Trovati 2578 documenti.
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La vita che brucia / Edoardo Camurri
Timeo, 2025
Abstract: Di fronte al dolore, niente ha più senso. Ma è forse proprio allora che la parola ritrova la sua potenza. Ed è proprio questa potenza ad animare "La vita che brucia" – un testo sfolgorante in cui Edoardo Camurri rivive a cuore aperto l’esperienza più antica, più straziante di tutte: l’ineluttabilità della sofferenza. In questa ricerca, l’universalità non sarà abbastanza e l’intimità è di troppo; bisogna invece lasciarsi andare al vorticoso vociare del mondo, spingersi in un vero e proprio viaggio al termine della notte, al di là di ciò che pensiamo di essere. E, per riuscirci, la versatilità stilistica di Camurri non lascia nulla di inesplorato: l’antica sapienza vedica riaffiora nella teoria marxiana del valore; gli schematismi kantiani intessono visioni lisergiche; il frammento eracliteo sprofonda nella vividezza emotiva del flusso di coscienza. "La vita che brucia" non propone l’algida consolazione delle idee, ma l’appassionante e sofferta ricerca di Qualcosa che dia conto del nostro sentire: la cosmogonia in un battito di ciglia; il frinire delfico delle cicale; l’epifania di una fotografia ritrovata; il viavai di sensazioni in una giornata che è una vita, che è tutte le vite, che è la realtà nella sua bruciante maestosità. E così, se ascoltassimo la voce che sussurra – e che ci sta accanto – in ogni piega dell’esistenza, al di là di quel fragile Io che ci incatena alla sofferenza, forse riusciremmo a riscoprire la verità più essenziale, la più sconvolgente: «il semplice fatto di esserci è già la risposta».
Me-ti, libro delle svolte / Bertolt Brecht ; traduzione di Cesare Cases
Torino : Einaudi, 1978
Abstract: In una Cina stilizzata, scossa da dispute e rivolgimenti, il maestro Me-ti impartisce lezioni di corrosiva saggezza. Procedendo per apologhi, racconti e paradossi, questo prodigio di intelligenza morale sprona a diffidare di ogni solennità e invita a pensarsi «in terza persona», sempre all’interno dei rapporti di forza di una collettività. Brecht imbastisce così un sardonico «manuale di comportamento» mettendo in scena, e in discussione, figure centrali della tradizione politico-filosofica – da Hegel a Lenin, da Marx a Trockij – ed eventi chiave del Novecento – dalla Rivoluzione di Ottobre ai processi staliniani, passando per la presa del potere di Hitler. Una scuola di pensiero pratico per allenarsi a soppesare i germi di futuro e di liberazione contenuti in ogni gesto.
Me-ti, libro delle svolte / Bertolt Brecht ; introduzione e traduzione di Cesare Cases
Torino : Einaudi, 1970
Abstract: In una Cina stilizzata, scossa da dispute e rivolgimenti, il maestro Me-ti impartisce lezioni di corrosiva saggezza. Procedendo per apologhi, racconti e paradossi, questo prodigio di intelligenza morale sprona a diffidare di ogni solennità e invita a pensarsi «in terza persona», sempre all’interno dei rapporti di forza di una collettività. Brecht imbastisce così un sardonico «manuale di comportamento» mettendo in scena, e in discussione, figure centrali della tradizione politico-filosofica – da Hegel a Lenin, da Marx a Trockij – ed eventi chiave del Novecento – dalla Rivoluzione di Ottobre ai processi staliniani, passando per la presa del potere di Hitler. Una scuola di pensiero pratico per allenarsi a soppesare i germi di futuro e di liberazione contenuti in ogni gesto.
Angelus novus : saggi e frammenti / Walter Benjamin ; traduzione e introduzione di Renato Solmi
Torino : Einaudi, 1981
Candido, ovvero L'ottimismo / Voltaire
Torino : Einaudi, stampa 1977
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Torino : Einaudi, 1983
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Il flauto di Schopenhauer : la musica come via di liberazione / Alberto Rezzi
Mimesis, 2025
Abstract: Questo libro è una dichiarazione d’amore alla filosofia della musica di Schopenhauer. Nonostante egli abbia indicato tre vie di liberazione, di fatto nel corso della sua esistenza ne frequentò soltanto una: la musica, l’unica arte in grado di metterci in contatto con il fondo più segreto delle cose o, per dirla con il filosofo, con l’essenza stessa del mondo. Per quanto questa gli concedesse solo estasi brevi, si trattava pur sempre di istanti in cui poteva entrare in dialogo con la sua “coscienza migliore”, quella che non si accontenta dei piani più bassi dell’essere e si nutre di alture. Attraverso la pratica quotidiana con il flauto e l’ascolto dei suoi compositori prediletti, la frequentazione diretta con l’arte dei suoni lo portò a maturare alcuni nuclei centrali del suo pensiero. Sondando questo intrigante intreccio tra vita, musica e filosofia, il libro mostra come ancora oggi le intuizioni di Schopenhauer siano non solo molto affascinanti, ma anche profondamente attuali.
Angelus novus : saggi e frammenti / Walter Benjamin ; traduzione e introduzione di Renato Solmi
Torino : Einaudi, 1962
Angelus novus : saggi e frammenti / Walter Benjamin ; traduzione e introduzione di Renato Solmi
[Torino] : Einaudi, 1976
Quadrivium : numero, geometria, musica, astronomia
Sironi, 2011
Abstract: Dall'Antichità al Rinascimento, da Pitagora a Keplero, aritmetica, geometria, musica e astronomia hanno indagato il numero, lo spazio, il suono e il movimento dei corpi celesti. Queste quattro discipline venivano già pensate e insegnate da Platone come un insieme unitario, che fondeva lo studio degli oggetti matematici con l'aspirazione filosofica al vero, al bello e al bene, sintetizzando in splendide illustrazioni queste conoscenze millenarie, Quadrivium restituisce al lettore di oggi un patrimonio un tempo riservato a pochi, nella sua immutata e universale bellezza. Altri titoli:
Imputazione e colpa : l'invenzione della volontà / Arianna Brunori
Macerata : Quodlibet, 2024
Abstract: Come si diventa colpevoli? Che cosa rende un atto umano imputabile? A tali domande il pensiero moderno, senza apparenti eccezioni, ha risposto: la volontà. L’imputazione della colpa presuppone sempre la volontarietà dell’agire; non si può imputare che la colpa commessa volontariamente. Il saggio di Arianna Brunori si propone di interrogare questo nesso, tanto per il tramite di un’indagine sulla sua genesi, quanto attraverso una messa in questione della sua valenza in campo etico. Come infatti dimostra lo studio del pensiero antico e della teologia patristica, non solo il legame tra questi concetti non ha nulla di evidente e naturale, ma il rapporto tra di essi va di fatto invertito: storicamente non la constatazione del carattere volontario di un’azione ha fondato la possibilità della sua imputazione, ma, al contrario, l’esigenza di legittimare le punizioni ha portato all’elaborazione della nozione di volontà. L’invenzione della facoltà che distingue l’essere umano dagli altri viventi, che dovrebbe attestarne la superiorità, è funzionale, cioè, alla sua condanna. In questo senso, la storia luminosa del progressivo ampliamento del libero arbitrio è, insieme, anche quella del suo oscuro rovescio – ciò che già Nietzsche chiamava «vivisezione della coscienza», l’ancoraggio sempre più profondo, nel cuore della stessa natura umana, della colpa e del peccato. Come si legge in uno dei frammenti che prelude al Processo di Kafka: «Tu sei libero e per questo sei perduto».
Il pensiero affettivo / Ginevra Bompiani, Sarantis Thanopulos
Feltrinelli, 2024
Abstract: "Una pratica di amicizia, un palleggio fra amici", così Ginevra Bompiani definisce questo scambio in forma epistolare con lo psicoanalista Sarantis Thanopulos. Come nasce quest'occasione? Da un'idea fuggevole che, ci dice Bompiani, l'ha attraversata e che invece di fuggire si è rintanata dentro di lei. L'idea è semplice come un'illuminazione, ovvero che l'affetto sia una forma del pensiero. Ecco che a partire da questa intuizione, solo in apparenza non complessa, lettera dopo lettera, domanda e risposta, dopo risposta e un'altra domanda, si dipana il dialogo di due menti in sincrono e sintonia. Se in qualche modo tutto è pensiero, perché non lo è anche l'affetto, quindi? Siamo di fronte a un universo di possibili risposte: ci sono quelle dettate dalla filosofia e quelle dettate dalle neuroscienze, e le risposte suggerite da quella materia incandescente che è l'inconscio. È la pratica stessa dell'amicizia tra i due autori a rivelarsi strumento conoscitivo, disciplina in cui pensiero e affetto, libertà e dipendenza si congiungono e camminano insieme verso una meta nascosta nella foresta.
Filosofia della geografia : temi, problemi, prospettive / Timothy Tambassi
Carocci, 2024
Abstract: Che cosa si intende per filosofia della geografia? Considerarla come un ramo della filosofia della scienza che si occupa dei problemi fondazionali della geografia, per quanto convincente, rischia di risultare una risposta parziale. Manca infatti di cogliere che filosofia e geografia sono discipline complesse, composte da diverse branche di ricerca che si intrecciano l’una con l’altra in modi a loro volta complicati e inaspettati. Il libro ripensa tale complessità, esplorando alcuni dei principali quesiti filosofici posti dall’indagine geografica. Più precisamente, proponendo una riflessione che fa interagire la nozione di entità geografica con alcuni dei problemi fondazionali della geografia, si delineerà un confine, perlomeno teorico, per distinguere ciò che è geografico da ciò che non lo è.
La lingua che resta : il tempo, la storia, il linguaggio / Giorgio Agamben
Torino : Einaudi, 2024
Abstract: Tempo, lingua, storia: gli studi che compongono questo libro cercano, ciascuno nella sua prospettiva particolare, di indagare come, nella cultura dell'Occidente, questi tre concetti fondamentali si siano andati progressivamente stringendo in un nodo di cui non riusciamo più a venire a capo. È in questa prospettiva che il libro indaga di volta in volta l'importanza decisiva della cronologia, che non è una convenzione neutrale, ma il varco attraverso il quale la teologia è penetrata nella storia; il nesso fra storia ed escatologia nella dottrina dell'Anticristo e la vertiginosa abbreviazione in cui i morenti vedono sfilare davanti ai loro occhi tutta la loro vita; il mundus che nelle città romane nominava l'apertura che metteva in comunicazione il passato e il presente, il mondo dei vivi e quello dei morti e la differenza fra Chronos, il tempo che divora i suoi figli, e Kairos, l'istante dell'occasione afferrata una volta per tutte. E se, nelle parole di Hannah Arendt, quando tutto sembra aver perduto il suo senso, quello che alla fine resta e portiamo con noi è la lingua, che cos'è una lingua come resto?
Johan & Levi, 2016
Abstract: In un mondo sempre più virtuale, visivo e in rapido cambiamento parlare di “materialità” può sembrare fuori luogo. In questo volume Giuliana Bruno, già autrice dell’Atlante delle emozioni, definisce una nuova concezione del termine che abbandona la materia in senso stretto e si focalizza sulla superficie intese come spazio di relazione. Superando la mera immagine e quindi la percezione visiva, Bruno ritorna al senso del tatto che ci consente di entrare in contatto con gli oggetti o gli ambienti attraverso la loro superficie, richiamando l’idea di schermo su cui prendono forma storie e vissuti. Sulla superficie – sia essa pelle umana, vestito, parete di un edificio, schermo cinematografico o tela di un quadro – si genera uno scambio tra l’oggetto d’arte e lo spettatore che modifica in maniera strutturale lo spazio. Sulle facciate degli edifici, per esempio, gli architetti realizzano elementi narrativi che non sono solo ornamentali, come avveniva in passato, ma strutturali – giochi di luce, aree calpestabili – e la superficie diventa quindi spazio in movimento e in continua trasformazione. Analizzando le opere di artisti come Robert Irwin, James Turrell, Tacita Dean e Anthony McCall, le realizzazioni filmiche di Isaac Julien e Wong Kar-wai, le architetture di Diller Scofidio + Renfro e Herzog & de Meuron, fino alle sculture di Doris Salcedo e Rachel Whiteread, Bruno si muove tra architettura, arte, cinema, design e new media evidenziando come la superficie possa essere il luogo dove confluiscono mediazione, memoria e trasformazione, diventando il più avanzato strumento per comprendere il mondo contemporaneo.
Tecnodiversità : tecnologia e politica / Yuk Hui ; traduzione di Brunella Antomarini
Castelvecchi, 2024
Abstract: In epoca di globalizzazione, mentre si sgretolano le diversità locali, si generano anche «mostri gemelli: l’imperialismo da un lato; il fascismo e il nazionalismo dall’altro». I neoreazionari accusano la democrazia, con i suoi valori di uguaglianza e libertà, di aver favorito il “tramonto dell’Occidente”, destinato a un futuro ipertecnologico dominato dall’intelligenza artificiale. Ma l’Illuminismo non è morto: dal ripiegamento sulle identità nazionali può salvarci solo un nuovo «pensiero planetario», una «cosmopolitica» che sia però al tempo stesso cosmopolitismo e cura del pianeta. In questo libro Yuk Hui interroga la tecnologia e le sue implicazioni politiche, evidenziando i limiti di una tradizione filosofica fondata sull’opposizione tra natura e tecnica. Una dicotomia sterile cui il filosofo cinese oppone un paradigma alternativo fondato sulla «tecnodiversità»: la possibilità di una molteplicità di tecniche intese come modi diversi di ordinare l’esperienza, per combattere così il rischio di una guerra che la «singolarità tecnologica» porta con sé. L'autore, allievo di Bernard Stiegler, è professore di Filosofia alla Erasmus University Rotterdam.
La strada : la follia e la gioia / Emanuele Severino
[Rizzoli], 2008
Abstract: Dopo A Cesare e a Dio, Emanuele Severino prosegue la sua analisi della civiltà occidentale allargando in modo decisivo l’orizzonte. Nell’apparente contrapposizione tra “Cesare” e “Dio” si esprime solo una delle due anime che abitano il nostro petto, quella della follia estrema. L’altra anima nostra è la “gioia”, intesa non come semplice stato psicologico ma come la gioia del tutto, che è insieme la “verità” del tutto, e che sta già da sempre al di là dell’anima dell’Occidente. L’uomo è il luogo della loro contesa, dove forse si prepara il tramonto della follia. Ma che cos’è la follia? Uno dei suoi tratti emergenti è la persuasione che le cose (e quindi l’uomo) nascono e muoiono. Potentemente al di fuori di ogni nichilismo, di ogni sfiducia e lamento sulla miseria della vita, Severino mostra in queste pagine che al di sotto della sua disperazione l’uomo è l’eternità della verità e della gioia. E che la gioia nascosta può diventare manifesta lungo una “strada” che differisce essenzialmente da tutto ciò che la nostra cultura ha inteso con questa parola
Cairo, 2024
Abstract: Un libro con tanti insegnamenti che vengono dal pensiero di Socrate, Montaigne, Hume, per citarne alcuni, e di cui abbiamo bisogno per costruire una società più sana, per prendere la vita con autoironia e un pelo di scetticismo; in un certo senso, un libro di auto-aiuto al contrario, per comprendere i propri limiti e guardare avanti con nuovo slancio. In una società che ci impone sempre di dare il massimo e di puntare all’obiettivo più alto, riappropriarsi del diritto di fallire è un imperativo categorico, se non altro per vivere più sereni con sé stessi! E non è poco. A ognuno di noi capita ormai molto spesso di leggere o ascoltare fatti di cronaca che sottolineano come facciamo sempre più fatica ad accettare una sconfitta, sia nella vita privata sia sul lavoro. Tra queste pagine il professore Ermanno Ferretti recupera il vecchio detto «prendila con filosofia!», ma alla lettera: solo riflettendo in piena coscienza sui propri limiti è possibile affrontare al meglio le sfide della vita.
2. ed.
Feltrinelli, 2024
Abstract: Fin dall'antichità il famoso motto "Conosci te stesso" corrispondeva alla ricerca del proprio daimon, ovvero di quella forza (o serie di forze) che agita la nostra esistenza, impossessandosene. Secondo Eraclito, questi "demoni" sono nostri alleati; Cartesio, invece, li considera temibili avversari. La storia della filosofia e della letteratura è costellata di filosofi "indemoniati". Socrate è posseduto dal demone della maieutica e della curiosità; il demone di Spinoza è la libertà d'espressione; Kafka è ossessionato dal demone del dubbio e dell'incapacità. Poi ci siamo noi, ormai non più felici né infelici, ma disfelici: da quali demoni siamo stati invasi? Come possiamo riconoscerli e, mettendoli a nudo, sconfiggerli? Oggi i demoni formano una moltitudine: quello dell'attenzione, per esempio, cerca di catturare la nostra vita in un gorgo di contenuti che ammutolisce la nostra vera essenza; o il demone della dopamina da popolarità ci spinge alla soddisfazione di bisogni sempre più effimeri; moderni odradek infestano i social network, spingendoci verso una condizione anestetizzante di illusoria amortalità. Ma se è vero che ogni demone porta con sé caratteristiche e punti di forza peculiari, è altrettanto vero che tutti hanno in comune un tallone d'Achille e questo ci permette di riconoscerli per evitare di caderne vittima. Rick DuFer cerca di scandagliare le molte entità che oggi prendono possesso della nostra vita, e segnala anche precise vie di fuga dalle nevrosi cui non siamo affatto condannati
Eros e Thymos : interessi e passioni al tempo della guerra russa all'Ucraina / Paolo Martelli
Milano : Meltemi, 2023
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