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IL MIO AMICO GATTO
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Tosco, Fernanda

IL MIO AMICO GATTO

Edizioni Gribaudo, 11/03/2011

Abstract: UNA COMODA E PRATICA GUIDARICCA DI INFORMAZIONI, SUGGERIMENTI E TANTE INDICAZIONI PER ANDARE D'AMORE E D'ACCORDO CON IL TUO AMICO A QUATTRO ZAMPE.- Scegliere quello giusto, con cui condivivere spazi e tempo.- Prendersi cura della sua salute e del suo benessere.- L'alimentazione corretta, i giochi e le attività.- Oggetti e attrezzature: dalla ciotola alla spazzola.- Organizzare i suoi spazi in casa e prevederli in vacanza.- Le normative italiane su vaccini, assicurazioni, tatuaggi e microchip...INTRODUZIONEStrana creatura il gatto, sicuramente molto intelligente e senza dubbio capace di profondi legami, ma anche disposto a condurre la propria vita in modo indipendente se il proprietario non ne corrisponde l'affetto. Sensibile e desideroso di amore e condivisione, non ha e non avrà mai lo spirito del servo o del buffone di corte: ha una grande dignità e chiede che i suoi sentimenti siano rispettati.Oltre a ciò, è un animale che negli ultimi decenni ha fatto passi evolutivi notevoli, passando da uno standard comportamentale di felino solitario a unavita sociale che lo vede non solo amico e convivente dell'uomo (e dei suoianimali: cani, conigli ecc.), ma anche membro di comunità feline complesse.Questo è molto importante dal punto di vista etologico, se si considera che in natura non esistono comunità di felini nelle quali siano nostre città comprendono sia maschi e femmine adulti, senza rapporti del tipo maschio+harem, sia giovani di tutte le età.Il gatto dunque sa bene come adattarsi a nuovi ambienti e a nuove situazioni. Fino a pochi decenni fa l'opinione comune era che il gatto si affeziona alla casa e il cane si affeziona al padrone. In realtà. il felino domestico è più che disponibile a legarsi al padrone, purché questo gli si affezioni a sua volta. Ma se ciò non avviene, il gatto continuerà a vivere la sua vita da felino e, poiché la casa è il suo "territorio", si comporterà di conseguenza.Certo, se pensiamo di trattare il gatto come facevano i nostri bisnonni, che lo tenevano in casa perché la mantenesse libera dai topi, offrendogli solo una ciotolina di latte nella convinzione che se fosse stato sazio non avrebbe dato la caccia ai topi (niente di più assurdo), allora è evidente che il nostro micio se ne starà per i fatti suoi!Per contro, un gattino considerato fin dall'inizio un membro della famiglia, con il quale si parla e si gioca, diventerà un amico insostituibile, allegro. divertente e affettuoso, anche se manterrà sempre il proprio carattere felino e la propria libertà di vedute.

IL MIO AMICO CANE
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Tosco, Fernanda

IL MIO AMICO CANE

Edizioni Gribaudo, 11/03/2011

Abstract: UNA COMODA E PRATICA GUIDARICCA DI INFORMAZIONI, SUGGERIMENTI E TANTE INDICAZIONI PER ANDARE D'AMORE E D'ACCORDO CON IL TUO AMICO A QUATTRO ZAMPE.- Scegliere quello giusto, con cui condivivere spazi e tempo.- Prendersi curo della suo salute e del suo benessere.- L'alimentazione corretta, i giochi e le attività.- Oggetti e attrezzature: dalla ciotola al guinzaglio.- Organizzare i suoi spazi in casa e prevederli in vacanza.- Le normative italiane su vaccini, assicurazioni, tatuaggi e microchip...INTRODUZIONEIl cane è senza dubbio l'animale domestico per eccellenza: dopo circa ventimila anni di frequentazione con l'uomo ha modificato a fondo alcune sue caratteristiche comportamentali e ha affinato notevolmente le capacità intellettive e affettive.Il cane di oggi è quello che gioca con noi, riposa sul tappeto del salotto e viaggia in automobile senza battere ciglio, ma è anche quello che fruga tra le macerie insieme agli specialisti della Protezione Civile e affianca lo psicologo durante la pet therapy. È un essere senziente molto speciale, devoto, fedele e intelligente, che si impegna a fondo per capire le richieste dell'amico umano e che quindi merita di essere a sua volta capito e trattato nel migliore dei modi.Ciò che gli ha consentito di stabilire un rapporto tanto stretto con l'uomo è la sua indole sociale: il cane per sua natura è un animale "di branco" e non solitario. Partendo da questa considerazione è facile capire perché un cane lasciato solo è infelice, perché il venir meno di quelle relazioni che sono per lui di importanza vitale possono portare ad alterazioni del comportamento come la paura o l'aggressività.L'istinto sociale spinge il cucciolo a stabilire con la persona che lo adotta econ quelle che vivono nella stessa casa un rapporto di "famiglia". In ambito, proprio come nel branco. lui occuperà con gioia il posto che il “capobranco", cioè il suo proprietario, gli ha assegnato.Se è vero che più di una famiglia italiana su tre convive con cane o un gatto, è altrettanto vero che l'idea di adottarne uno avviene di solito su base emotiva e di rado a ragion veduta. Le campagne di sensibilizzazione a favore degli animali domestici hanno amplificato la costernazione e la condanna dei maltrattamenti e degli abbandoni, ma poco hanno sortito in merito alla consapevolezza di ciò che significa condividere molti anni della propria vita con un cane. Vivere con un cane è un'occasione preziosa per migliorare se stessi e la qualità della vita. per alleviare il senso di solitudine, per approfondire il rapporto con la natura e aiutare i propri figli a crescere in modo equilibrato e responsabile. Ma proprio per questo, bisogna ricordare che i cani non sono giocattoli da regalare a Natale, né schiavi da legare alla catena: sono creature capaci di un amore e di una devozione incondizionati. che sono felici se si sentono utili e amati e soffrono profondamente se vengono maltrattati.Un cane è veramente un amico per il suo proprietario, un amico fedele e leale come ce ne sono pochi: è giusto che anche il proprietario sappia essere un vero amico per il suo cane.

Il libro completo del giardinaggio
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Lombroso, Lorena

Il libro completo del giardinaggio

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: La cura delle piante e degli spazi verdi può essere una grande OCCASIONE DIBENESSERE e di RAPPORTO POSITIVO CON L'AMBIENTE, oltre che un hobby che aiuta a combattere lo stress.Questo volume vi guida nel mondo del giardinaggio con un LINGUAGGIO SEMPLICE e con un APPROCCIO PRATICO, in modo da RISPARMIARE TEMPO E FATICA.Le FOTOGRAFIE e le ILLUSTRAZIONI Vi aiuteranno a comprendere con chiarezza cosa fare e come farlo, per ottenere spazi verdi rigogliosi e curati.SCEGLIERE L'APPROCCIO GIUSTOLA CURA DELLE PIANTE E DEGLI SPAZI VERDI NON È NECESSARIAMENTE UN IMPEGNO GRAVOSO. AL CONTRARIO, È UNA GRANDE OCCASIONE DI BENESSERE E DI RAPPORTO POSITIVO CON L'AMBIENTE NATURALE. UNA FORMA DI LOTTA ALLO STRESS E UN MODO EFFICACE PER SOCIALIZZARE CON ALTRI APPASSIONATI DI VERDE E NATURA.Affrontare gli impegni quotidiani è diventato sempre più difficile e complicato. La famosa parola "stress", che rimbalza come una palla impazzita nelle conversazioni fra le persone, nelle trasmissioni radio e TV e sui giornali, prima o poi diventa, praticamente per tutti, un problema da affrontare. C'è chi tenta di dimenticarlo attraverso gli sport e i viaggi, chi si dedica alla cucina e chi, piùsemplicemente, cerca l'oblio sul divano, con il telecomando in mano.Ma sempre di più sono le persone di ogni età ed estrazione sociale che trovano nella natura la vera risposta. Sembra cosa ovvia a chi ama il giardino, i fiori e la natura e lo sperimenta continuamente: vivere a contatto con il verde, assaporare la bellezza di alberi e fioriture, curare e far crescere piante e giardini fa indubbiamente stare meglio. Eppure questa constatazione così evidente ancora oggi pare non essere presa debitamente in considerazione dai più, e certamente è stata drammaticamente trascurata in passato.La crescita impetuosa delle città e la cementificazione hanno allontanato le persone dal contatto con la natura, e solo da pochi anni si ricomincia a pensare che parchi e giardini sono una forma di cura vera e propria, che influisce sia sulla sfera fisica che su quella psichica e che ha valore importante per chi vive uno stato di malattia o di disabilità, ma, più in generale, per chiunque. Sono molti i modi in cui la vicinanza con le piante influisce sulla nostra psiche: dagli effetti dei colori ai profumi dei fiori, tutti noi abbiamo sperimentato direttamente la grande potenza che la natura ha nel condizionare le nostre percezioni e, alla lunga, nel formare il carattere e la visione della vita.La cura del verde può offrire un'altra forma di terapia, quella fisica. Oggi il problema del sovrappeso ha raggiunto livelli preoccupanti; al di là del fattore estetico, lo scarso movimento induce problemi di varia natura (cardiaci, vascolari, digestivi) e provoca l'aumento delle patologie muscolari, dal mal di schiena al mal di testa dovuto alla lunga permanenza in ambienti chiusi.La terapia fisica in giardino si esprime, banalmente ma efficacemente, con l'attività di cura delle piante. I consumi energetici variano in base al tipo di attività: zappare e vangare il terreno assorbe, a un uomo di circa 70 chili, fino a 400 calorie in un'ora, mentre lavori più leggeri, come usare il tosaerba, richiedono intorno alle 300 calorie all'ora, un valore significativo, legato a un'attività fisica che ha molti aspetti piacevoli e appaganti.[..]

La seduzione dell'altrove
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Maraini, Dacia

La seduzione dell'altrove

Rizzoli, 06/10/2010

Abstract: Sono articoli ma anche racconti questi itinerari di viaggio. Ci portano dall'Africa nera delle savane, ma anche delle baraccopoli offuscate dai fumi della diossina, all'Europa dei vecchi e recenti Stati, all'Oriente che distrugge le sue radici, ai ricchi campus degli Stati Uniti, alle città del Sudamerica che conservano memorie di un passato prezioso. Ci offrono acute analisi di società e culture filtrate talora dalle opinioni e dalle parole di scrittori che sanno fare conoscere l'anima del luogo al di là della maschera offerta al turista.L'esotismo, luogo evocato "che si carezza nella fantasia con i sensi abbagliati e un sottile godimento che tocca le viscere" è anche l'altra faccia dell'odio e della paura per il diverso, dice l'autrice, che del viaggiare ha fatto un destino, allenata dalla più tenera infanzia a girare il mondo coniugando libertà e ragione. Il suo costante spostarsi da un paese all'altro le ha permesso così di annotare conflitti, aspirazioni e sogni a volte crudeli, nuove forme di spiritualità, nuove filosofie di vita, nuovi progetti, di confrontare situazioni e problemi indagando i rapporti tra i paesi più lontani e quelli più vicini, illuminandoli di luce nuova, nei loro pregi e nei loro vizi.

Le furie di Calderon. Codex Alera
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Butcher, Jim

Le furie di Calderon. Codex Alera

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: "Tavi, ormai nel panico, li guardò. Erano in ricognizione? Era l'avanguardia di un'orda d'assalto? Sembrava assurdo: da più di quindici anni, da prima che Tavi nascesse, non si vedevano Marat nelle terre di Alera. In quel lontano passato avevano vinto, annientando la Legione della Corona e uccidendo il Princeps Gaius; ma poche settimane dopo le legioni di Alera li avevano schiacciati con forza. Adesso erano lì. E stavano per sferrare un attacco. E non avrebbero mai permesso che un ragazzino smilzo li vedesse e corresse a dare l'allarme."

Come si fa una tesi di laurea. Le materie umanistiche
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Eco, Umberto

Come si fa una tesi di laurea. Le materie umanistiche

Bompiani, 29/11/2012

Abstract: Sul filo dello humor Eco ha scritto questo manuale, indispensabile guida nell'arduo atto finale che chiude la carriera di ogni studente universitario.

La vita interiore
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Moravia, Alberto

La vita interiore

Bompiani, 01/06/2011

Abstract: Desideria, giovane, bella e spietata, figlia adottiva di Viola, ricchissima e corrotta, confessa al narratore, che la incalza e la induce a una chiarezza estrema, una vita di ribellione alla propria famiglia, alla propria classe, alla società che l'ha generata. Spinta dalla Voce interiore, dallo spirito di rivolta, non esita di fronte alla prostituzione, all'orgia, alla trama di un sequestro, a una rapina, all'incesto. La vita interiore è stato definito "il romanzo più terribile" di Moravia: sette anni di lavoro, sette stesure, lo sconvolgente ritratto di una borghesia che sembra capace soltanto di far male e farsi male.

Un bacio
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Cotroneo, Ivan

Un bacio

Bompiani, 09/12/2010

Abstract: Lorenzo, Antonio, Elena.Due adolescenti. Un'insegnante.Un amore, un rimpianto, un atto di violenza.E un bacio.

I capricci della moda
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Sozzani, Franca

I capricci della moda

Bompiani, 10/12/2010

Abstract: Cosa è la "moda"? Una conseguenza degli standard comportamentali della società, oppure un modo d'essere che nasce dall'interiorità della persona, capace di imporre a se stessa un gusto, un'idea, forse una semplice sfumatura? E ancora: esistono veramente la donna trendy e l'uomo modaiolo, oppure ogni stile è un fatto personale? E tutto ciò come si riverbera sul mondo dorato delle sfilate, che sembrano offrirci un modello da seguire spesso lontano dalle consuetudini della vita quotidiana? Questo e molto altro i lettori e le lettrici potranno scoprire nel libro elegante e divertente che raccoglie il meglio degli editoriali di Franca Sozzani, direttore di "Vogue Italia", icona assoluta della moda contemporanea. Abbronzati o pallidi, colorati o fedeli al look più dark, nostalgici delle follie e sregolatezze di Carnaby Street o rispettosi della tradizione, maniaci di scarpe e borse o dipendenti, anche nelle questioni della moda, dal tam-tam dei social network, dalle regole imposte dagli stilisti e dalla pubblicità mediatica, il catalogo è sempre questo: una voglia di eterna giovinezza ci cattura tutti, invecchiare è vietato. Soprattutto in una società, come la nostra, che elogia ogni giorno, spesso a ragione, a volte a torto, il mito della creatività a ogni costo.

Il bel paese maltrattato
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Ippolito, Roberto

Il bel paese maltrattato

Bompiani, 20/12/2010

Abstract: La ricchezza dell'Italia è il suo patrimonio artistico, ambientale e culturale, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene conto. Anzi, voltano le spalle all'identità nazionale. Alla cultura lo stato destina sempre meno, appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 centesimi ogni 100 euro spesi, mentre l'offesa sistematica a questa immensa risorsa ha una portata e un costo quasi incalcolabili: degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, saccheggi, burocrazia allontanano visitatori e turisti o non li richiamano come sarebbe possibile.Prima al mondo per il numero di siti inclusi nella lista dell'Unesco dei patrimoni dell'umanità, l'Italia continua infatti ad andare a marcia indietro nel turismo. Nel 1970 era in testa alla classifica mondiale per turisti stranieri ospitati, via via ha perso quote di mercato: oggi è solo quinta (superata da Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina) e andrà ancora più giù. Mentre arretriamo sul fronte internazionale, non si contano gli sprechi e gli abusi che quotidianamente svalutano, o distruggono, luoghi e opere d'arte che rischiamo di non poter più ammirare in futuro.

Hakawati. Il cantore di storie
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Alameddine, Rabih

Hakawati. Il cantore di storie

Bompiani, 21/12/2010

Abstract: Un genio uscito dal calamaio, un imperdibile capolavoro fatto di pura narrazione e capacità di affabulare. Un romanzo senza tempo eppure più attuale che mai. Se vi piacciono le storie coinvolgenti, leggete Hakawati. Se vi piacciono le storie sul vero amore, leggete Hakawati. Se vi piacciono i romanzi d'avventura, leggete Hakawati. Se leggete per essere informati sul mondo, leggete Hakawati. Se vi piace evadere, leggete Hakawati. Se leggete solo i classici della letteratura, leggete Hakawati. Se vi piacciono le favole, prima date un'occhiata alle notizie del giorno, poi leggete Hakawati. Rabih Alameddine è l'Hakawati e presto il suo nome sarà sulla bocca di tutti." Amy Tan

La preda di Bourne
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Ludlum, Robert - Van Lustbader, Eric

La preda di Bourne

Rizzoli, 19/01/2011

Abstract: TUTTO QUELLO CHE JASON BOURNE ricorda di lei è un corpo che precipita dalle scale di un tempio balinese. Holly Marie è morta così, e adesso all'ex agente della CIA resta solo l'anello che l'assassino aveva cercato di rubarle: una piccola fascia d'oro che reca incisa al suo interno un'iscrizione in una lingua dimenticata. Chi ha ucciso Holly Marie voleva impossessarsene a ogni costo. Ma perché? Per scoprirlo, Bourne deve tornare a Bali e trovare il modo di decifrare la misteriosa iscrizione. Sull'isola, però, lo attende la profezia dello sciamano che già una volta, in passato, gli ha salvato la vita: entro l'anno Jason Bourne morirà per cercare di proteggere una persona che ama. Ora Bourne ha i giorni contati per restituire un senso ai suoi ricordi, perché è l'anello la chiave che può consentirgli di sciogliere l'ultimo nodo, quello decisivo, sul suo passato. Ma un nemico infi nitamente più potente di lui, una setta con affi liati in tutto il mondo, gli dà la caccia; pronta a tutto pur di mettere le mani sul gioiello. E sul terribile segreto che esso custodisce da millenni.

La carta e il territorio
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Houellebecq, Michel

La carta e il territorio

Bompiani, 17/01/2011

Abstract: Se Jed Martin, il personaggio principale di questo romanzo, vi dovesse raccontare la sua storia, probabilmente vi parlerebbe della rottura della propria caldaia, avvenuta un certo 15 dicembre. Oppure di suo padre, architetto noto e stimato, con cui era solito trascorrere solo la vigilia di Natale. Ricorderebbe certamente Olga, una russa molto carina incontrata all'inizio della sua carriera, in occasione di una mostra delle sue fotografie delle carte stradali della Michelin. Tutto questo avveniva prima che arrivasse il successo mondiale con la serie delle opere dedicate ai "mestieri", ritratti di personalità di diversi ambienti (fra cui lo scrittore Michel Houellebecq), colte nell'esercizio della loro professione. Dovrebbe dire anche come ha aiutato il commissario Jacelin a chiarire un'atroce storia criminale che ha sconvolto la polizia. Sul finire della sua vita, Jed Martin arriverà a una certa serenità ed emetterà solo dei mormorii. L'arte, il denaro, l'amore, il rapporto col padre, la morte, il lavoro sono solo alcuni dei temi di questo romanzo, decisamente classico eppure, evidentemente, contemporaneo, in cui Michel Houellebecq, con la consueta implacabilità, ritrae la condizione umana

Il conformista
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Moravia, Alberto

Il conformista

Bompiani, 21/02/2011

Abstract: Il romanzo, pubblicato nel 1951, è il ritratto di un personaggio e di un atteggiamento morale caratteristici del nostro tempo: il conformista e il conformismo. L'eroe contemporaneo, secondo Moravia, è l'uomo che vuole confondersi, essere uguale a tutti. Ma, in tutti i tempi, l'ingresso in società comporta un prezzo molto alto da pagare, soprattutto in termini di libertà individuale. Storia di un viaggio di nozze a Parigi e di un delitto di stato, biografia di un uomo e descrizione di un'epoca e di una società, l'opera è però più che altro la storia di un prezzo pagato da un conformista moderno per ottenere di entrare a far parte di una società inesistente, e nell'affrontare il grande tema del rapporto tra uomo e società si propone come uno dei lavori più coraggiosi e attuali dello scrittore romano.

Racconti romani
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Moravia, Alberto

Racconti romani

Bompiani, 21/02/2011

Abstract: I Racconti romani di Alberto Moravia si riallacciano a una tradizione iniziata dal Belli con la sua opera monumentale e poi continuata da poeti e narratori romani come Pascarella, Trilussa e altri. Anche qui ritroviamo un personaggio anonimo del popolo o della piccola borghesia romana, cha parla in prima persona, raccontando i suoi casi e quelli della sua gente. Il linguaggio non è più il dialetto stretto belliano o quello temperato di Trilussa, ma un italiano qua e là colorito da parole e locuzione romanesche. La città e il popolo di Roma sono naturalmente molto cambiati da un secolo a questa parte: qui viene descritta la Roma moderna e un po' stralunata del primo decennio del dopoguerra; una Roma libera e insieme alienata; molteplice, vitale e insieme deturpata, piena di incontri, di imprevisti, di avventure, ma anche di rassegnazioni e di angosce. Un libro ricchissimo, un grande atto della commedia umana di un nostro non lontano passato.

E disse
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De Luca, Erri

E disse

Feltrinelli Editore, 01/01/2013

Abstract: "Era felice al vento, lo accoglieva in ascolto. Era di quelli che afferrano una frase dove gli altri intendono solo un chiasso."Mosè, primo alpinista, è in cima al Sinai. Inizia così il suo corpo a corpo con la più potente manifestazione della divinità.E disse: con questo verbo la divinità crea e disfa, benedice e annulla. Dal Sinai che scatarra esplosioni e fiamme, vengono scandite le sillabe su pietra di alleanza. Nell'impeto di un'ora di entusiasmo un popolo di servi appena liberati si sobbarca di loro: "Faremo e ascolteremo". Luogo di appuntamento è il largo di un deserto, dove la libertà è sbaraglio quotidiano. Notizia strepitosa: nell'antico Ebraico, madrelingua, le parole della nuova legge sono rivolte a un tu maschile. Le donne guardano con tenerezza gli uomini commossi e agitati. Il dito scalpellino che scrive in alto a destra: "Anokhi", Io, è il più travolgente pronome personale delle storie sacre.

Breve storia del divismo cinematografico
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Jandelli, Cristina

Breve storia del divismo cinematografico

Marsilio, 24/02/2011

Abstract: Dalla nascita dell'attore cinematografico alla politica delle star del cinema contemporaneo, il primo testo dedicato alla storia del divismo.Perché un attore diventa un divo? Quali sono i meccanismi di empatia con lo spettatore e come si prolungano fuori dallo schermo? Tra notizie biografiche di grandi star e analisi sui modelli, sulle forme di comunicazione e i processi mediatici il libro ci guida nel mondo complesso dei fenomeni divistici legati al cinema. Dagli anni in cui Marlene Dietrich o Rodolfo Valentino, Marlon Brando o Marilyn Monroe erano oggetto di venerazione collettiva, fino al cowboy di Hollywood presidente degli Stati Uniti e al terminator governatore della California, il ruolo e la presenza dei divi nella nostra cultura oggi risultano più considerevoli che mai.

Il fascino discreto della corruzione
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Koenig, Gaspard - Zannini, Massimo Loris

Il fascino discreto della corruzione

Bompiani, 01/12/2010

Abstract: Non si sfugge alla corruzione. Ha attraversato le epoche e le società con il suo carico di scandali e indignazioni; i magistrati ogni giorno ne scoprono nuovi esempi; i giornalisti e l'opinione pubblica la condannano. Gaspard Kœnig, da brillante filosofo, ne ricostruisce la storia e la fenomenologia attraverso i campi più diversi, dalla letteratura al cinema, dalla politica all'arte contemporanea. In ogni età la corruzione ha rappresentato un elemento di dinamicità sociale e individuale, contrapposta al moralismo che spesso ha favorito la chiusura e la stagnazione. Da Richelieu a Berlusconi, molti personaggi sono stati accusati di aver barattato per denaro favori e benefici: da un punto di vista antropologico, è un'azione alla base di tutte le società umane fondate sullo scambio.Il racconto di Kœnig è un viaggio tra i riti e i vizi dall'antichità a oggi, attraverso il quale la corruzione rivela il suo fascino irresistibile e le sue virtù, che i benpensanti ci hanno insegnato a ignorare. D'altronde, già nel XVIII secolo Bernard Mandeville nella sua Favola delle api immagina un alveare che prospera e si sviluppa grazie alla corruzione. E se avesse ragione?

Il sopravvissuto
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Scurati, Antonio

Il sopravvissuto

Bompiani, 10/05/2011

Abstract: Romanzo di idee e di immagini, vincitore del Premio Campiello, nel quale una narrazione avvincente, ispirata a tutti i generi letterari, si interessa a profonde meditazioni.Il romanzo di Antonio Scurati fa riecheggiare con forza estrema e dissonante lo "spirito del tempo" di un'epoca, la nostra, in cui tutti ci sentiamo, senza saperlo sino in fondo, possibili vittime di una violenza "casuale", priva di motivi comprensibili e di cause riconoscibili. Una violenza che non viene più da un nemico esterno, bensì da uno spazio interno, sotterraneo da una rinata memoria del sottosuolo.In un liceo come tanti, è il giorno della prova orale dell'esame di Stato. La commissione attende, svogliata, il primo candidato: Vitaliano Caccia, ventenne esuberante, inetto, tracotante e formidabile, destinato a una seconda bocciatura da un rituale ambiguo e da un sistema perverso. Quando, però, finalmente arriva, Vitaliano estrae una pistola e stermina i suoi professori, a uno a uno, a sangue freddo e a bruciapelo. Risparmia soltanto Andrea Marescalchi, il suo insegnante di storia e filosofia. Il sopravvissuto. Spetterà a questi, in una corsa a perdifiato contro il tempo, il compito di interrogarsi sulle ragioni dell'inaudita violenza, e di indagare, come una sorta di detective della colpa metafisica, sul male che è in lui e, forse, in tutti noi...

L'Islam spiegato ai nostri figli. E agli adulti che vogliono rispondere alle loro domande
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Ben Jelloun, Tahar - Lorusso, Anna Maria

L'Islam spiegato ai nostri figli. E agli adulti che vogliono rispondere alle loro domande

Bompiani, 10/12/2010

Abstract: L'11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito dal terrorismo islamico; due aerei crollano sulle torri gemelle, a Manhattan; l'America è sconvolta; i media continuano a ripetere immagini di guerra; la paura di altri attacchi terroristici si diffonde; ogni arabo diventa sospetto.È su tale scenario che nasce questa conversazione fra Tahar Ben Jelloun e sua figlia – dieci anni – a disagio con se stessa, con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire "che i musulmani sono tutti cattivi". Ben Jelloun – sollecitato dalle domande che gli pongono sua figlia e altri bambini – spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos'è l'islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos'è il fanatismo, cos'è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all'Occidente.A distanza di anni da quei giorni, Ben Jelloun torna a riflettere su questi temi alla luce di una situazione che purtroppo, da allora, si è solo aggravata: il fondamentalismo islamico ha continuato la sua aggressione, e tutto l'Occidente è stato avvolto da un clima di paura e sospetto che non può che dare adito alla reciproca intolleranza.Rivolgendosi agli adulti che educano i nostri figli, Ben Jelloun invita però a pensare che vivere insieme è possibile, ma solo se arabi e occidentali preservano quel principio di laicità che rende la religione una questione intima, non politica né sociale