Trovati 857776 documenti.
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Le sante vive : : cultura e religiosità femminile nella prima età moderna / / Gabriella Zarri
Torino : Rosenberg & Sellier, 1990
Sacro/santo ; 2
Il lavoro nella dottrina sociale della Chiesa / Luigi Mengoni ; a cura di Mario Napoli
Milano : Vita e pensiero, [2004]
DirittoRicerche
Abstract: Questo principio - cioè che il lavoro non è una merce qualsiasi, che la dignità della persona umana del lavoratore è un criterio di valutazione giuridica prevalente sulla considerazione economica del lavoro come fattore della produzione - a noi sembra molto semplice e intuitivo, ma all'epoca della 'Rerum novarum' era un principio rivoluzionario, perché si poneva in contrasto col concetto di libertà su cui era fondata la società uscita dal rivolgimento del 1789, e di esso postulava una radicale modificazione. L'avere rivendicato questo principio al sistema dei valori cristiani, l'averlo formulato come principio di progresso sociale, e non di violenta distruzione dell'ordine esistente, tale fu l'opera della 'Rerum novarum'. La preoccupazione centrale del Pontefice (Giovanni Paolo II), profondamente radicata nella teologia e nell'antropologia bibliche, è che l'uomo produttore non perda il contatto con l'uomo sapienziale: senza la sapienza l'uomo è incapace di comprendere la giustizia. Un tempo l'homo faber e l'homo sapiens (nel senso etimologico di 'assaporatore', ossia dotato della sensibilità ai valori) erano uniti; nella società moderna tendono a separarsi perché la forma di pensiero del primo è divenuta radicalmente diversa. Gli studi raccolti in questo volume testimoniano l'impegno del professor Luigi Mengoni nell'indagine diretta della dottrina sociale della Chiesa, condotta con il rigoroso metodo del maestro di Diritto e di attento osservatore della realtà sociale.
I colori delle emozioni / Annallenas
Gribaudo, 2017
Abstract: Che cos'ha combinato il mostro dei colori? Ha mescolato le emozioni e ora bisogna disfare il groviglio. Riuscirà a rimettere a posto l'allegria, la tristezza, la rabbia, la paura e la calma, ognuna con il proprio colore?
Regaliamoci speranza / don Virginio Colmegna
Il Saggiatore, 2014
Abstract: La mia sofferenza di questi giorni: capire la gravità della crisi, vedere come uscirne con uno slancio di solidarietà maggiore... se il Signore vuole! Luglio 2013. La crisi economica incalza Casa della carità, generando timori e incertezze negli ospiti, negli operatori, nei volontari. Don Virginio cerca una risposta alla disperazione che si diffonde. Chiama i collaboratori a un confronto serrato e li coinvolge in un progetto di cambiamento e di ripresa, che viene esteso alla partecipazione della cittadinanza. Inizia così l'avventura estiva in cui Casa della carità, oltre ai suoi frequentatori abituali - donne, bambini, anziani, uomini poveri tra i più poveri -, si aprirà a chiunque sia disponibile a un'esperienza comune di riflessione, anche nelle forme della convivialità e dell'intrattenimento teatrale e musicale. Un modo collettivo di dirsi Regaliamoci speranza. Come contrappunto, nel silenzio della cappella, don Virginio registra il diario di quelle ore, in cui riversa preoccupazioni, ragionamenti e aspettative. Invoca e sfida con ostinazione la Provvidenza. Si scontra e si riconcilia con la propria fede, non smette di interrogarla. Il percorso interiore della sua personale avventura estiva è testimoniato senza reticenze e provoca la coscienza di chi oggi subisce le difficoltà, di chi le causa, o di chi, con la propria indifferenza, le lascia perdurare.
Milano : Feltrinelli, 1964
I fatti e le idee ; 114Saggi e biografie
Arnoldo Mondadori, 2017
Abstract: L'opera raccoglie in due tomi tutti gli scritti editi e le numerose pagine inedite di don Milani. I soli due libri dati alle stampe in vita: Esperienze pastorali, del 1958, che il Sant'Uffizio fece ritirare dal commercio; e Lettera a una professoressa, cui Milani deve la sua fama e che uscì a firma della Scuola di Barbiana un mese prima della morte del priore. Accanto ad essi: l'epistolario privato e tutti gli scritti sparsi; gli articoli su quotidiani e riviste dedicati a scuola, istruzione, emancipazione e sfruttamento del lavoro; e le due lettere pubbliche sull'obiezione di coscienza rivolte ai giudici e ai cappellani militari.
Bologna : EMI, [2016]
Vita di missione
Abstract: Prima autobiografia, in forma di intervista, del cardinale di Manila. Dal sogno di diventare medico agli studi di teologia negli USA, dalla sorpresa di diventare vescovo ai ruoli di responsabilità internazionale nella Chiesa di papa Francesco. Il cardinale Tagle si racconta e si confida con semplicità e profondità di pensiero.
Rita da Cascia / Vittorio Peri
Gorle (BG) : Velar ; Cascine Vica [Rivoli] : Elledici, 2003 ; stampa 2009)
Abstract: L'affascinante figura di Santa Rita, la cui universale popolarità appare quasi inspiegabile, è raccontata dall'autore di questo libro, riccamente illustrato, con brillante stile giornalistico e rigore scientifico.
Beato Francesco Pianzola / Cesare Silva
Gorle : Velar, 2017
Abstract: Sartirana Lomellina (PV): Francesco Pianzola nasce il 5 ottobre 1881. Vigevano (PV): ancora fanciullo matura la sua vocazione sacerdotale ed entra nel Seminario Vescovile di Vigevano. Il 16 marzo 1907 è ordinato sacerdote e, qualche giorno dopo, il vescovo lo nomina rettore del Santuario dell'Immacolata. Don Pianzola, mentre è impegnato nelle attività del santuario, comincia a dare forma concreta a un suo progetto giovanile: la fondazione di un gruppo di preti Oblati, senza prebenda, né chiesa propria, dediti completamente alla predicazione, nella piena disponibilità del vescovo. Il sogno diviene realtà l'8 dicembre 1908 quando il vescovo dà inizio alla Congregazione diocesana dei Padri Oblati dell'Immacolata: padre Pianzola è nominato superiore. Inizia un'opera instancabile di apostolato in tutto il territorio della diocesi. In breve tempo si aggiungono nuove vocazioni. Mortara (PV): nel 1919 padre Pianzola fonda le Suore Missionarie dell'Immacolata Regina Pacis. Per la nuova fondazione religiosa, individua la prima residenza idonea a Mortara, che sarà la casa madre. Il vescovo approverà nel 1923 le costituzioni delle suore missionarie. Il numero degli impegni che padre Pianzola assume in città, in diocesi e anche fuori diocesi è molto alto. Dopo un periodo doloroso di crisi all'interno della famiglia oblatizia, durante il quale padre Pianzola si trasferisce in Sant'Angelo di Lomellina, nel settembre 1932 il vescovo autorizza il suo stabilirsi nella casa madre delle suore missionarie di Mortara in modo definitivo. Qui, il 4 giugno 1943, padre Francesco Pianzola muore.
Io, serva e schiava / / Caterina da Siena ; a cura di Sara Cabibbo
Palemo : Sellerio, 1991
L'Italia ; 7
La presenza viva di santa Rita : ieri, oggi, domani / Maria Elisabetta Patrizi
Todi : Tau, [2016]
Abstract: Magnum opus et arduum, l'avrebbe definita S. Agostino, una specie di Summa ritiana, dove è raccolto pazientemente, ma penso anche faticosamente, tutto quello che è stato detto e scritto sulla storia e sulla santità di Rita da Cascia. [...] Mentre prendevo visione della ricchezza dei temi di questa raccolta, mi sono chiesto anch'io più volte qual è il fondamento di tanta devozione, su quali documenti si può basare, quali ricerche dobbiamo ancora fare. Credo che questa raccolta segni un termine, oltre il quale non sia più possibile andare. (dalla Presentazione di S. Ecc. Mons. Giovanni Scanavino, OSA)
Servo di Dio Padre Marcello dell'Immacolata OCD : la misericordia in un sorriso / Antonio Sangalli
Gorle : Velar, 2017
Collana bluMessaggeri d'amore protagonisti della fede ; 540
Abstract: Vighignolo (MI): il 29 novembre nasce Carlo Zucchetti, futuro padre Marcello. Ben presto il fanciullo sente nel cuore la vocazione al sacerdozio. Monza: Carlo entra nel seminario minore dei Carmelitani Scalzi a Monza: terminati gli studi ginnasiali, nel 1930, Carlo chiede di entrare nell'ordine del Carmelo. Concesa (MI): l'11 luglio 1930, presso il convento di Concesa (MI), nel santuario della Divina Maternità, Carlo riveste l'abito dell'ordine della Beata Vergine Maria del monte Carmelo con il nome di fra Marcello dell'Immacolata. Milano: Carlo compie gli studi liceali e filosofici presso il convento carmelitano del Corpus Domini. Piacenza: fra Marcello prosegue gli studi teologici a Piacenza. L'8 dicembre 1935 fa la professione solenne. L'11 giugno 1938 è ordinato sacerdote. Bologna: dopo due brevi tappe a Torino e Parma, è trasferito a Bologna dove rimarrà dieci anni. Ferrara: nel 1948 è mandato a Ferrara presso il convento di san Girolamo: per trentacinque anni la città conoscerà l'incessante servizio di carità di padre Marcello, soprattutto come confessore e direttore spirituale. Dal 1951 al 1957 ricopre l'incarico di priore del convento. Nel 1960 diventa cappellano della divisione pediatrica dell'arcispedale Sant'Anna. Muore il 13 luglio 1984.
Don Biagio Verri : l'apostolo delle ragazze schiave / Massimiliano Taroni
Gorle : Velar, 2017
Collana bluMessaggeri d'amore protagonisti della fede ; 536
Abstract: Barni (CO): Biagio Verri nasce il 2 ottobre 1819; i Verri sono ferventi cristiani. Rimasto orfano di padre, Biagio matura presto la vocazione al sacerdozio. Pollegio (Svizzera): all'età delle scuole medie entra nel seminario di Pollegio, in Svizzera. Milano: terminato il seminario minore, passa per i successivi studi nel seminario maggiore milanese. Nella primavera del 1843, nel Duomo di Milano, Biagio Verri è ordinato sacerdote. Il suo iniziale impegno pastorale è quello di coadiuvare il responsabile dell'Oratorio San Luigi a Milano. Valdocco (TO): nei primi anni di sacerdozio, don Verri avverte un forte desiderio missionario, soprattutto dopo aver conosciuto don Olivieri e la sua Pia Opera del Riscatto. Recatosi dall'amico don Giovanni Bosco a Valdocco, per chiarire quale direzione dare alla propria vocazione, dopo un intenso momento di preghiera, decide di cooperare con don Olivieri. Egitto: il 9 dicembre 1857 don Biagio parte con don Olivieri per l'Egitto: è l'inizio di una grande avventura che durerà quasi tre decenni e che lo porterà più volte in Africa a liberare giovani schiave e in giro per l'Italia e l'Europa, a trovare sistemazioni adeguate per le fanciulle riscattate e fondi per continuare lo straordinario progetto di carità. Torino. stremato dai lunghi e pericolosi viaggi, dagli innumerevoli sacrifici e dal generoso impegno ininterrotto a favore dei più deboli, don Biagio, di ritorno dalla Francia, sostando a Torino presso la Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo, si sente male e, il 26 ottobre 1884, rende l'anima al Signore.
E' in sostanza un problema di libertà : vita e ideali di don Luigi Sturzo / Alfredo Rivoire
Bologna : Studio domenicano, 2009
Abstract: È in sostanza un problema di libertà. La libertà è come la verità: si conquista, e quando si è conquistata, per conservarla, si riconquista. È un perenne gioco dinamico, come la vita, nel quale perdono quei popoli che non l'hanno mai apprezzata abbastanza per difenderla, e non ne hanno saputo usare per non perderla.Nel campo economico possiamo affermare che nessun altro Paese libero ha creato tanti vincoli all'iniziativa privata come l'Italia, e in nessun Paese libero sono stati sviluppati - come in Italia - monopoli privati e pubblici. Ho letto più volte che è un errore, nel procedere a riforme sociali preoccuparsi delle leggi economiche, delle quali si arriva a negare la validità e l'importanza. Ma i riformatori sociali dovrebbero essere i primi ad esigere il rispetto delle leggi economiche. Diritti e doveri sono correlativi, non si dà un diritto senza un dovere corrispondente. L'operaio ha diritto al giusto salario, ma ha il dovere di fare il lavoro bene. Il cittadino ha il diritto di essere governato bene, ma ha il dovere di inviare ai posti pubblici elettivi persone moralmente integre e politicamente preparate. In una parola occorre moralizzare la vita pubblica.Lo Stato non immunizza il male né lo tramuta in bene; fa subire ai cittadini gli effetti cattivi delle azioni disoneste dei propri amministratori, governanti e funzionari.
Reggio Emilia : Imprimatur, [2017]
Abstract: Don Lorenzo Milani fu una figura controversa. Questo scritto ne ripercorre la storia grazie alla testimonianza di un membro della sua famiglia. Come vissero i suoi genitori, laici e illuminati, la conversione di Lorenzo? Lui, che apparteneva alla società bene, ma che si spese fino all'ultimo per i più poveri? Come accolse la sua famiglia questa sua scelta? In una lunga lettera ai nipoti, Emma Paola Bassani apre il suo cuore per cercare di spiegare loro, e ai giovani di oggi, l'impegno civile e la tensione educativa che don Milani riversò nella Scuola di Barbiana. Un modello che può venire attualizzato anche oggi, come chiarisce nella seconda parte di quest'opera il professor Rossi, dirigente scolastico di una scuola all'avanguardia di Milano e particolarmente coinvolto dalla figura di don Lorenzo. Concludono questo scritto alcune testimonianze di suoi ex allievi, che da bambini furono entusiasti frequentatori della scuola del priore di Barbiana.
Varese : Tipografia di Andrea Ubicini, 1858