Trovati 855838 documenti.
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Baldini&Castoldi, 26/10/2016
Abstract: Mar di Toscana, dicembre 1646Una galea militare francese salpa da Livorno e sferza le onde verso il porto di Tolone. A bordo, i più celebri cantanti italiani, convocati a Parigi dal cardinal Mazzarino. Tra loro c'è il ventenne Atto Melani, scortato dal fedele segretario, che cerca di dissuaderlo dall'unica passione vietata ai castrati: amare le donne.Sulla nave viaggia anche uno strano gruppetto di eruditi, uniti da un miraggio comune. Un misterioso monaco li ha messi sulle tracce di un tesoro: i manoscritti di capolavori perduti dell'antica Roma, che tutti cercano da secoli.Ben presto la sorte costringe i passeggeri a rifugiarsi su un'isola in compagnia di pericolosi corsari: italiani convertiti ad Allah.La fame e la sete, le marce tra la boscaglia fangosa alla ricerca di salvezza, e alcuni incontri inquietanti nello spettrale scenario dell'isola esasperano gli animi, mentre enigmatici indizi del misterioso monaco paiono intrecciarsi col fantasma opprimente di un (vero) omicidio perpetrato cinque anni prima a Roma davanti a San Pietro. Una miccia che rinfocola vecchi rancori e accende intrighi e violenze.Cosa c'è dietro al miraggio del tesoro letterario? E quale messaggio formano i fogli con lettere dell'alfabeto che qualcuno ha disseminato ad ogni angolo? Osservatore d'eccezione, il giovanissimo Atto affilerà tra i misteri dell'isola l'arma sottile della dissimulazione.Monaldi & Sorti ancora una volta rapiscono il lettore in un'avventura dei sensi e della mente. Con un'indagine minuziosa nei misteri della Storia e delle sue verità negate, i due autori strappano la maschera a idoli inviolabili (dall'antica Roma a Galileo, daAristotele a Platone fino ai rapporti inconfessabili tra Occidente e Islam) sgretolando spietatamente, una dopo l'altra, le nostre certezze.
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La matematica degli dèi e gli algoritmi degli uomini
Adelphi, 27/10/2016
Abstract: I numeri sono un'invenzione della mente o una scoperta con cui la mente accerta l'esistenza di qualcosa che è nel mondo? Domanda a cui da secoli i matematici hanno cercato di rispondere e che si può anche formulare così: che specie di realtà va attribuita ai numeri? Con la sua magistrale perspicuità, Zellini affronta questi temi, che non riguardano solo i matematici ma ogni essere pensante. Collegata alla prima, si incontrerà un'altra domanda capitale: come può avvenire che qualcosa, pur crescendo in dimensione (e nulla cresce come i numeri), rimanga uguale? Domanda affine a quella sull'identità delle cose soggette a metamorfosi. Ed equiparabile a quelle che si pongono i fisici sulla costituzione della materia.
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Adelphi, 27/10/2016
Abstract: Molto più della guerra, delle bombe che riducono Budapest in macerie, molto più dei rischi che lui stesso corre in quanto ebreo, a occupare i pensieri di Józsi Beregi è il campionato di calcio. E poi trovare il modo di procurarsi quello che più gli manca: un po' di carne da mettere sotto i denti. Ma non dovrà sforzarsi troppo, giacché a offrirgli, con entusiastica e spontanea generosità, tutto ciò di cui ha bisogno saranno le donne, nessuna delle quali sembra poter resistere al suo fascino. Se "Epepe" si presentava da subito come un incubo, "Tempi felici" appare sin dalle prime battute come un divertissement – quasi uno schnitzleriano girotondo. Solo in una commedia, infatti, farsi crescere un paio di baffi può sottrarre un giovane ebreo alle terribili Croci frecciate nell'Ungheria dell'inverno del 1945; e solo in una commedia il giovanotto in questione può vivere le sei drammatiche settimane dell'assedio dei Sovietici, in una città squassata dai bombardamenti e ridotta allo stremo, come una parentesi beata, deliziosamente propizia agli amori clandestini, riuscendo a farsi proteggere, nutrire e coccolare da prostitute e borghesi, da giovani e da vecchie – e perfino da una miliziana fascista.
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Corbaccio, 10/11/2016
Abstract: TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO IMPARATO SULLE DONNE, E CIOÈ BEN POCOQuesta "Breve storia delle donne" elenca tutto quel che abbiamo imparato sulle donne nei libri scolastici, che, a dire il vero, è ben poco. E ci ricorda alcune ridicole teorie sulle donne espresse da pensatori geniali. Come Charles Darwin, tanto celebrato per la sua mente aperta, obiettiva e scientifica, il quale era convinto che le donne non avrebbero mai raggiunto risultati notevoli nel campo del pensiero a causa del loro cervello di dimensioni ridotte.Preparatevi a ridere e a indignarvi e a guardare alla Storia con occhi nuovi....
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Bompiani, 03/11/2016
Abstract: Patti Smith aveva ventun anni e molta fame quando in una libreria del Greenwich Village comprò per 99 cent un libro che le avrebbe cambiato la vita. Questo. "La mia Albertine, come l'ho adorata! I suoi occhi luminosi mi hanno fatto strada nel buio della mia giovinezza." La sua Albertine assomiglia molto ad Anne, la protagonista dell'Astragalo: in fuga dalla prigione, si lascia cadere da un muro e si frattura il piede. A salvarla è Julien, anche lui in fuga dalla giustizia per reati di poco conto, e insieme partono lasciandosi il mondo alle spalle. La paura di essere catturati, il ricordo dei giorni passati in cella, la claustrofobia dei rifugi improvvisati, l'orizzonte che si contrae: ogni dettaglio viene descritto con violenta precisione. L'astragalo è apparso sulla scena letteraria francese nel 1965. Il suo stile intenso e feroce, una novità assoluta per quegli anni, possiede la vitalità di un piccolo ruvido classico.
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Feltrinelli Editore, 20/10/2018
Abstract: "Un affresco feroce della modernità" Bruno Gambarotta, La StampaPerché la parola "io" è diventata un'ossessione? Perché fare spettacolo di ogni istante del proprio vivacchiare? Giulio non lo sopporta, e soprattutto non lo capisce. Si sente fuori posto e fuori tempo. Ma di questa sua estraneità non si compiace: sospetta di essere un "rompiballe stabile", come lo definisce la fidanzata Agnese. In un'imprecisata pianura che fu industriale e non è quasi più niente, Giulio si aggira in attesa che qualcosa accada. Per esempio che qualcuno gli spieghi a cosa servono, se non a perdersi meglio, le rotonde stradali; o che qualcuno compri il capannone di suo padre, che fu un grande ebanista. Una bottega un tempo florida e adesso silenziosa e immobile, come un grande orologio fermo. Scritto quasi solo al presente, come se passato e futuro fossero temporaneamente sospesi, Ognuno potrebbe è il rimuginare sconsolato e comico di un vero e proprio eroe dell'insofferenza. Un viaggio senza partenza e senza arrivo che tocca molte delle stazioni di una società in piena crisi. Nella quale la morte del lavoro e della sua potenza materiale ha lasciato una voragine che il narcisismo digitale non basta a riempire.
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Che le lacrime diventino perle
Ponte alle Grazie, 10/11/2016
Abstract: SVILUPPARE LA RESILIANZE PER TRASFORMARE LE NOSTRE FERITEIN OPPORTUNITÀÈ quando si presentano le difficoltà, nei momenti di crisi e di sofferenza, che individui, gruppi e comunità devono trovare in se stessi le risorse per andare avanti. Possono farlo dimostrando elasticità e assorbendo l'urto dell'evento negativo per indirizzarlo verso traiettorie differenti, costruttive invece che distruttive. Consiste appunto in ciò la "resilienza", che in termini psicologici è un processo di creazione di competenze, nuovi obiettivi e fiducia in sé necessari per affrontare una prova, riprendersi e uscirne rafforzati. E non è un caso che proprio in questa nostra epoca segnata dall'incertezza e dall'emergenza la resilienza si sia imposta nel linguaggio corrente e che riscuota sempre maggiore attenzione nel campo della psicologia. Per evitare però fraintendimenti sul suo reale significato o sovrapposizioni di discorsi eterogenei, è bene anzitutto distinguere la resilienza da altre capacità umane, come la resistenza o il semplice recupero. Occorre quindi comprendere come essa agisce in seguito a certi eventi (ossia condizioni di stress di varia entità), quali meccanismi e stratagemmi ne favoriscono la manifestazione, se la si debba intendere solo come un fenomeno individuale o non ne vadano considerati invece anche l'aspetto relazionale e la dimensione collettiva, infine quali possono essere le sue trappole. Lungo questo percorso, il libro conduce il lettore alla scoperta del potere della resilienza in quanto possibilità di trasformare il dolore, i traumi e le sconfitte in opportunità, ovvero la fragilità in forza, e dimostra che è possibile, oltre che auspicabile, diventare più forti riappropriandosi della facoltà di scegliere e di ricostruire la propria esistenza dopo un momento di crisi. Senza mai dimenticare che resilienti non si nasce, ma si diventa, con un esercizio continuo.
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Una scrittura femminile azzurro pallido
Garzanti classici, 27/10/2016
Abstract: Nella Vienna degli anni Trenta un appagato funzionario ministeriale, assurto ai vertici della burocrazia statale grazie al conveniente matrimonio con una rampolla dell'alta società, riceve una lettera. Il cuore si ferma, dentro di lui, quando sulla carta della busta riconosce una scrittura femminile azzurro pallido. Quella grafia gli ricorda una donna, forse l'unica che abbia mai amato, l'unica che abbia mai dato colore a un'esistenza altrimenti dominata dal grigiore del lavoro e della carriera. In quella lettera, dai toni freddi e distaccati, la donna gli chiede di intercedere in favore di un giovane diciottenne la cui madre è ebrea. Chi è quel misterioso giovane? Forse dietro di lui si cela il figlio che l'uomo potrebbe aver avuto da quella relazione tanto appassionata, ma scomoda e troppo presto dimenticata? Maestro nel raccontare le passioni del cuore umano, Werfel ci consegna qui uno dei suoi capolavori assoluti.
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Guanda, 10/11/2016
Abstract: Una giovanile fuga d'amore, progettata nella penombra di una chiesa e poi cancellata dalla luce, vietata dalla visione della realtà; una borghese festa in famiglia, dominata dal ricordo di uno scomparso, un funzionario imperial-regio; una vacanza sul Baltico in cui, più che il paesaggio, si disegna un clima interiore; uno sguardo, ironico e patetico insieme, agli uffici dove è ancora all'opera, per poco, l'antica burocrazia asburgica; un pranzo scintillante e beffardo nel castello boemo che un nobile decaduto ha ceduto a un giovane, ambizioso affarista; la storia, tra grottesca tragica, e mistica, del nano Bohusch, in una Praga abitata da artisti, ma anche percorsa da fremiti irredentistici... Motivi ricorrenti, nei racconti di Rilke, sono l'attrazione anzitutto estetica verso il passato, un'intensa sensibilità religiosa, un'inquietudine psicologica che trova espressione in un finissimo impressionismo, in forme che già rivelano, fin nei testi più giovanili, una severa religione dell'arte. Ed è luogo ricorrente Praga, la città natale, amata e insieme respinta: "Per tutta la vita" scrive Giorgio Zampa nella postfazione che accompagna questo libro, "Rilke non volle più rivedere la città natale; tale era l'avversione per i luoghi delle sue origini, che evitava persino di fermarsi a Vienna. Ma quei ricordi, quelle esperienze, se si potevano allontanare, non si potevano abolire..." Nella narrativa breve si racchiude tutto il complesso mondo interiore di Rilke, si profila nella sua interezza una delle più fulgide parabole artistiche dell'ultima civiltà asburgica.
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Tea, 10/11/2016
Abstract: Essere corpo nasce dalla necessità di avere un testo complementare a Pensare col corpo. Questo testo è rivolto, infatti, a chi desidera comprendere da un punto di vista pratico come i diversi aspetti della propria vita potrebbero essere ripensati "da una prospettiva corporea", cioè da una prospettiva che sostenga, anziché penalizzare, ciò che siamo. Gran parte delle difficoltà che incontriamo nel vivere nascono dal fatto che è il nostro essere ad adattarsi alla vita che facciamo, e non il contrario. Il motivo di ciò è che a progettare la nostra esistenza non è stato il nostro corpo, ma la nostra mente che, essendo cosciente soltanto di una frazione infinitesimale delle informazioni di cui dispone il sistema nervoso che l'ha generata, si basa su rassicuranti astrazioni mentali: semplici, plausibili ed errate. Tuttavia la sempre maggior diffusione delle pratiche corporee basate sulla percezione del corpo dall'interno sta rivelando scenari differenti e inaspettati in tutti i campi. Sarebbe possibile ridisegnare i diversi aspetti della nostra vita partendo dalla nostra realtà neurologica e corporea, invece che dalle idee astratte elaborate dalla mente?
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Bollati Boringhieri, 10/11/2016
Abstract: La condanna non è più unanime. Dopo l'11 settembre i nuovi apologeti della tortura hanno trovato nella "guerra al terrore" il motivo per giustificare una pratica mai dismessa che, negli ultimi anni, sembra dilagare ovunque, nelle democrazie non meno che nei regimi dittatoriali. Ma il "no" opposto dall'indignazione non basta più a difendere la dignità umana offesa. In pagine intense, scritte con il suo stile chiaro e incisivo, Di Cesare offre un quadro critico complessivo della tortura. Ne indica il nesso stretto con il potere, ne mostra la presenza anche nella democrazia. Come lottare contro la tortura, se a delinquere è lo Stato? Filosofi, scrittori, drammaturghi, registi, poeti vengono interpellati per delineare un'inedita "fenomenologia della tortura" che mira a cogliere la peculiarità di una violenza estrema, sistematica e metodica, dove il carnefice calcola e misura il dolore per scongiurare che la vittima muoia e per esercitare ancora il suo potere sovrano. La tortura è, per la vittima, la propria morte esperita in vita. Da Guantánamo ad Abu Ghraib, dal G8 di Genova agli anni di piombo, da Giulio Regeni a tutti quei casi che hanno recentemente allarmato l'opinione pubblica, la tortura viene esercitata in modo sempre più sofisticato per poter essere negata; incombe ovunque un inerme si trovi nelle mani del più forte: nelle carceri, nei reparti psichiatrici, nei campi per gli stranieri, negli ospizi, nei centri per disabili, negli istituti per minori. E l'assenza di un reato la favorisce. Praticata ancora, dietro le quinte, la tortura rende illegittimo lo Stato e mina dall'interno la democrazia. Un libro indispensabile per comprendere la questione della tortura in tutta la sua drammatica attualità politica.
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Adelphi, 03/11/2016
Abstract: "L'enigma dell'arrivo" è nello stesso tempo un'intensa meditazione autobiografica e una delle più ipnotiche narrazioni della maturità di Naipaul. Tutto ruota intorno al luogo in cui lo scrittore si insedia al suo ennesimo ritorno in Inghilterra: un cottage nella valle del Wiltshire che solo un breve viottolo separa dall'incanto arcano di Stonehenge, i cui antichi tumuli "profilati contro il cielo" si intravedono dal varco di una siepe.Da qui – da questo osservatorio opaco e metafisico, dove cupi parchi secolari convivono con autostrade solcate da camion colorati come giocattoli – lo scrittore scruta e ricorda, in un unico flusso. Scruta la comunità circostante (mungitori, contadini, piccoli imprenditori e giardinieri in tweed) come un microcosmo ibernato in una "rete di risentimenti reciproci", di gente infelice che per sopravvivere deve restare "cieca alla propria condizione". E ricorda le tante sequenze del suo passato di nomade e apolide, dalla Trinidad romantica e perduta della sua infanzia (un universo "di campi di canna da zucchero e di capanne e di bambini scalzi") a una Londra "estranea e sconosciuta", che gli porterà – tra i doni taumaturgici – una passione febbrile per Charles Dickens. L'esito è un percorso umano e intellettuale di disillusione radicale, in cui Naipaul – immettendo nella propria cadenza un inconsueto timbro malinconico – trova il solo appiglio e la sola vera patria in una tortuosa vocazione di scrittore.
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Il potere della cucina. Storie di cuochi, re e cardinali
Laterza, 03/11/2016
Abstract: Chi l'ha detto che in cucina si elaborano solo ricette?Nelle storie raccontate in questo libro la cucina è al centro di un gioco di cultura e di potere.Maestro Martino, Bartolomeo Scappi, François Vatel: tre cuochi – dell'Umanesimo, del Rinascimento e del Barocco – capaci di fare la storia del loro tempo, e non solo per la squisita sapienza delle loro preparazioni...Maestro Martino è cuoco al servizio del cardinale e condottiero Ludovico Trevisan. Vive in prima persona la grande rivoluzione culturale dell'Umanesimo e, involontariamente, ne diventa uno dei protagonisti. Il suo libro di ricette, tradotto in latino ed edito dall'umanista Platina, diventa la base della rivalutazione del buon cibo e della buona cucina, dopo secoli di condanna al girone della golosità.Bartolomeo Scappi è il secondo maestro. Cuoco di tre cardinali e di due papi, dovrà vedersela col furore ascetico e controriformatore del suo ultimo datore di lavoro, il papa santo Pio V, che abolirà il carnevale e introdurrà a Roma leggi feroci contro le prostitute, gli adulteri e il lusso. All'apice della carriera dovrà rinunciare a cucinare dato che il suo padrone è un austero digiunatore, ma avrà così il tempo di scrivere il più importante libro di cucina della sua epoca.François Vatel è il terzo celebre cuoco, nonché l'interprete – tragico – della nouvelle cuisine di Luigi XIV. Per Luigi II di Borbone, l'Alessandro Magno di Francia, vincitore a 22 anni delle invincibili armate spagnole, organizza un grande ricevimento al castello di Chantilly – ospite d'eccezione Luigi XIV – di cui però non vedrà la fine. Muore suicida, apparentemente per un'assurda mancanza di... pesce.Percorrendo le vite di questi tre celebri cuochi attraverso Umanesimo, Rinascimento e Barocco, scopriamo la cucina, il gusto, le ricette del tempo, ma anche i raffinati giochi di potere che presero vita, come accade ancora oggi, sulle tavole di allora.
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Laterza, 03/11/2016
Abstract: Esasperati dalla corruzione sistemica e diffusa, frustrati dal clientelismo, avviliti dalle cronache giudiziarie, rischiamo di convincerci che l'illegalità in Italia sia invincibile e che la criminalità organizzata abbia sempre la meglio, da Milano a Palermo passando per Mafia Capitale. C'è una buona notizia: non è così.
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Laterza, 03/11/2016
Abstract: Libro ricchissimo, complesso e affascinante. Canfora, capace di un prodigioso – e oggi impensabile quasi per tutti – lavoro di recupero storiografico, fa emergere grazie alle sue smisurate conoscenze un Augusto almeno in parte inedito e, talvolta, quasi inatteso. Giovanni Brizzi, "Corriere della Sera"Augusto salvatore di Roma o Augusto camaleonte? Genio della pace o disprezzabile opportunista? Luciano Canfora traccia un ritratto guizzante e appassionante dell'imperatore romano, facendone simbolo di tutti i poteri che scaturiscono da una rivoluzione e si acquietano nella restaurazione. Andrea Corni, "Tuttolibri"Il capolavoro di Augusto è stato imporre l'immagine di sé come vero e coerente erede e continuatore dell'opera di Cesare, ormai divinizzato, mentre in realtà la trasformava, se non nel suo contrario, certo in altro. Questo libro recupera, attraverso fonti greche solo parzialmente esplorate, pagine cruciali dell'Autobiografia di Augusto, abilmente apologetica, scritta nel 25 a.C., quando egli aveva ormai definitivamente consolidato il suo potere monocratico, pur nella raffinata finzione di aver restaurato la repubblica.
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Corbaccio, 24/11/2016
Abstract: SCENE DI SESSO: UNA GUIDA PERFETTA PER IMPARARE A SCRIVERLE.Imparare a scrivere scene di sesso credibili, coinvolgenti, dai dettagli vividi, realistiche e mai ridicole o volgari? È possibile se l'insegnante si chiama Diana Gabaldon: oltre 10.000 pagine scritte (e 25 milioni di copie vendute) della sua celebre serie "Oulander" l'hanno resa una maestra. Le scene di sesso non ruotano intorno al sesso, bensì a uno scambio di emozioni: questo il primo insegnamento. L'erotismo descritto è piatto, noioso. Molto meglio evocarlo tramite i dialoghi e l'espressione dei personaggi. E il linguaggio da usare? Deve essere sensuale, non sessuale. Attraverso numerosissimi esempi tratti dai suoi libri, Diana Gabaldon ci svela tutti i segreti della sua scrittura in questo bigino da leggere come un romanzo hot.
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Garzanti classici, 24/11/2016
Abstract: Il volume raccoglie i più bei racconti dedicati al Natale dall'autrice di Piccole donne. Alle indimenticabili pagine del suo romanzo capolavoro – in cui Jo e le altre "piccole donne" vivono i magici momenti d'attesa della Vigilia – si affianca qui, tra gli altri, il commovente Che cosa può fare l'amore, in cui gli ospiti di un pensionato si riuniscono per offrire a due ragazze meno fortunate un momento di festa e di gioia. Apprezzatissimi in vita dell'autrice, questi racconti di Louisa May Alcott ci regalano un intenso e avvincente spaccato della vita nell'America dell'Ottocento e riassumono in sé, attraverso il richiamo a valori come generosità, benevolenza e amore, lo spirito senza tempo del Natale. Completano la raccolta: La scelta di Kate, Una ragazza tranquilla, Il Natale di Tilly, Il racconto di Rosa, La teiera di Mrs. Podgers.
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Vita e avventure di Babbo Natale
Garzanti classici, 24/11/2016
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1902, due anni dopo Il mago di Oz, Vita e avventure di Babbo Natale racconta la storia del personaggio più amato di tutti i tempi: dalla sua infanzia nella foresta incantata di Burzee al primo giocattolo costruito, al desiderio di dedicare la propria vita a rendere felici gli altri con i propri doni. Tra animali di legno e creature fatate, veniamo guidati alla scoperta di molti segreti del Natale: l'origine dell'uso dell'albero e della calza, il motivo per cui Babbo Natale scende dal caminetto, come sia possibile che, in una sola notte, consegni da solo i regali a tutti i bambini del mondo. Un racconto che sa far rivivere l'incanto, il calore e la fantasia che hanno fatto del capolavoro di Oz un classico della letteratura americana.
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HarperCollins Italia, 10/11/2016
Abstract: Tornano I FIGLI DEL DESERTO. Uomini nati per comandare, destinati a trovare l'amore eterno...Jalal ha scoperto da poco di essere l'erede al trono dei Barakat e ha intenzione di rivendicare ciò che gli spetta di diritto: tiolo, regno e ...una moglie. Ma la prescelta, Clio Blake, è convinta che il principe sia segretamente innamorato di sua sorella Zara ed è ben decisa a non cedere alle lusinghe del tenebroso sceicco e a rimanersene in Canada. Ma allora perché non riesce a dimenticare i baci pieni di passione di Jalal?
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HarperCollins Italia, 10/11/2016
Abstract: Inghilterra - Scozia, 1807 - Quello che sta per essere celebrato non è certo il matrimonio che Fiona ha sempre sognato, senza parenti, invitati né fiori... e con lo sposo letteralmente trascinato all'altare! Tuttavia lei è disposta a compiere un simile sacrificio, se l'unione con Jack Kincaid, il seducente libertino con cui ha avuto una breve relazione anni prima, porrà fine alla faida tra le loro famiglie. Dopotutto, si sente perfettamente in grado di accoglierlo nel proprio letto senza innamorarsi. Ma non ha fatto i conti con la passione mai sopita che li lega e con la ferma decisione di Jack di non rinunciare alla libertà.