il stato degli Hebrei et in particolare dimoranti nell'inclita Città di Venetia (1638), che ha goduto di un notevole successo nella letteratura e filosofia modernocontemporanea, è un trattato storico-politico sia sulla condizione degli ebrei veneziani sia sulle dottrine dell'ebraismo dell'epoca. Un'opera moderna che tralasciando il motivo tradizionale della protezione politica degli ebrei si incentra maggiormente sul tema politico, economico e sociale dell'utilità dei gruppi all'interno della società. La discussione della condizione degli ebrei nella città moderna viene fondata sul loro ruolo all'interno della società. 2) Il Socrate overo dell'humano sapere (1651) è l'opera della maturità filosofica di Luzzatto: alla luce dell'orientamento scettico a lui contemporaneo, l'autore discute le possibilità che l'intelletto umano ha di conseguire un sapere solido. Socrate è il protagonista dell'opera la cui tesi centrale è che la ragione umana per orientarsi in maniera giusta habisogno di essere guidata dalla illuminazione divina. Il Socrate di Luzzatto è la prima opera di filosofia scettica scritta da un autore ebreo.
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Responsabilità della vita. Un confronto fra un credente e un non credente
Bompiani, 15/05/2013
Abstract: Sono ancora nella mente di tutti alcuni casi che hanno turbato l'Italia: il caso Englaro, il caso Welby: casi in cui il diritto alla vita è sembrato scontrarsi col diritto alla cura, la libertà col dovere terapeutico. Su questi temi così controversi si confrontano in questo libro due voci diverse: quella di un laico – Umberto Veronesi – e quella di un credente – Giovanni Reale –, quella di un medico, impegnato nella cura del corpo, e quella di un filosofo, preoccupato per definizione dello spirito. A unirli, nel confronto delle ragioni dell'uno e dell'altro, la convinzione che la moderna medicina debba recuperare il fattore umano, come avveniva nella medicina antica, debba tenere in debito conto le sofferenze psicologiche prodotte dai mali fisici e, soprattutto, debba rispettare la libertà della scelta. Nessuno può decidere sulla vita di un uomo, e meno che mai può decidere lo Stato, per legge. L'autodecisione, per quanto riguarda la vita, è irrinunciabile.Togliere all'uomo l'autodecisione significanegargli la libertà, ossia il bene più grandeche Dio gli ha dato. E per questo laici e credenti possono concordare.
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Bompiani, 29/05/2013
Abstract: Il capitano Marlow viene mandato in missione nel cuore dell'Africa nera, alla ricerca di Mr Kurtz, un commerciante d'avorio di grande talento che ha fatto perdere le proprie tracce.Mano a mano che si addentra nella natura selvaggia, Marlow penetra il lato oscuro della natura e dell'uomo, in una discesa agli inferi del colonialismo, alle origini della paura e del coraggio, da cui non uscirà indenne. Un romanzo d'avventura che è anche un inquietante viaggio nelle ombre dell'anima; un capolavoro che ha affascinato e ispirato generazioni di lettori, da Gide a Mann, da Eliot a Greene, da Moravia allo Scola di Riusciranno i nostri eroi, al Coppola di Apocalypse now. A fianco del più celebre Cuore di tenebra, il volume propone Gioventù, l'esordio come narratore di un giovane Marlow, attraverso il quale Joseph Conrad ripercorre nello sguardo complice del personaggio il suo battesimo del mare, la scoperta dell'Oriente, l'emozione e l'entusiasmo del primo comando.
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Bompiani, 05/06/2013
Abstract: Siamo abituati a raccontare gli anni Ottanta come un periodo dominato dal glamour e dalla leggerezza. In realtà, è stato un decennio molto più pesante, duro e livido di quanto comunemente si pensi. Dalla diretta della tragedia di Vermicino alla nascita delle Tv private, nulla è più stato come prima: i processi di trasformazione, rimozione e riflusso si intrecciano e si sovrappongono, nascono i fantasmi che ci visiteranno nei successivi decenni. Il nostro Paese è quindi preda da almeno trent'anni di una forma di schizofrenia: si è raccontato un'altra verità, stretto nel conflitto generazionale tra i "vecchi" che avevano vissuto la ricostruzione e il boom e i "giovani" sessantottini, che di quei drammi e di quegli slanci non sapevano nulla ed erano cresciuti nel benessere. Oggi quindi – esattamente come nel secondo dopoguerra – il nostro Paese va ricostruito, riportando al centro la realtà: solo la cultura potrà dare origine alla grande rivoluzione di cui abbiamo bisogno.
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Bompiani, 05/06/2013
Abstract: Il racconto del viaggio compiuto da Moravia nel 1958 nell'ex Unione Sovietica è un libro che vive di due anime: da un lato il sentimento appassionato dell'intellettuale europeo che si confronta con la cultura di Dostoevskij, Cechov e Gogol, che a Leningrado si appassiona ai luoghi dove abitò lo scrittore dei Demoni, che compie un viaggio pieno di sorprese nella storia di una delle letterature più affascinanti d'Europa.Dall'altro lato, l'occhio di Moravia porta con sé anche il giudizio politico su un paese laboratorio di dottrine sociali, di cui riscontra e analizza l'applicazione, criticando e paragonando la situazione oltrecortina alla realtà del resto del continente.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Anna ha un marito che ama, due bambini, un Dio. Ha una vita piena, serena, armoniosa. Nessuna frattura seria fra desideri e realtà, fra gioia e verità. Ma suo marito ha un incidente stradale, resta paralizzato dal collo in giù. Tutto si scuote, sembra sfasciarsi. E lei si innamora di un altro, perdutamente, morbosamente. L'armonia è a pezzi, la pace diventa guerra. Realtà o desiderio? Verità o gioia? Accettare i no della vita e di Dio, o scrollarseli di dosso e correre dietro a se stessi? La storia di Anna è la cronaca di questa lotta, è un bollettino di guerra che registra i suoi continui, sempre più sanguinosi cambi di fronte. Fino a quando deciderà da che parte stare.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "Non possiamo impararea conoscere le personequando vengono da noi;dobbiamo noi andare da loroper vedere quello che sono."Emma BoninoIl primo libro a firma di Emma Bonino è la storia di una vita in keywords, da leggere in ordine o in disordine, seguendo a piacere i temi e le parole. Un libro che percorre i 60 anni di storia di una "fuoriclasse" della politica e della cultura italiana: le lotte per i diritti civili, l'impegno in Parlamento a Roma e Bruxelles, le missioni all'estero, le campagne elettorali passate e presenti. Emma Bonino si racconta "dalla A alla Z" attraverso battaglie e vittorie, politiche e umane, sempre in prima linea.A come Afghanistan e le sue donne dimenticateB come il boogie-woogie che ballavo da ragazzaC come la cocciutaggine che mi contraddistingueD come la detenzione per un aborto clandestinoE come Emmatar, un organismo dal Dna politico combinato con quello della gente comune.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Un romanzo che contiene molti romanzi, con una struttura originale sulle coordinate di spazio e di tempo: infatti, da una parte ogni capitolo acquisisce nuovi scenari, in un panorama internazionale; dall'altra, con una tecnica narrativa senza precedenti, il racconto scorre all'indietro. Il risultato è quello di un lunghissimo suspense e insieme di una rivelazione progressiva.Il lettore è chiamato non a scoprire il bandolo di una singola, e sia pure colossale, truffa, ma piuttosto a ripercorrere con sorpresa, attraverso una sequenza di segreti e di violazione di segreti, le tappe di un viaggio iniziatico, che alla fine si verticalizza estremo.Al centro di questo network di avvenimenti è la figura di Alessandro conte di Cagliostro, mago, medico, alchimista, profeta, e capo della massoneria del Diciottesimo secolo, uno degli italiani in assoluto più celebri nel suo tempo, tanto da suscitare la curiosità morbosa di Goethe, gli strali della zarina Caterina II, l'ispirazione di Mozart. Ma autentica protagonista è la tumultuosa società che fa da sfondo, in anni decisivi della storia italiana ed europea, che hanno visto il crollo dell'Ancien Régime e creato le condizioni della modernità.La divina truffa è un romanzo, di scrittura irresistibile, sul rapporto tra realtà e finzione, tra verità e menzogna. Un intrigo di passioni e di violenza, di potere e di turpitudini, di illusioni e di miracoli, nel mondo della storia e nei territori proibiti del paranormale e dell'occulto. Un personaggio carismatico scatena i desideri delle masse e diventa un mito dell'immaginario collettivo. Tra i romanzi che sviluppa, il più inquietante è quello, implicito e parallelo, che riflette a specchio i sogni e gli incubi della nostra contemporaneità.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: Un senso di oscura fatalità domina come un giudizio divino offensori e offesi, tiranni e umiliati, nella storia della famiglia Brodie. L'esaltata volontà di potenza, il gretto egoismo del cappellaio agiscono, come una forza demoniaca, sulla madre, sulla moglie, sui tre figli e li travolgono in una rovina materiale e morale. Una sola creatura, Mary, che in nome della vita ha avuto la forza di sottrarsi alla maledizione paterna, esce dalla tragedia illuminata di speranza.
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Caro Gabriel. Lettera di un padre a un figlio
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "Ma papà, non sai che le nuvolee l'aria non pesano niente?Non c'è niente di più leggero dell'aria!Guarda."E ne sollevi una manciata,per dimostrarmelo.Gabriel è il più piccolo di quattro fratelli: sembra un bambino in tutto e per tutto normale, ma è incapace di affrontare ogni novità e imprevisto, vivendo in un mondo scandito da abitudini surreali. Prende manciate d'aria per dimostrare che è leggera, rimane interdetto davanti a una frase fatta come "tirare l'acqua al proprio mulino", e se qualcuno gli chiede se si è tagliato i capelli, risponde con gentilezza: "No, sono andato dal barbiere." In questa situazione, prende forma la storia vera di un padre che racconta la quotidiana lotta per comunicare con suo figlio, apparentemente assente eppure capace di sorprendenti attimi di lucidità: le domande del bambino, ingenue e incalzanti al tempo stesso, come quando si interrogano sull'esistenza di Dio, sono l'occasione per ripercorrere le tappe di un'intensa esperienza di amore paterno. Halfdan W. Freihow, con tenerezza e orgoglio, scrive una lettera al piccolo Gabriel per far luce nel labirinto del suo mondo interiore, regalando a tutti i lettori una testimonianza commovente sul legame, talvolta celato ma universale, tra padri e figli. Tradotto in 16 paesi, un caso editoriale che ha emozionato i lettori di tutto il mondo.
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La bambina che disegnava cuori
Bompiani, 07/06/2013
Abstract: "M'illudevo che tornasse da me.Con il tempo ho capito che le persone cambiano davvero e che se ne vanno senza avvisare."Rosanna è una bambina del Sud e frequenta la scuola elementare, dove la maestra Mara, buona e sensibile, le mette accanto il nuovo arrivato Mario: ed è amore a prima vista.Un invito a pranzo, il primo casto bacio su una guancia, la speranza e il sogno di uno sviluppo ideale, in corsa verso una felicità che solo i ragazzi sanno intravvedere.Ma non si possono fare i conti senza le madri, e quelle che si muovono in questa vicenda sono possessive, egoiste e rabbiose; soltanto la "strega" del paese, Ernestina, donna turbata dall'abbandono del marito, possiede la luce intima dell'innocenza e della profezia, e sarà di aiuto.Il tempo ha però la sua parte. Nel vortice degli avvenimenti (la cresima di Rosanna, le scuole medie, l'istituto magistrale, l'amore fisico scoperto con trepidazione ma subito avvelenato da dubbi e gelosie), quel sogno puro si stempera, si corrompe, come stregato dalla corruzione del mondo, da una legge genitoriale che non ricorda più gli entusiasmi della giovinezza e li combatte senza tregua.Che ne è allora della vita di Rosanna, affacciatasi alla soglia del suo tempo e già delusa da conseguenze che non ha cercato, non ha voluto?Lucrezia Lerro torna a coinvolgere i lettori con un romanzo fatto di piccole cose, di gesti e sentimenti quotidiani che nascondono un dramma in agguato. Un dramma che ci riguarda e che il suo personaggio saprà affrontare in modo diverso, senza lacrime e con un inedito disincanto.
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Bompiani, 07/06/2013
Abstract: La "vita nel mondo" rivela oggi i suoi limiti, e l'attuale crisi globale spinge a interrogarsi e a fondare la propria esistenza su basi diverse, le cui radici si nutrono di pace, quiete e introspezione, e alimentano l'uomo con una forza vitale di sorprendente potenza. Una lezione di vita, quella di Chuang Tzu (vissuto nel IV-III secolo a.C.), che trabocca di arguzia, piacere del paradosso, satira sottile, e che porta a sorprendenti comprensioni. Lezione che Osho cavalca e libera dalla polvere del tempo per aiutare l'uomo moderno a penetrare la realtà più vera del proprio essere. Osho conduce al nocciolo delle questioni, aiuta ad attingere alla propria forza interiore per entrare in contatto diretto con la realtà esterna. Ne deriva un insegnamento di forte attualità: la semplicità, il gusto per la gioia di vivere e il rifiuto di prendere sul serio l'aggressività e l'arrivismo. La verità è che non bisogna arrivare da nessuna parte nel mondo, neppure per tendere a una possibile realizzazione. Ciò che occorre fare per un reale appagamento di se stessi è vivere semplicemente qui e ora, con intensità e sempre maggior profondità, e con la dignità che porta a sentirsi a casa nell'esistenza, al di là delle circostanze e delle situazioni contingenti.