Trovati 855223 documenti.
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Italia : Rai Fiction : Palomar [produzione], 2006 ; [Milano] : Gente, [2006?]
Fiction ; 3
Abstract: Un brutto giorno a Montalbano capita, durante una delle sue solite nuotate in mare, di guardare in faccia la morte: un cadavere in avanzato stato di decomposizione si mette sulla sua strada. Durante le indagini per dare un volto e un nome a quel cadavere, Montalbano si ritrova a collaborare con alcuni colleghi di Montelusa per seguire le operazioni di sbarco di un gruppo di clandestini. Tra questi, attira la sua attenzione un bambino nordafricano che scappa come un disperato. Montalbano lo rincorre e lo convince a tornare da sua madre. Qualche giorno dopo Montalbano apprende che quel bambino e' stato ritrovato morto, ucciso da un'auto pirata. ... Proseguendo le sue indagini Montalbano capira' che proprio dando un nome e una storia a quel cadavere trovato in mare potra' scoprire la triste fine a cui era destinato quel bambino. E l'orrore di questa scoperta sarà molto piu' forte di quello provato in mare all'inizio di quest'avventura, e lo spingera' a fare qualcosa che non ha mai fatto prima.
Mai più senza libri / Peter Carnavas
Valentina, 2013
Abstract: Timmy e Lucy non hanno molto. La loro unica ricchezza sono i libri, ne hanno tantissimi. Un giorno dovranno separarsene... Il vuoto creato sarà incolmabile
Il libro libro : un viaggio nell'arte di creare libri / Sophie Benini Pietromarchi
Gallucci, 2012
Abstract: Con fantasia, entusiasmo e un'infinità di consigli pratici l'artista Sophie Benini Pietromarchi invita i bambini a intraprendere un viaggio nell'arte di fare i libri. Sotto la sua guida i colori, le forme e le trame si trasformano in racconti concreti, anche grazie all'inedito impiego di materiali e oggetti quotidiani: foglie, giornali, scatole di biscotti... Ne è nato un poetico libro d'arte, frutto dell'esperienza nei workshop con i bambini. Abbastanza semplice per poter essere utilizzato dai più piccoli senza l'aiuto degli adulti, ma adatto agli appassionati di ogni età, Il libro libro è un alleato perfetto per esercitarsi nella scrittura e nel disegno creativo, per le attività in classe, per imparare come si inventa e si costruisce un libro tutto da soli. Età di lettura: da 7 anni.
Protestantesimo e trasformazione sociale / H. R. Trevor Roper ; [traduzione di Luca Trevisani]
Bari : Laterza, 1969
Biblioteca di cultura moderna ; 672
Costrutti concessivi e costrutti avversativi in alcune lingue d'Europa / Marco Mazzoleni
Firenze : La nuova Italia, 1990 (Como : New Press)
Pubblicazioni della facoltà di lettere e di filosofia dell'Università di Pavia ; 59Dipartimento di scienze dell'antichità
Di mamma ce n'è più d'una / Loredana Lipperini
Feltrinelli, 2013
Abstract: Il Palazzo d'Inverno di Pechino era luogo di meraviglie e splendore. L'imperatore della Cina, che deteneva il potere più alto, era prigioniero del suo palazzo, proprio in virtù di quel potere. Anche la maternità è un Palazzo d'Inverno: dove è splendido aggirarsi ma da dove non si può uscire. Per secoli è stato l'unico potere concesso alle donne, e oggi torna a essere prospettato come il più importante: l'irrinunciabile, anzi. Lo ribadiscono televisione, giornali, libri, pubblicità, blog. Alle donne, in nome del nuovo culto della Natura, si chiede di allattare per anni e di dedicare ogni istante del proprio tempo ai figli: si dice loro che tornando a chiudersi in casa, facendo il sapone da sole e lasciando libero il proprio posto di lavoro salveranno il paese, e forse il mondo, da una crisi economica devastante. Oppure, se proprio vogliono lavorare, devono diventare mamme acrobate in grado non solo di conciliare lavoro e famiglia, ma di farlo con il sorriso sulle labbra e la battuta pronta, magari per raccontarsi su blog che sono il territorio di caccia preferito per tutte le aziende che producono passeggini e detersivi. Nell'Italia dove il mito del materno è potentissimo per le madri si fa assai poco sul piano delle leggi, dei servizi, del welfare, dell'occupazione, dell'immaginario. Ma invece di unirsi, le donne si spaccano: le fautrici dei pannolini lavabili contro le madri al mojito, madri totalizzanti contro le madri dai mille impegni, femminismi contro femminismi.
Einaudi, 2013
Abstract: Uscito per la prima volta nel 1990, il libro di Jonathan Crary analizza la genealogia dell'osservatore moderno riconducendoci ai primi decenni dell'Ottocento, un'epoca rivoluzionaria per la visione e per i diversi apparati scientifici ad essa collegati. Si tratta di un periodo, precedente all'avvento della fotografia, nel quale, attraverso i nuovi dispositivi dell'osservare - come il fenachistoscopio e lo stereoscopio, indissolubilmente legati ai coevi interessi della fisiologia ottica -, si afferma il progressivo abbandono della discontinuità interno/esterno presupposta dall'esperienza visiva della camera oscura. Fra teoria della percezione, storia dell'arte e filosofia estetica, passando per capisaldi come Goethe e Schopenhauer, pittori come Vermeer e Turner, Crary evidenzia infatti come l'opacità corporea della visione subentri alla trasparenza dell'occhio cartesiano e come il soggetto osservatore divenga il luogo della produzione delle immagini dando vita a nuove sperimentazioni artistiche. Ma se da una parte questi mutamenti rappresentano una liberazione della visione, l'autore ci svela anche l'altra faccia della medaglia, il processo di normalizzazione a cui tale visione e le sue rispettive pratiche sono sottoposte. Crary ci invita allora a rileggere alcuni fenomeni di rottura sia nella storia dell'arte che in quella più generale della visione, facendo del suo approccio interdisciplinare una guida metodologica allo studio della modernità.
Il paese di cuccagna : storia di un' utopia popolare / Dieter Richter
Scandicci : La nuova Italia, 1998
Oscar Mondadori, 2013
Abstract: Il mondo, e soprattutto le donne che lo abitano, non ha bisogno di uomini d'acciaio. Ha bisogno di uomini veri. Non di Superman, ma di Clark Kent: timido, onesto, dolce, capace di riconoscere le proprie debolezze. Invece il modello che va per la maggiore è quello del macho indistruttibile, stile lascia-fare-a-me-che-ri-solvo-io-la-situazione. E se questo è vero in Occidente, tanto più è valido per il mondo arabo: anzi, come si è accorta Joumana Haddad, Superman è arabo. Sostiene di salvare il mondo, ma in realtà è il mondo che deve essere salvato da lui. Che fare, allora? Joumana usa l'unico superpotere di cui dispone, il più efficace di tutti: le parole. E in questo libro, spietato e pungente come sempre, va al cuore della questione demolendo, con i suoi versi, le sue invettive e le sue narrazioni, i molti miti del supereroismo in salsa macha che avvelena le relazioni tra i sessi e la vita delle donne non solo nell'universo arabo: dal senso del peccato alla battaglia tra i sessi, dal matrimonio all'imperativo dell'eterna giovinezza.
Dieta in menopausa / Eliana Giuratrabochetti
Milano : Red!, 2011
Nuoro : Il maestrale, copyr. 2005
Abstract: Nome immaginario di una città isolana, Pòju Luàdu ha la concretezza storica di una civiltà che ha fatto male i conti con la modernità. Sulle carte è solo Pòju, che nella lingua del luogo significa 'pozza d'acqua, tonfano' - segno di un'antica simbiosi con la natura. Però, dopo i danni della modernità, il sarcasmo dei suoi abitanti, ha dovuto aggiungere la qualifica luàdu: 'avvelenato'. Ciro, ormai vecchio e vedovo, ha deciso di tornare nella nativa Pòju, dopo una vita da giramondo, generoso e colto idealista. Abita una casa che non riesce a finire, al limite di un dirupo, prossima al degrado della periferia cittadina. Fa vita ritirata, limitato dalla flebite a una gamba: legge, scrive, ha pochi contatti.
La dama non cercata : poetica e letteratura, 1968-1984 / Giovanni Giudici
Milano : A. Mondadori, 1985
Piccole donne / Beatrice Masini ; da Louisa May Alcott
EL, 2013
Abstract: È la vigilia di Natale in casa March. Quattro sorelle, Meg, Jo, Beth e Amy, rimaste sole con la madre dopo la partenza del padre per il fronte della Guerra di secessione, discutono su come rendere fantastico il giorno più magico dell'anno. La loro è una famiglia di modeste possibilità, ma pensano a quanto sarebbe bello ricevere ciascuna un dono... Il racconto delle loro vicende si svolge da un Natale all'altro, un anno in cui le sorelle March vivono i problemi tipici dell'adolescenza, ognuna con i propri pregi, i propri difetti e le diverse aspirazioni personali. Tra sacrifici, nuove grandi amicizie, piccoli litigi e atti di generosità, le quattro ragazze impareranno a crescere, diventando persone responsabili e capaci di affrontare le avversità e le tante gioie della vita.
L'arte romantica / William Vaughan
Milano : Mazzotta, copyr. 1982 (stampa 1983)
Rodari, le storie tradotte / con un ricordo di Roberto Cerati ; presentazione di Pino Boero
Novara : Interlinea, copyr. 2002
Abstract: Gianni Rodari è, probabilmente, il più grande autore italiano di letteratura per ragazzi, ma è anche uno degli scrittori italiani più tradotti all'estero. Il volume raccoglie gli atti di un convegno internazionale, tenutosi ad Omegna nell'ottobre 2000, dedicato alla fortuna letteraria di Rodari nel mondo.
Osaka : Kaigai Inc., [19..]
Con un a breve introduzione in giapponese e una breve nota dell'editore in inglese.
Binario morto / Andrea De Benedetti, Luca Rastello
Chiarelettere, 2013
Abstract: Algeciras (Portogallo), poco lontano da Lisbona. Parte da qui il viaggio-inchiesta degli autori di questo libro, attraverso i buchi e le incompiute dell'Alta velocità. Un reportage narrativo, l'occasione per raccontare la decadenza dell'Europa a partire da quel sogno partorito all'inizio degli anni Novanta (con il nome altisonante di Corridoio 5) e naufragato oggi, tra nazioni che si defilano (nel marzo scorso il Portogallo ha annunciato l'abbandono definitivo di ogni progetto di Alta velocità) e altre che non ne vogliono sentir parlare (l'Ucraina, per esempio). Quello dell'Alta velocità che voleva unire l'Atlantico alle steppe russe oggi è un incubo. A ovest una ragnatela di infrastrutture. A est si viaggia con mezzi di fortuna. Da Trieste a Lubiana in corriera. E poi un dedalo di stradine che portano agli snodi cruciali dell'Alta velocità che non c'è.
Ponte San Giovanni : Quattroemme, copyr. 1996
Venezia : Marsilio, 2013
Cataloghi
Abstract: Pietro Bembo è una figura poliedrica nell'Italia del Rinascimento. Veneziano di nascita, padovano di elezione, di casa nella Roma dei Papi, egli fu molte cose insieme, e tutte al massimo grado. Fu poeta, storiografo e bibliotecario della Repubblica veneta, e il letterato che influenzò in modo determinante la letteratura rinascimentale. Con Aldo Manuzio rivoluzionò il concetto di libro, curando volumi di classici di piccolo formato privi di commento, che potessero essere letti al di fuori delle aule universitarie. Amò donne bellissime come Lucrezia Borgia, e cantò l'amore, non solo platonico, negli Asolani e nei Motti. A sessantanove anni fu nominato cardinale da Papa Paolo III, e pose le basi per la leggendaria Biblioteca Vaticana. Oltre che di Raffaello e Michelangelo fu amico, guida e protettore di artisti come Giovanni Bellini, Sansovino, Sebastiano Dal Piombo, Tiziano, Benvenuto Cellini, Valerio Belli, di cui collezionò e spesso ispirò le opere.
Un altro tempo : tra Decadentismo e Modern style / Lea Vergine
Milano : Il saggiatore, [2012]
Opere e libri
Abstract: Un crocevia di artisti, poeti, scrittori e fotografi attivi tra Londra, Parigi e l'Italia tra la fine degli anni Dieci e gli anni Trenta del novecento è al centro di questa mostra unica e orgogliosamente fuori moda. A cura di Lea Vergine, “Un altro tempo” riunisce un centinaio di opere bizzarre e audaci: sculture, dipinti e disegni di Vanessa Bell, Duncan Grant, Jacob Epstein, Henri Gaudier-Brzeska, ma anche oggetti d’uso, grafica editoriale, libri, fotografie e arredi di Roger Fry, Cecil Beaton, Ezra Pound, Virginia Woolf, Edith Sitwell. Sono oggetti quasi del tutto sconosciuti fuori dall’Inghilterra, e soprattutto esposti ora per la prima volta. L’interesse di queste opere non sta solo nel valore artistico, ma anche nella loro capacità di evocare emozioni che sono appunto di “un altro tempo”. Un allestimento d’eccezione, ideato da Antonio Marras e curato da Paolo Bazzani, inserisce le opere in un contesto estetico che evoca una casa londinese di Bloomsbury.