Trovati 715 documenti.
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Saper vedere : come si guarda un'opera d'arte / Matteo Marangoni
2
Milano ; Garzanti, 1975
I Garzanti ; 330
Saper vedere : come si guarda un'opera d'arte / Matteo Marangoni
2
Milano ; Garzanti, 1975
I Garzanti ; 331
Saper Vedere./Matteo, Maragoni.Introduzione di Ragghianti Carlo. [Pregresso provvisorio Locale]
Milano : Garzanti, 1986
Le Guide
Giunti Edu, 2020
Abstract: La guida in chiave operativa accompagna tutti i docenti nell'applicazione delle novità dei D. Lgs 66/2017 e 96/2019, nell'ambito dei quali il Progetto Individuale è inteso come espressione di una nuova interpretazione della disabilità, vista come complessa interazione tra condizioni di salute e fattori contestuali. All'interno di questo quadro normativo si potenzia il ruolo del PEI, parte integrante del Progetto Individuale, trasformandolo in uno degli elementi fondamentali per la realizzazione concreta e operativa del progetto di vita degli studenti con disabilità. In particolare, viene data evidenza a come il PEI venga progettato a partire dal Profilo di Funzionamento, costruito sul modello ICF e ICF-CY. Passo dopo passo, viene descritto l'iter operativo da seguire per recepire le ultime novità: dalla richiesta di accertamento della disabilità da parte della famiglia fino alla stesura del Profilo di Funzionamento su base ICF e del PEI stesso. Gli autori, da anni impegnati su questi temi, forniscono le direttrici funzionali a organizzare piani di lavoro rivolti all'inclusione, tenendo conto della complessità degli elementi personali e contestuali degli allievi e presentando possibili strategie operative per progettare attività didattiche e strutturare spazi e tempi di lavoro a scuola.
Bollati Boringhieri, 2016
Abstract: Solo noi possediamo lo strano oggetto biologico chiamato «linguaggio». Noi e nessun’altra specie animale, compresi i primati non umani, visto che uno scimpanzé non sfiora neppure le capacità sintattiche di un bambino di tre anni. Il linguaggio è l’unicità più intrigante ed enigmatica in cui si sia mai imbattuto chi studia l’animale uomo, quella che ha avuto effetti incalcolabili sulla nostra vicenda. Da lungo tempo stuoli di scienziati delle più varie discipline e dei più diversi orientamenti sono alla ricerca delle sue origini; un’avventura intellettuale in cui si incrociano spade e si mettono in campo saperi sofisticati, sempre di nuovo riarmati in una tenzone senza fine. Un vero rovello soprattutto per l’evoluzionismo, alle prese con un «salto» che ne sfidava la tradizionale impostazione gradualistica. Oggi però molto è cambiato, perché negli ultimi venticinque anni abbiamo appreso sulle basi neurofisiologiche e genetiche del linguaggio più che nei secoli precedenti, mentre i biologi evoluzionisti sono approdati, con strumenti matematici, a interpretazioni stocastiche del cambiamento evolutivo. Dall’analisi di queste risultanze ripartono Noam Chomsky, supremo teorico della grammatica universale innata, e il linguista computazionale Robert Berwick, tra i maggiori studiosi dell’apprendimento vocale negli uccelli canori. La loro tesi, insieme evoluzionistica e discontinuistica, è un punto di arrivo nel dibattito sull’argomento: il linguaggio sarebbe un’acquisizione recente, ossia databile all’incirca a 80000 anni fa, quando, in una stretta finestra temporale, un gruppo di ominidi africani subì un piccolo ricablaggio del cervello che consentì le operazioni fondamentali del pensiero, in seguito esternalizzate attraverso il sistema sensomotorio. Come strumento interno per il pensiero, dunque, e non per necessità di comunicazione – ritenuta insufficiente a esercitare un’adeguata pressione selettiva – avremmo prodotto la strabiliante capacità di assemblare gerarchicamente la struttura sintattica, esclusiva di noi umani.
Erickson, 2021
Abstract: Il Decreto interministeriale n. 182 del 29/12/2020, in attuazione del D.Igs. 66/2017, ha introdotto i modelli nazionali del Piano Educativo Individualizzato e le corrispondenti Linee guida. Il volume presenta la nuova versione ufficiale del PEI, fornendo numerosi esempi pratici e commentati punto per punto.
Ascoltare e leggere / Bruno Rossi
Brescia : La scuola, copyr. 1997
La Scuola, 2016
Abstract: Come riconvertire un modello di scuola fatto ancora di lezioni frontali, interrogazioni, compiti in classe, banchi e cattedre, nozionismo, scrittura a mano, saperi mnemonici, assenza di educazione alla cooperazione, all'inclusione, alle competenze digitali? Il modello metodologico-didattico proposto nel volume è quello della flipped lesson, attuata tramite una metodologia metacognitiva ehe fa riferimento alla personalizzazione didattica e al ciclo di apprendimento di Kolb. Una grande opportunità educativa, che richiede ai docenti la consapevolezza dci propri stili cognitivi e di apprendimento, per migliorare razione didattica in classe. In una scuola spesso povera di risorse, la flipped classroom ("classe capovolta") apre ad alunni ed insegnanti le porte di una dimensione laboratoriale straordinariamente accessibile e ricca di opportunità, dove è possibile sviluppare il senso critico, educare al valore della ricerca, migliorare le dinamiche relazionali, la socializzazione e la cooperazione.
La Scuola, 2016
Abstract: Nel percorso della scuola primaria l'incontro con la lettura e la scrittura è una sfida importante e per alcuni bambini costituisce una difficile impresa. Approcciare la lettura e la scrittura concentrandosi prevalentemente sul piano della strumentalità rischia di disperderne le potenzialità educative diventando per molti motivo di demotivazione e per alcuni di difficoltà. Quando questo apprendimento avviene per scoperta, in forma ludica, con attenzione alla motivazione intrinseca e come costruzione di un linguaggio in grado di arricchire il proprio rapporto con la realtà si creano invece le migliori condizioni per il fiorire delle potenzialità di ciascun bambino. Puntare sulla SIllaba GLObale per la messa in corrispondenza del linguaggio parlato e di quello scritto alleggerisce i complessi processi di analisi e sintesi, favorendo maggiore accessibilità e significatività. Si facilita così l'apprendimento della letto-scrittura anche per quei bambini che presentano difficoltà specifiche. Questo metodo propone ai bambini di incontrare il linguaggio alfabetico con modalità che si prestano ad essere personalizzate secondo le caratteristiche di ognuno.
La Scuola, 2016
Abstract: Insegnare a leggere e scrivere non è compito della scuola dell'infanzia. I bambini non chiedono il permesso di apprendere: giocando scoprono il mondo. Anche le parole scritte stimolano il loro interesse, qualcuno prova a tracciare dei segni come lettere, altri a leggere. La scuola dell'infanzia non deve operare in una logica anticipatoria, ma suo compito è sostenere il processo di alfabetizzazione emergente che i bambini avviano nel tentativo di costruirsi una loro spiegazione della lingua scritta. La continuità che questo metodo crea tra il linguaggio parlato e quello alfabetico utilizzando la SIllaba GLObale può aiutare i bambini in questa loro costruzione. Parliamo per sillabe, ma scriviamo per lettere: la continuità è quindi possibile solo se l'approccio al linguaggio alfabetico avviene a livello di sillaba percepita come un tutto unitario e non come frutto di sintesi di singole lettere. Le esperienze, condotte fin dagli anni Settanta del secolo scorso, dimostrano che questo metodo favorisce nel bambino la motivazione a leggere e scrivere con piacere, ne previene le difficoltà di apprendimento e promuove il pieno fiorire della potenzialità di tutti i bambini.
Il metodo Feuerstein : l'apprendimento mediato / Jael Kopciowski
Scholé, 2024
Abstract: Le basi teoriche, le radici culturali, gli strumenti operativi e le esperienze condotte nella scuola: una presentazione completa del metodo elaborato da Reuven Feuerstein, efficace in migliaia di casi in tutto il mondo nel potenziare le risorse cognitive e affettive personali. Il metodo Feuerstein è anche una filosofia di vita, uno stimolo ad operare e ad agire seguendo criteri di attualità, praticità, dinamismo ed ottimismo, nella consapevolezza che ogni individuo è modificabile sul piano cognitivo in quanto l’organismo umano è un sistema aperto, caratterizzato da grande plasticità. Un testo rivolto soprattutto a chi opera nel mondo della scuola, ma utile a chiunque ricopra un ruolo di guida nella relazione d’aiuto. L’intelligenza si insegna. Stimolando l’osservazione e il porsi domande, il confronto tra oggetti ed eventi, la ricerca di collegamenti tra fatti. Aiutando ad avere fiducia in se stessi, a valutare i propri successi e gli errori, a rendersi conto dell’importanza della collaborazione. Predisponendo un ambiente attivo grazie alla mediazione dell’educatore. Imparare ad essere buoni mediatori è possibile.
Erickson, 2015
Abstract: Molti bambini, già nella scuola dell’infanzia, si avvicinano alla lettura da soli, attratti e incuriositi dal codice alfabetico. Il cofanetto presenta due strumenti per agevolare questo apprendimento spontaneo, preservando il carattere di scoperta e di gioco: un Abecedario con delle lettere speciali, da leggere e scoprire tutte insieme; la Piccola storia di Pitti, con la quale il bambino, con le proprie strategie, può cimentarsi nelle prime esperienze di lettura, anche grazie all’aiuto della striscia speciale dell’alfabeto.
Gardolo : Erickson, copyr. 2008
Abstract: II libro presenta un programma per sviluppare e potenziare le abilità di problem solving nella scuola primaria; il modello teorico di riferimento è il test SPM (Erickson, 1998), di cui Problemi senza problemi rappresenta la prosecuzione applicativa. Le attività proposte riguardano in particolare sei abilità: comprensione del testo, rappresentazione del problema, categorizzazione (ovvero la classificazione dello schema del problema), pianificazione delle procedure, monitoraggio e autovalutazione. In questo modo, il bambino non solo riuscirà a sviluppare le conoscenze metacognitive legate alla matematica e le abilità utili alla risoluzione dei problemi matematici, ma acquisirà un atteggiamento metacognitivo nello studio che gli sarà utile anche per tutti gli altri insegnamenti. Gli esercizi sono pensati per la didattica in classe con i bambini delle prime classi della primaria e per il recupero e il potenziamento individuale con gli alunni più grandi.