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Chico Buarque e Fabrizio De André. Anni di piombo, canzoni di rame
Arcana, 25/03/2025
Abstract: Mettere a confronto due figure iconiche come Chico Buarque e Fabrizio De André significa non solo imbattersi in carriere e vite eccezionali, ma anche riconoscere sorprendenti punti di incontro e divergenza tra le loro realtà. Gli anni di piombo, definizione sensazionalista in uso sia in Brasile, per indicare il periodo più repressivo della dittatura militare, sia in Italia, dove si riferisce con vaghezza all'estremizzazione della dialettica politica degli anni Settanta, danno senso a questo paragone, avvicinando non solo i due autori, sia come personaggi sia come cronisti della propria storia, ma anche il regime antidemocratico e la strategia della tensione, nonché le origini della Mpb e della canzoned'autore come istanze dell'immaginario collettivo di fronte a quei tempi. Confrontando i fenomeni di censura e sorveglianza che Chico e De André subirono proprio a causa dell'attività musicale e mettendo in dialogo le canzoni da loro pubblicate in quegli anni, è possibile, man mano che vengono svelate le dinamiche trasversali dell'industria discografica, decostruirle per osservare quel che sopravvive di un'estetica, di una poetica e di una storia al di là delle etichette.
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La classe del capitano. Una nuova teoria della leadership
Apogeo, 25/03/2025
Abstract: Frutto di una vita da spettatore sportivo, di vent'anni di reportage e di un decennio di ricerche approfondite, La classe del capitano non è solo un libro sullo sport: è la chiave per comprendere come si costruiscono team vincenti e come nasce la leadership trasformativa.L'autore è riuscito nell'impresa di trovare una formula per rispondere a una domanda ambiziosa: quali sono le squadre più forti di tutti i tempi? Dopo aver analizzato migliaia di realtà in tutti gli sport, ha stilato la lista delle sedici squadre più straordinarie di sempre, dalla Premier League alla NFL, e ha scoperto che il loro segreto è avere un capitano fuori dal comune. Non il leader carismatico che ci si aspetterebbe, ma una figura spesso schiva, poco incline ai riflettori, capace di infrangere le regole e mettere il gruppo sopra ogni altra cosa.Dal Barcellona di Puyol al Brasile di Pelé, dagli All Blacks ai New York Yankees, passando per la nazionale sovietica di hockey su ghiaccio e quella francese di pallamano, Sam Walker svela le sette qualità essenziali di un leader eccezionale e risponde a una domanda cruciale: grandi capitani si nasce o si diventa?
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Compagnia editoriale Aliberti, 26/03/2025
Abstract: Intrighi e passioni tra politica, società e costume raccontati da un giornalista di razza. Roma. Via dell'Anima, uno dei crocevia del potere, al tempo del crepuscolo della Prima Repubblica. Una morte apparentemente banale, ma sospetta. Un giornalista di costume diventato detective suo malgrado che comincia ad indagare. E a scoprire verità incredibili. Il "giallo" voluto da Indro Montanelli e rimasto in sospeso per anni. Postfazione di Marco Travaglio.
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Love, 26/03/2025
Abstract: Un paese del Sud Italia, ancorato alle sue miserie e a un humus retrogrado che non sembra scalfito dal tempo. Una donna, madre di un figlio disabile, vuole farlo sposare, angosciata dal pensiero del "dopo di lei". Così si adopera per individuare una giovane alla quale proporre una sorta di scambio: denari e proprietà in cambio della sua dedizione a quest'uomo, danneggiato nel cervello ma non nel fisico. Un matrimonio tra i due con un contratto legale: fino a quando resterà con lui avrà diritto a tutto quanto promesso, altrimenti perderà tutto. Con la complicità di un prete e di una suora, la madre trova in Adelina, un'orfana che vive in un convento, il soggetto adatto a realizzare questo suo piano. Adelina accetta la proposta. Si sposa e rimane incinta. Dopo aver messo al mondo una bambina, però, lentamente si allontana dalla famiglia, covando un misto di rabbia e risentimento. Vuole un'altra vita. Ma troverà il coraggio di ribellarsi alla sua sorte? Il romanzo d'esordio di Pucci Romano racconta una storia cruda e scabrosa, piena di sentimenti ambigui e di eros malato. Un mondo in cui le donne sono protagoniste, e allo stesso tempo prigioniere del loro destino, così come di una mentalità arcaica.
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Come si cucina un mammut? Una storia dell'umanità in 50 ricette
Corbaccio, 25/04/2025
Abstract: Una storia dell'umanità in 50 ricetteSapevate che gli egizi mummificavano le costolette di manzo per i loro cari defunti affinché potessero goderne nell'aldilà? Che l'hamburger del fast food è l'effetto di una innovativa razionalizzazione dei processi produttivi ideata dopo la guerra? È vero che un circolo newyorkese di soli gentiluomini nel 1951 ha assaggiato la carne di mammut conservata nei ghiacci artici? Quale pietanza è stata servita durante l'ultima cena? Leggendo questo libro scoprirete anche come e perché lo "scambio colombiano" ha dato al curry indiano il suo sapore piccante; che il cigno arrosto è diventato il piatto preferito dall'aristocrazia appassionata di teatro di metà Seicento; che una principessa portoghese ha contribuito a diffondere il tè in Inghilterra e che il primo piatto mai preparato in diretta televisiva è stata una frittata. Come si cucina un mammut? non è un libro di ricette, bensì un viaggio cronologico nella storia gastronomica dell'umanità, ricco di curiosità e stimoli culturali, compiuto attraverso cinquanta piatti che rappresentano altrettante fasi della cultura e della società che li hanno inventati. Perché il cibo ha da sempre il potere di aggregare le persone e le società, che si tratti di raccoglierlo, cercarlo, prepararlo, condividerlo o offrirlo.
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Una democrazia senza popolo. Astensionismo e deriva plebiscitaria nell'Italia contemporanea
Bollati Boringhieri, 18/04/2025
Abstract: La democrazia non gode di buona salute. Sono molti i fattori che ne stanno erodendo le fondamenta e che mettono in serio pericolo la tenuta delle istituzioni. Non si tratta di una questione teorica, lontana dal sentire della gente: è un problema che tocca da vicino la nostra vita quotidiana, la nostra società, minando il futuro di ciascuno di noi. Da anni sono al lavoro quattro silenziosi "tarli del legno" che stanno scavando nel tessuto vivo delle democrazie: le diseguaglianze sempre più marcate (economiche e non solo), la perdita di memoria storica, l'uso spregiudicato delle fake news con il conseguente avvelenamento delle fonti della conoscenza e la mancata fiducia nel futuro. Analizzati a fondo, cifre alla mano, questi fattori determinano un crescente distacco dalla politica da parte di molti, evidente nelle percentuali sempre più alte di astensionismo alle urne. In questo panorama storico, l'Italia appare un paese malato di rancore e di sfiducia, brodo di coltura ideale peri soggetti illiberali e nazional-populisti. Contro questa deriva politica deve essere chiaro che la democrazia va difesa ogni giorno, dando risposte ai problemi della vita quotidiana delle persone nel segno dell'eguaglianza e della giustizia sociale. Quanto è stato faticosamente raggiunto in Italia dopo il fascismo e la guerra non va mai dato per scontato, o il pericolo di vederlo svanire si potrebbe fare più concreto che mai, con un lento scivolamento verso forme di democrazia illiberale.
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Fazi Editore, 06/05/2025
Abstract: Che fine ha fatto Kala?A Kinlough, una cittadina irlandese che si affaccia sul mare, è l'estate del 2003. Un gruppo di amici quindicenni sta vivendo il momento più bello della vita: i primi amori, le prime sbronze, l'amicizia viscerale come può esserlo solo a quell'età. È un'estate vissuta come se dovesse durare in eterno. È l'estate che cambierà per sempre le loro vite. Kala Lanann, carismatica leader del gruppo, trasgressiva e spericolata, al culmine di quella stagione scomparirà senza lasciare traccia. Quindici anni dopo, tre dei vecchi amici si ritrovano nella cittadina. Helen, Joe e Mush, un tempo inseparabili, ormai hanno preso strade diverse e si sono lasciati tutto alle spalle. Negli stessi giorni, però, vengono ritrovati dei resti umani nel bosco di Caille, lo stesso bosco dove Kala viveva con sua nonna. È l'inizio di un nuovo incubo. Mentre passato e presente cominciano a sovrapporsi, i tre amici sono costretti a confrontarsi ancora con la tragedia che li lega, cercando di mettere fine a quella storia una volta per tutte. Sullo sfondo di una città soffocata dai suoi stessi segreti, Kala descrive in maniera brillante il costo a volte brutale dell'appartenenza, ma anche il contrasto tra vendetta e perdono, condanna e redenzione.L'esordio di Colin Walsh, un bestseller che ha conquistato il primo posto della classifica in Irlanda, è un thriller letterario che cattura il lettore sin dalla prima pagina. Romanzo emozionante e ricco di tensione, racchiude tutta l'intensità dell'amicizia tra adolescenti e la nostalgia per un'innocenza perduta mentre, con abilità, conduce il lettore verso la soluzione di un grande mistero."Kala è molto più di un thriller. È emozionante e strutturato in modo intelligente, ma la sua grande forza sono i personaggi: fantastici".Roddy Doyle"Un esordio frizzante, intriso di nostalgia e segreti. La forza della dinamica di gruppo e la persistente promessa di una resa dei conti spiegano i paragoni con Dio di illusioni di Donna Tartt. Kala è un vero e proprio page-turner, ma anche una profonda riflessione sulla memoria, su come questa plasmi le nostre vite, su come la persona che siamo stati in passato non smette di tormentare la persona che siamo diventati"."The Guardian""Un'ottima lettura, soprattutto se state cercando qualcosa di avvincente e veloce, con una trama forte. Una rielaborazione magistrale del giallo: avrete enormi difficoltà a smettere di leggere". "The Irish Times""Un thriller crudo che ti spezza il cuore. Un po' tenero romanzo di formazione, un po' brutale noir irlandese, sarà una lettura spettacolare per i fan di Donna Tartt e Tana French". "Kirkus Reviews"
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A feather so black. La maledizione del cigno
Il Castoro Editrice, 08/04/2025
Abstract: Fia, una rara changeling, viene scambiata da bambina con la principessa Eala, rapita dal malvagio Popolo Fatato. Ma la regina, invece di trattarla come una reietta e abbandonarla, la accoglie e la addestra come spia, facendone la sua arma. Solo quando viene scoperto un Varco per il regno del Popolo Fatato, però, Fia comprende il suo vero ruolo: deve spezzare la maledizione e liberare la figlia della regina. Ad accompagnarla nella sua pericolosa missione è il principe Rogan, il suo più caro amico e promesso sposo di Eala. Tra un plenilunio e l'altro, in bilico fra il regno umano e quello fatato, tutto si complica a causa dei sentimenti che Fia prova da sempre per Rogan e per la nuova e inaspettata attrazione verso Irian, il signore fatato che tiene prigioniera Eala. E soprattutto, Fia inizia a mettere in dubbio la verità sulle sue origini e sulla sua missione. Ma il tempo per salvare Eala sta per scadere, e svelare i segreti del passato potrebbe portare alla rovina tutto ciò che Fia ha imparato ad amare.
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Server Donne. Leccami la password
Agenzia X, 26/03/2025
Abstract: Le idee e le prospettive, le attività e gli artefatti che un gruppo di tecnologhe e femministe ha realizzato a partire dal 1996, anno in cui è comparso in rete il Server Donne. Un'esperienza che ha saputo offrire al web uno sguardo critico sul capitalismo globale delle piattaforme digitali, prima della loro invasione commerciale.Server Donne è il racconto di un particolare rapporto politico e affettivo con un progetto che ha permesso di anticipare tanti temi, oggi ampiamente dibattuti: la nuova maschera del patriarcato attraverso la "neutralità della tecnologia", l'industria misogina e sessista di software, algoritmi e intelligenza artificiale. Attraverso la narrazione, emerge la lotta per l'autonomia e per le infrastrutture pubbliche nel digitale ma anche il conflitto tra libero accesso e logiche proprietarie, simboleggiato dalla frase beffarda "leccami la password".Una ricostruzione biografica e storico-archivistica di un modello non egemonico e di una possibile decolonizzazione della sfera informatica. Un percorso di ricerca per trovare utili spunti dalle tracce digitali dell'abitare la rete, con una particolare attenzione alle tecnologie per il recupero delle fonti non più accessibili.
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Storie straordinarie di oggetti ordinari
Apogeo, 26/03/2025
Abstract: Il pluriball, il bianchetto, la t-shirt, le graffette, lo smile, lo spazzolino da denti, l'hula-hoop, il ping-pong, le maschere antigas e la lavastoviglie. Ogni oggetto che ci circonda ha una storia affascinante alle spalle che molto spesso ignoriamo. Studiamo i principali eventi storici ma non sappiamo nulla delle cose che fanno parte della nostra quotidianità e che magari giocano un ruolo importante nella nostra vita.Storie straordinarie di oggetti ordinari offre una panoramica sugli oggetti di uso quotidiano a cui prestiamo poca attenzione, raccontandoci per esempio come sono nati i lecca-lecca nell'Antico Egitto, quando è stato inventato lo smalto per le unghie e perché è stato creato il font Comic Sans. Capitolo dopo capitolo si scopre anche come dietro ad alcuni attrezzi ginnici ci siano storie di tortura e come l'invenzione di certi strumenti musicali sia dovuta al mondo delle spie.Un libro curioso e intrigante per scoprire cose straordinarie, dalla scienza all'arte, dal cibo allo sport, dai costumi alla moda e molto altro ancora.
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Leggere la Cina, capire il mondo. Narrazioni dominanti e discorso critico in un'era di competizione
Mimesis Edizioni, 26/03/2025
Abstract: L'ascesa globale della Cina, in parallelo al declino del primato del cosiddetto mondo occidentale, ha contribuito a creare nell'ultimo decennio uno scenario di competizione che ha generato, insieme alle tensioni geopolitiche, anche molteplici narrazioni ideologiche contrapposte. Da un lato un Partito comunista cinese divenuto più assertivo e repressivo, che si è impegnato, globalizzando le reti della propria "propaganda verso l'estero", a diffondere i discorsi e i valori "cinesi" ritenuti corretti, al fine di espandere la propria influenza ideologica nel mondo. Dall'altro il paese egemone dell'Occidente, gli Stati Uniti, che per difendere la propria leadership mondiale ha trasformato la Cina da partner insostituibile del commercio globale a minaccia autocratica spesso reificata come "altro" responsabile della propria crisi democratica. È perciò essenziale, in questo contesto, scavare dentro le costruzioni polarizzate della propaganda, per una visione più complessa dell'ascesa cinese e di ciò che questa porta con sé nel mondo, cercando nel contempo di capire in modo franco noi stessi e dove stiamo andando attraverso il confronto. Fornire strumenti utili a tale comprensione è lo scopo di questo volume, nato dal dialogo fra studiosi di ambiti disciplinari diversi, con l'intento di promuovere una "sinologia critica" capace di unire lo studio specialistico della Cina alle riflessioni sul presente.
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Giovanni Gentile. Una filosofia per il fascismo
Rubbettino Editore, 26/03/2025
Abstract: La frase più concisa e penetrante sui rapporti fra Giovanni Gentile e il fascismo la scrisse lo storico americano A. James Gregory nel suo Giovanni Gentile: Philosopher of Fascism (Transaction Publisher, New Jersey 2001; Routledge, New York 2017): "Molto tempo prima che ci fosse il fascismo, Gentile ne fu il filosofo". Il movimento, e poi il regime, egli "lo nutrì del suo pensiero e lo servì come la sua coscienza". Questo giudizio, che viene dopo parecchia storiografia italiana,in particolare quella di Augusto del Noce, è corretto. Perché Gentile arriva al fascismo da due strade – una filosofico-speculativa e una storico-politica –, entrambe percorse congiuntamente prima della sua nomina a ministro dell'Istruzione nel primo governo Mussolini nel 1922 e dell'adesione formale al Partito nazionale fascista nel 1923. Quando si presenta all'appuntamento, Gentile è un filosofo all'apogeo del suo pensiero che ha già scritto pressoché tutte le sue opere principali; e ha una coscienza politica ben formata circa l'evoluzione della storia d'Italia e la decadenza delle aspettative del Risorgimento. Punto di partenza della prima strada è l'idealismo hegeliano da lui corretto; della seconda è il liberalismo da lui (e non solo da lui) inteso.
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Una questione meridionale europea. Ocse e Paesi mediterranei nel dopoguerra
Rubbettino Editore, 26/03/2025
Abstract: Una Questione meridionale europea emerse dal principio degli anni Cinquanta, quando si evidenziarono i divari tra i paesi mediterranei e quelli dell'Europa centrosettentrionale. L'impostazione del problema di un grande Mezzogiorno continentale avveniva all'interno delle Organizzazioni internazionali e, in particolare, nell'Oece, poi divenuta Ocse, il forum di sperimentazione della integrazione europea. Emersa la questione del sottosviluppo europeo, le esperienze italiane nel Mezzogiorno divenivano, sul piano tecnico, un modello da esportare e, sul piano politico, una risposta al problema dell'arretratezza divenuto internazionale. Il piano Vanoni, di cui ricorre il settantesimo anniversario, aggregava una rete internazionale di esperti, mentre emergevano le nuove discipline dell'Economia dello sviluppo e dell'Economia dell'istruzione. Da allora, la Questione meridionale europea evolveva all'interno delle istituzioni internazionali, per arrivare fino ad oggi: mutata ma non risolta.
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La società adolescente. Padri e figli al tempo dell'identità smarrita
Rubbettino Editore, 26/03/2025
Abstract: Il saggio esplora come fragilità e immaturità, tradizionalmente attribuite all'adolescenza, caratterizzino oggi anche il mondo adulto. I genitori vengono descritti come "adolescenti permanenti" mentre i figli, privi di modelli solidi, si ritrovano spesso soli, immersi in un'iperconnessione che crea identità fragili e isolate. Vengono quindi analizzate la crisi della figura paterna, le dinamiche della "Generazione S", dove smartphone e social media sostituiscono spesso l'intimità reale e alimentano dinamiche di isolamento, il rischio del "sexting" che vede l'intimità fisica soppiantata da una forma virtuale di interazione. In questo scenario si inserisce la scomparsa dell'etica e del senso di comunità, assorbiti da un individualismo che genera narcisismo ed egoismo. Viene sottolineata quindi la necessità di un nuovo patto educativo e di una ritrovata responsabilità generazionale per ristabilire legami autentici e una società più forte e coesa.
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Il colbacco di Boccioni. Un lungo filo russo
Rubbettino Editore, 26/03/2025
Abstract: Boccioni non faceva mistero del lungo soggiorno in Russia, però ne parlava per frammenti e vagamente, sempre tacendo di Augusta. Tutto finì nel silenzio dopo la sua morte. Fu come svanita quella lontana estateNel 1906, tre anni prima che Marinetti fondasse il Futurismo, Umberto Boccioni partì da Parigi per la Russia in agosto e tornò in Italia nei primi giorni di novembre. Aveva ventiquattro anni, era un pittore sconosciuto, seguì una giovane signora russa, la sua amante, che assieme al marito tornava a Tzaritzyn, Basso Volga. Fu il viaggio della vita, nel "paese più grande", ancora favoloso nello sguardo occidentale benché insidiato dalla "prima rivoluzione" e sconfitto dal Giappone. E nulla o quasi si seppe di quel viaggio. In queste pagine se ne parla approfonditamente per la prima volta anche per meglio indagare le successive relazioni d'arte di Boccioni, avvenute nei primissimi anni Dieci. Relazioni per lo più mediate da occasioni espositive o da incontri con artisti dell'avanguardia russa da Archipenko ad Aleksandra Ekster. Nel suo libro L'arciere dall'occhio e mezzo Benedict Livsic, testimone autorevole, dice che per i russi il futurismo italiano fu Boccioni. D'altro canto nel cammino di Boccioni compaiono sovente russi e russe. L'artista non avrebbe fatto il suo quadro più grande e più noto, La città sale, se una famosa filantropa di Milano, Sasha Ravizza, non l'avesse aiutato. E non avrebbe dipinto Le tre donne se non avesse visto, almeno in riproduzione, la Trinità angelica di Rublev.
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Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne)
Fuoriscena, 01/04/2025
Abstract: La guerra è entrata nella nostra vita, sebbene i media parlino ancora solo di lontane minacce e di rischi potenziali. Questo libro mostra come un conflitto, di tutti contro tutti, sia in realtà già da tempo in corso. E sia molto più vicino a noi di quanto si creda. Un contratto di acquisizione concluso nel 2024 tra due delle principali società italiane contiene una clausola che consente il recesso qualora dovesse scoppiare un conflitto che coinvolga l'Italia. Non era mai successo prima. Fino a poco tempo fa, nell'Unione europea clausole simili sarebbero state impensabili. Non è che l'ultimo passo di un fenomeno che viene da lontano.Numerose battaglie economiche, non solo tra competitor strategici come Usa e Cina, ma anche tra alleati come Stati Uniti e Unione europea, potrebbero rapidamente degenerare. Non accadeva dalla fine della Seconda guerra mondiale. Le grandi potenze rivaleggiano per preservare la propria sicurezza economica e attivano un circolo vizioso che da un giorno all'altro potrebbe dar luogo a un'irreparabile esplosione militare. Gli autori ripercorrono tutte le tappe che ci hanno portato fin qui, dalla crisi finanziaria del 2008, e ci mettono a disposizione un racconto essenziale e accessibile a tutti, per conoscere davvero il mondo in cui stiamo vivendo e quello che stiamo lasciando ai nostri figli.La storia ci insegna che, quando i popoli smettono di scambiare, allora finiscono per combattere. L'unico modo per raggiungere il fine politico della pace è utilizzare lo strumento economico del commercio e del libero scambio.
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Il sole nella città di smeraldo. Storia romanzata del Grunge
Arcana, 26/03/2025
Abstract: Da Jimi Hendrix a Singles, Seattle e i suoi abitanti sono una geografia che esplode e si cristallizza negli anni Novanta, iconici, di Mother Love Bone, Pearl Jam, Alice in Chains, Soundgarden, Screaming Trees. Quando Kurt Cobain, leader dei Nirvana, decise di mettere la parola fine alla sua esistenza, si credette che quel movimento musicale chiamato "grunge" fosse limitato solo ed esclusivamente a storie di depressione e droga. In realtà Kurt fu solo l'ennesima goccia che fece traboccare un vaso pieno di ricordi. Questo è un romanzo di come ragazzi comuni attraverso l'amicizia, l'amore e la spensieratezza sono riusciti a cambiare per sempre il panorama rock, partendo da Seattle, la città di smeraldo, fino a conquistare il mondo. Un racconto introspettivo che mette a nudo la fragilità e l'incoscienza, la debolezza e l'insicurezza di ragazzi che erano diventati un esempio da seguire. A Seattle, nonostante ci siano il mare e i boschi folti, il clima è da sempre ostico, ma per un semplice istante durato anni, quei ragazzi hanno donato un sole che splendeva forte e incontrastato, capace di illuminare le tante anime soppresse sparse nel mondo, un sole che ancora oggi non è tramontato e forse non lo sarà mai.
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Grande come un bambino. Storia di un figlio che si è trasformato in padre
Ultra, 26/03/2025
Abstract: Questa è una storia semplice, una storia di paternità apparentemente ordinaria. Ma rispetto alle modalità di tanti suoi colleghi genitori, Luca sembra avere un approccio peculiare al mestiere. Anche lui nella sua infanzia e nella sua giovinezza ha ricevuto amore, solo che quell'amore l'ha messo in discussione, forse perché non gli è bastato. O forse solo perché pensava che potesse essere diverso, più partecipativo, più coinvolto e coinvolgente. Ora ci racconta gli episodi della sua vita di figlio (e non solo) che hanno fatto scoccare le scintille del fuoco che scalda le sue giornate di papà, la transizione tra la famiglia di origine e quella che si è costruito. Luca ha scelto di cambiare, di essere qualcosa di nuovo per i suoi figli, di dar loro una fiducia e una valenza che molti genitori della sua età ritengono essere ancora "troppa". "Non si possono coinvolgere troppo i bambini", "c'è un tempo per tutto", "i bambini devono fare i bambini": sono alcuni dei luoghi comuni che verranno sfatati in questo libro, che vuole proporre una genitorialità che guarda avanti proprio perché è interpretata da chi vuole stare un passo indietro, all'altezza dei figli. Da chi vuole essere grande come un bambino.
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Rubbettino Editore, 26/03/2025
Abstract: La ricerca del Centro che non c'è più nella politica italiana è una specie di ossessione ricorrente in un contesto diviso in due blocchi contrapposti, destra e sinistra, impegnati in un conflitto continuo e irriducibile. Il paradosso è che la scomparsa di un polo centrista avvenga proprio in un Paese nel quale l'egemonia della Democrazia Cristiana ha caratterizzato un tempo lunghissimo, dal 1946 al 1993, e dove oggi svetta ancora tra i temi del dibattito pubblico in un bilico perpetuo tra damnatio memoriae ed evocazione ciclica. L'autore svolge un'analisi sulla "nebulosa centrista", sulle ragioni culturali e storiche del Centro e dei suoi antagonisti, sul suo consenso nella politica italiana contemporanea e in quella delle altre liberaldemocrazie occidentali, azzardando anche alcune tracce evolutive per una esperienza politica necessaria all'equilibrio democratico di un Paese sfibrato da polarizzazioni antagonistiche.
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Consorzio Suonatori Indipendenti, una storia. Indipendenti oltre la storia
Arcana, 26/03/2025
Abstract: Dopo la fine dei CCCP (1990), con la caduta del muro di Berlino, quel che rimaneva dei CCCP originali (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, il "nucleo emiliano") si incontra con il "nucleo toscano" in uscita dai Litfiba, composto da Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli, che già avevano collaborato all'ultimo album dei CCCP - Fedeli alla Linea, epica etica etnica pathos, insieme al loro tecnico del suono, Giorgio Canali. Con questa formazione, a cui si aggiunge Ginevra Di Marco alla voce, i C.S.I. a metà degli anni Novanta pubblicano tre album, per i quali, una volta tanto, vale la pena di spendere l'attributo "seminali": ko de mondo, linea gotica, tabula rasa elettrificata. Il ruolo del Consorzio Suonatori Indipendenti è stato fondamentale non solamente all'interno del ricco panorama culturale di fine Novecento, ma ha costituito un punto di riferimento culturale ineluttabile anche per tutto ciò che è venuto dopo. Protagonisti di un'epoca di grande trasformazione, in bilico fra epoca bipolare e il caos del nuovo millennio, i C.S.I. hanno saputo costruire un'identità straordinaria e compatta fatta di ricerca artistica, desiderio, sperimentazione musicale e intelligenza politica da cui ancora oggi possiamo trarre spunto alla luce delle criticità e delle problematiche che sono venute dopo, del grande vuoto che loro hanno saputo prevedere e interpretare con largo anticipo.