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Follie di Brooklyn
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Auster, Paul - Bocchiola, Massimo

Follie di Brooklyn

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Raggiunta ormai l'età della pensione, Nathan Glass ritorna a Brooklyn, la città dov'è nato e che ha lasciato quasi sessant'anni prima. Trasloca a Brooklyn con l'intenzione precisa di cercare un buon posto per morire. Ma il caso ha deciso per lui diversamente. Gli amori infelici del nipote Tom, le avventure del libraio-falsario Harry Brightman, l'apparizione improvvisa della piccola Lucy, che rifiuta di svelare dove si trova sua madre, sorella di Tom. Nathan pensava di dedicarsi a un progetto, la scrittura di un Libro della follia umana, ma le follie sono lí, appena fuori dalla porta, nel piú vivo e colorato angolo di New York. Come in Smoke e in Blue in the Face, la città e un suo quartiere, Park Slope, diventano straordinari protagonisti. Paul Auster scrive, con Follie di Brooklyn, una commedia dalla trama apparentemente spensierata. Una commedia che termina però la mattina dell'11 settembre 2001, data oltre la quale i lieto fine diventeranno di colpo piú amari e difficili.

L'invenzione della solitudine
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Auster, Paul - Bocchiola, Massimo

L'invenzione della solitudine

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Qualche settimana dopo l'inattesa morte del padre, Paul Auster, si ritrova nella grande casa ormai deserta di un uomo che per tutta la vita aveva vissuto caparbiamente distaccato dal mondo e dagli affetti. E accostando i frammenti sparsi di un'esistenza pressoché estranea, facendo lo spoglio delle carte e degli oggetti personali di quel padre che era sempre parso distante e sfuggente, Auster si imbatte nelle testimonianze di un lontano delitto che aveva scosso la vita della famiglia all'inizio del secolo. Se nel Ritratto di un uomo invisibile, la prima parte de L'invenzione della solitudine, Paul Auster veste i panni del figlio, nella seconda, Il libro della memoria, la sua attenzione si sposta sulla sua identità di padre. E attraverso un mosaico di immagini, coincidenze e associazioni, "A" riflette su come il caso impercettibilmente governi le nostre vite, sulla natura solitaria dello scrivere e l'inevitabile distacco che lo separa dal figlio Daniel. Un delicato ritratto di famiglia, tutto giocato sul filo della memoria, una commossa riflessione sulla difficoltà di essere figli e padri.

La vita è una prova d'orchestra
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Loewenthal, Elena

La vita è una prova d'orchestra

Einaudi, 17/05/2011

Abstract: Storie di amore e di addio, di ritorni, speranze e attese. Di incontri. Nella malattia, dentro la vita. Fuori e dentro gli ospedali vivono due mondi che scorrono paralleli: quello dei sani e quello dei malati. Ma la malattia non è un'assenza, fa parte della vita: provare a raccontarla con i suoi codici e i suoi tempi, con commozione e rispetto, significa tentare di ricomporre tutti i pezzi dell'esistenza. "Per piú di un anno ho frequentato ospedali e sale d'attesa, case dove vivono malati, istituti di recupero. Ho indossato un camice da volontaria e sono entrata in silenzio nel mondo della malattia: leucemie, traumi cranici, rianimazione, dialisi, pronto soccorso... È stata un'esperienza forte e dolce al tempo stesso, in cui puntualmente, parlando con i pazienti, ascoltandoli o anche soltanto lanciando un'occhiata nelle stanze d'ospedale, a un certo punto scattava un processo d'immedesimazione potente e inevitabile: ho davanti un malato, ma anche me stessa. E cosí, per me si è a poco a poco dissolto quel confine invisibile ma nettissimo che separa il mondo "normale", "in salute", da quello di chi convive con la malattia. La nostra modernità ha rimosso la malattia, l'ha isolata in un altro mondo che sembra astratto finché non lo si trova, lo si abita, o semplicemente lo si attraversa. La vita è una prova d'orchestra racconta alcuni luoghi e alcune storie di quel mondo, tramite l'invenzione ma a stretto contatto con la realtà". Elena Loewenthal

Non siamo capaci di ascoltarli. Riflessioni sull'infanzia e l'adolescenza
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Crepet, Paolo

Non siamo capaci di ascoltarli. Riflessioni sull'infanzia e l'adolescenza

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Da anni Paolo Crepet viaggia lungo l'Italia per incontrare genitori, studenti, insegnanti, educatori. Da questo lavoro di ascolto, sul campo, sono nate le riflessioni contenute nel libro. Si parla di noia, di creatività, di droga, di felicità, di famiglie per bene, di microcriminalità, del diritto alle emozioni, della solitudine e dell'autismo tecnologico, di politica della città, di una scuola nuova e mite, della risorsa della diversità, della necessità di insegnare a rallentare il nostro tempo. La scuola e la famiglia sono attraversate da una crisi silenziosa: nulla è piú come qualche decennio fa eppure sembra difficile per tutti trovare nuova autorevolezza e disponibilità a guardarsi con spirito autoritario. Né manuale né saggio, questo libro contiene rabbia e indignazione per ciò che non si fa per amare i nostri bambini e i nostri adolescenti. E la convinzione che questa sia la sfida piú difficile e affascinante per la nostra comunità.

Firmino
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Savage, Sam - Santangelo, Evelina

Firmino

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: La storia del topo Firmino che si ciba di libri per non morire di fame ha incantato i lettori di tutto il mondo, che lo hanno eletto a simbolo di quella figura emarginata, ma ostinata, che è il lettore di romanzi nella nostra società. "Non ne potevo piú di topi. Sono ovunque: al cinema, in televisione, nei fumetti, nelle fogne sotto casa. Poi ho conosciuto Firmino. Solo un topastro sfigato e malinconico come lui mi poteva rimettere in pace con il mondo dei roditori". Niccolò Ammaniti "Firmino, il topo che Walt Disney avrebbe inventato se solo fosse stato Borges. Se leggere è il vostro piacere e il vostro destino, questo libro è stato scritto per voi". Alessandro Baricco "Firmino racconta di tutti noi il giorno in cui abbiamo scoperto che con un libro potevamo inventare la nostra vita". Valeria Parrella "Chi ama leggere farà subito amicizia con Firmino. Questo memorabile topo di biblioteca generato da una pantegana alcolizzata ci insegna che leggere è anche un peccato di gola. I buoni libri, ci ricorda Firmino, si divorano e lasciano, come questo di Sam Savage, il miele in bocca e un po' d'amaro nelle viscere". Domenico Starnone

Boom!
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Haddon, Mark - Bocchiola, Massimo

Boom!

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Anche se è un ragazzino vivace, a scuola Jim non è che sia molto brillante: qualcuno - ma è solo la sorella - dice che corre addirittura il rischio di finire in un istituto per bambini ritardati. D'altra parte, non sarebbe male sapere cosa pensano di lui gli insegnanti. Meno male che il suo amico Charlie ha un'idea davvero brillante: basta nascondere un walkie-talkie in sala professori! Detto fatto. I prof arrivano, discutono, se ne vanno. Anzi no, Mr Kidd e Mrs Pearce restano, e una volta soli iniziano a parlare in una strana lingua: sono forse rapinatori di banca che comunicano in codice? o spie? o marziani? I due nascondono un segreto, Jim e Charlie ne sono convinti; e iniziano la loro indagine senza sapere che si stanno mettendo davvero nei guai: Charlie scompare, Jim rischia di essere a sua volta rapito. E a questo punto la storia decolla verso un pianeta misterioso, a 70.000 anni luce dalla Terra. "Era un'idea scema, folle, suicida. Il che rende un po' difficile spiegare perché decisi di aiutarlo. Credo che, gratta gratta, sia per questo: Charlie era il mio migliore amico. Sentivo la sua mancanza. E non mi veniva in mente niente di meglio da fare. Proprio motivi idioti, che non avrebbero mai convinto la polizia, la preside o i miei genitori. Se ci ripenso, credo che fu questo il momento in cui tutta la mia vita incominciò ad andare a scatafascio".

Tramonto e polvere
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Lansdale, Joe R. - Conti, Luca

Tramonto e polvere

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Una comunità di poveracci sorta intorno a una segheria, una natura violenta testimone muta di una terribile storia di amore e di sopraffazione. Siamo in Texas, negli anni della Grande Depressione. Sunset Jones uccide il marito, manesco tutore dell'ordine, e ne prende il posto. E si trova ben presto invischiata nel caso di un antico delitto che affonda le sue radici in una macabra storia di sesso e razzismo, di avidità e corruzione, di ragazze-madri e figli mai nati. Una vicenda nascosta nelle viscere del piccolo villaggio, che offre alla giovane donna la possibilità di scoprire in se stessa una forza morale di cui fino a quel momento era inconsapevole. La voce di Lansdale dipinge un mondo che sembra uscire da una leggenda orale, di quelle che passano di generazione in generazione, e dove, lontani, arrivano gli echi del Ku Klux Klan, delle leggi razziali, della nuova ricchezza in arrivo dai pozzi petroliferi. Leggendo le storie di Lansdale si sente l'odore della terra, il puzzo acido del sudore, il lezzo rancido di paesini sparsi nel deserto. Ha un'attenzione al paesaggio che mi ricorda Cormac McCarthy... Il suo primo racconto che ho letto mi ha steso come un pugno e mi ha fatto capire meglio cosa significa la parola talento. Niccolò Ammaniti Tramonto e polvere è un fuoco di sorprese, di cattiveria e umorismo, ed è scritto in stato di grazia... Lansdale è un narratore puro nella grande tradizione americana. "The Boston Globe" Joe Lansdale è il poeta laureato del Texas, e questo romanzo conquisterà nuovi e appassionati lettori. "The Guardian"

L'economia giusta
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Berselli, Edmondo

L'economia giusta

Einaudi, 22/12/2010

Abstract: "Edmondo Berselli se n'è andato. Ma, prima di lasciarci, ha scritto questo saggio, denso e veloce al tempo stesso. È dedicato alla ricerca di nuove vie verso "l'economia giusta", in tempi di crisi globale, dopo la fine della "superstizione monetarista". L'autore ripercorre criticamente i contributi teorici, le esperienze politiche e di governo piú significative, dall'Ottocento fino ad oggi. Scivola, con agilità, fra il marxismo e la dottrina sociale della Chiesa, il pensiero liberale e il socialismo, la socialdemocrazia e il neo-liberismo. Ai confini tra economia, sociologia, filosofia e storia. Un approccio ibrido, come il linguaggio è diretto e suggestivo. Inconfondibile. La conclusione è disincantata. Finita, rovinosamente, l'era del "pensiero unico monetarista", siamo rimasti senza risposte. Perché le alternative hanno già fallito. Non riescono ad essere credibili. Cosí, molto semplicemente, dovremo abituarci "ad avere meno risorse. Meno soldi in tasca. Essere piú poveri". Berselli lascia cadere questo ammonimento nelle ultime righe. Quasi un invito a non dimenticare. Noi, certamente, non ci dimenticheremo di lui". Ilvo Diamanti

Persuasione
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Austen, Jane - Castellani Agosti, Maria Luisa - Bertinetti, Roberto

Persuasione

Einaudi, 31/05/2011

Abstract: Pubblicato postumo nel 1818, Persuasione narra il contrastato amore tra l'aristocratica Anne Elliot e il capitano di Marina Frederick Wentworth. A diciannove anni Anne si è lasciata persuadere dal padre e dall'amica di famiglia Lady Russell a rompere il fidanzamento con l'amato e squattrinato Frederick. Ma quando dopo otto anni di lontananza questi ritorna, Anne non si lascia sfuggire la seconda occasione che il destino le regala. Ultimo e piú maturo romanzo della Austen, Persuasione ritrae con straordinaria penetrazione psicologica i suoi personaggi e contiene un impareggiabile ritratto della società inglese d'inizio Ottocento e delle sue rigide convenzioni sociali.

Everyman
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Roth, Philip - Mantovani, Vincenzo

Everyman

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Il destino dell'Everyman di Roth si delinea dal primo sconvolgente incontro con la morte sulle spiagge idilliache delle estati da bambino, attraverso le prove familiari e i successi professionali della vigorosa maturità, fino alla vecchiaia, straziata dall'osservazione del deterioramento patito dai coetanei e funestata dai tormenti fisici. Una storia intima eppure universale di perdita, rimpianto e stoicismo.

La strada per Los  Angeles
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Fante, John - Durante, Francesco

La strada per Los Angeles

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Attenzione: colui che entrerà in scena all'inizio di questo romanzo, in qualità di umile spalatore di fossi, è uno dei personaggi piú leggendari prodotti dalla letteratura moderna. Attenzione ad Arturo Bandini, il possente scrittore, lo spietato condottiero, l'invincibile mezzofondista, l'amante irresistibile, il tenero figlio che dà sangue e sudore per mantenere una famiglia di femmine parassite. Bandini l'immortale, orgoglio d'Italia e d'America; l'astuto Bandini che nessuno mette nel sacco; egli sta per fare la propria comparsa e conquisterà il mondo... Che romanzo formidabile è questo". Sandro Veronesi

Indignazione
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Roth, Philip - Gobetti, Norman

Indignazione

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Indignazione racconta dell'educazione di un giovane uomo alle terrificanti opportunità e ai bizzarri impedimenti della vita nell'America del 1951. È una storia di inesperienza, stoltezza, resistenza intellettuale, scoperta sessuale, coraggio ed errore. È una storia narrata con tutta l'energia inventiva e l'arguzia di cui Roth è maestro, e un ulteriore poderoso tassello nella sua analisi dell'impatto della società americana sulla vita di individui vulnerabili.

Il responsabile delle risorse umane
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Yehoshua, Abraham B. - Shomroni, Alessandra

Il responsabile delle risorse umane

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Un terrorista suicida si fa esplodere in un mercato di Gerusalemme. Una donna muore. Era straniera, viveva da sola in una squallida baracca di un quartiere di religiosi. Nessuno va a reclamare il suo cadavere all'obitorio del Monte Scopus. Eppure Julia Regajev aveva ancora formalmente un lavoro, come addetta alle pulizie in un grande panificio della città. Un giornalista senza scrupoli sfrutta il caso per imbastire uno scandalo e denuncia la "mancanza di umanità" dell'azienda, che non si è nemmeno accorta dell'assenza della dipendente. Tocca al responsabile delle risorse umane, spedito in missione dall'anziano proprietario del panificio, cercare di rimediare al danno d'immagine. Ma il viaggio verso la compassionevole sepoltura della donna si rivela per lui molto piú importante di un'operazione di facciata nei confronti dell'opinione pubblica.

Leviathan (Versione italiana)
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Westerfeld, Scott - Lo Porto, Tiziana

Leviathan (Versione italiana)

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: - Caricate il cannone! - urlò Maestro Klopp all'uomo di sotto. Alek si ritrovò seduto al posto di guida mentre la macchina ricominciava a muoversi. Si contorse per allacciare la cintura di sicurezza, ma proprio in quel momento un terribile pensiero si impadroní della sua mente, paralizzandogli le dita. Se stanno cercando di uccidermi, vuol dire che è tutto vero. Il conte Volger si chinò al suo fianco, urlando per sovrastare il rombo dei motori e delle cannonate. - Quest'affronto dovrebbe rincuorarvi, Alek. È la prova che siete ancora una minaccia per il trono. Siamo sull¿orlo della Prima guerra mondiale. Mentre il giovane Alek, principe dell'Impero austro-ungarico, è in fuga sul suo Camminatore, di là dalla Manica una ragazza, Deryn Sharp, si traveste da maschio per diventare pilota nell'aviazione britannica. Ma il suo segreto rischia continuamente di essere scoperto. I due ragazzi appartengono ai due opposti schieramenti: lui ai Cigolanti, lei ai Darwinisti. Ma il destino vuole che le loro strade si incrocino nel modo piú inatteso portandoli entrambi a bordo del Leviathan, un gigantesco animale volante, metà balena metà dirigibile, che forse li strapperà al frastuono della guerra.

Un buon posto per morire
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Avoledo, Tullio - Dileo, Davide Boosta

Un buon posto per morire

Einaudi, 31/05/2011

Abstract: Alzando gli occhi al cielo non si vede, eppure è lí. Il Sole Nero. Il Distruttore. Fra trenta giorni se ne accorgeranno tutti, ma allora sarà troppo tardi. Pochissimi sanno cosa sta per accadere: politici, industriali e finanzieri, vertici religiosi e militari. Ogni gruppo di iniziati al segreto trama ai danni degli altri, con un proprio obiettivo... Ma esiste una speranza. Secoli fa qualcuno ha creato uno strumento per opporsi a questa diabolica cospirazione. Un Gioco di codici ed enigmi pensato per addestrare in segreto i Salvatori dell'Umanità, adeguandolo alle tecnologie delle diverse epoche. Tocca a due estranei, Leo e Claire, un uomo e una donna feriti e disperati, e ignari del pericolo, raccogliere la sfida. E cercare di fermare il conto alla rovescia verso il Giorno del Giudizio, costi quel che costi. Alleandosi anche con il diavolo. Perché il mondo, dopotutto, è un buon posto per vivere. Leo e Claire si conoscono al funerale dei loro figli. E subito devono scoprire che ogni incubo, ogni allucinazione è nulla di fronte alla realtà. Ma nelle loro mani, e di pochi altri compagni di fuga, da un continente all'altro fino all'Antartide, tra nemici che ereditano conflitti forse piú antichi della Terra, c'è la chiave della salvezza. E della piú sconvolgente lotta contro il tempo mai immaginata in un romanzo. - Chi ha ucciso tuo figlio e i suoi amici, colpevoli solo di aver scoperto un terribile pericolo per l'umanità? - E ora che anche tu credi di conoscere il segreto, per quanto pensi di poter sfuggire a Preacher? - Che trama invisibile lega antichi e moderni sapienti come Nostradamus, Rabbi Loew, Lewis Carroll e Albert Einstein? - Che cos'è davvero Festung Antartika, e perché chiunque ne è coinvolto muore in circostanze misteriose? - Chi viaggia sulla Metropolitana dei Morti? - Che cosa ti aspetta sotto i ghiacci del Polo? Davvero un odioso nemico è sopravvissuto, e si appresta a fondare il suo Regno Millenario? - Davvero dovrai allearti con lui, per fermare la catastrofe che ci travolgerebbe tutti, giusti e ingiusti?

Il sogno di mia madre
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Munro, Alice - Basso, Susanna

Il sogno di mia madre

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Otto storie di donne. Otto racconti magistrali che, come ha scritto Antonia Byatt "contengono elementi del probabile e insieme fratture e disastri. L'interesse di Munro è da sempre rivolto sia al tessuto della "normalità" sia al colpo di forbici che lo taglia di netto...Sono storie di morti violente, di nascite altrettanto violente, e di un solo terrorizzante, aborto".

Come mi batte forte il tuo cuore
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Tobagi, Benedetta

Come mi batte forte il tuo cuore

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Hanno ucciso papà. Ma queste cose succedono nei film, non può essere vero. I compagni dell'asilo non mi credono. Allora insisto: "Hanno ammazzato papà, gli hanno sparato, bum! bum!, con la pistola" e mimo con le dita la forma dell'arma. Una P38".Walter Tobagi è stato ucciso a Milano il 28 maggio 1980. Gli hanno sparato sotto casa alcuni membri di una semisconosciuta formazione terroristica di sinistra, la "Brigata XXVIII marzo". Tobagi era un giornalista del "Corriere della Sera", era uno storico e il presidente del sindacato dei giornalisti lombardi.Quando è morto aveva trentatre anni, il figlio Luca sette, Benedetta tre. Si può dire che Benedetta non ha conosciuto il padre, di lui conserva solo alcuni fotogrammi di ricordo, qualche sguardo ritrovato e una grande incolmabile mancanza. Una volta cresciuta, ha deciso di andare alla scoperta di questo padre immensamente amato, e ne ha raccolto ogni traccia. Per ricostruirne la figura pubblica e privata, Benedetta ha scavato fra le carte professionali come fra quelle intime. Ha riletto i suoi libri, gli articoli di giornale, le pagine di diario, gli appunti in cui il Tobagi storico riflette sulla situazione politica e le lettere sentimentali dove, giovane studente, cerca di affascinare una ragazza misteriosa. Ha ascoltato i ricordi di chi lo ha conosciuto: i famigliari, gli amici, i politici, i colleghi del "Corriere", la gente che lo ha incontrato solo di passaggio e i molti personaggi, a volte ambigui o restii, che hanno incrociato la sua storia. Ha letto e studiato gli atti processuali, con rabbia, amarezza e tanta voglia di capire un periodo complesso come gli anni Settanta; ancor più difficile da comprendere per chi in quegli anni nasceva. E lo ha analizzato con rigore, cercando il distacco dello storico.Ne nasce un libro tenero e terribile, in cui si muovono figure e personaggi, buoni e cattivi, potenti e innocenti; in cui riecheggiano voci forti e silenzi senza fondo, gioie famigliari perdute e ferite mai rimarginate. E dove si intrecciano analisi storiche lucide e dettagliate e, per questo, spesso desolanti. Il racconto possiede una forza narrativa che fa parlare i vuoti, una voce solida e vibrante che scandaglia i confini tra zone di luce e zone d'ombra, alla ricerca di una verità che sembra sempre sfuggire dalle mani.

La strada
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McCarthy, Cormac - Testa, Martina

La strada

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell'oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po' di tepore e qualche barlume di vita. Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con quel po' di cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo. E poi il bene più prezioso: se stessi e il loro reciproco amore. "Guardati intorno, - disse. - Non c'è profeta nella lunga storia della terra a cui questo momento non renda giustizia. Di qualunque forma abbiate parlato, avevate ragione". Che cosa resta quando non c'è più un dopo perché il dopo è già qui? Generazioni di scienziati, mistici e scrittori hanno offerto in risposta le loro visioni di luce e tenebra. Ci hanno prospettato inferni d'acqua e di fuoco e aldilà celesti, fini irrevocabili e nuove nascite, ci hanno variamente affascinato o repulso, rassicurato o atterrito. Nell'insuperabile creazione mccarthiana, la post-apocalisse ha il volto realistico di un padre e un figlio in viaggio su un groviglio di strade senza origine e senza meta, dentro una natura ridotta a involucro asciutto, fra le vestigia paurosamente riconoscibili di un mondo svuotato e inutile. Restano dunque, su questa strada, esseri umani condannati alla sopravvivenza, la loro quotidiana ordalia per soddisfare i bisogni insopprimibili e cancellare gli altri, la furia dell'umanità tradita e i residui, impagabili scampoli di piacere dell'essere vivi; restano i cristalli purissimi del sentimento che lega padre e figlio e delle relazioni che i due intessono fra loro e con gli altri, ridotte all'estrema essenza nella ferocia come nella tenerezza. E restano le parole, splendide, precise, molto più numerose ormai delle cose che servono a designare; la prodigiosa lingua di McCarthy elevata a canto funebre per "il sacro idioma, privato dei suoi referenti e quindi della sua realtà". Resta dell'altro, un residuo via via più cospicuo in mezzo al niente circostante: resta un bambino che porta il fuoco e un uomo che lo protegge dalle intemperie del mondo semimorto con implacabile amore, uomo e bambino tradotti in ogni Uomo e ogni Bambino, con responsabilità e ruoli che inglobano e trascendono quelli dei singoli individui. E resta, perciò, uno sguardo discreto in avanti e forse in alto, oltre a quello nostalgico voltato a rimirare il regno dell'uomo così come lo conosciamo. In questa risposta di McCarthy - epica, elegiaca, mitica, profetica, straziante, universale - resta perfino l'imprevedibile: un'affettuosa quotidianità che consola e scalda il cuore.

I figli non crescono più
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Crepet, Paolo

I figli non crescono più

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova a osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa' crescere dentro di te rabbia e sete per l'inquietudine. Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti. Impara che hai diritto a pensare che nella vita si possa e si debba tentare e sbagliare, e che nessuno ti deve poter giudicare per gli errori che commetterai, ma semmai per le omissioni che ammetterai a te stesso". Paolo Crepet

Mare al mattino
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Mazzantini, Margaret

Mare al mattino

Einaudi, 18/11/2011

Abstract: Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre piú veloce di loro. Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta, lei che è stata araba fino a undici anni. Sono due figli, due madri, due mondi. A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto volante, oppure una lastra di cristallo che si richiude sopra le cose. Ma sulla terra resta l'impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno - che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce. Un romanzo di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola. *** "È una pregiata medium, Margaret Mazzantini. Dopo aver reincarnato lo strazio di Sarajevo in Venuto al mondo, si compenetra, con la durezza che si fa carità, con la carità che non manca di rammemorare la durezza, in un'Africa mitica, irriducibile a qualsivoglia attualità, pur divampante, pur fervidamente riconosciuta (...). Al lume di una lingua sempre all'erta, scavata, lesta, intensamente femminile, ossia necessaria, eppure spalancata alla metafora, alla sua preziosità, mai vacua, una costante nell'officina Mazzantini (...)". Bruno Quaranta, "Tuttolibri"