Trovati 855605 documenti.
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Architettura italiana : dall'antichità al liberty / Carlo Perogalli
Milano : Martello, [1994]
Graffiti writing : origini, significati, tecniche e protagonisti in Italia / Alessandro Mininno
[Milano] : Mondadori arte, copyr. 2008
Abstract: II gioco è semplice e le regole sono poche: scegliere un nome e scriverlo con stile originale, spesso, ovunque e comunque. Esordisce così l'autore di questo libro che ci introduce nel mondo trasgressivo, clandestino e impopolare dei graffiti che connotano (alcuni diranno deturpano) il paesaggio urbano contemporaneo. Alessandro Mininno racconta la genesi del graffiti writing, dalle origini nell'underground newyorchese all'arrivo in Italia negli anni ottanta, e svela tutte le regole e i codici di azione dei writer, le loro motivazioni, gli intenti, l'opposizione politica e la lotta da parte delle istituzioni. Sì sofferma inoltre sugli aspetti artistici quali stile, tecniche, supporti, materiali utilizzati. Si tratta di una vera e propria inchiesta, in cui l'autore da voce ai writer per illustrare anche il loro punto di vista.
Givenchy : 40 ans de création / [sous la direction de Catherine Join-Diéterle]
Paris : Paris-Musées, stampa 1991
Annus horribilis / Giorgio Bocca
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: La crisi economica e l'autoritarismo strisciante. Il circo berlusconiano e il discredito internazionale. Il suicidio della sinistra e il ritorno dei fascisti. L'Italia delle ronde e l'Italia dei respingimenti. Il 2009 sarà ricordato come un anno nero della nostra storia. Un anno in cui molti nodi sono venuti al pettine, tutti insieme, e ci hanno riconsegnato un paese stanco, involgarito, ripiegato su se stesso e sui suoi atavici difetti. Giorgio Bocca racconta il nostro annus horribilis con la veemenza e l'intransigenza di cui può essere capace solo un grande antitaliano come lui. La sua è un'invettiva, un appassionato j'accuse contro i mali apparentemente inestirpabili della nostra vita pubblica: il trasformismo, l'opportunismo, la memoria corta, la furberia diffusa, l'impunità, l'ossequio al potente di turno. La classe dirigente si adegua a quella che viene percepita come una morale corrente, che è poi la negazione della morale, la propensione a chiedere allo stato tutti i benefici e a dare in cambio il meno possibile. E allora diciamo una buona volta che come società nazionale siamo ancora dei poveri, con il modo di pensare dei poveri: tiriamo a campare, del doman non v'è certezza, spartiamoci quel poco che c'è, se i più furbi rubano in grande noi approfittiamo degli avanzi del loro banchetto.
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: È ormai noto che la notizia dello sterminio sistematico degli ebrei a opera dei nazisti circolava in Europa e negli Stati Uniti fin dal 1942. Eppure ci vollero tre lunghi anni prima che si ponesse fine alla barbarie del genocidio. Nel frattempo, nessuna azione militare specificamente finalizzata a sabotare la macchina nazista dell'orrore. Nessuna iniziativa diplomatica esplicitamente rivolta a fermare la mano degli aguzzini. Anzi, l'accoglienza di rifugiati ebrei in fuga dalla Germania fu resa ancor più difficile e le porte delle frontiere si chiusero per loro quasi ermeticamente. Perché? Theodore Hamerow fornisce a questo inquietante interrogativo storico una risposta sgradevole ma molto precisa: l'Olocausto non fu fermato prima perché anche le democrazie occidentali furono percorse al loro interno da una fortissima ondata di antisemitismo, che impedì ai governi di prendere misure concrete in soccorso degli ebrei. Perfino negli Stati Uniti, si tentò di far passare le notizie sullo sterminio per semplice propaganda e la questione ebraica come un problema locale. Frutto di un vastissimo lavoro d'archivio, il libro di Hamerow documenta in modo sistematico perché l'Occidente lasciò mano libera alla follia omicida nazista. Con una conclusione amara: pur sconfitto, Hitler in un certo senso ha vinto perché è riuscito a spazzare via gli ebrei dall'Europa.
Il bosco nel Medioevo / a cura di Bruno Andreolli e Massimo Montanari
Bologna : CLUEB, c1998 (stampa 1990)
Biblioteca di storia agraria medievale ; 4
Fausto Sarli: cinquant'anni di stile italiano, 1952-2002 / Bonizza Giordani Aragno
Roma : Artemide, c2002
Abstract: Cinquant'anni di stile italiano. 1952-2002. Catalogo della mostra a Napoli, Castel dell'Ovo. 9 maggio - 16 giugno 2002.
Di più di tutto : figure dell'eccesso / Massimo Carboni
Roma : Castelvecchi, 2009
Abstract: Dalla comunicazione pubblicitaria a quella estetico-artistica, dal diluvio massmediale allo strapotere della tecnica, dagli sport estremi alle biotecnologie e alla pornografia, è esperienza comune che la cifra dell'eccesso, del di-più-di-tutto marca a fuoco vivo le dimensioni simboliche, i comportamenti sociali, i linguaggi del presente. Sono i temi toccati in questo libro. Ma quali sono le logiche dell'eccesso, e quali le figure con cui si presenta ai nostri occhi? Per tentare di rispondere a questa domanda, decisivo è l'orizzonte storico, ed ecco la riflessione sulla violenza nazista, tragico esempio di una dismisura che ha finito per coinvolgere la sua stessa memoria attraverso una mediatizzazione spettacolare della Shoah. Alla logica dell'eccesso bisognerà allora rispondere con una logica del limite che ci permetta di recuperare, lungo le frontiere tra etica ed estetica, la coscienza della misura e la consapevolezza dei confini mobili entro cui dobbiamo operare (e magari anche inventare).
Thayaht : futurista irregolare / a cura di Daniela Fonti
Milano : Skira, stampa 2005
Vivere con il terrorismo / Luigi Manconi
Milano : A.Mondadori, 1980
Saggi ; 139
I diritti umani oggi / Antonio Cassese
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Cosa sono i diritti umani? A che punto siamo con la loro tutela? Cosa possiamo fare noi, semplici cittadini, se non vogliamo restare sordi alle istanze di chi ne è privato? La problematica dei diritti umani, così importante sul piano politico, su quello delle ideologie e soprattutto del progresso civile degli Stati moderni, ha appassionato non solo uomini politici e organizzazioni intergovernative, ma anche associazioni religiose o sindacali, privati e organismi non governativi che si adoperano perché i governi si conformino sempre più alle norme internazionali a difesa di quei diritti.
Milano : Chiarelettere, 2009
Abstract: Un pessimismo duro e compatto come una lastra di piombo. Ma la cura è possibile. Ecco un decalogo di proposte (dopo un'impietosa denuncia) per costruire una società basata sul merito, la legalità e l'uguaglianza. Un'uguaglianza dei diritti, dal basso. Troppi giovani bravi e onesti restano al palo. Troppe donne emarginate. Troppi singoli contro il concistoro delle lobby. Troppi spiriti liberi lasciati soli contro il conformismo dei partiti, dei sindacati, delle chiese. Serve una terapia d'urto. Cominciamo stabilendo una penalità per chi concorra a ottenere lo stesso lavoro dei propri genitori, il sorteggio al posto delle lottizzazioni, la rotazione delle cariche, l'ineleggibilità contro i conflitti d'interesse... E per promuovere realmente la democrazia inseriamo il referendum propositivo, la possibilità di revoca da parte degli elettori, la mozione di sfiducia verso rettori, dirigenti, presidenti... Per vincere la guerra c'è una camicia di gesso da mandare in pezzi.
Letteratura come filosofia naturale / Mario Porro
Milano : Medusa, [2009]
Argonauti / Medusa ; 37
Abstract: Eredi confessi della tradizione illuminista, Italo Calvino, Primo Levi e Carlo Emilio Gadda affidano alla letteratura il compito di proseguire l'istanza conoscitiva che è propria delle scienze, lo sforzo continuato di mettere in ordine il caos del mondo. L'ideale di una letteratura come filosofia naturale, secondo la formula di Calvino, aspira a rinnovare la vocazione cosmologica della nostra tradizione che, da Dante a Leopardi, passando per Galilei, aspira a fare dell'opera una mappa del mondo e dello scibile. Alla letteratura spetta la fatica ermetica di tessere i diversi saperi, con l'obiettivo di offrire una visione integrata della realtà che ci consegni almeno i frammenti di un'enciclopedia. Critici delle suggestioni idealistiche e spiritualistiche, Calvino, Gadda e Levi adottano uno sguardo naturalistico nell'osservare l'avventura umana, come attesta in modo esemplare la prospettiva etologica che Levi assume di fronte alla condizione bestiale del Lager. La lezione di Darwin impone di includere la storia degli uomini nei tempi lunghi della memoria del mondo, nel contesto dell'evoluzione del vivente e della materia. È nelle pagine di questi scrittori che, in anticipo su di una filosofia attardata dall'eredità storicista, si delineano nel Novecento le forme di una filosofia naturale post-umanista.
I servizi segreti in Italia / Giuseppe De Lutiis
Milano : Sperling & Kupfer, [2010]
Saggi
Abstract: Dall'Ovra al Sifar, primo servizio segreto della Repubblica; dalla Guerra fredda alla "strategia della tensione"; dalle deviazioni del Sismi ai legami con il terrorismo nero e rosso; dal caso Gladio alla strage di Bologna: il libro ricostruisce la storia dell'intelligence italiana, oltre settant'anni di trame e complotti, un lungo percorso che ha visto i "corpi separati" collocarsi, illegittimamente, fra i poteri istituzionali.
L'Italia delle meraviglie : una cartografia del cuore / Vittorio Sgarbi
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Questo libro è stato concepito per nasconderne un altro, per indicare alcune rotte principali e per evitarle e stabilirne altre proprie, tutte possibili e tutte legittime, inseguendo per esempio tozzi e agili montanari scolpiti nel legno nella Chiesa di san Martino a Cerveno, documenti di una storia dell'arte parallela rispetto a quella ufficiale che, Roma su Roma, da Bernini porta a Canova. Mentre nasconderemo, non senza stupore, l'opera di uno strano fotografo-antropologo interessato ai costumi popolari sardi: Ugo Pellis. Una scoperta preziosa, documenti fotografici di una civiltà recente e pur scomparsa, densi di vita, della verità della terra, del mondo pastorale, arcaico e non immortale. Meraviglie di fotografi e di miniature, di codici miniati, di coralli, di manoscritti. E nasconderemo Visso per colui che, interessato a vedere quadri del rinascimento marchigiano, scoprirà una rara serie di manoscritti leopardiani nei suoi versi più famosi. E così via. Per tutto ciò che menzioneremo in questo libro, qualcosa d'altro, non meno importante, sarà nascosto e potrà essere oggetto di un vostro nuovo viaggio, di una vostra personalissima cartografia del cuore. Se il viaggio è ritornare sui passi di altri in altri tempi in altre vite, rievocare, veder riemergere fantasmi, allora mettetevi in cammino, non siate pigri, perché dalla vostra meraviglia deriva la vita dell'arte, dei luoghi, del nostro paese, l'Italia delle meraviglie.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Vivo nello sport da oltre cinquant'anni e ringrazio il cielo di vivere una storia come questa. Così scriveva Candido Cannavò tempo fa, ricordando la sua lunga carriera di giornalista. Più di mezzo secolo passato a riscrivere le regole e la fisionomia del giornalismo sportivo: non più un elenco di medaglie e trofei, ma un mondo di storie. E lui, diventato direttore della Gazzetta nel 1983, di storie ne ha dovute e sapute raccontare a migliaia. Cannavò ha sempre guardato allo sport come a un'esperienza intensamente umana. Non è un caso che abbia amato con una foga commovente e arrabbiata campioni come Maradona e Pantani: uomini che hanno vissuto la gloria della vittoria, sì, ma che più di altri hanno conosciuto il buio della sconfitta e la solitudine dello sbandamento. Oggi, a un anno dalla morte, possiamo ripercorrere il filo di quelle storie in una lunga carrellata attraverso le pagine migliori di Cannavò, dagli esordi sul quotidiano La Sicilia alla sua prima Olimpiade da cronista, la mitica Roma '60, dalla leggendaria Italia-Germania di Messico '70 alle giornate di sangue di Monaco '72, dagli anni d'oro della sua Gazzetta al costante impegno civile a fianco degli emarginati. L vita e altri giochi di squadra è un memoriale che, attraverso i suoi articoli più emozionanti, racconta sfide, giochi, record e lotte, con la semplice forza di una passione che attraversa quasi sessant'anni di grande agonismo e di sincera umanità.