Trovati 854934 documenti.
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Cucina e longevità : nutrizione e vitalità dopo i 60 / Giuseppe Capano ; prefazione di Bruno Brigo
Milano : Tecniche Nuove, 2026
Natura e salute
Abstract: Mangiare bene non è solo una necessità, ma il più efficace e potente alleato della nostra salute, soprattutto con l’avanzare degli anni. In questo percorso, alimentazione, dieta e buona cucina si intrecciano per mantenere vitali e in forma tutti gli organi, anche quelli che spesso si ritengono poco legati alla nutrizione. Ogni piatto si trasforma in un’esperienza di gusto e soddisfazione: semplice da preparare, pratico da realizzare, capace di offrire risultati eccellenti e ricco di sostanze protettive. L’esaltazione dei sapori è garantita dai migliori ingredienti salutari e di stagione, che rendono ogni ricetta un piccolo capolavoro. Un invito a riscoprire la cucina come fonte di benessere, convivialità e gioia quotidiana. Prefazione a cura di Bruno Brigo.
I banchetti degli imperatori romani / Claudia Cerchiai Manodori Sagredo
Roma : L'Erma di Bretschneider, 2022
Abstract: Si legge spesso, negli autori antichi, di banchetti allestiti in triclini familiari, dove si portavano cibi semplici, come lumache, lattughe o verdi cavoletti in un tegame annerito o una bianca puls con una saporita salsiccia ma non si legge, esplicitamente, come i cibi per i triclini imperiali, che venivano spesso portati da terre e mari lontani per soddisfare i gusti degli imperatori, fossero stati cucinati e presentati. Per essi era più importante soddisfare i desideri più stravaganti ma non abbiamo la descrizione dei banchetti, i cibi non li “vediamo” presentati sulle loro tavole. Sappiamo, però, che l’imperatore Adriano prediligeva un piatto particolare: il tetrafarmaco composto da un insieme di carni diverse. In realtà questo piatto era stato creato da Elio Vero, adottato da Adriano e che si chiamava pentafarmaco (per l’aggiunta di un altro componente). È un piatto, questo, che denota una creatività nell’accostamento di carni comunque ricercate che non l’avremmo certo trovata in epoca precedente quando nei triclini erano soprattutto presentati cibi non elaborati. È suggestivo pensare, allora, che questo piatto avesse avuto una base di creatività in qualche ricetta particolare, ideata da qualche cuoco particolare e leggere come Elio Vero tenesse sempre accanto al letto i libri di Apicio, oltre a quelli di Ovidio e di Marziale, dimostra come le ricette di Apicio non fossero state dimenticate. Quindi il famoso gastronomo di età tiberiana era ancora “presente” in età adrianea ed anche successivamente quando si legge che l’imperatore Eliogabalo, noto per l’eccentricità e stravaganza in fatto di cibo, si fosse ispirato ad Apicio, fra i semplici cittadini, e agli imperatori Nerone, Otone e Vitellio che, prima di lui, avevano mostrato stravaganze e raffinatezze. Soprattutto stravaganze, sontuosità e ricchezza di cibi sono ampiamente visibili nella famosa cena di Trimalcione che abbiamo voluto, a buon diritto, considerare “imperiale” e che, svoltasi in età neroniana, sarà stata sicuramente fonte di ispirazione da parte di Eliogabalo . Quindi le ricette di Apicio, che verosimilmente erano destinate soprattutto alle cucine degli imperatori, incuriosiscono per le loro elaborazioni, spesso realizzate non solo su cibi semplici ma anche su cibi particolari e non certo seguite dal popolo, trovavano sicuramente espressività e presenza nei banchetti imperiali, svelando ad una attenta lettura anche una cura particolare per la presentazione.
È qui la festa? / Ross Montgomery, Sarah Warburton
Lapis, 2025
Abstract: Nel formicaio è un giorno come tanti: si scava, si raccoglie, si fa la guardia alla Regina. Ma per Andy no: è il suo compleanno! La sua casa è piccola, quindi decide di organizzare una festa con pochi amici. I prescelti però non hanno nulla di gustoso da condividere per l’occasione: decidono così di invitare le formiche contadine, sempre fornite di provviste, raccomandando loro di non diffondere l’invito. Ma le formiche amano le feste... e il passaparola si diffonde rapidamente. Le contadine chiamano le operaie, che a loro volta avvertono le formiche soldato, che avvisano persino la Regina! La sovrana, entusiasta, invia le formiche volanti in tutti i formicai vicini per allargare l’invito. Quando Andy apre la porta, si ritrova una folla scatenata in casa: musica, balli, trenini... Ma proprio nel momento clou, qualcosa di inaspettato interrompe tutto. Un formichiere enorme compare dal nulla, affamato e pronto a banchettare! Nessuno sa che fare, tranne Andy. È il suo compleanno e non permetterà che venga rovinato... Una storia travolgente, piena di ritmo e colpi di scena, con illustrazioni ricchissime di dettagli e umorismo. Per ridere insieme, ballare in fila indiana e scoprire che, quando si fa squadra, neanche un formichiere fa paura.
Non è mai troppo tardi : la salute è una scelta quotidiana / Silvio Garattini
Milano : Piemme, 2026
Abstract: Questo libro vuole ribaltare una delle convinzioni più diffuse e scoraggianti: che la prevenzione sia un privilegio dei giovani e che, superata una certa età, modificare le proprie abitudini sia non solo difficile, ma persino inutile. Con il suo stile rigoroso ma accessibile, Silvio Garattini passa in rassegna i comportamenti che influenzano più profondamente la qualità e la durata della vita, dimostrando come anche cambiamenti introdotti tardivamente possano produrre benefici concreti e misurabili. L'alimentazione, l'attività fisica, l'importanza del sonno, l'uso (o l'abuso) di farmaci, il nostro rapporto con le dipendenze, il valore dell'informazione, spesso volutamente deformata, l'educazione al benessere e la prevenzione primaria nei ragazzi: tutti pezzi di un mosaico che forma le persone che siamo e gli anziani che diventeremo e su cui ognuno di noi è chiamato a intervenire. Pagina dopo pagina, l'autore ci invita alla consapevolezza e alla responsabilità individuale, nella convinzione che il benessere non sia solo un fatto personale, ma un atto di solidarietà collettiva. Se la salute è una scelta quotidiana, allora ogni giorno è quello giusto: per smettere di fumare, per cambiare la nostra alimentazione, per vincere la pigrizia e iniziare a praticare sport. Perché vivere bene non è questione di fortuna, né soltanto di genetica: è una responsabilità, una conquista, una scelta che facciamo ogni giorno.
Fabbricare una donna : romanzo / Marie Darrieussecq ; traduzione di Sofia Tincani
Crocetti, 2026
Abstract: Rose fa una vita tranquilla in provincia, divisa tra il lavoro di psicologa e due figli avuti con il compagno di sempre. Quella di Solange, invece, è una vita all'insegna dell'eccesso, tra un figlio avuto da adolescente, complicate avventure amorose, feste senza fine e un'agognata carriera nel mondo del cinema. Quale delle due scegliere? È la domanda che si legge in controluce nelle loro invidie taciute: Rose e Solange vorrebbero essere l'una nei panni dell'altra. In Fabbricare una donna, le due amiche d'infanzia alternano le proprie voci per cercare di costruirsi in un mondo ancora fatto su misura per gli uomini, interrogandosi di continuo sul cammino intrapreso. Seguendo difficoltà e ambizioni delle due protagoniste, Marie Darrieussecq dà forma a un doppio roman d'apprentissage al femminile, sincero e divertente, in cui l'ironia spiazzante dell'autrice non risparmia niente e nessuno: la vita di coppia, il sesso, il cinema, la psicologia, il cambiamento climatico. Sullo sfondo di un'amicizia profonda e caratterizzata da un genuino tocco di rivalità.
Milano : Altraeconomia, 2025
Abstract: Patatine dai gusti improbabili, orsetti gommosi, nuggets di pollo stampati in serie. Perché scegliamo sempre più spesso alimenti ultra-processati? E quali conseguenze ha il consumo del non-cibo sulla nostra salute, sull'ambiente, sull'economia? Questo libro offre risposte e propone alternative per fermarne l'invasione. Prima che il cibo mangi noi. L'Italia, patria della Dieta Mediterranea, delle cucine regionali e dei prodotti tradizionali, si sta trasformando in un gigantesco fast food. Nei suoi menu (e tra i suoi cittadini più giovani) prevalgono sempre più alimenti che hanno subito trasformazioni estreme e innaturali, arricchiti di conservanti, gomme, esaltatori di sapidità, coloranti, aromi, schiume e dolcificanti. Gli ultra-processati stanno conquistando la nostra tavola, il nostro palato e le nostre economie, spinti da un marketing aggressivo, ma anche dalla loro apparente comodità, economicità e attrattiva per i nostri sensi. Sono più colorati, più saporiti, più morbidi, più facili - e sembrano persino più rassicuranti del cibo vero. Ma se le industrie guadagnano, a rimetterci sono gli agricoltori in tutto il mondo, la biodiversità e noi, che ci nutriamo di prodotti ricchi di calorie ma poveri di valore nutritivo. Alimenti che creano dipendenza e peggiorano le nostre diete. Mai come oggi è necessario reagire: come consumatori possiamo opporci alla loro diffusione con minime modifiche alle nostre abitudini di acquisto e come cittadini possiamo pretendere politiche pubbliche che tutelino il cibo autentico. Le soluzioni esistono. Bastano piccoli gesti per inviare un messaggio chiaro al mercato e per premiare chi ogni giorno si impegna per proporre alternative sostenibili e giuste.
Tex. Inferno a Red Junction / testi di Tito Faraci ; disegni di Horacio Altuna
Bonelli, 2026
Dalla scimmia all'angelo : due secoli di antropologia / H. R. Hays
Torino : Einaudi, copyr. 1974
Pulce, 2025
Abstract: Un semplice gioco di finzione che sottende una grande conquista in campo educativo: quella di far assaggiare cibi nuovi ai bambini. I piccoli lettori quindi interagiranno con la pagina con il dito o il cucchiaino per assaggiare tutti i tipi di pappe. Un libro perfetto anche per quando si comincia lo svezzamento.
Se non mangi la verdura... fai la cacca dura dura! / Fluffy Revolution
Milano : Ape Junior, 2026
Albi illustrati
Abstract: Attenzione: questo libro parla di cibo sano. E anche di cacca. Bro il Broccolo, Buchetto, Re Fagiolino e tanti amici buffi e chiacchieroni ti spiegano una cosa semplice: mangiare bene fa stare bene, perché... se non mangi la verdura, fai la cacca dura dura. Filastrocche irriverenti, giochi e barzellette per entrare nel mondo di Fluffy Revolution, dove le cose serie diventano leggere! Età di lettura: da 7 anni.
Macerata : Giometti & Antonello, 2022
Letteratura ; 29
Abstract: L'antologia Il mondo dei posteri - Utopia e distopia nella Russia del primo Novecento propone al lettore italiano un viaggio mai prima intrapreso nella fantascienza russa e sovietica degli albori, i cui testi restano ancora in larga parte inediti. Essa, affiancandosi agli esempi ben più popolari di Jules Verne, Camille Flammarion, ed Herbert George Wells, sviluppa un tipo di narrazione che pone al centro le conseguenze del progresso illimitato della scienza (quella che poi verrà definita futurologia), e apre le porte a tutta una tradizione successiva, come quella dei fratelli Boris e Arkadij Strugackij o Stanislaw Lem, che sarà destinata a un riconoscimento internazionale. Presentiamo qui quattro testi: Atavismo (1899) e Una sera... del 2217 (1906) di Nikolaj Fèdorov; La repubblica della croce del sud (1907) di Valerij Brjusov; e un capitolo dal romanzo Il mondo dei posteri (1923) di Jakov Okunev, intitolato Il risveglio. Valerij Brjusov (1873-1924) fu tra i massimi poeti tra il xix e il xx secolo in Russia, caposcuola della scuola simbolista e famoso in vita anche all'estero. Ja-kov Okunev (1882-1932) è invece sostanzialmente ignoto al lettore non russofono, fu scrittore e giornalista, autore di varie opere a tema utopistico e distopico. L'autore dei primi due testi infine, Nikolaj Fédorov, è dato come ignoto, ma in base alle nostre ricerche potrebbe trattarsi di uno pseudonimo dell'autore polacco Ferdynand Antoni Ossendowski (1878 - 1945).
UTET, 2024
Abstract: Perché il solo sospetto di poter ingerire della farina di grillo ci chiude la bocca dello stomaco? E perché invece ciò non accade con dei gamberoni alla piastra? Semplicemente abbiamo appreso determinati gusti (e disgusti) in famiglia e in società. Eppure, l’emergenza climatica e le disparità sociali legate a un sistema produttivo che si sta rivelando sempre meno sostenibile richiedono un rapido cambio di rotta. La sfida che ci si pone dinanzi è quella di ripensare la nostra educazione alimentare, nella prospettiva di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e garantire una più equa distribuzione delle risorse. Ecco, dunque, che sulle tavole imbandite iniziano a far capolino i cosiddetti novel foods: insetti, cactus, meduse e alghe non saranno più solo ingredienti di un paese lontano o di un audace menù stellato, ma potrebbero presto entrare in pentola insieme ad altri cibi che consideriamo “buoni da mangiare” diventando parte a tutti gli effetti della nostra dieta quotidiana. Tuttavia, davvero è possibile “imparare” dei nuovi gusti? Per l’antropologa Gaia Cottino ciò può avvenire riflettendo sulle ragioni della nostra riluttanza a nutrirci con determinati cibi che invece in altre parti del mondo vengono consumati normalmente: zuppa di alghe, insalata di medusa allo zenzero, tacos ripieni di cactus stufati, lepidotteri fritti in pastella... I nostri gusti sono innanzitutto disgusti per il gusto degli altri, un modo per distinguersi e affermare la propria identità. Ma l’uomo è per sua natura un animale nomade e questo suo continuo spostarsi rende ogni confine, anche culinario, valicabile. Rivalutando i nostri criteri di selezione dei (dis)gusti come è successo in passato con mais, pomodoro e patate, presto potremmo imparare anche noi ad assaporare con piacere una grigliata di cimici d’acqua giganti o una tazza di Cavallette a colazione.