Trovati 855150 documenti.
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Letteratura russa / [Sergej Speroni Zagrljaca]
Milano : Alpha Test,copyr. 2003
Abstract: Un volume dedicato alla storia della letteratura russa pensato per il ripasso di tutti gli argomenti, che presenta tutti i maggiori autori e le correnti letteraria, fornendo una sintesi delle opere più importanti e vari brani in lingua.
L'impero greco romano : le radici del mondo globale / Paul Veyne
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: La Grecia conquistata conquistò il suo feroce vincitore portando nel Lazio contadino le sue arti: recitano i versi di Orazio. Vi sono alcuni fondamentali motivi, secondo Paul Veyne, studioso francese del mondo classico, perché l'impero di Roma assuma finalmente il nome di greco-romano, riconoscendo così apertamente il contributo decisivo della civiltà ellenica. Un impero che al tempo della sua massima espansione si estendeva su una superficie di cinque milioni di chilometri quadrati, dall'Africa settentrionale all'Afghanistan, oggi occupata da una trentina di nazioni diverse; un impero globalizzato, dove gli eventi che accadevano nelle regioni più periferiche avevano risonanza e conseguenza a Roma. In questo saggio monumentale, vera e propria summa di una vita di studi, Paul Veyne ripercorre e interpreta vicende storiche, conquiste culturali, cambiamenti di mentalità di questa grandiosa formazione politica globale, l'impero greco-romano, che per tanti aspetti appare percorso da problemi e inquietudini non dissimili da quelli che travagliano la nostra epoca.
Gl'inglesi in Italia durante le campagne napoleoniche : Lord W. Bentinck / Antonio Capograssi
Bari : Laterza, 1949
Biblioteca di cultura moderna ; 460
Natura e storia nell'idealismo attuale / Manlio Ciardo
Bari : Laterza, 1949
Biblioteca di cultura moderna ; 464
Armaioli italiani : i Franzini / Cesare Gori
Pesaro : Istituto del nastro azzurro, Federazione provinciale di Pesaro e Urbino, 2008
Guerra alle balene / di Andrew Darby ; traduzione di Elisabetta Valdrè
Milano : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: Perché si continua a uccidere le balene? Per rispondere a questa domanda bisogna compiere un viaggio a ritroso nella storia della caccia ai cetacei, seguendo le rotte delle prime baleniere. Un viaggio che ha inizio nel Nord Atlantico, a sud dell'Islanda, quando il comandante Thomas Welcome Roys sparò il primo colpo del suo cannoncino a spalla da quindici chili, uccidendo una balenottera azzurra e dando inizio alla mattanza che avrebbe portato sull'orlo dell'estinzione la specie di maggiori dimensioni del pianeta. Era il 1855. Nel corso del ventesimo secolo, quando la caccia alla balena raggiunse l'apice, la grande carneficina dell'emisfero australe abbattè più di due milioni di individui. Esaltate e temute nei secoli passati per le enormi dimensioni e il misterioso comportamento, in meno di due secoli sono state annientate dal desiderio degli esseri umani di soggiogare forze ritenute ostili e ribadire la propria superiorità sulle altre specie viventi. E ai giorni nostri alcune nazioni - su tutte il Giappone - rivendicano il proprio diritto a continuare lo sterminio, nel nome della sovranità territoriale e di antiche tradizioni di pesca. Scritta da un giornalista impegnato in prima linea per la conservazione dell'ambiente marino, Guerra alle balene è una documentatissima denuncia di quanti, si tratti di balenieri norvegesi o artiglieri giapponesi, nonostante il divieto praticano ancora oggi una caccia spietata.
Musicom : Banca Intesa, c2005
Vox imago
Il Cinquecento / Francesco Abbate
Roma : Donzelli, [2001]
Progetti Donzelli
Abstract: Questa storia dell'arte prende le mosse dalla frattura longobarda, che segna, insieme con la fine dell'unità politica, l'avvio di una storia di forti diversificazioni. Accanto alle capitali il discorso si sviluppa sulla vasta tessitura di fatti artistici che caratterizzano il territorio e le sue gerarchie, grandi, medie e piccole. Sono dunque in primo luogo le strade a tracciare un connotato forte della storia dell'arte nel Mezzogiorno. Così come peculiare appare la diffusione degli insediamenti monastici, e via via quella dei borghi abitati, sempre più fortemente caratterizzati dall'accentramento e dalla scelta di siti arroccati e protetti.
Il secolo d'oro / Francesco Abbate
Roma : Donzelli, [2002]
Progetti Donzelli
Abstract: Secolo di grave crisi economica, politica e sociale, il Seicento è invece a Napoli, e di riflesso anche nel Regno, un periodo di straordinaria vivacità nel campo delle arti figurative, tanto da essere definito, e non a torto, il «secolo d'oro» dell'arte napoletana. Napoli condivide con Roma, e in parte con Bologna, il ruolo di grande capitale dell'arte; più di Venezia, di Milano, di Firenze che non vivono, nel Seicento, la loro migliore stagione artistica. Caravaggio, Battistello, Ribera, Stanzione, il «Maestro degli Annunci ai pastori» (forse lo spagnolo Juan Do), Guarino, Preti, Giordano, il giovane Solimena: sono solo alcuni dei grandi protagonisti della pittura naturalistica e di quella barocca, cui sono da aggiungere gli arrivi emiliani (Reni, Domenichino, Lanfranco), che fornirono un contributo decisivo alla svolta in senso classicistico della pittura meridionale. Come già nel secolo precedente, Napoli è un centro di attrazione per spagnoli e per sudditi della Spagna, come i fiamminghi, che appaiono numerosi a Napoli e nel Sud. Un'apparizione, seppur fugace, fece a Napoli anche il grande Diego Velazquez. Napoli è inoltre il centro dove operò uno dei grandi scultori del secolo, Cosimo Fanzago, alter ego di Giovan Lorenzo Bernini. In architettura il Barocco non ebbe a Napoli una fortuna paragonabile alle vicende romane; da questo punto di vista, anzi, la capitale partenopea non fu un centro di primo piano nello sviluppo di quella corrente architettonica. Il Barocco meridionale andrà allora cercato, in accezione particolarissima, a Lecce e nel Salento e poi in Sicilia. La Sicilia artistica non visse una stagione paragonabile a quella del Regno continentale: seppure in tono meno sostenuto, tuttavia, le scelte figurative della cultura isolana scorsero parallele a quelle del Regno napoletano, dal naturalismo ai forti risentimenti classicisti. E almeno un grande pittore, Pietro Novelli, fu protagonista delle vicende pittoriche siciliane. Ma a caratterizzare in modo originale la produzione figurativa in Sicilia fu l'eccezionale sviluppo della decorazione in marmi policromi, che rende così sfolgoranti gli interni delle chiese e la ricchissima e splendida attività di orafi, argentieri e maestri intagliatori del corallo. La produzione di arte suntuaria siciliana si pone così come uno dei vanti principali dell'arte dell'isola. Francesco ABBATE – uno dei massimi studiosi della storia dell'arte meridionale – insegna all'Università di Lecce. Tra i suoi numerosi lavori, ricordiamo in particolare La scultura napoletana del Cinquecento, Donzelli 1993.
Figino Serenza : radici ambrosiane in terra comasca / [a cura di] Felice Asnaghi ... [et al.]
Figino Serenza : Amministrazione comunale di Figino Serenza ; Meda : Centro studi storici Circolo San Francesco, 2009
L'ascolto di Debussy : la recezione come strumento di analisi / Andrea Malvano
Torino : EDT, [2009]
Tesi ; 11
Abstract: Come si ascolta la musica di Debussy? La domanda, nella Parigi di inizio Novecento, era all'ordine del giorno. Ma siamo davvero certi che non resti attuale anche per il pubblico odierno? Molte delle difficoltà fruitive descritte dalle recensioni alle prime esecuzioni dei Nocturnes, de La mer, di Ìbéria non sembrano affatto scomparse dall'attitudine contemporanea. Dov'è il mare ne La mer, dov'è la Spagna in ìbéria? Qual è il punto di separazione tra musica assoluta e musica a programma? Questi interrogativi erano inevitabili per un pubblico che non riusciva a ritrovare in Debussy la guida solida e rassicurante delle composizioni di Charpentier, d'Indy, Chabrier e Roussel; ma ancora oggi sono strumenti preziosi per ricostruire una disposizione all'ascolto che richiede uno sforzo da parte della platea. La recezione dei primi fruitori, unita all'analisi delle partiture, può contribuire a indagare un problema estetico complesso. Debussy era alla ricerca di un nuovo contatto con l'ascoltatore; lavorava sulle categorie dell'immaginazione, del relativismo, della memoria involontaria, dell'inconscio. Alle porte del Novecento era una rivoluzione. Oggi è un patrimonio di testimonianze indispensabili per tentare di rispondere a quesitì ancora estremamente attuali, a più di cento anni di distanza.
Il Risorgimento ad Appiano : ricerca storica / [a cura di Fabrizio Rusconi]
Appiano Gentile : Pro loco, [20-?]
Il cosmo e il buondio : dialogo su astronomia, evoluzione e mito / Andrea Frova
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: La Terra sta per essere colpita da un cataclisma naturale e l'Onnipotente si risolve finalmente a occuparsi dell'umanità, per lui solo una insignificante briciola di un cosmo infinito e multiforme. Chiama dunque a consulto i grandi pensatori di tutti i tempi, da Pitagora a Newton, da Democrito a Galileo e Laplace, da Aristarco a Einstein e Hubble, da Aristotele a Darwin, oltre ad alcuni scienziati viventi, perché lo aiutino a risolvere la situazione riassumendogli le geniali intuizioni e le straordinarie imprese sperimentali che hanno trasformato l'astronomia da una fantasia filosofica in una delle branche della scienza che più testimonia il potere raggiunto dall'intelletto umano. A 400 anni dalle scoperte di Galileo e di Keplero, Andrea Frova accompagna i lettori lungo un'avventura millenaria che, nel rispondere ai grandi quesiti sull'universo, non cessa di interrogare la ragione sulle nostre origini e il nostro destino. E coglie lo spunto per una critica appassionata di quegli atteggiamenti dogmatici e irrazionali che sempre hanno frapposto ostacoli all'avanzamento della scienza, alla libera emancipazione dello spirito umano, al vivere civile.
Trieste : Beit, [2009]
Beit storia
Abstract: Uno dei paesi più giovani, sorprendenti e dinamici della nuova Unione Europea, con una storia appassionante e drammatica, segnata da periodi di enorme espansione (nella confederazione polacco-lituana 1569-1791, il cui territorio si estendeva dal Baltico al Mar Nero) cui seguirono le spartizioni di fine Settecento che cancellarono la Polonia dalle carte geografiche e crearono una ferita rimasta aperta nel cuore dell'Europa per tutto l'Ottocento. E poi, dopo le inaudite sofferenze portate dalle due guerre, la Polonia risorta, le speranze di rinascita deluse sotto l'egemonia russo-sovietica, i fermenti di rinnovamento della Polonia di Solidarnosc, la nuova repubblica (gennaio 1990), le riforme strutturali, l'ingresso in Europa, il boom economico e la prospettiva dell'imminente entrata nell'euro. Un ritratto nuovo e accurato, che arriva agli ultimi, sconcertanti sviluppi della storia recente della Polonia.
Milano : F.lli Fabbri, 1976
L'arte nella società
L'impressionismo / di Fiorella Minervino ; contributi di M. Giaveri ... [et al.]
Milano : F.lli Fabbri, 1976
L'arte nella società
Le rivoluzioni scientifiche e il mondo moderno / Evandro Agazzi
Milano : Fondazione Achille e Giulia Boroli, [2008]
Homo sapiens
Casale Monferrato : Sonda, 2009
Saggio ; 1
Abstract: Quando nel 1973 Giulio Castagnoli viene ammesso a! Conservatorio di Torino per studiare composizione con il celebre direttore del Coro della Rai di Torino Ruggero Maghini e con Carlo Pinelli, antico allievo di Giorgio Federico Ghedini, per ascoltare musica c'è ancora bisogno di musicisti che la suonino. Da lì a poco la High Fidelity si diffonderà a macchia d'olio, per colmare la sete di musica ben riprodotta di tutti gli italiani. Sono stati 25 anni di profondi cambiamenti in cui anche nei momenti più difficili grandi musicisti hanno continuato a vivere e a lavorare nel nostro paese. In questo volume Castagnoli ha raccolto una serie di interventi nei vari settori in cui ha concentrato riflessione e azione: la composizione, l'insegnamento in Conservatorio, la musica con i bambini e i ragazzi, l'organizzazione di concerti, la musica elettroacustica, la diffusione radiofonica, la critica musicale, la collaborazione con poeti, pittori, filosofi. Il fil rouge che lega questi brevi saggi è la necessità inferiore che lo ha spinto a comporre, sostenuto e guidato dai suoi maestri Luciano Berio, Gilberto Bosco, Franco Donatoni, Brian Ferneyhough, 5ergio Liberovici, e dai tanti amici direttori e interpreti - tra cui in primis Stefano Cardi, Enrico Correggia e Sandro Gorli - che si sono dedicati allo studio dei suoi lavori.