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A cavallo di una scopa. Strega per caso
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Cargill, Perdita - Cargill, Honor

A cavallo di una scopa. Strega per caso

EDIZIONI PIEMME, 13/09/2022

Abstract: Le vacanze di Halloween sono agli sgoccioli e Bea Black è pronta a tornare alla prestigiosa scuola per streghe di Borgo Incanto. Tra nuove amicizie, piccole disavventure e il timore di risultare un po' imbranata, una nuova sfida la attende: riuscirà Bea a dare il meglio di sé nel Grande Torneo del Solstizio d'Inverno?

Ragazz. Una fulminante commedia sullo scambio di genere
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Bernardi, Lorenza

Ragazz. Una fulminante commedia sullo scambio di genere

EDIZIONI PIEMME, 13/09/2022

Abstract: Quando la professoressa Frigerio chiede ai suoi alunni di pensare a un tema per lo spettacolo di fine anno, in 1aC scoppia un putiferio: i maschi fanno battutine stupide sulle ragazze e le femmine non hanno più intenzione di stare zitte e sentirsi discriminate. Frigerio elabora quindi la sua idea. Per il copione dello spettacolo ci sarà un'unica regola: i maschi scriveranno e interpreteranno le parti femminili, mentre le femmine quelle maschili. Gli sfortunati prescelti Sara, Nina, Alice, Giovanni, Iachi e Tommi dovranno immedesimarsi le une negli altri e viceversa. Ma come si fa a capire che cosa vuol dire trovarsi nel corpo dell'altro sesso? Problema risolto: a osservarli da vicino ci sono infatti sette divinità scese direttamente dall'Olimpo che aspettano solo di assistere all'esperimento. E così, dopo una notte di tuoni e fulmini, dovranno affrontare un'esperienza sconvolgente che li costringerà a mettersi nei panni degli altri. Letteralmente. TRE RAGAZZI, TRE RAGAZZE, UN,UNICA PROVA: TRASCORRERE QUALCHE GIORNO NEL CORPO DELL'ALTRO SESSO. UNA STORIA SFOLGORANTE CONTRO OGNI STEREOTIPO DI GENERE.

L'enigma del libro senza volto
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Belfiore, Pietro

L'enigma del libro senza volto

EDIZIONI PIEMME, 13/09/2022

Abstract: Che paura la scuola media! Pietro non sa proprio come affrontare il primo giorno, tra nuovi compagni, severi professori, bulli sempre pronti a tormentare chiunque. Dopo un inizio un po' difficile, però, Pietro riesce a farsi accettare dal gruppo dei ragazzi più grandi, quelli "cool" e vestiti alla moda. Ma è davvero quello che vuole? Non resta che chiedere consiglio a un libro magico...

Il filo dell'aquilone
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Del Debbio, Paolo

Il filo dell'aquilone

Mondadori, 27/09/2022

Abstract: Per qualche mese Astorre Cantacci è stato Mario Casa. Così è stato battezzato quando la carità delle monache lo ha accolto senza troppe domande. Non era certo il primo neonato affidato alle loro cure. Solo un biglietto scritto a mano, ad accompagnarlo: "È nato lunedì. Dategli tutto l'amore che io non ho potuto dargli".Ma il suo nome cambia in fretta, così come il suo destino. Se già è stato fortunato a nascere a guerra finita, la sua fortuna più grande è quella di trovare nei Cantacci una famiglia solida e rispettabile, capace di garantirgli affetto ma anche una buona posizione sociale.In una Milano in piena ricostruzione Astorre cresce amato, e porta avanti gli studi con facilità, nonostante la sua mente sembri faticare a restare ancorata alla realtà, preferendo vagare tra fantasie e sogni a occhi aperti. Finché un evento tragico non segna un punto di svolta nella sua vita. Da quel momento, profondi interrogativi prendono a perseguitarlo, accompagnandolo negli anni dell'adolescenza e dell'università. È qualcosa del suo passato a tormentarlo a sua insaputa? O piuttosto l'indefinitezza del futuro?Un'estate, sta trascorrendo le vacanze nella villa di famiglia sulle colline toscane. È sul prato di fronte alla certosa di Vallelucente, cui negli anni ha spesso fatto visita con il padre, e a un tratto la sua inquietudine sembra acquisire un nuovo significato. Mentre nel cielo volano gli aquiloni, quel luogo di preghiera lo chiama a sé con una promessa di pace e serenità. Ed è lì che decide di trovare le risposte, per provare a dare un rinnovato senso alla sua esistenza. Ma nuovi conflitti lo attendono, perché anche in un posto così vicino a Dio, l'uomo non può abdicare alla propria natura. Paolo Del Debbio ha scritto un intenso romanzo di formazione che unisce a una profonda riflessione filosofica e teologica uno sguardo partecipe sulla fragilità che accomuna tutti gli esseri umani.

Gioventù rubata
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Pietropolli Charmet, Gustavo

Gioventù rubata

BUR, 13/09/2022

Abstract: In questi anni di pandemia i giovani sono stati i "grandi dimenticati": a loro è stato chiesto di rinunciare alla propria gioventù e a tutto ciò di cui un'adolescenza sana ha bisogno. Tra chiusure, restrizioni, DAD e distanziamento sociale, ragazze e ragazzi sono stati privati di incontri, amicizie, amori, errori, tentativi, contatti: una lunga lista di "prime volte" negate che i nostri figli hanno dovuto mettere in pausa indefinitamente, in una fase di vita decisiva per lo sviluppo delle relazioni e della propria identità. Gustavo Pietropolli Charmet - uno dei più illustri psicoterapeuti italiani che da decenni lavora con gli adolescenti e le loro famiglie - in questo libro affronta con l'acutezza e la sensibilità che lo contraddistinguono i punti critici del periodo che stiamo vivendo e spiega come trasformarli in elementi di riflessione per consentire a genitori e figli di recuperare uno sguardo condiviso verso il futuro, costruendo relazioni sane in famiglia e nella collettività. Una riflessione dolorosa e potente su cosa significhi essere giovani ai tempi del coronavirus e su ciò che possiamo e dobbiamo fare per i nostri figli, ascoltandoli e ricordandoci che le nostre speranze di rinascita e ripartenza passano proprio dalla capacità che avremo di rimettere i giovani al centro dei nostri progetti e della nostra società.

La grande incantatrice
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Brilli, Attilio

La grande incantatrice

UTET, 13/09/2022

Abstract: Tutti sanno che nel 1817 Stendhal, giunto al cospetto dei marmi di Santa Croce a Firenze, si sentì mancare. Ma le cronache sono piene di viaggiatori che in tutte le epoche, giunti per mare, a cavallo, in carrozza, treno o automobile, restano avvinti dalle meraviglie conturbanti dell'Italia. È una sensazione indefinibile, un misto di eccitazione, smarrimento, gioia e timore, qualcosa di simile insomma all'azione portentosa di un filtro d'amore. Non si tratta soltanto di "bellezza", un termine tanto generico e ammansito da non fare quasi più effetto. Tutt'altro. Il fascino dell'Italia è vertiginoso, sbalestrante, assoluto. Charles Dickens, giunto alla sala dei Giganti di palazzo Te a Mantova, disse irritato che gli affreschi "facevano venire l'apoplessia", il contrario del "senso di armonia che dovrebbe comunicare un'opera d'arte". Charles de Brosses, dal canto suo, trovava la santa Teresa di Bernini troppo eccitante per una chiesa: "Se questo è amore divino, lo conosco anch'io perché se ne vedono tante copie in natura". E Lord Byron rimase stregato dalla cascata delle Marmore "orribilmente bella". Ma cos'è questa malia? Cos'è questo fascino violento che da secoli piega le ginocchia di viaggiatrici e viaggiatori, costringendoli a una sensuale devozione? Attilio Brilli scava tra i resoconti noti e meno noti, restituendo al mito del viaggio in Italia le sue radici più complete, che risalgono a ben prima della moda del Grand Tour. Con i suoi giardini ordinati oppure selvaggi, le ville magnifiche e le rovine romantiche, i borghi scavati nella roccia e il dedalo opulento di Roma, i dolci declivi collinari e le aguzze montagne, La grande incantatrice ha sempre saputo soggiogare le menti più brillanti del mondo. Eppure, da sempre, tutta questa bellezza noi italiani sappiamo come sperperarla, se già Montaigne, arrivato a Urbino nel 1581, non poté coronare il sogno di una visita alla biblioteca di Federico da Montefeltro perché purtroppo, come gli spiegarono gli imbarazzati cortigiani, le chiavi erano andate smarrite. È forse il nostro destino, essere gli svagati custodi di un tesoro inestimabile. Possiamo solo sperare che nonostante la nostra noncuranza l'Italia continui a essere, come sosteneva Vernon Lee, quella "favolosa soffitta colma di carabattole misteriose e di ammiccanti fantasmi nella quale soddisfare gli istinti elementari della finzione e del romanzesco".

Vite mie
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Selvetella, Yari

Vite mie

Mondadori, 11/10/2022

Abstract: Amare non è sufficiente, bisogna sapere come si fa. Talvolta una vita non basta a impararlo per bene, oppure l'abilità coltivata negli anni si dissolve misteriosamente e non rimane altro che un senso di inadeguatezza e di nostalgia. Serve più di una vita, a Claudio Prizio, per poter sentire che sta davvero ricominciando da capo. Gli serve, anzitutto, cercare sé stesso negli altri. Claudio chiede riparo, come ha sempre fatto, alla famiglia, ma anche gli equilibri domestici si stanno ormai modificando. La sua è una famiglia particolare e al tempo stesso normalissima, che custodisce grandi dolori, legami insoliti e momenti di autentica felicità. Tutti devono trovare la forza di lasciar andare il passato: la sua compagna Agata, i suoi quattro figli - due dei quali ormai adulti - e soprattutto lui.Claudio cerca sé stesso in casa, ma anche nella sua città: Roma è così prodiga di incontri che finisce per stordirlo in un vortice di coincidenze. Da qualche tempo, infatti, Claudio non fa che ravvisare somiglianze tra sé e le persone in cui si imbatte: un guidatore distratto che quasi lo investe al semaforo, un rocker attempato, un agente immobiliare, una donna che si è rifugiata in campagna. I suoi simili sono specchi, ma anziché aiutarlo a comprendere la propria identità, sembrano avvilupparlo in un gioco di riflessi senza scampo.Come si fa a passare oltre preservando la memoria, ma senza diventarne schiavi? Roma, che tutto custodisce e a niente pare far caso, è una maestra in quest'arte, e suggerirà a Claudio lo stratagemma - l'ultima illusione, forse - per liberare sé stesso e coloro che ama.Vite mie è una impetuosa esplorazione esistenziale spinta avanti da domande brucianti: cosa vuol dire amare a un certo punto della vita, e quando la vita ha già colpito duro? Come si fa a non dare per scontati i nostri legami e renderli invece speciali, unici e duraturi?Un romanzo pervaso di riflessioni sull'amore, sulla famiglia, sul nostro rapporto con il tempo che passa. Un libro emozionante e commovente che con una scrittura ipnotica, nitida, plastica, prova a raccontarci qualcosa di essenziale che sempre ci sfugge.

L'unico giorno giusto per arrendersi
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Nespoli, Paolo - Troisi, Flavio

L'unico giorno giusto per arrendersi

Mondadori, 27/09/2022

Abstract: La frase "L'unico giorno giusto per arrendersi è l'ultimo", vergata a mano sul frontespizio di un libro, ha cambiato il corso della vita di Manlio Santachiara, il protagonista di questo romanzo, quando era poco più che un ragazzo. Ora, dopo trent'anni, quelle stesse parole hanno il sapore di una promessa da onorare.Manlio Santachiara è un astronauta non più in servizio attivo, di ritorno in Italia dopo molti anni all'estero. Stella è la figlia di una sua vecchia amica, un'adolescente inquieta che ha trovato nel cielo stellato una via di fuga dalla realtà: la sua vita le va stretta, le sembra troppo piccola per contenere tutti i suoi sogni. Finché a poco a poco quei sogni si spengono, sprofondandola nel buio.Forse Manlio, abituato al nero sconfinato dello Spazio, sa come domare quel buio. E così s'impegna, per una settimana, ad aiutare Stella ad affrontare i suoi limiti e aggirare le sue paure, proponendole sfide fisiche e mentali che la costringono a uscire dalla sua bolla e a mettersi in gioco. Ma quando finalmente Stella sembrerà aver ritrovato la sua luce, un crudele scherzo del destino metterà a dura prova lo stesso Manlio.Nella sua lunga carriera di astronauta, Paolo Nespoli ha trascorso quasi un anno nello Spazio, trovandosi a osservare la vita sulla Terra da una prospettiva inedita. Proprio a partire dalla sua storia eccezionale - gli anni di addestramento militare dapprima, seguiti dall'esperienza straordinaria di vita e lavoro con le varie agenzie spaziali mondiali, per finire con la sfida tutta umana di una malattia importante -, Nespoli ci regala un racconto esemplare che parla di sacrifici e di coraggio: per aspera ad astra, per arrivare a lambire le stelle bisogna dare tutto e andare avanti, sfidando i propri limiti.L'unico giorno giusto per arrendersi è un romanzo che racconta un viaggio intimo e intenso nella mente e nell'anima di un "uomo delle stelle", incoraggiandoci a coltivare i nostri sogni e a non darci mai per vinti. Perché se si punta sempre in alto, le stelle non sono poi così lontane.

Bianco
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Missiroli, Marco

Bianco

EINAUDI, 27/09/2022

Abstract: "Sorprendente. L'avesse scritto un giovane americano saremmo qui a chiederci perché i giovani italiani non sanno scrivere libri del genere". Alessandro Baricco "Leggetelo, lo merita davvero". Mariarosa Mancuso "Quale dio crea una pelle scura? Quale dio unisce il bianco e il nero nella carne e nell'amore? Il Verbo di quel dio è Verbo? Non può essere che demonio. Moses fissò la finestrella, l'acqua era un ragno che colava sul vetro. O Signore dammi la forza". Ambientato negli Stati Uniti del Sud degli anni Settanta, Bianco racconta di redenzione, di fragilità e contraddizioni. Quelle di Moses Carpenter, un uomo ormai anziano, un vecchio esponente del Ku Klux Klan, educato all'odio per i neri. Una moglie che non c'è piú, un passato che non lo abbandona e un presente che lo cambia. Accade quando nella casa di fronte alla sua, disabitata da anni, arriva una famiglia mista che la comunità vede come intrusi da cacciare con le buone o con le cattive, e guarda a Moses come un punto di riferimento. Ed è allora che qualcosa in lui si spezza e provoca una rottura che riapre vecchie ferite. Un fiume, un ragazzo nero che diventa ossessione. Questa volta, però, gli occhi e il cuore di Moses vedranno ciò che non hanno mai voluto vedere, che non ci sono i colori, o meglio ce n'è soltanto uno che è la somma di tutti. Il bianco.

Noi tre
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Hedman, Johanna

Noi tre

FRASSINELLI, 20/09/2022

Abstract: "Ci scattammo foto che pensai avrei riguardato più avanti - dopo una settimana, o un mese, o dieci anni - per ricordare quella specie di felicità sfuggente che si dibatteva dentro di me, simile a un animaletto che sarebbe fuggito via se non fossi stato attento. Volevo racchiudere quei giorni parigini tra le mani e conservarli in un posto fuori dal tempo." Thora, August e Hugo: tre ventenni, tre mondi diversi. Thora appartiene a una famiglia dell'alta borghesia di Stoccolma, August ha ambizioni artistiche ed è allergico alle convenzioni, Hugo è un ragazzo di umili origini che si sente smarrito nella capitale. Thora e August si conoscono da anni: migliori amici, a volte amanti; una relazione ambigua che inizia a incrinarsi quando Hugo appare nelle loro vite. Lui è al tempo stesso attratto e respinto dal loro mondo e dal loro legame unico, ma ben presto ne è calamitato, e i tre diventano inseparabili per due anni indimenticabili, così effimeri nel loro sembrare eterni, fatti di amicizia e desiderio, silenzi e incomprensioni, fughe e ritorni, perennemente in bilico tra il bisogno di appartenere e la voglia di essere liberi. Molti anni più tardi, quando Hugo ha tagliato i ponti da tempo con Thora e August, riceve la visita della loro unica figlia. La ragazza è in cerca di risposte sui suoi genitori che forse solo Hugo può darle. Ed è allora che l'uomo concede uno spiraglio alla memoria, e i ricordi di quei giorni luminosi tornano a travolgerlo. Struggente e intenso, l'esordio folgorante di Johanna Hedman racconta una storia contemporanea eppure senza tempo, che ci parla delle direzioni che non abbiamo preso, delle persone che saremmo potute diventare, delle relazioni che ci formano e ci segnano ben oltre la loro fine.

24 febbraio e il cielo non era più blu
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Shashenok, Valeria

24 febbraio e il cielo non era più blu

SPERLING & KUPFER, 13/09/2022

Abstract: IL DIARIO DI UNA RAGAZZA CHE SI È TROVATA A VIVERE LA TRAGEDIA DELLA GUERRA UCRAINA E HA DECISO DI RACCONTARLA A MODO SUO, DIVENTANDO UNA DELLE TIKTOKER PIÙ SEGUITE DI SEMPRE. "Quando la Russia ha invaso il mio Paese, l'Ucraina, i miei genitori, il mio cane e io siamo fuggiti in un rifugio antiaereo. E poiché lì c'era il Wi-Fi e le giornate erano dannatamente lunghe e noiose, ho pubblicato video che avrebbero dovuto presentare la mia nuova casa, e alcuni di questi hanno persino fatto il giro del mondo. Ma la mia storia è in realtà molto diversa: è quella di una ragazza piena di grandi sogni che voleva scoprire il mondo e pensava che la guerra fosse un brutto scherzo. Fino al giorno in cui ho capito che ero nel bel mezzo del più terribile incubo della mia esistenza." Valeria Shashenok decide di mostrare sui social la sua città natale, Chernihiv, e descrivere momenti della guerra. Sono scene che nessuno di noi, nel Ventunesimo secolo e nel cuore dell'Europa, poteva o voleva immaginare. E l'orrore non finisce nemmeno con la sua fuga a Milano, perché, una volta lì, le bombe di Putin la raggiungono e la colpiscono al cuore. Questa è la storia di Valeria; una storia di bombe, evacuazioni, vita, morte e cose che hanno senso solo in un rifugio antiaereo.

Le notti della peste
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Pamuk, Orhan - La Rosa Salim, Barbara

Le notti della peste

EINAUDI, 27/09/2022

Abstract: 1901. La peste dilaga sull'isola di Mingher e l'uomo chiamato a fermarla viene ucciso in circostanze misteriose. Nel destino di quella piccola isola e dei suoi abitanti Orhan Pamuk ha ricreato un mondo, parlando al nostro presente con una forza e un'intensità che sono quelle della grande letteratura. Le notti della peste è un'opera-mondo grandiosa, universale, attraversata da echi di Tolstoj, di Manzoni, del Conrad di Nostromo, di Camus. Romanzo storico e allegorico (tra le righe si legge la deriva di ogni nazionalismo verso l'autocrazia dell'uomo forte), brulicante di personaggi e di storie, di guerre, amori e immortali tensioni etiche. In cui il particolare - le esistenze dei singoli individui travolti dalla Storia - si apre all'universale - il rapporto tra paura e potere, tra vita e destini generali, tra fede e ragione, tra modernità e tradizione."Solo uno scrittore come Orhan Pamuk poteva firmare il grande romanzo politico della peste contemporanea".Simonetta Fiori, "la Repubblica" Nell'aprile del 1901 un piroscafo si avvicina silenzioso all'isola di Mingher, "perla del Mediterraneo orientale". Dall'imbarcazione scendono due persone: il dottor Bonkowski - il maggior specialista di malattie infettive dell'Impero ottomano - e il suo assistente. Bonkowski è lí per conto del sultano: deve indagare su un nemico invisibile ma mortale, che rischia di mettere in ginocchio un Impero già da molti definito il "grande malato d'Europa" e innescare cosí una reazione a catena nei delicatissimi equilibri continentali. Sull'isola di Mingher, si dice, c'è la peste. Il morbo viene rapidamente confermato, ma imporre le corrette misure sanitarie rappresenta la vera sfida, soprattutto quando le esigenze della scienza e della medicina piú nuova si scontrano con le credenze religiose. In quest'isola multiculturale dove musulmani e cristiani ortodossi cercano di convivere pacificamente, la malattia funge da acceleratore delle tensioni sociali e non solo: poco dopo aver parlato con il governatore e chiesto che venga imposta la quarantena, il corpo del dottor Bonkowski viene trovato senza vita in un vicolo. In un drammatico crescendo la peste dilaga, spingendo le autorità a rafforzare le misure di contenimento: queste però aumentano le frizioni tra le varie identità dell'isola (e dell'Impero), tra chi le asseconda e chi nega l'esistenza stessa della malattia, o l'efficacia della quarantena, gettando la comunità nelle tenebre di una notte non soltanto sanitaria.

Avere tutto
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Missiroli, Marco

Avere tutto

EINAUDI, 27/09/2022

Abstract: Un romanzo tesissimo e profondo sulle passioni che ci rendono vivi, sugli amori mai dimenticati, su chi scrive il proprio destino dando fuoco all'anima. Sui padri e le loro eredità nascoste. I gabbiani a Rimini non urlano mai. Neanche quando Sandro torna a casa dopo aver vissuto a Milano, e trova suo padre con la testa sempre piú dura. Neanche quando passano i mesi e si accorge di essere rimasto lí con lui per affrontare la loro partita piú grande, facendo un vecchio gioco: dove vorresti essere con un milione di euro in piú e parecchi anni in meno? Da giovane Nando Pagliarani aveva il torace da nuotatore e un destino interrotto. Ha lavorato sui bus turistici, fatto il ferroviere, posseduto il bar America, ma l'unica voce che dovrebbe esserci sul suo documento d'identità è: ballerino. Perché lui e sua moglie hanno ballato come diavoli, in tutte le competizioni della riviera romagnola. Ballavano per vincere. Anche a Sandro piace vincere. Ma la sua danza è pericolosa. Le prime volte al tavolo da gioco era lui il tizio da spennare, poi è diventato lo sbarbato da tenere d'occhio. Quel che è certo è che prima aveva un lavoro stabile e programmava con Giulia un futuro. E adesso? Cos'è rimasto a Sandro, che voleva avere tutto? Cosa rimane a ciascuno di noi, ogni volta che sfidiamo la fortuna?"Si avverte la spinta ad andare oltre. Ed è un momento magico anche per chi legge sentire a ogni pagina che l'autore c'è riuscito. Ha colto l'occasione per un salto da ballerino audace, ha fatto di piú e meglio". Domenico Starnone "Dialoghi come scosse elettriche non letali, cioè folgoranti ma capaci di dosare, nell'abisso di una singola riga, l'essenza degli stati emotivi: pudore, ironia, strazio, timidezza, rassegnazione, tenerezza, rabbia". Vittorio Lingiardi

Tre giorni di felicità
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Miaki, Sugaru - Forzan, Bruno

Tre giorni di felicità

Mondadori, 11/10/2022

Abstract: Basta pochissimo tempo per dare un senso alla vita. Basta conoscere l'amore.Kusunoki impara la lezione entrando in uno strano negozio vuoto. "Benvenuto!" gli dice una ragazza con gli occhiali. Kusunoki ha bisogno di soldi e gli hanno detto che lì è possibile vendere il tempo che ti resta in cambio di una somma di denaro. Tutto considerato si può fare. Fino a quel momento la vita del ragazzo è stata piuttosto anonima, nessuna passione particolare, pochi obiettivi da raggiungere, nessuna soddisfazione. Kusunoki non ci pensa due volte e cede i trent'anni che gli restano da vivere in cambio di qualche spicciolo, tenendo per sé soltanto tre mesi, in cui Miyagi, la ragazza che gestisce il negozio, dovrà seguirlo come osservatrice speciale per assicurarsi che non faccia sciocchezze. Inizia così il conto alla rovescia, tre mesi appena, eppure sufficienti perché Kusunoki impari ad apprezzare l'importanza del tempo e l'intensità del presente, spingendosi a recuperare le occasioni mancate, gli incontri perduti per pigrizia o egoismo: la compagna di scuola che ha sempre avuto un posto speciale nel suo cuore, il ragazzo con cui l'amicizia non è mai decollata, la passione per il disegno, abbandonata per mancanza di impegno e motivazione.Tre mesi che prenderanno una piega completamente inaspettata, in cui la vita, per la prima volta, si colora. Grazie alla presenza di Miyagi, Kusunoki viene a contatto con il sentimento della gentilezza e, negli ultimi tre giorni, dell'amore.Una storia delicata e profonda, una grande lezione su cui aleggia tutta la potenza della saggezza orientale.

The Arc
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Benjamin, Oliver

The Arc

RIZZOLI, 13/09/2022

Abstract: Tutte le speranze sono state uccise. Nonostante le terribili verità che sono state rivelate, la folla degli Alt ha esultato quando la vita è stata spenta in quel ragazzo. Ma uno di loro, Chester "Freddo" Beckett, non ha festeggiato con gli altri: ha aperto gli occhi ed è determinato a capire che cosa sta succedendo nel laboratorio del sessantacinquesimo piano. Proprio lì scoprirà tre soggetti che vengono torturati per ottenere la formula della rigenerazione e darà inizio a una corsa contro il tempo per fermare i piani di Happy per l'attacco finale che ripulirà definitivamente la Terra dal virus uomo. La squadra di The Loop e The Block dovrà riunirsi, sopravvivere agli attacchi sempre più feroci di Happy per annientare i ribelli, e trovare un modo per fermare l'apocalisse prima che l'umanità venga cancellata.

In contrattempo
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Beccaria, Gian Luigi

In contrattempo

EINAUDI, 27/09/2022

Abstract: L'attenzione e l'indugio sono virtú da coltivare per i loro effetti positivi. La velocità porta con sé un'erosione culturale di cui ancora non siamo in grado di valutare le conseguenze. Meglio seguire l'aureo motto "affrettati lentamente": soprattutto davanti ai messaggi che la lingua dei testi ci comunica. Questo è un elogio della lentezza, intesa come elogio della lettura e della scrittura attenta. Se scrivere è indugio intorno al "fare", e leggere un restare in totale compagnia di se stessi, percorrendo un percorso individuale, il testo in quanto oggetto privilegiato deve di conseguenza assorbire ogni attenzione. E l'attenzione e l'indugio sono virtú da coltivare per i loro effetti positivi soprattutto in un'età come la nostra, l'età della velocità. E la velocità porta con sé, insieme ai notevoli agi, un'erosione culturale di cui ancora non siamo in grado di valutare le conseguenze.

Macchine ingannevoli
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Natale, Simone - Gewurz, Daniele A.

Macchine ingannevoli

EINAUDI, 27/09/2022

Abstract: Il dibattito pubblico sull'intelligenza artificiale si concentra spesso su scenari futuribili come la creazione di macchine capaci di pensare e provare sentimenti, o un conflitto alla Terminator tra umani e robot. Ma il futuro a cui dobbiamo prepararci potrebbe essere molto diverso. Il problema su cui è piú urgente interrogarsi non è la possibile comparsa di macchine senzienti, quanto la perdita progressiva della nostra facoltà di distinguere gli umani dalle macchine. Portando in dialogo informatica, sociologia, psicologia sociale, studi su tecnologia e media ma anche storia dell'arte e delle credenze religiose, Simone Natale mostra come questo futuro sia in parte già attorno a noi. Fin dalle sue origini, l'intelligenza artificiale ha stimolato la nostra tendenza a proiettare intelligenza e umanità su macchine in grado di comunicare, anche in assenza di un'autentica capacità di pensiero o empatia. Una delle caratteristiche fondamentali dell'essere umano, ci ricorda infatti questo libro, è la sua vulnerabilità ai giochi dell'illusione e dell'inganno. Ogni interazione con macchine capaci di comunicare, come gli assistenti vocali, i chatbot e i bot sui social media, porta con sé la possibilità di risvegliare questa caratteristica, facendoci proiettare su questi strumenti le stesse convenzioni e le stesse dinamiche a cui ci hanno abituato le interazioni con persone in carne e ossa. Macchine ingannevoli rovescia il dibattito su tecnologie che sono ormai parte integrante del nostro mondo contemporaneo, portandoci a riflettere non solo sul funzionamento di queste macchine, ma sui modi in cui ci relazioniamo ad esse.

Sonetti del giorno di quarzo
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Nove, Aldo

Sonetti del giorno di quarzo

EINAUDI, 04/10/2022

Abstract: Questi 350 sonetti, metricamente precisi ma assolutamente moderni per linguaggio e cadenze, costituiscono un libro che già per le dimensioni e per le scelte formali si caratterizza come abnorme rispetto alla media delle raccolte di poesia contemporanea, come una sorta di mostro virtuosistico sotto il quale non sarà difficile rinvenire un incandescente nucleo di disperazione. È un'autobiografia intellettuale in forma di canzoniere, con tutti i riferimenti e gli omaggi ai maestri e agli amici, ma anche un percorso esistenziale a dir poco complicato. È anche, se non soprattutto, un libro politico che sa trasformare la disperazione individuale in invettiva contro i sistemi economici, sociali, culturali. Non manca il ripensamento sul proprio percorso di scrittore, sugli errori e i compromessi effettuati, tutti pagati in prima persona. Ma tutto questo prende un senso che trascende le contingenze storiche e biografiche, anche per via di questo metro, il sonetto, che lega il libro a una tradizione quasi millenaria. La raccolta diventa cosí una sorta di testamento, non solo del poeta, ma della poesia italiana. Al di là dei modi consueti all'autore di incrociare l'alto e il basso e di giocare con le parole, i Sonetti del giorno di quarzo hanno l'aspetto di un libro assoluto, definitivo.

Il mondo di Hegel
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Kaube, Jürgen - Guerra, Monica

Il mondo di Hegel

EINAUDI, 04/10/2022

Abstract: La vita e l'opera di uno dei massimi filosofi di ogni tempo, al centro di un'epoca in vertiginosa trasformazione storica, politica, scientifica, economica e culturale, in procinto di divenire il nostro mondo. Per Georg Wilhelm Friedrich Hegel, la filosofia era il proprio tempo appreso in concetti. Un progetto di cosí alte ambizioni che al cospetto dello spaesamento e delle polarizzazioni tipiche dell'età contemporanea non può non destare stupore e ammirazione.

Il cinema e le arti visive
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Costa, Antonio

Il cinema e le arti visive

EINAUDI, 04/10/2022

Abstract: In questo saggio, che amplia e approfondisce la precedente edizione apparsa nel 2002 e piú volte ristampata, Antonio Costa esplora i rapporti tra il cinema e le arti visive idealmente collocati all'incrocio dei tre spazi analizzati da Éric Rohmer: pittorico, architettonico e filmico. L'interazione tra vari modelli di rappresentazione è studiata con particolare attenzione alle problematiche dell'iconografia e dell'intertestualità, sia negli attuali assetti dei rapporti tra cinema e nuove frontiere del visivo, sia in quelle fasi in cui piú vivace è stata la dinamica degli scambi. Oltre al riesame del dibattito sui film "pittorialisti" degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso e della grande stagione della riflessione teorica (Ragghianti, Arnheim, Panofsky, Warburg, Ejzenštejn), i vari capitoli discutono quelle realizzazioni filmiche che piú si prestano alla riflessione teorica e metodologica: dai critofilm dello stesso Ragghianti ai film-saggio, dalla produzione delle avanguardie storiche al recente fenomeno del film-evento che segna un rilancio, sia pure con esiti controversi, del documentario d'arte. La trattazione, attenta ai rapporti con l'architettura e con la pittura, fa riferimento agli autori che meglio illustrano la tipologia degli scambi, da Godard a Pasolini, da Tarkovskij a Greenaway, da Visconti a Lynch, da Antonioni a Hitchcock, da Fellini a Paolo Sorrentino.