Trovati 854857 documenti.
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L'alba dei leoni : La saga dei Florio, le origini : romanzo / Stefania Auci
Nord, 2026
Abstract: 1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all'amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull'orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un'eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un'isola dove ci sono soldi e potere… Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine. E questo è l'inizio. Questa è l'alba dei Leoni di Sicilia.
Andarsene / Roxana Robinson ; traduzione di Enrica Budetta
Fazi, 2025
Abstract: La storia d'amore tra Sarah e Warren, ai tempi del college, è finita in un attimo, quasi senza motivo. Decenni più tardi, quando, ormai sessantenni, si incontrano per caso in un teatro di New York, la passione tra loro si riaccende, dando vita a un amore travolgente e del tutto inaspettato che li costringe a rimettere in discussione ogni cosa. Dopo la fine della loro relazione giovanile entrambi si sono sposati, hanno messo su famiglia e hanno fatto carriera. Ora Sarah è divorziata e vive fuori New York, mentre Warren è ancora sposato e vive a Boston. L'incontro provoca in Sarah un improvviso risveglio, facendola sentire viva per la prima volta dopo molto tempo. Tuttavia, la donna esita a reclamare una possibilità d'amore dopo il doloroso divorzio e i lunghi anni in cui ha organizzato la sua vita intorno ai figli e al lavoro. Warren non ha le stesse riserve: è pronto a mettere fine al suo matrimonio, ma teme la reazione della moglie e della figlia. Quando la loro relazione si trova davanti a un bivio decisivo, Sarah e Warren devono confrontarsi con le responsabilità morali del loro amore verso le proprie famiglie e verso l'altro. Quali rischi saranno disposti a correre per stare ancora insieme? "Andarsene" di Roxana Robinson, con un passo classico e avvolgente, ci racconta una storia di sentimenti, progetti matrimoniali, affetti e disaffetti; quello racchiuso in queste pagine è un dramma familiare godibilissimo, che chiama in causa temi complessi come il diritto alla felicità, il peso delle abitudini consolidate, le responsabilità verso le giovani generazioni.
Buonvino e l'omicidio dei ragazzi / Walter Veltroni
Marsilio, 2026
Abstract: All’alba di una domenica di giugno, la tranquillità di Villa Borghese viene sconvolta da un delitto che scuote l’intera città. Il commissario Buonvino, impegnato a festeggiare la riapertura del chiosco di Ivano, avverte delle grida provenire dal parco ancora deserto. Buonvino non presta attenzione a quelle voci, ma il giorno dopo si scopre l’orrore: una ragazza viene ritrovata morta, impiccata all’idrocronometro del Pincio, vittima di un congegno minuziosamente costruito per stringere il cappio a ogni avanzamento delle lancette. Per Buonvino, che vede in quella giovane un riflesso della figlia mai avuta, il caso diventa una missione personale: non fermerà le indagini finché non avrà ridato dignità e giustizia a quella vita spezzata. Il commissario e i suoi collaboratori si ritrovano così immersi in una delle investigazioni più complesse della loro carriera. Per scoprire la verità dovranno addentrarsi nelle fragilità, nei vuoti e nei silenzi di un gruppo di adolescenti sospesi tra solitudine e rabbia. Chi era davvero quella ragazza? Per quale motivo qualcuno ha scelto un’esecuzione così teatrale? E quelle voci udite il giorno precedente erano un indizio o parte di un macabro rituale?
Tiro al piccione : una storia del Palazzo di Giustizia / Guido Salvini
Bologna : Pendragon, 2025
Sinnos, 2025
Abstract: Piccolo Robot è un robottino piccolo piccolo, e carino. È stato progettato per aiutare in casa, ma ha appena perso una vite! senza quella vite non riesce ad essere molto utile... così, un po’ triste, va in cerca della vite, chiedendo agli animali che incontra se per caso l’abbiano trovata. Incontro dopo incontro, piccolo robot comincia a capire che è bello aiutare ma è bello anche essere aiutati, ed è ancora più bello trovare tanti nuovi amici!
Salani, 2026
Abstract: Madrid, inverno 1938. È tempo di Guerra civile e la caduta della Repubblica è vicina. Clotilde disegna caricature per riviste satiriche, non ha ancora perso la speranza. Ma nel fronte comunista c'è chi, come suo marito Agustín, pensa che il tempo per salvare il paese sia scaduto. Per lui, c'è una sola cosa da fare: mettere in salvo il futuro, suo figlio. Il piccolo Pablo viene strappato da sua madre Clotilde che si dispera vedendo il bambino partire per l'Unione Sovietica. A Mosca, Pablo cresce nei circoli letterari clandestini, accompagnato da Anja, sua madre d'adozione, che lotta per la libertà nel fronte degli artisti, fra chi si rifiuta di credere che una poesia possa davvero spaventare un Partito. Ma l'ombra del regime è destinata ad allungarsi sulle loro vite: i poeti, la musica, perfino l'amore sono ormai sospetti. E ad accogliere chi ancora crede nel potere della letteratura e delle arti c'è la minaccia del gulag, il campo di lavoro in cui sopravvivere è questione di fortuna, e di legami che si è ancora capaci di far nascere. Il bambino, ormai ragazzo, vive come figlio di due paesi antagonisti, imparando sia l'alto tributo implicito nelle guerre e nel totalitarismo sia la conquista della libertà e dell'amore. Un romanzo figlio di una tradizione letteraria che sa come trasformare l'emozione in parola, e farla arrivare dritta al cuore di chi legge.
La quarta parete / Sorj Chalandon ; traduzione di Silvia Turato
Guanda, 2024
Abstract: Samuel Akunis, regista greco oppositore della dittatura dei colonnelli, ebreo sfuggito all'Olocausto, francese d'elezione, ha un sogno folle: portare l'Antigone di Anouilh tra le strade di Beirut straziate dai combattimenti. «Nata in Grecia, immaginata tra le mani del Reich o interpretata nella Parigi occupata, Antigone era di tutti i tempi. Della nostra attualità.» Ma ora Sam è troppo malato e chiede all'amico Georges di portare avanti il suo progetto. Con un passato da attivista nel movimento del Sessantotto parigino e di scontri anche violenti con gli studenti di estrema destra, Georges da tempo ha abbandonato la politica per dedicarsi al teatro. Adesso ha una famiglia, una figlia piccola, ma non può tirarsi indietro. Così, nel febbraio del 1982 parte per il Libano, dove tocca a lui mettere in scena l'Antigone. Per farlo si dovrà negoziare una tregua di due ore. La rappresentazione dovrà avvenire sulla linea di confine, le macerie faranno da scenografia. Gli attori sono scelti da ciascuna delle fazioni nemiche: Antigone sarà palestinese, Emone un druso, Creonte un cristiano maronita, le guardie sciite. Tutti insieme sul palcoscenico: perché se la guerra è una pazzia, anche la pace deve esserlo. Georges si trova a muoversi impreparato tra cecchini, posti di blocco, edifici crivellati di colpi; per la prima volta sente i rumori della guerra. Ma non rinuncia al sogno di Sam, che è diventato anche il suo. Finché, dopo essere stato testimone della violenza e della sofferenza, con il massacro perpetrato nei campi profughi di Sabra e Shatila anche lui avrà la sua parte nella tragedia.
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2025
Abstract: C'è un momento in cui ci si accorge che non è più possibile restare fermi. Che la vita «sicura», quella fatta di strade già tracciate, non basta più. È quando nasce una domanda semplice ma potente: Dove portano i sogni? Filippo Quitadamo questa domanda se l'è posta a diciott'anni, quando pensava che viaggiare in giro per il mondo fosse solo una fantasia. Doveva studiare, trovare un lavoro, avere un percorso sicuro come tutti gli altri. Eppure, in lui cresceva un sogno diverso, fatto di giungla, caos, mercati, sorrisi. Così, quando quella domanda è tornata a bussare più forte qualche anno dopo, ha comprato un biglietto aereo ed è partito, allontanandosi dall'idea che la vita dovesse per forza passare attraverso un contratto, una routine. Ha finalmente iniziato a credere che fosse possibile un'altra strada. Fatta di meno distrazioni e più tempo, meno rumore e più essenza. Thailandia, India, Vietnam, Colombia, Giappone. I profumi forti del cibo di strada, i colori dei coralli, l'acqua così trasparente da sembrare vetro liquido. Ha incontrato persone pronte ad aiutarlo senza volere nulla in cambio, ha ricevuto inviti a cena da sconosciuti, ha guardato il mondo dall'alto della Grande Muraglia cinese, da solo, col vento che gli tagliava la faccia, e ha capito che non si viaggia solo per vedere, ma per capire. E che i sogni non sono capricci. Sono mappe, promesse. Questo libro è il racconto di chi si è sentito fuori posto, sbagliato. è un invito a ricordare che la libertà è una scelta che spesso ci mette controvento. E che il rischio più grande non è partire, ma restare dove non siamo felici.
EDT : Lonely Planet, 2016
Abstract: Viaggiare fa bene. Ma qual è la destinazione più indicata per ognuno di noi? "Salvarsi la vita viaggiando" è la prima guida Lonely Planet che individua il viaggio giusto per ogni persona in base alla personalità, alle emozioni e agli stati d'animo. Se lo stress vi divora, se vi sentite più inquieti del protagonista di un romanzo russo, se il vostro partner vi ha lasciato o se vi sembra che siano tutti ostili, fate le valigie. Perché per stare meglio, a volte, serve mettersi in cammino. 500 destinazioni in tutto il mondo per curarsi con i viaggi; 25 capitoli per 25 condizioni psicologiche; 20 mete ed esperienze in ogni capitolo; 50 box di approfondimento con riferimenti al cinema, alla letteratura e all'arte. Oltre 100 fotografie per lasciarsi ispirare.
Tre nomi / Florence Knapp ; traduzione di Federica Merati
Garzanti, 2026
Abstract: Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear. Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all'anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi. In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un'intera esistenza.
Italiani come voi : una storia di resistenza ed esilio tra Istria e Italia / Itti Drioli
Milano : Solferino, 2026
Ritagli
Abstract: «Voltatevi, siamo quelli dell’esodo, abbiamo lasciato il deserto dietro, ci siamo portati via anche i morti nelle bare. Siamo italiani come voi.» È il grido da cui nasce questo libro. Il grido dei trecentomila esuli istriani, fiumani, dalmati e giuliani costretti a fuggire dalle loro case, tra il 1947 e il 1954, dopo l’assegnazione delle loro terre alla Jugoslavia comunista. È il grido di chi se n’è andato, ma anche di chi ha provato a restare e resistere, pagandone duramente le conseguenze. Come Luigi Drioli, unico nel Comitato di liberazione nazionale dell’Istria a non lasciare quel pezzo d’Italia contesa. Irredentista prima, antifascista poi, infine strenuo oppositore del dominio di Tito, visse per i suoi valori, senza mai abbandonarli, nemmeno durante i sette anni di prigionia in Slovenia. Al suo fianco, una moglie e quattro figlie, che affrontano, sole, soprusi e indifferenza. Un’indifferenza, sotto certi aspetti, tuttora persistente e che l’autrice vuole dissipare con il racconto appassionante di questo libro dedicato al padre. Ricostruendo le vicende della sua famiglia e ritrovando così una trama intima e personale di eventi, ideali e ricordi che riflettono in pieno una pagina drammatica della storia italiana.
Milano : De Agostini, 2026
Abstract: Crescere non è facile. Il corpo cambia, le emozioni diventano più intense, le relazioni si complicano. Ogni giorno ti confronti con aspettative, modelli irraggiungibili, giudizi. Spesso anche con la paura di non essere abbastanza. E mentre il mondo sembra chiederti di sapere già chi sei e dove stai andando, dentro di te regna la confusione. A voi, ragazze e ragazzi è un libro che parla proprio di questo. Parla di te e di ciò che popola il tuo universo: amicizia, amore, identità, rispetto, corpo, emozioni, spiritualità, vita digitale. Attraverso storie vere, testimonianze di ragazze e ragazzi come te e riflessioni, questo libro ti offre uno spazio sicuro in cui fermarti, riflettere e sentirti compreso. Non ti dice chi devi essere, ma ti aiuta a scoprire chi puoi diventare, passo dopo passo. È un libro pensato per te, che stai cercando il tuo posto nel mondo, ma anche uno strumento che ti aiuterà a prenderti cura degli altri, a scoprire il valore della solidarietà e, un giorno, a rendere il mondo un posto migliore per te e per i tuoi coetanei. Ed è anche un libro per gli adulti che ti stanno accanto – genitori, insegnanti, educatori – perché possano imparare ad ascoltare, a capirti e a sostenerti davvero. Perché diventare grandi non significa essere perfetti, ma imparare a conoscersi, ad accettarsi e a costruire relazioni sane, lungo un viaggio fatto di domande, scoperte e coraggio. Un viaggio che non devi affrontare da solo. Età di lettura: da 11 anni.
'U Maxi : dentro il processo a Cosa Nostra / Pietro Grasso
Milano : Feltrinelli, 2026
Scintille
Abstract: Questo libro entra nell’aula bunker di Palermo e ci fa sedere in prima fila, là dove l’Italia ha smesso di tacere. Il Maxiprocesso non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze, in cui la lingua delle carte si accende in scene, volti, voci. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce – con prosa limpida e rigore assoluto – la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell’eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l’ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l’altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Intorno, una borghesia che spesso finge di non vedere, e talvolta tiene il registro. Qui la storia non cerca scorciatoie: distingue, scava, mette in fila i fatti e le parole, mostrando il punto esatto in cui la verità processuale incontra (o manca) la verità storica. Questo è il racconto di come, in un’aula verde come un’astronave, l’Italia ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. E di come quelle parole – finalmente dette – hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. Il 10 febbraio 1986, dentro l’aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola “mafia” guardandola in faccia: voci, carte, corpi, denaro. Il Maxiprocesso non chiede di scegliere da che parte stare: porta dove le scelte sono già costate tutto. “Ho visto lo Stato vincere non solo arrestando i mafiosi, ma rispettando la legge anche con chi ne era stato il nemico.”
Dirt. I figli di Edin / Giulio Rincione
Tunué, 2024
Abstract: 2040. In un futuro post pandemico, dove per decenni un virus letale ha sterminato gran parte dell'umanità, vaga Dirt, vecchio testimonial di sigarette e star degli anni '50, dimenticato da tutti, che ormai aspetta solo di morire. Giorno dopo giorno però la fine sembra tardare e lo costringe ad andare avanti, tra le rovine delle vecchie città, arrancando e sopravvivendo come può in un mondo in cui la tecnologia rimasta è vista come stregoneria. Dirt ha solo una certezza: quando le cose sembrano andare male non significa che non possano andare peggio... per esempio si può sempre finire prigionieri dei terribili Figli di Edin, predoni senza legge pronti a fare di qualsiasi cosa un gustoso kebab.
L'ospite regale / Henrik Pontoppidan ; traduzione e postfazione di Fulvio Ferrari
Milano : Iperborea, 2026
Gli Iperborei ; 408
Abstract: Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello Jylland di inizio Novecento. Copenaghen è un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono più il fermento: tra gli impegni di medico di Arnold, le faccende di casa di Emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. Ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalità. Elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe. Forse è solo un pazzo, o un impostore, ma con la forza delle sue parole, della musica che si offre di suonare e del suo fascino sovversivo, il misterioso «principe Carnevale» insinua in Emmy e Arnold una forma di turbamento che cambierà per sempre la loro interiorità, la loro relazione coniugale e quella con la comunità in cui sono immersi. Un piccolo capolavoro nordico che riflettendo sulla fragilità dell’ordine borghese e sulla superficialità dell’animo umano mette al centro, con grande modernità, il potere dell’alterità e il bisogno di disincanto e di «eterna inquietudine» per vivere davvero.
Fantasmi a cena / Jacques Duquennoy
Lupoguido, 2025
Abstract: Henri è molto impegnato in cucina: ha invitato tutti i suoi amici a cena nel grande salone del castello. Si comincia con degli aperitivi colorati, molto simili a pozioni magiche e poi si prosegue con un’ottima zuppa di zucca che tende a far diventare tutti gli ospiti arancioni! Si passa poi a un’insalata che colora tutti di verde, al gelato che li rende trasparenti e al caffè che li tinge di marrone e si chiude con una bella tazza di latte caldo che li riporta al loro consueto candore... Ma le sorprese, per i piccoli fantasmi, non sono finite qui...