Trovati 855360 documenti.
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Morolo : If press, 2013
Philosophica ; 17
Abstract: La 'tarda modernità', della quale si ritiene che i pensatori presi in esame nei saggi inclusi in questo volume offrano, sia pure da prospettive anche molto distanti fra loro, esemplificazioni assai valide, è pur sempre una forma di modernità e come tale non va confusa con la postmodernità, che dal moderno tiene invece a differenziarsi appunto perché lo ritiene ormai concluso e concepisce se medesima come ad esso successiva. In ogni caso ci auguriamo che questo volume possa servire a promuovere, presso il lettore attento e non conformista, la conoscenza di una sana, ancor prima che 'tarda', modernità filosofica, tanto italiana quanto europea e mondiale. (D. Sacchi)
Il Novecento italiano : storia, cultura e cinema / a cura di Giuliana Gallegari e Nuccio Lodato
Pavia : Amministrazione Provinciale : : Archiviocinema Fondo Davide Turconi, 1983
[Barcelona] : Proa, 2005
Proa beta ; 162
2. ed.
London : Phaidon Press, 2003
Einaudi, 2013
Abstract: Molto famosa, Rossanda lo era. Ma la lingua di Rossanda giornalista, al suo meglio, e nelle intervistedialogo in particolare, è sempre stata la stessa di Rossanda scrittrice, quale si sarebbe apertamente rivelata più tardi, e solo di recente. Per questo in realtà è stata sempre così amata, così letta. Nessuno forse ha portato il genere pericoloso dell'intervista al livello di narrazione aperta, e scoperta dell'altro nel profondo delle sue contraddizioni, quanto Rossanda. Il lettore di oggi ha a disposizione un autentico tesoro per capirlo, e per meravigliarsi di quanto ricco, attraente, problematico, serio, divertente, fatale sia stato il secolo appena passato. Questo tesoro sono le interviste (spesso con ampiezza di saggio) che Rossanda ha scritto interrogandone i protagonisti. Una galleria stupefacente di personaggi di tutto il mondo che formano l'identità profonda, culturale e politica, delle varie anime di quella che, nelle sue più diverse sfaccettature, si è chiamata sinistra... In un lungo saggio introduttivo scritto appositamente per questa pubblicazione, Rossanda non solo ricuce il filo del Novecento, ma ricava da queste interviste la domanda fondamentale perché di tutte le cose che la sinistra ha immaginato nulla si sia concretizzato consegnandoci un libro di bruciante attualità.
Nuova ed. aggiornata
Laterza, 2013
Abstract: La seconda guerra mondiale lascia un'Europa nel caos. Un continente devastato, città intere rase al suolo, più di 35 milioni di morti. Ma la distruzione non è solo fisica: è anche. sociale, politica, morale. Legge e ordine sono praticamente inesistenti. Istituzioni per noi oggi scontate, come governo e polizia, sono sparite o disperatamente compromesse. Non ci sono scuole né giornali. Non ci sono trasporti, né possibilità di comunicare. Non ci sono banche, ma tanto il denaro non ha più alcun valore. Non ci sono negozi, perché nessuno ha alcunché da vendere. Non c'è cibo. Non sembra essere nemmeno chiaro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La gente ruba tutto quel che vuole. Uomini in armi vagano per le strade minacciando chiunque intralci il cammino. Non c'è vergogna. Non c'è moralità. C'è solo sopravvivenza. Per le generazioni attuali è difficile figurarsi un mondo del genere, eppure ci sono ancora centinaia di migliaia di persone che hanno sperimentato proprio questo, e non in angoli sperduti del globo, ma nel cuore di quella che per decenni è stata considerata come una delle più stabili e sviluppate regioni della terra. Il continente selvaggio racconta per la prima volta il lato oscuro e sconosciuto di quegli anni. È il ritratto di un'Europa dura, sconvolgente.
[Milano] : Skira, [2010]
Abstract: Questo catalogo, che accompagna l'esposizione internazionale di Marsiglia, Rovereto e Toronto, si propone di ricongiungere alla tradizione moderna il ritorno all'antico degli anni 1750-1800. Intende mettere in evidenza un XIX secolo divorato dalla passione per il teatro, partendo dal Neoclassicismo per giungere alla smaterializzazione dello spazio scenico voluta da Appia e Craig. La mostra vuole accompagnare i visitatori in un viaggio che da David conduce al tramonto del simbolismo, attraverso un secolo e mezzo di arte europea soggiogata dal demone della scena. Non solo artisti come David, Delaroche, Delacroix e Gustave Moreau hanno progettato costumi per il teatro e hanno collaborato con i drammaturghi del loro tempo, ma la loro pittura mostra i drammi e le tensioni propri dell'universo teatrale, sia nella drammaturgia dell'immagine sia nella prospettiva e nell'impianto delle scenografie. La generazione degli artisti simbolisti, specialmente il gruppo dei Nabis, ha partecipato attivamente al teatro sperimentale della sua epoca. Il mio intento è di ribadire che esistono diverse vie che portano alla modernità in pittura. La modernità non si limita a un cammino regolare e imperturbabile verso l'astrazione, come troppo spesso si è detto. Questo catalogo permette di esplorare altri percorsi, di associare la modernità a una teatralità che non è più un percorso a senso unico ma un doppio movimento di andata e ritorno dal dipinto alla scena. (Guy Cogeval)
Un altro Novecento / Alberto Asor Rosa
Scandicci : La nuova Italia, 1999
Abstract: In questo volume l'autore completa l'esplorazione dell'universo letterario italiano da lui iniziata con i problemi delle origini e della fondazione del laico nei saggi recentemente raccolti nel volume Genus italicum. L'attenzione dell'autore si concentra in queste pagine sul mutamento epocale che il passaggio nel Novecento comporta per la letteratura e, in genere, per i fenomeni dell'espressione e della comunicazione, in termini sia di percezione e concettualizzazione, sia di visione del mondo e di ricerca formale.
Bruno Mondadori, 2013
Abstract: Il volume ricostruisce l'immagine dell'arte contemporanea offerta ai lettori delle riviste non specializzate nel corso del Novecento. Come in una storia dell'arte in formato popolare scorrono le pagine dei rotocalchi illustrati, dalle iconografie mussoliniane del ventennio fino alle dissacranti esposizioni internazionali degli anni settanta, dai fotoracconti a dimensione quasi domestica sulle giornate di Carrà e Manzù, alle messe in posa divistiche di Picasso e de Chirico; di questo materiale visivo inusuale i saggi offrono puntuale e sagace interpretazione storica. Ne risulta una storia dell'arte parallela a quella canonizzata nella manualistica e nella storiografia, tuttora sconosciuta, ma avvincente proprio per le interferenze tra quella linea di studi specialistici e un differente diagramma di gusto che si definisce attraverso la moltiplicazione fotografica di opere, artisti, eventi.
Einaudi, 2013
Abstract: Nel Novecento la fine degli imperi coloniali e la dirompente crescita economica del dopoguerra videro l'approdo di intere popolazioni musulmane in Occidente, ma non era la prima volta che il vecchio continente diveniva teatro di relazioni quotidiane tra migranti islamici e popolazioni locali. Lucette Valensi è andata indietro nel tempo alla ricerca di quei musulmani che, tra il XVI e il XVIII secolo, transitarono o si insediarono a vario titolo nel mondo cristiano. Galeotti nei principali porti mediterranei, moriscos in Spagna, esiliati politici, avventurieri, mercanti, viaggiatori e ambasciatori degli stati islamici: dalla Moscovia alla Gran Bretagna e dai Paesi Bassi a Malta, migliaia di essi vissero a stretto contatto con i popoli della cristianità. Ricostruendo le molteplici, avventurose e tragiche storie di questi stranieri familiari, antenati degli immigrati del XX secolo, l'autrice, consapevole delle discriminazioni e violenze che intere popolazioni subiscono oggi, rievoca da un lato gli abusi di cui, in passato, furono oggetto alcune categorie di musulmani, e dall'altro i felici casi di accoglienza e contaminazione. La storica francese mette in guardia contro le minacce che islamofobia e xenofobia rappresentano per le democrazie europee, interrogandosi sulle ambiguità dell'universalismo illuminista che pretenderebbe di uniformare la società in nome della ragione e dell'autonomia individuale a spese della diversità delle appartenenze culturali.
Milano : Garzanti, 1979
I Garzanti ; 53
Milano : Adelphi, 1964
Saggi ; 2
The butler : un maggiordomo alla Casa bianca / Wil Haygood ; prefazione del regista Lee Daniels
Newton Compton, 2013
Abstract: Nel 2008, alla vigilia delle elezioni che avrebbero portato Barack Obama alla Casa Bianca, Wil Haygood pensò di celebrare quel momento grazie a un testimone privilegiato, qualcuno che avesse vissuto in prima persona gli ultimi cinquant'anni di storia americana. Si mise così sulle tracce di Eugene Allen, il maggiordomo che aveva lavorato alla Casa Bianca dal 1952 al 1986. Dopo decine e decine di telefonate e lunghe ricerche, finalmente il giornalista ottenne l'indirizzo di Allen. Era ancora vivo. Aveva quasi novant'anni e viveva con la moglie Helene in un modesto e decoroso quartiere di Washington. Haygood ebbe quindi modo di intervistare Allen, il maggiordomo che conosceva la vita privata di ben otto presidenti degli Stati Uniti, da Harry Truman a Ronald Reagan. In seguito il giornalista scrisse in proposito un lungo articolo sul Washington Post che ebbe enorme risonanza. Così è nato il libro The Butler, che racconta la vita di Eugene Allen e svela tutti i segreti che le mura della Casa Bianca hanno protetto per decenni. Prefazione del regista Lee Daniels.
Il brusio delle città : le architetture raccontano / Giandomenico Amendola
Napoli : Liguori, 2013
Città e dintorni ; 7
Abstract: La città è - come scriveva Victor Hugo - un gran libro di pietra su cui è possibile leggerne la storia, e le architetture sono le sue pagine più eloquenti. II saggio di Giandomenico Amendola dà voce ai messaggi affidati a queste architetture, analizzandole in maniera originale in un affascinante racconto che va dai palazzi barocchi del potere assoluto agli edifici eclettici della città ottocentesca con i quali la borghesia intende rafforzare la propria immagine e costruire la necessaria legittimazione politica. Per giungere alle architetture contemporanee, cui è affidato il compito di rappresentare la democrazia ed il welfare in uno scenario culturalmente segmentato ed elusivo. Pagine ricche d'immagini e notizie sono dedicate ai solenni edifici dei grandi regimi totalitari del Novecento ed al ruolo centrale che tanto Hitler quanto Mussolini affidavano all'architettura come strumento principe di propaganda. Un'attenta e documentata analisi è dedicata alle stazioni ferroviarie che a partire dall'Ottocento costituiscono uno straordinario esempio di architetture narrative. Un libro sul confine tra sociologia, architettura e storia, che appassionerà tutti coloro che hanno voglia di leggere e capire il libro di pietra della città.
La guerra dei draghi [Videoregistrazione] : tra mito, storia e leggenda
Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, 2014 ; Stati Uniti : Impossible Pictures [produzione], 2012
National Geographic Video ; 131
Europa tedesca : la nuova geografia del potere / Ulrich Beck ; traduzione di Michele Sampaolo
Laterza, 2013
Abstract: Tutti lo sanno, ma dichiararlo esplicitamente significa infrangere un tabù: l'Europa è diventata tedesca. Nessuno ha voluto che ciò accadesse, ma di fronte al possibile crollo dell'euro la Germania in quanto potenza economica è scivolata progressivamente nella posizione di decisiva grande potenza politica dell'Europa. A costi altissimi: dappertutto nel continente si alza la resistenza contro una politica per superare la crisi che mette in moto una redistribuzione dal basso verso l'alto, dal sud al nord. I cittadini si ribellano contro la pretesa, avvertita come sommamente ingiusta, di imporre loro una medicina che potrebbe avere esiti mortali. Che fanno a questo punto i salvatori, se quelli che devono essere salvati non vogliono essere salvati? O comunque non vogliono essere salvati in un modo dichiarato anche dai propri governi come senza alternative?
Roma : Bulzoni, 1973
Pubblicazioni della Società di linguistica italiana ; 6
Regine per caso : donne al governo in età moderna / Cesarina Casanova
Laterza, 2014
Abstract: Per molto tempo la cultura europea ha sottovalutato, considerandole marginali, molte esperienze di governo di regine o reggenti. Solo recentemente gli studi hanno riconsiderato la 'mostruosità' della trasmissione dinastica del potere alle donne e hanno messo in dubbio che il principio che legittimava l'esclusione fosse fondato su ragioni legate al sesso per una divisione 'naturale' dei ruoli di genere. I casi delle impreviste successioni femminili al trono sono state rappresentate, nel Medioevo e nella prima età moderna, da ritratti a tinte fosche: sovrane schiave di vizi innominabili, inadeguate a esercitare il comando, incapaci per natura di essere alla testa di eserciti, facili prede di passioni incontrollate, streghe, avvelenatrici o incestuose. Se il governo andava a una donna ne derivavano effetti di instabilità e di disordine. Per controversie relative a contestate successioni femminili vennero combattute, ad esempio, la guerra dei Cento anni, le guerre d'Italia e la guerra settecentesca che contrastò il trono a Maria Teresa d'Austria. Le colpe attribuite al disordine sessuale e alla sfrenatezza femminile sono voci del lungo catalogo dei topoi misogini che hanno radicato a lungo nel senso comune l'associazione tra crisi politiche e comportamenti irragionevoli e disordinati delle donne. La pretesa anomalia della regalità femminile è stata un'eccezione felice solo quando le sovrane non erano né propriamente donne né propriamente sessuate: guerriere 'virili' o sante donne...
Ragione e società nel Medioevo / Alexander Murray
Roma : Editori riuniti, 1986
Decorative art 70s : a source book / edited by Charlotte & Peter Fiell
Köln : Taschen, c2013
Abstract: Negli anni '70, decade alla quale è dedicato questo volume, trionfa l'estetica sperimentale e futurista, in un coacervo di scuole e movimenti a volte energicamente opposti gli uni agli altri. Il design diventa sempre più importante e molti progetti, per quanto forse non molto pratici, sono la felice avanguardia di quello che verrà. I nomi sono tanti. Per citarne alcuni: Afra e Tobia Scarpa, Luigi Colani, Ettore Sottsass, Achille Castiglioni, Kisho Kurokawa, Norman Foster, Richard Meier e Theo Crosby.