Trovati 855196 documenti.
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Castelvecchi, 30/04/2021
Abstract: "Autobiografia" per gioco letterario, quella che Gertrude Stein scrive assumendo il punto di vista della compagna Alice Toklas è il racconto di vita dell'una e dell'altra, il romanzo di una coppia, la vista unica e suggestiva della Rive Gauche negli anni d'oro degli artisti americani a Parigi, tra il 1903 e il 1932. "I geni venivano e stavano con Gertrude Stein; le mogli, con me" avrebbe ricordato Alice Toklas. Audace, sardonica, sempre sicura di sé, nella vita come nella prosa, Stein, tra Rue de Fleurus e le feste del sabato sera con Picasso e "la sua sonora risata spagnola a nitrito", Cézanne e Matisse, Hemingway e Fitzgerald, visse esperienze come in "un caleidoscopio che si rivolga adagio", e fu protagonista di un pezzo di letteratura del Novecento.
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Il pianoforte di Einstein. Vite e storie in bilico tra Firenze, Europa e America
Hoepli, 30/04/2021
Abstract: Se gli oggetti potessero parlare potrebbero raccontare molte storie delle persone a cui sono appartenuti, ma anche dei tempi che hanno attraversato.Questo libro racconta l'inedita storia del pianoforte regalato da Einstein alla sorella Maja nel 1931, poi passato nelle mani del pittore Hans Joachim Staude e ora conservato all'Osservatorio Astrofisico di Arcetri.Attraverso fonti e immagini, viene così ricostruito il legame di Einstein con l'Italia, e soprattutto con Firenze, tra scienza, arte e cultura, all'epoca dell'avvento del fascismo, della questione ebraica, delle leggi razziali e della guerra fino all'emigrazione negli Stati Uniti.Una vicenda costellata di avvenimenti a volte meravigliosi, a volte tragici, mai banali. Un'avventura vissuta a fianco delle vite di molte donne e uomini che hanno dovuto confrontarsi con sfide quotidiane ed epocali, accompagnate da un filo conduttore, la musica, che ha legato in maniera indissolubile le loro esistenze.
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Bibliotheka Edizioni, 03/05/2021
Abstract: Partendo dall'irredentismo tirolese, passando per le estremizzazioni degli anni di piombo e giungendo alla strage che devastò la stazione centrale di Bologna, Salvatore Lordi traccia le coordinate storico-politiche che portarono all'ascesa degli estremismi eversivi di destra e sinistra, descrivendo la lotta armata che insanguinò le strade del nostro Paese.A pagare le conseguenze di questa guerra furono quegli "eroi del quotidiano" che, nell'adempimento del dovere, persero la vita, lasciando un vuoto incolmabile nei loro cari. E sono loro il fulcro di questa triste pagina di storia: i famigliari e gli amici dei tanti esponenti delle forze dell'ordine a raccontare il frantumarsi delle illusioni e la banalità del male.Un saggio attraversato da un senso di rassegnata sconfitta e disillusione su una delle pagine più controverse della nostra storia.
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Il Castoro Editrice, 03/05/2021
Abstract: Sara è sulla soglia di un passaggio importante: gli esami di terza media. Con lei ci sono le amiche e gli amici di sempre: insieme studiano, fanno progetti per il futuro, scelgono il costume per l'estate, si innamorano. Paolo è carino, ma anche Seba, così silenzioso, non è male. E Stefi è un po' matta ma è la migliore amica del mondo. Qualcosa nel suo equilibrio familiare però si rompe: il papà è in ospedale, è malato. Lì le giornate sono scandite da tempi diversi, come in una realtà parallela.Sara si muove in equilibrio fra i due mondi, leggera e profonda, fra incertezze e conquiste. Perché è solo quando capisci che ogni istante conta, che riesci a vivere appieno. E sei pronta a prendere il volo.
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Lindau, 13/05/2021
Abstract: Perché esistono musiche allegre o tristi, enigmatiche o inquietanti? Com'è possibile attribuire un connotato emotivo – e quindi umano – a qualcosa di intangibile e inanimato come un oggetto sonoro? Cosa abbiamo davvero in comune con i suoni complessi?A queste domande tenta di rispondere uno psichiatra con un debole per la musica, e che da giovane aveva studiato per diventare direttore d'orchestra. Facendo ricorso a elementi di neurofisiologia, matematica e armonia – discipline molto più affini di quanto non si creda – il libro indaga il rapporto strettissimo tra il nostro sistema nervoso e la musica. Racconta la straordinaria analogia tra le funzioni cerebrali e la fisica dei suoni, e la capacità di questi ultimi di assecondare il funzionamento del cervello aiutandolo a perseguire lo scopo principale di ogni sua attività: accrescere la sua conoscenza del mondo e garantire la sopravvivenza. Questo è il motivo per cui la musica ci piace così tanto e per cui "se non smettessimo di ascoltarla, probabilmente non moriremmo mai".
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Longanesi, 03/06/2021
Abstract: "Con Teresa Battaglia, Ilaria Tuti fa il miglior regalo che uno scrittore possa fare ai suoi lettori: qualcuno cui affezionarsi."Donato Carrisi"Teresa Battaglia è la meravigliosa e stramba creatura dell'artista e scrittrice friulana Ilaria Tuti, che ha regalato alla sua detective un cuore grande, un carattere indomito e il "cognomen omen" della fiera fotografa siciliana Letizia Battaglia. "ttl - La Stampa - Raffaella Silipo"La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me.È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare.Eppure, nessun sollievo mi è concesso.Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero.Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità.Perché oggi ascolterò un assassino, e l'assassino parlerà di me." Dopo Fiori sopra l'inferno e Ninfa dormiente, torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L'indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un'epoca.
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La nave di Teseo, 13/05/2021
Abstract: Nell'agosto 2012, nel pieno della feroce guerra civile che da qualche mese sta dilaniando la Siria, il presidente Bashar al-Assad è disposto a utilizzare qualunque mezzo per restare aggrappato al potere. Quando i servizi segreti rivelano che potrebbe ricorrere all'uso di armi chimiche, il presidente americano Barack Obama lo avverte che così facendo supererebbe una "linea rossa".Assad ignora le minacce statunitensi e ordina di bombardare il sobborgo di Ghouta, a Damasco, con gas sarin, uccidendo centinaia di civili e scatenando la reazione internazionale a quell'orrore. Quando la Russia si offre di mediare per ottenere la dismissione delle armi chimiche della Siria, Obama decide di inviare le truppe USA per eliminare i pericolosi ordigni. Inizia così una corsa per trovare, rimuovere e distruggere 1.300 tonnellate di armi chimiche nel mezzo di una furiosa guerra civile. Presto la strategia della Russia diventa chiara: farà di tutto per preservare il potere di Assad, alleato fondamentale in medio oriente, mentre l'ISIS, che sta costruendo il suo califfato nel territorio devastato dal conflitto, tenta di recuperare e accumulare quelle stesse armi per i suoi scopi.Con una narrazione serrata, costruita su documenti segreti e testimonianze dirette, e un folto cast di eroi e criminali – tra cui cacciatori di armi, politici, medici, diplomatici e spie –, il premio Pulitzer Joby Warrick ci rivela come in Siria si stiano giocando gli equilibri mondiali."Uno sguardo inquietante sulla brutale guerra civile siriana. Joby Warrick ne offre un vivido resoconto."Kirkus Reviews"Warrick ha scritto un altro libro appassionante, basato su ricerche accurate, una storia vera che sembra un thriller."The Guardian"Warrick ricostruisce in modo chiaro e preciso la storia dell'arsenale chimico di Bashar al-Assad dalla sua creazione fino all'uso sui civili e al suo supposto smantellamento."The Washington Post
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La nave di Teseo, 13/05/2021
Abstract: Clemente e Anna Mareschi sono costretti a lasciare il loro paesino alla periferia di Treviso dopo che il padre, uno dei migliori incisori d'Italia, resta coinvolto in una misteriosa storia di banconote false. Partono in pieno inverno diretti a Viareggio, dove trovano ad attenderli un poliziotto, Mauro, che chiede la loro collaborazione per sgominare una banda di falsari internazionali. Clemente rifiuta perché non vuole avere più nulla a che fare con la storia disgraziata del padre, ma quando si presenteranno gli affascinanti emissari della banda di falsari, sarà difficile resistere alle loro proposte per far fronte alle difficoltà economiche della nuova vita. Un romanzo avvincente che getta due ragazzi (quasi) innocenti nel mondo spietato della criminalità organizzata, dove, tra amori fatali, soldi, eccessi e la musica di Elvis Presley, sarà sempre più difficile distinguere i buoni dai cattivi.Ritrovato dopo 50 anni, esce per la prima volta con la firma di Giorgio Scerbanenco un romanzo letale che racconta l'Italia prima del boom come un forsennato gangster movie americano."Un sorprendente, perfetto, noir. Questo romanzo è una inaspettata pietra miliare nel percorso di mio padre scrittore."Dalla prefazione di Cecilia Scerbanenco
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Sellerio Editore, 05/11/2020
Abstract: Irriverenti, appassionati e dissacranti ritornano con una nuova avventura i due investigatori involontari, Saverio Lamanna, giornalista senza lavoro, sarcastico e realista, e Peppe Piccionello, sua spalla, confidente e mentore. Tra ironia e sarcasmo un giallo carico di riflessioni sociali e umane.
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Guanda, 20/05/2021
Abstract: Dove va un orso quando scappa? E perché scappa? Nella vita reale scappa per istinto. Nessun animale accetta di vivere prigioniero. Ma nelle favole si può andare oltre: qui c'è un orso che scappa per tornare dal suo amico. Orso scapperà tutta la vita, dagli inganni, dai soprusi, dalle infinite gabbie dove gli altri vorrebbero rinchiuderlo, perché il suo sogno è di ritrovare Milco, il bambino che un giorno chiese in dono un orso: non un orsacchiotto di peluche, ma un orso vero. Può un orso di peluche diventare un orso vero? E cosa vuol dire essere veri o finti? Per amore, per rendere felice un amico, tutto è possibile. Basta volerlo. Basta andare dal Mago degli Orsi di Peluche, che forse c'è o forse non c'è. E non importa se poi vivere una vita vera è complicato, importa tenere acceso il sogno. E intanto imparare a vivere. Un romanzo-favola, com'è nella linea dei libri di Paola Mastrocola, per raccontare le vite di tutti noi: la paura di restar rinchiusi, il desiderio incontenibile di scappare, e la scoperta che solo l'amicizia può illuminare il nostro vagabondaggio.
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Guanda, 27/05/2021
Abstract: Dall'autore di Come donna innamorata, un nuovo romanzo su Dante nel settecentenario della morteRavenna, agosto 1321: anno fatale. Dante sta per andare a Venezia come ambasciatore di Guido Novello da Polenta, il suo nuovo "padrone": un tiranno come gli altri, bramoso di potere e timoroso di perderlo, ma con modi cortesi e amore per la poesia. Finalmente lui si sente leggero. Per vent'anni ha girovagato da solo e la tranquillità famigliare di cui ora gode lo conforta. Una pena, però, lo inquieta, l'implicazione del potente cardinale Bertrando del Poggetto in una vicenda di scomunica che riguarda il figlio Pietro... E così, anche in quella pace da poco conquistata, finiscono per insinuarsi pensieri e ricordi che lo riportano indietro, ai dolorosi anni dell'esilio, mentre a fatica compone la Commedia in balia delle oscure trame del suo secolo, fra lotte politiche e complotti segreti. In particolare uno, legato a una misteriosa statuetta che raffigura il papa e al sinistro alone di negromante che lo avvolge per aver cantato la propria discesa all'inferno. Con la sua sensibilità di studioso e il suo passo di narratore, nell'ultimo romanzo Marco Santagata ci fa incontrare un Dante poco conosciuto, molto vero e umano, e la passione inconfessabile per una donna, né Beatrice né Gemma, che lo ha travolto e che adesso lo carica di rimpianti...
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Il grande vuoto di un piccolo amico
Garzanti, 27/05/2021
Abstract: "Un libro bellissimo che sarà d'aiuto a tantissime persone."Elisabeth Marshall Thomas"Un viaggio toccante e delicato."Kirkus Review"Una lettura imprescindibile per chiunque debba affrontare la perdita del suo animale."Library Journal"Ricco di compassione."Publishers WeeklyCondividiamo ogni giorno le nostre vite con cani, gatti e tanti altri animali: il loro amore ci riempie di gioia, la loro dolcezza ci aiuta a superare i problemi quotidiani e instauriamo con loro relazioni uniche e dalle radici profonde. Eppure, la nostra società fatica a riconoscere e dare dignità al dolore che si prova quando uno di loro ci lascia. Con questo libro Jeffrey Moussaieff Masson ci accompagna con grande coinvolgimento emotivo nell'esplorare le nostre reazioni in quei momenti difficili; suggerisce e consiglia come affrontare il lutto, come superarlo, e come coltivare la memoria dei nostri amici più cari. Condividendo storie edificanti e commoventi, Masson ci offre tanti consigli utili e tante risposte per ricordare con commozione i nostri amati animali, elementi fondamentali delle nostre famiglie.
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Bollati Boringhieri, 10/06/2021
Abstract: "Un colorato tributo ai traduttori e agli interpreti che hanno lavorato duramente nel corso della storia, oliando – o intasando – le ruote della diplomazia e della cultura. Passando da santi a imbroglioni, da fannulloni ad avventurieri, da pedanti a geni, Aslanyan traccia una vivace storia di un'arte sottovalutata. Godibilissimo. "Gaston Dorren, autore di Babele e Le 60 lingue che uniscono l'Europa"Un prezioso scrigno di storie sulle incredibili imprese dei traduttori con un enorme cast di eroi. Con una lucidità trascinante, Anna Aslanyan spiega le complessità e gli enigmi che i professionisti delle lingue hanno affrontato nel corso dei secoli, mostrando quanta abilità, coraggio, ingegno e arguzia serve per mantenere la pace, diffondere la parola e favorire il dialogo tra i popoli del mondo."David Bellos, autore di Is That A Fish In Your Ear?""Un prezioso scrigno di storie sulle incredibili imprese dei traduttori con un enorme cast di eroi. Con una lucidità trascinante, Anna Aslanyan spiega le complessità e gli enigmi che i professionisti delle lingue hanno affrontato nel corso dei secoli, mostrando quanta abilità, coraggio, ingegno e arguzia serve per mantenere la pace, diffondere la parola e favorire il dialogo tra i popoli del mondo". "David Bellos, autore di Is That A Fish In Your Ear?""Un colorato tributo ai traduttori e agli interpreti che hanno lavorato duramente nel corso della storia, oliando – o intasando – le ruote della diplomazia e della cultura. Passando da santi a imbroglioni, da fannulloni ad avventurieri, da pedanti a geni, Aslanyan traccia una vivace storia di un'arte sottovalutata. Godibilissimo". "Gaston Dorren, autore di Babele e Le 60 lingue che uniscono l'EuropaI rapporti diplomatici raramente funzionano senza un esercito invisibile di traduttori e interpreti. Pur trascurati, alcuni di essi hanno alterato nel bene o nel male gli eventi della storia. Anna Aslanyan esplora i retroscena di astuzia e ambizione, eroismo e incompetenza, che hanno avuto come protagonisti i professionisti della traduzione. Dagli intrighi di corte risolti da zelanti interpreti al duello fra Nixon e Chruščëv, dal bombardamento di Hiroshima alle barzellette di Berlusconi alle cene del G8, dalla Brexit fino agli "shithole countries" menzionati da Trump, Aslanyan riflette sul ruolo dei traduttori. Anche nel prossimo futuro, quando la loro versatilità dovrà superare l'intelligenza di algoritmi sempre più efficaci.Le storie qui raccontate sono un omaggio ai professionisti della parola, che lavorando nell'ombra devono ottenere il senso corretto delle frasi, attraversare (e non violare) certi patti sociali, mantenere l'equilibrio culturale. Come un funambolo che danza nel vuoto, infatti, quella del traduttore è un'impresa creativa, che a volte tuttavia può diventare fatale.
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Bollati Boringhieri, 27/05/2021
Abstract: "Un libro poetico con una generosità di spirito vincente, una rivelazione di orizzonti più ampi, in senso metaforico e reale. "Sunday Times""Un libro poetico con una generosità di spirito vincente, una rivelazione di orizzonti più ampi, in senso metaforico e reale". ""Sunday Times"""Uno degli scrittori più interessanti e irrequieti della sua generazione. Un suggestivo inno alla natura, profondamente sentita e osservata da vicino, e alla sua capacità di pacificare l'essere umano". ""The Daily Mail""Un romanzo commovente e sottile per molti versi, intriso dell'amore per i piccoli piaceri della vita e dei rimpianti duraturi. È un libro che mette una donna al centro della scena senza condiscendenza. La vera meraviglia di questo romanzo è che in realtà si tratta di bontà. "The Scotsman""Questo romanzo, lirico e piano, conferma un astro nascente della letteratura". ""The Times""Uno degli scrittori più interessanti e irrequieti della sua generazione. Un suggestivo inno alla natura, profondamente sentita e osservata da vicino, e alla sua capacità di pacificare l'essere umano."The Daily Mail""Un gesto rivoluzionario, di questi tempi, aver scritto un libro così pieno di calore e gentilezza". "Max Porter, autore di Il dolore è una cosa con le piume"Un gesto rivoluzionario, di questi tempi, aver scritto un libro così pieno di calore e gentilezza."Max Porter, autore di Il dolore è una cosa con le piume""Un romanzo commovente e sottile per molti versi, intriso dell'amore per i piccoli piaceri della vita e dei rimpianti duraturi. È un libro che mette una donna al centro della scena senza condiscendenza. La vera meraviglia di questo romanzo è che in realtà si tratta di bontà". ""The Scotsman""Questo romanzo, lirico e piano, conferma un astro nascente della letteratura.""The Times"Inghilterra, 1946. Nell'estate successiva alla conclusione della Seconda guerra mondiale, Robert, sedici anni, decide di trascorrere un periodo in piena libertà a contatto con la natura, prima di cominciare il lavoro in miniera cui è destinato.Dopo qualche giorno di cammino, diretto al mare, si imbatte nel cottage di Dulcie, una donna già avanti con gli anni, eccentrica, colta, burbera, accogliente. In cambio di lavori al capanno nel suo giardino – un capanno usato in passato da una misteriosa artista – Dulcie gli offre ospitalità.Quell'inattesa generosità segna l'inizio di un'amicizia improbabile ma saldissima, che cambierà il futuro già tracciato di entrambi. Al giovane Robert, le conversazioni con Dulcie apriranno un nuovo mondo, fatto di scambi sul cibo, sulla natura, sui viaggi e sull'importanza delle parole, soprattutto scritte. Presto, Robert si avvicina, come lui dice, "a essere me stesso e non la persona che fino ad allora avevo interpretato", mentre Dulcie prova a venire a patti con il suo passato, riscoprendo nuove ragioni di vita.Con All'orizzonte Benjamin Myers si conferma uno degli autori più solidi della sua generazione, parlandoci del potere della natura per la costruzione della personalità, della forza dell'amicizia indipendentemente dall'età anagrafica, dell'importanza della letteratura, e dunque della lettura, per l'interpretazione del mondo.
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Garzanti Classici, 27/05/2021
Abstract: Soltanto nel 2017, ben centosettant'anni dopo la sua prima stesura, Il canto degli italiani – noto a tutti con il titolo Fratelli d'Italia – è diventato ufficialmente l'inno della nostra Repubblica. A cosa si deve una così lunga attesa? Stefano Pivato ripercorre la storia e le vicissitudini di questi celebri versi: dal 1847 quando, in un'atmosfera di euforia e speranza patriottica, cominciano a circolare stampati su fogli volanti, fino alle piazze gremite che nel 2006 li intonano per celebrare il trionfo della nazionale di calcio ai mondiali. Colonna sonora che ha accompagnato il processo di unificazione nazionale, questo è il canto che, dando voce alle aspirazioni di un popolo, ha partecipato alla costruzione dell'identità repubblicana del nostro paese.
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Guanda, 27/05/2021
Abstract: La caduta del Muro di Berlino ha travolto le sinistre europee e una nuova ideologia ha soppiantato la lotta di classe con il conflitto delle identità. Negli anni Sessanta e Settanta ci si batteva per il proletariato, il Terzo Mondo e i dannati della terra, in nome di un'umanità riunificata: il femminismo mirava a restaurare l'uguaglianza tra donne e uomini, l'anticolonialismo a liberare colonizzati e colonizzatori da un reciproco rapporto di dominazione, l'antirazzismo chiedeva il rispetto per tutti i popoli. Oggi queste battaglie tornano in Europa dagli Stati Uniti in una forma deviata che sposta i termini dello scontro sul campo del genere, dell'identità e della razza, e riporta il colore della pelle al centro del dibattito. Tre nuove correnti di pensiero– neofemminista, antirazzista, anticolonialista – individuano un nemico comune nell'uomo bianco eterosessuale. Capro espiatorio per eccellenza, il colore della pelle lo designa come un razzista, il potere come lo sfruttatore di tutti gli oppressi, la sua stessa anatomia come predatore per natura. Inserendosi con grande forza e spirito polemico nel dibattito contemporaneo, Pascal Bruckner analizza gli effetti di questi nuovi discorsi che celano il disprezzo per l'illuminismo e l'umanità in generale, e portano al riaffacciarsi sul mondo di società ripiegate sulla propria identità, e alla sostituzione di fatto di un razzismo con un altro. Stiamo assistendo, denuncia l'autore, al capovolgersi del progressismo in un nuovo oscurantismo.
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Casa Editrice Nord, 03/06/2021
Abstract: "Un esordio strepitoso."Uppsala Nya Tidning"Un thriller da leggere tutto d'un fiato, con un'eroina pronta a tutto pur di scoprire la verità."Sundsvalls Tidning"Semplicemente perfetto. "ÖlandsbladeAlcuni peccati possono essere lavati solo col sangue…Due morti sconvolgono la quiete di una piccola isola al largo della costa svedese. Prima il cadavere di una ragazzina riemerge dalle gelide acque del lago di una cava, poi una ricca collezionista di libri antichi viene trovata riversa in una pozza di sangue in casa sua. Se dai tagli sui polsi sembrerebbe che la ragazzina si sia suicidata, la donna invece è stata uccisa con numerose pugnalate al petto, e presenta anche una strana ferita alla gola: due linee nette che s'intersecano a formare una croce. A indagare sui casi è Sanna Berling, una donna in bilico sull'orlo dell'abisso. Tornata in servizio dopo che un incendio doloso le ha strappato via la famiglia, tiene sempre in tasca l'indirizzo del piromane, assolto per un cavillo legale, e spera che il lavoro la distolga dalla sete di vendetta che le avvelena l'anima. Nello studio della collezionista, l'attenzione di Sanna viene subito catturata da un quadro che rappresenta un gruppo di giovani col volto coperto da maschere di animali. Un dettaglio, quello, che potrebbe collegare la vittima alla ragazzina della cava. E quando un secondo cadavere, e poi un terzo, vengono rinvenuti con la stessa croce segnata sul collo, Sanna si convince che quella catena di morte affonda le radici nel passato e che è solo all'inizio. Per spezzarla, ha un unico testimone: Jack, il figlio tredicenne di una delle vittime, che potrebbe aver visto l'assassino. Ma il ragazzoè sotto shock e non parla con nessuno. Eppure, se è nella stessa stanza con Sanna, i suoi occhi si accendono di una luce diversa. Solo lei può convincerlo ad aprirsi, riportando alla luce una verità che in molti, sull'isola, preferirebbero restasse sepolta…
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Bollati Boringhieri, 13/05/2021
Abstract: "Il senso degli altri" può essere inteso in due modi, scrive Augé. In una prima accezione, come il senso della famiglia o dell'orientamento, è un dono acquisito o innato, che varia a seconda degli individui, dei gruppi o delle epoche. Oggi in Europa il senso degli altri si attenua e insieme si acuisce: diminuisce l'attitudine a tollerare la differenza, ma questa intolleranza crea e struttura l'alterità: i nazionalismi, i regionalismi, i fondamentalismi, le imprese di "purificazione etnica" rinviano non tanto a una crisi d'identità, quanto a un imbizzarrirsi dei processi che generano alterità. In una seconda accezione (che fa degli altri non più l'oggetto ma il soggetto del senso), il senso degli altri ci mette di fronte al senso elaborato dagli altri, individui e collettività.Ma le due accezioni sono collegate, perché il senso di cui si tratta è il senso sociale, cioè l'insieme dei rapporti simbolizzati, istituiti e vissuti tra gli uomini all'interno di una collettività che questo insieme permette di considerare tale.
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Bollati Boringhieri, 13/05/2021
Abstract: Perché ridere fa bene? Perché la risata permette di liberarci dai nostri impulsi inibiti in modo piacevole e non danneggiando gli altri e perché scarichiamo l'aggressività senza compiere atti aggressivi.Per questo, oltre alla lunga tradizione di scritti umoristici, anche la psicoanalisi ci viene in soccorso: è dagli scritti di Freud sul motto di spirito che il riso, con i suoi meccanismi, è al centro dell'indagine analitica. Ridere, e capire come e perché ridiamo, è veramente importante per tutti noi. Mario Farné con Guarir dal ridere ci offre un breve e intelligente excursus sui meccanismi che animano le dinamiche del riso, e raccoglie per ogni tipo di "battuta" un vero e proprio catologo di storie umoristiche.
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Laterza, 01/04/2021
Abstract: Eschilo, Sofocle, Euripide nelle loro concrete condizioni di lavoro e nei loro non meno concreti problemi poetici: il finanziamento degli spettacoli, il pubblico, la regia e la recitazione. Baldry analizza anche le forme della tragedia, il rapporto con la leggenda, le origini rituali del dramma, l'accanito antinaturalismo, le trame incredibili e i personaggi stlizzati, fuori dello spazio e del tempo.