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Terre d'acqua
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Barbero, Alessandro

Terre d'acqua

Laterza, 10/06/2014

Abstract: Storia e cronache di un angolo della pianura piemontese e dei molti personaggi dalle avventure spesso strabilianti che lì nacquero e vissero, ma che da lì partirono per giocare, in luoghi lontanissimi, parti mirabolanti sulla scena mondiale: Cesari di Bisanzio, re di Gerusalemme, patriarchi di Antiochia. Con la sua consueta finezza di storico e narratore, Alessandro Barbero ricostruisce la vicenda d'un minuscolo territorio dell'Occidente – poche centinaia di chilometri quadrati oggi in provincia di Vercelli – all'epoca delle crociate, e ripercorre i fili che ne collegano la storia locale a quella globale dell'area mediterranea.

L'Africa e la stregoneria
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Bellagamba, Alice

L'Africa e la stregoneria

Laterza, 13/06/2014

Abstract: In questo nuovo millennio, l'Africa è ancora rappresentata nell'immaginario comune come una terra ancestrale e selvaggia, secondo un'immagine stereotipata che affonda le sue radici in secoli di contatti e scambi con il resto del mondo e che ha ripreso vigore con gli eventi degli ultimi anni, dal genocidio in Rwanda alla guerra del 1996 nel Congo settentrionale. Dalla Sierra Leone d'inizio Seicento al Camerun di fine Novecento, queste pagine seguono un itinerario che tocca i momenti cruciali della storia africana intrecciando analisi antropologica e ricostruzione storiografica. Il filo rosso è la questione della stregoneria, che analizzata attraverso la doppia lente disciplinare dell'antropologia e della storia, esce dal cono d'ombra dello stigma culturale per dare voce a visioni alternative della socialità, della politica e della storia."Con la stregoneria l'Africa ha cercato e cerca di dire qualcosa. Il problema è capire in cosa consista questa presa di parola."

Sociologia della comunicazione interpersonale
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Boni, Federico

Sociologia della comunicazione interpersonale

Laterza, 13/06/2014

Abstract: Le dimensioni dell'interazione comunicativa analizzate con approccio sociologico: i rituali che regolano gli incontri e gli scambi quotidiani tra individui, le pratiche della costruzione e attribuzione di un senso condiviso, le regole della conversazione, fino allo studio del linguaggio come tipo di azione sociale legata alle dimensioni della società, della cultura e dell'identità personale, di genere, di gruppo.

La lunga strada per tornare a casa
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Brierley, Saroo - Buttrose, Larry

La lunga strada per tornare a casa

Fabbri Editori, 11/06/2014

Abstract: Immagina di avere cinque anni, di conoscere a malapena il tuo nome e di non essere mai andato oltre i confini del piccolo villaggio in cui vivi.Immagina di salire per sbaglio su un treno e che all'improvviso le porte si chiudano. Immagina di viaggiare per un tempo che sembra infinito e, alla fine del viaggio, di ritrovarti catapultato nella più povera, caotica e pericolosa metropoli del mondo, Calcutta. Ora, devi fare una cosa sola: sopravvivere.Sembra un film, invece è la storia vera di Saroo.E ciò che la rende ancora più straordinaria è quello che è successo venticinque anni più tardi, quando Saroo, cresciuto in Australia da una famiglia adottiva, decide di provare a rintracciare sua madre e i suoi fratelli.Non sa il nome del suo villaggio, ma si ricorda perfettamente una cisterna, un piccolo ponte e il fiume in cui andava a fare il bagno. E passa tutte le sue serate, con pazienza e determinazione infinite, a esaminare attraverso Google Earth ogni linea ferroviaria indiana, fino a trovare un luogo familiare. Ma per scoprire se quell'immagine sfocata è veramente la sua casa c'è un solo modo.Andarci di persona.La lunga strada per tornare a casa è una storia commovente e intensa, che racconta con gli occhi di un bambino la drammatica realtà di quelli come lui, soli, per strada, nell'indifferenza di tutti. Ma soprattutto è una storia stupefacente che ha già ispirato milioni di persone in tutto il mondo: un inno alla speranza, al potere dei sogni e al coraggio di non mollare mai.

Città di carta
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Green, John

Città di carta

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un'inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all'improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile.Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l'hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l'ultima.

Teorema Catherine
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Green, John

Teorema Catherine

Rizzoli, 11/06/2014

Abstract: Da quando ha l'età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio,forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l'hanno piantato.Così decide di inventare un teorema che preveda l'esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un'altra volta. Tutto questo nel corso di un'estate gloriosa, passata con l'amico Hassan a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.

Prima di morire
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Farinetti, Gianni

Prima di morire

Marsilio, 11/06/2014

Abstract: Due giornate in campagna, in giugno e settembre, separate da oltre vent'anni. Al centro della vicenda un'antica casa di famiglia, la "Cagnalupa", nella quale si consumano due brutali omicidi. Lo scenario è quello delle colline dell'Alta Langa piemontese, una terra dura, aspra, selvatica. Farinetti torna così ai suoi luoghi d'origine e al noir più misterioso, favorito dall'atmosfera di straniante sospensione in cui l'estate immerge boschi, sentieri e corsi d'acqua. Lo sguardo del narratore, con passo apparentemente torbido e in realtà implacabile, tesse una trama mozzafiato e riflette sui suoi temi preferiti: l'assenza, l'enigma che intreccia i rapporti umani, il rimpianto per la perduta innocenza.

Schiavo d'amore
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Maugham, W. Somerset

Schiavo d'amore

Adelphi, 11/06/2014

Abstract: In diverse occasioni W. Somerset Maugham precisò che "Schiavo d'amore" – il suo secondo e più celebre romanzo, quello che già alla sua uscita, nel 1915, fece di lui uno scrittore immensamente popolare – non era "un'autobiografia, ma un romanzo autobiografico", e che Philip Carey, pur essendo orfano come lui, medico come lui, e come lui attratto dai lati meno dominabili dell'esi­s­tenza, era solo il protagonista di una finzione, e non la controfigura del suo autore. Ma se si può anche fingere di credere a quel diabolico illusionista di Maugham quando sostiene di aver prestato a Philip solo i sentimenti, è legittimo sospettare che poche altre volte la menzogna romanzesca – anche la più sofisticata e avvincente, come questa – abbia coinciso in modo tanto fedele e tanto necessario con una quasi feroce autenticità.

Cina e altri Orienti
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Manganelli, Giorgio

Cina e altri Orienti

Adelphi, 11/06/2014

Abstract: "Andare in Asia, eh? So già cosa vi immaginate. Qui sarà tutta una luminaria di illuminazioni, una visione di visioni, una rivelazione di cose che, altrove, non si rivelano. Credete? Mandate a girar per l'Asia un professore nevrotico, diventato poi pensionato, poi gazzettiere, e il risultato sarà sensibilmente diverso. Deprimente, diciamo". Così scriveva Manganelli nell'irri­dente, paradossale risvolto destinato a spiazzare i potenziali acquirenti della nuova edizione, accresciuta di molteplici Ori­en­ti, di un libro apparso in origine nel 1974 (nel frattempo, fra il 1975 e il 1988, ai reportage da Cina, Filippine, Malesia se n'erano aggiunti numerosi altri: Arabia, Pakistan, Kuwait, Iraq, di nuovo Cina, Taiwan). Un'edizione che Manganelli predispose minuziosamente pochi mesi prima di morire, nel 1990 – tanto la serie di viaggi orientali gli stava a cuore –, ma che non venne mai realizzata: almeno sino a oggi, grazie alle cure impeccabili di Nigro. Ma perché "deprimente"? Perché il lettore affetto da ansia di assoluto non avrebbe trovato né Siddhartha né un solo guru, "se non con fondotinta di imbroglione a fin di bene cosmico". Il che non stupisce, essendo scopo precipuo del­l'autore, semmai, quello di raschiare via un po' di anima: sicché "scolorina sulle apparizioni; antinevralgici per i fachiri, sordina sulla scala pentatonica; Coca-Cola nella Cina popolare". In compenso, il lettore avrebbe trovato – divertendosi, per di più, pazzamente – qualcosa di altrettanto prezioso: la chiave per comprendere "i modi ingegnosi in cui l'altrove si nasconde sotto l'appa­renza del­l'ovvio" e quanto meno intravedere quelle "linee del labirinto" che sono i nostri fratelli ignoti. Anche nelle vesti di viaggiatore, d'altro canto, Manganelli resta un ricercatore di segni, un decifratore di enigmi ed emblemi: in altre parole, un lettore che "non si illude di espatriare dalla propria biblioteca".

Il rumore del tempo
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Mandel'stam, Osip

Il rumore del tempo

Adelphi, 11/06/2014

Abstract: La prosa di Mandel'štam – rapsodica, discontinua, metaforica sino all'estremo – è uno fra gli esempi più alti di quella prosa assoluta che ha contrassegnato la letteratura novecentesca (un caso parallelo e diversissimo fu quello di Gottfried Benn). Mandel'štam procede per associazioni e divaricazioni fulminee, non meno audaci di quelle che si incontrano nella sua poesia. Così affiorano schegge di memoria e di visioni: una infanzia e giovinezza pietroburghesi di fine secolo, il clima (anche sonoro) di quegli ultimi anni prima della rivoluzione, paesaggi abbaglianti, ritratti incisi su pietre dure. Di pochi altri libri come di questo si può dire, a buon diritto, che vivono e sprigionano luce per la pura forza della parola.

Il tè del Cappellaio matto
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Citati, Pietro

Il tè del Cappellaio matto

Adelphi, 11/06/2014

Abstract: "Rileggendo uno dopo l'altro questa sessantina di saggi che Pietro Citati ha scritto tra i venticinque e i quarant'anni, il lettore ... s'accor­ge che non è più il critico che sta visitando ma uno scrittore d'invenzione, un narratore. Distaccati dall'attualità dell'informazio­ne bibliografica e dai giudizi di valore letterario, gli articoli si danno qui per quello che in fondo sono sempre stati: racconti che mettono in scena città sontuose dell'Egitto e del Messico, Costantinopoli e Micene, o personaggi di varie mitologie ... Non diversamente procedeva nel comporre le sue "vite immaginarie" Marcel Schwob". Così, nel 1972, Italo Calvino individuava acu­tamente la cifra di questa splendida raccolta che il tempo non ha intaccato. Né poteva essere altrimenti, giacché lo stesso titolo, preso a prestito da Lewis Carroll ("Adesso, sono sempre le sei del pomeriggio" dice il Cappellaio ad Alice), sembra alludere a un tempo negato, immobile: come osserva ancora Calvino, "Lo scrittore auspicato dal critico Citati come voce diretta del mondo viene assomigliando sempre di più allo scrittore che Citati è diventato nel frattempo, il bibliotecario visionario che esplora continenti sterminati nei margini di pagine già scritte".

Pnin
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Nabokov, Vladimir

Pnin

Adelphi, 11/06/2014

Abstract: Nella carrozza semideserta di un treno che corre attraverso la campagna siede un uomo dalla grande testa calva, forte di torace e con un paio di gambette sottili su cui ricadono i calzini allentati di lana scarlatta a losanghe lilla. Il passeggero solitario altri non è che il professor Timofej Pavlovic Pnin, esule negli Stati Uniti e titolare di un corso di lingua russa all'Università di Waindell, in viaggio per recarsi a tenere una conferenza presso il circolo femminile di un'altra località della sterminata provincia americana. Ma il professor Pnin – tradito dalla sua passione per gli orari ferroviari, che lo ha indotto a ignorare ogni suggerimento e a elaborare personalmente il proprio itinerario – si trova sul treno sbagliato.Comincia così, in modo emblematico, il ritratto ironico e affettuoso, esilarante e patetico di uno di quei personaggi che Nabokov sa disegnare con arte insuperata: un buffo émigré caparbiamente determinato a ricercare l'impossibile adattamento a un'altra civiltà, in lotta impari con un mondo in cui tutto – lingua, ambiente, gli oggetti stessi – pare rivoltarglisi contro. Perde tutte le sue battaglie, Pnin: con l'ex moglie Liza, ormai inesorabilmente "americana"; con il figlio Victor, nel cui personalissimo e un po' lunare universo non riesce a far breccia; con le beghe e mene e manovre accademiche del campus, dalle quali uscirà sopraffatto; persino con la piccola comunità dei suoi compatrioti, chiusa nelle proprie diatribe meschine e nel disperato tentativo di reiterare un passato irripetibile. Anche Pnin si rifugia talvolta, oniricamente, in quel passato: e sono pagine mirabili, affidate a una gamma di intonazioni che trascorre dalla pura comicità alla malinconia.

Ritratti italiani
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Arbasino, Alberto

Ritratti italiani

Adelphi, 11/06/2014

Abstract: "Dalla A di Gianni Agnelli alla Z di Federico Zeri, alcune decine di conversazioni, interviste, dialoghi, e magari anche chiacchiere, con illustri contemporanei quali Roberto Longhi, Aldo Palazzeschi, Giovanni Comisso, Mario Soldati, Cesare Brandi, Federico Fellini, Luciano Anceschi, Luchino Visconti, Alberto Moravia. E notevolissimi coetanei, o quasi – da Calvino e Testori e Pasolini, a Parise e Manganelli e Berio –, coi quali ci si ripromettevano lunghe polemiche anziane davanti a un bel camino acceso, con vino rosso e castagne e magari cognac. Invece, la storia girò diversamente. E così, oltre ad alcuni coetanei vitali e viventi, eccoci qui con care e bizzarre memorie evidentemente prenatali: Dossi, Tessa, Puccini, D'An­nun­zio, e la mia concittadina vogherese Carolina Invernizio, nonna o bisnonna di mezza Italia letteraria".Alberto Arbasino

Vedi adesso allora
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Kincaid, Jamaica

Vedi adesso allora

Adelphi, 11/06/2014

Abstract: Nel romanzo che segna il suo ritorno dopo dieci anni di silenzio, Jamaica Kincaid, ormai lontana dai Caraibi, ci racconta la storia di un matrimonio – un matrimonio fi­nito. Il suo, forse: l'epoca, la casa (nel Vermont), il marito (musicista), i figli (un maschio e una femmina), la professione della signora Sweet (scrittrice) corrispondono in tutto e per tutto alla vita reale dell'au­trice. Come sempre, tuttavia, la sua corrosiva, inconfondibile prosa è più estranea all'autobiografi­smo di quanto non appaia a prima vista: la stessa Kincaid ha del resto dichiarato che "il protagonista di questo romanzo è il Tempo". E si potrebbe aggiungere che un'au­ra mitologica e visionaria irradia da una narrazione che è come un'invettiva infuocata – e a tratti esilarante –, dove non a caso i figli della signora Sweet si chiamano Eracle e Persefone. Ma poiché la casa è "un carcere con la secondina dentro", la moglie "quella brutta strega arrivata con la nave delle banane" e il marito "così piccolo che a volte la gente ... lo scambiava per un roditore", ci renderemo conto, pagina dopo pagina, che la signora Sweet, proprio come la Xuela del­l'Auto­biografia di mia madre, è soprattutto un'a­bitante di quell'inferno interiore che Jamaica Kincaid sa raffigura­re in maniera inimitabile.

Bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli
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Stella, Gian Antonio

Bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli

Feltrinelli Editore, 11/06/2014

Abstract: "È superfluo fornire informazioni che non siano necessarie." (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana)Sarebbero uno spasso, queste leggi italiane, se tutte insieme, nella loro insensatezza logorroica, non pesassero come macigni sulla nostra vita quotidiana, i nostri cittadini, la nostra giustizia, le nostre istituzioni, la nostra economia.

Le reputazioni
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Vásquez, Juan Gabriel - Liverani, Elena

Le reputazioni

Feltrinelli Editore, 10/06/2016

Abstract: "Che strana la memoria: ci consente di ricordare ciò che non abbiamo vissuto.""Juan Gabriel Vásquez è l'avanguardia di una generazione di scrittori che sta reinventando la letteratura sudamericana per il 21esimo secolo." Jonathan Franzen"Juan Gabriel Vásquez è una delle nuove voci più originali della letteratura latinoamericana." Mario Vargas Llosa

La sarta di Mary Lincoln
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Chiaverini, Jennifer - Togliani, Maddalena

La sarta di Mary Lincoln

Neri Pozza, 11/06/2014

Abstract: 1860. Novembre. Mancano poche ore al risultato delle elezioni per il sedicesimo presidente degli Stati Uniti d'America e a Washington la tensione è altissima. Le strade brulicano di uomini che fanno la spola fra taverne e alberghi in cerca di notizie o si assiepano davanti alle porte dell'ufficio del telegrafo. Le sale dei circoli che costellano il quartiere della Casa Bianca sono già piene di passanti accorsi numerosi per approfittare del whisky offerto gratuitamente.Soltanto una donna di colore, Elizabeth Keckley, si affretta a tornare alla sua pensione di mattoni rossi stringendo al petto il suo cesto da cucito. È una sarta specializzata in eleganti abiti femminili alla moda. A Saint Louis, dopo anni di sacrifici e risparmi, è riuscita a comprare la libertà per sé e per il figlio George, studente in una lontana università dell'Ohio. Si è trasferita a Washington, la capitale federale dell'Unione, animata da un solo intento: continuare a garantire al figlio quell'istruzione che a lei è stata preclusa. Nonostante il clima teso a causa delle dispute legate all'abolizione della schiavitù e ai propositi secessionisti del Sud, Lizzie lavora alacremente. Non importa se per orlare le tende di un hotel malandato riceva soltanto due dollari e mezzo o se, per ultimare il vestito della moglie del senatore Davis, rientri così tardi da avere a malapena il tempo per un pasto e un bagno. Bravissima a confezionare i corpetti complicati e aderenti per i quali le dame del tempo impazziscono, Lizzie vede la sua fama accrescersi e farsi largo a poco a poco tra i circoli più in vista della città. Finché un giorno non si trova al cospetto di una donna sulla quarantina dai capelli scuri, con una bella carnagione e limpidi occhi azzurri che denotano acume e intelligenza: Mrs Mary Lincoln, la moglie del presidente appena eletto, la first lady nota per le sue bizze e i suoi improvvisi accessi d'ira. Lizzie le sistema magnificamente un abito rosa di moiré antico che Mary sfoggia con successo al primo grande ricevimento in onore dell'insediamento del marito. Da quel momento diviene non soltanto la sarta personale di Mrs Lincoln, colei che si occupa di vestirla e acconciarla per balli, cene e ricevimenti, ma anche la ex schiava cui l'inquieta, volubile Mary confida le sue angustie e i suoi rancori, il suo disappunto di first lady oggetto di malevolenze, invidie e gelosie. Un sodalizio che da parte della fedele Lizzie non verrà mai meno, neanche quando Mary Lincoln, sola e abbandonata da tutti, dopo aver perso il figlio Willie, a causa di una malattia, e poi il marito, vittima di un attentato, rivolgerà il suo risentimento contro di lei, scambiando un estremo gesto d'amore per un insulto alla sua dignità di ex first lady dell'Unione.Con uno stile avvincente e una trama arricchita da splendide descrizioni che restituiscono tutto il fascino dell'epoca, La sarta di Mary Lincoln, New York Times bestseller, "porta alla luce, con stile, grazia e rispetto, gli scatti dimenticati di un'America passata" (Book Reviews), raccontandoci la storia vera di Elizabeth Keckley: ex schiava, sarta della Casa Bianca e autrice di un libro di memorie che scandalizzò l'intera nazione."L'avvincente storia di Mary Todd Lincoln, first lady, e di Lizzie Keckley, ex schiava diventata confidente e sarta di Mrs Lincoln".New York Post"Jennifer Chiaverini immagina gli eventi più privati della first lady attraverso gli occhi di una confidente". Harper's Bazaar"Un raffinato romanzo storico". Publishers Weekly

Svegliamoci pure, ma a un'ora decente
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Ferris, Joshua - Bagnoli, Katia

Svegliamoci pure, ma a un'ora decente

Neri Pozza, 11/06/2014

Abstract: Paul ORourke vive a New York in un appartamento su due livelli con vista sulla Brooklyn Promenade. Va a cena tre o quattro volte a settimana da chef che hanno parecchie stelle Michelin, infanzie trascorse nella valle del Rodano e show televisivi tutti loro. Si aggira in luoghi dove le scorte di vino, da sole, fannosembrare lImpero romano una zona depressa del Kansas. Ha uno studio di dentista che occupa metà del piano terra di un condominio dietro Park Avenue, la strada piú elegante del mondo, dove i portieri si vestono con tanto di guanti e berretto e aprono le porte ad anziane vedove con cagnolino. È capace di lavorare in cinque postazioni situate in cinque sale diverse, e di fare, cosí, soldi a palate. Tifa per i Red Sox che, nel 2004, soffiarono persino il titolo agli Yankees e vinsero le World Series. In una sola estate, per due mesi, ha anche profuso tutte le sue energie migliori nel golf.E, tuttavia, Paul ORourke ha un grave problema: tutte queste cose che racchiudono la sua vita gli appaiono soltanto parti. E le parti e qui viene la fregatura non sono tutto. Uno studio di dentista di successo non è tutto, i Red Sox, il lavoro, lo svago, gli chef, niente può essere veramente tutto, se ciascuna cosa riesce a occupare perfettamente il tempo soltanto per un certo periodo. Persino Connie, la ragazza con cui ha avuto unintensa relazione, non può essere tutto. Ipocrita come tutte le anime poetiche, Connie in America non metterebbe mai piede in una chiesa, ma in Europa si precipita subito dalla pista dellaeroporto al transetto, come se il Dio di Dante e di Bach non aspettasse che il suo arrivo da secoli.Paul ORourke avrebbe lassoluta certezza di aver sprecato la sua vita, se una serie inaspettata di eventi non mutasse radicalmente il corso della sua insignificante esistenza, destinata a trascinarsi nellabisso come un pallina da golf sullorlo della buca.Un giorno capita nel suo studio un tipo bizzarro che, dopo essersi fatto estrarre un dente rovinato da una maldestra otturazione, gli sussurra con lalito acre da anestetico: "Sono un ulm, e lo è anche lei!". Qualche tempo dopo qualcuno crea un sito web del suo studio, completo di profili di tutti i suoi collaboratori e diuna sua biografia colma di citazioni tratte dallAntico Testamento. E lo "sputtanamento online" appare tuttaltro che tale. Chi parla a nome del "Dottor Paul C. ORourke, medico dentista", inviando messaggi sui blog e sulle bacheche facebook di mezzo mondo, lo fa non con idiozie inframmezzate da incomprensibili geroglifici, ma con pensieri profondi sullo stato presente e sulle cose ultime del mondo.Svegliamoci pure, ma a unora decente, splendida conferma del talento dellautore di E poi siamo arrivati alla fine, è una delle opere piú attese sulla scena letteraria internazionale, "il primo grande romanzo sul furto didentità in rete".(Yuko Shimizo, GQ)"Svegliamoci pure, ma a unora decente è meravigliosamente scritto.È divertente, provocatorio e toccanteVi sono dei libri che catturano per la forza della visione del mondo dellautore. Questo è uno di quei libri".Stephen King"La prosa di Ferris è impertinente, stravagante e spaventosamente bella".The New Yorker"Joshua Ferris ha saputo coinvolgeree sedurre i lettori giovani [...] e i letteratiche soppesano le virgole e sannoquando è il caso di inchinarsi al cervellounito alla buona scrittura".Corriere della Sera"Un giovane narratore che ama in egualmisura la cultura classica e quellapopolare, e concentra il proprio sforzocreativo sulla sincerità e lumanitàdei suoi personaggi".la Repubblica"Joshua Ferris è un vero scrittore, perchéanche la sua scrittura racconta".Daria Bignardi, Vanity Fair

Vendetta piccante
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Probst, Jennifer

Vendetta piccante

Corbaccio, 12/06/2014

Abstract: IN ATTESA DELLA NUOVA SERIE, LA PASSIONE SI SCATENA IN CUCINA. Miranda Storme mai si sarebbe aspettata di incontrare di nuovo Gavin Luciano. Tre anni prima avevano avuto una storia molto intensa, ma lui l'aveva improvvisamente abbandonata lasciandola a pezzi. Adesso Gavin è tornato sui suoi passi e Miranda può concedersi il piacere di vendicarsi... stroncando il ristorante di Gavin sul giornale per il quale lei scrive. Praticamente un incubo per Gavin, che da pochi mesi ha assunto la gestione del ristorante di famiglia per salvarlo dal fallimento. Ma non è tutto, il fatto è che Gavin è rimasto folgorato da questo nuovo incontro e ha deciso di chiedere un'altra chance: otto settimane per dimostrare di essere un buon cuoco in cucina e per riconquistarla... a letto. Una proposta decisamente allettante!

A occhi aperti. Le relazioni Blackstone
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Miller, Raine - Talò, Anna

A occhi aperti. Le relazioni Blackstone

Corbaccio, 12/06/2014

Abstract: IL TERZO CAPITOLO DELLA SERIE HOT: "LE RELAZIONI BLACKSTONE". CONTINUANO GLI INTRIGHI...Una perdita devastante e la promessa di una nuova speranza aprono gli occhi di Ethan e Brynne su ciò che veramente conta. Ma riusciranno a liberarsi dal passato che ancora li tiene prigionieri? Un criminale si muove nell'ombra approfittando della confusione creata dalle Olimpiadi del 2012 a Londra. Riusciranno Brynna e Ethan, travolti come al solito dall'incontenibile passione che li unisce, a non perdere il controllo e a lottare fino allo stremo per riuscire finalmente a stare insieme per sempre?