Trovati 855132 documenti.
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The fragrant flower blooms with dignity. [Vol.] 2 / Saka Mikami
Milano : J-Pop, 2025
Abstract: Rintaro Tsumugi e Kaoruko Waguri, studenti dei due licei rivali Chidori e Kikyo, si sono conosciuti. Taciturno e dallo sguardo truce, Rintaro intimidisce chiunque lo veda, eppure Kaoruko gli parla senza alcuna paura. Inizialmente lui è preso alla sprovvista, ma poco a poco inizia ad aprirle il suo cuore. Un giorno, all'improvviso, Rintaro viene fermato da Subaru Hoshina, l'amica di Kaoruko che sembra nutrire grande rancore verso gli studenti della Chidori...
Namibia : Chobe National Park e Victoria Falls / Axel Scheibe, Dieter Losskarn
3. ed.
Milano : DuMont, 2025
Tascabili per viaggiare
Abstract: Sono passati circa vent’anni da quando l’ex Africa del sud-ovest, sotto amministrazione sudafricana, è diventata la Namibia. Già allora era, fra gli amanti del continente nero, più di una meta per pochi eletti, e ancora oggi attira amanti dell’avventura da tutto il mondo. Questo è un paese di contrasti, dove la natura sembra burlarsi dei visitatori, mostrando loro il suo lato più giocoso e particolare: a sud si estende il deserto più antico del mondo, che però sembra essere poco credibile affacciato direttamente nell’Oceano Atlantico. O ecco degli alberi spogli, quasi pietrificati nella sabbia bianca e circondati da dune rosse che si stagliano sul cielo azzurro. Esplorate i parchi nazionali, gemme incastonate nell’estesa superficie del Paese, e osservate come anche questi siano diversi gli uni dagli altri: il Namib-Naukluft National Park, con le sue dune rosse, lo Skeleton Coast National Park, bianco come ricorda il suo nome e punteggiato da relitti misteriosi, l’Etosha National Park, splendente per le saline che lo caratterizzano. Ma perché fermarci solo a questo? La Namibia ospita un’incredibile varietà di flora e fauna: 4.000 specie di piante, 650 specie di uccelli e 80 specie di mammiferi sopravvivono in ambienti spesso inospitali, protetti in parchi, concessioni e riserve. La cultura delle popolazioni del luogo, i villaggi, le pitture rupestri e le formazioni geologiche, ma anche le architetture coloniali di Windhoek, Luderitz e Swakopmund vi permetteranno di completare il quadro di una terra antica, fatta di opposti che convivono in equilibrio perfetto. Se negli anni Settanta e Ottanta la Namibia era così famosa, anche oggi non è da meno.
Se mai un giorno torneremo / María Dueñas ; traduzione di Eleonora Mogavero, Giuliana Carraro
Mondadori, 2026
Abstract: Orano, anni Venti del Novecento. Un dedalo di viuzze malfamate a ridosso del porto, odori forti, grida incomprensibili, un'umanità variegata: qui approda Cecilia Belmonte, una giovane donna spagnola che, in fuga dalla miseria o forse da qualcosa di più oscuro, ha attraversato d'impulso il Mediterraneo lasciandosi tutto alle spalle. Nell'Algeria francese Cecilia segue istintivamente l'ondata dei compatrioti che nell'infuocato Nordafrica cerca un lavoro, una vita migliore, o anche solo qualche soldo per tirare avanti. Analfabeta, vestita di stracci, un nome falso su un documento rubato: non sa nulla del mondo ma ha imparato presto a conoscerne la violenza. L'urgenza di sopravvivere la costringe a lavorare duramente nelle piantagioni di tabacco, nei lavatoi, a servizio presso una famiglia francese. In questa metropoli dalle cento voci e dalle mille anime, nella quale si mescolano origini arabe, influenza spagnola e amministrazione francese, Cecilia riesce a poco a poco a costruirsi un'esistenza, per quanto modesta, finché una notte si lascia coinvolgere in un'impresa azzardata che pagherà a caro prezzo. Eppure, con la sua incrollabile forza d'animo riuscirà a liberarsi e a trovare il coraggio di ricominciare, lottando con le unghie e con i denti contro un destino che nei suoi rovesci sembra riservarle sempre la luce di una possibile ripresa, mentre la Storia corre parallela: la guerra civile in Spagna, il conflitto mondiale, i sanguinosi événements che sfoceranno nell'indipendenza dell'Algeria. Se mai un giorno torneremo è la vicenda di una donna che vive la prosperità e la tragica fine dell'Algeria coloniale, dando voce nella sua traiettoria esistenziale alle storie personali e anonime di tantissimi pieds-noirs che, spinti dalla necessità, in esilio o in cerca di successo, furono i protagonisti di un'epoca.
Quel che resta degli uomini : sulla mascolinità / Manolo Farci
Nottetempo, 2025
Abstract: Una nuova ondata di crisi sta attraversando l’universo maschile. Dalle difficoltà scolastiche alla fuga dal lavoro, dall’analfabetismo emotivo all’isolamento digitale, i segnali di disagio e disorientamento si moltiplicano. I giovani uomini appaiono sempre più impreparati ad affrontare un mondo diverso da quello dei loro padri. La questione maschile, tuttavia, non è solo un fenomeno sociale e psicologico. Sta diventando terreno di una battaglia culturale e politica. Da un lato le forze conservatrici offrono facili risposte nostalgiche, promettendo il ritorno a una virilità perduta. Dall’altro i progressisti, pur criticando i modelli patriarcali, non riescono a proporre alternative costruttive e rischiano di lasciare un vuoto pronto per essere riempito da narrazioni regressive e potenzialmente dannose. In questo contesto emergono fenomeni come la manosphere – vasto ecosistema di comunità digitali dove antifemminismo e misoginia circolano liberi da filtri – e figure come Andrew Tate, che promuovono modelli di “mascolinità ipertrofica” e narrazioni che trasformano il disagio individuale in rancore collettivo. “Quel che resta degli uomini” rifiuta sia l’idealizzazione di modelli virili obsoleti, sia la tendenza a sminuire i problemi dei maschi come meri lamenti da privilegiati. Aiutare i ragazzi a scoprire cosa li muove, e ad accogliere la propria vulnerabilità, “può essere il primo passo per incrinare quel monolite di potere cementato dalla fratellanza che chiamiamo mascolinità”.
Roma : Castelvecchi, 2025
Nodi
Abstract: «I tratti salienti della storia si ripetono, e sono piuttosto evidenti, qualora qualcuno sia ancora in grado di identificarli e disposto a prenderli seriamente in considerazione, senza trasformarli in farsa, cioè senza banalizzarli e pensare che forniscano soluzioni immediatamente applicabili al presente». Maurizio Viroli affronta i nodi della crisi odierna e della fine dell’«idea repubblicana dello Stato»: le democrazie ridotte a «organismi di mera gestione economico-finanziaria»; la trasformazione del cittadino in consumatore, spettatore, utente; l’agonia del sistema educativo e del servizio sanitario; l’asservimento dell’informazione; la fine dello Stato sociale e il potere smisurato di oligarchi che possiedono sofisticati sistemi di controllo. Un dialogo che è insieme analisi di ciò che è accaduto negli ultimi quarant’anni in Occidente e sforzo di resistenza civile: un invito a riscoprire, con l’aiuto dei classici, lo spirito repubblicano, a combattere contro l’apatia e l’indifferenza, a non cedere all’omologazione e alla rassegnazione
Monogamia : storia di una eccezione / Marzio Barbagli
Il Mulino, 2026 (stampa 2025)
Abstract: Dalle poligamie aristocratiche alle monogamie seriali, dalle concubine cinesi ai divorzi occidentali. Una storia viva, di grande attualità. «Nelle culture umane è la monogamia che è rara, mentre è comune la poligamia». Partendo da questa tesi dell’antropologo inglese Jack Goody, Marzio Barbagli ricostruisce la storia – in Europa, nelle Americhe, in Asia e in Africa – delle norme sociali che prescrivono con quanti individui gli esseri umani possono sposarsi, o convivere more uxorio per un certo periodo di tempo, simultaneamente o in sequenza, rendendo legittimi determinati legami e definendo chi ha accesso alla successione ereditaria e alla distribuzione della proprietà. Il passaggio dalle diverse forme di poligamia alla monogamia indissolubile e a quella seriale, alle convivenze, al matrimonio fra persone dello stesso sesso e al poliamore, permette di capire come e perché siano mutati i modi di formazione, trasformazione e dissoluzione delle famiglie, insieme alle relazioni interne e ai rapporti di parentela.
Sull'antisemitismo : una parola nella storia / Mark Mazower ; traduzione di Valentina Palombi
Einaudi, 2026
Abstract: Mark Mazower, uno dei maggiori storici mondiali, ci offre una guida chiara e imparziale che mette in prospettiva la confusione del presente per dipanare una delle questioni più urgenti del contemporaneo. Di cosa parliamo, storicamente, quando parliamo di antisemitismo? Si può difendere l’idea di uno Stato palestinese o attaccare le politiche israeliane senza essere etichettati come antisemiti? Essere critici verso il sionismo rende automaticamente antisemiti? È consentito paragonare Israele al Sudafrica o, se vogliamo, al Terzo Reich? Gli ebrei possono dire cose che i non ebrei non possono dire? Chi può parlare a nome degli ebrei e chi no? Viviamo in una tempesta perfetta di incomprensione che soffoca il dibattito e inibisce una discussione ragionevole – oltre a impedire qualsivoglia autentico progresso. Mark Mazower ci mostra in modo chiaro e accurato come siamo arrivati a questo punto, cercando di fare luce piuttosto che attribuire colpe e responsabilità. Nel 1879 il giornalista tedesco Wilhelm Marr annunciò la nascita di una Lega degli antisemiti che si proponeva di impedire che agli ebrei fosse concessa una piena uguaglianza giuridica. Fu coniato così un sostantivo astratto: «antisemitismo». Il termine si è poi tristemente diffuso a livello globale con l’ascesa di Adolf Hitler e con il piano di sterminio del popolo ebraico portato avanti dai nazisti. Oggi decine di Paesi sono impegnati a combattere l’antisemitismo, ed esistono specifiche task force internazionali il cui compito è quello di sradicarlo. Nello stesso tempo, tuttavia, il consenso sul significato del termine tocca il suo minimo storico e vengono accusate di antisemitismo persone delle più svariate tendenze, dai seguaci del suprematismo bianco al segretario generale dell’Onu. Un tempo le cose erano meno complicate. In passato il nemico era senza dubbio l’estrema destra, da cui provenivano gli stereotipi razzisti, le teorie della cospirazione e il negazionismo dell’Olocausto. Adesso però la situazione è molto cambiata. Più di quattro quinti degli ebrei vivono in due Paesi, Israele e gli Stati Uniti, e questi ultimi garantiscono la supremazia militare del primo. Gli ebrei sono a tutti gli effetti considerati «bianchi» e per i movimenti anticoloniali la questione palestinese è sempre più rilevante. E le accuse di antisemitismo colpiscono la sinistra più che la destra. Eppure fino a mezzo secolo fa nessuno si sarebbe sognato di associare all’antisemitismo le critiche mosse allo Stato di Israele, mentre oggi le due cose vengono di continuo sovrapposte, a volte strumentalmente, a volte no. La stessa parola ha assunto un nuovo significato, con il rischio di diventare un’accusa generica usata per delegittimare posizioni legittime, delegittimandosi a sua volta.
Oltrecortina : comunisti in fuga (1946-1978) / Enrico Miletto
Scholé, 2025
Abstract: La transizione italiana dalla guerra civile alla democrazia fu assai complessa. Militanti ed ex partigiani comunisti divennero il bersaglio di processi politici istituiti da una magistratura che, come conseguenza diretta della mancata epurazione, aveva visto restare al proprio posto figure compromesse con il passato regime. Accusati di crimini commessi durante la guerra o nel periodo immediatamente successivo al conflitto, alcuni riuscirono a espatriare oltrecortina, grazie all'aiuto del Partito comunista italiano. Paese socialista, la Cecoslovacchia rappresentava un porto sicuro nel quale trovare riparo. Un nucleo ristretto di fuoriusciti fu inserito nella redazione di Radio Oggi in Italia, che trasmetteva clandestinamente da Praga e rappresentò una voce atipica, ma pienamente inserita nel contesto della Guerra fredda, che vide i due blocchi combattere, senza esclusione di colpi, una vera e propria battaglia nel campo dell'informazione.
Il mercato dell'amore : il capitalismo digitale delle app di dating / Rosa Fioravante
Roma : Alegre, 2025
Tempi moderni
Abstract: Le dating app sono diventate uno degli spazi digitali più frequentati del nostro tempo, fino a imporsi come il mezzo prevalente di incontro sentimentale. Un cambiamento storico e sociologico di cui Rosa Fioravante indaga non tanto gli impatti sulle relazioni quanto le cause. Cause sociali, come il restringersi dei luoghi pubblici di aggregazione e l’assenza di tempo, energia e denaro in un mondo del lavoro precario; e cause economiche, come i business model con cui il capitalismo delle piattaforme entra nelle sfere più intime dell’esperienza umana. La tecnologia delle app di dating si sviluppa in ambienti contigui a quelli in cui sono nati i social network, adotta strumenti algoritmici simili a quelli usati dalle piattaforme di consumo culturale, è commercializzata da corporation che funzionano con le stesse logiche dei grandi e-commerce. Le app fanno sentire gli utenti liberi di definire le proprie preferenze di potenziali partner, ma le possibilità di scelta sono strutturate da un algoritmo proprietario, opaco e non negoziabile. Allo stesso tempo adottano dispositivi interattivi che creano dipendenza, gestiscono in modo non trasparente dati iper-sensibili come quelli sull’orientamento sessuale e finiscono per cooptare a fine di profitto cause sociali come il femminismo e l’emancipazione di gruppi marginalizzati. Questo «mercato dell’amore» ha ormai un valore complessivo di miliardi di dollari ed è posseduto quasi interamente da un singolo grande gruppo. Facendoci passare dalla monogamia al monopolio.
Il silenzio è rivoluzione : ascoltare il suono segreto della vita / Nicoletta Polla-Mattiot
Einaudi, 2026
Abstract: Dalle pause nel rumore urbano alle camere anecoiche, fino alle strategie di marketing che trasformano la quiete in bene di lusso, ogni pagina ci invita a mettere il silenzio al centro delle nostre vite, e a rivendicarlo in quanto spazio politico e collettivo. Nicoletta Polla-Mattiot ci accompagna così in un viaggio rigenerante alla scoperta del silenzio come riserva di senso, che, senza moralismi né nostalgie, ci pone una domanda urgente: possiamo reimparare a tacere per capire meglio chi siamo e ciò che diciamo? Nell’epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il punto di partenza per una nuova ecologia sociale ed esistenziale. Un libro emozionante, che ci insegna a sentire ciò che non fa rumore. Da sempre il silenzio inquieta. Evoca paura e disagio. È l’ultimo gesto, la fine. La nostra società – iperveloce, perennemente connessa – non tollera l’assenza, la rimuove. Viviamo, senza rendercene conto, in un sottofondo incessante di parole, distrazioni, stimoli. Il rumore, digitale e sociale, sta saturando ogni interstizio dell’esperienza. Parlare è la norma, tacere è sospetto. Eppure, nel flusso di sollecitazioni in cui siamo immersi, la vera rivoluzione è il silenzio, che non è una semplice assenza di suoni, ma un terreno fertile dove possono nascere il pensiero, la creatività, la consapevolezza e l’empatia. Attraverso un percorso che fonde autobiografia, arte, neuroscienze, spiritualità, filosofia e sociologia, questo libro è un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale, non come vuoto da temere.
Einaudi, 2025
Abstract: Raccolta di due testi esemplari del pacifismo radicale di Giono, scritti intorno al 1937. Il primo, "Non posso dimenticare" – in parte appassionata e lucida invettiva contro le presunte ragioni che stanno dietro i conflitti tra gli Stati, in parte viscerale difesa della renitenza alla leva e del rifiuto di usare le armi – si conclude con un accorato ricordo dei tanti compagni perduti dallo scrittore nel corso del massacro del ’14-18. Il secondo raccoglie quattro capitoli inediti del romanzo "Le grand troupeau". Qui il grande scrittore francese mette in scena, con il suo stile epico e popolare, le paure, i drammi, le crisi di coscienza di un gruppo di soldati trascinati nella spirale della Grande Guerra. «Attorno a noi troppi ex pacifisti hanno obbedito, obbediscono, seguono pian piano i grandi movimenti, con stendardi strepitanti e fumo, camminano sui sentieri che portano agli eserciti e alle battaglie. Mi rifiuto di seguirli. Mi rifiuto di obbedire». Un inno contro il militarismo, la guerra, l’asservimento allo Stato, contro le efferate strategie di chi manda al massacro giovani in divisa. Un classico imprescindibile del pacifismo. «Quella di Giono è una prosa violenta, irriducibile, da esteta armato dei gloriosi anni Trenta, ma armato solo della sua rivolta» (Dalla postfazione di Giuliano Ferrara).
Gribaudo, 2025
Abstract: Che cosa caratterizza un’opera d’arte? Come hanno fatto gli antichi greci a dare forma alla bellezza ideale? Il colore esercita un’influenza diretta sull’anima? Questo libro esamina queste e altre domande, esplorando i movimenti fondamentali, i temi e gli stili attraverso più di 200 opere. Dalla rappresentazione della fertilità preistorica a esempi contemporanei di video installazioni, questo è lo strumento ideale per approcciare il mondo dell’arte. Numerosi diagrammi e incisive didascalie aiutano a scoprire i grandi artisti e le loro teorie; immagini semplici e immediate permettono di individuare e fissare con chiarezza movimenti, opere d’arte e le idee che dietro a esse si nascondono. Che tu sia un principiante assoluto, un appassionato studente, o un esperto della materia, troverai un sacco di spunti di riflessione, per andare dritto al nocciolo della questione!
Gribaudo, 2017
Abstract: Il volume definitivo per comprendere come la musica ha formato il mondo, con la sua capacità di evocare l’intero spettro delle emozioni, indipendentemente da Paese, cultura o gruppo di appartenenza. Una panoramica approfondita in cui storia e musica si intrecciano sia da un punto di vista cronologico che in una prospettiva globale: dagli strumenti più antichi fatti di guscio e osso al sofisticato pianoforte, al liuto o alla chitarra elettrica; dal primo violoncello all’armonica di Stevie Wonder e alle chitarre usate da Bob Dylan. Una narrazione avvincente esplora le radici di tutti i generi, dai canti medievali fino ai ritmi moderni del blues, jazz, hip-hop e pop. Le immagini spettacolari mostrano famiglie di strumenti provenienti da tutto il mondo e le biografie di icone, tra cui Mozart, George Gershwin, Elvis Presley e David Bowie, raccontano la vita e le opere dei musicisti più innovativi.
Mondadori libri, 2022
Abstract: In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei -sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.
2025
Fa parte di: La storia della Terra di mezzo / John Ronald Reuel Tolkien ; a cura di Christopher Tolkien
Abstract: Racconto che raggiunge nuove terre a sud e a est delle Montagne Nebbiose: l'emergere di Lothlórien, degli Ent, dei Cavalieri di Rohan e di Saruman il Bianco nella fortezza di Isengard.
L'eretico di Padova : romanzo / Ignazio Pecora
Milano : Bookroad, 2025
Abstract: Italia, 1540. Il Regno di Napoli è un territorio inquieto, stretto tra la dominazione spagnola e le prime avvisaglie della Controriforma. In un clima segnato da delazioni, sospetti e repressioni, Pomponio Algieri, giovane studente di teologia, cresce all’ombra dell’Umanesimo e delle dottrine valdesiane, tra frati erasmiani, nobildonne illuminate e antichi testi messi all’indice. Dalla campagna nolana ai circoli segreti di Napoli, fino alle aule dello Studio di Padova, la sua vicenda si intreccia con quella di un’Europa divisa tra verità imposte e nuove libertà di pensiero.
Solferino, 2018
Abstract: È una lotta veramente disperata la nostra, fra la realtà e noi stessi, ma alla fine siamo noi a vincere e alle 12:30 esatte le nostre bandierine sventolano o meglio sbattono al vento burrascoso della vetta. Siamo sulla punta massima del GIV a 7980 metri di quota.» Così Walter Bonatti rievoca la conquista del Gasherbrum IV da parte della spedizione italiana il 6 agosto del 1958. Un’epica impresa tra le nevi perenni del Karakorum, diversa da tutte le altre, compiuta su una via che nessuno mai più ripeterà nei successivi sessant’anni. SOLFERINO e il CAI – Club Alpino Italiano collaborano e pubblicano il racconto del grande alpinista attraverso il Museo Nazionale della Montagna di Torino, che ne ha curato la realizzazione. La storia rimasta nascosta per decenni e che riemerge oggi nelle pagine scritte da Walter Bonatti al ritorno dall’avventura, ci fa rivivere una delle grandi pagine della storia delle scalate himalayane. Bonatti riscrive la storia con rivelazioni sulla spedizione, il ricordo dei compagni Carlo Mauri, Riccardo Cassin, Bepi De Francesch, Toni Gobbi, Giuseppe Oberto, Donato Zeni e Fosco Maraini, i dettagli e le difficoltà estreme del lento ed emozionante avvicinamento alla vetta e qualche polemica al rientro in Italia. Un documento straordinario che restituisce la dimensione epica di una grande impresa attraverso le parole del suo indimenticato protagonista.
L'impero del vampiro / Jay Kristoff ; illustrazioni di Bon Orthwick ; traduzione di Gabriele Giorgi
Milano : Mondadori, 2023
Oscar fantastica. Paperback
Abstract: Dall'autore delle "Cronache di Nevernight", una nuova serie. Sono passati ventisette lunghi anni dall'ultima alba. Per quasi tre decenni, i vampiri hanno mosso guerra all'umanità; hanno costruito il loro impero eterno, a costo di demolire il nostro. Ormai, solo poche minuscole scintille di luce resistono in un mare di oscurità. Gabriel de León, metà uomo, metà mostro e ultimo dei Santi d'argento - confratello nonché una delle migliori spade del sacro Ordine d'argento, dedito a difendere il regno dalle creature della notte -, è tutto ciò che si frappone tra il mondo e la sua fine. Imprigionato dagli stessi mostri che ha giurato di distruggere, è costretto a raccontare la sua storia. Una storia di battaglie leggendarie e amore proibito, di fede perduta e amicizie trovate, della guerra del Re Sempiterno e della ricerca dell'ultima speranza rimasta all'umanità. Il Sacro Graal.
SEM, 2025
Abstract: La scomparsa di una persona amata provoca un dolore più crudele di quello inflitto dalla morte. Inaugura il tempo sospeso dell'attesa, in cui delusioni e speranze si rincorrono. La vita diventa un limbo. Non c'è un corpo da cui prendere congedo e nessuna spiegazione razionale si può opporre alla sofferenza del distacco. La scomparsa è il rovescio ineffabile della morte. Una mattina di aprile del 1978, a Milano, Sebastiano, un bambino di soli cinque mesi, scompare nel nulla. Sua madre Anna ha accettato l'aiuto di una donna che si è presentata col nome di Laura e si è offerta di comprare dei vestitini per il neonato. La famiglia di Anna fatica a tirare avanti, ha bisogno della generosità degli altri e ogni sostegno è ben accetto. Ma basta un attimo, e tutto cambia. Laura e Sebastiano, infatti, svaniscono. Le indagini sul rapimento del minore non portano a nulla. Il caso viene archiviato, l'esistenza di Anna e del marito Gianni diventa un inferno. Il tempo passa, inquirenti ostinati continuano a indagare senza successo, le domande rimangono senza risposta. Intanto a Cremeno, un paesino di montagna in provincia di Lecco, Hermann vive la vita tranquilla e serena che si vive a otto anni. Eppure, non tutto è come dovrebbe essere. Ha un rapporto difficile con la scuola e con i genitori: la madre Aurora è apprensiva e ansiosa, il padre Walter sfuggente e misterioso. E poi c'è un'ombra che aleggia costantemente sui tre, qualcosa di incomprensibile legato ai documenti di cui il bambino è sprovvisto. All'improvviso, una scoperta sconcertante ribalta il quadro. La scomparsa è silenzio. Vuoto. Indecifrabile assenza. Nessuno sa cosa succede davvero nelle pieghe dell'enigma di una sparizione.
Immagini di Casa Manzoni / a cura di Jone Riva
Nuova ed. rivista e accresciuta
Milano : Centro nazionale studi manzoniani, 2024