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Ultimo incontro a Dresda
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Cozarinsky, Edgardo

Ultimo incontro a Dresda

Guanda, 07/06/2012

Abstract: Gennaio 1945. Venti chili di denti d'oro cuciti in un pastrano militare e un passaporto che reca la scritta Jüdin sono il viatico di una giovane donna austriaca in fuga da Auschwitz. Nel gelo dell'ultimo inverno di guerra, colei che ebrea non è, ma si fa scudo di quel passaporto, percorre un'Europa in macerie, tra città distrutte, popolazioni affamate e un esercito nazista spesso inconsapevole della fine ormai prossima. Polonia, Cecoslovacchia, Vienna... e infine Genova, da cui, grazie a una rete di solidarietà al limite tra la pietà cristiana e la complicità fra correligionari, riuscirà a imbarcarsi per l'Argentina. Therese Feldkirch (alias Taube Fischbein) vuole ricostruirsi una vita in questo nuovo paese, così diverso dal suo. Abita nella pensione di Frau Dorsch, ma nessuno degli altri ospiti, emigranti come lei, sa come abbia fatto a lasciare l'Europa. Perché questa donna ha alle spalle un passato infamante, e molti anni dopo solo le domande innocenti di suo figlio Federico riusciranno a impedire che lei lo dimentichi e lo seppellisca per sempre. E sarà proprio lui, ormai adulto, a chiudere il cerchio di questa vita segreta in un ultimo, sorprendente incontro. Edgardo Cozarinsky ci racconta la saga di una famiglia qualunque, i cui singoli membri, travolti dalle vicende della Storia, assumono l'ambiguo ruolo di vittima e insieme di carnefice, sullo sfondo dell'orrore che ha macchiato il Novecento.

Il potere della spada
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Smith, Wilbur

Il potere della spada

Longanesi, 21/06/2012

Abstract: Manfred De La Rey e Shasa Courteney sono figli della stessa madre, ma non lo sanno e neppure lo sospettano. Seguiranno destini paralleli, per quanto diversi: il primo conoscerà lo squallore e la desolazione delle baraccopoli sorte in Sudafrica come altrove in seguito alla Grande Depressione del '29; il secondo, il fasto e l'agiatezza dorata dei proprietari di miniere, pur giungendo entrambi a un passo dallo sconfinamento nella condizione opposta che invertirebbe le parti. Saranno uniti da un tragico avvenimento, la guerra, e da due passioni comuni: lo sport e la politica. Sempre, naturalmente, si troveranno su fronti avversi, senza riconoscersi come fratelli ma anzi guatandosi come nemici mortali: si scontreranno più d'una volta, e il lettore non saprà per chi parteggiare sotto l'effetto contrastante delle luci con cui l'autore ora illumina ora adombra i personaggi, senza mai consentire di distinguere nettamente eroismo e millanteria, generosità e calcolo, dedizione e viltà. "In Sudafrica un uomo può essere pieno di ottimismo all'alba e disperato a mezzogiorno", leggiamo a un certo punto del romanzo, e ci rendiamo conto di trovarci di fronte a una delle formule dalle quali scaturisce la magia della pagina di Wilbur Smith.ENTRA A FAR PARTE DEL CLUB DEI LETTORI DI WILBUR SMITH SU: WWW.WILBURSMITH.ITCURIOSITÀ, ANTEPRIME, GADGET E CONTENUTI GRATUITI IN ESCLUSIVA

La Volpe dorata
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Smith, Wilbur

La Volpe dorata

Longanesi, 21/06/2012

Abstract: La Volpe dorata: chi o che cosa si nasconde dietro questo nome? Semplicemente il più imprevedibile, il più scaltro, il più temibile agente dello spionaggio mondiale, le cui doti sono state dimostrate sul campo in infinite occasioni. Una vera volpe della politica e della guerriglia, che non finisce di sbalordire i suoi stessi capi con trame dai meccanismi perfettamente messi a punto, orditi in maniera sempre più diabolica ed estesi a macchia d'olio in intrighi internazionali sempre più fitti. Siamo nel 1969, in pieno clima di contestazione, e la Volpe dorata, per sviluppare la propria trama, può spaziare dall'Inghilterra a Cuba, dall'URSS all'Angola, dalla Tanzania al Sudafrica; troverà sulla propria strada (in forme e modi diversi, comprimari o comparse, vittime o carnefici) Fidel Castro e Hailé Selassié, l'ANC e il KGB, uomini politici e spie, gente di potere e gente di finanza. Troverà anche i Courteney - la grande famiglia di cui Wilbur Smith ci ha raccontato le storie - vittime questa volta di una inaudita congiura. E, per prima, incontrerà la giovane e bellissima Isabella, colei che - col nome in codice di Rosa Rossa - è destinata a cadere nella tela del ragno, a fungere da complice innocente, a subire un infame ricatto, a partecipare a un terribile gioco di spionaggio industriale e politico. La Volpe dorata non ha tenuto però conto della forza dei Courteney, della tenacia dei vincoli di sangue. E lo scontro finale, dove ogni arma è permessa e ogni tipo di lotta è legittimo (perché non è in gioco solo l'onore della famiglia, ma anche il futuro stesso del Sudafrica), vedrà, contro il micidiale attacco, l'esplosione di un'altrettanto micidiale difesa...

La notte del leopardo
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Smith, Wilbur

La notte del leopardo

Longanesi, 21/06/2012

Abstract: Dopo aver conosciuto un successo travolgente, lo scrittore Craig Mellow si sente inaridito. Vive sul suo yacht ormeggiato al porto e perde tempo nella grande New York, così lontana dalla sua Africa. Laggiù, le grandi proprietà della sua famiglia sono perdute. I ricordi degli avi, che avevano vissuto per più di un secolo con il fucile a portata di mano, in un trionfo di diamanti, oro e avorio... sì, perfino i ricordi con cui egli ha costruito il suo primo romanzo sembrano svaniti. Così, quando la World Bank gli propone di tornare in patria per una missione dalla quale potrebbe anche nascere l'ispirazione (e il coraggio) per un nuovo romanzo, Craig riesce a vincere le incertezze che pervadono la sua vita e parte. Dopo la rivoluzione, la sua patria africana ha cambiato il regime politico. Ovviamente hanno cambiato colore anche gli appetiti internazionali che mirano alle ricchezze di quella terra meravigliosa. Alla World Bank gli avevano detto che sarebbe bastato tenere gli occhi aperti e riferire: invece sulla sua strada si parano - amici e nemici - Tungata Zebiwe e Peter Fungabera, due ministri del nuovo regime, due leopardi in caccia nella notte. E passo dopo passo Craig si vede sprofondare in una travolgente avventura che fa vorticare attorno a lui, come in un caleidoscopio impazzito, avidi politici e feroci guerriglieri, la World Bank americana e i servizi segreti sovietici, le tremende armi della più moderna tecnologia e i tesori dell'antica civiltà africana. Per fortuna, c'è l'appassionata Sally-Anne a incrociare il suo destino: una donna che si rivelerà assai più di una formidabile e intrepida fotografa amante della natura.

La spiaggia infuocata
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Smith, Wilbur

La spiaggia infuocata

Longanesi, 21/06/2012

Abstract: "Il maestro mondiale del romanzo d'avventura."la RepubblicaPer gli aviatori alleati che partono ogni mattina in missione contro i tedeschi, la giovane e bella Centaine de Thiry è una sorta di talismano: non scorgerla sul poggio accanto al castello dei suoi avi può essere un segno di pessimo auspicio per i piloti che si levano in volo sul territorio francese in quella prima, sanguinosissima guerra mondiale. La tentazione di conoscerla più da vicino è irresistibile, e la sorte favorisce un giovane asso sudafricano, Michael Courteney, che intreccia una relazione con Centaine e fa nascere in lei, raccontandole della propria terra, un amore per l'Africa che è superato soltanto da quello che la ragazza nutre per il bel pilota. Sarà questo duplice amore a indurre l'aristocratica e spregiudicata francesina a partire verso una fortunosa ma splendida avventura. Portando in grembo il frutto della sua relazione con Michael, Centaine s'imbarca per l'Africa e affronta i mille pericoli che l'attendono: il naufragio, gli squali, la fame e la sete; decisa a tutto, anche a compiere le azioni più efferate, pur di sopravvivere e far nascere il suo bambino. Poi la sorte, fino a quel momento avversa, volge per un istante a suo favore, inviandole due piccoli geni benefici sotto le fattezze di un'anziana coppia di boscimani che s'inoltrano con lei nel deserto del Kalahari. Ed è qui che ha inizio la vera, grande avventura...

Ragazzi che amano ragazzi. 1991-2011
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Paterlini, Piergiorgio

Ragazzi che amano ragazzi. 1991-2011

Feltrinelli Editore, 18/06/2012

Abstract: Vent'anni fa questo libro raccontava per la prima volta le storie normalidi adolescenti gay normali. A casa, a scuola, al bar, in parrocchia, in vacanza. Tirandoli fuori da un fasullo, grottesco, irreale "torbido mondo degli omosessuali". Ma sottraendoli anche al più terribile dei coni d'ombra: quello dell'invisibilità, della cancellazione di ogni identità (agli altri, ma anche a se stessi) e dunque dell'impossibilità di vivere, niente di meno. Questo libro tenero e commovente – tessuto solo con le voci dirette ma intime dei ragazzi che in prima persona raccontano la loro vita quotidiana, spesso fatta di paura, di incertezza, di esclusione – finisce via via, col passare del tempo, per risuonare come un grido. Oltre tremila lettere scritte all'autore dicono che Ragazzi che amano ragazzi ha cambiato la vita di migliaia di persone, non solo omosessuali. Ma come è possibile che ragazzi più giovani di queste pagine affermino che storie di un'Italia di vent'anni fa sono ancora le loro? Significa che il poco o tanto che è cambiato non basta. Con l'implacabilità di uno specchio, Ragazzi che amano ragazzi ci rimanda oggi l'immagine di tutta l'arretratezza e l'incivile crudeltà di questo immobile Paese. L'attualità di questo libro è un manifesto della vergogna italiana.

Cinque storie ferraresi. Dentro le mura
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Bassani, Giorgio

Cinque storie ferraresi. Dentro le mura

Feltrinelli Editore, 18/06/2012

Abstract: Questa splendida raccolta di racconti (Lida Mantovani, La passeggiataprima di cena, Una lapide in via Mazzini, Gli ultimi anni di Clelia Trotti e Una notte del '43) valse a Giorgio Bassani il Premio Strega 1956. In comune le "cinque storie" hanno una sorta di dolente consapevolezza e l'ambientazione indimenticabile: Ferrara, cittadina di provincia che qui assurge a simbolo di un'intera nazione, avvolta dal pesante panneggio scuro del fascismo. Bassani ci porta nell'animo di questa gente, "per il resto, quasi sempre per bene": la ragazza madre Lida Mantovani; il dottor Elia Corcos in perenne scontro con la moglie; il sopravvissuto al lager Geo Josz; la vecchia socialista Clelia Trotti, lasciata morire in carcere... Storie diverse eppure vicine, accomunate dalla difficoltà con la quale i protagonisti si adattano a una provincia italiana che da un lato consola, dall'altro respinge qualunque cosa non le sia propria. Persone comprese.

Torn. Ritorno al regno perduto
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Hocking, Amanda

Torn. Ritorno al regno perduto

Fazi Editore, 18/06/2012

Abstract: Wendy Everly ormai sa bene che la sua vita è cambiata per sempre. Le sembrano anni, e invece sono solo pochi mesi che ha lasciato la monotonia della sua città di provincia e ha scoperto un mondo nuovo, segreto, dove la magia estende i suoi poteri su boschi e dirupi, e dove proprio lei è stata richiamata per diventare la regina del popolo dei Trylle. Ma entrare a far parte di una nuova famiglia, tanto diversa da quella in cui sei cresciuta, e accettare il peso delle responsabilità proprie di una principessa di un regno in pericolo non sono cose da poco, specie se non hai ancora compiuto diciotto anni e non sai bene chi sei veramente. Così Wendy prova a tornare indietro, nella speranza di recuperare la normalità perduta. E proprio allora s'imbatterà negli storici rivali della sua gente, i Vittra, pronti a rapirla per portarla in un paese sconosciuto e seducente. Qui la ragazza scoprirà quanto le radici della sua esistenza siano intricate e sepolte in un'antica storia, in cui quelli che oggi sono nemici un tempo furono alleati. Contesa tra due regni, Wendy dovrà difendersi dalle minacce di entrambi e imparare la difficile arte di vivere al bivio tra sentimento e senso di appartenenza, tra amore e dovere; in una dura lezione che potrebbe costarle la sua unica possibilità di essere finalmente felice.

La bottega delle reliquie. Viaggio tra i corpi sacri del mondo
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Manseau, Peter

La bottega delle reliquie. Viaggio tra i corpi sacri del mondo

Fazi Editore, 18/06/2012

Abstract: La bottega delle reliquie presenta una galleria di aneddoti imperniati sul curioso uso dei resti sacri nelle varie religioni a diverse latitudini del mondo. Mettendo a fuoco le storie e i miti sorti attorno alle reliquie sacre, dalla Siria a Hollywood, da Gerusalemme all'Italia, Manseau indaga le ragioni per cui un dente, una tibia o una sindone diventino oggetto di venerazione e devozione, oltre che fonte di violenti conflitti religiosi.

L'entomologo e l'incredibile storia della foto di Napoleone
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Fassio, Giovanni

L'entomologo e l'incredibile storia della foto di Napoleone

Fazi Editore, 18/06/2012

Abstract: Sono soltanto voci e leggende quelle che serpeggiano tra antiquari e collezionisti? O è proprio vero che esiste una fotografia col volto di Napoleone? Un eccentrico studioso giura di averla vista. A metterlo sulle tracce del prezioso cimelio, le memorie di un entomologo francese, Maurice Rémond: sbadato e un po' maldestro, inseguendo coleotteri e farfalle, Rémond si ritrova quasi per caso al seguito dell'armata napoleonica, sballottato da un campo di battaglia all'altro. A Sant'Elena, al cospetto di un Napoleone ormai in esilio ma sempre pieno di sé, Rémond farà di tutto per immortalare l'Imperatore mediante una tecnica che prevede l'uso di acido citrico e cloruro d'argento. Quel ritratto sarà un piccolo Graal che, attraversando i secoli, alimentando leggende e suscitando appetiti, arriverà ai nostri giorni per divenire oggetto di un'asta all'ultimo sangue, a Moulins, in Francia. La guerra e la disfatta di Waterloo, l'egocentrismo di Napoleone e i suoi giorni a Sant'Elena sono il terreno della Storia su cui Giovanni Fassio innesta questo intrigante gioco letterario. Un romanzo d'esordio che inventa il primo scoop fotografico della storia e ci regala, con Maurice Rémond, un personaggio buffo ma ricco di grazia, un "candido" che perfino mentre infuria la battaglia si distrae per il volo di un insetto, ignaro dei tumulti della sua epoca.

Suk Ovest
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Smeriglio, Massimiliano

Suk Ovest

Fazi Editore, 18/06/2012

Abstract: Il Gatto è morto, l'hanno assassinato. Sono proiettili, queste parole, che accolgono Valerio Natali al suo rientro dal Messico dove ha trascorso una lunga latitanza. Massimo Giunti, alias il Gatto, amico fraterno, anche lui della Garbatella, non c'è più. E quello che adesso conta, per Valerio, è soltanto la vendetta: ripartire dall'unico indizio disponibile, il misterioso numero di cellulare digitato dal Gatto prima di morire accoltellato, e ricostruire le sue recenti frequentazioni con alcuni faccendieri coinvolti nel colossale business dello smaltimento dei rifiuti. Lente e sofferte come un viaggio nei ricordi, le indagini di Valerio si addentrano nel vecchio quartiere, nell'intrico di strade e vie che hanno il sapore della sua infanzia. È qui che si riunisce la vecchia batteria. Mario, Nicche, Panettone e Papella. E ancora Bracalone, giovane graffitaro e hacker geniale, e Victor, che ha preso una strada diversa finendo per diventare poliziotto. Sono loro gli uomini della Garbatella, cresciuti insieme, che accompagnano Valerio nella ricerca della verità e della vendetta. Insieme a Ramona, tenera escort, che tiene Valerio per mano. La vendetta nella famiglia di Valerio Natali è come un destino, un respiro affannato che da sempre ne appesantisce il cammino. Da quando anche il nonno, partigiano, in una Roma terrorizzata dalla famigerata banda Koch, non riuscì a impedire una morte crudele, lasciandosi poi sfuggire per un soffio il diretto responsabile. Ed è proprio dal passato, dalla storia dolorosa della sua città e del suo quartiere, che Valerio otterrà le risposte che cerca. Con Suk Ovest, Massimiliano Smeriglio ci offre non solo un accattivante crime novel, ma una storia che celebra il valore della memoria e dell'appartenenza, capace allo stesso tempo di raccontare il presente e farci gettare uno sguardo sulla nuova, confusa mappa criminale di Roma.

Rapture
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Kate, Lauren

Rapture

Rizzoli, 20/06/2012

Abstract: Luce e il suo grande amore, l'angelo caduto Daniel, sono a un passo dalla salvezza. O dall'abisso. Tutto dipende da Lucifero, che vuole cancellare la storia e riscriverla per avere il mondo in pugno. Un modo per impedirglielo ci sarebbe: occorre riunire tre reliquie che si trovano a Venezia, Vienna e Avignone. In questa strenua impresa Luce e Daniel non sono soli. Al loro fianco hanno gli amici di sempre, gli angeli Roland, Cam, Gabbe, Arianne, oltre ai Nephilim, nati dall'unione di un angelo e un mortale.C'è poi la sfida dell'amore, e in quella anche gli amici più cari non possono niente. Il sentimento assoluto che lega Luce e Daniel ha attraversato il tempo, ma è ancora avvolto in troppi misteri. E non si può amare fino in fondo senza conoscersi davvero.

L'ombra di quel che eravamo
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Sepúlveda, Luis

L'ombra di quel che eravamo

Guanda, 21/06/2012

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeTre amici si danno appuntamento in un magazzino di Santiago del Cile. Li accomuna l'antica militanza tra i sostenitori di Salvador Allende e uno sguardo amareggiato sulla vita. La città è molto cambiata, e anche loro non sono più gli stessi: c'è chi ha una valvola saltata in seguito a un soggiorno obbligato in un centro di tortura, chi ha perso la splendida chioma alla Jimi Hendrix, chi ha messo su una ragguardevole pancia. Convocati dall'anarchico Pedro Nolasco, detto l'Ombra, per compiere insieme un'ultima, audace azione rivoluzionaria, Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso e attendono l'arrivo del loro leader. Invano: perché il destino cieco e beffardo ci mette lo zampino, prendendo le forme di un mitico giradischi che si trasforma in un micidiale proiettile, riservando a Nolasco la più musicale delle uscite di scena. Chi prenderà il suo posto, in una vicenda che è una girandola di coincidenze, se non il più sprovveduto tra i militanti delle molte correnti di un tempo, quel Coco Aravena a cui il destino offre finalmente una possibilità di riscatto? E dove condurranno le indagini dell'ispettore Crespo, alle prese con l'identificazione di un cadavere e con un furto di elettrodomestici?

Anatomia dell'irrequietezza
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Chatwin, Bruce

Anatomia dell'irrequietezza

Adelphi, 20/06/2012

Abstract: Per i lettori che conoscono e amano Bruce Chatwin "Anatomia dell'irrequietezza" diventerà una sorta di breviario, per quelli che hanno meno familiarità con l'opera del grande vagabondo sarà un'introduzione alle sue esperienze e alle sue idee, un viaggio con Chatwin alla scoperta di Chatwin. Forse mai come in certe parti di questo libro – soprattutto nelle notizie autobiografiche e nella memorabile lettera al suo editore Tom Maschler – Chatwin è stato prossimo a rivelare che cosa stava al fondo del suo essere e della sua inquietudine di uccello migratore, devoto per istinto alla "alternativa nomade". Ma perché il nomadismo può proporsi come alternativa alla cosiddetta civiltà? Le risposte si delineano di pagina in pagina attraverso scritti che abbracciano vent'anni di una vita breve, intensa, errabonda, dal 1968 al 1987, e rispecchiano le varie incarnazioni di Chatwin: esperto d'arte e archeologo, giornalista, esploratore e narratore. Sono racconti brevi, storie e schizzi di viaggio (dall'amata Patagonia alla Toscana, dall'Africa a Capri), ritratti (Konrad Lorenz, Axel Munthe, Curzio Malaparte); e anche abbozzi di un libro-sogno sul nomadismo al quale Chatwin lavorò a più riprese e che poi abbandonò ritenendolo "impubblicabile". Doveva essere, quel libro, un atto di fede: "Il nomade rinuncia; medita in solitudine; abbandona i rituali collettivi e non si cura dei procedimenti razionali dell'istruzione o della cultura. È un uomo di fede". E insieme un'autoanalisi, che gli permettesse di rispondere a una domanda elementare: "Perché divento irrequieto dopo un mese nello stesso posto, insopportabile dopo due?". Anatomia dell'irrequietezza viene pubblicato in Inghilterra simultaneamente all'edizione italiana (1996).

Utz
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Chatwin, Bruce

Utz

Adelphi, 20/06/2012

Abstract: Kaspar Utz, il protagonista di questo romanzo, è un grande collezionista di porcellane di Meissen che le tempeste della storia hanno condotto a vivere a Praga con i suoi fragili tesori, sotto gli occhi malevoli di uno Stato poliziesco. Ma Utz è un uomo beffardo, un trickster, come certe figurine della commedia dell'arte che adornano la sua collezione. Simile all'imperatore Rodolfo II, saturnina ombra che aleggia sulla città, Utz sa che un collezionista è un teologo in incognito – e per lo più un eretico. Il suo rapporto con gli Arlecchini e le Colombine di Meissen ha qualcosa di idolatrico. Né gli è lontano il sentimento del rabbino Loew verso il Golem. Ma ora la sua vita deve custodire tutto questo, come il più pericoloso dei segreti, dietro una superficie di anonimo squallore. Ciò che conta è condurre la guerra contro il nemico che lo accerchia, contro il "rumore di fondo" della storia, che vorrebbe inghiottire per sempre quelle figurine di una sostanza non intaccabile dal tempo. Così la vita solitaria e maniacale di Utz diventerà una partita contro quel nemico, la cui posta è la collezione stessa, un esercito muto di esseri che va sottratto ai brutali polpastrelli di ogni autorità. Questo romanzo è un'indagine appassionante su quella partita, di cui non sarebbe gentile svelare la stupefacente conclusione. Pubblicato da Chatwin nell'autunno del 1988, poco prima della sua morte, questo libro è stato accolto con ammirazione, come "una gemma squisita, compatta, luccicante, riccamente sfaccettata".

Le Vie dei Canti
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Chatwin, Bruce

Le Vie dei Canti

Adelphi, 20/06/2012

Abstract: Per gli aborigeni australiani, la loro terra era tutta segnata da un intrecciarsi di "Vie dei Canti" o "Piste del Sogno", un labirinto di percorsi visibili soltanto ai loro occhi: erano quelle le "Impronte degli Antenati" o la "Via della Legge". Dietro questo fenomeno, che apparve subito enigmatico agli antropologi occidentali, si cela una vera metafisica del nomadismo. Questo ultimo libro di Bruce Chatwin, subito accolto con entusiasmo di critica e lettori quando è apparso, nel 1987, potrebbe essere descritto anch'esso come una "Via dei Canti": romanzo, viaggio, indagine sulle cose ultime. È un romanzo, in quanto racconta incontri e avventure picaresche nel profondo dell'Australia. Ed è un percorso di idee, una musica di idee che muove tutta da un interrogativo: perché l'uomo, fin dalle origini, ha sentito un impulso irresistibile a spostarsi, a migrare? E poi: perché i popoli nomadi tendono a considerare il mondo come perfetto, mentre i sedentari tentano incessantemente di mutarlo? Per provare a rispondere a queste domande occorre smuovere ogni angolo dei nostri pensieri. Chatwin è riuscito a farlo, attirandoci in una narrazione dove i personaggi, i miti, le idee compongono un itinerario che ci guida molto lontano.

Commissario domani ucciderò Labruna
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Simoni, Gianni

Commissario domani ucciderò Labruna

Tea, 21/06/2012

Abstract: Il commissario Miceli, prossimo alla pensione, non aveva più voglia di seccature. Così, quando una lettera anonima - C o m i S a r io d O m A n I u c i d e r O l A B r U n A - arrivò sulla sua scrivania, la tentazione di prenderla come uno scherzo fu forte. Ma si sbagliava il commissario Miceli. Adesso c'è anche un cadavere a gridarglielo in faccia. E non è che l'inizio di una serie apparentemente inarrestabile di delitti. Sì, perché dopo Labruna tocca a Lobianco, e poi a Larossa e? Il serial killer dei colori scuote la città di Brescia. Miceli, affiancato dall'amico Petri, ex giudice in pensione, e da un'eccellente squadra d'investigatori, è chiamato a risolvere il caso. Ma il loro peggior nemico è il tempo, che sembra voler giocare a favore del misterioso avversario? Gianni Simoni dà vita a una coppia di personaggi a cui ci si affeziona subito: il burbero e rigoroso commissario Miceli, stanco di una vita trascorsa nel marcio, eppure sempre pronto ad andare in prima linea pur di difendere i suoi uomini; e il generoso giudice Petri, amante del buon vino, del tabacco e della moglie Anna. Sodalizio professionale, profonda amicizia e una città sfuggente, Brescia, legano questi due uomini non più giovani, ma animati da un'inguaribile passione: il senso della giustizia.

Warriors
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Altieri, Alan D.

Warriors

Tea, 21/06/2012

Abstract: "Kogon non riusciva a ricordare nient'altro. Solamente la guerra. Forse, non c'era mai stato nient'altro. Da nessun'altra parte, in nessun altro tempo, in nessun altro spazio. Impossibile rallentarla. Impossibile fermarla. La guerra è eterna." In questo nuovo volume di racconti del "Maestro italiano dell'Apocalisse", in prima linea, su tutti i campi di fuoco, le terre desolate e le frontiere di tenebra del mondo c'è una schiera di formidabili personaggi femminili: warriors, guerriere di tutte le battaglie perdute, le nuove furie. Come il soldato Kogon, sniper, perso nel tempo infinito della guerra eterna di Contatto con il nemico (quasi un "manifesto" della visione apocalittica di Altieri); o come il sergente specialista dei Rangers Katherine Lydia Ash in T/Mek; o ancora come il micidiale sergente maggiore Alberta Venn di Victory! O come infine Brenda Kristen Danforth-Ross e Susan Lee Halpern, oscuri angeli della morte protagonisti del romanzo-breve che chiude la raccolta. Risorto dalle fibre di un vecchio racconto di Altieri, Los(t) Angel(e)s è a tutti gli effetti un colossale inedito, una storia di rara potenza in cui devastazione fisica e morale, sporchi giochi finanziari e politici ed esplosioni di sentimenti primordiali si intrecciano sullo sfondo infernale della Città degli Angeli. Gli Angeli Perduti.

Cuori allo specchio
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Gramellini, Massimo

Cuori allo specchio

Longanesi, 21/06/2012

Abstract: Questo libro nasce dall'esigenza di mettere un po' di ordine in ciò che ordine non ha: l'amore.Lo fa con l'aiuto di tanti. Dei lettori, innamorati e non, che da molti anni raccontano le loro storie alla rubrica "Cuori allo specchio". E della persona che pur essendo un uomo - peggio, un giornalista - ha provato a dare a quelle storie una risposta: dapprima timidamente e poi con un coinvolgimento sempre maggiore.Attraverso le voci degli amici di carta dai 14 agli 80 anni che risuonano in queste pagine, ciascuno di noi avrà la possibilità di immergersi in un'avventura davvero unica: vivere insieme ai protagonisti le situazioni sentimentali più comuni e più varie, specchiandosi nelle esperienze degli altri per trovare una soluzione ai propri problemi. E accorgersi, magari, di custodirla già dentro di sé.

È iniziata così
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Lively, Penelope

È iniziata così

Guanda, 21/06/2012

Abstract: "Penelope Lively mescola nella sua scrittura partecipazione e distacco, commozione e ironia, regalandoci un racconto cechoviano che risulta divertente, a tratti perfino comico, e insieme malinconico nella sua consapevolezza del passare del tempo e delle occasioni perse."The New York Times su È iniziata così"Penelope Lively scrive così bene, assaporando ogni singola parola."The Daily Telegraph"Penelope Lively si conferma bravissima, capace di emozioni forti, durature, pervasive, nonostante la scrittura elegantissima."D di RepubblicaSette vite trasformate da un singolo, minuscolo evento, travolte dalla valanga scatenata in una mattina di aprile a Londra dallo scippo dell'anziana Charlotte, che costringe la figlia Rose a rinunciare ad accompagnare a Manchester il suo datore di lavoro, Lord Henry Peters, celebre professore di storia, il quale decide allora di portare con sé la nipote Marion, costretta a inviare al proprio amante un messaggio, puntualmente intercettato dalla moglie, che in questo modo scopre la loro relazione... Una sequenza apparentemente inarrestabile. Perché se il battito d'ali di una farfalla può scatenare una tempesta, se le dimensioni del naso di Cleopatra avrebbero potuto mutare la storia di Roma - un'idea che affascina il professor Peters -, a maggior ragione le nostre minuscole esistenze personali sono in balia del caso: le scelte che crediamo di compiere sono modellate da circostanze esterne su cui non abbiamo alcun controllo e una persona che non abbiamo mai nemmeno incontrato può alterare per sempre il nostro destino. Penelope Lively mette le sue doti narrative al servizio di questa teoria, seguendo con il consueto sguardo caloroso ed empatico un cast di personaggi, cesellati con perizia e amore, dentro e fuori dalle loro vicende intrecciate e mostrandoci come, malgrado tante svolte arbitrarie e imprevedibili, l'avventura della vita valga davvero la pena di essere vissuta fino in fondo."I romanzi della Lively rispecchiano sempre l'ironia che la vita concede alle persone che sanno guardare altrove."Publishers Weekly"Penelope Lively sa cogliere perfettamente ciò che si nasconde sotto la superficie della vita delle persone."The Scotsman